giovedì 29 gennaio 2026

PRINCE Da domani per la prima volta in vinile e di nuovo su cd “HITnRUN phase one” e “HITnRUN phase two” In occasione del 10º anniversario degli album Npg Records e Paisley Park Enterprises in collaborazione con Legacy Recordings Pre-order https://prince.lnk.to/HITnRUN

 




NPG Records e Paisley Park Enterprises, in collaborazione con Legacy Recordings, divisione catalogo di Sony Music Entertainment, annunciano il 10° anniversario degli album “HITnRUN phase one” e “HITnRUN phase two” di PRINCE. Per la prima volta, da domani venerdì 30 gennaio, “HITnRUN phase one” (in versione 1LP su vinile nero) e “HITnRUN phase two” (in doppio LP su vinile nero) saranno disponibili in vinile, e i titoli torneranno in stampa anche su CD.

 


Prince utilizzò per la prima volta il termine “Hit n Run” per descrivere i concerti a sorpresa che avrebbe tenuto nel corso della sua carriera. Nell’estate del 2015, Prince annunciò che avrebbe pubblicato un album con lo stesso nome e che “le cose stavano per diventare sperimentali, strane e super funky”.

 


Pubblicato il 7 settembre 2015, “HITnRUN phase one” fu il 38º album in studio di Prince, contenente materiale nuovo e registrato nei due anni precedenti l’uscita. Fu principalmente una collaborazione con Joshua Welton e segnò la prima volta in cui Prince lavorava con un co-produttore. Vi contribuirono anche THIRDEYEGIRL, Rita Ora, Judith Hill, Lianne La Havas e Curly Fryz. L’album raggiunse la posizione 7# nella classifica Billboard Top R&B/Hip-Hop Albums e la 70# nella Billboard 200.

 

Uscito appena tre mesi dopo phase one, “HITnRUN phase two” fu il 39° e ultimo album in studio pubblicato durante la vita di Prince, il 12 dicembre 2015. Accreditato come “prodotto, arrangiato, composto e performato da Prince & The New Power Generation”, l’album arrivò in un momento culturale molto acceso ed era profondamente radicato nel contesto sociale dell’epoca. “HITnRUN phase two” uscì infatti pochi giorni prima che un giudice di Baltimora dichiarasse il processo nullo nel caso di William Porter, un agente accusato della morte del venticinquenne Freddie Gray. Un episodio che Prince affronta in modo toccante nel brano di apertura dell’album, “Baltimore”, pubblicato come singolo all’inizio dello stesso anno. L’album includeva anche diverse tracce già pubblicate, alcune delle quali registrate molto prima del 2015. “BLACK MUSE”, ad esempio, fu inizialmente registrata a Paisley Park nel 2010, e “XTRALOVEABLE” fu pubblicata per la prima volta come singolo nel 2011.

 

Il pre-order di “HITnRUN phase one” e “HITnRUN phase two” è disponibile al seguente link: https://prince.lnk.to/HITnRUN

 

HITnRUN phase one

 

LP

Side A

1. Million $ Show (3:10)

2. Shut This Down (3:03)

3. Ain't About 2 Stop (3:38)

4. Like A Mack (4:04)

5. This Could B Us (4:11)

6. Fallinlove2nite (3:12)

 

Side B

1. X's Face (2:38)

2. Hardrocklover (3:42)

3. Mr. Nelson (2:27)

4. 1000 X's & O's (4:27)

5. June (3:21)

 

CD

1. Million $ Show (3:10)

2. Shut This Down (3:03)

3. Ain't About 2 Stop (3:38)

4. Like A Mack (4:04)

5. This Could B Us (4:11)

6. Fallinlove2nite (3:12)

7. X's Face (2:38)

8. Hardrocklover (3:42)

9. Mr. Nelson (2:27)

10. 1000 X's & O's (4:27)

11. June (3:21)

 

 

 

HITnRUN phase two

 

LP

Side A

1. Baltimore (4:33)

2. Rocknroll Loveaffair (4:01)

3. 2 Y. 2 D. (3:49)

 

Side B

1. Look At Me, Look At U (3:27)

2. Stare (3:45)

3. Xtralovable (5:00)

 

Side C

1. Groovy Potential (6:16)

2. When She Comes (3:45)

3. Screwdriver (4:14)

 

Side D

1. Black Muse (7:21)

2. Revelation (5:21)

3. Big City (6:25)

 

CD

1. Baltimore (4:33)

2. Rocknroll Loveaffair (4:01)

3. 2 Y. 2 D. (3:49)

4. Look At Me, Look At U (3:27)

5. Stare (3:45)

6. Xtralovable (5:00)

7. Groovy Potential (6:16)

8. When She Comes (3:45)

9. Screwdriver (4:14)

10. Black Muse (7:21)

11. Revelation (5:21)

12. Big City (6:25)

 

mercoledì 28 gennaio 2026

Angelica Bove, Nicolò Filippucci, Blind El Ma & Sonico e Mazzariello sono le Nuove Proposte in gara al Festival di Sanremo che si terrà dal 24 al 28 febbraio 2026. Tra loro, la giuria del Premio NUOVO IMAIE Enzo Jannacci sceglierà il vincitore o la vincitrice del riconoscimento dedicato al grande cantautore milanese che ogni anno la nostra collecting assegna a un/a emergente.

 



Anche quest’anno, nel corso del 76° Festival di Sanremo (dal 24 al 28 febbraio 2026), verrà assegnato il PREMIO ENZO JANNACCI, riconoscimento istituito nel 2017 dal NUOVO IMAIE insieme alla famiglia del grande cantautore milanese Enzo Jannacci.

 

Il Premio viene conferito ogni anno a una delle Nuove Proposte in gara al Festival di Sanremo, selezionata tra i cantanti vincitori di Sanremo Giovani e gli artisti scelti da Area Sanremo.

Al vincitore, oltre al Premio, va anche una somma in denaro per approfondire la propria formazione artistica e professionale.

 

Quest’anno i candidati al Premio sono Angelica Bove, Blind, El Ma e Soniko, Mazzariello, NicolòFilippucci. 

 

Nel corso degli anni il Premio Enzo Jannacci ha valorizzato numerosi giovani talenti della scena musicale italiana. I vincitori delle precedenti edizioni sono stati Maldestro(2017), Mirkoeilcane (2018), Mahmood (2019), Tecla (2020), Davide Shorty (2021), Yuman(2022), Colla Zio (2023), Clara (2024) e Settembre (2025). 

 

Il NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori – è una collecting nata nel 2010, fondata e gestita da Artisti, che si occupa della tutela dei diritti connessi derivanti dallo sfruttamento di opere audiovisive e musicali trasmesse via radio, televisione, web ed esercizi pubblici. L’Istituto incassa e ripartisce i diritti spettanti agli Artisti Interpreti Esecutori, tra cui attori, doppiatori, cantanti, musicisti, direttori d’orchestra e di coro.Il NUOVO IMAIE rappresenta in Italia e nel mondo oltre un milione e duecentomila Artisti, di cui più di 835.000 nel settore Musica e oltre 470.000 nel settore Audiovisivo. Nel ranking delle collecting stilato dall’organizzazione internazionale SCAPR figura come prima al mondo per il settore audiovisivo e tra le prime cinque per quello musicale. A questi risultati si affianca un fatturato che nel 2024 ha superato i 54 milioni di euro.

 

L’Istituto è inoltre tra le prime società di collecting al mondo ad aver concluso accordi con i principali player dello streaming internazionale, tra cui Netflix, Amazon, Apple, TIM Vision, Rakuten e Paramount+, ed è attualmente in negoziazione l’accordo con Google. Il NUOVO IMAIE è stato anche in prima linea nella battaglia per l’approvazione e il recepimento della Direttiva Copyright, a favore della riduzione del divario tra gli incassi delle grandi piattaforme web e quelli degli artisti.

 

Dal 2010 a oggi il NUOVO IMAIE ha distribuito agli Artisti oltre 300 milioni di euro di diritti connessi. Attraverso i bandi dell’articolo 7 (L. 93/92), l’Istituto sostiene da sempre il percorso degli artisti, promuovendo progetti di studio e ricerca, formazione, sostegno professionale, produzione e distribuzione nei settori teatro, cinema e musica, oltre a iniziative di supporto sociale. Dal 2014 a oggi, i fondi stanziati a favore degli Artisti nei settori Musica e Audiovisivo ammontano a oltre 60 milioni di euro. Il NUOVO IMAIE tutela, inoltre, i propri soci e mandanti italiani anche all’estero grazie a 89 accordi internazionali (53 per la Musica e 36 per l’Audiovisivo) e rappresenta centinaia di migliaia di Artisti Interpreti Esecutori stranieri il cui repertorio è utilizzato in Italia. Nel database dell’Istituto sono attualmente censiti oltre 7 milioni di brani musicali e più di 155.000 opere audiovisive.



martedì 27 gennaio 2026

Le pagelle dei giornalisti dei 30 big del Festival di Sanremo 2026 - che siano di stimolo per iniziare la gara?

 



Ieri 26 gennaio 2026 i giornalisti hanno pre-ascoltato i 30 brani del prossimo Festival di Sanremo in Corso Sempione a Milano nella sede Rai.

Naturalmente le pagelle per il momento riguardano gusti soggettivi, ma comincia a delinearsi un trend di valutazioni che premiano alcuni e puniscono molti.

Di sicuro ci si aspettava qualcosa di piu’ da determinati autori, che a ben vedere non hanno ottenuto grandi voti. 

La differenza la fara’ di sicuro la prima prova all’Ariston il lunedi’ prima dell’inizio della kermesse, dove gli artisti potranno insieme al proprio direttore d’orchestra ed alla validissima orchestra perfezionare la performance musicale.

Un solo ascolto non basta, lo abbiamo imparato negli anni e forse non e’ nemmeno sufficiente tutta la settimana.

La differenza la faranno i fans, sperando che votini in massa, le radio, e le testate on-line.

Tutto e’ ancora da scrivere. Il Festival è come un puzzle colorato, dove si crede che basti inserire e completare una figura, un paesaggio, un animale. Ma, e’ quando ti cade a terra una tessera o due che il gioco diventa interessante.

Succedera’ anche in questa edizione. Ci saranno i vincitori annunciati, ma la classifica finale non sara’ prevedibile, anzi, ci sara’ di sicuro l’evento non previsto. L’ospite “non invitato”.

Noi, occupandoci di musica tutto l’anno e da molti anni in tempi non sospetti abbiamo apprezzato l’ultimo lavoro di Tredici Pietro. Serena Brancale e’ fresca di popolarità televisiva avendo fatto il giudice nel programma musicale di Amadeus sul Nove.

Marco Masini e Fedez si piazzeranno bene, perche’ Federico Lucia e’ un ottimo produttore musicale. Non sbaglia mai un colpo e perfeziona sempre un successo.

Adoriamo Arisa e siamo curiosi di ascoltarla dal vivo. Malika Ayane e’ tecnicamente molto preparata e poliedrica, avendo masticato i musical recentemente.

I giornalisti hanno dato il loro parere privilegiando Fulminacci, Ditonellapiga, e Serena Brancale. Ma abbiamo notato che non c’era un’uniformita’ netta nei giudizi espressi. Quindi la partita e’ tutta da giocare con molto coraggio fino al venerdì prima della finale.

Un settimanale molto conosciuto, forse per non offendere nessuno ha dato voti mediamente alti. Forse troppo alti, ma dignitosi.

Non abbiamo apprezzato un giornalista che ha dato una sfilza di 4 e 4,5. In fondo gli artisti in gara sono tutti professionisti, almeno il 6 e’ d’obbligo.

Il voto 4 non identifica l’artista, ma i gusti personali del giornalista in questione.

A nostro parere bisognerebbe essere al di sopra delle parti. Non piace il genere? Non piace il testo? Non piace l’artista? Si passa sopra. Si valuta il componimento musicale, la performance, il messaggio e la carriera dell’artista fino ad ora. 

Il bello del gioco per chi valuta e’ prevedere quale sara’ il tormentone estivo, la sorpresa discografica, chi sara’ piu’ indicato nei vari palinsesti radiofonici.

E’ per questo motivo che le Radio in giuria sono molto importanti. Chi trasmette musica ha allenato negli anni un radar nell’individuare il pezzo piu’ popolare, l’artista che funzionera’, quando e dove. Per questo motivo i palinsesti vengono predisposti per fasce orarie. Ad ogni fascia corrisponde un genere musicale che a volte si contamina e si sperimenta. 

Nulla e’ intrasmittibile. 

Bisogna analizzare il proprio targhet di pubblico che solitamente manifesta in vari modi i propri gusti musicali.

E sfiorando la nostra sfera di cristallo tra i primi 3 posti ci potrebbe essere un giovane, un testo ed una volpe. Ci sara’ qualche fischio che sara’ ampiamente dimenticato dalle vendite. 

Marcella Bella ne è stata il recente esempio. Non meritava l’ultimo posto in classifica ed il suo pubblico lo ha riconosciuto e tutti ricordiamo “Bella, stronza, indipendentemente”.

Si ripetera’ la situazione. Il pubblico premiera’ entro 2 mesi a distanza del Festival le canzoni arrivate dopo la 15esima posizione. Perche’ la classifica finale premiera’ alcuni, ma gli altri venderanno tantissimo. 

L’unica preoccupazione riguarda la  prima posizione che a maggio dovra’ rappresentare l’Italia a Vienna all’Eurovision Song Contest.

Ricordiamolo quando votiamo.

Noi lo faremo di sicuro, perche’ quest’anno in gara non c’e’ Mahmood, Annalisa ed i Maneskin ma qualcosa di simile. Basta individuarlo.


lunedì 26 gennaio 2026

"ANDANDO DOVE NON SO. MAURO PAGANI, UNA VITA DA FUGGIASCO" di Cristiana Mainardi

 



Siamo stati oggi alla presentazione del film “Andando dove non so - Mauro Pagani - Una vita da fuggiasco.

Film emozionante che narra la storia di un grande musicista, paroliere e cantante alle prese con la nascita della vita artistica di chi ha avuto l’onore di passare dal suo studio di registrazione sui Navigli a Milano : Manuel Agnelli, Mahmood, Giuliano Sangiorgi, Arisa. Mauro Pagani ha suonato e lavorato molti anni con De Andre’ aiutandolo e supportandolo nella scelta di nuove sonorita’ attraverso strumenti musicali nuovi.

Dalla visione del film e’ emerso un uomo sensibile, preciso, attento conoscitore della musica, del ruolo della musica nella vita di un artista. Ha suonato con la PFM la Premiata Forneria Marconi e dopo aver lavorato a lungo con De Andre’ si e’ stabilito a Milano costruendo il suo tempio. Uno studio di registrazione dove sono passati in molti, compreso Ligabue ed oltre 50 artisti che hanno inciso un suo brano di grande successo.

Poi, un malore serio ed improvviso lo ha costretto a fermarsi. La memoria ha vacillato, ma la musica come sempre lo ha salvato. Il film narra di gioventù, di sogni, di viaggi, di un’esperienza in comune e di concerti. 

Un’esistenza votata alla musica dove ogni scelta è un atto d’amore, perfino le fratture, per colmare un’infanzia solitaria e per il bisogno di sognare un mondo migliore, migliore per tutti. Fino al momento in cui Mauro Pagani, uno dei più grandi talenti della musica italiana dagli Anni Settanta ad oggi, subisce una perdita temporanea della memoria. 

All’improvviso, tutto quello che ha incarnato, nella sua mente non esiste più. Ma sa di essere un musicista, e ricorda i suoi strumenti. È salvo.

Il Maestro, per ricostruire la sua vita, riascolta dischi e chiama amici, artisti e colleghi. L’esito è una biografia schietta e poetica, profonda e divertente, svincolata dal filo cronologico, dove si leva insieme a quella di Mauro Pagani anche la voce del Fuggiasco, immaginario compagno di una vita. E, senza meta, si apre un nuovo viaggio nel profondo dell’anima e attraverso decenni di musica straordinaria, tra successi e impegno sociale. Con la gratitudine e la saggezza di chi è ‘vivo per caso’, e ha uno sguardo sull’oggi denso di desiderio, oltre a nuova musica da creare.



venerdì 23 gennaio 2026

Anteprima nuovo EP dei MAZYOPERA “Preso dal panico” Pubblicato da Fuorirotta Music — Disponibile su tutti i digital store da venerdì 30 gennaioLo lo




 Preso dal panico” è l’EP d’esordio della band bresciana Mazyopera.

Il disco racconta le molteplici dinamiche dei vent’anni attraverso cinque brani distinti, capaci di muoversi tra poli emotivi opposti. Le canzoni mettono in scena la dualità tipica di questa fase della vita, in cui il desiderio di vivere senza limiti e l’euforia giovanile si scontrano con le prime difficoltà, le responsabilità e una crescente consapevolezza del mondo che ci circonda. Ne nasce un racconto fatto di slanci e fragilità, entusiasmo e incertezza.

 

I vent’anni sono il momento in cui si esce dalla “sfera di cristallo” per confrontarsi davvero con la realtà, imparando a trovare il proprio posto e a gestire le sfide che emergono. “Preso dal panico” restituisce con sincerità questo passaggio delicato, diventando una colonna sonora generazionale.

 

L’immagine di copertina raffigura metaforicamente la band immersa in un salotto allestito in piena natura: un tentativo di addomesticare l’ignoto e di rendere abitabile uno spazio selvaggio e ostile. Arredando l’incontrollabile, i Mazyopera creano un rifugio intimo all’interno della grande incertezza del mondo, simbolo della ricerca di sicurezza e identità.

 

“Preso dal panico” è un EP che accompagna chiunque stia navigando le acque turbolente della crescita, alla ricerca di un equilibrio tra il bisogno di libertà e il peso delle responsabilità che iniziano a farsi sentire.


Chi sono i Mazyopera?

 

I Mazyopera sono una rock band di Brescia, composta da musicisti tra i 21 e i 25 anni, che propone brani inediti in lingua italiana dal sound pop rock.

 

Nel 2024 partecipano a Rock Targato Italia entrando nella Finalissima, si fanno notare con una performance di qualità. Ragazzi di provincia, vivono una quotidianità semplice, scelta più per necessità che per vocazione, ma condividono il sogno di un futuro alternativo da costruire insieme, uno spazio in cui potersi esprimere liberamente attraverso la musica. Da quattro anni si ritrovano per scrivere e trasformare in canzoni le proprie emozioni, le esperienze di vita, gli amori e le sfide che il crescere comporta, incluse ansie e paure generazionali. La loro musica nasce con l’intento di essere una “pacca sulla spalla” per chi si sente disorientato dalla vita, un messaggio di vicinanza e condivisione che ricorda come, in fondo, si sia tutti sulla stessa barca.

 

Nel corso di questi anni, i Mazyopera hanno sviluppato il loro percorso artistico collaborando fin da subito con figure di rilievo del panorama musicale italiano come Marco Grasselli (chitarrista di Loredana Bertè) e Ivano Zanotti (batterista di Loredana Bertè e Ligabue), che hanno affiancato la band in veste di produttori.

 

Parallelamente, il gruppo ha portato la propria musica dal vivo su diversi palchi della Lombardia, esibendosi in locali di riferimento come il Druso(BG), lo Slaughter Club (MI), il Rock’n’Roll (MI), la Latteria Molloy (BS), oltre ad aprire il concerto di Omar Pedrini al Castello di Brescia.

 

Attualmente i Mazyopera sono pronti a pubblicare nuovi brani inediti, scritti dalla band e registrati in studio con la collaborazione, oltre che dei produttori, di Andrea Torresani (bassista di Vasco Rossi), proseguendo un percorso artistico in costante evoluzione.






giovedì 22 gennaio 2026

Solo il 2, 3 e 4 febbraio al cinema per Nexo Studios “FRANCO BATTIATO. IL LUNGO VIAGGIO” diretto da Renato De Maria, il primo film che celebra la vita e le passioni di Franco Battiato, dalla Sicilia al suo arrivo a Milano.

 



Si e’ tenuta oggi 22 gennaio a Milano al Palazzo del Cinema Anteo la Conferenza stampa del nuovo progetto cinematografico dedicato a Franco Battiato.


In anteprima abbiamo potuto vedere la proiezione del film e possiamo farne un’analisi non solo positiva, ma entusiasmante.

“FRANCO BATTIATO. IL LUNGO VIAGGIO”, e’ diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta, il primo film dedicato a Franco Battiato, arriverà nelle sale cinematografiche solo il 2, 3 e 4 febbraio 2026 come evento speciale per Nexo Studios.



Il film è uno sguardo avvincente sulla vita e sulle passioni di uno dei più grandi artistidella musica italiana. L’elenco delle sale è disponibile su nexostudios.it, sono aperte le prevendite www.nexostudios.it/movie/franco-battiato-il-lungo-viaggio/. 

Coprodotto da Rai Fiction - Casta Diva Pictures, “Franco Battiato. Il lungo viaggio”segue il percorso del giovane Battiato, interpretato da uno straordinario Dario Aita,dalla Sicilia al suo arrivo a Milano negli anni Settanta, esplorando i momenti cruciali del cammino verso il successo e accompagnandolo fino al ritorno nell’amata terra d’origine. Online il trailer https://youtu.be/3ev3vwsB-pY.



“Franco Battiato. Il lungo viaggio” è il racconto di un viaggio interiore, in cui la natura dell’artista, già incline alla spiritualità, si trasforma in una ricerca più consapevole. Al centro della narrazione anche l’evoluzione del suo talento musicale e alcuni degli incontri significativi che hanno plasmato la sua carriera e il suo spirito creativo, tra cui quello con Giuni Russo, Juri Camisasca e Giusto Pio, amico e coautore di molti dei brani più iconici del repertorio di Battiato.

Nel cast, assieme a Dario Aita, anche Elena Radonicich, Simona Malato, Ermes Frattini, Nicole Petrelli, Giulio Forges Davanzati, oltre ad Anna Castiglia e alla partecipazione straordinaria di Joan Thiele.



Le musiche originali sono di Vittorio Cosma con Giuvazza Maggiore.

Il film è distribuito in esclusiva nelle sale cinematografiche da Nexo Studios con RTL 102.5 come Radio Ufficiale e in collaborazione con MYmovies. Prossimamente sarà in onda su Rai 1 e Rai Play.

Vi consigliamo vivamente di recarvi nelle sale cinematografiche il 2, 3 e 4 febbraio prossimo, affinche’ lo schermo vi restituisca quelle sensazioni ed emozioni uniche che abbiamo vissuto noi.

Un plauso all’attore protagonista che recita, canta e si muove nell’identico modo di Franco Battiato. Franco Battiato si e’ impossessato di Dario Aita, facendo pensare alla piu’ volte nominata e ricercata reincarnazione da Battiato. 



Il resto del cast non e’ da meno. La madre di Battiato restituisce allo spettatore l’essenza di una donna, madre e complice di un figlio alla ricerca della sua essenza. Ricerca mai terminata. “Io chi sono?”

Un Franco Battiato apparentemente senza un legame femminile costante, perche’ essendo “oltre” ed anticipando tutti i tempi ha saputo amare di un amore generoso tutti gli incontri della sua vita: universalmente.