domenica 15 febbraio 2026

A pochi giorni dalla sua quinta partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Ora e per sempre” RAF annuncia le prime date di INFINITO - ESTATE 2026

 



Parte il countdown per la 76° edizione del Festival di Sanremo, che vedrà protagonista tra i big in gara Raf con il brano “Ora e per sempre”, scritto insieme al figlio Samuele Riefoli.

Nel frattempo l’artista guarda alla prossima estate, con la voglia di riabbracciare il suo pubblico: Raf infatti tornerà dal vivo con il fitto calendario di date in tutta Italia di “INFINITO - ESTATE 2026”, organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Girotondo srl e MOMY RECORDS.

 

I biglietti saranno in prevendita dalle ore 16:00 di venerdì 13 febbraio su ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati.

 

“INFINITO – ESTATE 2026” farà tappa: il 16 luglio a Capurso (BA) per Multiculturita Summer Festival; il 18 luglio a Carovigno (BR) per Arena 30/40; il 1 agosto al Forte di Bard a Bard (AO); il 3 agosto al Castello San Giusto di Trieste, per Trieste Estate 2026; il 6 agosto al Castello Pasquini di Castiglioncello (LI); l’8 agosto al Parco della Repubblica di Sirolo (AN); l’11 agosto al Teatro di Verdura di Palermo per Dream Pop Festival; il 12 agosto all’Anfiteatro Falcone e Borsellino di Zafferana Etnea (CT) per Etna in Scena il 14 agosto al Teatro di Acri ad Acri (CS) per l’Estate Acrese; il 22 agosto a Marina di Pietrasanta (Lu) per La Versiliana Festival; il 1 settembre in Piazza dei Signori a Vicenza per Vicenza Festival; il 19 settembre al Palaterni di Terni per Tributo d’autore; il 20 settembre al Barrocci Festival di Sant’Angelo di Gatteo (FC).

 

Intanto sono già aperte le prevendite del tour nei palazzetti. “INFINITO - Palasport 2026” arriva: il 9 ottobre al Palapartenope di Napoli, il 12 ottobre all’Unipol Forum di Milano e il 17 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma.

 

A 25 anni dall’uscita di Infinito, uno dei brani “manifesto” della discografia di Raf - vero e proprio evergreen che continua a emozionarci -, l’artista si esibirà in tre concerti che saranno show intensi e trascinanti, un viaggio musicale che scandisce le tappe più significative di una carriera lunga oltre 40 anni, fatta di migliaia di live, 14 album pubblicati in studiopiù di 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.

Raf ha scritto e ha realizzato successi che hanno segnato la storia della discografia del nostro Paese - come Self Control, Infinito, Sei La Più Bella Del Mondo, Il battito Animale, Cosa Resterà degli Anni ‘80, Ti Pretendo, Infinito, Stai con Me, Non è mai un errore - hit amate da milioni di persone e in vetta alle classifiche in tutto il mondo, brani senza tempo cantati anche dalle nuove generazioni. Questa è la potenza della musica di Raf, cantautore, autore e compositore raffinato che negli anni si è sempre distinto per una scrittura autentica e originale, nonché per una straordinaria e fresca capacità interpretativa.



16 luglio CAPURSO (BA) Multiculturita Summer Festival

18 luglio CAROVIGNO (BR) Arena 30/40

01 agosto BARD (AO) Forte di Bard

3 agosto TRIESTE Castello San Giusto                    

6 agosto CASTIGLIONCELLO (LI) Castello Pasquini  

8 agosto SIROLO (AN) Parco della Repubblica

11 agosto PALERMO Teatro di Verdura, Dream Pop Festival

12 agosto ZAFFERANA ETNEA (CT) Anfiteatro Falcone e Borsellino, Etna in scena

14 agosto ACRI (CS) Teatro di Acri, Estate Acrese

22 agosto MARINA DI PIETRASANTA (LU)La Versiliana Festival

1 settembre VICENZA Piazza dei Signori. Vicenza in Festival

19 settembre TERNI Palaterni, Tributo d’autore

20 settembre SANT’ANGELO DI GATTEO (FC) Barrocci Festival


PATTY PRAVO CELEBRA 60 ANNI DI CARRIERA Il 6 marzo esce il nuovo album "OPERA" che presenterà nei musei dal 25 marzo Dall'8 aprile nei teatri con "OPERA TOUR" L'artista in gara al 76° FESTIVAL DI SANREMO con il brano che dà il titolo all'album Il 27 febbraio, nella serata delle cover, omaggerà ORNELLA VANONI con "Ti lascio una canzone", accompagnata da Timofej Andrijashenko, primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano

 



Patty Pravo celebra 60 anni di carriera: un percorso artistico tra i più lunghi del panorama musicale italiano durante il quale è stata - e resta -  protagonista indiscussa. Una vita fatta di successi, di provocazioni ed eccessi, di collaborazioni e di ricerca - seguendo ostinatamente il suo intuito musicale - in un’evoluzione costante che le ha permesso di restare sempre sulla cresta dell’onda. La grande interprete non si sottrae a quest’importante ricorrenza, anzi, lo fa con l’entusiasmo e l’estro che la contraddistinguono, e pubblica per l’occasione il suo ventinovesimo album da studio, “Opera” (Nar International – Ada/Warner Music Italy), in uscita il 6 marzo e disponibile in pre-order a questo link: https://wmi.lnk.to/opera_album

 

Un’anticipazione del nuovo lavoro ci sarà martedì 24 febbraio, quando il pubblico la vedrà alla 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano che dà il titolo al progetto, “Opera” appunto, scritto per lei da Giovanni Caccamo. Sarà la sua undicesima partecipazione alla massima competizione canora nazionale. A dirigere l'orchestra il Maestro Valter Sivilotti. Nella serata delle cover di venerdì 27 febbraio, l’artista veneziana omaggerà Ornella Vanoni, a cui la univa una profonda amicizia, interpretando “Ti lascio una canzone” (testo di Gino Paoli e musica di Gino Paoli Peppe Vessicchio) accompagnata sul palco da Timofej Andrijashenko, primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano.

 

Il look dell’artista durante le serate del Festival è stato ispirato da un sogno, un mood onirico che rispecchia il messaggio di “Opera”. L’outfit sarà caratterizzato da uno stile minimalista ed elegante: gli abiti dal design sobrio, tagli essenziali e linee morbide, con applicazioni sartoriali e ricami eseguiti interamente a mano, sono stati creati da Simone Folcoed esaltano lo spirito del brano, riflettendo lo stile unico che da sempre contraddistingue la grande interprete. 

 

Per il nuovo album “Opera” (prodotto da Taketo GoharaPatty Pravo ha scelto un pool di autori ognuno diverso dall’altro, per estrazione e sensibilità. Le undici canzoni che lo compongono sono firmate – tra gli altri - da Giovanni Caccamo (anche Art Director del concept grafico e visivo dell’album), Giuliano Sangiorgi, Morgan, Serena Brancale, Raphael Gualazzi, Francesco Bianconi, Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina (La Rappresentante di Lista), Marianne Mirage e Andrea Bonomo, Federico Dragogna, Pierpaolo Capovilla, Cristina Donà e Saverio Lanza. Questi i titoli: Opera; Oggi piove; Noi due; Maledetta verità; L’amore impertinente; L’equilibrio; Foto nella mailbox; Ho provato tutto; Cosa vuoi che sia; Ratatan; L’isola. L’album sarà disponibile nelle versioni CD Maxi con poster, vinile cristallo con poster, vinile rosso trasparente con poster (entrambi i poster riportano un’opera di Giovanni Robustelli, pittore, illustratore e sperimentatore siciliano), e sulle principali piattaforme digitali. Il vinile rosso trasparente sarà in vendita esclusiva durante gli incontri nei Musei.

 

Patty Pravo presenterà infatti "Opera” nei musei di alcune delle più importanti città italiane. Un'iniziativa che si inserisce all'interno delle celebrazioni per i 60 anni di carriera, ricorrenza per la quale l'artista ha voluto offrire al pubblico un album che unisce un intenso lavoro di ricerca musicale alle arti grafiche, al disegno e alla pittura, nell'evoluzione estetica che l’ha sempre caratterizzata. L’iniziativa è stata pensata anche per i giovani, a cui Patty Pravo è da sempre molto attenta: uno stimolo a frequentare i musei, luoghi non solo di Cultura e di Arte ma di incontro, dialogo e crescita. Un appuntamento da non mancare, durante il quale i presenti potranno partecipare a un incontro con l’iconica interprete che racconterà, in dialogo con Giovanni Caccamo, la nascita di “Opera” e i brani che lo compongono, seguito da un firmacopie dell’album. Questo il calendario: 25 marzo Milano (Gallerie d’Italia); 27 marzo Firenze (Palazzo Medici Riccardi); 29 marzo Roma (Galleria Nazionale D’Arte Moderna e Contemporanea); 31 marzo Napoli (Gallerie d’Italia).

 

L’8 aprile prenderà il via nei principali teatri italiani “Opera Tour”, prodotto da Antonio Colombi. Queste le date annunciate: 08 aprile 2026, Firenze (Teatro Verdi); 10 aprile 2026, Varese (Teatro Intred); 12 aprile 2026, Torino (Teatro Colosseo); 20 aprile 2026, Bologna (Teatro Europauditorium); 06 maggio 2026, Milano (Teatro Arcimboldi); 08 maggio 2026, Cremona (Teatro Infinity 1); 10 maggio 2026, Bergamo (Choruslife Arena); 14 maggio 2026, Padova (Gran Teatro Geox); 17 maggio 2026, Roma (Teatro Brancaccio). I biglietti sono disponibili sui circuiti di prevendita abituali.




sabato 14 febbraio 2026

Solidarieta' al personale sanitario negli ospedali e strutture similari. La ricezione di un paziente non deve diventare un terreno di guerra.





Vi racconto una recente mattina fredda a Milano accompagnando una persona che ha un appuntamento in uno degli ospedali piu' importanti di Milano.

Come al solito arriviamo un'ora prima, sia perchè  è nostra abitudine frutto di un'educazione rigorosa e sia perchè con il passare degli anni l'ansia galoppa. Si arriva 10 minuti prima, 30, fino ad arrivare un'ora in anticipo.

Dal freddino non ci togliamo il cappotto, ci sediamo in sala aspetto e non ci resta altro che guardare gli altri avventori, ammalati, ed accompagnatori.

Fin dal mattino capiamo che la reception (pardon, ufficio informazioni) è un luogo pieno di fermento dove chiunque arriva e scarica le proprie tensioni sull'addetta amministrativa.

Arriva la donna in carrozzina accompagnata da un uomo  che dimentica la tessera sanitaria in macchina. Lascia la donna davanti alla reception e si reca in macchina. Chissa' quando tornera'. L'attesa è lunga e chiedono alla donna in carrozzina di spostarsi e lei non fa il minimo sforzo, come se non avesse le ruote girevoli. L'amministrativa dopo un pochino capisce e la sposta lentamente con lo sguardo verso il tabellone elettronico.

Arriva immediatamente dopo una donna trafelata. Chiede informazioni. Si lamenta che gira da un'ora e bofonchiando dopo aver ricevuto informazioni si reca in un altro reparto. Poco dopo ritorna ancora piu' agitata perchè non ha trovato il totem per l'accettazione. Se si fosse svegliata prima non sarebbe così agitata.

Le danno nuovamente l'informazione e lei ritorna sui suoi passi. Non convinta, torna per la terza volta all'accettazione mentre un paziente in carrozzella (ci sono i pre-ricoveri) sta entrando per lasciare i suoi documenti. Per fortuna non fa in tempo a fiondarsi in ufficio perchè l'amministrativa chiude la porta.

Il colmo avviene dopo un'ora che siamo in sala attesa aspettando il nostro appuntamento che ritarda di circa mez'ora. 

Arriva il fenomeno di turno che comincia a sbraitare perchè trova la porta chiusa.

"Io di qua, io di la". E' talmente agitato che mi giro a guardarlo. Cerca approvazione dalle persone sedute. A questo punto intervengo io, rammentando alla "clack "che gli operatori stanno facendo il loro lavoro che sia ben inteso non è quello dell'assistente sociale e dello psicologo. Non è il reparto giusto.

Il maleducato, si fionda in un'altra stanza dove un medico sta visitando un paziente. Naturalmente apre di scatto la porta.

Ritorna in accettazione e continua a dare di matto.

Sinceramente mi sono immedesimata nel personale sanitario. Se la giornata lavorativa di lunedì dalle 8 del mattino comincia così, figuriamoci in che stato si arriva a fine turno.

Mi sono permessa di consigliare all'amministrativa di prendere nome e cognome del soggetto e segnalarlo all'amministrazione, ed appare come una visione il medico di turno. Magari ogni tanto dare un pochino di sostegno in virtu' del proprio ruolo potrebbe azzittire i maleducati.

Nonostante fuori dalla porta del reparto ci sia un foglio che prega di non inveire nei confronti del personale sanitario, arriva chiunque a sfogare i propri istinti animaleschi senza aver rispetto non solo del lavoro altrui, ma della persona.

Perchè scrivo questo articolo? Per sensibilizzare le persone. Per tornare ad essere gentili, propositivi, e non prevenuti nei confronti di chiunque troviamo sul nostro cammino.

Il personale sanitario, si espone a molti rischi. Malattie, interperanze, rimproveri e spesso non sono neppure tutelati. Non abusiamo dei nostri diritti e ricordiamoci i nostri doveri.

Il rispetto dovrebbe venire prima di tutto. E nel rispetto includiamo anche un argomento molto dibattuto e delicato.

Alcuni medici sui social media si lamentano del fatto che molti ammalati si presentano in ospedale o presso gli studi in cattivo stato igienico. Sarebbe buona norma, nel rispetto di chi ci visita, fare una doccia la sera prima della visita, anche se il medico non deve farci spogliare.

Gli ambienti ed i luoghi sanitari stracolmi di ammalati sono notoriamente luoghi non del tutto salubri, e se non ci si lava le mani, o si fa una doccia, contribuiamo a rendere il tutto insopportabile.

Questo non è l'unico motivo per cui scrivo questo articolo.

Vorrei fare un elogio alle nostre strutture sanitarie, in particolar modo il Pronto Soccorso. Ho provato personalmente sulla mia pelle la professionalità e l'efficienza di infermieri, medici ed assistenti.

Con gentilezza e professionalità mi hanno coccolata, trasfusa, ricoverata e strutturato un piano terapeutico che mi ha rimesso in sesto. Contrariamente alla mia dottoressa personale che se mi avesse fatto fare un semplice esame del sangue, mi avrebbe evitato mesi di sofferenze, svenimenti e preoccupazioni. Quindi, capita sempre piu' di frequente di arrivare in un pronto soccorso non avendo ricevuto una semplice diagnosi dal medico curante. 

Ed anche quella notte, tra incidenti stradali, donne accompagnate dai figli, e lettighieri che continuano a portare in accettazione persone inermi, esce dal reparto un uomo mezzo nudo, chiaramente alterato da alcool e sostanze che comincia ad inveire verso l'infermiera. La donna provata dal continuo maltrattamento reagisce discolpandosi, e l'uomo rincara la dose e continua ad inveire verso tutto.

Io ero li', assistevo allibita, ed ancora una volta mi immedesimavo nell'infermiera.

Tra l'altro, la stessa infermiera che con gentilezza mi aveva più volte assistito e mi ha fatto recapitare dalla cucina ormai chiusa da tempo un piatto di pasta ed un secondo che ho mangiato dopo la prima trasfusione.

Da questa ultima esperienza ho imparato una lezione importante. E' importantissimo lasciar parlare il paziente e conoscere i suoi sintomi e guardare con attenzione le cartelle cliniche e gli esami. La diagnosi spesso è scritta nero su bianco. Basta leggerla.


f.to

Roby Randelli



mercoledì 11 febbraio 2026

“JUVENTUS. PRIMO AMORE”, il documentario di Angelo Bozzolini che celebra l'orgoglio bianconero con immagini storiche e interviste inedite, arriva al cinema solo il 16, 17 e 18 febbraio!“

 






Solo il 16, 17, 18 febbraio arriva al cinema come evento speciale JUVENTUS. PRIMO AMORE”, il documentario firmato da Angelo Bozzolini, prodotto da Lux Vide, società del Gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Documentari e distribuito in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios.

 

L’elenco delle sale e i biglietti in prevendita sono disponibili su nexostudios.it.

È possibile acquistare i biglietti anche presso i botteghini dei cinema aderenti.

 


Il 16 febbraio, alle ore 19.15 e alle ore 19.30, al The Space Cinema Moderno di Roma si terranno due proiezioni speciali con la presenza in sala di Dino Zoff, Marco Tardelli e Angelo Bozzolini.

Modera l’avvocato, conduttore, opinionista TV e fondatore di Juventibus Massimo Zampini.

 

Presentato in anteprima all’ultimo Torino Film FestivalJUVENTUS. PRIMO AMORE riporta gli spettatori al decennio 1975-1985, quello in cui laJuventus si è affermata come la squadra dominante, conquistando per la prima volta nella storia tutti i trofei nazionali e internazionali a disposizione di un club. 

 


Il racconto del suo decennio d’oro non è solo una storia dei successi sportivi della Vecchia Signora: è un viaggio attraverso un’Italia in trasformazione, segnata da tensioni sociali, terrorismo e scandali, in un periodo che va dagli anni di piombo, caratterizzati da una fortissima rivalità cittadina con il Torino, fino alla conquista l’8 dicembre 1985 a Tokyo della Coppa Intercontinentale, passando per la tragedia dell’Heysel nel 1985 e per il ricordo, ancora oggi vivo e commovente, di campioni come Gaetano Scirea e Paolo Rossi. Il documentario ripercorre gli anni in cui la Juventus si erge a simbolo di eccellenza e resistenza, con l’arrivo in panchina di Giovanni Trapattoni e la creazione di una squadra di campioni leggendari, come ZoffGentileCabriniTardelliPlatini e Boniek, che segnano un’epoca indimenticabile.

 


«Gli anni a cavallo tra le decadi ‘70 e ’80 sono stati fondamentali per la storia del nostro Paese: protagonisti le tensioni sociali, la politica al centro del dibattito pubblico, le trasformazioni in ambito industriale che ci han portati a metà anni ‘70 a vivere prima una profonda crisi strutturale con la fine del “miracolo economico” e poi, con l’edonismo tipico degli anni ‘80, una fase di significativa ripresa e modernizzazione, caratterizzata da un boom dei consumi, dalla crescita del settore terziario e l’ascesa delle piccole-medie imprese, che portarono l’Italia a diventare la quinta potenza economica mondiale – dichiara il regista ANGELO BOZZOLINI – Il calcio sembra segnare il passo di questa evoluzione, con l’apertura delle frontiere il nostro diventa il campionato più bello del mondo, perché i migliori calciatori vengono a giocare tutti da noi. In questa esplosione di bellezza, la Juventus diventa la squadra più forte in Italia, in Europa e, l'8 dicembre del 1985, il club più titolato del mondo. Con “Juventus. Primo Amore” racconto una grande storia di sport e di vita, in cui un club, al cui comando fu la straordinaria trimurti Agnelli, Boniperti, Trapattoni, seppe cambiare il volto al calcio italiano inserendo giovani dal talento straordinario che contribuirono in modo determinante a vincere anche la coppa del mondo più romantica di sempre, facendo del bene alla città di Torino e al Paese intero».

 







Juventus. Primo Amore”, oltre a riportare sul grande schermo immagini d’archivio, è arricchito da interviste esclusive a Marino Bartoletti(giornalista), Zbigniew Boniek (attaccante della Juventus dal 1982 al 1985), Massimo Bonini(centrocampista della Juventus dal 1981 al 1988), Aldo Cazzullo (giornalista), Evelina Christillin (Presidente Fondazione Museo Egizio), Linus (direttore artistico di Radio Deejay), Davide Livermore (regista), Marco Lodola (artista), Domenico Marocchino(centrocampista della Juventus dal 1979 al 1983),Carlo Nesti (giornalista), Pierluigi Pardo (giornalista),Eraldo Pecci (centrocampista del Torino dal 1975 al 1981), Michel Platini (centrocampista della Juventus dal 1982 al 1987), Valerio Remino (massaggiatore della Juventus dal 1980 al 1994), Marco Tardelli(centrocampista della Juventus dal 1975 al 1985), Mariella Cavanna Scirea (moglie di Gaetano Scirea),Enrico Vanzina (sceneggiatore) e Dino Zoff (portiere della Juventus dal 1972 al 1983).

 

Sono online il trailer (https://youtu.be/S4qU3zLeZpQ)e le prime 2 clip tratte dal documentario(https://youtu.be/nyTqAs1wDXE –https://youtu.be/_WYtlYq0RAs). 

 

L’evento è distribuito in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios in collaborazione con i media partner Radio DeejayLa Gazzetta dello Sport e MYmovies.

 


Angelo Bozzolini, nato a Roma nel 1973, è autore, regista e produttore televisivo. Nei suoi lavori unisce arte, musica, memoria storica e impegno civile. Tra le sue opere più recenti: “Il coraggio di essere Franco (2022), “Parola ai giovani” (2023), “Enrico Mattei - Ribelle per amore” (2023), “Lucio per amico - Ricordando Battisti” (2023), “Tennis and Friends” (2024), “Cento e oltre - Puccini e noi (2025) e ora “Juventus – Primo amore (2025).





martedì 10 febbraio 2026

TOSCA "FEMINAE" IL NUOVO ALBUM DA OGGI DISPONIBILE IN PREORDER al link: http://tosca.lnk.to/feminae DAL 24 APRILE IN CD E DOPPIO VINILE E DAL 22 MAGGIO SULLE PIATTAFORME DIGITALI





 È disponibile da oggi in pre-order al seguente link http://tosca.lnk.to/feminae il nuovo album di Tosca “Feminae” che segna il ritorno dell’artista in BMG.

 

Cantante e “ricercatrice musicale” da sempre affascinata dalle musiche del mondo, Premio Tenco alla carriera 2025 per aver apportato un contributo significativo alla Canzone d’Autore mondiale, Tosca torna in studio a distanza di sette anni dal fortunato Morabeza con un disco che racchiude il senso profondo di quello che l’artista desidera raccontare: la femminilità intesa come simbolo di pace, di accoglienza, di nutrimento, di protezione. L’album “Feminae” che contiene anche preziosi featuring con artisti italiani e internazionali, sarà disponibile dal 24 aprile nei formati CD e doppio vinile, e dal 22 maggio anche in streaming su tutte le piattaforme digitali.

 

Eclettica cantante e attrice, Tosca è un’artista rara nel panorama musicale italiano, identitaria pur nella molteplicità delle sue sfaccettature musicali, tutte convogliate in una personalità unica. La sua curiosità e passione per le culture altre, legate al gusto per la contaminazione e alla capacità di restituire questa esplorazione in musica - come già dimostrato nell’album Morabeza - la rendono tutto ciò che un viaggiatore dei mondi e dell’umanità può rappresentare, un’artista che di questa apertura al dialogo e all’incontro è la voce per eccellenza. Per Tosca ‘far conoscere’ è una missione. Le piace il recupero, scoprire e far scoprire preziosi mondi musicali lontani dal mainstream così come le più recenti tendenze della musica d’autore italiana e estera. Ama costruire ponti fra la radice italiana e le musiche d’altrove, intrecciare le culture, costruire nuove sonorità, adattare testi in altre lingue e viceversa.

Negli anni ha collaborato con grandi artisti italiani e internazionali tra cui Ennio Morricone, Nicola Piovani, Chico Buarque, Ivano Fossati, Renzo Arbore, Lucio Dalla, Renato Zero e Ron, con il quale ha vinto il Festival di Sanremo nel 1996. Nel 2014 è stata nominata coordinatore della sezione Canzone e nel 2018 coordinatore generale di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, laboratorio di alta formazione e HUB culturale della Regione Lazio da lei ideato. Vincitrice del Premio Tenco alla carriera 2025, ha inoltre ottenuto quattro Targhe Tenco: nel 1997 miglior interprete con Incontri e passaggi, nel 2019 produttrice e interprete per il migliore album a progetto Viaggio in Italia con il collettivo Adoriza, nel 2020 miglior canzone singola con Ho amato tutto e miglior interprete di canzoni per l’album Morabeza.

Ha pubblicato otto album in studio e quattro live. Con Morabeza (2019) conclude un viaggio iniziato con Il suono della voce(2014) e Appunti musicali dal mondo(2017), collaborando con artisti come Ivan Lins, Arnaldo Antunes, Cyrille Aimée, Luísa Sobral, Lenine, Vincent Ségal, Lofti Bouchnak, Cèzar Mendes. Nel 2020 ottiene il Nastro d’Argento Doc come “Protagonista dell’anno” con il docu-film Il suono della voce, arricchito da collaborazioni illustri (oltre a quelle del disco), fra cui Marisa Monte, Ivano Fossati, Alice Caymmi, Rogê e molti altri. Segue un lungo tour internazionale, con versioni in spagnolo, portoghese e francese di Ho amato tutto - brano vincitore del premio Bigazzi a Sanremo 2020 - adattate da Sílvia Pérez Cruz, Adriana Calcanhotto e Awa Ly, fino alla pubblicazione di Morabeza Rendez-vous Live(2022).

Nel 2024 e nel 2025 è artista residente dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma, dove celebra i 30 anni di carriera con appuntamenti esclusivi, tra cui il format D’Altro Canto, nato come programma radiofonico e poi album, oggi divenuto evento teatrale.




lunedì 9 febbraio 2026

EDOARDO BENNATO Sony Music Italy acquisisce il catalogo del cantautore, i grandi capolavori del rock italiano Sony Music Italy, Edizioni Musicali Cinquantacinque e NewStep firmano l’accordo sull’acquisizione del catalogo di Bennato

 




Sony Music Italy, Edizioni Musicali Cinquantacinque e NewStep annunciano la firma dell’accordo sull’acquisizione del vasto catalogo discografico di Edoardo Bennato - praticamente nella sua totalità.

 

Sony Music Italy, che già deteneva i diritti dei primi sei album del cantautore, veri e propri capolavori pubblicati tra il 1973 e il 1980, quindi da “Non farti cadere le braccia” a “Sono solo canzonette” – è ora proprietaria anche della restante parte del repertorio discografico di Edoardo Bennato, tra questi, per citarne alcuni, “E’ arrivato un bastimento”, “OK Italia”, “Abbi Dubbi”, “Le ragazze fanno grandi sogni”.

 

Gestire l’intero repertorio di Edoardo Bennato è una grande responsabilità che richiede l’impegno e l’entusiasmo che sono caratteristiche della nostra azienda – commenta Andrea Rosi, Presidente e CEO di Sony Music Italy - Lo straordinario repertorio di Edoardo è un tassello importante della cultura popolare italiana degli ultimi  decenni e merita di essere promosso e conosciuto, soprattutto dalle nuove generazioni”.

 

Un’operazione che inaugura una stagione di ripubblicazioni catalogiche volte a valorizzare il grande repertorio dell’artista in ambito sia digitale che fisico (alcuni album verranno infatti pubblicati in vinile), con la finalità di avvicinare le nuove generazioni all’ascolto e alla scoperta del mondo musicale di Bennato attraverso il digitale.

Perché il linguaggio e la musica del cantautore sono da sempre moderni e d’avanguardia, costantemente attuali. L’artista è infatti considerato un visionario, un precursore dei tempi che cambiano, raccontando in musica gli umori e le storie di una società che corre veloce. 

 

Nel frattempo, Edoardo Bennato si prepara ad una grande stagione live con eventi unici che saranno presto annunciati, dove proporrà al pubblico le canzoni senza tempo che hanno rivoluzionato il panorama musicale italiano, unendo per la prima volta rock, blues e canzone d’autore, con uno stile inconfondibile e inimitabile, mescolando influenze anglosassoni e tradizione mediterranea, memorabili versi poetici ad una verve ironica e graffiante.