venerdì 6 novembre 2026

La TRATTORIA ARLATI a Milano è un angolo di paradiso all’insegna del risotto alla milanese. Provare per credere.

 



Sara’ l’arrivo del Natale, la voglia di stare insieme alle persone o semplicemente andare ad una Conferenza stampa che ricorda e commemora il grande Lucio Battisti a Milano, a portarci in un luogo magico in cui ci siamo imbattuti per caso : la Trattoria Arlati.

Premesso che da sempre crediamo che la meraviglia stia nelle piccole cose, la Trattoria non e’ ne’ grande e ne’ piccola, è semplicemente perfetta.



Fin dall’entrata si respira un’aria bohemienne, tavole rotonde, incastonate in salette calde ed accoglienti. 

Lucio Battisti era solito frequentare il locale, come Alberto Radius e diversi musicisti che si alternano di sera in sera.

Il proprietario 90enne sovrintende ancora tutt’oggi al ritrovamento degli oggetti, innumerevoli e particolari, trovati durante i viaggi su cui inevitabilmente si posa la vista: splendide zuppiere in ceramica, opere d’arte, quadri ed un’infinita’ di bottiglie di vino.



E’ un ristorante tipico di cucina milanese gestito dalla stessa famiglia da 80 anni e riconosciuto dal Comune di Milano come licenza familiare più antica di Milano.

Bottega Storica Milanese: Il ristorante organizza serate con musica dal vivo il martedì, giovedì e il venerdì con jazz, cabaret e cover durante la stagione invernale. 



Piatti classici sono il riso al salto alla milanese croccante allo zafferano, le paste fatte in casa e le carni tipiche come l’ossobuco alla milanese, costoletta, Rustin negaa, cassoeula ma anche tartare di manzo, vitello tonnato ed altri ancora. 

Un'attenta selezione di vini con particolare riguardo ai piccoli produttori di vino. 



L’ ambiente è familiare, ricco di arte, con luci soffuse per pranzi e cene e la possibilità di salette esclusivamente riservate per le aziende o gruppi di amici.


Lo consigliamo vivamente per vivere un’esperienza rilassante e lontano dal frastuono cittadino circondati dalla bellezza degli oggetti e gustando i piatti della tradizione milanese. 

giovedì 5 novembre 2026

“NUOVA LUCE” con Chiara Galiazzo | Teatro Manzoni 23 novembre 2026





Chiara Galiazzo presenta “Nuova Luce”, il tour organizzato da IMARTS – International Music And Arts, in partenza a novembre, che porta dal disco al palco la rilettura del suo repertorio al centro dell’omonimo EP digitale, pubblicato il 18 settembre per Altafonte Italia.

Il concerto nasce dalla stessa ricerca musicale dell’EP: dare una nuova luce alle canzoni attraverso l’incontro tra la voce di Chiara, un quartetto d’archi e sonorità elettroniche. Gli archi ridisegnano gli arrangiamenti, mentre l’elettronica introduce nuove trame e atmosfere, aprendo uno spazio diverso per riscoprire testi e melodie familiari. Un progetto realizzato con Alessandro Galdieri, produttore, arrangiatore e direttore musicale, che trova nella dimensione raccolta del teatro la sua naturale prosecuzione.

Da “Due respiri” a “Straordinario”, passando per “Nessun posto è casa mia”, fino ai più recenti “Valore”, “Poi io poi te” e “Basta poco”, la scaletta attraverserà le diverse stagioni del percorso di Chiara. A tenere insieme il racconto sarà la sua forza interpretativa, in un dialogo tra voce, archi ed elettronica che accompagnerà il pubblico dentro le canzoni, restituendone sfumature e possibilità espressive nuove.




«C’è una domanda che negli ultimi anni mi hanno fatto tante volte: “Ma canti ancora?”. Me lo chiedono soprattutto quando non mi vedono lì, illuminata dalle luci della ribalta. E ogni volta questa domanda mi fa sorridere. Perché sì. Canto ancora. Forse, semplicemente, ho cercato una luce diversa. In questi anni sono cambiate tante cose. Sono cambiata io. E quando sono tornata alle mie canzoni mi sono accorta di una cosa: loro erano ancora lì. Le stesse parole. Le stesse melodie. Ma a essere diversa ero io. E allora ho provato a riascoltarle da qui. Da quello che sono oggi. Ho tolto, aggiunto, cercato nuovi spazi. Ho fatto incontrare il suono degli archi con l’elettronica. Non per cambiare quelle canzoni. Ma per scoprire cosa potevano diventare attraversate dalla persona che sono oggi. Perché le canzoni rimangono uguali. Siamo noi che cambiamo. E quando torniamo a cantarle, cambiano con noi. Forse non servivano di nuovo le luci della ribalta. Serviva una Nuova Luce» - Chiara Galiazzo.

Ad anticipare questo viaggio è l’EP “Nuova Luce”, che riunisce sei brani scelti da Chiara per il loro significato nella sua storia artistica e nel rapporto con chi la ascolta: “Cuore nero”, “L’ultima canzone del Mondo”, “Straordinario”, “Bambola Daruma”, “Due respiri” e “Nessun posto è casa mia”. Una selezione che attraversa tutti i suoi album e ripercorre, attraverso il nuovo suono del progetto, gli esordi, le esperienze e i legami raccontati nella sua musica.

Tra gli incontri più significativi del disco, “Straordinario” torna per la prima volta in duetto con Ermal Meta, che nel 2015 scrisse il brano per lei insieme a Gianni Pollex. A undici anni dalla presentazione a Sanremo, le due voci si ritrovano in una versione che chiude idealmente un cerchio e aggiunge un nuovo capitolo alla storia di una delle canzoni più amate del suo repertorio.

Il tour estenderà questo percorso anche ad altri brani, facendo della rilettura musicale il filo conduttore dell’intero concerto: un’occasione per ritrovare le canzoni di Chiara e ascoltarle sotto una luce diversa.

 


Chiara Galiazzo, classe 1986, è una delle voci più riconoscibili e raffinate della musica italiana. Nata a Padova e cresciuta artisticamente a Milano, unisce talento naturale, studio e una forte identità personale. La sua carriera esplode con la vittoria di X Factor 2012, conquistando pubblico e critica grazie a un approccio autentico e a una straordinaria forza interpretativa. Il singolo “Due respiri”, scritto da Eros Ramazzotti, diventa rapidamente multiplatino, confermando l’affetto del pubblico. Da allora Chiara ha pubblicato quattro album in studio che le portano 3 dischi di oro e 7 dischi di platino. Ha partecipato a tre edizioni del Festival di Sanremo – 2013, 2015 e 2017 – portando sempre brani di grande impatto emotivo e musicale. Chiara unisce classicità e contemporaneità, riuscendo a emozionare chi ama la tradizione della canzone italiana e chi cerca sonorità moderne e innovative. Ha conquistato un pubblico trasversale, parlando a più generazioni senza mai perdere autenticità. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti come Fiorella Mannoia, Eros Ramazzotti, Ermal Meta, Mika, J-Ax e Andrea Guerra. Combina presenza scenica, tecnica vocale, sensibilità artistica e ironia offrendo spettacoli emozionanti e coinvolgenti. Ogni progetto racconta una crescita coerente e sorprendente, mostrando capacità di rinnovarsi senza perdere identità. Chiara Galiazzo è un’artista completa, capace di emozionare e lasciare un segno duraturo nel cuore degli ascoltatori.



mercoledì 4 novembre 2026

LA MILANESIANA D’AUTUNNO DI ELISABETTA SGARBI

 



Ritrovarsi in un teatro milanese ed assistere alla presentazione di un libro il lunedì sera diventa un rituale da perpretare e rinnovare ogni settimana. 

Gli incontri con volti e persone diventano attimi preziosi. Ti siedi, conosci il tuo vicino, inizia dal nulla una chiacchierata che a volte dura 30 minuti o poco piu’.

Elisabetta Sgarbi donna instancabile di una cultura senza soste non si risparmia mai e riesce a fare di un evento apparentemente commerciale, un luogo di domande, riflessioni e condivisioni.

Siamo stati alla presentazione del libro “La Crepa” di Charlotte Casiraghi, alla presentazione del libro dell’attrice Laura Morante ed al concerto rock’n’roll di Bobby Solo.



Il teatro che ci ha accolti e’ il Franco Parenti ormai noto ai cittadini milanesi per la sua valida proposta teatrale annuale di cui a volte siamo ospiti.



Il teatro è un luogo sacro. Ogni sera inscena una storia nuova, una rappresentazione diversa, e gli attori non sono mai gli stessi della serata precedente. Per l’artista, il teatro e’ una palestra, dove l’esercizio e lo studio si affina di ora in ora, serata dopo serata.

L’ispirazione per scrivere un articolo spesso è motivato dalle profonde emozioni che l’evento suscita.

Quando in un luogo ti senti a casa tutto cambia.



L’artista sul palco si racconta, regalando momenti di vita personale come hanno fatto Charlotte Casiraghi e Laura Morante. 





Una filosofa ed un’attrice validissima. Perche’ non si possono scrivere libri o tentare di descriverli ad un pubblico senza inevitabilmente fare riferimento ai propri ricordi e storie personali. Attimi che restano impressi nella memoria e trovano la sua realizzazione nella scrittura, nella scenografia di un film, oppure in un brano musicale.



Bobby Solo ha cantato per oltre un’ora, ricordando i suoi percorsi artistici, gli amici artisti ed i compagni di lavoro. La naturalezza che ha impermeato i 3 eventi ha arricchito il pubblico presente. A volte silenzioso, riflessivo, ma mai annoiato.

La lettura generosa di parte di un libro scritto dopo 16 anni, puo’ rivelare attimi di gioventu’, luoghi, persone e sensazioni trasmittibili a menti ricettive ed interessate.



Il pubblico ha sentito dalla voce di Charlotte Casiraghi quanto sia difficile avere un’immagine pubblica patinata non corrispondente alla realta’ dei fatti. La vita non e’ soltanto una sfilata di Chanel dove sei la guest-star. 

La vita di una primcipessa è fatta di incontri, di situazioni ed apertura verso l’altro.



Elisabetta Sgarbi con La Milanesiana D’Autunno porta nei teatri italiani la Letteratura, la Musica,il Cinema,la Scienza,l’Arte , la Filosofia, il il Teatro, il Diritto,l’ Economia,lo Sport, il Fumetto e molto altro ancora.



La Milanesiana si conferma uno spazio di incontro e confronto tra linguaggi, visioni e discipline, capace di coinvolgere grandi ospiti italiani e internazionali e di trasformare ogni appuntamento in un’occasione di riflessione, scoperta e dialogo. 



Dopo ogni incontro con gli artisti ed ospiti Elisabetta Sgarbi omaggia sul palco i presenti con una rosa rossa. La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata da Franco Achilli per rappresentare l’intreccio tra Desiderio e Legge: il fiore e il suo profumo evocano attrazione, movimento e immaginazione, mentre le spine e la struttura cristallizzata richiamano il limite, la norma e il rischio. Non c’è opposizione tra i due poli, perché è proprio la Legge a dare forma al Desiderio, rendendolo percepibile, intenso e significativo.



Un grazie alla Milanesiana di Elisabetta Sgarbi per la diffusione della ciltura in un particolare momento in cui sta vivendo il nostro paese. 



lunedì 2 novembre 2026

PINOCCHIO - UNA FAVOLA ALLA ROVESCIA, lunedì 23 novembre al Teatro Franco Parenti di MILANO (ore 20:00), in scena il TEATRO PATOLOGICO di DARIO D'AMBROSI con attori con disabilità psichiche e fisiche.

 



E se la storia di Pinocchio non cominciasse dalla sua nascita, ma dalla fine? E se, per comprendere davvero il mondo, fosse necessario guardarlo attraverso gli occhi di chi troppo spesso viene lasciato ai margini?Il 23 novembre, alle ore 20.00, il Teatro Patologico, fondato e diretto da Dario D’Ambrosi, porta al Teatro Franco Parenti di Milano Pinocchio – Una favola alla rovescia: una rilettura originale del capolavoro di Carlo Collodi, capace di sorprendere il pubblico e ribaltare non soltanto la fiaba, ma anche il nostro modo di guardare gli altri.

Perché Pinocchio non è soltanto un burattino che sogna di diventare un bambino vero. È il simbolo di chi cerca il proprio posto nel mondo, di chi sbaglia, cade, affronta ostacoli e continua a lottare per essere riconosciuto e accettato. Una storia senza tempo che, raccontata al contrario, ci invita a mettere in discussione ciò che crediamo di sapere e a scoprire ciò che spesso non riusciamo a vedere.



A rendere speciale questo spettacolo è la Compagnia Stabile del Teatro Patologico, composta da attori con disabilità psichiche e fisiche. Sono loro i protagonisti assoluti della scena: artisti che, attraverso il proprio linguaggio espressivo, la sensibilità e la forza delle emozioni, danno vita a un’esperienza teatrale autentica e sorprendente. Il Teatro Patologico non chiede al pubblico di guardare la disabilità: lo invita a guardare gli artisti.

È in questo cambio di prospettiva che si trova il cuore della ricerca di Dario D’Ambrosi, che da anni utilizza il teatro come strumento di espressione, incontro e inclusione, dando voce e spazio a persone che troppo spesso la società non considera protagoniste.

Pinocchio – Una favola alla rovescia parla ai bambini, coinvolge gli adolescenti e interpella gli adulti. Attraverso una storia conosciuta da generazioni, apre una riflessione sulla diversità, sul rispetto, sull’accettazione e sul bisogno universale di trovare il proprio posto nel mondo.

Perché forse il vero viaggio di Pinocchio non consiste nel diventare qualcun altro, ma nel trovare il coraggio di essere sé stessi. E forse la trasformazione più importante non è quella del burattino, ma quella di chi lo guarda.

 


Una favola che comincia dalla fine per ricordarci che non esiste un solo modo di raccontare una storia, così come non esiste un solo modo di essere al mondo.

 

Perché a volte non è il mondo a dover cambiare,

siamo noi a dover imparare a guardarlo diversamente.


domenica 25 ottobre 2026

Parigi e il ritorno di una Star Internazionale: CELINE DION

 




Céline Dion è tornata a esibirsi dal vivo a Parigi con il suo residency show Céline Dion Paris alla Plenitude Arena (ex Paris La Défense Arena) a Nanterre, segnando il suo grande ritorno dopo oltre sei anni di assenza dalle scene a causa della sindrome della persona rigida. 


Conosciuta anche con il soprannome Queen of Power Ballads, è una delle artiste musicali di maggior successo della popular music, con 200 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Originaria del Québec, Céline Dion emerge come cantante in francese negli anni ottanta, ottenendo i primi riconoscimenti internazionali con la vittoria al Festival mondiale della canzone popolare del 1982 e all'Eurovision Song Contest del 1988, dove rappresentò la Svizzera con il brano Ne partez pas sans moi. Nel 1990 pubblicò il suo primo album in inglese, Unison.

Durante gli anni novanta Céline raggiunse la fama internazionale dopo aver pubblicato diversi album tra cui Falling Into You (1996) e Let's Talk About Love (1997), entrambi certificati dischi di diamante negli Stati Uniti, mentre D'eux (1995) divenne l'album in lingua francese più venduto di tutti i tempi. Dion ottenne il successo internazionale anche con diversi singoli come The Power of Love, Think Twice, Because You Loved Me e My Heart Will Go On (cantata per il film Titanic con cui vinse due Grammy e vendette circa 20 milioni di copie nel mondo, diventando il secondo singolo più venduto della storia da una cantante donna), ed i cui autori del testo furono premiati con il Premio Oscar alla miglior canzone.

Dettagli del Ritorno
  • Inizio dei concerti: La residency è partita il 12 settembre 2026.
  • Location: Plenitude Arena di Nanterre (Parigi).
  • Eventi recenti: Oltre ai concerti in arena, l'artista ha partecipato a sorpresa a eventi speciali a Parigi, tra cui un’esibizione durante la Fashion Week a Place Joffre.
  • Prossimi appuntamenti: È prevista una nuova tranche di concerti alla Plenitude Arena anche nel mese di maggio 2027 (dall'8 al 29 maggio 2027).
  • Biglietti: Gli spettacoli risultano ufficialmente sold out; è possibile verificare eventuali disponibilità o rivendite ufficiali tramite Ticketmaster France o il Sito Ufficiale di Céline Dion.


giovedì 22 ottobre 2026

RANCORE PUBBLICA IL VIDEOCLIP DI “CODEX SERAPHINIANUS” LINK YT -DOPO L’USCITA DI “TAREK DA COLORARE”, IL TOUR ESTIVO SUI PALCHI DEI FESTIVAL DI TUTTA ITALIA E IN ATTESA DELLE DATE EUROPEE DI “TAREK DA COLORARE LIVE”‘

 



Dopo aver portato “TAREK DA COLORARE” sui palchi dei festival italiani con il tour estivo, Rancore si prepara a proseguire il viaggio dal vivo anche in Europa, con le date di “TAREK DA COLORARE LIVE” in partenza il 24 novembre da Dublino. Nel frattempo, l’artista torna nell’universo del suo ultimo album con il videoclip di “CODEX SERAPHINIANUS” (https://www.youtube.com/watch?v=eTv7fnYVNgs), il brano che approfondisce uno dei riferimenti artistici alla base del progetto.

Il singolo prende il nome dal Codex Seraphinianus di Luigi Serafini, leggendaria opera pubblicata nel 1981 che raccoglie oltre mille illustrazioni e pagine scritte in un alfabeto fantastico e indecifrabile, attraverso cui prende forma un mondo immaginario, onirico e visionario.

Durante la lavorazione di “TAREK DA COLORARE”, Rancore ha trovato nella Domus Serafiniana, casa-studio dell'artista, un luogo di grande ispirazione, da cui sono nati alcuni elementi significativi del progetto. Un lavoro di ricerca e traduzione in versi, cercando di restituirne le suggestini e raccontare l’opera dell’artista a tutto tondo. 

«Questa è una casa che io spesso ho definito ontologica, nel senso che ha a che fare con l’essere, col mio essere stato e il mio essere nel mondo. Insomma, anche i colori sono cambiati secondo, appunto, i momenti della mia vita, quindi sotto i colori attuali ci sono almeno altri due strati, che sono colori di varie fasi.». Spiega Serafini.

Nel video, Rancore ribalta la logica del classico lyric video: non sono le parole a scorrere sullo schermo per facilitare la comprensione del testo, ma sono le immagini a diventare protagoniste, mentre le rime accompagnano lo spettatore nella loro lettura. Un’esperienza in cui musica e arti visive si incontrano e il rap diventa la chiave per entrare in questo mondo. 

«Raccontare con le rime la bellezza delle immagini del Codex Seraphinianus per poi passare ai dipinti, alle sculture e alle architetture Serafiniane è stata una delle imprese più complesse che ho mai provato a fare a livello di scrittura.». Dice Rancore.

Il videoclip assume un significato ancora più urgente alla luce della situazione che coinvolge la Domus, attualmente a rischio a causa di una procedura di sfratto promossa dall'Ordine dei Cavalieri di Malta. Il 23 ottobre 2026 è previsto l'arrivo dell'ufficiale giudiziario, con il rischio che questo luogo, in cui da oltre quarant'anni prende forma uno degli immaginari artistici più originali e visionari, possa scomparire. L'uscita del brano e del videoclip diventa così anche un gesto simbolico per sensibilizzare il pubblico su questa vicenda e richiamare l'attenzione sulla necessità di preservare uno spazio culturale unico.

La produzione del brano è di Duffy, tra i produttori che hanno contribuito in modo centrale alla realizzazione di “TAREK DA COLORARE”. Tutte le opere presenti nel videoclip sono tratte dall'arte di Luigi Serafini. La ricerca e la direzione del video sono state curate da Rancore, con Maurizio Temporin, che si è occupato anche del montaggio. Le riprese sono di Mariano Rojas, mentre la color è a cura di Gabriele Tiddi.

Di seguito il calendario con le date europee, prodotte e organizzate da Django Music, in continuo aggiornamento:


24 novembre - DUBLINO, The Sound House 

27 novembre - BERLINO, Lark 

4 dicembre - LONDRA, Colours Hoxton 

5 dicembre - BRUXELLES, Pilar 

7 dicembre - AMSTERDAM, Toekomstmuziek 

10 dicembre - BARCELLONA, Upload 

11 dicembre - MADRID, Clamores 


I biglietti del tour sono disponibili online e nei punti vendita abituali. Info biglietti al seguente link: https://linktr.ee/rancorelive2026. 



Rancore, pseudonimo di Tarek Iurcich (Roma, 1989), è un rapper italiano che inizia la sua carriera a 14 anni partecipando a jam, concerti nei licei e gare di freestyle. Dopo alcune autoproduzioni, tra cui l’album “SEGUI ME” (2006), avvia nel 2009 una collaborazione con Dj Myke, con cui pubblica gli EP “ACUSTICO” (2010) ed “ELETTRICO” (2011). Nel 2012 si fa conoscere al grande pubblico partecipando al talent Spit su MTV, dove si distingue vincendo la puntata di lancio insieme a Clementino. Nello stesso anno pubblica l’album “SILENZIO”, considerato uno dei migliori dischi rap italiani del periodo. Nel corso della carriera realizza moltissime collaborazioni, con artisti come Marracash, Dargen D’Amico e Big Fish. Nel 2015 conclude il sodalizio con Dj Myke pubblicando l’EP “S.U.N.S.H.I.N.E.”, molto apprezzato dalla critica. Nel 2015 Rancore inizia una lunga serie di apparizioni, seminari e conferenze, che presenta in molti luoghi della penisola, in particolare in scuole o in workshop sulla scrittura, dove racconta quello che lui definisce il suo modo di fare il rap, al quale ha attribuito il nome di: ‘HermeticHipHop’. Nel 2018 torna con l’album “MUSICA PER BAMBINI” (oro), di cui cura anche la direzione musicale, seguito da un tour nazionale di grande successo. Nel 2019 sale sul palco del Festival di Sanremo insieme a Daniele Silvestri con “ARGENTOVIVO”, brano premiato con il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla”, il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo e successivamente con la Targa Tenco come miglior canzone. Nel 2020 torna in gara a Sanremo con ”EDEN”, che vince nuovamente il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo. Il 15 aprile 2022 esce il nuovo album di inediti intitolato “XENOVERSO”, anticipato dalla trilogia di brani “LONTANO 2036”, “X AGOSTO 2048” e “ARKANO 2100”, che riscuote un grande successo in termini di vendite e streaming. Il disco, presentato con un tour di 30 date e seguito con grande partecipazione, viene presentato in numerosi eventi culturali, tra cui il Premio Strega Poesia, Più Libri Più Liberi, il Salone del Libro e molti altri ancora. Nell’anno scolastico 2025/2026 Rancore entra nella pedagogia nazionale. Il testo del brano “ARKANO 2100” finisce anche sui libri scolastici con una pagina dedicata al brano e contenuta nel volume di storia del quarto anno di scuola superiore “Generazioni / Riforme e rivoluzioni (1650-1900)”.