giovedì 26 febbraio 2026

SERENA BRANCALE ANNUNCIA UNA NUOVA TOURNÉE CON IL SUO “SACRO TOUR” che partirà il 30 aprile da Londra per concludersi ad ottobre nella sua Bari

 



Dopo aver mostrato una nuova e intensa sfumatura del suo percorso artistico, ed emozionato il pubblico con “Qui con me” (https://wmi.lnk.to/quiconme; Isola degli Artisti / Atlantic Records Italy / Warner Music Italy), brano in gara al Festival di Sanremo 2026, Serena Brancale annuncia il suo “SACRO TOUR”, che porterà la sua musica in Italia e in Europa: nuovi e imperdibili appuntamenti live dove sarà possibile vivere la sua energia, sensibilità e talento. Ad aprire il tour tre date speciali: Londra, Madrid e Barcellona.


Se l’anno scorso ha calcato alcuni dei palchi più iconici del jazz mondiale, portando all’estero la sua visione nu-soul contemporanea, fino al suo “ANEMA E CORE TOUR” di oltre 40 date in Italia culminato agli Arcimboldi di Milano, quest’anno trasformerà ogni concerto in un’esperienza ancora più intensa e personale. 





Il “SACRO TOUR” rappresenta uno spettacolo che promette di unire energia e spiritualità, groove e introspezione, radici e sperimentazione. Un viaggio musicale che toccherà tutta l’Italia, ma si aprirà nelle città più importanti d’Europa, confermando Serena come una delle voci italiane più riconoscibili e apprezzate anche oltreconfine.


Di seguito tutte le date, prodotte da Vivo Concerti e Isola degli artisti:


30 aprile - Londra - Centre di Islington

11 maggio - Madrid - Sala Villanos

12 maggio - Barcellona - La Nau - Local d’assaig


6 giugno - Lamezia Terme (CZ) - Palalamezia

12 giugno - Palermo - Teatro di Verdura

13 giugno - Roma - Cavea Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

17 giugno - Capannori (LU) - “Ma la notte sì!” (Area Verde)

11 luglio - Taormina (ME) - Teatro Antico

14 luglio - Napoli - Arena Flegrea

16 luglio - Cervere (CN) - Anima Festival (Anfiteatro dell’Anima)

21 luglio - Cernobbio (CO) - Lake Sound Park Festival (Villa Erba)

26 luglio - Siena - Fortezza di Siena

31 luglio - Ostuni (BR) - Luce Festival (Arena Bianca – Foro Boario)

6 agosto - Roseto degli Abruzzi (TE) - Emozioni in Musica

8 agosto - Diamante (CS) - Fatti di musica (Teatro dei Ruderi di Cirella)

4 settembre - Macerata - Sferisterio

3 ottobre - Bari - Palaflorio


Le prevendite sono disponibili su TicketOne e nei circuiti di vendita autorizzati.

Info biglietti su http://www.vivoconcerti.com/ 

L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.


Un annuncio che arriva dopo la sua magnifica esibizione di martedì per la prima serata del Festival di Sanremo 2026, dove Serena ha regalato un’interpretazione intensa e commovente del suo brano in gara “Qui con me”. Un’esibizione capace di trasformare il silenzio della sala in ascolto puro: elegante e viscerale allo stesso tempo, accolta da un lungo applauso e da un’immediata ondata di affetto, che l’ha consacrata tra le performance più emozionanti della serata. La sua voce, calda e profonda, ha saputo attraversare ogni parola con autenticità, restituendo al pubblico tutta la forza e la delicatezza del brano.

Con il brano in gara l’artista ha dato forma a una lettera intima dedicata alla persona più importante della sua vita: sua madre. Un amore capace di attraversare il tempo e la distanza, di trasformarsi senza mai dissolversi. La canzone è diventata così un racconto delicato e profondo, in cui memoria e presente si intrecciano, rivelando una maturità artistica che oggi si esprime nella sensibilità, nella consapevolezza e nella verità delle emozioni. 

Una storia universale, fatta di amore, memoria e appartenenza, che conferma ancora una volta la sua capacità di unire profondità emotiva e grande sensibilità musicale, qualità che le sono già valse il riconoscimento del “Premio Lunezia per Sanremo 2026”.


“Nell'impegno di una sola scelta indichiamo, quindi, l'opera di Serena Brancale. Perché madre e figlia hanno le stesse cellule. Due universi, il qui e l'altrove, che si cercano e si trovano. Un'opera che entra per pathos e parole centrate. Un testo di sicura potenzialità musical-letteraria”


A motivare la scelta è Stefano De Martino, Patron della rassegna battezzata da Fernanda Pivano e Fabrizio De André, insieme alla giornalista Selene Pascasi, l’indicazione della Commissione del Premio.


Nel corso della serata delle cover, Serena  salirà sul palco del Teatro Ariston accompagnata da Gregory Porter, cantante, compositore statunitense di jazz, soul e gospel e vincitore di due Grammy Awards, e DELIA, cantautrice, interprete e pianista classica.  Insieme interpreteranno “Besame Mucho”, brano scritto nel 1940 dalla messicana Consuelo Velázquez e diventato uno dei più conosciuti del XX Secolo.

L’esibizione di Serena Brancale, insieme a Gregory Porter e DELIA, nasce dall’incontro di tre sensibilità musicali diverse ma unite da una visione comune: l’amore per la melodia senza tempo e per un’interpretazione autentica e profonda. Un dialogo tra mondi, culture e percorsi differenti, che trova nella serata delle cover uno spazio di condivisione e di rispetto per la tradizione musicale.

Serena Brancale, dal suo esordio ad oggi, ha conquistato il pubblico e la critica con la sua incredibile personalità artistica. Polistrumentista, performer e compositrice, negli anni ha unito la passione per il soul, l’R&B e il jazz ad una spiccata propensione alla sperimentazione e contaminazione. Da “Galleggiare” presentato al Festival di Sanremo nel 2015, con la sua musica ha attirato l'attenzione di rinomati esponenti del jazz italiano e di importanti producer internazionali del calibro di Quincy Jones. Serena Brancale oggi è considerata il fiore all'occhiello della musica nu-soul/Jazz italiana all'estero. La sua grande trasversalità ha portato l’artista, a inizio anno, a pubblicare il brano “Baccalà”, diventato in pochissimo tempo una hit indiscussa. Con “La Zia” e “Stu Cafè”, ha continuato il suo percorso musicale che unisce influenze soul e R&B al dialetto barese e che l’ha portata in una tournée di oltre 50 date sold out in suggestive venue. A febbraio del 2025 ha portato sul palco di Sanremo 2025 la sua “Anema e Core”, certificata platino. A maggio ha pubblicato in collaborazione con Alessandra Amoroso “Serenata”, hit che ha spopolato durante tutta l’estate, raggiungendo la certificazione di disco di platino. Nello stesso mese ha dato il via al “ANEMA E CORE TOUR”, con più di 40 date che l’hanno portata ad esibirsi in tutto il mondo, terminate con il concerto del 25 ottobre al Teatro Arcimboldi di Milano. Serena è una dei protagonisti della 76° edizione del Festival di Sanremo con il brano “Qui con me”.





mercoledì 25 febbraio 2026

FEDEZ & MASINI UN DIALOGO GENERAZIONALE CHE METTE A NUDO LA FRAGILITÀ L’ARISTON SI FERMA PER “MALE NECESSARIO”

 




Sanremo, 25 Febbraio 2026 – Ieri sera al Festival di Sanremo 2026, Fedez & Masini hanno presentato per la prima volta dal vivo “Male necessario” (Atlantic Records Italy / Warner Music Italy), firmando un’esibizione intensa, raccolta, costruita tutta sull’interpretazione. Un dialogo diretto, privo di sovrastrutture, che ha trasformato il palco dell’Ariston in uno spazio intimo.

 

Il brano si muove su un crescendo emotivo: parte da una dimensione quasi confessionale e si apre in un ritornello che diventa universale. “Male necessario” racconta il dolore come passaggio inevitabile verso la consapevolezza. Non una resa, ma un attraversamento. Una riflessione sulla fragilità come forma di forza. Fedez sceglie un’interpretazione misurata e personale, lasciando spazio al peso delle parole; Marco Masini imprime profondità e tensione melodica, costruendo un equilibrio generazionale solido e coerente. Il risultato è un confronto autentico, che mette al centro la vulnerabilità senza retorica.

 

La copertina del brano, firmata da Studio Nucleo e realizzata in collaborazione con Fedez & Masini, è una scultura in resina epossidica che traduce in materia la tensione emotiva del progetto. Una testa volutamente anonima, costruita attraverso densità, trasparenze e stratificazioni, diventa simbolo universale di fragilità e trasformazione. Non un ritratto individuale, ma un’immagine collettiva che restituisce visivamente l’idea del dolore come passaggio e crescita.

 

LE DICHIARAZIONI DEGLI ARTISTI

FEDEZ: «Questo palco amplifica tutto: le certezze ma anche le fragilità. “Male necessario” vive proprio lì, in quell’equilibrio sottile. Ho avuto la sensazione che il pubblico lo abbia percepito, quasi fisicamente».

MARCO MASINI: «Ieri sera volevo stare dentro la canzone fino in fondo. Quando è suonata l’ultima nota, nel silenzio della sala, ho capito che il pubblico ha respirato con noi e che ci siamo riconosciuti parte della stessa storia».

 

Il brano è disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali.

 

IL VIDEOCLIP: UN’ESTETICA MINIMALISTA E IMMERSIVA

Disponibile su YouTube e su tutte le piattaforme ufficiali, il videoclip di “Male necessario” porta la firma di Ale Della Giusta. Il concept visivo riflette perfettamente il senso di isolamento del brano: Fedez & Masini si muovono in stanze separate, ambienti asettici e minimalisti, osservati da una camera che assume un punto di vista quasi "clinico". L'assenza di distrazioni visive costringe lo spettatore a focalizzarsi esclusivamente sul peso specifico delle parole e sull'intensità dei volti.



RAF “Ora e per sempre”, in gara alla 76° edizione del Festival di Sanremo, disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica Fuori su YouTube il videoclip del brano per la regia di Samuele Riefoli

 



Ora e per sempre” è di tutti: il brano di RAF, scritto a quattro mani con il figlio Samuele Riefoli e in gara alla 76° edizione del Festival di Sanremo, è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica.

E le parole si fanno anche immagini nel videoclip di “Ora e per sempre”, online su YouTube, per la regia di Samuele Riefoli e la supervisione artistica di Gabriella Labate; una produzione Girotondo EM srl con Borotalco.tv.

 

Una ballad romantica e introspettiva, autobiografica, che si presenta come una confessione sincera trasformata in musica: racconta la storia d’amore di due persone che si sono conosciute verso la fine degli anni ‘80 e che continuano a vivere insieme, confrontandosi con un mondo che è completamente cambiato e che loro non avrebbero mai potuto immaginare così.

 

“Ora e per sempre” (Warner Records / Warner Music Italy) non è solo una canzone, ma anche un insieme di fotogrammi di vita vissuta che prendono forma attraverso parole cariche di verità.

“Stavo pensando al testo del brano quando da un cassetto è spuntato un biglietto ritagliato da un vecchio quaderno con le pagine ingiallite – ricorda Raf - Era la mia promessa di matrimonio scritta a macchina dal prete, in spagnolo, perché sposai Gabriella nel 1996 a Campo Florido, un piccolo villaggio vicino l’Avana. La promessa chiudeva con: hasta que la muerte nos separe. Io in quel frangente la trovai un po’ malinconica, quindi la cancellai e la cambiai scrivendo con la matita, sullo stesso biglietto: ahora y para siempre”.

 

Con “Ora e per sempre” Raf torna al Festival di Sanremo tra i big per la quinta volta: ha partecipato nel 1988 con “Inevitabile follia”, nel 1989 con “Cosa resterà degli anni ‘80”, nel 1991 con “Oggi un Dio non ho” e nel 2015 con “Come una favola”.


Nel 1987 ha scritto insieme a Umberto Tozzi e a Giancarlo Bigazzi “Si può dare di più”, brano vincitore del Festival e interpretato dal trio Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi.

 

Nel frattempo si scaldano i motori per la serata delle cover, venerdì 27 febbraio: sul palco dell’Ariston Raf duetterà con i The Kolors sulle note di “The Riddle”, brano icona degli anni ’80, della pop star britannica Nik Kershaw, e non mancheranno sorprese.

 

40 anni di carriera14 album pubblicati in studiopiù di 20 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.


Raf ha scritto e realizzato successi che hanno segnato la storia della discografia del nostro Paese - come Self Control, Infinito, Sei La Più Bella Del Mondo, Il battito Animale, Cosa Resterà degli Anni ‘80, Ti Pretendo, Stai con Me, Non è mai un errore - hit amate da milioni di persone e in vetta alle classifiche in tutto il mondo, brani che continuano ad essere veri e propri evergreen cantati anche dalle nuove generazioni.

 

Dopo l’esperienza sanremese, Raf si dedicherà all’attività in studio per registrare il suo nuovo album e si appresterà a vivere una calda estate di live in tutta Italia del tour “Infinito – Estate 2026”, organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Girotondo srl MOMY RECORDS. 

Si esibirà: il 16 luglio a Capurso (BA) per Multiculturita Summer Festival; il 18 luglio a Carovigno (BR) per Arena 30/40; il 1 agosto al Forte di Bard a Bard (AO); il 3 agosto al Castello San Giusto di Trieste; il 6 agosto al Castello Pasquini di Castiglioncello (LI); l’8 agosto al Parco della Repubblica di Sirolo (AN); l’11 agosto al Teatro di Verdura di Palermo per Dream Pop Festival; il 12 agosto all’Anfiteatro Falcone e Borsellino di Zafferana Etnea (CT) per Etna in Scena il 14 agosto al Teatro di Acri ad Acri (CS) per l’Estate Acrese; il 18 agosto a Presicce-Acquarica (LE) per il Festival “I colori dell’olio”; il 22 agosto a Marina di Pietrasanta (Lu) per La Versiliana Festival; il 1 settembre in Piazza dei Signori a Vicenza per Vicenza Festival; il 19 settembre al Palaterni di Terni per Tributo d’autore; il 20 settembre al Barrocci Festival di Sant’Angelo di Gatteo (FC).

 

Il prossimo autunno invece sarà nei palazzetti con “INFINITO - Palasport 2026” - organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Girotondo srl MOMY RECORDS - che farà tappa: il 9 ottobre al Palapartenope di Napoli, il 12 ottobre all’Unipol Forum di Milano e il 17 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma.

A 25 anni dall’uscita di Infinito, uno dei brani “manifesto” della discografia di Raf - vero e proprio evergreen che continua a emozionarci - l’artista si esibirà in tre concerti che saranno show intensi e trascinanti, un viaggio musicale che scandisce le tappe più significative di una carriera lunga oltre 40 anni.

 


martedì 24 febbraio 2026

WELO: pubblica a grande richiesta "EMIGRATO (ITALIANO)", il jingle ufficiale della 76ª edizione del Festival di Sanremo, fuori oggi in digitale. La rielaborazione in chiave sanremese del suo brano in gara a Sanremo Giovani 2025, oggi voce della kermesse più importante d'Italia.

 



Oggi 24 febbraio 2026 arriva in Sala stampa Lucio Dalla Welo. Ascolteremo dal vivo le emozioni, speranze e fortune nell’aver incrociato Carlo Conti.

Dopo averlo presentato a tutta Italia con una videochiamata di Carlo Conti, che interrompeva l’esibizione di Welo e della sua band davanti alla Basilica di Santa Croce di Lecce (https://www.instagram.com/reel/DUiprKcjE7_/), “EMIGRATO (ITALIANO)”  (https://welo.lnk.to/emigratoitaliano; Island Records), jingle ufficiale della 76ª edizione del Festival di Sanremoè fuori oggi su tutte le piattaforme digitali.

Il brano, disponibile da venerdì 27 febbraio all’interno della Compilation del 76° Festival della Canzone Italiana (https://sanremo2026.lnk.to/compilation) in collaborazione con Radio Italia, è la rielaborazione in chiave sanremese del suo singolo “EMIGRATO”, in gara a Sanremo Giovani 2025. La sua voce e la sua musica accompagneranno così ogni serata della kermesse, rendendolo uno dei protagonisti assoluti di Sanremo 2026.

Una presenza che assume un gran valore simbolico: “EMIGRATO”, brano che racconta il partire come necessità e non come sogno, diventa il suono che apre il più grande evento musicale italiano. 

Una storia personale e collettiva che si trasforma in voce ufficiale del Paese. Con questa traccia Welo prende posizione, raccontando una realtà che esiste anche quando non fa comodo ascoltarla. E dimostra che, a volte, la musica migliore nasce proprio da lì: da chi parte, senza però smettere mai di appartenere.

Sanremo Giovani è stato un passaggio decisivo nel percorso artistico di Welo, artista leccese classe ’99, che con il brano “EMIGRATO” (https://welo.lnk.to/emigrato; Island Records) ha saputo conquistare critica e pubblico, distinguendosi per autenticità, forza narrativa e visione. Un cammino che, pur non culminando nell’accesso alla sezione “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo 2026, ha aperto le porte a un risultato ancora più significativo. Con questo jingle, infatti, il percorso personale di Welo si intreccia con quello di un Paese intero: dal Sud al Festival di Sanremo, dalla periferia al centro della scena musicale nazionale. 

Una canzone che diventa simbolo, e una storia che si fa suono ufficiale di un’Italia che cambia. 

Welo, all’anagrafe Manuel Mariano, classe 1999, è una delle voci più autentiche e disruptive della nuova scena urban italiana. Cresciuto in Salento, in un contesto dove la musica è sempre stata rifugio ed espressione identitaria, si avvicina giovanissimo al rap e alle sonorità urban, fondando nel 2017 il collettivo 23.7. Nel 2022 decide di intraprendere il percorso da solista con l’uscita di “Pass”, aprendo una nuova fase artistica. Da quel momento pubblica una serie di singoli che gli permettono di farsi notare per il suo stile riconoscibile: una miscela di liriche taglienti, ironia popolare e forte radicamento territoriale. Il 2023 segna una svolta con la release di “Malessere”, brano che lo consacra come artista emergente di riferimento. La sua musica, infatti, non è mai mero intrattenimento: è cronaca sociale, specchio di una generazione che si muove tra precarietà e voglia di riscatto. Il 2024 è l’anno della consacrazione: pubblica il suo primo EP ufficiale, “WELO WE 23”, in cui raccoglie e rielabora il percorso degli ultimi anni, mettendo al centro anche la sua parte più emotiva. L’EP include collaborazioni di peso, tra cui il feat con Enzo Dong e Mikush. A settembre arriva la conferma definitiva con la collaborazione con una delle icone del rap italiano, Guè, in “MY BOO”, che certifica la rilevanza di Welo come nome su cui investire. Accanto alla musica, Welo porta avanti un approccio fortemente sociale: nei suoi videoclip coinvolge spesso ragazzi dei quartieri popolari, dando spazio a volti e storie che raramente trovano rappresentazione. Questo impegno rafforza l’idea di un artista che non si limita a raccontare se stesso, ma diventa megafono di una comunità. Il 2025 continua con “EMIGRATO”, brano candidato a Sanremo Giovani, che, dopo “Me Ne Tornerò”, si conferma manifesto della sua poetica.

Comunicato Ufficio Stampa Rai sui Media accreditati al 76esimo Festival di Sanremo -

 



La “città” dell’informazione del Festival di Sanremo torna a popolarsi di giornalisti, fotografi e operatori dell’informazione radio, tv e web: al 76° Festival di Sanremo sono 1492 le persone accreditate tra la Sala Stampa dell’Ariston Roof e la Sala “Lucio Dalla” al Palafiori. E il Festival, con i media stranieri, viaggia in tutto il mondo, fino all’Argentina, al Cile e all’Australia.

All’Ariston Roof sono accreditate, in tutto, 160 testate con 398 giornalisti di agenzie, quotidiani, periodici e gli inviati di web, radio, Tg e rubriche, Mediaset, Discovery e Sky, insieme alla stampa estera. Presso la stessa Sala Stampa sono accreditati anche i colleghi delle testate tv, radio e digital Rai, i fotografi e gli addetti stampa delle case discografiche degli artisti in gara e degli ospiti del 76° Festival della Canzone Italiana. 

Giornalisti, conduttori e tecnici dell’emittenza radiotelevisiva italiana e del web sono, invece, ospitati nella Sala Stampa “Lucio Dalla” allestita al Palafiori, non lontano dall’Ariston. Qui lavorano 800 accreditati di radio, tv e web, sempre collegati in diretta audio\video durante gli incontri all’Ariston Roof. 

Nella stessa Sala Stampa si svolgono, quotidianamente, gli incontri con gli artisti in gara e i protagonisti del Festival. 

Si conferma forte anche quest’anno la presenza della stampa internazionale al Festival che viene raccontato in tante lingue diverse, con un occhio particolare per gli italiani che vivono in altri Paesi. Per Sanremo 76 tra Sala Stampa all’Ariston Roof e Sala Stampa “Lucio Dalla” ci sono 50 testate, tra le quali 30 radio e 3 televisioni, tutte impegnate a costruire il racconto della settimana più importante della musica italiana. I giornalisti accreditati tra radio, televisioni e testate cartacee e web sono 65: si va da media europei, come Le Monde, a quelli del Sud America come Cile e Argentina a quelli australiani, fino alla Georgia. 

A raccontare il Festival ci sono anche le testate radio tv e online che si rivolgono a un pubblico che parla italiano, ma vive fuori dall’Italia, dalla Gran Bretagna al Belgio alla Spagna, dall’Austria all’Irlanda, dalla Germania agli Stati Uniti e al Canada.

1492 giornalisti accreditati.

La comunicazione del Festival è curata dall’Ufficio Stampa della Rai.


lunedì 23 febbraio 2026

I look degli artisti al Festival di Sanremo



 



Domani sera 24 febbraio saranno svelati i brani e le musiche dei 30 artisti protagonisti. Dei brani non possiamo parlare per non svelare le nostre preferenze.

Carlo Conti ha fatto un buon lavoro e la varieta’ dei testi si sente. Ma noi vogliamo parlare dei look degli artisti che sono particolarmente eleganti ed in alcuni casi molto particolari. 

A Milano contemporaneamente inizia la Milano Fashion Week indetta dalla Camera della moda. Ma noi, a Sanremo stiamo vivendo una fashion week musicale di tutto rispetto. 

Non menzioniamo gli stylist tra l’altro bravissimi, ma segnaliamo i capi che ci han fatto sognare o ci hanno incuriosito.

Alcuni artisti hanno scelto una linea sobria, altri eccentrica, altri vintage/futuristica.

Siamo rimasti affascinati dal blazer tempestato di strass di Ditonellapiaga. Arisa in una versione insolita elegante/chic/sensuale ha affascinato in piu’ di un’occasione.




Oggi alle prove delle canzoni all’ Ariston per la stampa Malika Ayane indossava un abito nero stretto e rouge finali con degli stivali rossi in netto contrasto. Eleganti come la sua canzone. 




Dargen D’Amico con il suo cappottone bianco e nero ha fatto contrasto con delle babbucce colorate e gli immancabili occhiali. 






Ermal Meta alle prove ha indossato un bel completo con accessori a frange che partivano dai polsi.




Le Bambole di Pezza in versione rock hanno spaziato tra gli anni 70/80 per arrivare ai giorni nostri.






Serena Brancale ha indossato un particolare completo giacca e gonna con delle maniche lunghe e spalline.




Sal Da Vinci molto elegante con un completo ed un bel cappotto.




Levante e’ splendida nei ritrovati colori. Abbandonato il biondo con una pettinatura a codini arrotolati mette in mostra un volto interessante ed espressivo. Anche il look le dona, tutto perfetto.




J-Ax con cappello e cappottone ci e’ piaciuto, molto in linea con il testo della sua canzone che sorprendera’ molti.




Fedez e Masini semplici nel loro stile.




Chiello ha un look che gli dona, anche se le scarpe con il tacchetto le avrei evitate.




Eddie Brock naturalmente elegante. Come Michele Bravi. In modo differente a loro agio, o almeno questa era l’impressione che davano.






LDA ed Aka 7even sono molto intonati. Sia negli eventi serali che sul palco. Stesso stile in maniera diversa. Molto gradevole.






Sono gusti soggettivi come quelli per Luke’ che troviamo sempre stiloso qualsiasi cosa indossi




Per poi tornare ad un’eleganza leggermente vintage ma molto attuale di Fulminacci



I restanti  look li facciamo giudicare a voi nella loro apparente semplicita’ che sembra rispecchiare chi li indossa come Leo Gassman, Tredicipietro, Tommaso Paradiso ed Enrico Nigiotti









A noi, in maniera differente sono piaciuti tutti. E chissa’ domani ad inizio Festival cosa ci riserveranno. Ma forse gli abiti spariranno per lasciare il posto ad un’ottima musica.

Pronti a ballare?