sabato 14 marzo 2026

IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY di Amy Berg

 



Dopo il successo raccolto al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma arriva nelle sale italiane come evento speciale, solo il 16, 17, 18 marzo, a 60 anni dalla nascita, IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY, diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg (Deliver Us from Evil, Janis: Little Girl Blue, West of Memphis) e co-prodotto da Brad Pitt. L’elenco delle sale è disponibile su nexostudios.it

 

Un solo album, il primo (Grace, 1994), è bastato perché Jeff Buckley (1966-1997), figlio del grande Tim Buckley, entrasse nella storia della musica, prima della tragica morte nelle acque di un affluente del Mississippi a trent’anni, nel 1997. Il documentario di Amy Berg ne ricostruisce la vita e l’itinerario artistico nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta. Raccontato attraverso materiali d’archivio inediti provenienti dal patrimonio personale di Buckley etestimonianze intime della madre Mary Guibert, delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, dei suoi ex compagni di band — tra cui Michael Tighe e Parker Kindred — e di artisti come Ben Harper e Aimee MannIT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY illumina una delle figure più iconiche ed enigmatiche della musica contemporanea.

 

 

È disponibile per Sony Music in formato vinile e CD la versione deluxe di “Live at Sin-è”il celebre EP di Jeff Buckley pubblicato nel 1993La versione originaria è stata ampliata in un cofanetto rigido che contiene quattro vinili con altrettante copertine progettate individualmente, un libretto con note di copertina e foto a colori e versioni live di brani iconici come “Grace”, “Last Goodbye” e “Hallelujah” di Leonard Cohen. “Live at Sin-é” è disponibile in pre order al link:https://bio.to/JeffBuckley.

 

Il 17 aprile uscirà, sempre per Sony Music, in formato doppio LP la versione rimasterizzata dell’iconico album “Live À L'Olympia”. Le tracce sono state registrate durante due serate a Parigi, il 6 e il 7 luglio del 1995, durante il tour europeo di Jeff Buckley e la sua band a sostegno dell'uscita del suo album “Grace”. Registrato al leggendario teatro Olympia, l'album vede Buckley esibirsi davanti a un pubblico francese entusiasta, eseguendo metà dei brani del suo amato album di debutto. Inoltre, l'album contiene un'ulteriore performance live di Buckley e Alim Qasimov in un duetto di canto Qawwali tratto da un festival di musica sacra registrato nello stesso anno in Francia.

 

Jeff Buckley nacque il 17 novembre 1966 nella contea di Orange, in California, e morì in un tragico incidente per annegamento a Memphis il 29 maggio 1997. Emerso nella scena avant-garde dei club di New York nei primi anni Novanta, si impose come uno degli artisti musicali più straordinari della sua generazione, acclamato da pubblico, critica e colleghi musicisti. La sua prima registrazione commerciale, l’EP di quattro brani Live At Sin-é, uscì nel novembre 1993 perColumbia Records: catturava Buckley e la sua chitarra elettrica in un minuscolo caffè dell’East Village di New York, il quartiere che aveva scelto come casa. Al momento dell’uscita, nell’autunno del 1993, Buckley era già entrato in studio per lavorare al suo album di debutto Grace, insieme a Mick Grøndahl (basso), Matt Johnson (batteria) e al produttore Andy Wallace. In quella fase furono registrati sette brani originali (tra cui Lover, You Should Have Come Over e Last Goodbye) e tre cover, tra cui Hallelujah di Leonard Cohen eCorpus Christi Carol di Benjamin Britten.

 

Il chitarrista Michael Tighe divenne in seguito l’ultimo membro stabile dell’ensemble di Jeff Buckley e co-scrisse il brano So Real, aggiunto all’album poco prima della sua pubblicazione. Grace uscì negli Stati Uniti il 23 agosto 1994. Nel giugno 1994, Jeff Buckley e la sua band intrapresero il primo di una serie di tour consecutivi che si sarebbero protratti per oltre due anni. Molto del materiale eseguito durante i tour del 1995 e 1996 venne registrato e pubblicato sia su EP promozionali, come il Grace EP, sia postumo su album come Mystery White Boy e Live à L’Olympia. Il 13 aprile 1995 venne annunciato che Grace aveva fatto guadagnare a Jeff Buckley il prestigioso Grand Prix International du Disque – Académie Charles Cros 1995, premio assegnato da una giuria composta da produttori, giornalisti, dal presidente di France Culture e da professionisti dell’industria musicale. In precedenza, il riconoscimento era stato conferito, tra gli altri, a Édith Piaf, Jacques Brel, Yves Montand, Georges Brassens, Bruce Springsteen, Leonard Cohen, Bob Dylan, Joan Baez e Joni Mitchell. Conclusi i lunghi e impegnativi tour diGrace, Buckley iniziò a lavorare al materiale per il suo secondo album. Tra la metà del 1996 e l’inizio del 1997 sperimentò nuove sessioni di registrazione con la band tra New York e Memphis, con Tom Verlaine come produttore. Terminato quel ciclo di sessioni, Jeff rimandò la band a New York, restando a Memphis per continuare a sviluppare il lavoro in corso e realizzando numeroseregistrazioni casalinghe su quattro piste, da presentare ai compagni di band e ai dirigenti della casa discografica. Alcune erano revisioni dei brani incisi con Verlaine, altre composizioni del tutto nuove. Buckley iniziò anche una serie di esibizioni soliste regolari – ma per lo più anonime – ogni lunedì sera al Barrister’s di Memphis, dove metteva alla prova il nuovo materiale. Il suo ultimo concerto lì si tenne lunedì 26 maggio 1997. La sera della sua morte, Jeff Buckley stava andando a incontrare la band, in arrivo da New York, per dare inizio a tre settimane di prove in vista del nuovo album My Sweetheart, The Drunk; il produttore Andy Wallace, già al lavoro su Grace, avrebbe poi raggiunto il gruppo a Memphis per registrare il disco. Dopo la morte di Buckley, le registrazioni prodotte da Verlaine e i demo di Jeff furono pubblicati da Columbia con il titolo Sketches for My Sweetheart the Drunk il 26 maggio 1998. A quasi trent’anni dalla sua scomparsa, e con numerose uscite postume, l’eredità di Jeff Buckley continua a crescere e la sua musica a vivere. I suoi fan includono leggende del rock, artisti pop, seguaci fedelissimi e un’intera nuova generazione di appassionati in tutto il mondo. L’unico album in studio pubblicato in vita da Jeff Buckley, Grace, continua a resistere nel tempo.

IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY è distribuito in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios in collaborazione Radio CAPITAL, MYmovies, SONY MUSIC ITALIA.

MAZYOPERA: l'esordio rock dei vent'anni tra Rock Targato Italia e collaborazioni d'autore -“Preso dal panico” Il nuovo EP della band bresciana MAZYOPERA Disponibile in tutti i digital store Pubblicato da Fuorirotta Music Ascolta in streaming: https://bfan.link/preso-dal-panico

 




Il progetto


Com’è avere vent’anni? 


“Preso dal panico”, il nuovo EP della band bresciana Mazyopera, racconta dei vent’anni, di questa fase della vita in cui ci si sta lasciando alle spalle l'adolescenza, la piccola bolla in cui le regole si possono ancora sovrastare, e si scontrano con le prime responsabilità dell’età adulta. 

 

La vita a vent’anni è un ascensore: tra alti e bassi si cerca un equilibrio, lottando tra la ricerca della propria libertà e le pressioni della società. Ci si scontra con una realtà che mette in dubbio la nostra persona: si è fragili e, allo stesso tempo, si ha una gran fame di emergere e di autodeterminarsi.


“Preso dal panico” racconta di un viaggio da affrontare, normalizzando la sensazione di smarrimento. L'incomprensione è quotidiana in questo periodo di transizione, in cui solo attraversandolo e scontrandosi con i propri limiti si costruisce la propria identità.  

 

La copertina del disco raffigura i quattro musicisti in un salotto bucolico, il loro rifugio sicuro. Così come nella vita, la natura è imprevedibile e non si controlla: bisogna costruirsi il proprio luogo sicuro dove poter rifugiarsi. 

 

Questi cinque brani di rock in italiano ci accompagnano in tutto questo turbine di emozioni, domande e battaglie.


Fanno sentire accolti e compresi coloro che stanno vivendo questa fase di crescita.


Raccontano il coraggio e la volontà di trovare il proprio posto nel mondo, di vincere la sfida con la realtà, chiedendo tempo e spazio per conoscersi e crescere. 

 

Chi sono i Mazyopera?


I Mazyopera sono una rock band di ragazzi bresciani tra i 21 ai 25 anni che suonano rock in italiano.

Sono quattro ragazzi cresciuti in provincia ma che sognano in grande: un futuro alternativo, la possibilità di potersi divertire insieme e di esprimersi liberamente al mondo attraverso la musica. 

 

Il progetto artistico è iniziato quattro anni fa dall'esigenza di trasformare in musica le loro emozioni, le loro esperienze di vita, gli amori e tutte quelle sfide che ti propone la vita, comprese ansie e paure. 


Vogliono essere un rifugio sicuro per tutti coloro che si sentono frastornati dalla vita, come a ricordargli che non si è soli: basta spostare lo sguardo e guardarsi accanto per accorgersi che le avventure della vita debbano essere condivise. 

 

Nel 2024 partecipano a Rock Targato Italia, entrando nella Finalissima e distinguendosi per una performance di alto livello. E durante questi anni hanno lavorato alla loro musica, trovando da subito appoggio e collaborazione nelle figure di Marco Grasselli (chitarra per Loredana Bertè) e Ivano Zanotti (batteria per Loredana Bertè e Ligabue) come produttori.

 

Con il desiderio di suonare live e avere una relazione con il pubblico hanno portato la loro musica su alcuni palchi della Lombardia come il Druso (BG), lo Slaughter Club (MI), il Rock’n’Roll (MI), la Latteria Molloy (BS) e in apertura al concerto di Omar Pedrini al Castello di Brescia.

 

Il loro sguardo è già rivolto al futuro: stanno lavorando su altri inediti scritti dalla band e registrati in studio con la collaborazione, oltre a quella dei produttori, di Andrea Torresani (basso per Vasco Rossi) e Antonello D’Urso(mix/master), crescendo con il loro percorso artistico.

 

Link utili

Instagram: https://www.instagram.com/mazyopera/
Spotify: https://open.spotify.com/artist/0vvkkrAzftHEfQL6XvhT2O
Facebook: https://www.facebook.com/mazyopera/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCiXqxsE2OHQSbxW4K7yX6nw
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giovedì 12 marzo 2026

XXXVII Edizione del Festival della Canzone Popolare e d’Autore 60 ARTISTI IN CORSA PER MUSICULTURA 2026 selezionati su 1.328 candidature Dal 12 al 21 marzo le Audizioni Live a Macerata: dieci serate di canzoni al Teatro Lauro Rossi con dirette streaming su Facebook e YouTube

 



Musicultura annuncia i nomi dei 60 artisti che accedono alle Audizioni Live 2026. L’ascolto e la selezione delle canzoni inviate hanno richiesto oltre tre mesi, complice anche l’entità della partecipazione: 1.328 giovani artisti e artiste, il numero più alto nella storia del concorso.

 

Un record assoluto, che conferma la vitalità della formula del concorso e che insieme testimonia la fiducia, sempre crescente, degli artisti nelle modalità con cui Musicultura opera per favorire la scoperta e la valorizzazione delle nuove energie della canzone italiana.

 

Le Audizioni Live, cuore artistico del Festival, si svolgeranno dal 12 al 21 marzoal Teatro Lauro Rossi di Macerata: una kermesse di dieci intense serate di musica dal vivo aperte al pubblico.

 

Nel corso della conferenza stampa alla presenza del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, delle autorità e dei rappresentanti dei principali partner di Musicultura, il direttore artistico Ezio Nannipieri ha svelato i nomi degli artisti e delle artiste, tutti autori e autrici delle proprie canzoni, che vedremo sfilare sul palco delle Audizioni Live.

“Di questi tempi, può capitare di percepire nel mondo circostante una sorta di barbarie in espansione, di pensare che non resti che rassegnarsi al peggio. – afferma NannipieriPoi ascolti le canzoni di questi ragazzi e ragazze, come raccontano la vita che avviene e diviene ovunque e comunque, cogli l’onestà con cui fanno quel che fanno e sono quel che sono, come se ne infischino di un mercato che pretende di dettare legge. E allora ti viene da ringraziarli, fai un bel respiro profondo e non vedi l’ora che comincino le audizioni”.

 

La rosa delle 60 proposte in gara è composta da 9 band e da 51 solisti e soliste; tra le regioni italiane di provenienza più rappresentate troviamo al primo posto il Lazio con 9 artisti, seguito dalla Lombardia con 8 e dalla Toscana e le Marche con 6 artisti ciascuna.

 

"Tra i 60 artisti in gara colpisce la rilevante presenza di cantautrici, in questa edizione il loro numero è pari a quello dei ragazzi, quando solitamente oscillava intono a un terzo – aggiunge Nannipieri - Personalmente ritengo che l'espressione artistica non sia da interpretare attraverso filtri collegati al sesso, o al genere, o all'orientamento sessuale, ma resta il fatto che siamo di fronte a un cambiamento che racconta di una società che fortunatamente si aggiorna".

 

 

I 60 artisti in gara, per un totale di circa 300 musicisti coinvolti provenienti da tutta Italia, si apprestano ora a confluire a Macerata. Sul palco del Teatro Lauro Rossi si esibiranno, al ritmo di sei per sera, rigorosamente dal vivo, nel corso di dieci serate di spettacolo aperte al pubblico tramite prenotazione su www.musicultura.it.

Si comincia il 12 marzo e si andrà avanti continuativamente fino al 21 marzo, con inizio alle ore 21 (la domenica alle 17). Gli spettacoli potranno essere seguiti in diretta streaming su Facebook YouTube diMusicultura.

Tra gli elementi di forza del clima delle audizioni c’è anche il calore del pubblico: non a caso è ormai consuetudine che siano proprio gli spettatori a eleggere ogni sera il loro artista preferito, al quale va il Premio Banca Macerata.

 

Dalle Audizioni Live emergeranno i 16 progetti artistici finalisti che verranno presentati in un duplice concerto al Teatro Persiani di Recanati previsto per la prossima primavera. Parallelamente, le loro canzoni entreranno a far parte del CD compilation della XXXVII edizione di Musicultura e saranno prese in consegna e programmate da Rai Radio1, la radio ufficiale del Festival.

 

Otto saranno infine i vincitori del Concorso, designati dall’insindacabile giudizio dell’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni e che in questa XXXVII edizione è composto da: Francesco Amato, Enzo Avitabile, Claudio Baglioni, Diego Bianchi, Francesco Bianconi, Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito, Luca Carboni, Guido Catalano, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Teresa De Sio, Cristina Donà, Giorgia, Mariangela Gualtieri, La Rappresentante di Lista, Ermal Meta, Mariella Nava, Piero Pelù, Vasco Rossi, Ron, Tosca, Tricarico, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi e Margherita Vicario.

 

Gli otto vincitori, insieme a ospiti di spicco del panorama musicale nazionale e internazionale, saranno protagonisti delle serate finali del Festival, in programma il 19 e 20 giugno 2026 allo Sferisterio di Macerata. Lì sarà il pubblico a votare per eleggere il Vincitore assoluto, al quale andranno i 20.000 euro del Premio Banca Macerata. Saranno inoltre assegnati la Targa della Critica Piero Cesanelli (€ 3.000), il Premio “Grotte di Frasassi” (€ 2.000) e il Premio per il miglior testo (€ 2.000), in collaborazione con Unimc e Unicam.

 

I 60 ARTISTI IN GARA A MUSICULTURA 2026 E LE CITTÀ DI PROVENIENZA 

Acqua Distillata canta Ribaltavapori (Trieste); Acquachiara(Roma); Alessandro Ragazzo (Venezia); Anastasia (Ascoli Piceno); Angelae(Padova); Angelica Perri (Cosenza); Black Cats (Milano); Carillon (Milano); Carla Fucci (Napoli); Cesare Augusto Giorgini (Modena); Chiara Accardi (Palermo); Chino (Roma); Claudio Covato (Siracusa); Daniela Spalletta (Caltanissetta); DDUMA (Lecce); Dea Culpa, Ciao sono Vale (Bergamo); DIECI (Roma); FARNESE (Viterbo); Federico Baldi (Bergamo); Fremir (Milano); Gabriele Esposito (Napoli); Giando (Ancona); Giavitto (Udine); Giorgia Faraone (Lecce); Giovanni Neve (Civitanova Marche); Giovanni Toscano (Pisa); Giulia Trovò (Treviso); I Professori (Massa-Carrara); Il Maestrale (Bari); Isabella Privitera (Bologna); Kresta (Cosenza); La Noce (Latina; LaMar (Grosseto); Luigi Relé (Roma); maniviola (Bologna); Manuella (Sassari); Marco Gesualdi & Toto Toralbo (Napoli); Maredè(Senigallia); Mare (Genova); MARGH (Padova); Martina Cirri (Palermo); Mazzoli (Pesaro e Bologna); MEZZANERA (Bologna); MilleAlice (Firenze); Mirall (Pisa); Mìvola (Potenza); Montegro (Roma); Narratore Urbano (Torino); NOVELLA (Arezzo); Rosita Brucoli (Milano); Rossana De Pace (Taranto); Samanta Tosi (Milano); Santiago (Milano); scacciapensieri (Roma); SCURO (Lecce); Speedy (Cosenza); VERSAILLES(Potenza); Vybes (Roma); XGIOVE (Porto Sant'Elpidio); ZEROFILTRO (Napoli).

mercoledì 11 marzo 2026

Ferrante Anguissola e “Euphonia”: un album inatteso, una storia unica da raccontare

 



C’è una saggezza che non si apprende sui libri, ma si forma con il tempo, attraversando esperienze, viaggi, suoni e memorie.


Da questa lunga traiettoria umana e artistica nasce “EUPHONIA”, il nuovo album di Detto Ferrante Anguissola, cantautore novantaquattrenne che continua a sorprendere per lucidità espressiva, sensibilità poetica e desiderio di raccontare.

 

Più che un semplice disco, Euphonia è il diario musicale di una vita.

Il titolo richiama il termine greco che significa “buon suono” e racchiude l’idea di armonia tra voce, memoria e musica: un equilibrio che si ritrova in ogni brano dell’album, dove esperienze personali, paesaggi e ricordi si trasformano in racconto cantato.

 

Il viaggio si apre con “I Fiumi di Lombardia”, canzone scritta da Ferrante a soli diciassette anni e oggi riproposta come omaggio alle proprie radici.

L’acqua è un elemento ricorrente nell’album, dal mare evocato in “Sinfonia di mare” e “Risacca”, fino alle atmosfere più intime e malinconiche di “Einsamkeit” e “Sailor’s Woman Ballade”.

Accanto ai momenti più riflessivi trovano spazio brani luminosi e leggeri come “È tornata l’allegria”“La magia della voce” e “Margherita in bicicletta”, mentre “Il dromedario e il cammello”, su testo di Gianni Rodari, chiude il disco con una nota ironica e critica allo stesso tempo.

 

A dare forma sonora all’opera è Mauro Paoluzzi, storico produttore e arrangiatore della musica italiana, già collaboratore di Roberto Vecchioni e Gianna Nannini, premiato nel 2024 con il Premio Tenco come miglior produttore e arrangiatore.

La sua sensibilità musicale ha accompagnato Ferrante nella costruzione di arrangiamenti essenziali ed eleganti, capaci di valorizzare la forza narrativa dei testi, con il contributo di Alessio Mieli (Deshedus) per programmazioni e mastering.

 

La copertina dell’album è firmata dall’architetto Cinzia Anguissola, figlia dell’artista, e raffigura una mappa astronomica legata al segno dei Pesci, sotto cui Ferrante è nato: un simbolo che richiama l’idea di viaggio, di origine e di ritorno, elementi centrali in tutto il progetto.

 

Con “EUPHONIA”, Ferrante Anguissola firma un lavoro che attraversa quasi un secolo di vita e di musica, dimostrando come la creatività non abbia età e come l’urgenza di esprimersi possa rimanere intatta nel tempo.


Un album che è insieme memoria, racconto e testimonianza, capace di unire eleganza, ironia e profondità in un linguaggio fuori dalle mode.


Chi è Detto Ferrante Anguissola

Nato a Cremona nel 1932, Detto Ferrante Anguissola è un personaggio unico nel panorama italiano: cantautore, imprenditore, viaggiatore e promotore culturale.
Appassionato di musica fin da giovanissimo, scrive la sua prima canzone a diciassette anni, I Fiumi di Lombardia.

Nel 1958 fonda Exhibo S.p.A., diventando uno dei pionieri della microfonia e delle tecnologie audio in Italia, collaborando con il Festival di Sanremo, la RAI e numerose realtà del mondo dello spettacolo e della comunicazione.

Il suo primo album, Poligrafici, Pensionati, Trombai e Santi, pubblicato nel 1978 con lo pseudonimo Asterix, segna l’inizio del suo percorso musicale, ripreso poi negli ultimi anni con “A Occhi Aperti”(2020), “E la voce va” (2022),fino al nuovo lavoro Euphonia, pubblicato da Terzo Millennio Records.

 

Discendente della celebre pittrice rinascimentale Sofonisba Anguissola, da oltre quarant’anni è impegnato nella valorizzazione della sua figura, attraverso studi, ricerche e iniziative culturali che hanno contribuito alla riscoperta internazionale dell’artista.

 




martedì 10 marzo 2026

PORDENONE BLUES & CO. FESTIVAL 35° edizione Earth, Wind & Fire Expericence by Al McKay L'essenza autentica del groove live venerdì 10 luglio 2026 al Parco San Valentino (PN)

 




Ormai è ufficiale: sul palco del Pordenone Blues & Co. Festival sarà protagonista la grande musica internazionale, per un’edizione ricca di stelle, gli artisti più richiesti sulla scena.

La line up del festival boutique, tra i più rinomati in Europa, si arricchisce con un altro importante live, quello degli Earth, Wind & Fire Experience by Al McKayprevisto per venerdì 10 luglio al Parco San Valentino.


Il concerto rientra nel fitto calendario di appuntamenti firmati VERSO PORDENONE 2027, impreziosendo il programma culturale e musicale volto a trasformare la città nella Capitale Italiana della Cultura per il 2027.

 

I biglietti saranno disponibili in prevendita su ticketone.it, Vivaticket, Ticketmaster e in tutti i punti vendita autorizzati.

 

Ciò che rende il live della Earth, Wind & Fire Experience un evento unico al mondo è l'incredibile caratura dei suoi musicisti: un collettivo di virtuosi che ha scritto la storia del pop, del funk e del jazz mondiale. La formazione è stata creata e forgiata dal leggendario chitarrista Al McKay, vincitore di un Grammy Award e multi-platino, le cui impronte sono incastonate nel DNA della musica moderna.


McKay, membro fondamentale degli Earth, Wind & Fire nel loro periodo d'oro (1973-1981), ha co-scritto inni immortali come "September" e "Sing a Song". La sua inconfondibile chitarra ritmica ha definito una generazione e continua a influenzare musicisti di tutto il mondo.


Oggi, ha formalmente affidato la gestione dell'Experience al cantante solista Tim Owens, sotto la direzione musicale di Ben Dowling, garantendo che il futuro della band resti radicato nell'autenticità.


Il valore assoluto di questa formazione è testimoniato dalla sua presenza sui palchi più prestigiosi del pianeta, incantando il pubblico in veri e propri templi della musica come il Montreux Jazz Festival e Umbria Jazz.


Sul palco del Pordenone Blues & Co. Festival si esibirà una band di veri talenti; artisti che vantano collaborazioni con i più grandi nomi del pianeta e che hanno fatto parte degli storici Earth, Wind & Fire, garantendo una fedeltà sonora che non ha eguali.


Ci sarà una sezione fiati e ritmi, composta da musicisti provenienti dai tour e dalle registrazioni di Beyoncé, Kanye West, Rihanna, Lady Gaga, Snoop Dogg e Usher; voci e armonie, cantanti che hanno condiviso il palco con Michael Jackson, Stevie Wonder, Rod Stewart e Barry White.


Tra i musicisti che si esibiranno sul palco del Pordenone Blues & Co. Festival: Shaunte Palmer (trombone), già con Lady Gaga, Rihanna e Drake; Tim Owens (vocals), collaboratore di Michael Jackson e Rod Stewart; David Leach (percussioni), che ha suonato per Stevie Wonder e gli stessi Earth, Wind & Fire; Chris Gray (tromba), reduce dai palchi di Beyoncé e Stevie Wonder.

Quando gli Earth, Wind & Fire si fermarono negli anni '80, Al McKay si assicurò che la musica non smettesse mai di respirare. Formò gli Al McKay Allstars, riunendo membri originali e musicisti d'élite in tournée, per continuare a eseguire il catalogo con integrità, eccellenza e gioia. Da quella discendenza, nacque l'EWF Experience, che porta avanti non solo le canzoni, ma anche l'energia, la spiritualità e la magia collettiva che hanno reso la musica senza tempo.

 

L’appuntamento della grande musica live Earth, Wind & Fire Experience by Al McKay si aggiunge ad una line up formidabile, sofisticata e ricercata, che quest’anno ancora di più soddisfa i generi di un pubblico sempre più variegato.


Questi i live annunciati ad oggi e che si svolgeranno al Parco San Valentino: venerdì 10 luglio gli Earth, Wind & Fire Experience by Al McKay; sabato 11 luglio Goran Bregović e la sua Wedding and Funeral Orchestra; martedì 14 luglio i The Damn Truth e a seguire i DOGSTAR, band capitanata dall'icona mondiale del cinema Keanu Reeves (al basso), con Bret Domrose (chitarra/voce) e Rob Mailhouse(batteria).

Si prosegue venerdì 17 luglio con il live dei Subsonica e il 27 luglio con il concerto degli SKUNK ANANSIE, la band guidata da Skin.

 

Radio Monte Carlo è radio partner del live di Earth, Wind & Fire Experience by Al McKay al Pordenone Blues & Co. Festival.

 

 

 

PORDENONE BLUES & CO. FESTIVAL

SubsoniEarth, Wind & Fire Experience by Al McKay

Venerdì 10 luglio 2026

PARCO SAN VALENTINO – PORDENONE (PN)

Circuito di prevendita: 

Ticketone.it – Vivaticket.com – Ticketmaster.it

 

ORGANIZZAZIONE:

ASSOCIAZIONE PORDENONE GIOVANI