Oggi 24 febbraio 2026 arriva in Sala stampa Lucio Dalla Welo. Ascolteremo dal vivo le emozioni, speranze e fortune nell’aver incrociato Carlo Conti.
Dopo averlo presentato a tutta Italia con una videochiamata di Carlo Conti, che interrompeva l’esibizione di Welo e della sua band davanti alla Basilica di Santa Croce di Lecce (https://www.instagram.com/
Il brano, disponibile da venerdì 27 febbraio all’interno della Compilation del 76° Festival della Canzone Italiana (https://sanremo2026.lnk.to/
Una presenza che assume un gran valore simbolico: “EMIGRATO”, brano che racconta il partire come necessità e non come sogno, diventa il suono che apre il più grande evento musicale italiano.
Una storia personale e collettiva che si trasforma in voce ufficiale del Paese. Con questa traccia Welo prende posizione, raccontando una realtà che esiste anche quando non fa comodo ascoltarla. E dimostra che, a volte, la musica migliore nasce proprio da lì: da chi parte, senza però smettere mai di appartenere.
Sanremo Giovani è stato un passaggio decisivo nel percorso artistico di Welo, artista leccese classe ’99, che con il brano “EMIGRATO” (https://welo.lnk.to/emigrato; Island Records) ha saputo conquistare critica e pubblico, distinguendosi per autenticità, forza narrativa e visione. Un cammino che, pur non culminando nell’accesso alla sezione “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo 2026, ha aperto le porte a un risultato ancora più significativo. Con questo jingle, infatti, il percorso personale di Welo si intreccia con quello di un Paese intero: dal Sud al Festival di Sanremo, dalla periferia al centro della scena musicale nazionale.
Una canzone che diventa simbolo, e una storia che si fa suono ufficiale di un’Italia che cambia.
Welo, all’anagrafe Manuel Mariano, classe 1999, è una delle voci più autentiche e disruptive della nuova scena urban italiana. Cresciuto in Salento, in un contesto dove la musica è sempre stata rifugio ed espressione identitaria, si avvicina giovanissimo al rap e alle sonorità urban, fondando nel 2017 il collettivo 23.7. Nel 2022 decide di intraprendere il percorso da solista con l’uscita di “Pass”, aprendo una nuova fase artistica. Da quel momento pubblica una serie di singoli che gli permettono di farsi notare per il suo stile riconoscibile: una miscela di liriche taglienti, ironia popolare e forte radicamento territoriale. Il 2023 segna una svolta con la release di “Malessere”, brano che lo consacra come artista emergente di riferimento. La sua musica, infatti, non è mai mero intrattenimento: è cronaca sociale, specchio di una generazione che si muove tra precarietà e voglia di riscatto. Il 2024 è l’anno della consacrazione: pubblica il suo primo EP ufficiale, “WELO WE 23”, in cui raccoglie e rielabora il percorso degli ultimi anni, mettendo al centro anche la sua parte più emotiva. L’EP include collaborazioni di peso, tra cui il feat con Enzo Dong e Mikush. A settembre arriva la conferma definitiva con la collaborazione con una delle icone del rap italiano, Guè, in “MY BOO”, che certifica la rilevanza di Welo come nome su cui investire. Accanto alla musica, Welo porta avanti un approccio fortemente sociale: nei suoi videoclip coinvolge spesso ragazzi dei quartieri popolari, dando spazio a volti e storie che raramente trovano rappresentazione. Questo impegno rafforza l’idea di un artista che non si limita a raccontare se stesso, ma diventa megafono di una comunità. Il 2025 continua con “EMIGRATO”, brano candidato a Sanremo Giovani, che, dopo “Me Ne Tornerò”, si conferma manifesto della sua poetica.







































