Preso dal panico” è l’EP d’esordio della band bresciana Mazyopera.
Il disco racconta le molteplici dinamiche dei vent’anni attraverso cinque brani distinti, capaci di muoversi tra poli emotivi opposti. Le canzoni mettono in scena la dualità tipica di questa fase della vita, in cui il desiderio di vivere senza limiti e l’euforia giovanile si scontrano con le prime difficoltà, le responsabilità e una crescente consapevolezza del mondo che ci circonda. Ne nasce un racconto fatto di slanci e fragilità, entusiasmo e incertezza.
I vent’anni sono il momento in cui si esce dalla “sfera di cristallo” per confrontarsi davvero con la realtà, imparando a trovare il proprio posto e a gestire le sfide che emergono. “Preso dal panico” restituisce con sincerità questo passaggio delicato, diventando una colonna sonora generazionale.
L’immagine di copertina raffigura metaforicamente la band immersa in un salotto allestito in piena natura: un tentativo di addomesticare l’ignoto e di rendere abitabile uno spazio selvaggio e ostile. Arredando l’incontrollabile, i Mazyopera creano un rifugio intimo all’interno della grande incertezza del mondo, simbolo della ricerca di sicurezza e identità.
“Preso dal panico” è un EP che accompagna chiunque stia navigando le acque turbolente della crescita, alla ricerca di un equilibrio tra il bisogno di libertà e il peso delle responsabilità che iniziano a farsi sentire.
Chi sono i Mazyopera?
I Mazyopera sono una rock band di Brescia, composta da musicisti tra i 21 e i 25 anni, che propone brani inediti in lingua italiana dal sound pop rock.
Nel 2024 partecipano a Rock Targato Italia entrando nella Finalissima, si fanno notare con una performance di qualità. Ragazzi di provincia, vivono una quotidianità semplice, scelta più per necessità che per vocazione, ma condividono il sogno di un futuro alternativo da costruire insieme, uno spazio in cui potersi esprimere liberamente attraverso la musica. Da quattro anni si ritrovano per scrivere e trasformare in canzoni le proprie emozioni, le esperienze di vita, gli amori e le sfide che il crescere comporta, incluse ansie e paure generazionali. La loro musica nasce con l’intento di essere una “pacca sulla spalla” per chi si sente disorientato dalla vita, un messaggio di vicinanza e condivisione che ricorda come, in fondo, si sia tutti sulla stessa barca.
Nel corso di questi anni, i Mazyopera hanno sviluppato il loro percorso artistico collaborando fin da subito con figure di rilievo del panorama musicale italiano come Marco Grasselli (chitarrista di Loredana Bertè) e Ivano Zanotti (batterista di Loredana Bertè e Ligabue), che hanno affiancato la band in veste di produttori.
Parallelamente, il gruppo ha portato la propria musica dal vivo su diversi palchi della Lombardia, esibendosi in locali di riferimento come il Druso(BG), lo Slaughter Club (MI), il Rock’n’Roll (MI), la Latteria Molloy (BS), oltre ad aprire il concerto di Omar Pedrini al Castello di Brescia.
Attualmente i Mazyopera sono pronti a pubblicare nuovi brani inediti, scritti dalla band e registrati in studio con la collaborazione, oltre che dei produttori, di Andrea Torresani (bassista di Vasco Rossi), proseguendo un percorso artistico in costante evoluzione.


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