venerdì 17 aprile 2026

CÉLINE DION: da oggi in radio e in digitale “DANSONS”, il nuovo singolo che segna il ritorno sulle scene musicali dell’icona mondiale.

 



Da oggi, venerdì 17 aprile, è in radio e in digitale “DANSONS” (celinedion.lnk.to/Dansons), il nuovo singolo che segna il ritorno sulle scene musicali dell’icona mondiale CÉLINE DION.

 

Ad accompagnare il brano, è disponibile da oggi anche il lyric video ufficiale, girato in una iconica strada di Parigi dal regista Maxime Allouche: www.youtube.com/watch?v=FHL5wBjqXCI.

 

Il brano segna una reunion artistica di grande rilievo con Jean-Jacques Goldman,a dieci anni dalla loro ultima collaborazione su “Encore un soir”. Jean-Jacques Goldman e Celine Dion hanno collaborato più volte nel corso degli anni, in particolare per l’album “D’eux”, pubblicato nel 1995, il disco in lingua francese più venduto di sempre, di cui Goldman è stato principale autore.

 

“Dansons” vede Céline tornare al repertorio francese (che ha segnato gli inizi della sua straordinaria carriera) e unisce eleganza, ottimismo e profondità emotiva – tratti distintivi di Jean-Jacques Goldman e Céline Dion – a una forte tensione espressiva, tra resilienza e desiderio di connessione attraverso la musica.

 

Ricevuto da Céline già nel 2020, il brano ha trovato la sua realizzazione solo nel 2026, diventando così simbolo di un ritorno artistico tanto atteso quanto significativo.

 

«Era il 2020, il mondo si fermava e le persone danzavano, confinate nelle loro case – afferma Jean-Jacques Goldman – Sei anni dopo, niente più virus, ma non serve cambiare una parola: il mondo non gira meglio, e noi danziamo ancora “sopra gli abissi”».

 

L’uscita di “Dansons” arriva mentre Celine Dion si prepara al suo atteso ritorno sul palco con“CELINE DION PARIS 2026”, una residency evento di cinque settimane presso la Paris La Défense Arena, con 16 concerti in programma tra settembre e ottobre 2026. Un appuntamento che segna l’inizio di un nuovo capitolo nella carriera dell’artista.

 

Con quasi 260 milioni di album venduti in tutto il mondo, Celine Dion è una delle artiste più riconoscibili, stimate e di maggior successo nella storia della musica pop, grazie a hit internazionali come “The Power of Love”“It’s All Coming Back to Me Now”“Because You Loved Me” e “My Heart Will Go On”.

Parallelamente, ha raggiunto risultati straordinari anche come artista francofona, firmando brani amatissimi quali “Pour que tu m’aimes encore”“S’il suffisait d’aimer” e “Encore un soir”. Il suo album del 1995“D’eux” resta ancora oggi il disco in lingua francese più venduto di tutti i tempi, a testimonianza del suo impatto globale.

 


Nel corso della sua carriera, Celine Dion ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui 5 Grammy Awards2 Academy Awards7 American Music Awards20 JUNO Awardse ben 43 Félix Awards, oltre al prestigioso Diamond Award ai World Music Awards 2004, che ne ha consacrato lo status di artista femminile più venduta di sempre. Nel 2016 ha inoltre ricevuto il Lifetime Achievement Icon Award ai Billboard Music Awards.

 

A Las Vegas, le sue residency (2003–2019) restano le più redditizie e di maggior successo della storia.

Nel 2024, in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi, è tornata sul palco con una toccante interpretazione di“Hymne à l’amour” dalla Torre Eiffel.

 


Il 30 marzo 2026 ha annunciato “CELINE DION PARIS 2026”, residency di cinque settimane alla Paris La Défense Arena, segnando l’inizio di una nuova, potente fase della sua carriera.

Cracovia - la Polonia in forte espansione negli ultimi 20 anni -




Cracovia è stata a lungo la capitale del paese e tutt'oggi rimane il suo principale centro culturale, artistico e universitario - è sede tra le altre della Università Jagellonica, la più antica del paese e una delle più antiche d'Europa. Con più di otto milioni di visitatori ogni anno, è la principale meta turistica internazionale della Polonia. È famosa per il suo piccolo e curato centro storico, iscritto nella Lista UNESCO come Patrimonio dell'umanità, per Rynek Główny (la grande piazza centrale) e per la fascia di giardini del Planty, ampia da 50 a 100 metri che circonda completamente il centro.[3]

Inoltre è il primo sito UNESCO ad essere considerato tale in Europa ed è anche il primo centro abitato ritenuto patrimonio dell'umanità al mondo (1978). Nel Castello del Wawel è stato a lungo custodito il famoso dipinto di Leonardo da VinciDama con l'ermellino, prima esposto all'interno del Museo Czartoryski, ubicato nella Città Vecchia. Il 19 maggio 2017 l'opera viene temporaneamente spostata al Museo nazionale di Cracovia fino al 20 dicembre 2019, per poi tornare esposta al Museo Czartoryski.

È sede arcivescovile dal X secolo e ne fu vescovo dal 1964 al 1978 Karol Wojtyła, futuro papa Giovanni Paolo IICapitale europea della cultura nel 2000, nel 2013 ha ricevuto dall'UNESCO anche il riconoscimento di città della letteratura, prima città dell'Europa continentale a ricevere questo titolo e nel 2014 la città è stata scelta come Città europea dello sport. Cracovia è stata città organizzatrice del campionato mondiale di pallavolo nel 2014 e del campionato europeo di pallamano nel 2016. Inoltre, nel 2016, ha ospitato la 31ª Giornata mondiale della gioventù.



Il Castello di Wawel a Cracovia è un complesso monumentale essenziale, simbolo della storia polacca. Da non perdere la Cattedrale di Wawel, le sfarzose Camere di Stato e gli Appartamenti Reali, il Tesoro della Corona, il suggestivo cortile rinascimentale e la Tana del Drago con la statua che sputa fuoco.
Il Castello e la Cattedrale di Wawel sono considerati uno dei più importanti monumenti storici della Polonia. Con oltre 1.000 anni di storia, questo complesso fortificato è stato la residenza di re e regine polacchi dall'XI secolo fino alla fine del XVI secolo.









La Dama con l'Ermellino di Leonardo da Vinci, celebre ritratto di Cecilia Gallerani realizzato intorno al 1488-1490, è conservata a Cracovia, in Polonia. Dal 2017, l'opera è esposta presso il Museo Nazionale di Cracovia(Muzeum Narodowe w Krakowie), nell'ambito della collezione del Museo dei Principi Czartoryski.
Il dipinto raffigura Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro, duca di Milano
 L'ermellino, oltre a essere un animale nobile, richiama il cognome della donna (galè in greco) e l'ordine cavalleresco del Moro.
 Il quadro è noto per la posa a tre quarti, un'innovazione per l'epoca, che conferisce dinamismo
 Si trova nel Museo Nazionale di Cracovia, spesso esposto con un'illuminazione particolare per esaltarne i dettagli, in una sala dedicata.
Il dipinto ha avuto una storia travagliata, inclusa la confisca durante la Seconda Guerra Mondiale, prima di tornare a Cracovia.














Il campo di concentramento di Auschwitz(in tedesco Konzentrationslager Auschwitz, abbreviato KL Auschwitz[1] o anche KZ Auschwitz[2]) è stato un vasto complesso di oltre 40 campi di concentramento e di sterminio situato nelle vicinanze della cittadina polacca di Oświęcim, in tedescochiamata "Auschwitz".[3][4][5] Nel complesso vi trovarono la morte 1,1 milioni di persone su 1,3 milioni di prigionieri totali, rendendolo il principale luogo di avvenimento della Shoah, del Porrajmos, dello sterminio degli oppositori politici e di altre categorie considerate ostili o di razza inferiore dai nazisti, oltre che dell'Olocausto in generale














Il campo di sterminio di Birkenau(Auschwitz II) fu uno dei tre campi principali che formavano il complesso concentrazionario situato nelle vicinanze di Auschwitz (in polacco Oświęcim), in Polonia. Facevano parte del complesso, oltre al campo di Birkenau e quello principale di Auschwitz (Auschwitz I), anche il campo di lavoro di Monowitz (Auschwitz III), situato a Monowitz (in polacco Monowice) e altri 45 sottocampi costruiti durante l'occupazione nazista della Polonia.[1][2]






La fabbrica Schindler è un'antica fabbrica di smalti a Cracovia, in Polonia. Sotto il regime nazista, Oskar Schindler impiegò oltre 1.000 ebrei in questa fabbrica e li salvò dall'essere inviati nei campi di concentramento.

La bambina col cappotto rosso in Schindler's List (interpretata da Oliwia Dabrowska) rappresenta l'innocenza violata, la tragica individualità delle vittime della Shoah e il punto di svolta morale per Oskar Schindler. È l'unica macchia di colore in un film in bianco e nero, simbolo di speranza disperata e dell'indifferenza del mondo.












































Foto dí Ristorante a Cracovia








Visitare Cracovia e’ un’esperienza ricca di spunti artistici. Non e’ una citta’ economica come si possa credere. Conviene prenotare l’albergo dall’Italia e bisogna accertarsi di non prenotare un tavolo al ristorante nel posto sbagliato. Ci sono ristoranti in centro che offrono ottime soluzioni a prezzi convenienti, ma nelle vie laterali, non nella piazza principale. La colazione non e’ economica. Il centro della citta’ e’ attraversato da mezzi di superfice che conducono alla stazione dei treni Krakow Glowny. Arrivando all’aeroporto di Cracovia basta prendere il treno per Krakow Glowny. Il centro della citta’ si puo’ raggiungere anche a piedi se si e’ dei buoni camminatori. Old Town di Cracovia. Nel centro si trovera’ il Castello di Eawel, il Museo per vedere La Dama con l’Ermellino, Velasquez, ed un quadro Bergamasco di Palma. Vicino al centro di Old town a Cracovia si puo’ visitare anche il quartiere ebraico dove Roberto Benigni ha girato alcune scene della “Vita e’ Bella”. Un consiglio: cercate su Internet le giornate gratis per accedere sia al Castello di Wawel che per il Museo. Prenotate dall’italia con largo anticipo le entrate ad Austwizt e Birkenau per entrare gratuitamente. In caso contrario voleste la guida avrete tutto nel pacchetto. In citta’ si trovano i Mac Donald disseminati ovunque almeno per il mezzogiorno e la sera i ristoranti economici piu’ ambiti necessitano di prenotazione. Non preoccupatevi molto per il cambio in zloty (moneta locale) perche’ accettano le carte ovunque. Bisogna solo scegliere al momento del pagamento se pagare in zloty o euro. Fate attenzione al ritorno in aereo. Aspettano i turisti che rientrano per controllare la misura dello zaino e somministrare una multa di 80 euro. Per la nostra esperienza siamo rimasti molto sorpresi della cordialita’, generosita’ e disponibilita’ del popolo Polacco. Una chicca. Gli automobilisti, tutti, non aspettano che vi buttiate sulle strisce per farvi attraversare come avviene in Italia. Diligentemente in prossimita’ delle strisce si fermano con largo anticipo e vi fanno attraversare.

Buon viaggio a tutti a Cracovia. E se avete domande contattateci pure per e.mail: staresulpezzo@gmail.com