giovedì 21 marzo 2024

SCENE DA UN MATRIMONIO DI INGMAR BERGMAN - regia Raphael Tobia Vogel con Fausto Cabra e Sara Lazzaro - traduzione Alessandro D’Alatri - fino al 24 marzo al Teatro Franco Parenti di Milano -






Scene da un matrimonio di Ingmar Bergan viene rappresentato al Teatro Franco parenti fino al 24 marzo 2024.

Gli attori protagonisti sono Fausto Cabra e Sara Lazzaro.

Fausto Cabra con all’attivo 77 spettacoli teatrali da Ronconi in poi, restituisce con la sua partner co-protagonista un lungo lavoro d’insieme. 

Un tutt’uno con il regista Raphael Tobia Vogel, promosso per merito a rappresentare, dirigere e coadiuvare una storia che ha una doppia lettura.

La prima lettura della piece teatrale narra di una coppia di coniugi sposati da 10 anni e con 2 figli: un professore di psicologia ed un avvocato divorzista.

La regia di Raphael Tobia Vogel è stata improntata sulla necessità di una condivisione d’insieme con gli attori.

Come definito da Cabra, l’esperienza, la ricerca del surrogato di necessita’, l’istinto di sopravvivenza e la necessità di essere su un palco, condito dalla tensione che genera l’energia necessaria per incontrarsi e scontrarsi nella vita e sul palco e’ stato il collante per interpretare una storia che si ripropone purtroppo ai giorni nostri. 

Il regista porta gli attori in un lavoro di preparazione scenica alla continua ricerca di domande, di cambi scena, di interrogativi. 

La rappresentazione scenica teatrale in “Scene da un matrimonio” e’ stata concepita come una sorta di voierismo. Una scatola di sentimenti, di frasi, luci, ombre dove il pubblico si cala e sbircia nella vita di una coppia in crisi.

L’intento della narrazione vuole restituire nonostante siano trascorsi decenni dalla miniserie televisiva del 1973, una doppia interpretazione della vicenda.

Una piu’ superficiale dove l’odio serbato negli anni  dalla coppia ed i continui litigi li hanno portati ad uno scontro finale. Nonostante siano stati molto abili nell’arte di nascondere la spazzatura sotto il tappeto. Ossia, non affrontare i problemi, se non nasconderli, sotterrarli per non vederli.

L’altra lettura della storia porta a immaginare una guerra in cui sia l’uomo e la donna ne escono sconfitti entrambi.



Una guerra dentro loro stessi, una lotta con il senso del vuoto, stufi della monotonia, convenzioni sociali predefinite e la quotidianita’ ripetitiva che ha appiattito un rapporto nato per rispettivi abbandoni.

Di conseguenza durante la guerra dei sentimenti l’uno cerca nell’altra persona gli stessi demoni che vorrebbe distruggere in se’ stesso.

Come a voler esorcizzare e proiettarsi nell’altro scambievolmente per distruggere certezze e riinventarsi.

Ma, arriva il momento di deporre le armi dopo le violenti liti, i tradimenti inconfessabili per ridare un senso alla vita.

Finalmente lo scontro violento tra i due coniugi portera’ a profonde verita’ ed al naufragio del loro rapporto. 

Il tutto e’ rappresentato sul palco da una sapiente scenografia, dove i cambi teatrali sono scanditi da una colonna sonora di sottrazione. Cercando di trasmettere una dilatazione del sottotesto senza troppi arrangiamenti che potrebbero condizionare l’ascoltatore.

Ultima e non per merito una Sara Lazzaro assente dal teatro da 4 anni. La sua interpretazione è magistrale, maniacale, puntuale, e violentemente energetica. Un dualismo tra ansie/paure, cambi continui di abiti come a volersi spogliare di tutto e lasciarlo andare. Una sorta di routine familiare fatta di “non detto”.



Giovanni un marito apparentemente accomodante si svelera’ durante un tradimento mentre Marianna lo coccola, lo asseconda, lo tranquillizza.

La sua funzione sociale di moglie e madre stanca e insoddisfatta viene meno quando supplica il marito di restare e non andare in viaggio con l’amante 23enne.


 



Le convenzioni sociali non prevedono un divorzio ed il chiacchiericcio dei parenti.

E le bambine? Che diranno a scuola?

Il rapporto di coppia messo in discussione si trasformera’ in momenti violenti di lotta corporea, fino ad arrivare al massimo del disgusto: il disprezzo dell’altro attraverso uno sputo alla moglie.

Il gesto di disprezzo di Giovanni raggiunge il culmine dopo un rapporto sessuale che sancisce il ritrovamento di due corpi che finalmente sanno cosa vogliono.

Due corpi che si cercano non piu’ come una coppia, ma come individui separati e consapevoli.

Lo spettatore ad un passo dal palco non potra’ fare a meno di proiettarsi nella scenografia di Nicolas Bovey in continuo movimento e visivamente interlocutoria, ed ad una colonna sonora di “non musica” di Matteo Ceccarini.



GEOLIER insieme a ULTIMO per una collaborazione inedita dal risultato straordinario “L’ULTIMA POESIA” FUORI OVUNQUE VENERDÌ 22 MARZO




Due icone dell’attuale panorama musicale italiano, due top player nel loro genere, capaci di collezionare un successo dopo l’altro: fuori stasera un’ora dopo la mezzanotte “L’ULTIMA POESIA” (Warner Music Italy), il nuovo singolo di GEOLIER, che lo vede insieme a ULTIMO, per una collaborazione inedita dal risultato straordinario. 


In quello che sembra essere il sequel naturale di “I P’ ME, TU P’ TE”, il flow di Geolier traina l’anima cantautorale di Ultimo, tanto da portarlo a registrare la sua voce per la prima volta in napoletano, omaggiando così la città che il cantautore romano ha più volte definito la sua seconda casa, Napoli.  Quello che ne deriva è una canzone il cui risultato non poteva che essere straordinario.


Un brano intenso, figlio di un’amicizia e di una grande stima reciproca - che ha visto gli artisti negli ultimi anni incontrarsi spesso tra Roma e Napoli -, ma anche da una richiesta costante che arriva dalle fanbase di entrambi. Un feat inedito, in cantiere già dallo scorso autunno, che segna una nuova collaborazione di Ultimo con un artista italiano dopo a 6 anni. È atteso dai media da maggio dell'anno scorso, quando - come successo di nuovo nelle ultime settimane - vociferavano di una possibile hit in arrivo, avendoli visti insieme a Napoli. 


La traccia potentissima, prodotta da Takagi & Ketra, fonde due mondi diversi, ma mai così complementari. I due artisti si contaminano, nella melodia così come nelle parole, per un brano che narra della fine di un amore senza cui però non si riesce a stare. 


L’annuncio di “L’ULTIMA POESIA” arriva a pochi giorni da quello del terzo sold out di Geolier allo Stadio Diego Armando Maradona, nel corso di una festa lunga 3 giorni a Napoli e per Napoli. Il tour di Geolier, prodotto da Magellano Concerti, lo vedrà esordire live il 15 giugno allo Stadio di Messina, per poi approdare il 21, 22 e 23 giugno allo Stadio di Napoli e continuare fino al 16 agosto al Red Valley, passando dal Rock In Roma (28 giugno), Nosound Fest a Servigliano (29 giugno), Lucca Summer Festival (5 luglio), Fiera Milano Live (6 luglio) Sonic Park a Stupinigi TO (12 luglio) e Oversound Music Festival a Gallipoli (12 agosto). 

Info su www.magellanoconcerti.it.


GEOLIER è senza dubbio uno dei fenomeni musicali più eclatanti che l’Italia abbia visto e vissuto negli ultimi anni. Forte delle sue radici e sempre teso a superare qualsiasi limite geografico e musicale, in pochi anni è riuscito a diventare punto di riferimento per l’urban italiano, nonché nome tra i più richiesti da tutta la scena. Il suo ultimo disco, “IL CORAGGIO DEI BAMBINI”,certificato cinque volte platino, è stato alla #1 della Classifica degli album più ascoltati del 2023 in Italia su Spotify e della Top Album FIMI 2023. Oltre a una pioggia di certificazioni - 59 dischi di platino e 24 ori collezionati in totale - Geolier, nelle classifiche di fine anno di VEVO, è stato alla #1 della Top 10 Artisti Italia, con 253.1 milioni di views, e alla #3 della Top 10 Video Italia con “Come vuoi”. Il 2024 di Geolier si è aperto con la partecipazione alla 74^ edizione del Festival di Sanremo con il brano “I P’ ME, TU P’ TE”, certificato doppio platino da FIMI/GfK Italia e che ha debuttato nella Top 50 Global e alla #1 della classifica Top 50 Italia di Spotify e della Top 100 Italia di Apple Music, entrando in seguito anche nella Billboard Global 200. Dopo due tour l’anno scorso, che lo hanno visto esibirsi per tutto lo stivale, con ben 4 date sold out al PalaPartenope di Napoli, adesso è pronto a infiammare l’estate con il suo “GEOLIER LIVE 2024”. 

RIVAL SONS in concerto lunedì 8 luglio 2024 Parco San Valentino (PN) La rock blues band americana live per un incredibile show al Pordenone Blues & Co. Festival





Alla 33° edizione del PORDENONE BLUES & CO. FESTIVAL fa tappa il tour europeo estivo dei RIVAL SONS: la rock band guidata dalla voce di Jay Buchanan, nominata due volte ai GRAMMY, sarà in concerto lunedì 8 luglio 2024 al Parco San Valentino di Pordenone.

Nei prossimi giorni sarà annunciata la special guest della serata.

 

I biglietti per lo show sono già acquistabili su Ticketone, su Vivaticket, su www.pordenonebluesfestival.it e nei punti vendita autorizzati. ll concerto è organizzato dall'Associazione Pordenone Giovani, in collaborazione con il Comune di Pordenone e la Regione Friuli Venezia Giulia. 

 

Quartetto californiano di stanza a Long Beach dal sound grintoso, in grado di spaziare dal blues rock all’hard rock: si tratta di uno dei pochi gruppi al mondo che riscuote il plauso dei veri intenditori del genere Rock Old Style.

 

La rock blues band americana, dopo il tutto esaurito all’Alcatraz di Milano lo scorso ottobre, presenterà al Pordenone Blues & Co. Festival il nuovo album in studio “Lightbringer” – uscito il 20 ottobre 2023 - e suonerà i classici amati dai fan. La band, che vede alla voce Jay Buchanan, alla chitarra Scott Holiday, al basso David Baste e alla batteria Mike Miley, propone uno show di pura adrenalina, spaziando dal blues rock all’hard rock.

 

A proposito di “Lightbringer”, Scott ha dichiarato: “Quando si fanno due album uno dietro l’altro, ci sono molte cose a cui pensare. Il primo album deve essere abbastanza incisivo e raccontare una storia che permetta alla seconda metà di avere un impatto ancora maggiore. Li abbiamo bilanciati per energia e significato, ma il seguito doveva sicuramente sferrare un colpo più forte. Credo che LIGHTBRINGER l’abbia fatto”.

 

Jay ha aggiunto: “DARKFIGHTER segna una nuova era dei Rival Sons e LIGHTBRINGER è la chiara definizione di ciò che siamo ora. Con DARKFIGHTER abbiamo aperto un varco, ma LIGHTBRINGER è un passo avanti rispetto alla nostra innovazione ed esplorazione personale. Si spinge un po’ più in là. Abbiamo davvero preso tutto nelle nostre mani e ci siamo spinti fino a dove potevamo arrivare. È stata un’auto esplorazione per capire chi eravamo e chi saremo da ora in poi.  Abbiamo avuto più discussioni e raggiunto più compromessi che mai, perché abbiamo isolato la pura essenza di dove dovevamo andare e poi ci siamo andati”.

 

I Rival Sons hanno realizzato “Darkfighter” e “Lightbringer” durante le stesse sessioni di registrazioni nel corso del 2021 e ancora una volta hanno registrato con il produttore di lunga data Dave Cobb. All’inizio dell’estate la band ha pubblicato l’album DARKFIGHTER con il plauso unanime degli addetti ai lavori. Classic Rock ha dichiarato: “DARKFIGHTER potrebbe essere il capolavoro dei Rival Sons”, mentre GLIDE Magazine ha commentato: “DARKFIGHTER è un album di hard rock che condensa ciò che i Rival Sons sanno fare bene”. Allo stesso tempo la band ha accumulato milioni di streaming con brani “Nobody Wants To Die”, “Bird in the Hand”, “Rapture” e altri ancora.

 

La data dei Rival Sons arricchiscono la straordinaria line up della 33° edizione del Pordenone Blues & Co. Festival, evento tra i più attesi nell’estate 2024, che vede già protagonisti in cartellone i Placebo, previsti per martedì 9 luglio, ed Alice Cooper, che si esibirà mercoledì 10 luglio.

 

Virgin Radio è radio partner dello show dei Rival Sons al Pordenone Blues & Co. Festival.