venerdì 12 giugno 2015

ADRIANO CELENTANO E LA SUA DICHIARAZIONE D'AMORE A MILANO E NON SOLO!







L'artista, quello con la "A" maiuscola, spazia in diversi campi. Adriano Celentano, libero da sempre, "né di destra e né di sinistra", ha ancora gli occhi di un bambino.
Il bambino che si affaccia alla finestra e non potendo uscire di casa, immagina luoghi e mondi lontani.
Il bambino a cui non serve il giocattolo di ultima generazione, ma dopo aver mangiato 2 pesche, utilizza "le noci interne" per il gioco più antico del mondo. Ed è felice!
Lo sguardo del bambino guarda e vede esattamente le cose, le situazioni, le persone per quello che realmente sono e le descrive  senza sovrastrutture.
Gli occhi di Adriano hanno guardato la nuova Darsena di Milano, inventando una nuova spontanea danza "quella dello stupore" e dell'apprezzamento verso l'operato del Sindaco uscente di Milano, Giuliano Pisapia.
Noi, condividiamo in pieno non solo il pensiero, ma il modo scanzonato di rendere "il bello visibile", di "vedere il bello" e diffonderlo.
Perché, a volte solo "guardare" non è sufficiente.
Riportiamo direttamente dal Blog di Adriano "Ilmondodiadriano.it" il suo pensiero, ascoltando nel video uno dei suoi migliori lavori in assoluto "Esco di rado e parlo ancora meno". Al cui interno vi è la rinnovata  partecipazione di grandi professionisti compreso Gianni Bella a cui mandiamo un saluto per il successo del recente show a lui dedicato. Aspettiamo il prossimo evento. E nel contempo diamo voce alle parole di Adriano Celentano.
 

Pisapia Rock!
 
Era da tanto che non andavo alla Darsena di Milano, e mi ha colpito il modo di come l’hai “aggiustata”. Bravo Giuliano! Fin da quando tifavo per la tua candidatura a Sindaco di Milano, ho sempre avuto il sospetto che nelle tue vene scorresse quel sangue ROCK tipico di chi ama la bellezza dell’ARTE! Hai fatto tante cose belle a Milano, a partire dall’area C, le piste ciclabili e tanti altri “abbellimenti” come la Darsena. E se penso a quei “LENTI” che ti hanno preceduto quando volevano sfregiarla con la costruzione di un parcheggio, ancora adesso mi vengono i brividi. Peccato che hai deciso di mollare. C’è ancora tanto da ritoccare nel quadro di quella Milano che nulla aveva da invidiare, sia pure con uno stile diverso, alla bellezza di Venezia. Purtroppo anch’essa minacciata, non solo dall’ARROGANZA delle grandi navi, ma soprattutto dal silenzio-ipocrita di certi politici.                                                                                                                                                                      
                                                                                                                                           Adriano