sabato 11 novembre 2017

ANTONIO ORNANO - AL TEATRO MANZONI DI MILANO - COMICITA', LUOGHI COMUNI E PROIEZIONI NEL FUTURO -

 

Reggere uno spettacolo comico per circa 2 ore, parlando alla velocità della luce, e lasciando il pubblico con la mascella semi-aperta dalle risate, non è una cosa semplice.
Un atto di coraggio eroico, che il pubblico ha gradito apertamente, restituendo ad un famelico attore, il tributato successo.
"Horny" è il titolo dello spettacolo, portato per il secondo anno sul palco milanese del Teatro Manzoni.
Antonio Ornano si è dichiarato felice nel ritornare nel "famoso salotto" di Milano, e sinceramente ci auguriamo di rivederlo anche nelle stagioni teatrali future.
Horny narra la storia di un uomo di circa 50 anni, sposato, due figli, una moglie medico. Una tipica famiglia italiana.
"Crostatina", la moglie prevaricatrice e dominante, è una donna attenta al suo uomo. Alle sue manifestazioni personali, pulsioni, e proiezioni erotiche.
Nello spettacolo, l'argomento sessuale, la sessualità nella vita quotidiana di una coppia dopo l'arrivo dei figli, torna e ritorna, senza produrre fastidi di sorta.
I bambini che saltano nel lettone dei genitori, a volte cadono dai lettini, e se dormono con mamma e papà, puntualmente  puntano i loro piedi nella schiena dei genitori.
Le mamme fuori dalla scuola, sono una tentazione proibita per Horny, e guai ad incrociare uno sguardo, a fare un apprezzamento, in presenza della moglie "Crostatina".





"Horny" applica una tattica in presenza della moglie:
All'incontro per strada con una bella donna, la moglie puntualmente sottolinea:
"L'hai vista? Che ne pensi?"
La trappola è in agguato.
Se Horny risponde, la moglie infierisce.
Se non risponde pure.
Cosi' "Horny" come la maggior parte degli uomini, adotta la tattica di camminare leggermente indietro della moglie.
Nel frattempo, può guardare senza essere visto, e può far finta di niente in caso di interrogatorio da caserma.
La bellezza dello spettacolo di Ornano si nasconde dietro un'attenta analisi, a dir poco maniacale, di gesti, azioni, pensieri e luoghi comuni.
Non disdegna argomenti personali per affrontare il discorso  del razzismo.
Antonio Ornano ha adottato sua figlia in Etiopia.
La gente incontrandolo per strada, probabilmente cadrebbe nel luogo comune di pensare che tutte e due le sue figlie sono state adottate. Perchè se una ragazza proviene dall'Etiopia, l'altra è bionda ariana, e con lui, sinceramente non hanno nulla in comune. 
Ornano dichiara:
"Partendo dal mio punto di vista cerco di mettere in mostra le storture del nostro modo di pensare, spesso figlio di luoghi comuni"
E continua:
"Volevo mettere in evidenza la retorica della comunicazione, spesso anche sul luogo di lavoro. E mettere alla berlina certe storture rispetto a temi anche importanti".


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