ADRIAN il fumetto ideato d fortemente voluto da Adriano Celentano è un prodotto innovativo, veloce, forse prematuro per i nostri tempi.
Adriano Celentano è una star musicale italiana. Ha alle spalle una lunga carriera nel cinema, in tv, e discograficamente ha raramente sbagliato l'uscita di un C.D.
L'ultima sua creazione è una genialata pura. E come tutte le più grandi creazioni, a volte non sono recepite immediatamente dal pubblico.
Adrian, ideato dalla mente progressista di Adriano Celentano ha preso forma tra le mani di Milo Manara, il fumettista italiano che avrebbe approvato senza riserve l'animazione ed il montaggio anche dei disegni nelle scene d'amore, come ribadito da Claudia Mori, compagna e moglie da 55 anni. Lo sottolineiamo perché a nessuno è permesso di prendere le distanze da una creatura, ideata, progettata, ed amata, indipendentemente dal riscontro di pubblico.
Non sempre un prodotto che ha un' odience inferiore alle aspettative, è un progetto fallito oppure in fallimento.
Adrian, guarda al futuro, all'evoluzione del fumetto, al futuro dei palinsesti televisi, all'idea dell'uomo che verrà completamente sostituito dalla finzione o dalla tecnologia pura, restituendo comunque emozioni forti.
Emozioni talmente forti da far indignare i ben pensanti di fronte ad una scena di sesso tra due cartoni.
Adrian è un uomo protagonista, attento ai temi sociali, ed al pianeta, da salvaguardare e preservare, con un occhio attento alla natura ed agli esseri viventi.
La serie televisiva d'animazione ideata e scritta dal cantante, attore, artista poliedrico, Adriano Celentano (per i lettori di tutto il mondo che ci seguono), è curata da Vincenzo Cerami per la sceneggiatura, Milo Manara per il "character design", Nicola Piovani per le musiche ed ha visto la partecipazione degli allievi della Scuola Holden di Alessandro Baricco.
Claudia Mori è la produttrice delle nove puntate di Adrian che ha avuto una lunga gestazione e varie peripezie che hanno di sicuro inficiato sul risultato finale degli ascolti.
Adrian è un prodotto talmente innovativo che andava gestito in maniera differente. Innanzitutto la rete su cui è stato trasmesso ha penalizzato di sicuro gli ascolti. Gli spettatori si fidelizzano, in Rai, Adrian avrebbe avuto ascolti diversi. Quindi la scelta della rete era fondamentale. In secondo luogo, bisognava seppur a fatica, magari non in tv, ma in un ateneo, invitare Adriano Celentano a parlare in prima persona della sua creatura.
Le possibili domande:
- chi è Adrian
- cosa ama Adrian
- dove vuole andare Adrian
- cosa si auspica Adrian per il futuro
- perché c'era bisogno di un Adrian in tv
- Se Adrian fosse un essere umano in quale epoca vivrebbe
Il messaggio è chiaro, un prodotto per apprezzarlo bisogna prima conoscerlo.
Se non si hanno gli strumenti adatti, la giusta apertura mentale, e le delucidazioni inerenti, si rischia di appiattire quello che piatto non è.
Adriano Celentano lo ha ammesso: "Adrian non è stato capito".
Succede di frequente, in teatro, in pubblico, o ascoltando una canzone. Come puoi giudicare una nuova creazione, se non hai la chiave?
La chiave è in possesso di Adriano Celentano.
Qualcuno ha chiesto la chiave di accesso ad Adriano?
A quanto pare no.
Il 2068 è l'anno in cui Adrian un orologiaio di Via Gluck (la via Gluck a Milano è il luogo di nascita artistica e non solo di Adriano Celentano) incontra Gilda, si innamora, e lotta per la libertà di un futuro verso l'omologazione. Le tematiche toccate sono la violenza sulle donne, l'immigrazione, l'inquinamento, la disuguaglianza e l'ingiustizia sociale.
L'avvicendarsi di volti, di figure, sono il mezzo per trasmettere messaggi, tra i più disparati, ma tutti portano verso un futuro positivo rappresentato dal sole.
Adrian non è stato un flop, non è morto, deve solo trovare la sua giusta collocazione e tornare a casa.
Perché sarebbe bastato cambiare rete, fascia oraria, ed aver creduto immediatamente nel progetto ancora caldo. Lungo il percorso, dopo ogni piccolo passo, si è lasciato indietro qualcosa, forse una parte di Adriano.
Quella piccola parte che non è stata recepita dal pubblico.
Per noi Adrian "C'è"! Ci sarà! E riserverà sorprese in futuro. Perché è di futuro che stiamo parlando.
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staresulpezzo@gmail.com
Redazione - Direttore: Gianluca Navarra - Capo redattore Roby Randelli - Redattori - Daniele Balestra, Simone Valenti, Roberta Del Buono, Valeria Romano, Renato Pesenti, Marilù Presta.
sabato 7 dicembre 2019
EVENTI A MILANO - CULTURA - FAMIGLIE E BAMBINI -
CULTURA
L’ANNUNCIAZIONE DI FILIPPINO LIPPI A PALAZZO MARINO
A Palazzo Marino si rinnova il tradizionale appuntamento di Natale con l’arte. In Sala Alessi, fino al 12 gennaio, si può ammirare un grande capolavoro di Filippino Lippi. L'Annunciazione, che il maestro toscano ha dipinto in due grandi tondi: uno raffigurante ‘L’Angelo annunziante’, l’altro ‘L’annunziata’. Un'opera proveniente dalle collezioni civiche di San Gimignano, a cui appartiene da oltre cinque secoli.
Quest’anno si uniscono all’iniziativa natalizia di Palazzo Marino anche i Municipi 2, 3, 7 e 8, esponendo nelle proprie sedi due importanti opere provenienti dalle collezioni del Castello Sforzesco: ‘L’Adorazione dei pastori’ della bottega di Paolo Caliari detto il Veronese, e ‘L’Annunciazione’ di Panfilo Nuvolone. Ingresso gratuito.
LETIZIA BATTAGLIA. STORIE DI STRADA
A Palazzo Reale la mostra di Letizia Battaglia ‘Storie di strada’. Una grande retrospettiva con più di 300 fotografie, molte delle quali inedite, che attraversa per tappe e temi la straordinaria vita professionale della grande fotografa siciliana. Letizia Battaglia, fotografa del quotidiano l’Ora dal 1974 al 1992, ci mostra le sue immagini in bianco e nero, offrendo una cruda testimonianza della violenza di un’epoca, ma anche di quel microcosmo sociale di miseria e vitalità che abitava le piazze e i mercati, i parchi e i quartieri.
I due contributi video completano la conoscenza della vicenda umana e artistica della fotografa. La mostra anticipa con la sua apertura il palinsesto ‘I talenti delle donne’, promosso e coordinato dall'Assessorato alla Cultura, che durante tutto il 2020 proporrà iniziative dedicate alle donne protagoniste nella cultura e nel pensiero creativo. Fino al 19 gennaio.
17 GRAFFI. PIAZZA FONTANA 50° ALLA CASA DELLA MEMORIA
Alla Casa della Memoria si inaugura venerdì, con l’assessore Filippo Del Corno, la mostra ‘17 graffi. Piazza Fontana 50°’ a cura di Stefano Porfirio. Diciassette fotografie e diciassette poesie in ricordo di ognuna delle diciassette vittime della Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 alla Banca Nazionale dell'Agricoltura.
Nel cinquantesimo anniversario di quella che fu una delle pagine più drammatiche della storia della Repubblica Italiana, fotografie d’autore, da Gianni Berengo Gardin a Mauro Pinotti e poesie, con versi da Pier Paolo Pasolini a Benedetta Tobagi. E un’immagine finale, simbolica. Fino al 20 dicembre. Ingresso gratuito.
EMILIO VEDOVA A PALAZZO REALE
Un omaggio a Emilio Vedova (1919-2006), in occasione del centenario della nascita, vede in mostra a Palazzo Reale una settantina di opere del pittore veneziano, realizzate dagli anni ’40 agli anni ’90. Dipinti e sculture, selezionati nell’antologica curata di Germano Celant. La mostra nasce con un progetto e un allestimento nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, proponendo una chiave insolita per esprimere il linguaggio artistico del pittore. Opere anche di dimensioni imponenti, grandi tele e dischi collocati a parete e a pavimento, di grande impatto visivo. Ingresso gratuito.
FAMIGLIE E BAMBINI
IL VILLAGGIO DELLE MERAVIGLIE AI GIARDINI MONTANELLI
Ritorna anche quest’anno ‘Il Villaggio delle Meraviglie’, il magico angolo nel cuore della città, ricco di divertimenti e attrazioni per grandi e piccini. L’evento, con direzione artistica di Ambra Orfei, è all’interno dei giardini Indro Montanelli, a Porta Venezia. Spettacoli e speciali novità.
La grande pista di pattinaggio di mille mq, coperta e riscaldata, giostre e attrazioni, tra cui la Casa di Babbo Natale, dove Santa Claus e la Befana incontreranno i bambini. Non mancano le casette dei dolciumi, il Mercatino degli Elfi e lo street food natalizio. Ogni giorno, animazione, baby dance e truccabimbi a tema. L’albero di Natale alto 20 metri è una vera giostra accessibile anche ai disabili. Ingresso gratuito.
MAMMA, HO PERSO L’AEREO! FILM IN CONCERTO ALL’AUDITORIUM
Un film che è diventato negli anni un classico del Natale. E quest’anno l’Orchestra Verdi lo ripropone in occasione della festa di Sant’Ambrogio. Il film viene proiettato all’Auditorium in versione originale con sottotitoli in italiano, e l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi eseguirà in sincrono la colonna sonora, composta da John Williams, vincitore di cinque premi Oscar. Per l’occasione, La Verdi sarà diretta dal maestro Ernst van Tiel, specialista del genere, apprezzato in tutto il mondo.
Sul palco dell’Auditorium anche il Coro di Voci bianche e il Coro dei Giovani de laVerdi per interpretare le parti cantate del film. Venerdì e sabato.
INVERNO AI BAGNI MISTERIOSI
Anche quest’anno i Bagni Misteriosi si aprono all’inverno. Gli spazi si trasformano in un elegante chalet di montagna, con patinoire di ghiaccio al centro della piscina. Un luogo dove grandi e piccini possono vivere l’atmosfera natalizia anche negli spazi all’aperto, attrezzati con sedie a sdraio, coperte e cuffie per ascoltare musica.
Punti di ristoro con cioccolata calda, vin brulè e caldarroste. E poi mercatini, spettacoli, incursioni teatrali, fontane luminose, corsi di pattinaggio, campus per bambini e laboratori creativi.
SKATEPARK FLUORESCENTE ALLA TRIENNALE
Alla Triennale un grande skatepark multisensoriale progettato dall’artista sudcoreana Koo Jeong A. L’ installazione si chiama ‘OooOoO’. E’ composta con sei ‘bowl’ aperte al pubblico. Un’opera che la sera s’illumina di un verde fluorescente, mentre la colonna sonora di Koreless, musicista di Glasgow, dà l’impressione di fare skate di notte, all’aperto, in mezzo alla natura.
L’artista asiatica da anni lavora sul tema del gioco e degli spazi pubblici e ha già creato altre opere simili a Liverpool, a San Paolo in Brasile e in Francia. Ma questo è il primo skatepark all’interno di un museo.
SPETTACOLI E CONCERTI
LA TOSCA IN DIRETTA CON LA PRIMA DIFFUSA
Il Teatro alla Scala inaugura la Stagione 2019-2020 con la Tosca di Giacomo Puccini diretta da Riccardo Chally, uno dei capolavori più conosciuti e amati dal pubblico. L’allestimento è di Davide Livermore, che ha già firmato con successo Attila per l’Inaugurazione 2018/2019. Grande protagonista sarà Anna Netrebko, insieme a Francesco Meli e Luca Salsi. La Prima della Scala viene proiettata in diretta in numerosi luoghi a Milano, a partire dall'Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II.
Teatri, musei, scuole, ospedali, carceri: sono 38 i luoghi della città che quest’anno programmano la diretta di ‘Tosca’. In alcuni casi l’opera vera e propria è preceduta da una guida all’ascolto a cura dell’Accademia Teatro alla Scala. In tutti i luoghi si accede gratuitamente, in alcuni casi previa prenotazione.
VESPRI D’ORGANO IN DUOMO PER SANT’AMBROGIO
Sabato, nel giorno in cui Milano festeggia Sant’Ambrogio, in Duomo l’appuntamento con ‘Vespri d’organo’. In Cattedrale è proposto un momento di meditazione in musica. Protagonista di questo nuovo appuntamento sarà il Secondo Organista del Duomo di Milano, maestro Alessandro La Ciacera, che si misurerà con le tastiere dello strumento nella cornice del vespro, con composizioni di Johann Sebastian Bach, Louis-Claude Daquin e Léon Boëllmann. Ingresso gratuito.
MUSICA DAL FREDDO CON MILANO CLASSICA ALLA PALAZZINA LIBERTY
Il concerto di domenica alla Palazzina Liberty vede il ritorno sul palco di TheClassicalExperience dell’Orchestra Milano Classica, guidata dal suo primo violino Eleonora Matsuno. Il concerto è dedicato al repertorio del Nord Europa.
Tre compositori scandinavi, il danese Niels Wilhelm Gade e i norvegesi Johann Svendsen ed Edvard Grieg, che contribuirono alla nascita, in pieno Romanticismo, di una nuova estetica musicale ‘nordica’.
IL JAZZ AL CONSERVATORIO
Domenica alla Sala Puccini del Conservatorio, per la rassegna ‘Musica Maestri’, in programma un concerto dedicato al jazz con il celebre quartetto Scofield-Lovano. Con Tino Tracanna ai sassofoni, Luigi Tessarollo alla chitarra, Giuseppe Lagrutta al contrabbasso e Marcello Repola alla batteria. Ingresso gratuito.
L’ANNUNCIAZIONE DI FILIPPINO LIPPI A PALAZZO MARINO
A Palazzo Marino si rinnova il tradizionale appuntamento di Natale con l’arte. In Sala Alessi, fino al 12 gennaio, si può ammirare un grande capolavoro di Filippino Lippi. L'Annunciazione, che il maestro toscano ha dipinto in due grandi tondi: uno raffigurante ‘L’Angelo annunziante’, l’altro ‘L’annunziata’. Un'opera proveniente dalle collezioni civiche di San Gimignano, a cui appartiene da oltre cinque secoli.
Quest’anno si uniscono all’iniziativa natalizia di Palazzo Marino anche i Municipi 2, 3, 7 e 8, esponendo nelle proprie sedi due importanti opere provenienti dalle collezioni del Castello Sforzesco: ‘L’Adorazione dei pastori’ della bottega di Paolo Caliari detto il Veronese, e ‘L’Annunciazione’ di Panfilo Nuvolone. Ingresso gratuito.
LETIZIA BATTAGLIA. STORIE DI STRADA
A Palazzo Reale la mostra di Letizia Battaglia ‘Storie di strada’. Una grande retrospettiva con più di 300 fotografie, molte delle quali inedite, che attraversa per tappe e temi la straordinaria vita professionale della grande fotografa siciliana. Letizia Battaglia, fotografa del quotidiano l’Ora dal 1974 al 1992, ci mostra le sue immagini in bianco e nero, offrendo una cruda testimonianza della violenza di un’epoca, ma anche di quel microcosmo sociale di miseria e vitalità che abitava le piazze e i mercati, i parchi e i quartieri.
I due contributi video completano la conoscenza della vicenda umana e artistica della fotografa. La mostra anticipa con la sua apertura il palinsesto ‘I talenti delle donne’, promosso e coordinato dall'Assessorato alla Cultura, che durante tutto il 2020 proporrà iniziative dedicate alle donne protagoniste nella cultura e nel pensiero creativo. Fino al 19 gennaio.
17 GRAFFI. PIAZZA FONTANA 50° ALLA CASA DELLA MEMORIA
Alla Casa della Memoria si inaugura venerdì, con l’assessore Filippo Del Corno, la mostra ‘17 graffi. Piazza Fontana 50°’ a cura di Stefano Porfirio. Diciassette fotografie e diciassette poesie in ricordo di ognuna delle diciassette vittime della Strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969 alla Banca Nazionale dell'Agricoltura.
Nel cinquantesimo anniversario di quella che fu una delle pagine più drammatiche della storia della Repubblica Italiana, fotografie d’autore, da Gianni Berengo Gardin a Mauro Pinotti e poesie, con versi da Pier Paolo Pasolini a Benedetta Tobagi. E un’immagine finale, simbolica. Fino al 20 dicembre. Ingresso gratuito.
EMILIO VEDOVA A PALAZZO REALE
Un omaggio a Emilio Vedova (1919-2006), in occasione del centenario della nascita, vede in mostra a Palazzo Reale una settantina di opere del pittore veneziano, realizzate dagli anni ’40 agli anni ’90. Dipinti e sculture, selezionati nell’antologica curata di Germano Celant. La mostra nasce con un progetto e un allestimento nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, proponendo una chiave insolita per esprimere il linguaggio artistico del pittore. Opere anche di dimensioni imponenti, grandi tele e dischi collocati a parete e a pavimento, di grande impatto visivo. Ingresso gratuito.
FAMIGLIE E BAMBINI
IL VILLAGGIO DELLE MERAVIGLIE AI GIARDINI MONTANELLI
Ritorna anche quest’anno ‘Il Villaggio delle Meraviglie’, il magico angolo nel cuore della città, ricco di divertimenti e attrazioni per grandi e piccini. L’evento, con direzione artistica di Ambra Orfei, è all’interno dei giardini Indro Montanelli, a Porta Venezia. Spettacoli e speciali novità.
La grande pista di pattinaggio di mille mq, coperta e riscaldata, giostre e attrazioni, tra cui la Casa di Babbo Natale, dove Santa Claus e la Befana incontreranno i bambini. Non mancano le casette dei dolciumi, il Mercatino degli Elfi e lo street food natalizio. Ogni giorno, animazione, baby dance e truccabimbi a tema. L’albero di Natale alto 20 metri è una vera giostra accessibile anche ai disabili. Ingresso gratuito.
MAMMA, HO PERSO L’AEREO! FILM IN CONCERTO ALL’AUDITORIUM
Un film che è diventato negli anni un classico del Natale. E quest’anno l’Orchestra Verdi lo ripropone in occasione della festa di Sant’Ambrogio. Il film viene proiettato all’Auditorium in versione originale con sottotitoli in italiano, e l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi eseguirà in sincrono la colonna sonora, composta da John Williams, vincitore di cinque premi Oscar. Per l’occasione, La Verdi sarà diretta dal maestro Ernst van Tiel, specialista del genere, apprezzato in tutto il mondo.
Sul palco dell’Auditorium anche il Coro di Voci bianche e il Coro dei Giovani de laVerdi per interpretare le parti cantate del film. Venerdì e sabato.
INVERNO AI BAGNI MISTERIOSI
Anche quest’anno i Bagni Misteriosi si aprono all’inverno. Gli spazi si trasformano in un elegante chalet di montagna, con patinoire di ghiaccio al centro della piscina. Un luogo dove grandi e piccini possono vivere l’atmosfera natalizia anche negli spazi all’aperto, attrezzati con sedie a sdraio, coperte e cuffie per ascoltare musica.
Punti di ristoro con cioccolata calda, vin brulè e caldarroste. E poi mercatini, spettacoli, incursioni teatrali, fontane luminose, corsi di pattinaggio, campus per bambini e laboratori creativi.
SKATEPARK FLUORESCENTE ALLA TRIENNALE
Alla Triennale un grande skatepark multisensoriale progettato dall’artista sudcoreana Koo Jeong A. L’ installazione si chiama ‘OooOoO’. E’ composta con sei ‘bowl’ aperte al pubblico. Un’opera che la sera s’illumina di un verde fluorescente, mentre la colonna sonora di Koreless, musicista di Glasgow, dà l’impressione di fare skate di notte, all’aperto, in mezzo alla natura.
L’artista asiatica da anni lavora sul tema del gioco e degli spazi pubblici e ha già creato altre opere simili a Liverpool, a San Paolo in Brasile e in Francia. Ma questo è il primo skatepark all’interno di un museo.
SPETTACOLI E CONCERTI
LA TOSCA IN DIRETTA CON LA PRIMA DIFFUSA
Il Teatro alla Scala inaugura la Stagione 2019-2020 con la Tosca di Giacomo Puccini diretta da Riccardo Chally, uno dei capolavori più conosciuti e amati dal pubblico. L’allestimento è di Davide Livermore, che ha già firmato con successo Attila per l’Inaugurazione 2018/2019. Grande protagonista sarà Anna Netrebko, insieme a Francesco Meli e Luca Salsi. La Prima della Scala viene proiettata in diretta in numerosi luoghi a Milano, a partire dall'Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II.
Teatri, musei, scuole, ospedali, carceri: sono 38 i luoghi della città che quest’anno programmano la diretta di ‘Tosca’. In alcuni casi l’opera vera e propria è preceduta da una guida all’ascolto a cura dell’Accademia Teatro alla Scala. In tutti i luoghi si accede gratuitamente, in alcuni casi previa prenotazione.
VESPRI D’ORGANO IN DUOMO PER SANT’AMBROGIO
Sabato, nel giorno in cui Milano festeggia Sant’Ambrogio, in Duomo l’appuntamento con ‘Vespri d’organo’. In Cattedrale è proposto un momento di meditazione in musica. Protagonista di questo nuovo appuntamento sarà il Secondo Organista del Duomo di Milano, maestro Alessandro La Ciacera, che si misurerà con le tastiere dello strumento nella cornice del vespro, con composizioni di Johann Sebastian Bach, Louis-Claude Daquin e Léon Boëllmann. Ingresso gratuito.
MUSICA DAL FREDDO CON MILANO CLASSICA ALLA PALAZZINA LIBERTY
Il concerto di domenica alla Palazzina Liberty vede il ritorno sul palco di TheClassicalExperience dell’Orchestra Milano Classica, guidata dal suo primo violino Eleonora Matsuno. Il concerto è dedicato al repertorio del Nord Europa.
Tre compositori scandinavi, il danese Niels Wilhelm Gade e i norvegesi Johann Svendsen ed Edvard Grieg, che contribuirono alla nascita, in pieno Romanticismo, di una nuova estetica musicale ‘nordica’.
IL JAZZ AL CONSERVATORIO
Domenica alla Sala Puccini del Conservatorio, per la rassegna ‘Musica Maestri’, in programma un concerto dedicato al jazz con il celebre quartetto Scofield-Lovano. Con Tino Tracanna ai sassofoni, Luigi Tessarollo alla chitarra, Giuseppe Lagrutta al contrabbasso e Marcello Repola alla batteria. Ingresso gratuito.
ANTEO PALAZZO DEL CINEMA MILANO - UN FILM PUO' FARE LA DIFFERENZA - LE FESTE NATALIZIE REGALANO AI PIU' PICCOLI GIORNI DA SOGNO -
Lezione di cinema con Celine Sciamma
e anteprima del film "Ritratto della giovane in fiamme"
Sabato 14 dicembre, ore 10.30
Anteo Palazzo del Cinema
Sabato 14 dicembre, alle ore 10.30, Anteo Palazzo del Cinema è felice di ospitare la lezione di cinema di Celine Sciamma che si terrà dopo la proiezione in anteprima del film Ritratto della giovane in fiamme.
Ritornano le lezioni di cinema, questa volta con Celine Sciamma e il suo Ritratto della giovane in fiamme premiato a Cannes 2019 per la migliore sceneggiatura. In sala saranno presenti la regista e Paolo Mereghetti.
Il film: Francia, 1770. Marianne, una pittrice, riceve l'incarico di realizzare il ritratto di nozze di Héloise, una giovane donna appena uscita dal convento. Lei però non vuole sposarsi e quindi rifiuta anche il ritratto. Marianne cerca allora di osservarla per poter comunque adempiere al mandato. Scoprirà molte cose anche su di sé.
Lezione di cinema con Marco D'Amore
e proiezione del suo film "L'immortale"
Domenica 15 dicembre, ore 10.30
Anteo Palazzo del Cinema
Domenica 15 dicembre, alle ore 10.30, Anteo Palazzo del Cinema è felice di ospitare la lezione di cinema di Marco D'Amore che si terrà dopo la proiezione del suo film L'immortale.
Un'altra lezione di cinema, questa volta di domenica, arricchisce il fitto programma del week-end.
Marco D'Amore, regista e protagonista del film L'immortale incontrerà il pubblico di Anteo Palazzo del Cinema insieme a Oscar Schillaci, vicedirettore di SkyTg24.
Il film: Il corpo di Ciro sta affondando nelle acque scure del Golfo di Napoli e, mentre sprofonda, affiorano i ricordi di quando, ancora neonato, sopravvisse al crollo di una palazzina a causa di un terremoto. Dieci anni dopo comincia la sua parabola nelle strade di Napoli dove cerca di farsi largo in un modo o nell'altro.
Cinema senza Barriere - TUTTO IL MIO FOLLE AMORE
mercoledì 11 dicembre alle ore 19.30 in Anteo Palazzo del Cinema
Cinema senza barriere è il progetto di A.I.A.C.E. Milano, che promuove il cinema per tutti, proponendo film con audiocommento per persone con disabilità della vista e sottotitoli per persone con disabilità dell'udito.
La sala Rubino è attrezzata per consentire di ascoltare in cuffia l'audiodescrizione e leggere i sottotitoli sullo schermo.
Le cuffie saranno disponibili all'ingresso della sala. Gli utenti disabili ed i loro accompagnatori avranno diritto ad un biglietto ridotto ciascuno di 4,50 euro, acquistabile sia alla cassa che online.
Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores
mercoledì 11 dicembre ore 19.30 Sala Rubino
Biglietti per Cinema Senza Barriere:
€ 6 intero
€ 4,50 cad. per la persona non vedente/udente e accompagnatore
E PER I PIU' GIOVANI TANTE SORPRESE:
Ai Giardini Indro Montanelli torna il Villaggio delle Meraviglie, dal 30 novembre al 6 gennaio, ad ingresso gratuito (alcune attività a pagamento).
Incontra Babbo Natale nella sua casa, pattina sulla pista, scatenati nei giochi, giostre, spettacoli, laboratori creativi, o prova il Percorso Magico degli elfi. Un’esperienza indimenticabile!
Si arriva al Castello Sforzesco passeggiando sotto le luci in via Dante, e nel weekend di S. Ambrogio ci si può sbizzarrire alla Fiera degli Obej Obej.
Il Castello (e il suo parco) sono sempre meravigliosi, ma le attività per coinvolgere bambini e ragazzi saranno tantissime, nei vari weekend dell'Avvento.
Sabato 7 dicembre:
Le Api di S. Ambrogio una visita-gioco al Castello, per bambini e ragazzi dai 6 ai 10 anni. Sarà divertente andare a scoprire il Santo Patrono della città nelle varie opere del museo. La visita si conclude con la realizzazione di un "ambrogino", la moneta medioevale di Milano, con la tecnica dello sbalzo.
Per info e prenotazioni: sito ufficiale
Domenica 15 Dicembre:
Il castello Incantato, per bambini di 4-5 anni, fa rivivere ai più piccoli l'atmosfera della corte in cui vivevano dame e cavalieri raccontando i banchetti e le feste di corte, gli usi, i costumi ed i giochi degli Sforza. Alla fine della visita i bambini realizzano uno stemma ispirandosi a quelli incontrati durante la visita.
Facezie e indovinelli con Leonardo, per bambini dai 6 ai 10 anni, durante il percorso verranno narrate novelle e facezie scritte da Leonardo. Il percorso, si sviluppa attraverso le sale e gli spazi del castello riconoscibili nei progetti di Leonardo da Vinci, come il rivellino di Porta Vercellina, la piazza d’armi e i sistemi difensivi.
Pattinaggio in Gae Aulenti
Gae Aulenti è sempre stupenda, e nella magnifica piazza, la pista di pattinaggio che viene allestita tutti gli anni è frequentata da un sacco di persone, che si divertono in una cornice incantevole.
Puoi trovare workshop di pattinaggio su ghiaccio, e uno spettacolo, sabato 21 dicembre, con la campionessa italiana di pattinaggio artistico Valentina Marchei.
La pista è aperta dalla domenica al giovedì dalle 10:00 alle 24:00, e venerdì e sabato dalle 10:00 alla 1:00.
Scopri tutte le piste di pattinaggio a Milano
La Fabbrica di Cioccolato va in scena
La Fabbrica del Vapore si trasforma per ospitare uno spettacolo dedicato ai bambini: è il musical La Fabbrica di cioccolato, tratto dal famosissimo libro e dai film Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato. Come si fa a rinunciare a musica, colori e agli umpa lumpa?
Al Museo della Permanente scopri un mondo straordinario tutto di LEGO! Fino a febbraio infatti è aperta la mostra I Love LEGO, dove città moderne e monumenti antichi sono ricostruiti con un milione di mattoncini, i più amati del mondo.
e anteprima del film "Ritratto della giovane in fiamme"
Sabato 14 dicembre, ore 10.30
Anteo Palazzo del Cinema
Sabato 14 dicembre, alle ore 10.30, Anteo Palazzo del Cinema è felice di ospitare la lezione di cinema di Celine Sciamma che si terrà dopo la proiezione in anteprima del film Ritratto della giovane in fiamme.
Ritornano le lezioni di cinema, questa volta con Celine Sciamma e il suo Ritratto della giovane in fiamme premiato a Cannes 2019 per la migliore sceneggiatura. In sala saranno presenti la regista e Paolo Mereghetti.
Il film: Francia, 1770. Marianne, una pittrice, riceve l'incarico di realizzare il ritratto di nozze di Héloise, una giovane donna appena uscita dal convento. Lei però non vuole sposarsi e quindi rifiuta anche il ritratto. Marianne cerca allora di osservarla per poter comunque adempiere al mandato. Scoprirà molte cose anche su di sé.
Lezione di cinema con Marco D'Amore
e proiezione del suo film "L'immortale"
Domenica 15 dicembre, ore 10.30
Anteo Palazzo del Cinema
Domenica 15 dicembre, alle ore 10.30, Anteo Palazzo del Cinema è felice di ospitare la lezione di cinema di Marco D'Amore che si terrà dopo la proiezione del suo film L'immortale.
Un'altra lezione di cinema, questa volta di domenica, arricchisce il fitto programma del week-end.
Marco D'Amore, regista e protagonista del film L'immortale incontrerà il pubblico di Anteo Palazzo del Cinema insieme a Oscar Schillaci, vicedirettore di SkyTg24.
Il film: Il corpo di Ciro sta affondando nelle acque scure del Golfo di Napoli e, mentre sprofonda, affiorano i ricordi di quando, ancora neonato, sopravvisse al crollo di una palazzina a causa di un terremoto. Dieci anni dopo comincia la sua parabola nelle strade di Napoli dove cerca di farsi largo in un modo o nell'altro.
Cinema senza Barriere - TUTTO IL MIO FOLLE AMORE
mercoledì 11 dicembre alle ore 19.30 in Anteo Palazzo del Cinema
Cinema senza barriere è il progetto di A.I.A.C.E. Milano, che promuove il cinema per tutti, proponendo film con audiocommento per persone con disabilità della vista e sottotitoli per persone con disabilità dell'udito.
La sala Rubino è attrezzata per consentire di ascoltare in cuffia l'audiodescrizione e leggere i sottotitoli sullo schermo.
Le cuffie saranno disponibili all'ingresso della sala. Gli utenti disabili ed i loro accompagnatori avranno diritto ad un biglietto ridotto ciascuno di 4,50 euro, acquistabile sia alla cassa che online.
Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores
mercoledì 11 dicembre ore 19.30 Sala Rubino
Biglietti per Cinema Senza Barriere:
€ 6 intero
€ 4,50 cad. per la persona non vedente/udente e accompagnatore
E PER I PIU' GIOVANI TANTE SORPRESE:
Ai Giardini Indro Montanelli torna il Villaggio delle Meraviglie, dal 30 novembre al 6 gennaio, ad ingresso gratuito (alcune attività a pagamento).
Incontra Babbo Natale nella sua casa, pattina sulla pista, scatenati nei giochi, giostre, spettacoli, laboratori creativi, o prova il Percorso Magico degli elfi. Un’esperienza indimenticabile!
Si arriva al Castello Sforzesco passeggiando sotto le luci in via Dante, e nel weekend di S. Ambrogio ci si può sbizzarrire alla Fiera degli Obej Obej.
Il Castello (e il suo parco) sono sempre meravigliosi, ma le attività per coinvolgere bambini e ragazzi saranno tantissime, nei vari weekend dell'Avvento.
Sabato 7 dicembre:
Le Api di S. Ambrogio una visita-gioco al Castello, per bambini e ragazzi dai 6 ai 10 anni. Sarà divertente andare a scoprire il Santo Patrono della città nelle varie opere del museo. La visita si conclude con la realizzazione di un "ambrogino", la moneta medioevale di Milano, con la tecnica dello sbalzo.
Per info e prenotazioni: sito ufficiale
Domenica 15 Dicembre:
Il castello Incantato, per bambini di 4-5 anni, fa rivivere ai più piccoli l'atmosfera della corte in cui vivevano dame e cavalieri raccontando i banchetti e le feste di corte, gli usi, i costumi ed i giochi degli Sforza. Alla fine della visita i bambini realizzano uno stemma ispirandosi a quelli incontrati durante la visita.
Facezie e indovinelli con Leonardo, per bambini dai 6 ai 10 anni, durante il percorso verranno narrate novelle e facezie scritte da Leonardo. Il percorso, si sviluppa attraverso le sale e gli spazi del castello riconoscibili nei progetti di Leonardo da Vinci, come il rivellino di Porta Vercellina, la piazza d’armi e i sistemi difensivi.
Pattinaggio in Gae Aulenti
Gae Aulenti è sempre stupenda, e nella magnifica piazza, la pista di pattinaggio che viene allestita tutti gli anni è frequentata da un sacco di persone, che si divertono in una cornice incantevole.
Puoi trovare workshop di pattinaggio su ghiaccio, e uno spettacolo, sabato 21 dicembre, con la campionessa italiana di pattinaggio artistico Valentina Marchei.
La pista è aperta dalla domenica al giovedì dalle 10:00 alle 24:00, e venerdì e sabato dalle 10:00 alla 1:00.
Scopri tutte le piste di pattinaggio a Milano
La Fabbrica di Cioccolato va in scena
La Fabbrica del Vapore si trasforma per ospitare uno spettacolo dedicato ai bambini: è il musical La Fabbrica di cioccolato, tratto dal famosissimo libro e dai film Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato. Come si fa a rinunciare a musica, colori e agli umpa lumpa?
Al Museo della Permanente scopri un mondo straordinario tutto di LEGO! Fino a febbraio infatti è aperta la mostra I Love LEGO, dove città moderne e monumenti antichi sono ricostruiti con un milione di mattoncini, i più amati del mondo.
martedì 3 dicembre 2019
ALE & FRANZ - NATI SOTTO CONTRARIA STELLA - TEATRO MANZONI MILANO -
La stagione teatrale al Teatro Manzoni di Milano riserva anche per questa edizione 2019/2020 novità interessanti.
Dal 10 dicembre 2019 al 1 gennaio 2020 la Compagnia Enfi Teatro presenta Ale e Franz che festeggiano 25 anni di carriera regalandoci Romeo & Giulietta - Nati sotto contraria stella.
Lo spettacolo è andato in scena per la prima volta 14 anni fa.
In questa edizione prodotta da Michele Gentile recitano Ale & Franz (Romeo e Giulietta) invece Eugenio Allegri, Marco Gobetti, Paoli Graziosi, Marco Zamboni, interpretano tutti gli altri personaggi. Le musiche originali di Dario Guccini sono suonate dal vivo da Roberto Zanisi.
Le basi del progetto
Nel teatro elisabettiano, quando un drammaturgo metteva mano a un testo, non si poneva il problema di scrivere un'opera letteraria. Suo compito era quello di fornire gli attori degli elementi strutturali e verbali necessari per poter "raccontare" una storia. Il drammaturgo si limitava a tra-scrivere per la scena, un poema già esistente, il più delle volte, conosciuto anche dal pubblico.
Raramente gli autori facevano pubblicare i loro scritti. Shakespeare non lo fece mai. La maggior parte delle sue opere, vennero stampate molti anni dopo essere andate in scena. Erano pubblicazioni che non si basavano su manoscritti dell'autore, ma su semplici ricostruzioni mnemoniche, ad opera di vecchi attori che avevano preso parte alle prime rappresentazioni, o di editori, che mandavano degli scenografi in teatro per redigere un testo. Di una stessa opera, potevano essere stampate versioni diverse, ridotte ai suoi momenti memorabili, piene zeppe di omissioni, imprecisioni, ripetizioni di frase intere, confusioninella designazione della battuta e altro ancora.
Quindi le opere di Shakespeare, che noi oggi leggiamo, in realtà, non sono altro che ricostruzioni congetturali di quelle che il singolo curatore ritiene siano state le intenzioni dell'autore nello scrivere il testo.
All'epoca, per questioni puramente economiche, le compagnie erano composte da non più di dodici attori professionisti, ai quali si aggiungevano cinque o sei ragazzi, o attori avventori che giungevano da comparse. Poiché in uno spettacolo potevano anche esserci una quarantina di personaggi, era diffusa la pratica presa in prestito direttamente dai moralities e dagli interludes della prima metà del Cinquecento, in cui opere con quindici, venti personaggi, venivano interpretate da piccoli gruppi girovaghi che non comprendevano mai più di cinque o sei attori.
L'Avanguardista, l'Attorone, l'Avventizio, il Promiscuo, il Figurante, il Direttore, il Musicante, sono i personaggi che incontrerete a teatro.
Questi comici sono pieni di buone intenzioni; i loro propositi sono molto sani; ma nel momento dell'attuazione, diventano ingenuamente ridicoli.
Succede un miracolo però: nonostante tutto, le parole dell'esito poeta vincono su ogni cosa. In un modo o nell'altro, Questi COMICI, riescono a raccontare la storia dei due giovani amanti, che qui, sono interpretati da due che "giovani" non lo sono piùda tanto tempo. E, in un modo o nell'altro riescono pure a far commuovere! Forse perché dalla loro goffaggine traspare una verità che insinua un forte dubbio: quello che, in questa storia, più di chiunque altro, sono proprio loro quelli ......... NATI SOTTO CONTRARIA STELLA.
Dal 10 dicembre 2019 al 1 gennaio 2020 la Compagnia Enfi Teatro presenta Ale e Franz che festeggiano 25 anni di carriera regalandoci Romeo & Giulietta - Nati sotto contraria stella.
Lo spettacolo è andato in scena per la prima volta 14 anni fa.
In questa edizione prodotta da Michele Gentile recitano Ale & Franz (Romeo e Giulietta) invece Eugenio Allegri, Marco Gobetti, Paoli Graziosi, Marco Zamboni, interpretano tutti gli altri personaggi. Le musiche originali di Dario Guccini sono suonate dal vivo da Roberto Zanisi.
Le basi del progetto
Nel teatro elisabettiano, quando un drammaturgo metteva mano a un testo, non si poneva il problema di scrivere un'opera letteraria. Suo compito era quello di fornire gli attori degli elementi strutturali e verbali necessari per poter "raccontare" una storia. Il drammaturgo si limitava a tra-scrivere per la scena, un poema già esistente, il più delle volte, conosciuto anche dal pubblico.
Raramente gli autori facevano pubblicare i loro scritti. Shakespeare non lo fece mai. La maggior parte delle sue opere, vennero stampate molti anni dopo essere andate in scena. Erano pubblicazioni che non si basavano su manoscritti dell'autore, ma su semplici ricostruzioni mnemoniche, ad opera di vecchi attori che avevano preso parte alle prime rappresentazioni, o di editori, che mandavano degli scenografi in teatro per redigere un testo. Di una stessa opera, potevano essere stampate versioni diverse, ridotte ai suoi momenti memorabili, piene zeppe di omissioni, imprecisioni, ripetizioni di frase intere, confusioninella designazione della battuta e altro ancora.
Quindi le opere di Shakespeare, che noi oggi leggiamo, in realtà, non sono altro che ricostruzioni congetturali di quelle che il singolo curatore ritiene siano state le intenzioni dell'autore nello scrivere il testo.
All'epoca, per questioni puramente economiche, le compagnie erano composte da non più di dodici attori professionisti, ai quali si aggiungevano cinque o sei ragazzi, o attori avventori che giungevano da comparse. Poiché in uno spettacolo potevano anche esserci una quarantina di personaggi, era diffusa la pratica presa in prestito direttamente dai moralities e dagli interludes della prima metà del Cinquecento, in cui opere con quindici, venti personaggi, venivano interpretate da piccoli gruppi girovaghi che non comprendevano mai più di cinque o sei attori.
L'Avanguardista, l'Attorone, l'Avventizio, il Promiscuo, il Figurante, il Direttore, il Musicante, sono i personaggi che incontrerete a teatro.
Questi comici sono pieni di buone intenzioni; i loro propositi sono molto sani; ma nel momento dell'attuazione, diventano ingenuamente ridicoli.
Succede un miracolo però: nonostante tutto, le parole dell'esito poeta vincono su ogni cosa. In un modo o nell'altro, Questi COMICI, riescono a raccontare la storia dei due giovani amanti, che qui, sono interpretati da due che "giovani" non lo sono piùda tanto tempo. E, in un modo o nell'altro riescono pure a far commuovere! Forse perché dalla loro goffaggine traspare una verità che insinua un forte dubbio: quello che, in questa storia, più di chiunque altro, sono proprio loro quelli ......... NATI SOTTO CONTRARIA STELLA.
domenica 1 dicembre 2019
LA DOMENICA IN DI MARA VENIER TRA BONOLIS, LA NANNINI E PAPA FRANCESCO.
Paolo Bonolis non è un ospite scontato ed onnipresente, ma in questa domenica piovosa, seppur raffreddato e reduce dal matrimonio dei suoi due figli in America, si lascia, anche se non del tutto intervistare da Mara Venier.
Bonolis dribbla abilmente su un'unica domanda di Mara Venier che tenta di parlare della figlia. Ma chi segue Paolo Bonolis da un pochino di tempo, riconosce nel suo riserbo un dato di fatto.
Bonolis regala sorrisi, ama la gente che sorride, e non si è fatto distrarre dal suo progetto di vita. Mara sarà anche brava, ma Bonolis è attento e sempre sul pezzo.
In questa Domenica In arriva la doc per Toscana.
Gianna Nannini fa il suo ingresso in studio cantando "Meravigliosa creatura sei sola al mondo,.......amo la vita meravigliosa...."
Jeans, camicia anni '80, stivaletti e l'immancabile t-shirt bianca. I capelli arruffati che scompiglia di continuo, perché Gianna è energia pura in movimento.
Come la maggior parte degli artisti ha riscoperto il vinile, ed in studio parla del suo nuovo progetto musicale registrato a Nashiville. Gianna ha voluto riprovare le emozioni che solo un grande studio dal vivo può dare. Dimenticando per una volta i Cd preparati e registrati in momenti diversi, ricreando sonorità di sicuro perfette, ma prive del calore umano nato durante una settimana di registrazioni a Nashiville.
Una carriera con "Sei nell'anima", Un trascorso imparando a suonare il violino, il piano e la chitarra.
Prima lezioni di chitarra, poi il piano.
Gianna lavorava nella pasticceria di famiglia dove un giorno ha perso 2 falangi inserendo la mano sinistra nell'impastatrice per i dolci. Parti di dita rimaste nell'impastatrice e non più ritrovate. Così si narra.
Da lì la svolta. La voce nata da un urlo di dolore, cambia e diventa roca, naturalmente Rock.
Una nonna a Marina di Grosseto, ha cresciuto Gianna ed i suoi cugini, ai tempi di un sogno da bambina: vendere bomboloni.
Il padre a 14 anni, nonostante insieme alla moglie abbiano distolto Gianna dalla carriera artistica, gli trovo' un'insegnante di canto, che le insegnò l'uso della respirazione dell'utero, del diaframma. 10 lezioni determinanti per la carriera futura.
Mara Maionchi la scopre, e dopo un breve contatto con la casa musicale Fonit Cetra ritorna a casa.
Mara Maionchi la vuole fermamente, mentre la Nannini "stolkerizza" Massimo Ranieri.
Cresciuta con la canzone italiana di Domenico Modugno. Modugno inizia Gianna all'ascolto della musica partendo dalla sua apertura melodica, quella pizzicata unica, in cui Gianna si é riconosciuta.
Gianna Nannini non si aspetta di vedere un filmato della mamma e si emoziona sentendo la dire che è: "Bella e impossibile".
Il Rock è Rock, e la mamma é la mamma.
La moto comprata nel 1981, usata, il fratello campione di rally e la band di Domenica In che suona e canta i successi mondiali di Gianna Nannini.
Gianna narra di aver cominciato a cantare per solitudine, e molto introversa da adolescente si rifugiava nel pianoforte.
Il padre da sempre contrario, ha visto solo 2 concerti di Gianna, ma ha riconosciuto infine il genio della figlia.
La New Age, il Punk, e la Germania sono stati determinanti nella formazione musicale della Nannini.
Penelope la figlia di 9 anni di Gianna Nannini ama ballare e cantare, al contrario di Gianna negata fin da piccola per la danza.
Penelope ora è in Spagna ad imparare la lingua. É molto indipendente e consiglia la mamma nelle scelte non disdegnando critiche.
L'esibizione live di Gianna Nannini viene anticipatamente interrotta per il collegamento con Papà Francesco.
Ma il web si rivolta, urge un rimedio, e Gianna Nannini riappare a Domenica In alle 17.15 per presentare il suo nuovo lavoro : "La differenza".
La vedremo in un tour mondiale e con un tappa per la prima volta nella sua amata Firenze.
Una Domenica In con il botto. Brava @maravenier.
WWW.STARESULPEZZO.BLOGSPOT.IT
STARESULPEZZO@GMAIL.COM
Bonolis dribbla abilmente su un'unica domanda di Mara Venier che tenta di parlare della figlia. Ma chi segue Paolo Bonolis da un pochino di tempo, riconosce nel suo riserbo un dato di fatto.
Bonolis regala sorrisi, ama la gente che sorride, e non si è fatto distrarre dal suo progetto di vita. Mara sarà anche brava, ma Bonolis è attento e sempre sul pezzo.
In questa Domenica In arriva la doc per Toscana.
Gianna Nannini fa il suo ingresso in studio cantando "Meravigliosa creatura sei sola al mondo,.......amo la vita meravigliosa...."
Jeans, camicia anni '80, stivaletti e l'immancabile t-shirt bianca. I capelli arruffati che scompiglia di continuo, perché Gianna è energia pura in movimento.
Come la maggior parte degli artisti ha riscoperto il vinile, ed in studio parla del suo nuovo progetto musicale registrato a Nashiville. Gianna ha voluto riprovare le emozioni che solo un grande studio dal vivo può dare. Dimenticando per una volta i Cd preparati e registrati in momenti diversi, ricreando sonorità di sicuro perfette, ma prive del calore umano nato durante una settimana di registrazioni a Nashiville.
Una carriera con "Sei nell'anima", Un trascorso imparando a suonare il violino, il piano e la chitarra.
Prima lezioni di chitarra, poi il piano.
Gianna lavorava nella pasticceria di famiglia dove un giorno ha perso 2 falangi inserendo la mano sinistra nell'impastatrice per i dolci. Parti di dita rimaste nell'impastatrice e non più ritrovate. Così si narra.
Da lì la svolta. La voce nata da un urlo di dolore, cambia e diventa roca, naturalmente Rock.
Una nonna a Marina di Grosseto, ha cresciuto Gianna ed i suoi cugini, ai tempi di un sogno da bambina: vendere bomboloni.
Il padre a 14 anni, nonostante insieme alla moglie abbiano distolto Gianna dalla carriera artistica, gli trovo' un'insegnante di canto, che le insegnò l'uso della respirazione dell'utero, del diaframma. 10 lezioni determinanti per la carriera futura.
Mara Maionchi la scopre, e dopo un breve contatto con la casa musicale Fonit Cetra ritorna a casa.
Mara Maionchi la vuole fermamente, mentre la Nannini "stolkerizza" Massimo Ranieri.
Cresciuta con la canzone italiana di Domenico Modugno. Modugno inizia Gianna all'ascolto della musica partendo dalla sua apertura melodica, quella pizzicata unica, in cui Gianna si é riconosciuta.
Gianna Nannini non si aspetta di vedere un filmato della mamma e si emoziona sentendo la dire che è: "Bella e impossibile".
Il Rock è Rock, e la mamma é la mamma.
La moto comprata nel 1981, usata, il fratello campione di rally e la band di Domenica In che suona e canta i successi mondiali di Gianna Nannini.
Gianna narra di aver cominciato a cantare per solitudine, e molto introversa da adolescente si rifugiava nel pianoforte.
Il padre da sempre contrario, ha visto solo 2 concerti di Gianna, ma ha riconosciuto infine il genio della figlia.
La New Age, il Punk, e la Germania sono stati determinanti nella formazione musicale della Nannini.
Penelope la figlia di 9 anni di Gianna Nannini ama ballare e cantare, al contrario di Gianna negata fin da piccola per la danza.
Penelope ora è in Spagna ad imparare la lingua. É molto indipendente e consiglia la mamma nelle scelte non disdegnando critiche.
L'esibizione live di Gianna Nannini viene anticipatamente interrotta per il collegamento con Papà Francesco.
Ma il web si rivolta, urge un rimedio, e Gianna Nannini riappare a Domenica In alle 17.15 per presentare il suo nuovo lavoro : "La differenza".
La vedremo in un tour mondiale e con un tappa per la prima volta nella sua amata Firenze.
Una Domenica In con il botto. Brava @maravenier.
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lunedì 25 novembre 2019
25 NOVEMBRE 2019 - GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE -
Negli anni '70 a Milano ci fu un evento particolarmente singolare per quei tempi.
Una donna, una mamma, in un giorno come tanti, una mattina bacio' i suoi 2 bambini e si diresse in metropolitana.
Si sdraio' sui binari eludendo accuratamente i controlli ed attese l'arrivo del convoglio.
Non fu una donna fortunata.
Incontrò sul suo cammino un uomo di cui si innamorò perdutamente, e che la portò a sacrificare la sua vita, la sua intera esistenza vivendo un'enorme tristezza, disperazione e ineluttabile infelicità coniugale.
Era una persona buona, onesta, di una buona famiglia di lavoratori, una mamma affettuosa, orgogliosa di quei 2 figli che erano venuti proprio bene. Belli e sani.
Lui, dispotico, un uomo piacente, si narra avesse in qualche meandro d'Italia già due figli.
Ma lei lo amava.
Lo ha amato anche quando con l'inganno approfittò di sua sorella adolescente che rimase incinta e diede alla luce un bambino.
Quante volte si è recata in ospedale piena di lividi, ma non ha mai denunciato il suo aguzzino.
Quante volte chi l'ha aiutata a farsi una doccia ha notato quelle orribili macchie bluastre su tutto il corpo.
In questa giornata, il 25 novembre si deve dare voce a donne, picchiate, umiliate, derise, uccise o "indotte al suicidio".
Gli articoli di giornale che narrarono della vicenda, descrissero una donna attenta e lucida nel mettere a segno il suo piano.
Chissà quanta disperazione debba esistere in una donna che decide di rinunciare al bene più prezioso i suoi due tesori, per scegliere di scomparire.
Lui, poco prima dell'evento, aveva portato a casa un'altra donna e lei era stata costretta a dormire sul divano mentre la "bestia" divideva il letto coniugale con un'altra vittima.
Perché si narra che picchio' negli anni successivi anche lei, tanto da scaraventarla dal pianerottolo di casa e chiudendola fuori.
Chi ha visto la scena si é ritrovata, l'amante, sullo zerbino di casa contro la porta.
Perché il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ed un vile si alimenta di un potere effimero maltrattando un corpo debole che non può reagire o che innamorato non ha la lucidità e la prontezza di scappare il più lontano possibile.
Chissà se qualcuno lo avrà mai denunciato alle forze dell'ordine.
Chissà, se per un solo momento, "la bestia" ha pensato al dolore inflitto per sempre ai suoi 2 figli (due dei tanti), ma due ragazzi unici nati da una donna speciale. Una lavoratrice, una "donna perbene", una mamma unica.
Chissà dove saranno i due ragazzi, come avranno vissuto e rielaborato un lutto così triste ed improvviso.
Chissà se nella vita incontrando le loro compagne non abbiano riflettuto a fondo sul ruolo del padre nella loro educazione.
E chissà se avranno rispettato le loro donne senza ricommettere errori che non si dovrebbero trasmettere geneticamente.
Ogni volta che una donna chiede aiuto deve essere ascoltata.
Ogni volta che una donna denuncia un comportamento violento del compagno deve essere allontanata.
Sono passati circa 40 anni da quando una DONNA si è sdraiata sui binari di una gelida metropolitana milanese aspettando la morte.
E nulla è cambiato.
Nonostante le associazioni dedicate alle donne, i movimenti politici che hanno aiutato a dare dignità ed una speranza a chi non vedeva la luce.
Ieri, era il 25 novembre 2019 ed una ragazza di 30 anni è stata uccisa dal suo amante sposato con una prima coltellata al ventre.
E mentre l'uccideva, lei incredula gli professata il suo amore ad oltranza.
Pensateci, cosa ci può essere di più terribile nel ricevere una coltellata nel ventre quando aspetti un figlio dall'uomo che ami?
Anche se non era l'uomo giusto, anche se era un codardo che non ha saputo rinunciare alla stabilità della sua famiglia.
Un uomo vile che anziché assumersi le sue responsabilità in due diversi momenti ha annullato la vita di troppe persone. Un vile che non si è fermato neanche davanti ad un donna innamorata che fino in fondo gli ha dato fiducia.
Una fiducia mal riposta dalla giovane donna una prima volta ed una seconda volta risalendo in macchina dopo aver ricevuto la prima coltellata. Mentre l'unica cosa da fare era scappare il più lontano possibile dal mostro.
Il vile cosa ha ottenuto: nulla.
Ha segnato per sempre un terribile destino per una giovane donna, il figlio in grembo, la moglie ed un figlio nato dal matrimonio.
Di fronte a questi avvenimenti non si può rimanere indifferenti.
Perché come ribadisce Liliana Segre, ed è impresso al binario 21 nella stazione centrale di Milano, "l'indifferenza" può fare la differenza.
Urlate, chiamate le forze dell'ordine quando un uomo picchia una donna in strada, avvicinatevi e date conforto ad una donna che piange sul marciapiede.
Non volgiamo lo sguardo assente nella direzione opposta. Saremmo complici per sempre.
Perché i nostri figli capiscano che l'amore non è il possesso di un corpo, ma affinità di menti.
Perché nell'amore non si deve aver paura di non riuscire a dominare l'altro, ma si deve rispettare prima l'anima e poi il corpo di una donna, solennemente.
La donna deve poter esprimere la propria individualità, la sua intelligenza e la sua differenza emotiva.
E soprattutto non deve essere soppressa o annullata quando dice "Basta!".
Ieri era il 25 novembre ed un albero ha perso un altro ramo prezioso. Una vita giovane che non potrà realizzarsi, lasciando un vuoto incolmabile in due genitori che l'hanno fortemente voluta ed amata.
NOI SIAMO CONTRO LA VIOLENZA SULLA DONNA. CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE. CONTRO GLI UOMINI VIOLENTI. CONTRO PAROLE E GESTI CHE TRACCIANO SOLCHI PROFONDI.
www.staresulpezzo.blogspot.it
Staresulpezzo@gmail.com
Una donna, una mamma, in un giorno come tanti, una mattina bacio' i suoi 2 bambini e si diresse in metropolitana.
Si sdraio' sui binari eludendo accuratamente i controlli ed attese l'arrivo del convoglio.
Non fu una donna fortunata.
Incontrò sul suo cammino un uomo di cui si innamorò perdutamente, e che la portò a sacrificare la sua vita, la sua intera esistenza vivendo un'enorme tristezza, disperazione e ineluttabile infelicità coniugale.
Era una persona buona, onesta, di una buona famiglia di lavoratori, una mamma affettuosa, orgogliosa di quei 2 figli che erano venuti proprio bene. Belli e sani.
Lui, dispotico, un uomo piacente, si narra avesse in qualche meandro d'Italia già due figli.
Ma lei lo amava.
Lo ha amato anche quando con l'inganno approfittò di sua sorella adolescente che rimase incinta e diede alla luce un bambino.
Quante volte si è recata in ospedale piena di lividi, ma non ha mai denunciato il suo aguzzino.
Quante volte chi l'ha aiutata a farsi una doccia ha notato quelle orribili macchie bluastre su tutto il corpo.
In questa giornata, il 25 novembre si deve dare voce a donne, picchiate, umiliate, derise, uccise o "indotte al suicidio".
Gli articoli di giornale che narrarono della vicenda, descrissero una donna attenta e lucida nel mettere a segno il suo piano.
Chissà quanta disperazione debba esistere in una donna che decide di rinunciare al bene più prezioso i suoi due tesori, per scegliere di scomparire.
Lui, poco prima dell'evento, aveva portato a casa un'altra donna e lei era stata costretta a dormire sul divano mentre la "bestia" divideva il letto coniugale con un'altra vittima.
Perché si narra che picchio' negli anni successivi anche lei, tanto da scaraventarla dal pianerottolo di casa e chiudendola fuori.
Chi ha visto la scena si é ritrovata, l'amante, sullo zerbino di casa contro la porta.
Perché il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ed un vile si alimenta di un potere effimero maltrattando un corpo debole che non può reagire o che innamorato non ha la lucidità e la prontezza di scappare il più lontano possibile.
Chissà se qualcuno lo avrà mai denunciato alle forze dell'ordine.
Chissà, se per un solo momento, "la bestia" ha pensato al dolore inflitto per sempre ai suoi 2 figli (due dei tanti), ma due ragazzi unici nati da una donna speciale. Una lavoratrice, una "donna perbene", una mamma unica.
Chissà dove saranno i due ragazzi, come avranno vissuto e rielaborato un lutto così triste ed improvviso.
Chissà se nella vita incontrando le loro compagne non abbiano riflettuto a fondo sul ruolo del padre nella loro educazione.
E chissà se avranno rispettato le loro donne senza ricommettere errori che non si dovrebbero trasmettere geneticamente.
Ogni volta che una donna chiede aiuto deve essere ascoltata.
Ogni volta che una donna denuncia un comportamento violento del compagno deve essere allontanata.
Sono passati circa 40 anni da quando una DONNA si è sdraiata sui binari di una gelida metropolitana milanese aspettando la morte.
E nulla è cambiato.
Nonostante le associazioni dedicate alle donne, i movimenti politici che hanno aiutato a dare dignità ed una speranza a chi non vedeva la luce.
Ieri, era il 25 novembre 2019 ed una ragazza di 30 anni è stata uccisa dal suo amante sposato con una prima coltellata al ventre.
E mentre l'uccideva, lei incredula gli professata il suo amore ad oltranza.
Pensateci, cosa ci può essere di più terribile nel ricevere una coltellata nel ventre quando aspetti un figlio dall'uomo che ami?
Anche se non era l'uomo giusto, anche se era un codardo che non ha saputo rinunciare alla stabilità della sua famiglia.
Un uomo vile che anziché assumersi le sue responsabilità in due diversi momenti ha annullato la vita di troppe persone. Un vile che non si è fermato neanche davanti ad un donna innamorata che fino in fondo gli ha dato fiducia.
Una fiducia mal riposta dalla giovane donna una prima volta ed una seconda volta risalendo in macchina dopo aver ricevuto la prima coltellata. Mentre l'unica cosa da fare era scappare il più lontano possibile dal mostro.
Il vile cosa ha ottenuto: nulla.
Ha segnato per sempre un terribile destino per una giovane donna, il figlio in grembo, la moglie ed un figlio nato dal matrimonio.
Di fronte a questi avvenimenti non si può rimanere indifferenti.
Perché come ribadisce Liliana Segre, ed è impresso al binario 21 nella stazione centrale di Milano, "l'indifferenza" può fare la differenza.
Urlate, chiamate le forze dell'ordine quando un uomo picchia una donna in strada, avvicinatevi e date conforto ad una donna che piange sul marciapiede.
Non volgiamo lo sguardo assente nella direzione opposta. Saremmo complici per sempre.
Perché i nostri figli capiscano che l'amore non è il possesso di un corpo, ma affinità di menti.
Perché nell'amore non si deve aver paura di non riuscire a dominare l'altro, ma si deve rispettare prima l'anima e poi il corpo di una donna, solennemente.
La donna deve poter esprimere la propria individualità, la sua intelligenza e la sua differenza emotiva.
E soprattutto non deve essere soppressa o annullata quando dice "Basta!".
Ieri era il 25 novembre ed un albero ha perso un altro ramo prezioso. Una vita giovane che non potrà realizzarsi, lasciando un vuoto incolmabile in due genitori che l'hanno fortemente voluta ed amata.
NOI SIAMO CONTRO LA VIOLENZA SULLA DONNA. CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE. CONTRO GLI UOMINI VIOLENTI. CONTRO PAROLE E GESTI CHE TRACCIANO SOLCHI PROFONDI.
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lunedì 18 novembre 2019
IL SUNDAY BRUNCH FIRMATO GIORGIO ARMANI - IL 1930 SPEAKEASY - A MILANO - E PER CHIUDERE UNA CIOCCOLATA CALDA -
IL SUNDAY BRUNCH DI GIORGIO ARMANI
Una ventata di cambiamento ha pervaso Via Croce Rossa; il restyling del celebre salotto meneghino - l'Emporio Armani Cafè e Ristorante - ha inaugurato una stagione di novità che vanno dell'attesa apertura serale sia per un drink che per cena, al BRUNCH della domenica.
Quale migliore occasione per ammirare il suo nuovo look? Cercando la soglia dello storico palazzo Anni '30, materiali, fantasie e palette cromatiche dall'elegante e lineare richiamo dello stile Armani, vi accompagneranno in un percorso enogastronomico ad hoc, dove risvegliare i vostri sensi con una coccola glamour.
Accomodatevi nella zona lunga al piano terra e lasciatevi trasportare dal profumo di preparazioni fresche di giornata, articolate in una proposta variegata dolce e salata, servita al tavolo e a buffet.
Un incontro di sapori e combinazioni al-
l'insegna dell'italianita' che strizza l'occhio alle tendenze internazionali tra un bilanciato club sandwich - assolutamente da provare- e un'ampia selezione di primi piatti, uova, carne, pesce e verdure. È per un giro del mondo intorno al bicchiere, sperimentate le creazioni di Mattia Pastori, un Master della MixologyArt a cinque stelle, che allietera' il vostro brunch domenicale con un "twist" alcolico.
1930 SPEAKEASY
Vero SPEAKEASY in stile meneghino, tutti lo conoscono ma in pochi sanno dove si trova. Elehanza e raffinatezza esclusive in una location degli anni '30, che ha saputo guadagnarsi il 44esimo posto della classifica dei 50 migliori bar al mondo nel 2019.
Ogni oggetto ha una storia da raccontare così come il menu, che per questa stagione ha preso ispirazione da oltreoceano, per un affascinante viaggio tra i sapori del Nord America, Canada e Messico.
Cioccolata calda a Milano: gli indirizzi per un novembre goloso.
Con il freddo novembrino, ogni scusa è buona per rifugiarsi in locali accoglienti in attesa di una tazza rovente colma di deliziosa cioccolata calda, possibilmente guarita da panna a volontà. Biancolatte é l'indirizzo giusto per una cioccolata fondente ad arte, se siete alla ricerca di un locale storico cittadino, scegliete la pasticceria Cucchi per una bevanda degna della tradizione o abbandonatevi all'interno aroma di cioccolato che vi condurrà da Zaini Milano per uno sfizio gourmand dal 1913. Lasciatevi invece coccolare dalle dolcezze "in tazza" di Chocolat, per un break che crea dipendenza fino all'ultimo sorso.
Vi abbiamo convinti? Ci vediamo in giro.....
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Una ventata di cambiamento ha pervaso Via Croce Rossa; il restyling del celebre salotto meneghino - l'Emporio Armani Cafè e Ristorante - ha inaugurato una stagione di novità che vanno dell'attesa apertura serale sia per un drink che per cena, al BRUNCH della domenica.
Quale migliore occasione per ammirare il suo nuovo look? Cercando la soglia dello storico palazzo Anni '30, materiali, fantasie e palette cromatiche dall'elegante e lineare richiamo dello stile Armani, vi accompagneranno in un percorso enogastronomico ad hoc, dove risvegliare i vostri sensi con una coccola glamour.
Accomodatevi nella zona lunga al piano terra e lasciatevi trasportare dal profumo di preparazioni fresche di giornata, articolate in una proposta variegata dolce e salata, servita al tavolo e a buffet.
Un incontro di sapori e combinazioni al-
l'insegna dell'italianita' che strizza l'occhio alle tendenze internazionali tra un bilanciato club sandwich - assolutamente da provare- e un'ampia selezione di primi piatti, uova, carne, pesce e verdure. È per un giro del mondo intorno al bicchiere, sperimentate le creazioni di Mattia Pastori, un Master della MixologyArt a cinque stelle, che allietera' il vostro brunch domenicale con un "twist" alcolico.
1930 SPEAKEASY
Vero SPEAKEASY in stile meneghino, tutti lo conoscono ma in pochi sanno dove si trova. Elehanza e raffinatezza esclusive in una location degli anni '30, che ha saputo guadagnarsi il 44esimo posto della classifica dei 50 migliori bar al mondo nel 2019.
Ogni oggetto ha una storia da raccontare così come il menu, che per questa stagione ha preso ispirazione da oltreoceano, per un affascinante viaggio tra i sapori del Nord America, Canada e Messico.
Cioccolata calda a Milano: gli indirizzi per un novembre goloso.
Con il freddo novembrino, ogni scusa è buona per rifugiarsi in locali accoglienti in attesa di una tazza rovente colma di deliziosa cioccolata calda, possibilmente guarita da panna a volontà. Biancolatte é l'indirizzo giusto per una cioccolata fondente ad arte, se siete alla ricerca di un locale storico cittadino, scegliete la pasticceria Cucchi per una bevanda degna della tradizione o abbandonatevi all'interno aroma di cioccolato che vi condurrà da Zaini Milano per uno sfizio gourmand dal 1913. Lasciatevi invece coccolare dalle dolcezze "in tazza" di Chocolat, per un break che crea dipendenza fino all'ultimo sorso.
Vi abbiamo convinti? Ci vediamo in giro.....
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