mercoledì 26 aprile 2017

"THE REAL" - IL TALK SHOW DI TV8 - FILIPPA LAGERBACK HA CONVINTO -




Il talk show trasmesso da TV8 "" The Real" diretto da Riccadonna è giunto al termine.

Le conduttrici si sono abilmente alternate, creando un ascolto piacevole e senza manifestare protagonismi evidenti.
Filippa Lagerback, Daniela Collu, Marisa Passera, Ambra Romani e Barbara Tabita sono riuscite a rendere piacevole un contenitore di 120 minuti, intrattenendo dal lunedì al venerdì ignari professionisti dello "zapping".
Per caso, lo zapping, ci ha portati a seguire una delle ultime puntate ed apprezzarne il contenuto.



Paola Marella, maestra dell'arredamento, ha enunciato i 10 oggetti di design, circolati almeno una volta nelle famiglie Italiane. La lampada "Flos" è stata spodestata nella classifica, dalla mitica caffettiera "Bialetti" piazzatasi al primo posto.



Mauro Coruzzi, lasciata a casa la "vecchia Platinette", si è raccontato ricordando la sua adolescenza, dove due coppie di uomini e donne rispettivamente fidanzati, avevano contemporaneamente una "liason" clandestina.
In sostanza Mauro frequentava la ragazza e contemporaneamente aveva una relazione con il ragazzo fidanzato con l'altra ragazza.
Insomma, fin da adolescente, Mauro si  è distinto.
La ragazza che frequentava è rimasta incinta, e di comune accordo, hanno deciso di sospendere la gravidanza. Oggi, il figlio mai nato, della coppia di giovani,  avrebbe 42 anni.
Mauro, non ha tralasciato di specificare, che non sarebbe stato un buon padre, e non sarebbe di sicuro stato un buon esempio per il figlio.
Filippa Lagerback ha ribattuto un concetto condiviso da molti: "chi potrebbe giurare che Mauro non potesse  essere un buon padre?"
Il dubbio è legittimo.
Sicuramente per i moltissimi fans che apprezzano da anni, non solo l'arte oratoria, ma la cultura profusa, e la costante sincerità, con cui Mauro si racconta, senza tralasciare scheletri e verità scomode, qualche dubbio lo ha.

"The Real" convince!
Auspichiamo una nuova edizione, preceduta da un'adeguata pubblicità preparatoria.
Filippa, durante una delle ultime puntate, ci ha particolarmente colpito.
La donna nordica, si è emozionata ed ha trasmesso via cavo le sue emozioni, parlando dell'amata nonna. Una figura determinante, presente allora, come oggi.
La nonna di Filippa torna a trovarla nei sogni. 

"The Real" nato come contenitore di costume, intrattenimento e società, sfocia nel design, nell'evento quotidiano, quale un appuntamento di lavoro, sconfinando in una chiacchierata tra donne, che tutto fanno tranne che sovrapporsi.
E la linea pulita, poco urlata, induce lo spettatore ad augurarsi che TV8 abbia in serbo una nuova realizzazione di altrettante puntate.
Perchè un esperimento televisivo riuscito, non è fatto solo di  grandissimi ascolti, ma anche di selezionati e preziosi ascoltatori.

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DOMANI ALLO SPAZIO ANTEO A MILANO - PROIEZIONE "LA TENEREZZA" DI GIANNI AMELIO - A SEGUIRE LEZIONE DI CINEMA RISERVATA A CHI SI E' PRENOTATO -



Il regista Gianni Amelio vanta al proprio attivo una pellicola più interessante dell'altra, fin dal 1973, con "La città del sole".
A seguire nel 1976 "Bertolucci secondo il cinema" e nel 1978 " La morte al lavoro".


Per cercare di conoscere ed entrare nel mondo di Gianni Amelio, è necessario guardare i suoi film. La naturalezza dello scorrere di una giornata come tante, dove il sottofondo a volte impercepibile da molti, è il sottofondo ricercato da pochi attenti esseri umani: 
 il cinguettio degli uccelli, in una tranquilla mattinata di campagna.
Gianni Amelio narra la vita delle piccole e grandi città, nella "Stella che non c'è, il film sull'Italsider, unico nel suo genere, racconta della fabbrica di Bagnoli, con l'attore Sergio Castellitto.
"Lamerica"  uno sguardo su un' Albania che non esiste più. Uno sguardo sul mondo del regista, attento osservatore delle evoluzioni temporali che attraversano un secolo.
"I critici hanno tanta fretta, devono scrivere il pezzo e non vedono quello che c'è davvero dentro e rimangono sulla superfice" . Questa la dichiarazione con un velo di amarezza riferendosi a: "Il gazzettiere", colui che ha recensito il film di Gianni Amelio "Lamerica" e non ha capito che il film parlava dell'Italia e del colonialismo. Gli italiani degli anni '30/40, trovandosi sulla nave degli Albanesi che arriva a Brindisi credono di trovarsi sulla nave per l'America.




Il regista continua dicendo:

"Ho scoperto che già negli anni 1910 c'è stata una prima nostra invasione a Valona, (protettorato di Valona). La vera invasione avvenne nel 1939 ed è mostrata all'inizio del film di Gianni Amelio. "Come l'Italia ha portato finalmente la civiltà in un paese di pecorari". Pecore, vitelli, vacche, più animali che uomini. Noi Italiani siamo arrivati a portare il "Verbo". Tutto questo è stato denunciato nel film, gli sciacalli arrivano negli anni successivi allo sbarco, ed il personaggio protagonista, la creatura di 80 anni (il diversamente giovane) viene assoldato da due italiani che hanno bisogno di un prestanome Albanese al fine di aprire un' Industria di calzature. Hanno bisogno di un Presidente di nazionalità locale. Lo trovano nelle prigioni, aperte dove i poveri detenuti, non sapendo dove andare, restano in prigione. Senza legami familiari. Uomini di paglia. Una metafora che racconta la storia, nefilm, di un Albanese diversamente giovane, soldato italiano, che durante la guerra Italo/Albanese, diserta.
Dopo 40 anni di galera, pensa che l'Albania sia l'Italia del '45. Fuori dalla prigione, cerca la strada per andare in Sicilia, ed i due Italiani lo abbindolano, facendogli credere  di portarlo in Italia, in Sicilia.
(L'Albania, nelle immagini del film è l'Italia del dopo guerra, nelle facce delle persone, dei bambini, un paese sprovvisto di ristorante, un terreno giusto per i malfattori. Il protagonista del film crederà per tutta la durata del film di essere in Italia, e vedrà volti affamati. Nel film le zone desolate, senza un filo d'erba, sono state rase al suolo, per rabbia contro qualcuno nemmeno identificabile. Politici scappati, che hanno lasciato sola la popolazione.
Uno degli Italiani, crede di emigrare in America. Il film di Gianni D'Amelio doveva essere uno spartiacque. Capito da pochi. 
"Lamerica"  è stato capito in Albania. Gli Albanesi si sono visti allo specchio ed in un primo momento non si sono riconosciuti. Gianni Amelio continua il suo raccondo dicendo:
"E' facile parlare male dell'Albania e degli Albanesi". 
Una dichiarazione d'amore di D'Amelio, verso una terra che bramava un'altra vita in Italia. Nel 1991 in Albania non c'era una strada asfaltata. Durazzo aveva molte strade non asfaltate, per questo motivo, le autostrade italiane, gli albanesi le attraversavano a piedi di traverso e molti di loro sono morti per questo motivo, oltre 120 persone perite.
Non si tratta ne di un documentario, ne di Albanesi che sbarcano, ma gli Italiani che in modo crudele hanno sfruttato copiosamente l'Albania. Gli Albanesi nell'immaginario del regista, nella pellicola "Lamerica", sono gli Italiani che vanno incontro al  paradiso statunitense.

Domani, dopo la visione del filma "La tenerezza" uscito nelle sale italiane dal 24 aprile scorso, il regista dalle 17 in poi, terrà una lezione di cinema gratuita.
Forse ripercorrà la sua filmografia, e ci stupirà nel raccontarci, quello che normalmente l'occhio umano, frettoloso non riesce a percepire.
Di certo, "Registro di Classe",, "Felice chi è diverso", "L'Intrepido" con Antonio Albanese del 2013, 

                       
                                             "L'Intrepido"

"Il primo uomo" del 2011, "La stella che non c'è", "Le chiavi di casa", "Cosi' ridevano",


                         "Il ladro di bambini"

 "Il ladro di bambini", "Porte aperte", "I ragazzi di via panisperna", "Il veliero", "Colpire al cuore", "Il piccolo Archimede", sono pellicole da rispolverare.

Noi domani saremo presenti allo Spazio Anteo a Milano per assistere alla lezione di cinema, perchè l'evento è un regalo prezioso.




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venerdì 21 aprile 2017

"GREASE" FINO AL 30 APRILE AL TEATRO DELLA LUNA DI MILANO -

Con più di 1.500 repliche all’attivo e oltre 1.650.000 spettatori, GREASE, il musical dei record prodotto da Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi, festeggia 20 anni dal debutto e di successi in Italia. Lo spettacolo, che ha dato il via alla musical-mania, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di costume è in scena per questa stagione solo a Milano, alTeatro della Luna, con la “Grease-band” che suonerà dal vivo e tante novità. 

Per l’edizione speciale 2017 Compagnia della Rancia è  GUGLIELMO SCILLA, conosciuto sul web anche come Willwoosh, – che, dal successo della rete, ha collezionato importanti esperienze in TV, radio e cinema – ad interpretare il protagonista del musical, il bullo dal cuore tenero leader dei T-Birds.

Oggi, a quasi quarant’anni dal film, sono sempre di più i giovanissimi che si lasciano conquistare dalla “greasemania” a ogni passaggio televisivo del cult con John Travolta e Olivia Newton-John (l’hashtag #grease è rapidamente diventato TT in Italia in occasione dell’ultima messa in onda) e a teatro, dove – in questi 20 anni di successi strabilianti – si vedono tra il pubblico scatenarsi insieme almeno tre generazioni, ognuna innamorata di GREASE per un motivo differente: la nostalgia del mondo perfetto degli anni Cinquanta, i ricordi legati al film e all’indimenticabile colonna sonora, l’immedesimazione in una storia d’amore senza tempo. 

Con GREASE si evoca un mondo semplice e un’atmosfera, interpretati con gli occhi di oggi, tra ciuffi ribelli modellati con la brillantina, giubbotti di pelle e sbarazzine gonne a ruota; amicizia, tanta musica e una buona dose di divertimento sono solo alcuni degli elementi di questo successo. 

GREASE, con la sua colonna sonora elettrizzante e le coreografie irresistibili, piene di ritmo ed energia, non è mai stato così attuale: in 20 anni di successi in Italia, si è trasformato in una macchina da applausi, cambiando il modo di vivere l’esperienza di andare a teatro. 
Oggi GREASE è una festa da condividere con amici, figli, famiglie intere o in coppia, è trascorrere due ore spensierate, è non riuscire a restare fermi sulle poltrone ma scatenarsi a ballare.

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Redazione: staresulpezzo@gmail.com


giovedì 20 aprile 2017

"LA TENEREZZA" DI GIANNI AMELIO ALL'ANTEO SPAZIO CINEMA DI MILANO GIOVEDI' 27 APRILE -



    


     
Giovanna MezzogiornoElio Germano
                                                                                     

                                                                                                         
Micaela Ramazzotti             Greta Scacchi
Micaela Ramazzotti        Greta Scacchi
Michela                         Aurora/madre di Fabio



Renato Carpentieri                                                      Arturo Muselli
Lorenzo                                                                           Saverio                 

Renato Carpentieri
                                        Arturo Muselli
              



SPAZIOCINEMA

Proiezione del film: LA TENEREZZA
e lezione di cinema con Gianni Amelio

Giovedì 27 aprile
Anteo spazioCinema

Ore 15.30


Proiezione del film LA TENEREZZA


               Ingresso per il film: € 5.50

                       Ore 17.15  Lezione di cinema con Gianni Amelio
Modera l'incontro Alessandra De Luca


Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
al numero 0243912769 interno 3 fino ad esaurimento posti




Gianni Amelio torna al cinema a quattro anni di distanza da L'intrepido
e riporta Giovanna Mezzogiorno sul set insieme a Elio Germano e Micaela Ramazzotti 
con LA TENEREZZA liberamente ispirato al romanzo La tentazione di essere felici di Lorenzo Marone 

IL FILM: Sentimenti che si incrociano tra il sorriso e la violenza. Un padre e i suoi figli non amati, un fratello e una sorella in conflitto, una giovane coppia che sembra serena. E i bambini che vedono e non possono ribellarsi. La storia di due famiglie in una Napoli inedita, lontana dalle periferie, una città borghese dove il benessere può mutarsi in tragedia, anche se la speranza è a portata di mano.

IL REGISTA: Gianni Amelio è nato in Calabria nel 1945. Dopo aver studiato filosofia, si è trasferito a Roma, dove ha iniziato a lavorare come aiuto regista. Ha esordito nella regia cinematografica nel 1982, dopo una lunga attività televisiva. Il suo primo lungometraggio è “Colpire al cuore”, con Laura Morante, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Nel 1988 ne “I ragazzi di Via Panisperna” racconta di Enrico Fermi e dei suoi colleghi fisici; nel 1990“Porte aperte” pellicola tratta dall’omonimo romanzo di Sciascia sulla pena di morte, ottiene la nomination all’Oscar. Seguono: “Il ladro di bambini” del 1992 con Enrico Lo Verso, premiato a Cannes col Premio Speciale della Giuria,“Lamerica” del 1994 con Michele Placido e Enrico Lo Verso; “Così ridevano” del 1998, che conquista il Leone d’oro a Venezia e consolida la fama di Amelio a livello internazionale. Nel 2004 torna a Venezia con “Le chiavi di casa”, con Kim Rossi Stuart e Charlotte Rampling. Nel 2006 dirige Sergio Castellitto ne “La stella che non c’è”, mentre nel 2008 diventa direttore del Torino Film Festival. Nel 2011 dirige "Il primo uomo", film drammatico ambientato negli anni '50, mentre nel 2013 torna sul Lido di Venezia per promuovere l’amara commedia “L’intrepido” in cui dirige Antonio Albanese. Nel 2014 scrive e dirige “Felice chi è diverso”, un film-documentario che consiste in una serie di 20 interviste a uomini che raccontano episodi della propria giovinezza, soffermandosi su questioni riguardanti la propria omosessualità.
Dice il regista sul suo ultimo film: "La tenerezza è la capacità di tenersi la mano senza nessun altro scopo. Oggi è difficile avere un contatto fisico con i figli piccoli, figurarsi quelli adulti"

Biglietti per il film in vendita su www.spaziocinema.info

Gli incontri dell'Anteo fanno parte del progetto culturale OffiCine - Fare e Cinema, frutto della collaborazione tra Anteo spazioCinema e Istituto Europeo di Design.

martedì 18 aprile 2017

RADIOCITY - TERZA EDIZIONE - OLTRE 200 EMITTENTI RADIOFONICHE DA TUTTA EUROPA - DA VENERDI' 21 A DOMENICA 23 APRILE - UNICREDIT PAVILION - MILANO -

RadioCity

Tre giorni, oltre 200 emittenti da tutta Europa e più di 70 ore di diretta: la radio guarda al futuro da Milano

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Milano, 18 aprile 2017 - Da Erevan a Palermo, dalla radio valdese a quella di Amatrice, dai grandi network nazionali alle webradio di quartiere, da Gazebo live (grazie alla collaborazione con Tempo di Libri) alle dirette in streaming e su DAB fino al raduno nazionale delle radio della salute mentale.
RadioCity porta in città per la sua terza edizione la radio in ogni forma e declinazione per celebrare il mezzo di comunicazione più diffuso e amato al mondo, ma anche quello che meglio sta attraversando la rivoluzione digitale, rinnovando linguaggio e piattaforme.
Ospitato presso l’UniCredit Pavilion, da venerdì 21 a domenica 23 aprile, con il patrocinio del Comune di Milano, RadioCity darà vita a tre giorni di informazione e incontri, musica e intrattenimento. Tre giorni "di libere frequenze" aperti a tutti, in cui saranno presenti oltre 200 radio, di cui il 10% internazionali. Il Festival rappresenterà anche l’occasione per incontrare gli operatori del settore, i professionisti della radiofonia italiana e straniera e il grande pubblico che segue quotidianamente le trasmissioni, i personaggi e le notizie. Per l’evento arriveranno infatti a Milano ospiti prestigiosi da tutto il mondo, tra cui il Direttore Artistico della radio pubblica norvegese Knut Henrik Ytre-Arne, che ha appena completato lo switch-off dell’FM in favore del digitale, e il Direttore dell’EBU (European Broadcasting Union) Graham Dixon.
La manifestazione aprirà i battenti il 21 aprile con l’animazione dei 4 Magic Box, veri e propri studi radiofonici che ospiteranno le radio nazionali e locali di tutta Italia, le emittenti internazionali e quelle universitarie, oltre alle tante Webradio che popolano la rete. I temporary studios trasmetteranno ininterrottamente fino alla domenica sera per tutti i tre giorni del festival per oltre 70 ore di diretta. Tra le realtà che, condividendo da venerdì a domenica spazi, idee e microfoni, si conosceranno e si contamineranno costituendo l’ossatura di RadioCity ci sono Radio1, Radio2, Radio3, Radio Capital, RDS, Radio Deejay, Radio Kiss Kiss, Radio24, RadioItaliaAnni60, RadioInBlu, Radio Fiume Ticino, Discoradio, HR2 (Croazia), Latvjas Radio (Lettonia), Radio San Marino, Radio Musica, Radio Beckwith, Radio Number One, Radio Lombardia, Radio Popolare, Radio Panda, Radiogiornale Sicilia e Share Radio.
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A seguire il programma in sintesi:
VENERDÌ 21 APRILE
Si parte alla mattina con le trasmissioni dai Magic Box e con il primo “Raduno nazionale delle radio delle scuole superiori”. In contemporanea, si terrà un corso di formazione dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, gratuito, dedicato al giornalismo radiofonico e alla Radio come Social network del futuro.
Lo Sport sarà protagonista del pomeriggio con “Tutti convocati”, il programma cult di Radio24 – Il Sole 24 Ore condotto da Carlo Genta, Pierluigi Pardo e Giovanni Capuano. In contemporanea dai box, il meglio del palinsesto di Discoradio e Radio Kiss Kiss, con il Dj Francesco e dalle 16 alle 18 Radio Number One. Completeranno il programma della sala conferenze alcuni best-case di trasmissioni di successo e il travolgente entusiasmo dei ragazzini di Radio.
In serata sul main stage l’incontro con NIKKI di RadioDeeJay e la Firestone Night – Road To The Main Stage delle band indie italiane.
SABATO 22 APRILE
Alle ore 10 i Ridillo saranno ospiti del programma '42', di Luca Bottura e Enrico Bertolino di Radio Capital, mentre le trenta radio della Salute mentale di tutta Italia si danno appuntamento nella sala conferenze e, ispirati da Tempo di Libri, organizzano un evento a tema letterario: “Scrittori compulsivi a servizio della salute”.
In contemporanea il Keynote Speech di Susan Marjetti, Direttrice della Radio Pubblica Canadese CBC sul futuro della radiofonia, con un focus sui nuovi pubblici.
Ad alternarsi in diretta dai Magic Box saranno Radio Lombardia, Radio Giornale Sicilia, Circuito Marconi, le Radio della Basilicata, quelle del Centro Italia e altre emittenti locali. Sul fronte internazionale, da non perdere le note di Arc Top 40 della Radio Nazionale Croata, i Dj della Lettonia, il più popolare presentatore dell’Armenia e gli Svizzeri di Radio Fiume Ticino.
Gli appuntamenti del pomeriggio di sabato 22 sono all’insegna della diversità e della contaminazione culturale. Si comincia con Black or White di Radio Capital, con Massimo Oldani e Luca de Gennaro sul main stage, e nei temporary studios Share Radio, Radio Panda, InBlu, la radio dei Migranti Alta Frequenza di Bologna e la Radio Beckwith delle Comunità Valdesi in Italia.
Alle 16 sul main stage, RADIO ITALIA ANNI ‘60 presenterà l’anteprima del nuovo singolo di Alexia + mini live con i suoi più grandi successi. Alle 18:30 ‘Pop Up’ di Radio Popolare con Miriam Mirage.
Legalità e impegno civile, qualità dei prodotti, ultime tendenze vegan e bio, innovazione e-commerce, supermercato del futuro, spesa social saranno i temi affrontati durante la diretta di Radio Coop.
Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, sarà presente con tre emittenti radiofoniche della Basilicata:Radio Radiosa, Radio Raptus e Radio Tour.
Alle 21, scena al live del programma cult di Rai 3 Gazebo, condotto da Diego ‘Zoro’ Bianchi e, a seguire, il programma di Repubblica TV Web Notte, con Gino Castaldo e Ernesto Assante. Ospiti: Piero Pelù, Michele Bravi, Manuel Agnelli, Samuel, Pier Cortese e molti altri.
DOMENICA 23 APRILE
La mattina vedrà sul main stage Massimo Cirri, ospite delle radio della salute mentale, e in contemporanea nuove dirette per le radio italiane e straniere, con dj e speaker ad accogliere anche il pubblico che, dalla Fiera di Milano, raggiungerà Piazza Gae Aulenti per la festa finale di RadioCity e Tempo di Libri, in occasione della Giornata Mondiale del Libro.
Nella Green House, un dibattito sul tema dell’Accoglienza nel mondo dei media italiani con la presenza di Missionari comboniani, Radio Alta Frequenza e Radio Popolare.
Il pomeriggio comincia alle 14:30, con un incontro dal vivo di Matteo Caccia di Radio 2 Rai sulla narrazione e lo storytelling, e alle 16 Your Song di Radio Capital con Gianluca Cattaneo.
Dal Magic Box 1, le dirette degli ospiti internazionali: Radio Serba e Lettonia.
Alle 18, sotto la direzione musicale di Saturnino, sul palco del Pavilion la grande maratona di lettura, aperta dal sindaco di Amatrice e dedicata alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. Il tema della maratona saranno le ‘resistenze’: resistenza al nazifascismo, resistenza ai drammi della vita, resistenza alle catastrofi naturali. Lettere, parole, racconti in prima persona. Scrittori, Dj, voci famose, cantanti e artisti si alternano sul main stage per celebrare la forza della parola, la potenza evocatrice dell’ascolto.

mercoledì 5 aprile 2017

MANZONI CULTURA - IL TEATRO INCONTRA L'ARTE, LA MUSICA, ATTRAVERSO LE PAROLE -



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Lunedì 3 aprile,  al Teatro Manzoni di Milano, in occasione del Salone del Mobile, Sylos Labini ha invitato per la rassegna "I lunedi' culturali",  Sergio Pappalettera , Marco Lodola, ed Alfredo Rapetti Mogol. Non si poteva parlare di arte e musica, senza la presenza di Saturnino, storico bassista di Lorenzo Jovanotti.
Per la prima volta abbiamo assistito ad una doppia conduzione, e Giovanni Terzi, volto noto delle reti Rai, ha coadiuvato  Sylos Labini nella presentazione degli ospiti.
Un filo sottile, fatto di amicizie, e collaborazioni trentennali, ha permesso di ripercorrere l'evoluzione artistica, fin dalla nascita di Marco Lodola  e Sergio Pappalettera.
Due architetti per loro stessa ammissione nati nelle case popolari, riusciti ad imporsi nel mondo dell'arte realizzando scenografie per il Festival di Sanremo, o per i concerti pluri-frequentati da migliaia di fans di Lorenzo Jovanotti.
Alfredo Rapetti Mogol in arte Cheope, ha ricordato i suoi illustri avi, il nonno che capiì l'importanza della diffusione della musica leggera, ed il padre, paroliere sopraffino.
La difficoltà nell'emergere in un mondo musicale dove non sei nessuno, se non hai scritto una canzone di successo, e "che tutti ricordano".
Alfredo Mogol, reduce del favore di pubblico e critica al Festival di   Sanremo 2017, con la canzone di Michele Bravi, "Il diario degli errori" scritto da Federica Abbate e da Cheope (nome d'arte di Alfredo Rapetti Mogol), ha ricordato gli esordi ed i successi con i testi scritti per Laura Pausini, Nek, ed la planetaria popolarità del "Battito animale" di Nek.
Saturnino, ha raccontato il suo incontro con Lorenzo J., avvenuto  per caso, dove un'estemporanea e fortunata esibizione, ha segnato l'inizio di una collaborazione che dura da oltre 26 anni.
Concerti di Lorenzo, in cui Sergio Pappalettera ha curato le scenografie, roteanti, naviganti. Immagini e movimenti realizzati e sincronizzati in perfetta assonia con le musiche di Jovanotti. Disegni, quadri, una perfetta sequenza di vignette, con un ordine cronologico maniacalmente perfetto.
Un concerto in movimento, come la musica di Lorenzo, realizzato sull'onda emotiva di un architetto di lunga esperienza che ha attraversato la barriera del mondo cinematografico manuale per sconfinare nel digitale.
I metri di pellicola, costosi per la realizzazione di corti e cortometraggi, materiale da buttare in caso di errori, hanno lasciato il posto alla tecnologia analogica e digitale, dove la fantasia artistica ha potuto spaziare senza l'assillo di dover rientrare in budget esigui. 
Sia Marco Lodola che Sergio Pappalettera, ammettono candidamente di circondarsi di giovani artisti, collaboratori preziosi nel realizzare opere in movimento, sculture luminose.



In particolar modo, Lodola,  deve l'inizio della sua carriera ad un coniglietto. Un rabbit luminoso, nato per dar corpo e visibilità, ad un oggetto che senza la luce non si scorgerebbe di sera,  contrariamente alle opere greche e romane notoriamente realizzate in marmo, visibili di giorno, ma sconosciute a molti di notte.
La notte, la paura del buio, ed il desiderio di poter scorgere le proprie opere anche di sera, oltre all'utilizzo di nuovi materiali, hanno dato uno stimolo importante all'elettricista  mancato, che ha realizzato le immagini  del palco del Festival di Sanremo del 1998: Marco Lodola.
L'accademia delle Belle Arti di Firenze e di Milano, la fondazione con un gruppo di artisti del Movimento "Nuovo futurismo" negli anni '80, sono solo alcune esperienze culturali di Lodola, che ha collaborato con scrittori (Aldo Busi) musicisti e cantanti: gli "883", "Timoria", "Jovanotti" "Andy dei Blue Vertigo" il gruppo storico di Morgan, e "Syria".
Lunedì scorso, sul palco del Teatro Manzoni, l'arte ha incontrato la musica, un paroliere pittore del calibro  di Alfredo Rapetti, con una proverbiale delicatezza, ha dimostrato quanto sia preziosa la conoscenza dell'uso della parola.
La parola diventa comunicazione, interazione musicale artistica.
Un sottofondo musicale, un basso, le abili mani di Saturnino, hanno chiuso la serata raccontando un colore. "il blu"
La profondità del blu, la vocazione del blu, l'idea d'infinito, della purezza del soprannaturale.
Blu,  il colore del cuore.
Il colore del tuo cuore.

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giovedì 30 marzo 2017

FONDAZIONE CINETECA ITALIANA - WWW.CINETECAMILANO.IT - IL CONCORSO DI "CORTI" E "CORTISSIMI" - RISERVATO AGLI AMANTI DEL CINEMA -


Inviaci il tuo corto o cortissimo
sul tema del tempo

Per festeggiare i 70 anni della Cineteca di Milano è stato indetto un concorso per cortometraggi di produzione nazionale che abbiano come soggetto il concetto di tempo. Un tema che consente grande libertà creativa ed espressiva, una sfida che speriamo sarà raccolta da molti.

Il concorso si articola in due sezioni: una per cortissimi della durata di 70 secondi, l’altra per corti della durata di 7 minuti.

L’ammissione al concorso è gratuita.
Il modulo di iscrizione deve essere compilato entro e non oltre il 30 luglio 2017 ed entro la stessa data dovranno pervenire le copie di visione dei film
(DVD o file) o i link.

I PREMI
Il primo classificato nella sezione “Cortissimi” riceverà un premio di € 700.
Il primo classificato nella sezione “Corti” riceverà un premio di € 1300.
Entrambi i film saranno inoltre proposti in più passaggi come fuori programma
nel calendario proiezioni delle sale di Fondazione Cineteca Italiana del mese di
dicembre 2017.




Inoltre per i giovani dai 18 ai 25 anni c'è la possibilità di diventare giurati cinematografici:

28 TIMES CINEMA e la Cineteca di Milano invitano 28 giovani (18 - 25 anni) appassionate/i di cinema europei (un partecipante per ogni Stato membro dell’Unione Europea) a partecipare all’edizione 2017 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia come Membri della Giuria delle Giornate degli Autori/Venice Days.


Chi può partecipare?
  • Appassionate/i di cinema dai 18 ai 25 anni di età;
  • Richiesta conoscenza eccellente della lingua inglese (letta, scritta, parlata);
  • Buona capacità di scrivere articoli / blog.
Come partecipare?
  • Invia un video selfie in INGLESE, max 45’’, in cui ti presenti (dando il tuo nome, città, Paese di provenienza) e parli di uno degli ultimi film che hai visto, spiegando le ragioni per cui ti è piaciuto. Richiesta alta risoluzione e buona qualità audio.
  • Entro il 18 aprile 2017, invia il modulo di partecipazione compilato in inglese a mic@cinetecamilano.it unitamente al video selfie, quest’ultimo via wetransfer sempre a mic@cinetecamilano.it .

Che cosa succede se sarai il fortunato vincitore del Concorso?
Vinci il biglietto aereo per Venezia e ospitalità gratuita al Lido di Venezia, dove si svolge il Festival. Riceverai l’accredito omaggio per il Festival (con accesso prioritario anche alle proiezioni delle Giornate degli Autori).

Importante. Dovrai impegnarti a:
  • Essere presente a Venezia da prima dell’inizio del Festival, da Lunedì 28 agosto a Domenica 10 settembre 2017 (le date del Festival sono 30 agosto-9 settembre);
  • Essere un membro della Giuria della sezione Giornate degli Autori/Venise Days;
  • Vedere tutti i film presentati alle Giornate degli Autori/Venise Days e quelle del Concorso LUX Prize 2017;
  • Partecipare a tavole rotonde, discussioni, dibattiti con registi e altri ospiti;
  • Contribuire al blog che sarà specificamente creato per questo evento e ai siti dei media partners coinvolti;
  • Scrivere una cartolina quotidiana per il network social di Europa Cinemas;
  • Essere un ambasciatore attivo del Premio LUX, durante gli eventi che saranno organizzati in Italia dopo Venezia.

             Non perdere questa occasione unica! Realizza i tuoi sogni!

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*Co-organizzato dal Parlamento Europeo, il Premio LUX, Le Giornate degli Autori e Europa Cinémas, 28 Times Cinema intende promuovere tra i giovani valori condivisi e la specificità culturale attraverso il cinema.

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