mercoledì 11 novembre 2015

AURORA RAMAZZOTTI - UNA RAGAZZA NORMALE - UNA BELLEZZA NORMALE- FINALMENTE.





Chi dice che dobbiamo "essere" necessariamente super-belli? Oppure, avere il dono di un corpo perfetto, come se la cellulite tra noi normali non fosse da debellare come la peste.

Aurora Ramazzotti, in virtù delle ultime dichiarazioni apparse sui maggiori quotidiani ci piace per la sua "normalità".
Sinceramente non abbiamo gridato allo scandalo per la striscia ad X-factor, non siamo abituati a giudicare un prodotto solo dalla scatola.

Ma i giovani devono avere una possibilità, ed Aurora è una come tanti giovani che si è messa in gioco.

Non è facile nascere in una famiglia di vincenti, realizzati, belli. Aurora è comunque nata in una famiglia normale, una coppia che vive di spettacolo, ma quando chiude la porta di casa, tutto viene ricondotto alla normalità di una famiglia. Con soldi o meno, con facilitazioni o meno, i problemi dei giovani sono sempre gli stessi, per tutti.

Non le hanno risparmiato il termine "Cicciona" e chissà con quanta ferocia nel pronunciarlo, dandole della cinese, come se fosse un termine dispregiativo. Come se molti non avessero ancora capito che il mondo è dei cinesi.
La forma degli occhi sicuramente ereditati da Eros Ramazzotti, saranno stati anche motivo di scherno da parte dei coetanei, ma vuoi mettere il privilegio di avere ricevuto un testo splendido musicalmente e non solo?

Vuoi mettere, nascere da un papà pioniere nel mondo della musica, e svegliarsi senza uscire di casa e vivere di musicoterapia gratis?

Aurora ci è piaciuta anche nell'ingenuo giudizio sul figlio di Belen. I giovani di qualsiasi mondo, amano prendersi e prendere in giro i loro coetanei. Per loro è normale a volte anche trascendere.
E poi, se vogliamo dirla tutta, Belen di persona è una delle donne più belle in circolazione, e Santiago, come tutti i bambini piccoli non si è naturalizzato immediatamente sotto le spoglia del principe azzurro. Ha rispettato i normali tempi di crescita, come tutti i bimbi piccoli. Nascono ragnetti e sbocciano verso i 2/3 anni. E la regola vale per maschi e femmine.


Vi è mai capitato di sentire due fratelli che si prendono in giro? I giovani, scherzano, e dimenticano.

Gli adulti a volte danno troppa importanza alle intemperanze, senza ricordare i propri trascorsi.

Aurora, sicuramente farà strada e se lo merita. Raccomandata? E chi nella vita non lo è?
C'è sempre qualcuno che ti passa davanti, comprese le file agli sportelli.
Ma, nello spettacolo non ci sono regole.
Non abbiamo  mai visto nessuno rinunciare ad una parte, una fiction, un programma. 
Gli addetti ai lavori hanno visto e vedono "infilare" appena possono, una letterina, una bella, una papabile, un amico dell'amico, un segnalato di lusso.
Ed Aurora cosa doveva dire, quando le hanno proposto la striscia di X-Factor?
Scusate, sono raccomandata, prendete lei che ha la faccia da buona e ne ha maggior diritto.
Fesserie. Carpe diem!
Il mondo dello spettacolo è degli audaci, degli eroi, e degli umili.
Più si sale in vetta, e maggiore dev'essere l'impegno per non cadere.

A noi piacciono gli anatroccoli che incerti camminano sulle proprie zampette.
Cigni si diventa con la perseveranza e non  solo.
E dopo tanta musica, qualche dritta di Michelle non sarà di certo  mancata.










domenica 8 novembre 2015

UNA MOSTRA SPLENDIDA A MILANO : HAYEZ ED I SUOI 120 QUADRI.





Milano è piena di turisti, dopo lo sfavillante Expo 2015. Consigliamo vivamente la mostra di Francesco Hayez in Piazza della Scala a Milano.
Noi, stamattina siamo entrati di buon ora, ed abbiamo trascorso una giornata magica.
Tuffarsi nell'arte, nel movimento Romantico e nel Risorgimento, rispolverando Verdi e Manzoni ritratto in un quadro presente su tutti i libri di scuola.
Quello che non aspettavamo di trovare era il trittico del celeberrimo "Bacio".
La sorpresa è stata anche quella di vedere riprodotti due quadri con le medesime figure, o molto simili.
Alcuni di questi fanno parte di collezioni private Bergamasche e provenienti da altri musei.
La mostra ripercorre cronologicamente la vita dell'artista e le sue permanenze a Venezia, Roma e Milano, dove ha vissuto gran parte della sua vita, lasciando impronte profonde nella famosissima Accademia delle Belle Arti e la Pinacoteca di Brera.
Pittore, nato in condizioni economiche disagiate, aiutato ad emergere dal tutore che si accorse immediatamente della spiccata natura artistica.
Uomo, pittore sincero, anche a pagamento.
Ingaggiato per ritrarre i volti delle nobildonne, tendeva a differenza dell'usanza comune adottata da altri pittori, a dipingere corpi e volti reali, senza abbellire oppure eliminare gran parte dei difetti.
Ma non vogliamo togliervi l'emozione provata davanti alle famose tele, compresi gli autoritratti di Francesco Hayez che hanno ripercorso decenni di vita.
Vi mostriamo alcune foto dei quadri sicuramente meno famosi ma di sicuro effetto.
E ricordate la mostra presso le Gallerie d'Italia in Piazza della Scala 6, sarà visibile fino al 21 febbraio, e dopo gran parte delle tele ritorneranno nelle loro case e musei.












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martedì 3 novembre 2015

NON E' FACILE IL "MESTIERE" DEL PAPA DI NOME "FRANCESCO"



PAPA Bergoglio, o più semplicemente PAPA Francesco non se la passa molto bene, da qualche tempo a questa parte.

Piace a tutti, di sicuro è l'uomo che  in assoluto ama di più le donne.

Qual'è l'uomo che difende la maternità e mette al centro della famiglia la figura della donna, rivalutandola in toto.

Solo lui.

La donna che non può permettersi di lavorare e contemporaneamente avere dei figli, senza rischiare di essere licenziata dal datore di lavoro.

Il PAPA con gli occhi di un padre, "guarda" e "vede" la donna per quello che è: "una madre".

E la donna, ritrova il suo "posto". Un luogo magico, di primordine, e sacro.

PAPA Francesco, parlando della donna, fa dimenticare i luoghi comuni, i cartelloni pubblicitari, le foto ammiccanti, utili generalmente per incrementare la vendita di qualsiasi prodotto.

Compresi i viaggi di piacere fatti in luoghi del mondo, dove la donna non è neanche un corpo, non è nulla, tanto da essere sacrificata per futili motivi.

Qual'è il mestiere più difficile del 2015?

"IL PAPA".

E quando finalmente, arriva un "Uomo di chiesa" che rammenta di guardare chi si trova in povertà senza voltare lo sguardo indifferente,  ecco arrivare un altro "uomo di chiesa" che fa "outing".

Al centro della dottrina, ci dovrebbe essere la comunità, oppure i propri desideri personali?

A noi, il giovane prete che ha presentato il fidanzato all'opinione pubblica ha fatto tenerezza per la sua ingenuità e natura vanesia.

Ognuno di noi, in società ha un   ruolo ben definito.
Ogni giorno ci assumiamo grandi responsabilità.

Non andiamo in giro sbandierando la nostra vita, le nostre abitudini ed informazioni personali.

E come se in famiglia, ci fossero molti figli, ed ognuno di questi volesse farsi strada a tutti i costi.

Un padre, cosa può fare?

Capire, sentire, parlare e tentare di perdonare.

Ma, se nella stessa casa, oltre ai propri desideri, vengono meno anche l'affetto, la dedizione, la serietà, l'amicizia, la riservatezza, qualcosa non torna.

Allora il padre è in difficoltà.

Si sente solo, è pensieroso, in un'umana difficoltà quotidiana.

Come un padre qualsiasi, un uomo qualsiasi.

Se dovessimo immaginare alcuni momenti dell'uomo PAPA, lo immagineremmo di certo, assorto nella preghiera. Per il mondo, i poveri, gli umili, le malattie, gli indifesi, e tutti i malanni dell'anima, speranzoso in un mondo unito e dove siano assottigliate le differenze sociali.

Per una volta, a pregare siamo noi.

Non per i nostri egoismi personali.

Preghiere rivolte alla figura del PAPA per farlo sentire meno solo nelle sue difficoltà.

Perchè, prima di essere un grande PAPA, è di sicuro un grande uomo.

In una grande famiglia, tutto passa con il tempo, se esistono sentimenti puri.

E se ogni tanto, anche il più umile tende una mano.









sabato 31 ottobre 2015

TRAGEDIA IN VOLO PER 224 PERSONE! AIRBUS A321 - 7K6298.






Una tragedia  annunciata se sarà  confermata la notizia  in cui si preannunciavano problemi strutturali dell'aereo precipitato solo dopo 23 minuti dal decollo.
Il volo era partito da Sharm el-Sheikh e sarebbe  dovuto atterrare a San Pietroburgo in Russia.
Il destino e probabilmente una manutenzione carente dell'areo hanno determinato le sorti di 224 persone che sono perite durante il volo, precipitando nel Sinai centrale in Egitto.
Il bilancio è disastroso: 17 bambini, 7 persone dell'equipaggio, e 217 adulti passeggeri (63 uomini, 138 donne, tutti russi tranne 3 persone ucraine)
Sono state escluse le possibilità di un attacco terroristico.
Il pilota s' era reso conto del sopraggiungere del problema tecnico ed aveva tentato dopo aver dato l'allarme d'invertire la rotta per fare un atterraggio d'emergenza al più vicino aereoporto a distanza di centinaia di km.
Evidentemente il problema insorto all'Airbus A321 volo 7k6298 appartenente alla compagnia Kagalymavia, avrebbe richiesto un atterraggio immediato. 
La tragedia in Egitto è avvenuta subito dopo che il pilota avesse lanciato l' "S.o.s." ed il pensiero corre agli attimi di terrore precedenti la tragedia, nonostante il  pronto tentativo del pilota, che purtroppo nulla ha potuto fare per evitare l'inevitabile.
L'aeroporto di  "Al Arish" sarebbe potuto essere l'unica possibilità di un atterraggio improvvisato, ma le pessime condizioni del velivolo non hanno contribuito a far avvenire il miracolo.
I parenti delle vittime sono state informate dall'annuncio dato dal premier egiziano Sherif Ismail che ha escluso totalmente rivendicazioni di attacchi terroristici, confermando l'avaria dell'aereo che volava troppo alto.
L'aereo dalle prime deposizioni è stato trovato spaccato in due, su una zona prettamente montuosa. Sono accorse 45 ambulanze e 5 aerei, nel tentativo di recuperare circa la metà dei corpi sparsi sul terreno.
Nessun superstite, solo lo squillare dei cellulari, a cui i parenti delle vittime avranno riservato le ultime speranze.



giovedì 29 ottobre 2015

"IL GRANDE FRATELLO" DI ALESSIA MARCUZZI. EMOZIONI IN CRESCENDO!



"Il Grande Fratello del 2015" rispecchia esattamente i risvolti sociali attuali nella nostra società moderna. 
Alberoni avrebbe da scrivere un ennesimo libro, sui "gruppi tra pari", "il branco", e l'apparire imponendosi ad ogni costo.

Questa è la sensazione che ci rimanda lo schermo alla vista di una delle due protagoniste che per fortuna è uscita dalla casa proprio stasera.

I giovani, alcuni, potranno essere indecisi, contraddittori, a volte abili strateghi, ma per piacere, sapranno riconoscere i propri sentimenti d'amore.

L'unico sentimento a manifestarsi in maniera violenta, inconfondibile ed incondizionabile è proprio il sentimento dell'amore. E la gemella Lidia non riesce a riconoscerlo.

Stasera, è uscita dalla casa  Lidia, contrapposta a Federica.

Una rivalità tra donne, per un uomo "non amato", un oggetto del desiderio per Federica, ed un bambolotto da manipolare per Lidia.

Ma l'emozione più grande di stasera è stata la vista improvvisa del padre di Rebecca.

Le parole d'amore verso la propria creatura, non aveva  limiti.

Cristiano Malgioglio ne è stato contagiato, ed ha fatto ammissioni per  cui nessuno di noi aveva dubbi.

Cristiano ci è sempre piaciuto per quello che è, con le sue estrosità, la sua sensibilità, le sue incertezze che nasconde  dietro un paio d'occhiali dalle lenti sfumate.
Le sue confessioni, più che al pubblico a casa erano rivolte a due genitori a cui non ha avuto la forza di rivelarsi.

Ma non crediamo ce ne fosse stato il motivo.

Alessia Marcuzzi, si conferma oltre ad un ottima conduttrice, un'artista dalla personalità dolce e decisa nello stesso tempo.

Un punto fermo nella conduzione del Grande Fratello 2016 è senza dubbio Alessia. Generosa, passionaria, professionale e decisa al punto giusto. 

Sarà difficile nella prossima edizione trovare concorrenti con specifiche talmente rare da incuriosire il pubblico. Quest'anno tutte le casistiche possibili sono state sperimentate, ed il programma deve ancora evolversi per mantenere l'attenzione del pubblico.

Vedremo cosa saranno capaci d'inventarsi i protagonisti attuali.

Di certo la spontaneità di Rebecca riuscirà ad appacificare improvvise tensioni.

Da stasera, tutto è da rimettere in gioco.

"LA VITA IN DIRETTA" UN SERVIZIO PUBBLICO PROFESSIONALE E SAPIENTEMENTE DIRETTO.




Cristina Parodi e  Marco Liorni   conducono "La vita in diretta" senza scoop urlati, rivelazioni sensazionali, o colpi di scena in studio.
Il tutto è sapientemente dosato dalla regia, dai collaboratori esterni che ben si sposano con la conduzione di  Cristina  e Marco.
Gli ospiti in studio, convocati per i diversi  casi di scomparse, omicidi, fatti delittuosi o puramente televisivi, sono perfettamente allineati alla "linea" conduttiva.
La cronaca quotidiana è narrata sulla base di fatti resi pubblici, e con un sapiente uso del condizionale. "Potrebbe, dovrebbe, forse s'ipotizza".
Sono due giorni che la trasmissione s'interroga sul  "mistero" della morte dell'agente immobiliare di 28 anni in procinto di sposarsi ucciso a Bari. Trovato per terra in una via, senza la presenza di telecamere che potessero riprendere la benchè minima  scena.
Gli inquirenti cercano nella cerchia del lavoro del ragazzo. Un nome, un appuntamento più volte segnato sull'agenda di Giuseppe, l'ultimo incontro di lavoro, in cui il giovane ha  trovato la morte. 
Giuseppe, sembra essere stata la vittima predestinata del killer che voleva sicuramente colpire esattamente lui.
Due spari con una calibro nove, alle 18,30 in una serata fredda e buia, sembra essere lo scenario del delitto. Dove al momento, nessuno sembra aver sentito nulla.
Si attende l'esame balistico della pistola per definire e forse aiutare le indagini, nella risoluzione del triste evento.
E magicamente, senza colpi di scena, dalla cronaca si passa la cinema. 
La voce di Alessandra Amoroso che canta "Io che amo solo te" di Sergio Endrigo per introdurre il nuovo film con protagonista Michele Placido, introduce il nuovo argomento.
I complimenti per l'interpretazione della canzone ad Alessandra Amoroso sono doverosi.
Alessandra interpreta in maniera magistrale e rende sua la canzone di Endrigo.
Laura Antonelli, Ornella Muti, Barbara Bouchet che in "Sabato, domenica e venerdì" baciò Michele Placido, sono state solo alcune delle partner femminili che hanno affiancato l'attore.
Michele Placido oggi, si è sinceramente raccontato  alla "Vita  diretta" ed ha regalato il suo "scoop", una liason con Ornella Muti. Una probabile storia d'amore mai iniziata.
"Io che amo solo te" che vede protagonisti anche Scamarcio, Laura Chiatti e Luciana Littizzetto è in cima alle vette di proiezioni e di pubblico.
"Le signorine Buonasera": la Cannuli, la Elmi e la Vaudetti, volti amati all'unisono, conducono simpaticamente il programma verso la fine.
E così, siamo passati dalla cronaca, al cinema, ed alla televisione, tra vari stacchi di regia, alternanze di conduzione ed una perfetta scenografia.
Il successo di "La vita in diretta"?
Il professionismo condiviso.

      
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martedì 27 ottobre 2015

MICHAEL JACKSON IN VETTA ALLE CLASSIFICHE DI VENDITA.





E' pervenuta anche in Italia la notizia delle favolose vendite degli artisti, dopo la morte prematura.

Forbes ha stilato la sua classifica ed al primo posto troviamo Michael Jackson ed a seguire attori e cantanti:

La classifica dei proventi delle celebrità fino al  2015:

  1. Michael Jackson:  75million 
  2. Elvis Presley:        36million 
  3. Charles Schulz:     26million 
  4. Bob Marley:          13.7million 
  5. Elizabeth Taylor:  13milliom 
  6. Marilyn Monroe:    11.1million 
  7. John Lennon:        7.8million 
  8. Albert Einstein:     7.2million 
  9. Paul Walker:         6.85million 
  10. Bettie Page:         6.5million 
  11. Theodor Geisel:    6.2million 
  12. Steve McQueen:   5.9million 
  13. James Dean:        5.5million 
Proventi per milioni di dollari che non sono stati incassati solo dai cantanti, ma molti attori scomparsi al culmine della loro carriera.

Alcuni, di questi tra cui Michael Jackson, paradossalmente dopo la morte hanno visto impennare le entrate finanziarie. Entrate che fino a quel punto, non solo si erano bloccate, ma cominciavano a minacciare i patrimoni accumulati negli anni.
Per Michael Jackson è il quarto anno in vetta alla esclusiva classifica, anche perchè dopo la sua morte sono stati pubblicati due album di brani inediti, tra cui l'anno scorso "Xscape" che ha catapultato l'artista al numero uno nella classifica degli album del Regno Unito.