giovedì 8 febbraio 2018

#LE VIBRAZIONI - A SANREMO PER RIUNIRSI - SALA STAMPA LUCIO DALLA PALAFIORI DI SANREMO -



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Le #Vibrazioni con #Skin, venerdì, canteranno insieme sul palco dell'Ariston e l'evento è atteso da molti. In questa edizione del Festival di Sanremo, probabilmente le Vibrazioni sono un momento musicale rock atteso e che incuriosisce i numerosi fans.
La scelta di Skin è stata dettata da un'idea di Stefano Verdeli il chitarrista del gruppo, e Skin alla proposta ha detto "fantastic".
L'emozione, l'energia, trasmessa da Skin, ha entusiasmato il gruppo.
Aspettiamo di vedere la performance venerdì che non deluderà di certo.




Sono state poste diverse domande alla Band durante la conferenza stampa.

Domanda: 

E' previsto un nuovo tour per il Disco?

Risposta:
Il tour della "band valvolare" come Le Vibrazioni si  autodefiniscono, suona senza trucco ed inganno.
Il colorito della loro pelle  è quello della cantina, e della muffa.
Per ritrovare il contatto con il pubblico, la goduria del concerto, la Band si esibirà  nei club, per ritrovare il contatto diretto e  per "abbracciarsi e ritrovarsi".

Domanda:
Qual'è la differenza tra la partecipazione del 2005 e questa recente del 2008?

"La differenza tra il 2005 ed il 2018 non la dicono. E' stato un grande Sanremo quello di #Paolo Bonolis del 2005 dove c'erano diverse band sia nell'edizione di Bonolis che in questa di #Claudio Baglioni. E l'abbiamo vissuta in maniera diversa. Ora, da genitori, la situazione è cambiata. "




Domanda:
Dopo tanti successi, 5 anni fa vi siete sciolti. Cosa avete sbagliato nello sciogliervi?

Risposta:
Abbiamo preso una pausa, non ci siamo sciolti, abbiamo perso l'entusiasmo nel fare le cose, quel senso di divertimento, di libertà e freschezza, bisognava fermarsi.
E' andato via per primo  Marco dalla #band, poi 2 anni da soli, ma ci siamo resi conto che c'era una rivoluzione generale e ci trascinavamo.



Abbiamo deciso di fare una pausa che abbiamo interrotto ed abbiamo ripreso a suonare insieme.
Il fattore scatenante è stato un concerto con circa 50.000 persone all'interno ed altre 50.000 oltre il recinto  ad accoglierci  cantando e ricantando "Vieni da me", ci hanno commosso, e l'idea di riunirci accantonata, è tornata.
"Ci siamo riinnamorati" -



"15 anni fa non c'erano i social, oggi  è tutto diverso, il cambio di generazione, lo avvertiamo.

Come nel concerto del 14 dicembre a Milano con un pubblico di età diverse, generazioni diverse, che  ci ha stupito, e speriamo di far arrivare le nostre canzoni senza una collocazione specifica ai più giovani.

Domanda:
5 anni di separazione non sono tanti per riunirsi?

"Possono sembrare tanti, ma il tempo è relativo, dipende da come lo vivi.
Nel momento che abbiamo ripreso gli strumenti ed abbiamo suonato insieme, i 5 anni non sono sembrati molti."

"Domani uscirà l'Album, è farà capire che il tempo non è passato.
Noi ci mangiamo la vita a morsi, ma siamo molto seri quando lavoriamo e ci mettiamo a fare le cose."




"Ognuno di noi ha fatto esperienze diverse:
Marco è andato all'estero, in America, in Cina.
Alessandro da batterista e session man (ha registrato dischi per altri)
Stefano Verdeli ha prodotto e realizzato  lavori suoi.

Tutte queste esperienze personali, ci hanno portati a ritrovarci."

Domanda:
Come fate ad affrontare questi giorni?




"E' stancante, siamo a pezzi. Molto stressante. Siamo qua per questo.
Il Palco di #Sanremo è molto emozionante, ma dopo giornate di interviste etc, non vedi l'ora di andare a suonare.
Stiamo comunicando a migliaia di persone, grazie a voi, ed è doveroso farlo e non staccarsi.



Domanda:
Dove eravate quando avete aspettato il risultato ?

"Ognuno dei componenti del gruppo lo hanno vissuto in modo tiepido ed in maniera diversa. Con la #famiglia, con i figli. A disegnare #Dragon Ball.
Abbiamo festeggiato bevendo"




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RECORD DI ASCOLTI - IL FESTIVAL DI SANREMO TERZA SERATA - CONFERENZA STAMPA DELL'8 FEBBRAIO 2018 - DALLA SALA STAMPA LUCIO DALLA - PALAFIORI DI SANREMO -

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Si rinnova il successo della prima serata del Festival di Sanremo targato Claudio Baglioni con oltre 10 milioni di interazioni complessive su Facebook, Instagram e Twitter. La Rai ottiene un record mai raggiunto prima per un evento TV in Italia. Su Twitter, si registra un aumento dell'attività di oltre il 100% rispetto al 2017, mentre salgono in maniera importante le interazioni e il coinvolgimento degli utenti su Instagram.
Per quanto riguarda la fruizione del #Festival su RaiPlay, la diretta streaming ha generato oltre 1 milione di visualizzazioni nelle prime due serate, mentre i contenuti on demand hanno totalizzato un milione e mezzo di visualizzazioni.
Il grande consenso di pubblico è anche da attribuire ai Direttori d'Orchestra:
Pino Perris dirige #ANNALISA "Il Mondo prima di te" - 
Roberto Rossi - #ENZO AVITABILE con #BEPPE SERVILLO "Il coraggio di ogni giorno" - Clemente Ferrari - #LUCA BARBAROSSA "Passame er sale" - 
Beppe Vessicchio  #MARIO BIONDI "Rivederti" - 
Stefano Nanni #GIOVANNI CACCAMO - "Eterno" -  (un grazie speciale per il gadget "borsa")
Fabio Gurian #RED CANZIAN  "Ognuno ha il suo racconto" - 
Roberto Rossi  #DECIBEL "Lettera dal Duca" - 
Vincenzo Presta #DIODATO E ROY PACI  "Adesso" - 
Peppe Vessicchio #ELIO E LE STORIE TESE  "Arrivedorci" - 
Danilo Ballo #ROBY FACCHINETTI E RICCARDO FOGLI " Il segreto del tempo" - 
Clemente Ferrari  #MAX GAZZE'   "La leggenda di Cristalda e Pizzomunno" - 
Luca Chiaravalli #LE VIBRAZIONI  " Cosi' sbagliato" - 
Fabio Gargiulo  #LO STATO SOCIALE   " Una vita in vacanza ".

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Si attende l'arrivo di #Laura Pausini nella serata finale al #Teatro Ariston. L'artista colpita da laringite acuta ha dovuto rinunciare alla partecipazione alla prima serata e ha stravolto i suoi piani internazionali per essere comunque al Festival ed ha dichiarato:
"Sanremo è troppo importante per me, è casa mia, non ci rinuncio!"
Laura Pausini ha inviato un messaggio privato a Claudio Baglioni con cui condivide un'amicizia storica, rinunciando alla serata d'apertura del Festival, riproponendosi una volta guarita per il sabato successivo.
E' interessante sapere inoltre, che il Festival è seguito dalla Cina agli Stati Uniti, dall'Argentina alla Moldova, passando per l'Australia, #Canada, #Francia e #Spagna.
In tutto al 68esimo Festival della Canzone Italiana, sono presenti - tra radio, tv, web e carta stampata - 95 inviati per 53 testate.
Le Tv sono presenti con 6 testate di Francia, Lussemburgo, Romania, Svizzera e con 18 inviati.
Le radio estere invece, sono a Sanremo con 50 inviati in rappresentanza di 30 emittenti di Australia, #Austria, #Bulgaria, #Canada, #Cina, #Croazia, #Francia, Germania, #Inghilterra, Moldova, Principato di Monaco, #Romania, #Russia, Slovenia, #Spagna, Stati Uniti e Svizzera.
Carta stampata e siti web stranieri, infine, portano a Sanremo 22 inviati per 17 testate da #Argentina, #Cile, #Germania, #Inghilterra, #Lussemburgo, Principato di Monaco, #Slovenia, Stati Uniti e #Svizzera.

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mercoledì 7 febbraio 2018

CONFERENZA STAMPA MERCOLEDI' 7 FEBBRAIO 2018 - SALA STAMPA "LUCIO DALLA" - PALAFIORI SANREMO -



Parliamo degli ascolti della prima serata del Festival di Sanremo, con uno share del 52,6 per cento. Oltre 11 milioni e 603mila  telespettatori sono rimasti incollati al video, superando ancora una volta il muro del 50 per cento  e facendo registrare lo share migliore dal 2005 in poi, sul canale ufficiale Rai 1.
Il picco di ascolto è stato registrato alle 21.58 con 17 milioni 200 mila spettatori e con oltre 6 milioni di interazioni su facebook, Instagram e Twitter.
Possiamo tranquillamente parlare di un "Evento Tv" senza precedenti.
L'esordio del Dopofestival non ha deluso, ed ha ottenuto 8 milioni 251 mila telespettatori.
In conferenza Stampa il Sindaco di Sanremo ha definito "fantastici", parlando della bravura di Claudio, l'eleganza di Michelle e la performance di Favino.
Un orgoglio tutto Sanremese, dove l'impegno finanziario ha trovato le sue radici nell'ottima partenza.
Stasera saliranno sul palco dell'Ariston i giovani, e Pippo Baudo.
Un Festival d'artisti, un'opera d'arte nel prodotto e negli ascolti.
Un grazie a Fiorello che ha saputo dare il "la" alla trasmissione.
La media dello share è stata ampliamente superata.
Un moltiplicatore d'ascolti, con 2.800,00 spettatori televisivi in più.
Picco di share con Fiorello e con l'ascolto della canzone "Non mi hai fatto niente" di Fabrizio  Moro ed Ermal Meta.
Grande successo sul pubblico tra i 15/24 anni con share del (60,2%) e tra i  25/34  anni del (45,5%).
Distribuzione costante sulla penisola, aumentando l'ascolto tra i laureati.
Da 4 anni anni Sanremo cresce potenzialmente.
Una buona partenza.
Concludere un debutto per Baglioni è già un grande risultato. Addetti ai lavori, aria tranquilla, rilassata e divertita dietro le quinte. Pratica non estranea al Festival di Sanremo. Tutti lo dipingevano come luogo di "Terrore puro" "Mostro che spaventa", ma non ha spaventato Claudio Baglioni.
Un Festival "Nazional Popolare".
Gli incidenti di percorso sono stati domati, compreso l'assalto sul palco di un residente di Sanremo già noto alla città.

Canzonettisti, artisti, persone che amano la parola e la musica catturando l'attenzione di chi ascolta è uno dei principali obiettivi del "dittatore artistico".

Michelle, felice dai dati mattutini trasmessi, aspettati con ansia, dagli artisti e il dietro le quinte, non si lascia intimorire dai risultati.

Una Michelle emozionata per il fiore sul palco apposto sugli abiti da molti artisti, ricordando la violenza sulle donne.

E come di consueto nella natura di Michelle, l'arte di sdammatizzare, ricordando una telefonata del generale Hunziker (sua madre), al termine della prima serata musicale.

Rimanere concentrati è d'obbligo.

Non bisogna abbassare la guardia a detta di una Michelle contenta, ma non sprovveduta.

Favino non abituato a guardare i numeri dello share, si accomuna all'allegria di Michelle non perdendo di vista l'obiettivo delle serate mancanti.

Claudio Baglioni parla del plagio musicale, ipotizzando un' autocitazione di un brano composto circa 2 anni fa, nella canzone di Meta e Moro, sollecitato da una domanda di Paolo Giordano.

Il direttore artistico ha enunciato che al momento non si conoscono i provvedimenti intrapresi dalla Rai, ma l'organo di vigilanza provvederà a verificare la realtà dei fatti.

Fabrizio Moro ha rielaborato un suo brano, ed il regolamento del Festival tutto questo lo prevede. La canzone di Fabrizio Moro ed Ermal Meta è regolare, non vi è rischio di eliminazione.

L'autore, in questo caso Fabrizio Moro ha aderito al  (diritto all'oblio), cancellando il link in rete, e rimanendo all'interno del regolamento.

La Rai, probabilmente, stanotte ha studiato il caso, preparandosi alle domande che naturalmente sono sorte da parte degli addetti ai lavori.

Augusto Fasulo parlando dell'intrattenimento del Festival, discute del livello dei testi sul palco dell'Ariston, e della platea a cui è rivolto.

Favino dovrebbe fare il momento alto della cultura, a detta di Baglioni, e ciò non avviene.

I dubbi sulla regolarità del regolamento riprende il sopravvento, a giusta ragione, nella conferenza stampa. Sarà da rivisionare il regolamento del Festival se consente che un artista riproponga 1minuto e mezzo di una canzone già nota, in una nuova canzone di Sanremo. Per salvare Moro e Metal ci si avvale di una percentuale del 30% prevista nel regolamento del Festival di Sanremo, ma il tutto non convince nessuno, soprattutto gli addetti ai lavori.

Prendere dei frammenti di una canzone nota e dislocarli in una nuova creazione, non dovrebbe essere consentito, su un palco cosi' famoso, dove esistono regole ferree sull'ascolto.

Più volte durante la conferenza stampa, ci sono stati dei tentativi di distogliere l'attenzione dall'argomento scottante del plagio, e bisogna dare atto, che i giornalisti presenti hanno argomentato la questione seriamente.

In uno dei vari diversivi si è tornati a parlare dell'odience di Fiorello ed è giunta una domanda:

"L'elemento forte di Fiorello come sarà sostituito nei prossimi giorni?".

La Rai non sembra preoccupata, pur ringraziando Fiorello, dichiara che i picchi d'ascolto successivi alla presenza di Fiorello, sono da attribuire alle belle canzoni.

Stasera riascolteremo i Giovani, Lorenzo Baglioni, Alice Caioli, Giulia Casieri, Eva, Leonardo Monteiro, Mudimbi (nuove proposte), e saranno ospiti Franca Lando Leosini l'autrice di Storie Maledette, Biagio Antonacci, Roberto Vecchioni.



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WWW.STARESULPEZZO.BLOGSPOT.COM - PRIMA SERATA DEL FESTIVAL DI SANREMO 2018 - BUONA LA PRIMA 52% DI SHARE -


Fiorello ha aperto le danze della 68 esima edizione del Festival di Sanremo. Elegante, emozionato, il piccolo palco dell'Ariston ha incenerito anche l'artista che può tutto.

Ha introdotto il  "Dittatore artistico", elegantissimo. Garbato, convincente e naturalmente a suo agio.

Claudio Baglioni introduce Pierfrancesco Favino. Viva i papillons,  e gli abiti autografati da Giorgio Armani.(bella la dedica interna della giacca di Perfrancesco Favino autografata dal Re Giorgio Armani).

Iniziamo la rassegna musicale al massimo dell'eleganza.

La televisione è fatta di tempi, e la Svizzera Michelle appare fasciata in un abito nero splendido.

Tanto rigore maschile contrapposto al lato sexy di Michelle.

Votare ai numeri 894001 /4755751 è d'obbligo. Bisogna essere maggiorenni.

Annalisa è la prima cantante in gara con "Il mondo prima di te" di Scarrone,  Simonetta.

Il brano nasce in sordina,  ma Annalisa lo trasforma con un salendo vocale "a picco sul mare".
"Ora e per sempre ti chiedo di entrare......

Ron, con il brano inedito di Lucio Dalla, "Almeno pensami" emoziona fin dalle prime parole. "Fossi morto tornerei, avessi il mare in una mano", "Senza lei io morirei........almeno pensami senza pensarci pensami, se sei lontano scrivimi. Se mi sogni io sono io, dietro di te, sempre più  lontano....

Brividi, parole sussurrate, come se sul palco ci fosse il grande Lucio Dalla.

The Kolors, e Stash in splendida forma, con la prova dal vivo egregiamente superata.

La sensazione alle prime battute è  di un'eleganza non solo visiva.

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MAX Gazzè, fa rivivere l'amore perduto di Cristalda e Pizzomunno . Antica leggenda pugliese narrante l'amore tra i due giovani, osteggiato dalle sirene del mare. Pizzomunno resterà fedele alla sua Cristalda, e le sirene riemergendo dal mare la rapiranno. Il testo bellissimo, scritto tra l'altro dal fratello che ha suggerito l'idea della canzone a Max, è di una struggente melodia. La musica magica culla le onde del mare, dove sirene invaghite riemergono di tanto in tanto. Sussurrando parole d'amore per 100 anni. "E per 100 anni ti aspetterò ".

Mario Biondi con la sua voce profonda e sensuale non ha convinto totalmente.
Mattatore della serata un timido Fiorello iniziale, dirompente via via, supportando la "verve" comica di un Claudio Baglioni inedito.

E' nata la prima polemica, sul presunto plagio di Ermal Meta e Fabrizio Moro.
Al primo ascolto la canzone anche a noi è sembrata già nota.

Oggi in Conferenza Stampa "Lucio Dalla" al Palafiori di Sanremo aspettiamo Claudio Baglioni, Michelle Hunziker, Luca Barbarossa, Ultimo, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Max Gazze', Elio e le Storie Tese, Mario Biondi e Renzo Rubino.

Da ricordare il momento canoro di Fiorello e Baglioni, con "E tu" dedicata a Laura Pausini in diretta telefonica, ed i presenti in sala stampa al Palafiori, che hanno cantato in coro, filmandosi a vicenda.

Quindi siete avvisati, potreste rivedervi in rete a vostra insaputa.

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lunedì 29 gennaio 2018

ANTEPRIMA ALLO SPAZIO ANTEO DEL FILM "IL FILO NASCOSTO" - UN'INIZIATIVA DELLA RIVISTA GIOIA -



L'anteprima del film "Il filo nascosto" diretto dal regista Paul Thomas Anderson sul mondo dorato dell’alta sartoria, con la nuova strabiliante interpretazione dell’attore 3 volte premio Oscar Daniel Day-Lewis, si è tenuta allo Spazio Anteo a Milano lo scorso 26 gennaio.
La proiezione in versione originale, corredata da sottotitoli in italiano, sarà disponibile nelle sale italiane dal prossimo 28 febbraio.
La rivista Gioia è stata promotrice della premiere, durante la quale, gli spettatori hanno fatto un tuffo nella Londra degli anni '50 .

il filo nascosto

I protagonisti, discussi o meno, sono il sarto Reynolds Woodcock e la sorella Cyril, titolari di un atelier britannico con alle dipendenze numerose sarte operose, devote, ed ubbidienti, dei voleri, umori e passioni, di un attore strepitoso: Daniel Day-Lewis.
Un ruolo studiato nei minimi dettagli da Daniel Day-Lewis, per impersonare il famoso sarto,  assistendo personalmente alle lezioni di Marc Happel, a capo del dipartimento dei costumi del New York City Ballet, dando vita ad un'interpretazione magistrale, in un ruolo non certo facile.
Lo stile della casa di moda Woodcock ha realizzato splendidi abiti per la famiglia reale, non disdegnando tutte le dame e signore di alto lignaggio, bramose di poter indossare un abito minuziosamente realizzato dal loro amato sarto.
Un vezzo, curioso di Reynolds Woodcock, quello di personalizzare ogni abito, con l'inserimento nascosto di un pensiero nelle pieghe di abiti minuziosamente imbastiti.
Fruscianti sete, imponenti mantelli, velluti, broccati, avvolgono debuttanti, ereditiere, e donne sognanti. Donne protagoniste, ma allo stesso tempo, "al servizio" di un uomo molto dedito a sè stesso, e poco attento ai desideri di chi lo circonda.
Fino ad un certo punto.
Woodcock si circonda di donne diverse, di cui immancabilmente si stanca, e che vengono liquidate, ed invitate ad andarsene dalla casa di moda, dove vivono, sollecitate dalla solerte sorella Cyril.
Ma, anche il più incallito dongiovanni, può rimanere intrappolato a sua insaputa nello sguardo di una donna incontrata per caso, durante una mattina come tante.
Un'ordinazione per la colazione mattutina, fatta di ingredienti rivolti ad un uomo "affamato", ed una donna pronta a soddisfare ogni suo bisogno famelico: Alma (Vicky Krieps)
Una figura apparentemente secondaria nella storia di Reynolds Woodcock, ma che silenziosamente e tenacemente riuscirà a diventare protagonista assoluta non solo degli abiti realizzati dal sarto, ma si impadronirà di un esistenza solitaria, dandogli una nuova linfa vitale, diventandone la musa ispiratrice.



"Il filo nascosto"

Una donna, l'amore, la dedizione, e la forza della diversità emotiva, porteranno un grande sarto, perennemente votato al ricordo della madre, a scombinare i suoi più rigidi piani.
Dal 28 febbraio prossimo nelle sale italiane potrete assistere alla proiezione de "Il filo nascosto" distribuito da Universal Pictures e prodotto da Annapurna Pictures con Focus Features e Ghoulardi Film Company, con gli attori Daniel Day-Lewis, Lesley Manville, Vicky Krieps, Camilla Rutherford, Bern Collaço.
Si ringrazia la rivista Gioia per l'invito.


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ART WEEK DAL 13 AL 15 APRILE 2018 A MILANO - COMUNE DI MILANO -

Art Week

Milano accoglie i visitatori di Miart 2018

Si accende con mostre, iniziative speciali e opening dedicati all’arte moderna e contemporanea.
miart2018
Dal 13 al 15 aprile 2018 il padiglione 3 di Fieramilanocity ospita Miart 2018, la 23esima edizione della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano e diretta da Alessandro Rabottini. Per tutta la settimana della fiera Milano si accende con un ricco programma di mostre, inaugurazioni, aperture e iniziative speciali che coinvolgono l’intera città (musei, sedi espositive, istituzioni, fondazioni, spazi non-profit).
A partire da lunedì 9 aprile, saranno molte le opportunità di visitare, conoscere, approfondire i tanti mondi e i diversi linguaggi dell’arte moderna e contemporanea, per i milanesi e per tutti coloro che visiteranno la nostra città in occasione della fiera.
Già aperte al pubblico le mostre “Italiana. L’Italia vista dalla moda 1971-2001”, “Impressionismo e Avanguardie. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art” e “Alcantara e dieci artisti nelle stanze dell’Appartamento del Principe” a Palazzo Reale, Teresa Margolles al PAC | Padiglione d’Arte Contemporanea, “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943” alla Fondazione Prada, “Torbjørn Rødland” alla Fondazione Prada Osservatorio, “Giosetta Fioroni. Viaggio sentimentale” e “Non ti abbandonerò mai. Franco Mazzucchelli, Azioni 1964-1979” al Museo del Novecento, “Frida Kahlo” e “Il sogno degli antenati. L’archeologia messicana nell’immaginario di Frida Kahlo” al MUDEC | Museo delle Culture, “Sol LeWitt. Between the Lines” alla Fondazione Carriero, ”Eva Kot’átková. The Dream Machine is Asleep” presso l’Hangar Bicocca, "Kimsooja” presso la Basilica di Sant’Eustorgio, e “Vincenzo Agnetti. Io non dipingo i miei quadri” presso l’Archivio Vincenzo Agnetti.
All’interno di queste, durante tutta la Milano Art Week sono previste visite guidate gratuite, aperture straordinarie, sconti, gratuità e iniziative speciali.
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Molte le aperture di nuove mostre, con opening spesso aperti al pubblico come quelli di “Jimmie Durham. Labyrinth” alla Fondazione Adolfo Pini (9 aprile), “Barry X Ball interpreta la Pietà Rondanini” presso la Sala degli Scarlioni al Castello Sforzesco (11 aprile), “The Szechwan Tale. Cina, Teatro e Storia” presso i Frigoriferi Milanesi FM Centro per l’Arte Contemporanea (12 aprile) e “Matt Mullican. The Feeling of Things” all’Hangar Bicocca (13 aprile).
Da martedì 10 inoltre saranno in mostra al Museo del Novecento le opere del “Premio Acacia”, da mercoledì 11 apre al pubblico “Guggenheim UBS MAP Global Art Initiative. But a Storm is Blowing from Paradise: Contemporary Art of the Middle East and North Africa” alla GAM | Galleria d’Arte Moderna, da sabato 14 il nuovo allestimento del Design Museum potrà essere visitato in Triennale, mentre domenica 15, in chiusura dell’Art Week, saranno inaugurate le nuove opere del progetto “Artline” a Citylife.
Il linguaggio della performance troverà spazio all’interno della programmazione della Milano Art Week attraverso i numerosi eventi legati all’azione: appuntamenti con grandi nomi dell’arte contemporanea come Christian Marclay per Fondazione Furla al Museo del Novecento nell’ambito di Furla Series 01, Teresa Margolles al PAC, Marcello Maloberti alla GAM, Guido van der Werve presso FuturDome e Will Benedict alla Chiesa San Paolo in Converso. Di particolare interesse la sperimentazione di un dialogo tra linguaggi diversi nella performance “PRISMA” presso il Triennale Teatro dell’Arte, in programma mercoledì 11 aprile e giovedì 12 aprile: una collaborazione a più mani tra il coreografo Alessandro Sciarroni e i video-artisti Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni).
Due novità della Milano Art Week 2018 saranno sabato 14 aprile ”Art Night no profit spaces”, un’intera serata dedicata a inaugurazioni, performance ed eventi appositamente organizzati da spazi non profit; e l’apertura straordinaria delle gallerie milanesi nella giornata di domenica 15 aprile. 

IL TEATRO MANZONI A 80 ANNI DALLA MORTE PROPONE "IL D'ANNUNZIO SEGRETO" DAL 5 AL 7 FEBBRAIO



D’ANNUNZIO SEGRETO, EDOARDO SYLOS LABINI INTERPRETA UN
D’ANNUNZIO INEDITO NEGLI ULTIMI ANNI DELLA SUA VITA AL VITTORIALE
Amore, passione e letteratura rivivono sul palcoscenico, in occasione dell’ottantesimo anniversario della morte del Vate





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A 80 anni dalla morte di D’Annunzio, le memorie del Vate prendono vita sul palcoscenico, sapientemente interpretate dall’attore Edoardo Sylos Labini nello spettacolo D’Annunzio Segreto. In scena, dal 5 al 7 febbraio, la vita del poeta, tra amori, passioni, tradimenti e grande letteratura, raccontata dalla penna potente ed evocativa di Angelo Crespi, per la regia di Francesco Sala.

“La figura di Gabriele D’Annunzio è oggi più viva che mai, il suo spirito rivoluzionario e provocatorio, il suo porre la Cultura al centro delle sue battaglie è un esempio sempre attuale - spiega Edoardo Sylos Labini - Del resto soltanto l’arte e la poesia sono immortali e il Vate ci ha lasciato delle pagine indimenticabili di grande letteratura”.

Nel contrasto tra giorno e notte, euforia e malinconia, sogno e realtà si svolge il D’Annunzio segreto messo in scena da Edoardo Sylos Labini. Non più l’immagine del superuomo ma un ritratto inedito del Vate degli Italiani che, nella prigione dorata del Vittoriale, ormai anziano, rivive la sua dimensione del Notturno.


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Tra un’amante e l’altra e i vari litigi con Mussolini ricorda e parla con l’unica donna che egli abbia veramente amato ma che ora non c’è più: Eleonora Duse. La divina Duse, interpretata da Viola Pornaro, diventa la sua coscienza mettendo in luce il lato più fragile e intimo del poeta.

Protagonista della pièce teatrale è anche la grande letteratura: in scena le prove teatrali della “Città morta”, lo scandalo pubblico del romanzo “Il fuoco” e un’emozionante interpretazione de “La pioggia nel pineto”.

A fianco di Edoardo Sylos Labini, sul palcoscenico anche Erika Urban nei panni di Amelie Mazoyer detta Aelis, fedele governante, Paola Radaelli nel ruolo della cuoca del Vittoriale Suor Intingola, e le “badesse”, giovani amanti del poeta, interpretate da Francesca Kelly Tisi, Irina Ioana Sirbu, Iolanda Gurreri, Lucia Conte Fabiani.

Infine particolare attenzione sarà riservata ai giovani spettatori: gli under 26 che assisteranno allo spettacolo riceveranno in esclusiva e gratuitamente il fumetto Gabriele D’Annunzio tra amori e battaglie, un modo nuovo e originale per rivivere la storia del Vate attraverso le vignette di Marco Sciame, con la prefazione di Giordano Bruno Guerri.

Lo spettacolo è inserito nel palinsesto Novecento Italiano, che il Comune di Milano dedica alle espressioni artistiche e sociali che hanno animato il Novecento nel nostro Paese.