venerdì 7 marzo 2014

GLI "OUTFIT" DELLE VIP ITALIANE. DA LAURA PAUSINI A MARIA DE FILIPPI!

 
Federica Panicucci e Laura Pausini con un ForPrincessOnly FIRENZE – All’origine furono i braccialetti: bianchi, neri oppure coloratissimi, semplici o decorati, borchiati o con catene.Sono davvero tante le varianti disponibili che hanno conquistato immediatamente il pubblico femminile perché stanno bene praticamente a tutte.

Parliamo di ForPrincessOnly, il nuovissimo marchio Made in Italy che sta conquistando il jet set. La nuova realtà fiorentina nel mondo del luxury si focalizza sulla cura dei dettagli.

Sì perché la produzione (a cura di maestri artigiani italiani), all’inizio era limitata alla creazione di bracciali realizzati HandMade, con materiali di qualità, in pelle e impreziositi da borchie.

Un ventaglio di oltre venti nuances di colore per intercettare le sfumature più glamour e seducenti, senza tralasciare giochi fluo. Grazie poi all’incredibile successo dei bracelets, il brand italiano ForPrincessOnly reinventa il concept di bag affidandosi alla ricercata creatività e tradizione toscana.

Nasce così la linea di luxury bags in perfetta armonia e complementare, per ciascun Outfit, con la nuova collezione bracelets. Lavorazione accurata della vera pelle, linee pulite impreziosite da frange in nappa, catene gioiello, stampa pitonata e animalier, sono le caratteristiche vincenti della collezione.

Sono sempre più numerose poi le celebrities che, sui propri social-network, postano foto con le splendide creazioni ForPrincessOnly o che le indossano in tv o in occasione di eventi particolari.

Da Maria De Filippi che, per il pomeridiano di «Amici» sceglie il bracciale in vitello «Maddie», disponibile in 4 varianti di colore a Federica Panicucci che, alla Milano Fashion Week, sfoggia un look molto glamour dove le frange la fanno da padrone e dove, a completare l’Outfit, ecco fare bella mostra la borsa bicolore di ForPrincessOnly.

Per acquistare le bag e i bracelet, oltre a un proprio canale di e-shop, la distribuzione in Italia si avvale di una selezionata rete di Reseller presente attualmente in oltre settanta luxury-store sul territorio nazionale.

AUGURI AD ANTONELLO VENDITTI!

OGGI 8 MARZO FESTA DELLE DONNE, ANTONELLO VENDITTI COMPIE 64 ANNI.
GLI AUGURI DELLA REDAZIONE DI "STARE SUL PEZZO" PER IL CONCERTO ROMANO DI 2 ORE E 30.
64 ANNI E NON SENTIRLI.
 
 
 Antonello Venditti

 
 
 

giovedì 6 marzo 2014

SPAGNA! 50 ANNI , 300 MILA BAMBINI RUBATI ALLA NASCITA E DATI ILLEGALMENTE IN ADOZIONE!




Il traffico di neonati in Spagna, nato negli anni tra il 1960 ed il 1989 si concretizza con un sistema per togliere i piccoli da famiglie ritenute politicamente pericolose per il regime del generale "Francisco Franco".
L'ospedale da cui sono partite le prime denunce è quello di La Paz a Madrid nel 1971.
Una madre partorisce 2 gemelli nel 1973, nati prematuri, in ospedale li mettono in incubatrice, e la donna non rivedrà mai più i suoi figli.
In altri casi una donna, si è recata in ospedale fidandosi di suor Maria Gomes Valbuena che con la complicità del medico  Eduardo Vela, ha permesso la scomparsa e la vendita di circa 300 mila neonati.
Il medico aveva ordinato di tenere in frigorifero il corpo di 2 bambini morti. I corpi inerti, venivano mostrati alle madri, quando non volevano credere di aver partorito un bambino morto.
Circa 261 famiglie di bambini scomparsi dagli ospedali spagnoli, hanno invitato il  procuratore generale  ad avviare indagini sui fatti.
I firmatari della petizione sono convinti che si potrebbero ritrovare migliaia di giovani adulti cresciuti in famiglie che li hanno comprati.
Un'altra testimonianza parla di un uomo, "acquistato" da un prete ed una suora di Saragozza dopo la nascita nell'Ospedale  Miguel Servet. E la recente scoperta negli ultimi 4 anni di essere stato adottato.
Addirittura, una società di pompe funebri ha dichiarato di aver sotterrato bare vuote di bambini a Malaga.
Insomma, una affare immenso, dove l'esame del DNA richiesto dalle madri dei neonati spariti ha fatto la differenza.
Un'altra testimonianza tremenda di una donna di 89 anni che dichiara di aver simulato una gravidanza fasulla, ed alla fine le hanno regalato un bambino.
Pensando allo strazio di una mamma che si risveglia dopo il parto, o che pensa di poter finalmente vedere il bambino protetto in grembo per 9 mesi, viene da riflettere sull'efferacia del gesto perpetuato per lunghi decenni, senza che il governo spagnolo abbia intentato delle indagini tempestive.
Da 50 anni, tante donne cercano i loro figli rubati, dobbiamo parlarne per permettere che la ricerca non sia vana.

martedì 4 marzo 2014

ELISABETTA CANALIS E BRIAN PERRY! QUESTA E' LA VOLTA BUONA!

Canalis e Brian Perri complici in sala. Foto LaPresse

Questa volta, a detta di Elisabetta Canalis, sembra la volta buona.
Belen Rodríguez definisce l'amica Elisabetta "L'eterna ragazzina", e ben venga.
Dopo la relazione chiacchierata con George, ed i vari flirt che non hanno raggiunto i 3 mesi, sembra che ora, i due protagonisti siano innamorati realmente, tanto da far dire al Ely, "questa è la volta buona".
Reduce dalla partecipazione a Zelig, insieme a Katia Follesa, è stata vista girare per Milano con il fidanzato conducendo una vita molto easy, da coppia molto normale.
Ely la potevi incontrare a lavare l'autovettura, e se la fermavi per due chiacchiere era sempre pronta per i suoi fans.
Ora, in giro si vede poco, o la si becca nei pochi momenti in cui torna in Italia, per brevi lavori e per tornare a casa sua.
Brian Perry l'ha già portato in famiglia in Sardegna, ed ogni volta che vengono fotografati, riportano l'immagine di due innamorati.
Questa volta: Ely si sposa!
Speriamo che il matrimonio sia a Milano, noi di "Stare sul pezzo" saremo in prima fila.
p.s. Invito permettendo

FIORELLO! INVESTE PEDONE, OGGI NOTIZIE SULLE CONDIZIONI DEI 2 PROTAGONISTI.

Le notizie pervenute nei giorni scorsi, riguardo all'incidente provocato da Fiorello erano piuttosto incerte.
Oggi, finalmente la notizia si può ampliamente raccontare. E' noto ai fans del grande mattatore che oltre ad amare la fiat 500, Fiorello si sposta in scooter.
Sia per sgusciare in fretta, dai vari fans, e sia perché probabilmente è un mezzo che gli permette di attraversare la città, spesso intasata.
Sembra che Fiorello sopraggiungesse nel momento in cui una macchina si era fermata per far attraversare un pedone sulle strisce, e lui arrivando ha investito l'uomo.
L'incidente è avvenuto sulla via Camilluccia a Roma, e Fiorello ha investito un uomo di 73 anni Mario Bartolozzi, alle nove del mattino.
Sia Fiorello, che la sua famiglia, si sono prontamente occupati, e restano in contatto con la figlia dell'investito, che al momento del fattaccio si recava ad una seduta riabilitativa.
L'uomo dovrà essere operato alla spalla,  Ha una frattura bilaterale a tibia e perone e la frattura del bacino. Mentre Fiorello, ha un tauma cranico da tenere sotto controllo ed è uscito dalla terapia intensiva. Gli sono stati applicati una ventina di punti in testa. Vi lascio immaginare la grossa perdita di sangue.
Al Policlinico Gemelli gli è stato diagnosticato un pluritrauma, ma non è in pericolo di vita.
Di certo, Fiorello ed il Signor Mario Bartolozzi sono assistiti in un'ottima struttura, dov'è presente anche il medico del Papa.
Vogliamo augurare al Signor Bartolozzi ed all'amato Fiorello, una pronta guarigione, ed una riabilitazione il più breve possibile.
Di certo, e lasciateci fare una battuta, Fiorello ero sulla bocca di tutti, per la sua candidatura alla conduzione del prossimo Sanremo.
Lui, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, dove assicura che mai e poi mai condurrà il Festival tanto meno con il fratello. Essendo molto ansioso e con un carattere totalmente all'opposto di Fabio Fazio, non solo si romperebbe di noia dopo 5 minuti, ma non riuscirebbe ad avere la tranquillità che l'evento mondano richiede.
Sanremo, o non Sanremo, "Fiore", guarisci presto.
 

fiorello moto scooter casco 480 LP                                                                                  
                                                                   
 

lunedì 3 marzo 2014

Uno sguardo alle ultime sfilate di Parigi, New York, Milano. Haute couture Primavera/Estate 2014

La moda deve poter far sognare una donna, almeno una volta ognuna di noi deve poter sertirsi una regina, la più bella, la più invidiata, una principessa.Sicuramente, l'Haute Couture non è per la donna di tutti i giorni, ma regala a chi guarda colori, emozioni e stoffe pregiate.Stasera ho scelto solo alcuni degli abiti rappresentativi di Ralph & Russo, Stephane Rolland,Zuhair Murad ed  Elie Saab.


Ralph e Russo HC RS14 0773  Ralph  & Russo


Ralph e Russo HC RS14 0755

Ralph e Russo HC RS14 0494

Ralph e Russo HC RS14 0560

Ralph e Russo HC RS14 0815

                         
Murad HC RS14 0613     Zuhair Murad - Parigi -

Murad HC RS14 0631

Murad HC RS14 0897

Murad HC RS14 1022

Rolland HC RS14 0017  Stephane Rolland - Parigi
Rolland HC RS14 0046


Rolland HC RS14 0054

Rolland HC RS14 0363

Elie Saab HC RS14 5277  Elie Saab - Parigi

Elie Saab HC RS14 5439

Elie Saab HC RS14 5564

Elie Saab HC RS14 5611

Se voleste approfondire la visione della collezione di ogni singolo stilista, troverete senz'altro abiti meno impegnativi, portabili non solo di sera, comunque molto preziosi. La Moda a questi livelli non può permettersi di scendere sotto un certo "targhet". Colori unici, voile, ricami, trasparenze mai troppo ostentate, capi ideati per abbellire il corpo di qualsiasi donna.

DOPO 15 ANNI, PAOLO SORRENTINO RIPORTA L'OSCAR IN ITALIA. GLI AMERICANI LO PARAGONANO A FELLINI.



Dadina, ieri nell'intervista da Massimo Giletti, aveva detto una frase che ho fatto finta di non sentire, ma oggi posso ripeterla " Vai Paolo, prendi l'Oscar e portacelo in Italia".
Detto, fatto, Oscar per il Miglior Cinema Straniero a "La Grande Bellezza".
Domani sera, Canale 5 trasmetterà direttamente dalle sale cinematografiche il film di Sorrentino.
Per l'Italia è un grande trionfo, dopo quindici anni, Hollywood ci conferma che il nostro cinema non solo non è morto, ma che a volte osare, e non allinearsi alle masse, riesce a riservare molte sorprese.
"La grande bellezza" ha trionfato su film come "Il sospetto" ed "Alabama Monroe".
L'auspicio favorevole si era intuito fin dalle prime apparizioni americane, ed ai premi che si sono susseguiti nel frattempo, e soprattutto la differenza l'ha fatta Tony Servillo.
Attore scanzonato, istrionico, e caratterista.
Il film, lo vedremo domani sera, e potremo giudicare l'operato di grandi artisti come Sabrina Ferilli e Carlo Verdone. Attori coraggiosi che hanno saputo restare nell'ombra, capendo quale momento stavano vivendo. Il gruppo artistico, ha fatto la differenza, come un tassello dietro l'altro, con la propria professionalità e generosità, hanno permesso a Sorrentino di raggiungere la vetta più alta.

I ringraziamenti. Visibilmente commosso, Sorrentino ha ritirato il premio dicendo in inglese: “Okay, ringrazio l’Academy, Toni (Servillo, n.d.r.), Nicola (Giuliano, il produttore), gli altri produttori, la troupe. E le mie fonti di ispirazione: Fellini, i Talnkin Heads, Scorsese e Maradona”.

Il regista ha poi ringraziato Roma, la città cui il film è dedicato, e Napoli dov’è nato 43 anni fa ma anche “le mie personali grandi bellezze: Daniela, Anna e Carlo”, cioè la moglie e i figli, e i suoceri.

Erano quindici anni che l’Italia non vinceva l’Oscar: l’ultimo, nel 1999, è andato a “La vita è bella” di Benigni, che di statuette ne prese addirittura tre. Ed era dal 2006 , l’anno di “La bestia nel cuore”, che un film italiano non entrava in finale.

L’urlo italiano. La notizia della vittoria di Sorrentino è stata accolta da un urlo di gioia da parte della comunità italiana in trasferta a Los Angeles e riunita nella casa del console Giuseppe Perrone per seguire la diretta tv. In sala con il regista, nel Dolby Theatre, c’erano Servillo , lo sceneggiatore Umberto Contarello, e i produttori Giuliano, Cima, Prestieri, Giampaolo Letta di Medusa. A casa del console hanno aspettato il verdetto, incollati alla tv, i figli del regista e quelli di Servillo. E gli altri che hanno contribuito al successo della “Grande bellezza”: l’attrice Anita Kravos, il musicista Lele Marchitelli, Mario Spedaletti di Medusa, il coproduttore per la Francia Fabio Conversi, amici come Jasmine Trinca e Nastassja Kinski.

Il miglior film. Il miglior film dell’86mo Oscar è “12 anni schiavo”, com’era ampiamente previsto. La cruda epopea sullo schiavismo, diretta da Steve Mc Queen, ha incantato i giurati dell’Academy . Il film aveva nove candidature, ha vinto tre statuette. A ringraziare sono stati il produttore Brad Pitt e il regista che ha raccontato la storia vera di Solmon Northrup, un uomo di colore ingiustamente ridotto in schiavitù nell’Ottocento. “Il messaggio che ci lascia è che non solo si ha il diritto di sopravvivere ma di vivere”, ha detto il regista, che ha dedicato il premio a quelli che hanno sofferto e cnora soffrono per la mancanza della libertà.

Gli altri premi. Premiato come miglior attore Matthew McConaughey che in “Dallas Buyers Club” fa il malato di Aids, dimagrito di 22 chili. La migliore attrice è Cate Blanchett per il ruolo della fragile e nevrotica “Blue Jasmine”: Cate ha reso omaggio alle colleghe sconfitte.

Alfonso Cuaròn ha vinto l’Oscar per la regia di “Gravity e ha dedicato il premio ai colleghi messicani Inarritu e Del Toro e alla moglie seduta in platea. La migliore attrice non protagonista è Lupita Nyong’o che in “12 anni schiavo” interpreta la schiava frustata, il miglior attore non protagonista è Jared Leto, il travestito di “Dallas Buyers Club”.

I grandi sconfitti. Il vero sconfitto di questa edizione è“American Hustle”: aveva dieci candidature ma è rimasto a bocca asciutta. Niente anche per “Il lupo di Wall Street”, in finale con cinque nomination. Battuto anche Bono con la canzone “Ordinary Love” scritta per il film su Mandela: i giurati dell’Academy hanno preferito il brano di “Frozen”.

La cerimonia. Battute, risate, gag e un ritmo più movimentato del solito hanno caratterizzato la lunga cerimonia condotta da Ellen De Generes e trasmessa in diretta in 225 Paesi. La presentatrice ha distribuito delle pizze alle star sedute in platea, ha fatto la questua, si è travestita da fata e ha scattato un “selfie” collettivo insieme con Meryl Streep, Julia Roberts e Jennifer Lawrence. A consegnare i premi si sono avvicendati sul palco Charlize Theron, Harrison Ford, Robert De Niro, Penelope Cruz, Zac Efron, Kim Novak, Ewan McGregor, Anne Hataway, Whoopie Goldberg, John Travolta, Jennifer Biels, Daniel Day-Lewis (l’unico attore che abbia vinto tre Oscar), un commosso e commovente Sidney Poitier.

Le coppie. Ammiratissimi Brad Pitt e Angelina Jolie che in platea si sono scambiati un bacio. Erano accompagnati dalle rispettive mamme due tra i divi più applauditi della serata: Jared Leto e Leonardo Di Caprio.

Le feste. Dopo la cerimonia, vincitori e vinti hanno partecipato al Ballo dei Governatori, la festa ufficiale dell’Academy, organizzata sul tetto del Dolby Theatre, gustando il menu dello chef Wolfgang Puck. E subito dopo sono corsi al party di Vanity Fair al Sunset Plaza, la festa più esclusiva della notte di Hollywood.

Social Oscar. Il “selfie” di Ellen DeGeneres con le dive ha già un primato: è stato il più ritwittato della storia: in un’ora 1.017.867 volte.

TUTTI I PREMI DELLA SERATA

Miglior film Vince 12 anni schiavo, la pellicola che racconta la drammatica vicenda della schivitù nel sud degli Stati Uniti. E' Brad Pitt a rigraziare l'Academy dal palco, che poi passa la parola al regista Steve McQueen.

Non protagonista La prima statuetta della serata è andata a Jared Leto, miglior attore non protagonista per il film Dallas Buyers Club. Dal palco la dedica per la mamma e il fratello. Due parole anche per l'Ucraina e il Venezuela: «State lottando per la libertà e noi vi pensiamo da qui».

Miglior regia Vince il messicano Alfonso Cuaron con il suo Gravity: «Anche fare un film può essere un'esperienza che ci trasforma. La cosa brutta è che per molti ha signifacato saggezza, per me invece solo i capelli grigi». Poi l'omaggio a Sandra Bullock: «Tu sei Gravity».

Miglior attrice protagonista Vince Cate Blanchett per Blue Jasmine. Quando sale sul palco saluta le sue avversarie sconfitte e il suo regista Woody Allen, ricordato dalla sala con un timido applauso.«I film con le donne al centro non sono di nicchia, ma fanno guadagnare».

Miglior attore protagonista Oscar per miglior attore protagonista a Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club.

Miglior costume Il secondo premio della serata è assegnato al film con i migliori costumi, vince Catherine Martin per Il grande Gatsby.

Miglior attrice non protagonista Vince un'esordiente, la più attesa: Lupita Nyong'o per 12 anni schiavo: «Non pensavo che questa gioia potesse essere legata al dolore di qualcun altro».

Miglior trucco Uno dei film più attesi è Dallas Buyers Club che prende un'altra statuetta per il miglior trucco è per merito di Adruitha Lee e Robin Mathews.

Miglior cartone animato Dopo aver vinto al botteghino Frozen trionfa anche nella notte degli Oscar, diventando il miglior film d'animazione del 2014.

Miglior corto d'animazione «Mr. Hublot» di Laurent Witz e Alexandre Espigares ha vinto l'Oscar per il miglior cortometraggio d'animazione.

Migliori effetti speciali Come previsto Tim Webber, Chris Lawrence, David Shirk e Neil Corbould hanno vinto l'Oscar per i migliori effetti speciali in «Gravity».

Miglior cortometraggio Vince Helium» di Anders Walter e Kim Magnusson ha vinto l'Oscar come miglior cortometraggio.

Miglior corto documentario The Lady in Number 6: Music Saved My Life di Malcolm Clarke e Nicholas Reed ha vinto l'Oscar come miglior cortometraggio documentario.

Miglior documentario «20 Feet from Stardom» di Morgan Neville, Gil Friesen e Caitrin Rogers vince l'Oscar come miglior film documentario.

Miglior montaggio sonoro Skip Lievsay, Niv Adiri, Christopher Benstead e Chris Munro hanno vinto l'Oscar per il montaggio sonoro di «Gravity».

Miglior fotografia Emmanuel Lubezki vince l'Oscar per la miglior fotografia in «Gravity» di Cuaròn.

Miglior montaggio Ad Alfonso Cuaron e Mark Sanger va l'Oscar per il montaggio per Gravity.

Migliori scenografie Catherine Martin e Beverley Dunn hanno vinto l'Oscar per le migliori scenografie del film «Il Grande Gatsby».

Colonna sonora Il premio per la migliore musica originale va a Gravity.

Canzone dei cartoni Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez hanno vinto l'Oscar per la miglior canzone originale, Let It go, nel film d'animazione «Frozen». Battuti gli U2, in corsa con Ordinary Love, e Pharrel Williams, in lizza con Happy.