Ritrovarsi in un teatro milanese ed assistere alla presentazione di un libro il lunedì sera diventa un rituale da perpretare e rinnovare ogni settimana.
Gli incontri con volti e persone diventano attimi preziosi. Ti siedi, conosci il tuo vicino, inizia dal nulla una chiacchierata che a volte dura 30 minuti o poco piu’.
Elisabetta Sgarbi donna instancabile di una cultura senza soste non si risparmia mai e riesce a fare di un evento apparentemente commerciale, un luogo di domande, riflessioni e condivisioni.
Siamo stati alla presentazione del libro “La Crepa” di Charlotte Casiraghi, alla presentazione del libro dell’attrice Laura Morante ed al concerto rock’n’roll di Bobby Solo.
Il teatro che ci ha accolti e’ il Franco Parenti ormai noto ai cittadini milanesi per la sua valida proposta teatrale annuale di cui a volte siamo ospiti.
Il teatro è un luogo sacro. Ogni sera inscena una storia nuova, una rappresentazione diversa, e gli attori non sono mai gli stessi della serata precedente. Per l’artista, il teatro e’ una palestra, dove l’esercizio e lo studio si affina di ora in ora, serata dopo serata.
L’ispirazione per scrivere un articolo spesso è motivato dalle profonde emozioni che l’evento suscita.
Quando in un luogo ti senti a casa tutto cambia.
L’artista sul palco si racconta, regalando momenti di vita personale come hanno fatto Charlotte Casiraghi e Laura Morante.
Una filosofa ed un’attrice validissima. Perche’ non si possono scrivere libri o tentare di descriverli ad un pubblico senza inevitabilmente fare riferimento ai propri ricordi e storie personali. Attimi che restano impressi nella memoria e trovano la sua realizzazione nella scrittura, nella scenografia di un film, oppure in un brano musicale.
Bobby Solo ha cantato per oltre un’ora, ricordando i suoi percorsi artistici, gli amici artisti ed i compagni di lavoro. La naturalezza che ha impermeato i 3 eventi ha arricchito il pubblico presente. A volte silenzioso, riflessivo, ma mai annoiato.
La lettura generosa di parte di un libro scritto dopo 16 anni, puo’ rivelare attimi di gioventu’, luoghi, persone e sensazioni trasmittibili a menti ricettive ed interessate.
Il pubblico ha sentito dalla voce di Charlotte Casiraghi quanto sia difficile avere un’immagine pubblica patinata non corrispondente alla realta’ dei fatti. La vita non e’ soltanto una sfilata di Chanel dove sei la guest-star.
La vita di una primcipessa è fatta di incontri, di situazioni ed apertura verso l’altro.
Elisabetta Sgarbi con La Milanesiana D’Autunno porta nei teatri italiani la Letteratura, la Musica,il Cinema,la Scienza,l’Arte , la Filosofia, il il Teatro, il Diritto,l’ Economia,lo Sport, il Fumetto e molto altro ancora.
La Milanesiana si conferma uno spazio di incontro e confronto tra linguaggi, visioni e discipline, capace di coinvolgere grandi ospiti italiani e internazionali e di trasformare ogni appuntamento in un’occasione di riflessione, scoperta e dialogo.
Dopo ogni incontro con gli artisti ed ospiti Elisabetta Sgarbi omaggia sul palco i presenti con una rosa rossa. La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata da Franco Achilli per rappresentare l’intreccio tra Desiderio e Legge: il fiore e il suo profumo evocano attrazione, movimento e immaginazione, mentre le spine e la struttura cristallizzata richiamano il limite, la norma e il rischio. Non c’è opposizione tra i due poli, perché è proprio la Legge a dare forma al Desiderio, rendendolo percepibile, intenso e significativo.
Un grazie alla Milanesiana di Elisabetta Sgarbi per la diffusione della ciltura in un particolare momento in cui sta vivendo il nostro paese.














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