mercoledì 20 marzo 2024

BARBARA DE ROSSI MARTINA COLOMBARI GABRIELLA SILVESTRI ALESSANDRA FERRARA CATERINA MILICCHIO CRISTINA FONDI in “FIORI D’ACCIAIO” al TEATRO MANZONI DI MILANO





"Fiori d'Acciaio" è una commedia profondamente toccante e ispiratrice, scritta da Robert Harling, che si svolge in un salone di bellezza situato nel cuore della provincia italiana. Questo spazio, tipicamente associato a momenti di cura personale e scambio di chiacchiere, diventa il palcoscenico su cui si dipana la vita di un gruppo di donne, legate da un'amicizia indissolubile che diviene loro sostegno nelle avversità della vita.

Barbara de Rossi, Martina Colombari, Gabriella Silvestri, Alessandra Ferrara, Caterina Milicchio  e Cristina Fondi danno vita ai personaggi con una maestria tale da catturare l'essenza della complessità femminile, attraverso una recitazione che fonde empatia, calore e forza. Queste donne portano in scena le loro storie, ognuna con le proprie sfide, sogni e delusioni, rendendo lo spettacolo un affresco variegato delle molteplici sfaccettature dell'esperienza femminile.

La trama si snoda attraverso dialoghi vivaci e carichi di emotività, alternando momenti di leggerezza a situazioni di intensa commozione. L'abilità di Harling nel mescolare l'umorismo con la profondità emotiva fa sì che "Fiori d'Acciaio" trascenda il genere della commedia per toccare corde profonde dello spettatore, offrendo un'esperienza teatrale che ridefinisce la percezione delle relazioni e della forza femminile.

Al centro dello spettacolo, vi è la tematica dell'amicizia femminile come pilastro capace di sostenere le protagoniste nei momenti più difficili della vita, dalla malattia alla perdita, dalla maternità alle sfide professionali. L'interazione tra le donne evidenzia come la solidarietà, l'ascolto e la comprensione reciproca siano elementi trasformativi, capaci di guidare ognuna verso la propria resilienza e forza interiore.

La regia dell'opera gioca un ruolo cruciale nel bilanciare gli elementi comici con quelli drammatici, creando un ritmo che mantiene lo spettatore costantemente coinvolto e emotivamente impegnato. Ogni scena è sapientemente costruita per massimizzare l'impatto emotivo, rendendo "Fiori d'Acciaio" uno spettacolo che lascia un segno indelebile nel cuore del pubblico.

In conclusione, "Fiori d'Acciaio" non è solo un omaggio alla resilienza e alla forza femminile, ma anche una riflessione sull'importanza dell'amicizia e del sostegno reciproco. La commedia si erge a manifesto dell'empowerment femminile, presentando personaggi ricchi di sfumature che esplorano con umorismo, sensibilità e intelligenza le complesse dinamiche della vita di donna. Uno spettacolo imperdibile per chi cerca nel teatro non solo intrattenimento, ma anche profonde riflessioni sulla natura umana e sui legami che ci definiscono. Il finale amaro di "Fiori d'Acciaio" non pregiudica ma piuttosto arricchisce il messaggio dell'opera, offrendo una visione della vita autentica e complessa, ma fondamentalmente ottimista. Lo spettacolo si conclude con una nota di speranza intrisa di realismo: un inno alla vita che, nonostante tutto, continua, sostenuta dalla forza dell'amicizia e dell'amore. "Fiori d'Acciaio" diventa così un'ode alla resilienza umana, alla capacità di affrontare il dolore e di emergere rinnovati, pronti a celebrare la bellezza e la continuità della vita.

ROCK IN ROMA 2024 MARLENE KUNTZ: si esibiranno il 24 luglio 2024 all’Ippodromo delle Capannelle.



Sul palco di Rock in Roma il ritorno dei MARLENE KUNTZ: si esibiranno il 24 luglio 2024 all’Ippodromo delle Capannelle.

 

I biglietti saranno disponibili su rockinroma.com e su www.ticketone.itdalle ore 14:00 di mercoledì 20 marzo.

 

Continuano i festeggiamenti per i 30 anni di Catartica, disco d’esordio dei Marlene Kuntz, destinato a diventare una vera e propria pietra miliare nella storia della musica italiana.

 

Nel corso delle ultime settimane i Marlene Kuntz hanno omaggiato i propri fan con dei contenuti inediti: dal 29 febbraio è disponibile in digitale "Fine della danza", traccia inedita e contenuta anche nella musicassetta (che fa parte del BOX DELUXE della ristampa dello storico album) del ricercatissimo bootleg DEMOSONICI; è già disponibile il video di "Nuotando nell'aria", realizzato con immagini e video di repertorio e il video di "Lieve". Dall'8 marzo è disponibile la ristampa di "Catartica" nel formato CD e doppio LP entrambi con libretto con foto inedite e un BOX DELUXE in edizione limitata e numerata. 

 

Pubblicato il 13 maggio del 1994, Catartica ha senza dubbio alcuno avuto il merito di tracciare un segno indelebile nel nostro panorama musicale; è stato il primo album italiano a soddisfare questa fame di cambiamento, segnando così una strada tutta nuova nel rock indipendente e rinnovando in maniera determinante la scena musicale del nostro paese.Catartica è il manifesto musicale della band che ha messo subito le cose in chiaro: linee di chitarra che hanno poi ispirato innumerevoli band a seguire, un sound che è diventato sin da subito simbolo assoluto di quel decennio musicale e un songwriting che, fino ad allora, non si era mai sentito prima. La raffinata poetica di Godano ferisce tutti, subito: termini inusuali, una narrazione molto verbosa e fascinosamente poetica ricca di immagini fantasiose e liriche antisociali che hanno dato vita a frasi indelebili, diventate cult. Un linguaggio crudo e diretto, insomma, che descrive, senza mai banalizzare, il vivere moderno di allora, ma che risulta tremendamente attuale.

 

“Catartica nel 2024 compie 30 anni. Si potrebbe dire ‘sembra ieri’, ma in realtà sembra quel che è: ovvero che sono passati 30 anni, e noi Marlene siamo consapevoli di quante cose sono state fatte in questo lasso di tempo durato quel che è durato, e che fa sì che i tempi di Catartica ci appaiano lontani, ma ci siano in realtà altrettanto vicini.”, commenta Cristiano Godano. “In apertura di Festa Mesta scrissi ‘Complimenti per la festa, una festa del cazzo’. Non è davvero arduo traslare spazialmente e temporalmente ai giorni nostri quella rabbia figlia delle paturnie esistenziali di un giovane di provincia, piegando il significato delle parole a qualcosa che ben può descrivere la pessima situazione del nostro mondo contemporaneo. Perché è una bruttissima festa quella a cui siamo stati invitati dallo scorrere del tempo, e l’umanità pare star prendendo una piega rischiosa, quella che ormai è sotto gli occhi di tantissimi. Il mondo brucia, dice a un certo punto una canzone del nostro ultimo disco, Karma Clima, e la festa del cazzo a cui siamo stati invitati è l'immagine che bene illustra questa affermazione. C'è ancora qualcuno che non sente le tante storture a cui stiamo andando incontro? Ognuno potrà avere le sue idee nell'individuare le cause di tutto ciò e noi abbiamo le nostre, ma le conseguenze paiono essere le stesse per tutti: turbolenza, rabbia, disillusione, delusione, scoramento, ribaltamento progressivo dei valori che avevamo pensato di poter dare per scontati. E se le cause possono essere le più diverse a seconda dei punti di vista, le incompetenze, le contronarrazioni, le mistificazioni, e le varie prese per il culo che la gente sta subendo accomunano i più in un sentimento sfinito. Complimenti per la festa! Una festa del cazzo.”. 


Cristiano Godano, Luca Lagash, Riccardo Tesio, Davide Arneodo e Sergio Carnevale ci faranno rivivere “in volo libero sugli anni andati ormai” tutta la potenza di quel periodo che ha fatto la loro storia e quella del rock italiano.

DISS GACHA +++! fuori venerdì 22 marzo





Il 2024 è l’anno di Diss di Gacha e inizia con la spinta di chi corre più di tutti: “+++ e’ il nuovo singolo, fuori venerdì 22 marzo.

Capogabbana aka cholos principe del Mississippi, figlio del big vroom, big ah ah, capo dello slang, Corrado ovvero Diss Gacha anticipa nel testo del brano la notizia che i Ballas stanno aspettando da tempo:

 “...lavoriamo, uh uh come Stakanov, disco pronto, sono in sala parto quindi date gas o il cordone non lo taglio, accaparrando tutto il raccolto che abbiamo sudato”. Gacha è infatti a Los Angeles, una seconda casa per lui, dove fare musica e collaborare con i nuovi nomi della scena. Appassionato da sempre di rap americano, nel 2022 ha inciso “Lamborghini Narcos” con Lil Gotit, nuova star della scena rap di Atlanta.   

Diss Gacha sarà protagonista di alcuni dei più importanti eventi live estivi del 2024, sono state già annunciate le partecipazioni al MiAmi Festival (24-26 maggio), al Nameless Festival (14-15-16 giugno) e al Red Valley Festival (17 agosto).   

C’è una nuova estetica nella scena rap italiana, quella di Diss Gacha.

La sua metrica asciutta e incalzante scandisce un lessico ricercato, che privilegia il suono delle parole. Le “sporche” si riempiono del suo stile originale e manifestano un valore iconico del suo flow, un vero e proprio trademark. 
Un post-linguaggio, un modo che rispecchia un mondo, quello di Diss Gacha, in cui la visione delle cose non è squadrata o lineare, ma multisfaccettata e ricca di sfumature. Il messaggio rimane però molto chiaro: vivere la vita con tutta la carica possibile, “correre” per ciò che veramente si ama e in cui si crede.

Nel 2023 ottiene la sua prima certificazione: il disco d’oro per “Captato”, suono che diventa virale su Tik Tok. L’anno si chiude con il Red Bull Posse insieme a Slings ed Ele A e con il singolo “Ballas 2” feat.MamboLosco. 
  
Diss Gacha è anche un performer ad alta intensità: ai suoi concerti il pubblico si sente parte di un’unica grande famiglia, i Ballas, che vivono i live con energia, sudando, ballando, staccando il telefono per sentirsi liberi. 

Diss Gacha è un grande appassionato di moda come forma creativa, la sua “Riviste Gabbana” è uno dei tanti riferimenti al brand, che torna ad omaggiare in “aka DOLCE&GABBANA”. Moda come messaggio, come valori legati alla cultura italiana, che Diss Gacha vorrebbe portare in giro per il mondo.   

 

NASHLEY : torna venerdì 22 marzo con il nuovo singolo "UN ALTRO BICCHIERE", in bilico tra l'inquietudine e la nostalgia di un rapporto d'amore tormentato.





NASHLEY torna venerdì 22 marzo con il nuovo singolo “Un altro bicchiere” (Ventidiciotto, under exclusive license to M.A.S.T./Believe), unbrano che ha in sé tutta l’inquietudine che si può provare dentro un rapporto d’amore tormentato, quando vedi che tutto si sgretola e non riesci più a incollare i pezzi.

 

Dilemmi amorosi in salsa New Romantic, quelli di Nashley, che, in balia delle delusioni, non esita a paragonare il proprio cuore a un pezzo di vetro rotto e a cantarci tutta la volontà di evadere e chiudere i rapporti con chi gli ha provocato un dolore talmente grande, che chiede di essere anestetizzato. 

 


In un decadimento non solo morale ma anche fisico, i sentimenti di Nashley si fanno più distaccati e il paesaggio urbano - che si coglie a brevi cenni nelle immagini del testo - si fa freddoe desolato. 

 

Il costrutto armonico e l’arrangiamento inseguono il testo nella speranza di trovare un bagliore di felicità che sembra fuggire nella direzione opposta. Il malessere e il dolore finiscono per trovare la valvola di sfogo ancora in “un altro bicchiere”. Perché non c’è esperienza più terrena e universale di sentirsi persi e traditi, almeno una volta nella vita.

 


Dopo aver firmato la sigla della nuova serie Rai “NOI SIAMO LEGGENDA” con il brano “UNO COME NOI”, Nashley inaugura il 2024 con il singolo “Ruggine” (https://nashley.bfan.link/ruggine; Ventidiciotto, under exclusive license to M.A.S.T./Believe), un manifesto diretto e sincero dei sentimenti dell’artista. 

 

Nashley Rodeghiero, in arte Nashley, nasce nel 2000 in provincia di Vicenza. Coltiva la passione per la scrittura cimentandosi in poesie fin da piccolo, per poi dedicarsi alla stesura di rime, strofe e ritornelli. Ama il rap perché «descrive i pensieri di noi giovani che passiamo la maggior parte della giornata per strada». Con il compagno di crew MamboLosco, nel 2017, pubblica i brani “Come se fosse normale”, “Me lo sento” e “Piano Piano Way”, ottenendo milioni di ascolti ed affermandosi tra le più interessanti promesse della scena Trap italiana. Ad Ottobre 2018 esordisce con l'album “Real” che vede tra gli ospiti artisti del calibro di MamboLosco e Guè. Il singolo estratto “Nuovi Jeans” raccoglie i favori del pubblico e della critica, raggiungendo in pochi mesi la sua prima certificazione FIMI/GfK Italia come disco d'oro, fino ad arrivare al disco di platino. All’inizio del 2019 pubblica il nuovo singolo “Cenere” (platino), che si attesta tra i brani più ascoltati dell'artista. Dopo aver concluso il 2019 con l’uscita di “Quanto freddo fa” in collaborazione con Giaime, nel 2020 pubblica l'Ep “Ancora in piedi”. Apre il 2021 con il singolo “Giovane e triste” (platino), seguito da “Soli Assieme” e i progetti “Iside” e “Seth”. A marzo 2022 pubblica l’album “OSIRIDE”, che ottiene 40 milioni di stream totali. A settembre è stato premiato con il “Premio Lunezia Menzione Speciale” per il valore musical-letterale di “Giovane e triste”. Torna nel 2023 con i singoli “Per starci in due”, “Amelie” e “GIORNI SBAGLIATI (Lividi)”. A novembre firma la sigla della nuova serie Rai “Noi siamo leggenda” con il suo brano “Uno come noi”. Il 2024 si apre con il nuovo singolo “Ruggine”.



martedì 19 marzo 2024

RONDINE “Borderline” Il racconto dell’instabilità di una relazione, una nuova storia per il cantautore della gen Z




Viene pubblicato venerdì 22 marzo “Borderline”, il nuovo singolo di Rondine, cantautore di diciannove anni, che ha già ottenuto il suo primo disco di platino come autore di “Rossofuoco” di Mida. “Bordeline” é un nuovo capitolo del racconto autobiografico di Rondine e segue alla pubblicazione di “Chi l’avrebbe mai detto”, che ha conquistato posizionamenti importanti nelle playlist digitali, come la copertina di “Scuola Indie” su Spotify.


In bilico su una sottile corda sospesa tra le nuvole: è così che Rondine rende in immagini quel sentimento di inquietudine e sospensione, che si crea nelle relazioni instabili. 

“Se vuoi parlami di chi vuole restare un'altra volta, come ho fatto l'anno scorso e ripartiamo da zero, ma se vuoi puoi contare anche per me, visto che non conto nulla. Come un conto senza zeri, un bambino senza culla, se non urla non lo vedi ma se urlo nemmeno rispondi”. Legami sentimentali in cui si rimane in uno stato di limbo, in un costante stato di alti e bassi. Una nuova storia per il cantautore gen Z, che si sente profondamente connesso alla sua città e alla sua scena musicale. Nel frattempo, l’artista ha iniziato a lavorare al suo primo progetto discografico, che vedrà la luce entro la fine del 2024. 

Il debutto di Rondine avviene in piena pandemia mondiale, in quarantena. Il suo primo singolo si chiama “Mascherine”. La mancanza di condivisione di spazi e idee, che hanno colpito molti ragazzi, lo spingono ad alimentare la sua passione per la musica e in poco tempo, si ritrova ad essere ascoltato in cuffia da tanti ragazzi che, come lui, cercano un nuovo modo di evadere dalla quotidianità. Nelle sue canzoni la chiave di volta ha sempre a che fare con il concetto di libertà, anche in “Arresto”, dove parla di bullismo da entrambe le prospettive, vittima e carnefice, entrambi intrappolati nei ruoli di questa violenza.

In breve tempo, Rondine si afferma come la nuova voce emergente della Gen Z. Il riconoscimento arriva anche attraverso l’inserimento nelle playlist di genere in Spotify e quello di Cantera Machete nel loro mixtape, selezionato come uno dei talenti più promettenti del momento. 

Con il ritorno ai concerti, Rondine esordisce anche sul palco e apre i concerti di Bresh, Chiello e Tananai. Il nuovo singolo “Chi l’avrebbe mai detto”, uscito a gennaio 2024,  ha rappresentato l’inizio di una progettualità con Woodworm Label, in collaborazione con Columbia Records. Rondine nell’ultimo anno ha iniziato a lavorare anche come autore, scrivendo canzoni per altri artisti come “ROSSOFUOCO” di Mida, certificata disco di platino.



lunedì 18 marzo 2024

GAZZELLE CONQUISTA L’ARENA DI VERONA CON UN TUTTO ESAURITO PER IL SUO PRIMO CONCERTO NELLA STORICA VENUE




Gazzelle continua a macinare un sold out dietro l’altro.


Arriva oggi la notizia del tutto esaurito per il 16 maggio nella storica venue dell’Arena di Verona.

 

Un evento straordinario e unico, che promette di essere indimenticabile, la prima occasione per l’artista di portare la magia della sua musica in uno dei luoghi più suggestivi d’Italia, per un concerto tutto suo.

 


Sold out anche il live all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO) del “DENTRO X SEMPRE” tour, che sta portando Gazzelle davanti al suo pubblico nei palazzetti delle principali città italiane. 11 date che hanno già collezionato, ancor prima dell’inizio, un tutto esaurito dietro l’altro e raddoppi, fino ad arrivare a tre sold out nella sua Roma. 

 

I suoi concerti sono la testimonianza tangibile di un amore incondizionato, vero rituale collettivo che ha stregato in questi anni mezzo milione di persone. 


L’artista ha, infatti, da poco annunciato anche le date degli imperdibili appuntamenti, che quest’estate lo porteranno sui palchi dei principali festival in giro per l’Italia.

 

I fan sono già pronti a farsi trasportare dalle sue canzoni senza tempo, dai primi successi e il suo ultimo album “DENTRO”(https://gazzelle.lnk.to/DENTRO; Maciste Dischi/Artist First) fino al brano sanremese “Tutto Qui”, (https://wmi.lnk.to/tuttoqui; Maciste Dischi/ Warner Music Italy), già certificato oro.



 

ICY SUBZERO IL RAPPER TORNA VENERDÌ 22 MARZO IN RADIO E IN DIGITALE CON “I CAN FLY” IL SUO NUOVO SINGOLO





Icy Subzero è pronto a rientrare nei panni del suo personaggio più street, con un banger costruito e sugli stereotipi più potenti del gangsta rap. E, come sempre, lo fa in grande stile: fuori venerdì 22 marzo, in radio e in digitale, il nuovo singolo “I CAN FLY” (Columbia Records/Sony Music Italy). 


Un mix di sonorità urban reggaeton, che con un beat incalzante e una vocalità profonda, ci trascinano dalle barre delle strofe all’esplosione del ritornello, arricchito da un coro in spagnolo. Seguendo il ritmo, immaginarci in un club sud-americano sarà facilissimo e la voglia di sfociare in un movimento liberatorio sarà incontenibile.  


Dopo “1 MESSAGGIO” (https://Columbia.lnk.to/1MESSAGGIO), Icy ci dimostra di sentirsi a suo agio in qualsiasi veste. Questo nuovo singolo, insieme all’aver rivoluzionato lo stile visivo che ne accompagna l’uscita, fa pensare ad un cambio di direzione dell’immagine dell’artista, che sta andando progressivamente a definire quelle che sono le sue unicità.





Icy Subzero è un rapper italiano nato a Roma nel 1999. Muove i primi passi nella musica tra il 2019 e 2020, fino ad arrivare all’uscita del suo primo Ep “Sottozero” nel 2022, certificato disco d’oro dopo soli sei mesi dalla release, all’interno del quale troviamo “EGO” (disco di platino con oltre 47 milioni di stream su Spotify e 13 milioni di views su YouTube) e “MUJER” (doppio disco di platino con 65 milioni di stream e 26 milioni di views per il videoclip ufficiale), pezzi che portano Icy di fronte al grande pubblico. Le uscite seguenti, “PENSAVA” e “HOE + HARD” raggiungono entrambe i 10 milioni di ascolti in pochi mesi. Con un catalogo ridotto e con un totale di oltre 140 milioni di streaming per i suoi brani, l’artista ha toccato i 2,5 Milioni di ascoltatori mensili su Spotify, ed è stato selezionato tra i testimonial per la campagna Radar 2023. A luglio 2023 torna con “VIDA LOCA” feat. Medy (Columbia Records/Sony Music Italy) e a  dicembre con “1 MESSAGGIO” , a cui segue a marzo 2024 “I CAN FLY”.