domenica 25 febbraio 2024

LOREENA MCKENNIT RISCOPRE LE SUE RADICI CON IL NUOVO ALBUM ‘THE ROAD BACK HOME’ Sette concerti in giro per l'Italia, fra marzo e luglio, per omaggiare i suoi album 'The Visit' e 'The Mask and Mirror





L’8 marzo 2024 Loreena McKennitt , una delle più amate artiste canadesi, premiata con due Juno Award, pubblicherà il suo nuovo album che richiama i primi tempi della sua carriera e la musica celtica più tradizionale.

 

"The Road Back Home" è stato registrato durante l'estate del 2023, durante le esibizioni in quattro festival folk nel sud dell'Ontario. È stato un vero e proprio ritorno alle sue radici, un viaggio musicale dove tutto è cominciato. Le prime versioni delle canzoni, i musicisti originali, gli scoppi di energia e spontaneità di quelle esibizioni, sono ciò che ha ispirato questo nuovo album, ora offerto al grande pubblico.

 

L’album sarà disponibile in CD, vinile 180g e tramite servizi di musica digitale, anche in versione Dolby Atmos, e conterrà 10 canzoni, tra cui molte che risalgono ai primi giorni della McKennitt nel circuito folk, rimaste inedite fino ad oggi.

 

"The Road Back Home" è un omaggio a quelli che sembravano essere tempi più semplici, un piccolo mondo dove trovare conforto e familiarità, come un ritorno a casa.

 

A Stratford, Ontario, dove Loreena vive fin dagli anni Ottanta, avviene un incontro casuale con un gruppo di musicisti celtici locali. Questo primo scambio diventa poi parte dei suoi concerti natalizi del 2021 (pubblicati nel 2022 come "Under A Winter's Moon"). Questi musicisti hanno accompagnato McKennitt anche quest'estate ai festival folk dell'Ontario, insieme alla sua collega di lunga data, la violoncellista Caroline Lavelle. Nello spirito della tradizione, uno degli spettacoli ha visto la partecipazione improvvisata del cantautore canadese James Keelaghan nella canzone "Wild Mountain Thyme". Ogni nota eseguita da McKennitt e dai suoi nuovi collaboratori è stata registrata, catturando l'affetto profondo e il senso di comunità che tali eventi musicali fanno nascere nei cuori dei performer e dei fans.

 

"Ci sono molti modi per definire la parola 'casa'", osserva la McKennitt , "potrebbe essere la struttura in cui viviamo, ma possono anche essere le espressioni culturali della comunità che in qualche modo arrivano nei nostri cuori e nelle nostre anime e ci uniscono senza che ne comprendiamo completamente il motivo.”

 

Sebbene oggi sia riconosciuta come un punto di riferimento culturale ed una pioniera della scena musicale celtica contemporanea, il viaggio di McKennitt è iniziato nei modesti club folk e nei nascenti festival della sua città natale nell'ovest del Canada, fino ad arrivare a fondare la sua etichetta discografica, Quinlan Road, nel 1985. All’inizio la McKennitt gestiva l'attività dal suo tavolo da cucina, vendendo le sue registrazioni per posta e producendo i suoi tour., ma oggi guida la propria azienda occupandosi di piani strategici aziendali, di marketing e di promozione.

 

Loreena McKennitt si occupa anche di tre fondazioni benefiche che ha fondato,  fornendo sostegno finanziario a gruppi culturali, ambientali, storici e sociali, ma anche di diritti umani. È membro dell'Ordine del Canada e dell'Ordine del Manitoba e nel 2013 è stata nominata Cavaliere dell'Ordine Nazionale delle Arti e delle Lettere dalla Repubblica Francese e Colonnello Onorario della Royal Canadian Air Force.

 

Si è esibita in alcuni dei luoghi storici della musica, dal Carnegie Hall al famoso Palazzo dell'Alhambra a Granada, in Spagna, e per dignitari e capi di Stato, tra cui la defunta Regina Elisabetta II e Sua Maestà Re Carlo III.

 

Non lasciatevi sfuggire Loreena McKeenitt dal vivo in Italia!

 

sabato 24 febbraio 2024

EMMA MARRONE CON APNEA RISALE LE CLASSIFICHE -





Emma reduce dal successo del 74esimo Festival di Sanremo con la canzone Apnea, si ripropone al suo pubblico in una veste nuova.

Almeno noi, l’abbiamo vista trasformata. Nel look, nel ritmo delle musiche e nella leggerezza con cui affronta la vita. 

Un’artista libera, consapevole della propria femminibilita’ alla ricerca di un divertimento nuovo.

Tutto questo si e’ riscontrato nel precedente Album che e’ sfociato in “Souvenir” e di conseguenza in “Apnea”.

La canzone di Sanremo 2024 di Emma parla d’amore e di una relazione appena conclusa in cui la protagonista ne attribuisce la fine all’instabilità psicologia del partner. Apnea va oltre la superficie dell’amore, raccogliendone le sfumature in un viaggio interiore che porta a vedere la situazione sotto una luce diversa.

Il significato di Apnea di Emma, quindi, scava nel cuore di un rapporto “in bilico”, in cui convivono anche dolore e una richiesta di perdono, ma viene enfatizzata anche l’influenza del partner sulla protagonista, che con lui si sente viva e in apnea.


SOUVENIR è il nuovo album di EMMA, un viaggio musicale che è la raccolta delle immagini, dei colori e delle emozioni sentite e vissute da EMMA in due anni di scrittura e sessioni in studio.

 

SOUVENIR è stato scritto nei luoghi più disparati ed è un disco ricco di produzioni diverse in cui emergono tutte le sfumature della voce di EMMA, che ancora una volta non si mette in gioco solo come interprete, ma anche come autrice.

 

Il souvenir è ciò che resta di questo incredibile viaggio che attraversa la vita reale.

 

Contiene i singoli INIZIAMO DALLA FINE MEZZO MONDO.


Apnea e’ il quarto singolo dell’Album.


In occasione della sua partecipazione al Festival il team di Emma la Universal Music Italia ha realizzato una t-shirt commemorativa di “toglimi il respiro”. Un gadget esclusivo ed un regalo da farsi. Perché Emma la si indossa e si scivola in Apnea.






Dal 1° marzo in radio e nei digital store “Pittore” Il nuovo singolo di FERRETTI I Silenzi di un Artista Maledetto VINCITORE della 34/a edizione di ROCK TARGATO ITALIA Pubblicato dall’etichetta: Astralmusic





Il brano è una rock ballad cantautoriale che si alterna tra testo parlato e cantato.

 

Pittore” è una canzone il cui significato va al di là della storia che racconta: quella di un’artista maledetto e delle due prostitute che frequenta.

Parla di sesso e di sofferenza, ma anche di una certa esaltazione del silenzio in contrapposizione alla parola.

 

La distanza e il vuoto fanno paura perché mettono a nudo e ci pongono di fronte alle nostre debolezze, eloquenti e imbarazzanti insieme.

 

Parlare a volte non è altro che un modo per scappare da noi stessi e dalla nostra umiliazione: comprenderlo ci aiuta a spogliarci di queste sovrastrutture e a sopportare il silenzio, cercando rifugio nel prossimo.

 

Le liriche di Ferretti hanno un travolgente potere evocativo, dato certamente dalla preparazione teatrale e cinematografica dell’autore; esse sono in grado di trasportare l’ascoltatore nell’ambientazione del brano: lo studio di un artista milanese che guarda sullo skyline della città.

 

Il “pittore” del titolo non appare nel racconto fino alla fine, la sua figura aleggia nei pensieri e nelle azioni delle due prostitute, ritratte mentre giacciono languidamente nel letto dell’artista:

 

“In una casa d’artista due donne sul letto / Forse si amano / Perché amano lo stesso uomo che di notte passa le ore dipingendo / Nude / Con le forme scoperte sotto le coperte”

 

La staticità della scena appare in contrapposizione con l’atto dell’amplesso, suggerito dalle reali intenzioni del pittore, alla ricerca di conforto dalle sue inquietudini interiori e nel tentativo di fuggire dalla solitudine che lo assale.

 

Il singolo, prodotto da Andrea Mei, è pubblicato dall’etichetta Astralmusic e sarà disponibile in Radio e nei digital store dal 1 marzo.


Biografia:

 

Ferretti, all’anagrafe Mattia Ferretti, ha 26 anni e vive a Mogliano, in provincia di Macerata, nelle Marche.

 

Terminato il liceo scientifico intraprende lo studio della recitazione, rimbalzando tra Ancona e Roma; quindi, la sua è una formazione attoriale, almeno in principio.

 

Dopo alcune esperienze teatrali e cinematografiche nel 2019 inizia a comporre brani inediti e dal 2021 collabora con il produttore Andrea Mei (ex Gang & Nomadi), che una volta ascoltato il suo materiale decide di produrlo.

 

Nasce così un primo progetto in italiano che vede come elementi centrali la scrittura, la matrice recitativa e si prefigge di mescolare la tradizione cantautorale con il rap e il rock, il tutto accompagnato da una band essenziale in studio e dal vivo.

 

Il risultato è un'originale proposta crossover, che si concretizza con l'EP “23:32” uscito a luglio, ancora una volta con la produzione artistica di Andrea Mei.

 

Nel 2023 Ferretti è il vincitore di Rock Targato Italia ed è tra i finalisti di Musicultura.

Dal vivo ha già suonato in apertura ai Little Pieces Of Marmelade e ai Finley.


martedì 20 febbraio 2024

DEBORA VILLA AL TEATRO LIRICO GIORGIO GABER DAL 23 al 25 FEBBRAIO -






SI PUÒ FAR PRODUCTION presenta DEBORA VILLA in TILT ESAURIMENTO GLOBALE


scritto da

Debora Villa e Carlo Gabardini

 

distribuito da 

Terry Chegia

 

Un esaurimento globale sta prendendo il sopravvento sulla nostra capacità cognitiva e relazionale. Pandemia, guerre, crisi climatica-energetica-economica, politica; terremoti, paure, insicurezze e psicosi collettive sono all'ordine del giorno e barcamenarsi in questo mare di problemi è cosa davvero ardua. 

Dal traffico a tiktok, dai politici disonesti allo sfruttamento sul lavoro, dalle beauty routine al bullismo, dai complottisti agli ignoranti trasformati in opinionisti, i motivi per fare TILT sono davvero tanti. 

Ma esisterà un modo per gestire questo cortocircuito? Bella domanda!


Per la prima volta in scena, TILT - Esaurimento Globale, nato da un'idea di Debora Villa che ne ha curato la regìa e scritto a 4 mani insieme a Carlo G. Gabardini, porta all'attenzione degli spettatori un'attenta analisi della nostra società e di ciò che siamo diventati.


Seguendo questo filo rosso si muove il nuovo spettacolo di Debora, funambola equilibrista fra satira, narrazioni, affabulazioni teatrali e comicità terapeutica. Ma non è uno spettacolo catastrofista piuttosto un viaggio interiore alla ricerca della felicità. 


Debora interroga sé stessa cercando di capire che cosa significhi davvero essere felici. In continua interazione con il pubblico, invitato ad entrare metaforicamente nel suo cervello, parla di esaurimento per trovarne la causa, che forse, si trova proprio nelle origini dell'umanità, e magari una soluzione.


A rompere totalmente gli schemi della narrazione teatrale un pezzo freestyle scritto per lei da Shade e musicato da Jaro. Due icone del mondo della musica contemporanea. Al grido di"la forza delle donne non la uccidi" si fondono due generazioni unite dal desiderio di conferire alle donne il giusto riconoscimento nella storia. 


"Nel turbinio incessante di notizie catastrofiche, la risata diventa un faro di speranza, un atto di sopravvivenza emotiva. La capacità di ridere rappresenta un modo per riaffermare la nostra umanità, per ritrovare la connessione tra le persone. Perché esiste ancora una possibilità: ridere insieme delle nostre disgrazie. Del resto "una risata vi seppellirà" si diceva tempo fa e mai come adesso questo detto può essere attuale. Anche perché: se proprio me ne devo andare... Preferisco farlo ridendo!"  

Debora Villa

 

 

  

Debora Villa

 

Di origini milanesi, si forma negli anni tra il 1993 e il 1996 frequentando la scuola di teatro “Quelli di Grock” e successivamente il laboratorio per attori tenuto da Raul Manso. Integra poi lo studio sul corpo con seminari di mimo-danza con Hal Yamanouchi e Marcel Marceau e di danza con Maria Consagra; completando con studi sul canto con Germana Giannini e  Daniela Panetta. Continua il suo percorso formativo diventando allieva dal 2018 nella Master Class italiana di John Strasberg.


L'attrice e comica Debora lavora da quasi vent'anni per la televisione, la radio il cinema e il teatro, alternando ruoli comici o di conduttrice brillante, a ruoli seri d'attrice in fiction tv e spettacoli teatrali.        

                                                                                         

Camera Cafè, le Iene, Così fan tutte, Zelig, Colorado, Pechino Express, GlobLilit, Benvenuti a Tavola, I Cesaroni, Matrimoni e altre follie, Alex & Co sono solo alcuni dei lavori ai quali Debora ha partecipato nel corso degli anni.


L'attrice ha inoltre lavorato con artisti del calibro di Paolo Rossi, Diego Abatantuono, Massimo Boldi, Biagio Izzo, Paolo Conticini, Aldo Giovanni e Giacomo, Ricky Tognazzi, Stefania Sandrelli, Elena Sofia Ricci, Fabrizio Bentivoglio, Antonio Catania, Lorenza Indovina, Claudio Amendola, Enrico Bertolino, Nancy Brilli, Massimo Ghini, Giuseppe Esposito, Simone Colombari.

Nel 1997 fonda con l'Associazione Culturale "Società per Artisti" la scuola di Teatro a Saronno. Da allora continua ad insegnare attraverso Stage e Seminari rivolti a persone di ogni età. L'amore di Debora per il palco la portano ad essere un'insegnante appassionata dalla coinvolgente personalità capace di esaltare le qualità attorali e le caratteristiche espressive originali di ogni allievo.

Questa capacità empatica, unita alla tecnica e all'esperienza portano Debora a collaborare con Aziende su temi importanti come la Diversity, il Public Speaking, il Team building, Acting Coach: dal 2010 infatti si occupa di applicazione teatrale nella formazione aziendale.


In continua evoluzione Debora, maestra di improvvisazione, crea una formula innovativa di Spettacoli-Laboratorio: show che accorpa la scrittura di uno spettacolo strutturato all'arte dell'improvvisazione. Il coinvolgimento del pubblico come parte integrante dello spettacolo rendono le sue serate uniche.


Terminata con successo la tournée dello spettacolo Gli uomini vengono da Marte le donne da Venere tratto dal bestseller di John Gray, da gennaio 2024 torna in scena con TILT-Esaurimento Globale, scritto con Carlo Gabardini per la regia di Debora Villa. 

Significativi e importanti saranno i progetti che la vedranno protagonista in futuro, perché Debora continua ad amare follemente il palcoscenico e il suo lavoro, facendo innamorare chi la incontra e si può dire che questo è senz’altro un amore che durerà per sempre.

RON E LA SUA “LONTANO LONTANO” DI LUIGI TENCO






RON regala al pubblico la sua versione di“Lontano Lontano” di Luigi Tenco, con cui il cantautore ha aperto l’ultima edizione del “Premio Tenco ”, quando lo scorso ottobre ha ricevuto il prestigioso ed esclusivo “Premio alla Carriera”, testimonianza di un affetto e di una stima nei suoi confronti sempre più ampi da pubblico e addetti ai lavori. Tale è stato il riscontro di pubblico e critica sulla versione inedita quella sera in teatro e nello “speciale tv”, andato in onda su RaiUno, che Ron ha deciso di registrarla nel suo “Angelo Studio” di Garlasco: il risultato è sorprendente!

Da venerdì 23 febbraio, la traccia (su etichetta “Le foglie e il vento”) si potrà ascoltare in radio e sarà disponibile in streaming.

Così RON sulla nuova canzone “Quando ascoltai per la prima volta Lontano Lontanodi Luigi Tenco, ero solo un ragazzo che faceva i concorsi per voci nuove...nonostante tutto rimasi senza fiato, capii che quella canzone era nata anche per me, mi assomigliava, la sua malinconia e la sua tenerezza arrivava da una persona speciale, senza tempo…parlava di un amore ormai troppo lontano, e che mai avrebbe potuto cancellare. Sono orgoglioso di poterla inserire nel mio repertorio, perché questa canzone mi assomiglia tanto.”


   


 Lontano Lontano” sarà presentata al pubblico durante la nuova tournée teatrale di RON, dal titolo eloquente “Al Centro esatto della Musica”, che riprende l’incipit di uno dei suoi tanti successi e che bene descrive lo stato di grazia che l’artista sta vivendo. Il debutto è fissato per il 27 febbraio dal Teatro Civico di Vercelli . Uno spettacolo musicale originale, prodotto da IMARTS, che sarà il primo di un lungo viaggio. L’artista infatti porterà dal vivo nel corso del 2024 altre due nuove produzioni e soluzioni sceniche e artistiche differenti le une dalle altre, sorprendenti anche per chi lo segue da sempre.

Al centro esatto della musica” vedrà sul palco con RON (chitarra, pianoforte e voce): Giuseppe Tassoni (piano e tastiere); Roberto Di Virgilio (chitarre); e Stefania Tasca (voce, percussioni e chitarra acustica).

Alle prime date già annunciate del tourse ne sono aggiunte altre.
Questo il calendario aggiornato: 27 febbraio, VERCELLI @Teatro Civico; 28 febbraio, AOSTA @Teatro Splendor; 1 marzo, CORTE FRANCA (BS) @Auditorium 1861 Unità d'Italia; 3 marzo, ROMA @Palazzo dei Congressi EUR; 8 marzo BARI @Teatro Forma; 13 marzo, NAPOLI @Teatro Acacia; 15 e 16 marzo , FOGGIA @Teatro del Fuoco; 17 marzo, CAMPOBASSO @Teatro Savoia; 5 aprile, LEGNANO (MI) @Teatro Citta di Legnano Talisio Tirinnanzi; 6 aprile, CONCORDIA SULLA SECCHIA (MO) @Teatro del Popolo; 7 aprile, CAMOGLI (GE) @Teatro Sociale;  19 aprile, PONSACCO (PI) @Teatro Odeon; 20 aprile, PESARO @Teatro Rossini; 23 aprile MESSINA @Teatro Vittorio Emanuele; 28 aprile MILANO @Blue Note.Tutti gli aggiornamenti su www.internationalmusic.itwww.ron.it e sui profili social dell’artista.




lunedì 19 febbraio 2024

SIMONA MOLINARI -PREMIO MARIA CALLAS DI NEW YORK -