sabato 18 luglio 2020

SILENT CHILDREN - ARIANNA LUZI -

Arianna Luzi torna sulla scena musicale con un nuovo singolo piacevole dalla base prevalentemente elettronica che da un tocco internazionale alla produzione artistica. Un brano che apre maggiormente i confini alla sperimentazione della già interessante attività professionale dell’artista torinese. (vedi biografia) Il brano: “Silent Children”, una canzone che già dal titolo mostra una tematica molto profonda. L'artista descrive metaforicamente, nel testo, il fenomeno degli attacchi di panico sulla base della sua esperienza. Arianna cerca di descrivere la dimensione in cui si entra durante tali episodi. È come trovarsi in uno spazio buio e senza confini, senza gravità, dove regna un forte silenzio, che paradossalmente è assordante e confonde la mente. L’artista parla al plurale poiché è consapevole che come lei molti altri sono spesso vittime di questo disturbo. Secondo Arianna, queste persone sono come "Bambini Silenziosi", ovvero persone che con la fragilità di un bambino si ritrovano incapaci di reagire e sono oppresse, proprio per questo, da un senso di colpa che li guida alla deriva nello spazio. Il singolo è pubblicato da Bentley Records. BIOGRAFIA Arianna Luzi debutta in Italia all’inizio del 2019, con l’EP “Andrew” prodotto da  Gika Production  e distribuito in tutto il mondo dall’etichetta americana Bentley Records.  L’Ep ha ottenuto un buon risultato di critica. La sua carriera da performer comincia a 17 anni, debuttando in “Pinocchio - Il Grande Musical” con la Compagnia della Rancia, uno spettacolo che la porta in tour per l’Italia, a Seul e a New York City.   Nel 2014 ha inizio la collaborazione con la Fabulous Dreams Production e il regista Fabio Zito, che la portano in tour in Italia e oltre oceano calcando i palchi di Los Angeles e New York City con diverse produzioni teatrali tra cui la commedia "The Snail", che ha vinto il premio “Encore! Producer’s Awards 2015” all’Hollywood Fringe Festival. Arianna Luzi ha un lungo passato di studi di pianoforte classico, danza classica e contemporanea, canto e recitazione. Alla redazione di Stare Sul Pezzo il brano di Arianna Luzi "Silent Children" è piaciuto particolarmente tanto da istituire un nuovo format - "La Play list settimanale". E Silent Children apre una nuova programmazione musicale nel web. WWW.STARESULPEZZO.BLOGSPOT.IT Facebook - Twitter - Pinterest - Instagram - Google Plus - staresulpezzo@gmail.com

"HANGOVER" NUOVO SINGOLO DEL DUO ELETTRONICO - THE ERRORIST -

“HANGOVER” il nuovo singolo del duo THE ERRORIST Pubblicato dall’etichetta: Freaky Sounds Amsterdam In radio, sul web e su youtube, “HANGOVER” (https://youtu.be/IJ7fK_i9whU), il primo singolo del duo elettronico THE ERRORIST, gruppo molto in vista nel panorama dell’ urban jet set milanese. Distribuito dall’etichetta olandese Freaky Sounds Amsterdam, “HANGOVER” è un brano con un sound internazionale dall’ispirazione techno-pop, ricco di contaminazioni provenienti dal mondo dell’arte e del design, come del resto testimonia il suo eccentrico videoclip. Un singolo intenso, spudorato e a tratti sfacciato, in cui la voce di Nina Echo, artista audace dalla personalità alquanto ribelle, conduce l’ascoltatore in un viaggio onirico all’interno del bosco delle paure, per riemergere ancora più forte in un posto incantato. “Hangover è un brano che parla della ricerca della felicità, della propria identità, di un posto dove poter essere semplicemente se stessi, il posto dove poter mostrare la propria anima senza sentirsi a disagio” - così il duo The Errorist racconta il brano – “Il brano utilizza quindi la metafora del club, del party, dell’hangover come momento di euforia e di gioco: ecco perché nella parte allegorica del brano si può ricostruire la ricerca di un party dove la protagonista, attraverso una danza, vuole visualizzare la propria immagine”. Il video racconta una favola dove la figura chiave incontra in un bosco altri personaggi come il coniglio, che rappresenta la sua paura, il cinghiale, che è la forza con cui lei vuole combattere, e la civetta, che è il segno del tempo che scorre e che non ti fa mai dormire come succede nell’hangover”. BIOGRAFIA Dietro al nome THE ERRORIST si celano le figure di Antonio Spitaleri e Matteo Bogoni. Il primo, milanese d’adozione, sviluppa inizialmente la sua vena creativa dietro le quinte di molti teatri con il gruppo Animanera; il secondo invece, nato e cresciuto a Verona, è un fonico che disegna suoni con sintetizzatori modulari. Oggi, entrambi sono sound designer producers immersi nell’urban jet set milanese, e si lanciano sulla scena internazionale proprio con “HANGOVER”. Nina Echo, artista-performer di natura eclettica, è convinta che l’arte sia la maniera di transducere luce e che può venire fuori in svariati modi, a seconda della frequenza su cui si è sintonizzati. L'artwork della cover del singolo è stata realizzata dall'artista milanese classe ’85 Marco Basta. YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCclRCzlN5ctG80vej8DiIow FACEBOOK: https://www.facebook.com/Theerrorist-111637510549539/ INSTAGRAM: https://www.instagram.com/theerroristproject/?hl=it

ZERO SENTIMENTI - IL BRANO DEL GIOVANE RAPPER - VAYSY -

“ZERO SENTIMENTI” è il nuovo singolo di VAYSY pubblicato dall’Etichetta Terzo Millennio Records “ZERO SENTIMENTI” è il singolo d’esordio del 24enne VASILE LEORDEAN, in arte VAYSY: giovanissimo rapper, di origini romene, formatosi tra i dischi di Fabri Fibra e le dritte di McFebbo, inizia a scrivere i suoi primi progetti già all’età di 16 anni. Arrangiato da Yaroslav Sukmanov, il brano è una sorta di viaggio nel tempo e nello spazio all’interno di un mondo che, reale o virtuale a seconda di chi lo ascolta, può farti cadere o aiutare a rialzarti. Il singolo ruota intorno ai sentimenti che, in questo forte viaggio emotivo, VAYSY analizza sapientemente, giocando con le parole e gli accostamenti. Spinto da correnti opposte, il protagonista è immerso in un labirinto, in una giostra di emozioni che scivolano veloci come le parole del brano. Il singolo, dal tono dinamico e spumeggiante, nasce con l’intento di rendere partecipe l’ascoltatore lasciandolo libero di interpretare questa sorta di viaggio interiore raccontato nella canzone. Il beat è fresco e coinvolgente: VAYSY lo domina con decisione e delicatezza allo stesso tempo. Nel testo affiorano desideri nascosti ed emozioni represse, descritti in righe pregnanti come “Cuore freddo ma senza spazio / Tutti stelle ma senza spazio / Sono un UFO che si fa spazio”. “ZERO SENTIMENTI” da oggi in rotazione radiofonica e su YouTube, sarà in tutti i webstore dal 17 luglio, pubblicato dall’Etichetta Terzo Millennio Records. BIOGRAFIA Nato in Romania, VAYSY approda a Gropparello (PC) all’età di 5 anni. Subito attratto dal mondo dell’Hip-Hop, già a 14 anni è alla ricerca di canzoni rap in cui rispecchiarsi. All’età di 16 anni il giovane scrive i suoi primi testi in rima, partendo da delle basi che trova sul web. A 18 anni, grazie all’aiuto del suo mentore McFebbo, entra in un vero studio di registrazione e capisce che quella è la sua strada. Stanco quindi del registratore vocale dello smartphone, inizia fare sul serio: lavora in una fabbrica meccanica per potersi permettere un piccolo studio di registrazione, da lui stesso costruito. Negli ultimi anni, Vasile crea Incendio, un alter ego negativo volto a completare l’identità di VAYSY, nel tentativo di trovare un equilibro tra le personalità in stile Ying-Yang. Oggi, VAYSY continua un’ardua sperimentazione musicale e pubblica il suo primo singolo. Facebook https://www.facebook.com/vasile.leordean Instagram https://www.instagram.com/vaysy_aka_incendio

IL TEATRO ARISTON DI SANREMO PARTECIPA AL PROGETTO #IORESTOINSALA

L’Ariston di Sanremo partecipa al PROGETTO #iorestoinsala questo progetto per dare un segnale alla propria clientela, sperando al più presto di accoglierla di persona nelle nostre sale, con tutte le precauzioni dovute, gli amici cinefili. Nella nuova programmazione è stato inserito il nuovo film di animazione “ Bunuel – nel labirinto delle tartarughe” di Salvador Simó PROGRAMMAZIONE - DAL 16/07/2020 AL 22/07/2020 Alla Sala Virtuale Roof 1 verrà trasmesso il film MEMORIE DI UN ASSASSINO al prezzo di € 7,90 - Gli orari sono: 11.00 18.45 23.15 Alla Sala Virtuale Roof 1 verrà trasmesso il film FAVOLACCE al prezzo di € 5,50 - Gli orari sono: 14.00 16.30 21.00 Alla Sala Virtuale Roof 2 verrà trasmesso il film VISAGE VILLAGES al prezzo di € 3,90 Gli orari sono: 11.30 21.00 Alla Sala Virtuale Roof 2 verrà trasmesso il film BUNUEL – nel labirinto delle tartarughe al prezzo di € 7,90 Gli orari sono: 16.00 18.30 Alla Sala Virtuale Roof 3 verrà trasmesso il film TORNARE al prezzo di € 7,90 Gli orari sono: 11.00 15.30 20.00 22.00 Alla Sala Virtuale Roof 3 verrà trasmesso il film LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA al prezzo di € 3,90 Gli orari sono: 13.00 18.00 Alla Sala Virtuale Roof 4 verrà trasmesso il film BURNIG – L’AMORE BRUCIA al prezzo di € 3,90 Gli orari sono: 11.30 17.45 20.00 Alla Sala Virtuale Roof 4 verrà trasmesso il film VILLETTA PER OSPITI al prezzo di € 7,90 Gli orari sono: 14.30 22.00 www.aristonsanremo.com info@aristonsanremo.com aristonsanremo@pcert.postecert.it ® CCIAA Riviere di Liguria - Imperia La Spezia Savona n. 26056 Reg. Trib. Sanremo N. 2308 Fasc. N. 4648 - P.I. 00254230089 ARISTON S.r.l. - Cap. Soc. € 26.000,00 i.v. 18038 Via Matteotti, 107 Sanremo (IM) Tel. 0184.507070 – 0184.507071 Fax 0184.579147 CONGRESSI CINEMA TEATRO EVENTI TEL. 0184.50.70.70 - FAX 0184.57.91.47 Centro Congressi (11 sale) Area Espositiva - Catering Cinema Teatro Ariston Ritz - Roof (4 sale) Cinema Sanremese 1906 Cinema Teatro Centrale Tabarin Video Centrale dal 2001 Ariston Museo Virtuale Ariston srl Allegato scheda nuovo film virtuale Buñuel - Nel labirinto delle tartarughe Titolo originale: Buñuel en el laberinto de las tortugas Conosciuto anche come: Nazione: Spagna, Olanda, Germania Anno: 2018 Genere: Animazione Durata: 80' Regia: Salvador Simó Sito ufficiale: www.bunuelenellaberinto.com Cast (voci originali): Jorge Usón, Salvador Simó, Pepa Gracia, Rachel Lascar, Fernando Ramos, Luis Enrique de Tomás, Cyril Corral Produzione: Submarine Distribuzione: Draka Distribution Data di uscita: 05 Marzo 2020 (cinema) Trama: Parigi 1930. Dopo lo scandalo suscitato nella società fascista e clericale dell’epoca, con il suo primo lungometraggio L’âge d’or”, il cinesta Luis Buñuel prende le distanze da Salvador Dalì, con il quale aveva collaborato nei suoi primi lavori e con il quale si era imposto come voce autorevole della cultura surrealista. L’esito infausto del suo film lascia Buñuel senza un soldo ma il suo buon amico, lo scultore Ramón Acín compra un biglietto della lotteria, con la promessa che se avesse vinto avrebbe finanziato il prossimo lavoro del regista. Incredibilmente il biglietto è vincente. Luis e Ramón, partono per realizzare il documentario Las Hurdes. Trailer, Scheda, Recensione, Opinioni, Soundtrack,

martedì 7 luglio 2020

NUOVE PRODUZIONI MUSICALI: DANIELE CHIARELLA CON "NON E' VERO" E VAYSY CON "ZERO SENTIMENTI"

“NON È VERO” il nuovo singolo di DANIELE CHIARELLA Dal 10 luglio in radio e nei digital store 

NON È VERO... Gli amori non si scordano mai! Con il brano NON È VERO, DANIELE 

CHIARELLA, artista indipendente, situazionista, continua il suo percorso artistico- musicale in chiave 

minimale ed essenzialmente ultra pop con sfumature indie, cercando comunque di restare originale e 

personale. Una base ritmica scarna e ripetitiva su cui abbozzare emozioni di vita quotidiana. Una 

modalità espressiva già efficacemente sperimentata con il precedente e più straziante singolo “Ho 

Bisogno di Te”. Il testo è importante, il tema pure: nella vicenda dei rapporti sentimentali, quando ci si 

abbandona, il ricordo, a distanza di tempo, si fa meno limpido, sfumato e poco conta del tempo vissuto

 insieme. Ciò che resta sono fotografie mentali, episodi piccoli o grandi, qualche emozione tra incubi e 

gioie. Finestre aperte al passato che si aprono improvvisamente squarciando il presente. “…ma non è 

vero che non c’era più feeling tra noi? Non è vero che il sesso guarisce ogni cosa… l’aria si fa pesante

 se si resta da solo a lavare i piatti e badare al gatto, se ti abbandonano e resti solo con i ricordi.” Gli 

amori non si scordano mai, soprattutto se, nella complicità del vissuto quotidiano, il sesso è stato 

ollaborazione con diversi protagonisti della scena torinese. Daniele Chiarella, con il singolo NON È

 VERO, prova a gridare al mondo la condizione estrema della solitudine e, contemporaneamente, tenta

 di cantare la bellezza sessuale. Un momento di sintesi surreale, con un arrangiamento leggero tra lo 

scanzonato e un abbozzato cinismo malinconico, necessario per raccontare un tabù che non vuole 

essere, come diceva Freud, né “proibito” e tantomeno “santificato”. “Ma come, io ero sincero… NON È

 VERO!” Il testo è la descrizione di un “Comportamento Umano” che mette l’accento sulla forte 

Componente Emozionale Inconscia. Il singolo in questi giorni in rotazione radiofonica è pubblicato

 dall’etichetta Terzo Millennio Records. 


BIOGRAFIA Fondatore della Folk-Rock Band, Fanali di 

Scorta, Daniele Chiarella è un’artista, amante delle letture e spericolato sperimentatore dei linguaggi 

musicali. Nella sua “criptonicchia” esistenziale il cantautore si presenta in diverse versioni artistiche in

 maniera molto naturale; ora Daniele Chiarella, in altre occasioni leader del gruppo Fanali di Scorta, 

spesso esclusivamente come musicista in collaborazione con diversi protagonisti della scena torinese.

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 “ZERO SENTIMENTI” il nuovo singolo di VAYSY in radio dal 10 luglio pubblicato dall’Etichetta 

Terzo Millennio Records “ZERO SENTIMENTI” è il singolo d’esordio del 24enne VASILE 

LEORDEAN, in arte VAYSY: giovanissimo rapper, di origini romene, formatosi tra i dischi di Fabri 

Fibra e le dritte di McFebbo, inizia a scrivere i suoi primi progetti già all’età di 16 anni. Arrangiato da

 Yaroslav Sukmanov, il brano è una sorta di viaggio nel tempo e nello spazio all’interno di un mondo 

che, reale o virtuale a seconda di chi lo ascolta, può farti cadere o aiutare a rialzarti. Il singolo ruota 

intorno ai sentimenti che, in questo forte viaggio emotivo, VAYSY analizza sapientemente, giocando 

con le parole e gli accostamenti. Spinto da correnti opposte, il protagonista è immerso in un labirinto, 

in una giostra di emozioni che scivolano veloci come le parole del brano. Il singolo, dal tono dinamico e

 spumeggiante, nasce con l’intento di rendere partecipe l’ascoltatore lasciandolo libero di interpretare 

questa sorta di viaggio interiore raccontato nella canzone. Il beat è fresco e coinvolgente: VAYSY lo 

domina con decisione e delicatezza allo stesso tempo. Nel testo affiorano desideri nascosti ed emozioni

 represse, descritti in righe pregnanti come “Cuore freddo ma senza spazio / Tutti stelle ma senza spazio

 / Sono un UFO che si fa spazio”. “ZERO SENTIMENTI” sarà in rotazione radiofonica dal 10 luglio e 

uscirà il 17 luglio in tutti i webstore, pubblicato dall’Etichetta Terzo Millennio Records. 


BIOGRAFIA Nato in Romania, VAYSY approda a Gropparello (PC) all’età di 5 anni. Subito attratto dal

 mondo dell’Hip-Hop, già a 14 anni è alla ricerca di canzoni rap in cui rispecchiarsi. All’età di 16 anni il

 giovane scrive i suoi primi testi in rima, partendo da delle basi che trova sul web. A 18 anni, grazie

 all’aiuto del suo mentore McFebbo, entra in un vero studio di registrazione e capisce che quella è la sua

 strada. Stanco quindi del registratore vocale dello smartphone, inizia fare sul serio: lavora in una 

fabbrica meccanica per potersi permettere un piccolo studio di registrazione, da lui stesso costruito

. Negli ultimi anni, Vasile crea Incendio, un alter ego negativo volto a completare l’identità di VAYSY, 

nel tentativo di trovare un equilibro tra le personalità in stile Ying-Yang. Oggi, VAYSY continua 

un’ardua sperimentazione musicale e pubblica il suo primo singolo.

martedì 23 giugno 2020

I MILLE DI SGARBI - CERVIA DAL 4 AL 12 LUGLIO - LO STATO DELL' ARTE CONTEMPORANEA IN ITALIA -

Dal 4 al 12 luglio, ai Magazzini del Sale di Cervia va in scena la III edizione della mostra i Mille di Sgarbi – Lo Stato dell'Arte Contemporanea in Italia, con una selezione di pittori, scultori e fotografi italiani ed internazionali scelti da Vittorio Sgarbi. Mentre a Cortina, al Museo Mario Rimoldi delle Regole di Ampezzo, è ancora in corso la II edizione de I Mille di Sgarbi, la III edizione torna a Cervia per il secondo anno consecutivo, dove aveva debuttato nel 2019 grazie all’idea dei collaboratori di Vittorio Sgarbi, Sauro Moretti, suo manager e Nino Ippolito, suo capo ufficio stampa. Un gemellaggio importante, tra due città simbolo delle mete turistiche italiane di maggior interesse internazionale: la regina delle Dolomiti e la perla della riviera romagnola, unite dall’arte per ripartire in nome di un turismo di qualità, più lento e all’insegna della cultura, sempre più al centro dell’attenzione come simbolo di un nuovo inizio. Infatti, la collettiva contemporanea dei Mille a Cervia rappresenta una delle prime mostre ad inaugurare subito dopo i mesi di chiusura forzata, che anzi, proprio nel periodo più buio e incerto è stata progettata e voluta dai collaboratori di Sgarbi, che non hanno mai smesso di credere nell’opportunità dell’arte come simbolo della ripartenza dell’Italia. “*Se qualcosa questo virus ci ha insegnato,* - scrive Sgarbi - *è che l’arte ha sempre più necessità di essere vista dal vivo e che il web non può garantire le stesse emozioni di un'opera d’arte vissuta dal vivo. L’arte ha sempre la necessità di manifestarsi in spazi fisici, pubblici e privati, come luogo di incontro dove mostrare nuove idee aperte alla discussione.”* Molte delle opere in mostra sono nate proprio nei mesi della chiusura, dove i pittori, gli scultori e grafici, già abituati a lavorare nel silenzio di uno studio che lascia il mondo fuori, hanno espresso le paure, le ansie, le incertezze e la rabbia di questo momento sulla materia. E i fotografi, costretti dal distanziamento sociale a scattare muovendosi come dei ladri per le vie delle loro città, hanno ripreso scorci dove l’uomo è solo un fantasma di passaggio. Ma non solo: molte delle foto in mostra sono state scattate pochi anni o mesi prima dell’avvento del Covid-19 e relative restrizioni. Fotografie che prima ci avrebbero raccontato poco di eccezionale ma, nel tempo breve eppur interminabile del confinamento domestico, quelle immagini ci sembrano appartenere a un passato lontanissimo, di cui non vediamo ancora il ritorno: è la normalità, quella dei bambini che giocano liberi per strada, di un mercato affollato, di persone che semplicemente vivono la vita come l’abbiamo sempre concepita e che oggi subiamo con cautela e impaccio. E ci sono naturalmente le opere che non risentono del momento e che mantengono temi e soggetti cari all’artista che preferisce estraniarsi ed innalzarsi con visione ascetica dal tormento della cronaca. Proprio quest'ultima e il suo impatto sull’immaginario collettivo, è la spinta alla creazione di opere che si fondano sul percepito comune del Paese, tra verità e bufale, per arrivare a farsi manifesti veri e propri dell'incertezza e sfiducia ancora in corso. Non solo riguardo al virus ma anche alle problematiche ambientali ed economiche di un sistema che non regge più, in mezzo alle strabilianti notizie quotidiane. La mostra sarà aperta al pubblico dal 4 al 12 luglio, ogni giorno, con ingresso libero, dalle ore 19,00 alle ore 00,00. "I MILLE DI SGARBI" Cervia Italy From the 4th to 12th July 2020 The State of Contemporary Art in Italy, with a selection of Italian and international painters, sculptors, and photographers selected by Vittorio Sgarbi. free admission, from 7.00 p.m. to 12.00 pm. #artshow #italy #imilledisgarbi #cervia2020 #vittoriosgarbi While in Cortina, at the Mario Rimoldi Museum of the Ampezzo Rules, the second edition of "I Mille di Sgarbi", is still in progress, the third edition is back in Cervia. The Italian Artshow format "I Mille di Sgarbi" was born in 2019 thanks to the idea of ??Vittorio Sgarbi's collaborators, Sauro Moretti, his manager and Nino Ippolito, the press officer. An important twinship, between two iconic Italian tourist destinations: the queen of the Dolomites (Cortina d'Ampezzo) and the pearl of the Riviera Romagna (Cervia). The two cities are strickly linked by art to promote the best tour itineraries for art and culture-oriented. The aim of this edition of "I Mille Sgarbi" is to evocate a new economic re-start for Italy after the lockdown thanks to the power of Art and its protagonists. The contemporary collective that will be displayed in Cervia is one of the first art shows set up after the strict quarantine in Italy. The event has been designed and warmly wanted by Sgarbi's collaborators (Sauro Moretti e Nino Ippolito), who never stop to believe in boosting the Italian economy through cultural initiatives. “* If anything this virus has ever taught us, * - writes Sgarbi - * is that art needs to be seen alive and that the web does not guarantee the same emotions. Art always needs to express itself in physical, public, and private spaces, as a meeting place to showcase new ideas and discuss it."* Many of the works on display have been designed during the Italian lockdown. Painters, sculptors, and graphic designers, already used to work in the silence of a study that has left the world outside, they expressed their fears, anxieties, uncertainties, and anger. Photographers, forced by social distancing, were forced to shoot moving like thieves through the streets of their cities. They anyway took glimpses of where a man had just passed as a ghost. But not only that: many of the photos on display have been taken a few years or months before the advent of Covid-19. And of course, there are the works that are not affected by the moment and that they maintain themes and subjects dear to the artist who prefers to estrange themselves and rise with the ascetic vision from the torment of the news. The impact on the collective imagination is the drive to create works based on the common perception of the country, between truth and hoaxes, to get to make real iconic posters. The exhibition will be open to the public from 4th till the 12th of July 2020, every day, with free admission, from 7.00 p.m. to 12.00 pm.

domenica 7 giugno 2020

PIPPO FRANCO UN CANTAUTORE PRESTATO AL TEATRO, AL CINEMA ED ALLA TELEVISIONE - UN'ANIMA EVOLUTA -

Pippo Franco, l'artista che siamo soliti vedere in teatro, in televisione e mattatore del Bagaglino, debutta giovanissimo come cantante in un trio che si chiamava "Il Trio Hazel" in Campanile Sera condotto da Enzo Tortora e come cabarettista in "Quelli della domenica". Uomo colto, saggio promulgatore di narrazioni avvincenti, da oltre 40 anni esercita la professione di "artista" a tutto tondo.

Negli anni '70 partecipa a "Diamoci del tu" un programma televisivo di intrattenimento italiano in sei serate trasmesso dalla Rai e condotto da Giorgio Gaber e Caterina Caselli, esattamente dal maggio 1967 sulla seconda rete della Rai

Il programma alternava momenti musicali e intrattenimento con ospiti del mondo dello spettacolo, tra i quali vi furono Marisa Sannia, Antoine, i Byrds, Lina Volonghi, Gian Maria Volonté, Ombretta Colli, Adriano Celentano, Carmen Villani e Gino Paoli.

Durante il programma fecero il loro esordio in televisione Francesco Guccini, che presentò il brano Auschwitz e Franco Battiato, che cantò La torre.

Seguono programmi importanti "Dove Sta Zazà", Mazzabubu', Il Ribaltone, Bambole non c'è una lira con la regia di Antonello Falqui.

Pippo Franco o Franco Pippo esordisce nel cinema a vent'anni in un film di Mario Mattoli " Appuntamento ad Ischia" dove con il suo gruppo dal nome profetico I PINGUINI, accompagna nell'esecuzione una giovane Mina durante l'esecuzione di canzoni La nonna Magdalena, Il cielo in una stanza e una Zebra a pois.

Debutta al Teatro Sistina di Roma nel 1967 con lo spettacolo di Pietro Garinei, Sandro Giovannini e Luigi Magni - "Viola, violino e viola d'amore".
Passando dal famoso "Derby" di Milano, nel 1969 entra a far parte degli attori del teatro Bagaglino, approdando nel 1972 al Salone Margherita.

Gli spettacoli di successo scritti ed interpretati da Pippo Franco sono stati innumerevoli tra cui: "C'è da divertirsi come disse Freud", La vera storia di Anfitrione, Il fantastico Walter, Che rimanga tra noi, Tutto in un momento, L'aranciata di albicocca, I miei primi 42 anni, Il Marchese del Grillo, Il segreto di Mastro Titta, non ci resta che ridere, Svalutescion, Paragoni azzardati, il mistero di Sindone, Le spose di Federico, Mio Figlio Manfredi.

Pippo Franco vive un'infanzia non facile, molto complicata, il padre ha messo incinta la madre ed è partito per la guerra e Pippo è nato quando il padre era al fronte, lo ha rivisto dopo 6 anni per 6 mesi. Paradossalmente, Pippo ha avuto una formazione psichica simile a molti artisti, l'essere emarginato, aiuta a produrre arte, a rinascere. Dio è sempre stato presente nella vita di Pippo Franco, come Freud e Salgari letture presenti fin dall'età di 14 anni.

In una intervista in Rai, Pippo Franco menziona Heinstein dicendo: Heinstein parla di due intelligenze, l'intelligenza del cuore, l'intelligenza irrazionale dell'anima è un dono sacro, l'intelligenza razionale è un fedele servo, ma questa civiltà onora il servo e ha dimenticato il dono.

Pippo Franco ci ha messo un pò di tempo per capirlo, ma poi ha cercato di applicare gli stessi principi alla sua vita. Pippo ha cominciato con Gabriella Ferri ed altri artisti, andava al mare con Lucio Battisti. Gabriella gli disse che entrambi, pur non avendo prospettive, dovevano comunque andare avanti, e gli insuccessi li hanno aiutati, quasi fortificati.

Non si sono fermati ed hanno creduto in loro stessi. Il successo canoro arriva per Pippo Franco con "Mi scappa la pipi' papà", Chi chi chi co co co, Isotta.

Gli incontri con Natuzza Evolo la mistica di Paravati e la devozione per Padre Pio, lo mettono in contatto con lo spirito santo, la moglie di Pippo aspettava un bambino e l'impresario era scappato con la cassa. La moglie stava perdendo il bambino ed approdarono da Natuzza per un confroto spirituale, donna che hanno frequentato per 30 anni. Natuzza gli disse, state tranquilli. Il figlio naturalmente è nato ed è diventato un bel giovane. Pippo Franco ha portato la sua fede in scena, in ogni sua rappresentazione, tra grandi e piccini, tutto improntato all'allegrezza, sulla scia di San Francesco D'Assisi.

L'Armata Brancaleone pregna di contenuti, attraverso l'ironia della rappresentazione di un uomo di oggi, ambientato nel 1100 dell'epoca, prigioniero di un mondo che vive di denaro di esteriorità e non pensa più all'anima. E' eccessivamente Brancaleonesco il mondo di oggi, racconta Pippo narrando del suo Brancaleone. Brancaleone si finge morto in battaglia ed ha perso la fede e va da un monaco cerusico, e vuole morire come Socrate, in modo eroico, ed infine incontra l'amore.

La rappresentazione teatrale di Brancaleone ha una metafora:

"Noi non siamo esseri umani in cerca di un'esperienza spirituale, ma esseri spirituali in cerca di un'esperienza umana".

Al Salone Margherita, tramite l'Armata di Brancaleone, Pippo Franco tra una risata, una riflessione, un tuffo nel mistico e nella storia, ci conduce sulla via della felicità. In quale modo? Concentrandoci su noi stessi e le nostre interiorità rifugiando da tutto ciò che ci circonda di superfluo.

Sono trascorsi 57 anni di carriera, 46 film, oltre a libri, canzoni, e ruoli comici e drammatici. Per circa il 62% Pippo Franco è stato impegnato nella commedia, il 20% nei ruoli comici, il 7% a sfondo erotico, ed il 3% nel giallo. Forse, l'estro artistico nasce a scuola dove frequenta il liceo artistico in via Ripetta a Roma e tra i suoi insegnanti ci furono Renato Guttuso e Giulio Turcato, che favorirono in lui la passione per la pittura.

Dalla pittura è possibile sia partita tutto? O dal tutto è nata la pittura?

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