Fino al 25 marzo 2018 e se volete il 13 gennaio alle ore 15,30, al Teatro Manzoni di Milano #teatromanzoni #ilmagodioz, una delle più belle favole da vivere insieme.
Il Mini Musical è realizzato con la regia di Michele Visone, direzione artistica di Maurizio Colombi, coreografie di Claudia Pari , Assistente coreografie Mattia Ferretti, Direzione vocale Martha Rossi e e design scenografico di Giuseppe di Falco.
Personaggi e interpreti:
Dorothy - Giulia Mattarella; Mago Oz - Alessandro D’Auria; Leone - Luca Pozzar; Latta - Antonio Palmadessa; Spaventapasseri - Francesco Maria Conti; Glinda - Cinzia Del Barba; Teodora/Zia Emma - Marina Tafuri; Ensemble - Alessia Di Domenico, Daniele Brandoni, Serena Olmi, Christian Maesani
Allacciate le cinture e preparatevi a visitare uno dei regni più affascinanti mai esistiti, quello di Oz. Incontrerete il famoso mago e scoprirete come sia arrivato fin laggiù, conoscerete le streghe buone e le streghe malvagie che vi abitano e accompagnerete la piccola Dorothy in una strampalata, ma divertente avventura alla scoperta di questo regno magico dove è stata casualmente catapultata, insieme ai suoi tre compagni di viaggio: il Leone codardo, l'Uomo di latta e lo Spaventapasseri. Riuscirà la giovane fanciulla a far ritorno a casa?
Con un cast di Cantanti, Attori, Ballerini e Acrobati professionisti del musical Nazionale.
#musical #minimusical #teatro #bambini #ragazzi
DURATA: 70 minuti
BIGLIETTI: Adulti € 15,00; Bambini fino a 14 anni € 11,00; Under 3 anni € 4,50
Budapest #budapest2017 #budapest è un museo a cielo aperto.
Città dalle mille luci, colori, ponti, battelli, paprika, e prodotti tipici locali.
Buda e Pest sono riunite tramite l'attraversamento dei ponti più famosi: Chan Bridge, Elisabeth Bridge e Margaret Bridge. #chainbridge
Se pernottare l'albergo dalla parte di Buda, è d'obbligo visitare la Cittadella #citadel , salendo una duplice scalinata (destra e sinistra) che vi condurrà alla visione della splendida città dall'alto. Consigliamo vivamente di acquistare cibi e bevande dagli unici bar volanti. Una focaccia di patate può costare 10 euro ed un piatto caldo 22 euro. Un'esagerazione in vista dei numerosi turisti che vengono distratti dal cambio locale.
Il nostro suggerimento è di farsi una tabella con i cambi, perché si crede di avere la situazione sotto mano, ma davanti alle delizie culinarie locali si perde l'uso della praticita'.
Dopo la Cittadella, ci si può recare al Castle Dietrich #castledistrict visitando i giardini esterni ed accedendo al Museo. Il costo del Museo è di 2.400 fiorini per gli adulti e 1.100 per gli studenti fino a 26 anni e ci sono gratuità per i bimbi piccoli.
Per accedere al Castello dalla parte centrale lato Chan Bridge c'è una caratteristica funicolare che costa 1.200 fiorini per salire e 1.800 per salire e scendere. Eravamo in fila per accedere alla funicolare quando si è avvicinato un Tour operator proponendoci
quasi alla stessa cifra un giro in pulmino sulla parte alta (Castle district) ed insinuano ci un dubbio.
La salita in funicolare dura un minuto circa, ed abbiamo notato a lato della funicolare molti turisti che scendevano a piedi.
Abbiamo scoperto che al lato sinistro della funicolare c'è una scalinata che permette di arrivare al Castello velocemente e prima dei turisti in fila . Perché una cosa importante l'abbiamo notata, se non chiedete e vi informate, vi fanno pagare tutto. Come i W.C. quasi sempre a pagamento compreso il Parlamento. Ma se siete in possesso del biglietto d'entrata non dovete pagate nulla. Esibite il biglietto ed entrate nei bagni #parlamento ungherese.
I biglietti per entrare al Parlamento vanno prenotati online. Il 28 di dicembre non c'era un biglietto disponibile. Il sito per acquistarli con l'aggiunta di una tassa è : www.jegymester.hu . Premunitevi della carta di credito o prepagata per le piccole spese e l'accesso ad Internet.
Il Palazzo del Parlamento è maestoso dall'esterno e vale più di una visita. L'interno guidato da una guida italiana richiederà una visita di circa 45 minuti.
Se attraversate il ponte e da Buda vi recate a Pest (lato Parlamento) potreste visitare la Sinagoga ebrea. L'entrata è la più cara in assoluto 4.000 fiorini. Per intenderci 2 adulti ed un ragazzo sotto i 26 anni, pagano circa 40 euro. All'entrata della grande Sinagoga agli uomini viene consegnato il tipico copri capo in cartoncino per accedere nel luogo sacro. Una guida italiana vi descrivera' gli usi e costumi antichi e moderni riservati a uomini e donne.# sinagoga budapest Da non tralasciare la visione delle scarpe in rame e ottone sulla riva del Danubio lato Parlamento, che ripercorrono la strage degli ebrei ungheresi, uccisi e gettati nel fiume. Una fila composta di scarpe, di adulti, uomini, donne e bambini, ricordano il genocidio, gli stermini nazisti, sebbene per gli ebrei ungheresi siano durati pochi anni, sono rimasti ricordi indelebili.
Ed allontanandosi dal Danubio, proseguendo verso il centro di Budapest, le scarpe di ferro, lasciano il posto a valige, borse, locandine e foto di persone scomparse. Per salvarsi dallo sterminio, in alcuni casi è bastato dire ad una giovane donna di avere 18anni. Sotto i 18 anni, donne e ragazzi, accedevano direttamente alle camere a gas.
Ripartendo dall'uscita della Sinagoga Ebrea potreste aver voglia di consumare qualcosa di caldo. Noi siamo tornati per ben 3 volte nello stesso locale, dopo aver sperimentato i cibi nei mercatini natalizi.
Al "Drum Cafe' " II. KER.DOS U.2 potrete gustare una pizza al salame, alla modica cifra di 4,70 euro ed un menù con goulash e dolce a 7,50 euro. Vi consigliamo di gustare un tipico prodotto ungherese il langosh # Drum cafe, ed i prodotti alla carta per soddisfare il vostro palato senza spendere grosse cifre.
Potete proseguire il vostro viaggio a Budapest visitando l'Hungarian Nazionale Gallery # ungariannationalgallery . La Galleria Nazionale Ungherese ospita tavole e sculture in legno del periodo gotico, Altari con le ali del tardo gotico, arte del tardo rinascimento e del barocco, arte dell'ottocento,periodo moderno ed arte del novecento dopo il 1945.
La proiezione e visione di un nuovo film è paragonabile ad un viaggio. Non a tutti può piacere. Molto dipende dagli occhi che guardano. Alcuni scorgono i particolari, vengono catturati dalle luci, dall'abilità della regia nel carpire sguardi, movenze, anime, o restano catturati dalle musiche, dai costumi, dai luoghi #malta.
Ieri sera al Cinema Anteo #anteo di Milano #milano è stata proiettata l'anteprima del film "Il Ragazzo Invisibile - seconda generazione di Gabriele Salvatores #ilragazzoinvisibilesecondagenerazione
Gabriele Salvatores - regista -
Ludovico Girardello,interpreta un giovane adolescente (Michele Silenzi) con super-poteri, in lotta tra il dolore bruciante della recente scomparsa della madre (Valeria Golino) durante un incidente stradale, e l'innamoramento per una compagna di scuola (Stella).
Valeria Golino
Xenia Rappoport (la prima madre) interpreta Yelenia, una donna carismatica, controversa, apparentemente e umanamente normale. Si rivelerà durante la sceneggiatura del film, tutto ed il contrario di tutto.
Galatea Bellugi (Natasha) è la neo-sorella di Michele Silenzi.
Ed il padre Ivan Franek (Andreij) ha un ruolo di apparizioni e scomparse.
Un padre che viene rapito, una madre che compare dopo 16 anni e riabbraccia il figlio.
Un figlio (Michele Silenzi) alla scoperta della sua madre naturale, ed una sorella apparentemente dura, nascosta dentro i cappucci delle sue felpe, che rifugge il contatto umano. La frase pronunciata spesso dalla giovane, è: "Non mi toccare".
Premetto, di non amare particolarmente i film fantasy, ma ieri sera sono entrata al cinema, in un modo e ne sono uscita in un altro: "entusiasta".
Il mio viaggio è stato rapito da un cinepresa veloce, da vicoli, da volti intensi, vissuti, ed allo stesso tempo imperturbabili.
In Ludovico Girardello ho ritrovato lo sguardo annoiato dell'adolescente alla ricerca di affetti, abbracci, e nello stesso tempo, la voglia di evasione, di distanze, di rinascite.
La madre Yelenia con la sua presenza scenica, e le grandi doti interpretative mi ha portata in un mondo colorato di bianco, dove il volto appare privo di rughe, di colori, di artefici. Un volto pronto a trasmettere emozioni senza le distrazioni inutili dei colori.
Natasha, la sorella di Michele, durante la sua prima apparizione mi ha riportata alla mente un libro letto in gioventù di Cristian Effe "Noi i ragazzi dello zoo di berlino".
Il suo ingresso nel film, mostra un volto duro, una corazza tipica dei giovani, nascosta da abiti omologati, uguali, impersonali.
Il rossetto scuro, l'orecchino, la felpa, ed un potere nel lanciare fiamme di fuoco, attenuato solo dalla luce di una debole fiamma di una sigaretta.
Andreij, il padre, appare di meno, ma ha valori, un'interpretazione decisa, ed esperienza.
Da non dimenticare il resto degli attori, che sebbene appaiono in piccole interpretazioni, restano ben impressi nella mente, come il giovane francese dalla testa rossa nel Casino' di Montecarlo, l'amica e vicina di casa di Michele, segretamente innamorata di lui: "Mon amour".
Sono stata rapita dalle musiche di De Robertis.
Sottofondo costante di molte scene, sapientemente dosate, ed adattate alle singole circostanze ed esigenze interpretative.
A fine visione della proiezione de "Il ragazzo invisibile" abbiamo applaudito a lungo gli attori presenti in sala. Significativa la presenza dei produttori, della costumista, dell'addetto agli effetti speciali, e delle musiche.
Il tutto realizzato anche con sovvenzioni regionali e Rai Cinema #rai #raicinema.
Credo di non sbagliare consigliandovi la visione del film, per valutare personalmente la bravura degli attori protagonisti e non.
conduce l'intervista Edoardo Sylos Labini con la partecipazione di Giovanni Terzi dj set Alice Viglioglia
VINCENZO SALEMME incontra il pubblico del Teatro Manzoni
in occasione del terzo appuntamento della rassegna Manzoni cultura
Allievo di Eduardo De Filippo, da sempre diviso tra cinema e teatro, Vincenzo
Salemme sarà il prossimo ospite a sottoporsi alle domande di Edoardo Sylos Labini,
ideatore della rassegna, svelando curiosità e aneddoti sulla sua brillante carriera artistica
Il palcoscenico del Teatro Manzoni di Milano si trasformerà in un accogliente salotto per ospitare Vincenzo Salemme, uno dei volti più amati della commedia italiana. Protagonista del terzo appuntamento della rassegna Manzoni Cultura, Salemme smetterà i panni dell’artista per raccontare episodi curiosi e inediti non solo sulla sua vita professionale ma anche personale. L’appuntamento con il pubblico meneghino è fissato per lunedì 18 dicembre, alle 20.45,e l’intero incasso sarà devoluto in beneficenza.
Da Nanni Moretti a Carlo Vanzina, sono numerosi i nomi di spessore con cui Vincenzo Salemme ha collaborato. Artista poliedrico, impegnato da dicembre sul palcoscenico del Teatro Manzoni con lo spettacolo Una festa esagerata…!, dopo aver lavorato fin da giovanissimo a fianco del grande Eduardo De Filippo si è avviato a una brillante carriera da sempre diviso tra cinema e teatro.
Intervistato dall’artista Edoardo Sylos Labini, Salemme svelerà gli aneddoti che lo hanno portato alla maturità artistica, segnata da grandi successi, attraverso immagini, video inediti e musiche live di Alice Viglioglia. Immancabili gli interventi OFF del direttore de IlGiornaleOFF.it Giovanni Terzi, media partner della rassegna, e la partecipazione attiva del pubblico chiamato ad interfacciarsi con l’attore.
Grazie alla nuova partnership del format Manzoni Cultura con Mondadori Store, gli appuntamenti della rassegna si susseguiranno alternandosi tra il MondadoriMegastore di Piazza Duomo e il Teatro Manzoni, che ospiterà il noto atleta pluripremiato Alex Zanardi il prossimo 8 gennaio.
Oltre al network di librerie del Gruppo Mondadori, main sponsor, partner ufficiali della rassegna sono Elior,per il quarto anno consecutivo e, da quest’anno, Unibell.
Viaggio nelle vicende artistiche del primo Seicento tra Napoli, Genova e Milano
Dal 1610 al 1640, può esistere una storia dell’arte nell’Italia senza Caravaggio, tanto più in un arco cronologico così legato all’eco delle sue recenti esperienze? È quanto la mostra, realizzata da Intesa Sanpaolo in partnership con i Musei di Strada Nuova di Genova e in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, vuole verificare.
Infatti, in quegli anni, la cultura caravaggesca si afferma rapidamente in tutti quei luoghi dove il maestro soggiornò, in particolare a Roma, Napoli e nell’Italia meridionale. Tuttavia ciò non avviene in altri importanti centri della penisola dove pure si continua a dipingere, e anche molto bene: non succede, a titolo d’esempio, se non incidentalmente, a Firenze, Bologna, Venezia, Torino, Genova e persino a Milano, dove Caravaggio nacque e si formò, ma da dove si allontanò precocemente senza più lasciare tracce di sé.
L’eccezionale punto di partenza dell’esposizione è un interessante ed emblematico confronto tra il Martirio di sant’Orsola dipinto a Napoli da Caravaggio nel 1610 su richiesta di Marco Antonio Doria e la tela di analogo soggetto di Bernardo Strozzi, realizzata a Genova tra il 1615 e il 1618 negli anni in cui il pittore era in contatto con il fratello di Marco Antonio, Giovan Carlo, forse il più grande collezionista nell’Italia del Nord agli inizi del Seicento. Le scelte collezionistiche dei due fratelli genovesi hanno un ruolo chiarificatore nello sviluppo della mostra. Uniti nella vita e nella gestione del patrimonio economico familiare ma divisi nelle scelte in campo artistico, maturate perlopiù in seguito ai loro orizzonti di affari e di affetti: Napoli per Marco Antonio, Milano invece per Giovan Carlo.
Con oltre 50 opere – molte delle quali esposte per la prima volta a Milano – di seguaci di Caravaggio (amati da Marco Antonio), come Battistello Caracciolo e Ribera, e nuovi maestri (ai quali guardava invece Giovan Carlo), quali Rubens, Van Dyck, Procaccini e Strozzi, la mostra racconta in pillole la storia artistica di tre città italiane: Napoli, Genova e Milano legate all’orbita spagnola in anni di rinnovamento del gusto, tra la rivoluzione tutta tesa al naturale di Caravaggio e la nuova età colorata e festosa del Barocco.
Eccezionale la presentazione in mostra de l’Ultima Cena di Giulio Cesare Procaccini, tela di 40 metri quadrati eseguita per l’amata chiesa della Santissima Annunziata del Vastato di Genova dalle famiglie aristocratiche della città e che è stata oggetto di un lungo e articolato lavoro di restauro presso il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale“. Questo capolavoro restituisce al pittore bolognese radicato a Milano un peso nella storia dell’arte italiana che gli va definitivamente riconosciuto.
Il biglietto di ingresso all’esposizione “Dentro Caravaggio” di Palazzo Reale dà diritto all’ingresso ridotto a 5 euro alla mostra “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”.
Da martedì a domenica 9.30 – 19.30 (ultimo ingresso 18.30)
Il Flauto magico”, balletto fiaba per grandi e piccini tratto dalla celebre opera di Mozart, con scene e filmati di Emanuele Luzzati e la compagnia Astra Roma Ballett, eccellenza della danza riconosciuta e sovvenzionata dal Ministero dei Beni Culturali. Uno spettacolo in perfetto clima pre natalizio particolarmente adatto alle famiglie. Il balletto racconta tra piume, stracci colorati e incantevoli foreste disegnate, dell’incontrastata e entusiasmante storia d’amore tra il principe eroe Tamino e la principessa Pamina, rapita dal malefico mago Sarastro. Come in tutte le fiabe, il lieto fine è garantito.
(DAL GIOVEDI AL SABATO INIZIO H 21 - DOMENICA H 18,30)
DAL 30 NOVEMBRE AL 3 DICEMBRE
"SCARPE"
la più grande ossessione femminile mette piede in teatro di Margò VOLO
con Margo' Volo e Paola Giacometti
Regia di ENZO IACCHETTI
produzione Teatrouvaille
Elemento fondamentale di ogni guardaroba, le scarpe sono le migliori amiche delle donne: indispensabili accessori di moda e indiscutibili oggetti di seduzione."
Dimmi che scarpe hai e ti dirò chi sei.
Non è un semplice modo di dire, ma una vera e propria chiave di lettura per esplorare le molteplici personalità femminili.Con strepitosa verve umoristica, le attrici trasformano un argomento in apparenza futile e leggero in una profonda riflessione sull'animo umano.
La sapiente regia di Enzo Iacchetti struttura lo spettacolo in un magistrale ritmo comico, valorizzando la risata, ma senza dimenticare la poesia.
"LA SCARPA DI LUSSO E' COME L'UOMO PERFETTO:
DI QUALUNQUE TIPO SIA, L'IMPORTANTE E' CHE SIA AI NOSTRI PIEDI"
TEATRO MANZONI FAMILY
Le più belle favole da vivere insieme Dal 14 ottobre 2017 al 25 marzo 2018
Babbo Natale - Marco Massari; Natalino Salterino - Giancarlo Capito; Capo Elfo - Roberto Tarsi; Beckie - Elisa Filace; Lucy - Nicoletta Pane; Nicolas - Daniele Brandoni; Elfa inventrice - Giulia Mattarella; Papa Ensemble - Bruno Barone; Elfo Ensemble - Serena Olmi, Francesco Maria Conti, Erika Mariniello, Alessia Di Domenico, Vincenzo Camardella
Anche per quest’ anno c’è una missione speciale per Natalino, l'elfo fidato di Babbo Natale. Siamo a Navidad City e nella famiglia Martini troviamo due fratellini Lucy e Nicolas. Lucy è immersa totalmente nella magia natalizia mentre Nicolas è immerso totalmente nel mondo dei videogiochi e poche volte alza la testa dallo schermo per ammirare il mondo reale e godere quindi delle festività . Presepi, elfi, giocattoli, luci e dolci sono solo alcune delle magie che ci accompagneranno in questo mondo incantato! Riuscirà Natalino a far aprire gli occhi a Nicolas e fargli credere che Babbo Natale esiste davvero? Uno spettacolo per grandi e piccini che vuole far riscoprire il vero significato della parola Natale sensibilizzandoci alla vita reale in un mondo ormai così virtuale.