Venerdì 15 aprile, alle ore 21, alla Sala Planet Soul dell’Università del Melo di
Gallarate (via Magenta, 3 – ingresso 15 euro – 7.50 euro con tessera Jazzaltro),
ritorna, per il settimo anno, JAZZaltro, la rassegna ormai punto di riferimento
per la musica di qualità per la zona tra Varese e Milano.
Ad inaugurare JAZZaltro saranno EMANUELE CISI & FABIO GIACHINO TRIO,
formazione che vede il sassofonista di fama internazionale suonare con il trio
formato da Fabio Giachino al piano, Davide Liberti al basso e Ruben Bellavia
alla batteria.
“Anche quest’anno, giunti alla VII edizione e più motivata che mai, la ras-
segna proporrà (non solo) musica espressione di più popoli e continenti, ma
anche commistioni tra generi e stili: jazz, world music, etnica, teatro, danza,
recitazione, fotografia”. – spiegano Mario Caccia, direttore artistico di
JAZZaltro, e Leonardo Richiusa, responsabile di AREA 101. “Porteremo il nostro
segno in molti paesi di più province, spingendoci anche al di fuori della nostra
regione.”
Ecco tutti gli appuntamenti della rassegna: ospiti vari in occasione del Record
Day (Gallarate – 16 aprile), Sergio Rubini & Michele Fazio Trio (Olgiate
Olona – 30 aprile), Javier Girotto e Natalio Mangalavite (Milano – 7 maggio),
Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite (Olgiate Olona – 8
maggio), Tres Mundos (Busto Arsizio Sacconago – 17 giugno), Old Swing
Big Band & Claudio Borroni (Solbiate Olona – 25 giugno), Black Beat Movement
(Olgiate Olona – 1 luglio), Vanessa Tagliabue Yorke Quintet (Fagnano Olona
– 23 luglio), Sharg UldusÜ 4tet (Gorla Minore – 29 luglio),Ettore Martin
Octet (Legnano – 31 luglio) e Roberto Gatto Quartet (Olgiate Olona – 30 set-
tembre).
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Redazione - Direttore: Gianluca Navarra - Capo redattore Roby Randelli - Redattori - Daniele Balestra, Simone Valenti, Roberta Del Buono, Valeria Romano, Renato Pesenti, Marilù Presta.
lunedì 11 aprile 2016
JAZZALTRO - VENERDI' 15 APRILE A GALLARATE (MI) - RASSEGNA MUSICALE CON EMANUELE CISI & FABIO GIACHINO TRIO
domenica 10 aprile 2016
WWW.STARESULPEZZO.BLOGSPOT.IT "LOREDANA BERTE' PRESENTA IL NUOVO DISCO A DOMENICA IN - RAI 1 - "
Loredana Bertè è in viaggio per arrivare alla trasmissione di Paola Perego e Salvo Sottile, Domenica In. Invitata da Maurizio Costanzo, a presentare il suo nuovo disco. Un lavoro di cui abbiamo ampiamente anticipato i contenuti, le guest star, la produzione affidata a Fiorella Mannoia.
Da una semplice frase, è nata una collaborazione di stima, di fiducia, allargandosi a collaborazioni importanti con artiste, amiche, voci interpretative di grande valore.
“DOMENICA IN” (RAIUNO) DOMENICA 10 APRILE: LOREDANA PRESENTA IL SUO SINGOLO IN ANTEPRIMA TV
DOMENICA, 10 APRILE 2016
LOREDANA BERTE’
insieme alla sua band
presenta in anteprima nazionale TV
” E’ andata così “
Il suo nuovo singolo scritto per lei da LUCIANO LIGABUE e, contenuto nell’album
“AMICI NON NE HO…MA AMICHE Sì!”
E' arrivata Loredana a Domenica In, standing ovation per lei da parte del pubblico. Una Star con 40 anni di carriera, e l'album in testa a tutte le classifiche.
Una delle poche artiste rimaste a 360 gradi. Sempre in trincea. La sua passione è cantare la sua valvola di fogo è il palco. La depressione arriva quando arriva a casa dove non c'è nessuno a farle compagnia. Tante porte chiuse in faccia, prima d'iniziare a cantare, Loredana ha fatto 10 anni di Teatro, compreso il Sistina. Il libro "Traslocando", scritto di getto di pancia, senza pensarci. E' stato uno sfogo, una terapia. Le pagine più dure sono quelle descritte sulla sua famiglia, lei e Mimì spaesate in un nucleo di gente a cui loro non sentivano di appartenere. Se ne sono andate, sempre unite le 2 sorelle, si facevano forza, compreso il cane che andava a prendere Loredana all'asilo quando aveva 5 anni. Loredana era sempre attaccata a chi doveva uscire, per fare il controllore delle sorelle, e veniva pagata 10 lire per camminare dall'altro lato del marciapiede. 40 anni di "non rapporti" con le sorelle, padre e madre. "Una famiglia non avendola mai avuta non ti manca". "Io sono molto arrabbiata con la vita, mi ha tolto tanto. I mariti li cambi, le sorelle le dai sempre per scontate." "Ho il rimpianto di non aver potuto dire a mia sorella " Ti amo, ti voglio bene."
A 8 anni Mimì sembrava Pocaontas. Una grande sorella, data per scontata, compresi i vestiti prestati da restituire. Pentita di non aver accettato un telefonino da parte di sua sorella. Mai avuto un cellulare, Mimì voleva regalarlo a Loredana, sarebbe servito quel venerdì famoso in cui Mimì se n'è andata. E' per questo motivo che Loredana non vuole il telefonino ora. Ha perso la telefonata della sua vita, ora a cosa le serve un telefonino?
Dopo 4 anni di matrimonio e 6 di relazione con Borg, niente figli, perchè il sangue della prole doveva essere di solo sangue svedese.
Non aveva amici, solo conoscenti. Una rinascita musicale grazie alla forza delle donne. Luciano Ligabue ha scritto per Loredana una canzone cucita addosso, alla donna "oltre il punk". Loredana e la band canta a Domenica In "E' andata così".
E' andata così che canto canzoni, non so riparare, intanto io canto canzoni, è tutto quì.
Sarà solo un gioco, sarà che si gioco da tanto.
Conosco il silenzio e il momento può fare spavento.
Piccoli stralci, della canzone cantata da Loredana. Bella, vera, direttamente al cuore. E' andata così, più che un vestito, un'anima vera.
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sabato 9 aprile 2016
ANNA OXA E LOREDANA BERTE' - GIUDICI AD AMICI - CANALE 5 - TALENT SHOW MUSIC AND ARTS -WWW.STARESULPEZZO.BLOGSPOT.IT
Stasera guardando Amici di Maria De Filippi per una volta, siamo tentati nel dare un voto ai giudici.
Innanzitutto, se bisogna bere in trasmissione che vengano portate bottiglie per tutti; Morgan, con la sua solita lattina sembra un desaparesidos.
Chi è lui per bere, e gli altri giudici per restare a becco asciutto?
Di certo, nella valutazione dei talenti non sono sempre d'accordo.
Anna Oxa, appare la più attendibile, insieme alla grande Loredana Berte'.
Due giudici preparati, con tante ore in sala d'incisione, e successi ripetuti sui palchi di tutta Italia, riscuotendo il plauso, non solo dei fans, ma dei fashion style.
Perchè non stiamo parlando solo di voci, di carisma, di presenza scenica, ma di artiste che hanno lasciato nei decenni passati, la loro impronta, un'immagine indelebile, una forza della loro innata personalità carismatica.
La nostra ipotetica classifica, vede in cima Anna Oxa e Loredana Bertè, fedeli non solo al proprio gusto personale, ma ad una visione artistica a tutto tondo.
I coach, Emma in particolar modo, risulta essere leggermente prevenuta, di fronte ai giudizi di Anna Oxa, che potrebbe cantare le pagine gialle in cinese, se solo lo volesse. E potrebbe dare dimostrazione della sua estensione vocale difficilmente raggiungibile dalla gran parte delle artiste Italiane.
Emma ed Elisa, sembrano calarsi troppo in una dimensione rigida e difficilmente accettano di buon grado le critiche.
J-Ax e Filippo (ex Nek) prendono il gioco per quello che è, senza troppe lugubrazioni e voli pindarici.
Si divertono, divertono il pubblico, e si meravigliano alla stregua dei bambini, di fronte ad un regalo.
Una sorpresa continua.
Ci piace il lato fanciullesco, di J-Ax e Filippo. Crediamo nel loro lavoro, che sembra fino ad ora, dare i frutti migliori. Meno tecnica, tanto cuore e divertimento.
Il talent show alla ricerca di giovani artisti, made in Italy, sabato dopo sabato, porterà i ragazzi in gara a fare progressi da giganti. Il palco è come una droga, ad alcuni eccita, altri ne prendono le distanze, e solo chi la conosce, ne riconosce le potenzialità ed i lati negativi.
I coach, li condurranno probabilmente verso le direzioni più disparate, ma come sottolinea Anna Oxa, senza una propria identità non si va da nessuna parte.
venerdì 8 aprile 2016
ROBERTO BOLLE INCANTA NEL BALLETTO "IL GIARDINO DEGLI AMANTI" - TEATRO ALLA SCALA DI MILANO -
TEATRO ALLA SCALA DI MILANO
L'atmosfera del Teatro alla Scala di Milano è sempre magica. Soprattutto se si attende la grande Star della danza internazionale "ROBERTO BOLLE".
Tutto è perfetto. Lampadari di cristallo imponenti alla stregua di quelli che si possono trovare nei Casino' di Donald Trump ad Atlantic City. Con la differenza che dal broccato rosso, agli ori dei rifinimenti, tutto appare elegante, solenne, e luminoso.
Ieri sera, siamo stati invitati al assistere alle prove del balletto "Il Giardino degli amanti", e ne siamo rimasti affascinati.
Religioso silenzio, gli amanti della Scala sono serissimi, non è permessa neanche una caramella da scartare, pena lo sguardo lancinante dell'appassionato di turno, che tutto vuole, tranne il suono del tuo sacchettino di plastica.
Domani sera, in diretta su Rai 5, potrete assistere all'opera meravigliosa, gustandovi dalla vostra poltrona il ballerino che tutto il mondo ci invidia.
Lunghe braccia, agili, leggere, vita stretta cinta in una calzamaglia nera. Non si comprende neppure come possa riuscire a ballare con tanta leggiadria con indosso una camicia.
La scenografia del balletto è bellissima ed imponente, con all'interno un dedalo di blocchi di verde, dove a turno sapienti ballerini ne fuori escono, rientrano, o si sporgono dall'alto. Un susseguirsi di altezze, di volumi, circondati da fusti d'albero imponenti, quasi veri nella cima finale.
Dal 9 al 19 Aprile 2016
Wolfgang Amadeus Mozart
Corpo di Ballo del Teatro alla ScalaQuartetto della Scala e Solisti dell'Orchestra del Teatro alla Scala
Nuova produzione Teatro alla Scala
Prima assoluta
Il 9 aprile il balletto sarà trasmesso in diretta su Rai5.
Spettacolo di apertura delle celebrazioni per il 225° anniversario della scomparsa di Wolfgang Amadeus Mozart
Durata spettacolo: 1 ora e 20 minuti
| Musica | Wolfgang Amadeus Mozart |
Volete andare ad assistere al balletto preparati?
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Soggetto
Primo quadro
Nel giardino di una villa settecentesca è in corso una festa; alcuni giovani si
divertono, mentre una piccola orchestra esegue brani di Mozart.
Gli invitati si accorgono che in fondo al giardino si trova un labirinto di siepi
e decidono di inoltrarvisi, rincorrendosi e nascondendosi. Una coppia, dopo
un malizioso inseguimento tra i cespugli, si smarrisce.
Nel giardino di una villa settecentesca è in corso una festa; alcuni giovani si
divertono, mentre una piccola orchestra esegue brani di Mozart.
Gli invitati si accorgono che in fondo al giardino si trova un labirinto di siepi
e decidono di inoltrarvisi, rincorrendosi e nascondendosi. Una coppia, dopo
un malizioso inseguimento tra i cespugli, si smarrisce.
Secondo quadro
L’Uomo, convinto di essere seguito dalla sua amata, finisce in un punto del
labirinto mai visto prima, con percorsi molto più ampi e statue di personaggi
settecenteschi. Ha l’impressione che queste si muovano: all’inizio pensa a
una suggestione, a un effetto ottico dovuto al calare della luce, ma poi si
rende conto che sono davvero figure vive. L’Uomo è spaventato e nello stesso tempo incuriosito; sono personaggi bizzarri e surreali, ma non sembrano pericolosi. Questi si presentano: sono i protagonisti delle Nozze di Figaro – il Conte D’Almaviva, Figaro, Susanna e Rosina – e sono altrettanto curiosi di capire che cosa ci faccia quel giovane così vestito nel loro giardino.
In un altro punto del labirinto la Donna inizia a sentir freddo, mentre cala la
notte, e non sa più dove si trova. Da un cespuglio spunta all’improvviso uno
strano individuo, trafelato ed euforico, che si rivolge bruscamente a una seconda figura dietro di lui e gli racconta la sua ultima avventura amorosa. L’altro, stanco e svogliato, aggiunge il nome della recente conquista a una lunga lista di donne. Sono Don Giovanni e il suo servitore Leporello, che presto si accorgono della ragazza rannicchiata in un angolo. Il servitore cerca in tutti i modi di dissuadere l’incallito seduttore dal corteggiare la bella ragazza; devono infatti andare via velocemente prima di essere raggiunti dagli inseguitori, donne sedotte e abbandonate e uomini ingannati, desiderosi di dargli una sonora lezione. Ma Don Giovanni non sa resistere all’idea di una nuova avventura e, dopo vari tentennamenti, la giovane finirà per cedere al bacio del seduttore. Arrivano nel frattempo gli inseguitori, Don Giovanni e Leporello scappano e lasciano la Donna nel mezzo del giardino, sempre più persa.
L’Uomo, convinto di essere seguito dalla sua amata, finisce in un punto del
labirinto mai visto prima, con percorsi molto più ampi e statue di personaggi
settecenteschi. Ha l’impressione che queste si muovano: all’inizio pensa a
una suggestione, a un effetto ottico dovuto al calare della luce, ma poi si
rende conto che sono davvero figure vive. L’Uomo è spaventato e nello stesso tempo incuriosito; sono personaggi bizzarri e surreali, ma non sembrano pericolosi. Questi si presentano: sono i protagonisti delle Nozze di Figaro – il Conte D’Almaviva, Figaro, Susanna e Rosina – e sono altrettanto curiosi di capire che cosa ci faccia quel giovane così vestito nel loro giardino.
In un altro punto del labirinto la Donna inizia a sentir freddo, mentre cala la
notte, e non sa più dove si trova. Da un cespuglio spunta all’improvviso uno
strano individuo, trafelato ed euforico, che si rivolge bruscamente a una seconda figura dietro di lui e gli racconta la sua ultima avventura amorosa. L’altro, stanco e svogliato, aggiunge il nome della recente conquista a una lunga lista di donne. Sono Don Giovanni e il suo servitore Leporello, che presto si accorgono della ragazza rannicchiata in un angolo. Il servitore cerca in tutti i modi di dissuadere l’incallito seduttore dal corteggiare la bella ragazza; devono infatti andare via velocemente prima di essere raggiunti dagli inseguitori, donne sedotte e abbandonate e uomini ingannati, desiderosi di dargli una sonora lezione. Ma Don Giovanni non sa resistere all’idea di una nuova avventura e, dopo vari tentennamenti, la giovane finirà per cedere al bacio del seduttore. Arrivano nel frattempo gli inseguitori, Don Giovanni e Leporello scappano e lasciano la Donna nel mezzo del giardino, sempre più persa.
Terzo quadro
In un altro punto del labirinto i personaggi di Così fan tutte − Fiordiligi, Dorabella,
Guglielmo e Ferrando − ripercorrono le loro vicende amorose, dal
travestimento dei due fidanzati alla fatale scommessa.
Quando l’Uomo e la Donna stanno per ritrovarsi, la Donna viene rapita da
un gruppo di pirati e portata all’interno del bosco, mentre l’Uomo, sopraffatto
dai rapitori, finisce a terra.
Guglielmo e Ferrando − ripercorrono le loro vicende amorose, dal
travestimento dei due fidanzati alla fatale scommessa.
Quando l’Uomo e la Donna stanno per ritrovarsi, la Donna viene rapita da
un gruppo di pirati e portata all’interno del bosco, mentre l’Uomo, sopraffatto
dai rapitori, finisce a terra.
Quarto quadro
Figaro, il Conte, Susanna e Rosina raccontano la loro storia: le insistenti
avances del Conte verso Susanna e lo scherzo che le due donne decidono di fargli, scambiandosi i vestiti.
Figaro, il Conte, Susanna e Rosina raccontano la loro storia: le insistenti
avances del Conte verso Susanna e lo scherzo che le due donne decidono di fargli, scambiandosi i vestiti.
Quinto quadro
L’Uomo arriva finalmente al centro del labirinto, dove trova un bosco con
grandi aperture. Siamo nel cuore della notte, il luogo è popolato dai personaggi delle opere di Mozart, non c’è più nulla di reale, nessun segno del nostro tempo.
L’Uomo viene portato al cospetto della Regina della Notte, l’unica che può
aiutarlo a ritrovare la sua amata, la quale gli dice che per trovarla dovrà entrare nel bosco e lasciare che la magia si compia. L’Uomo, titubante, si avvia verso il bosco, salutato da tutti gli abitanti del magico giardino.
Ricompare la Donna, vestita come una dama del Settecento, ormai parte di
quel mondo. Poco dopo arriva anche l’Uomo, divenuto personaggio mozartiano. I due vengono ancora tenuti lontani l’uno dall’altra per un ultimo gioco di schermaglie, fino a quando finalmente si ritrovano, ed è come se fosse il primo incontro.
Tutti i personaggi accolgono i nuovi arrivati con gioia, ma la Regina della
Notte fa notare che la loro opera non è mai stata terminata dal giovane Mozart e quindi non c’è un finale per loro.
Si avviano dunque verso il punto da dove sono venuti, mentre gli altri personaggi concludono le loro vicende con il lieto fine, a eccezione di Don Giovanni destinato a seguire il fantasma del Commendatore.
L’Uomo arriva finalmente al centro del labirinto, dove trova un bosco con
grandi aperture. Siamo nel cuore della notte, il luogo è popolato dai personaggi delle opere di Mozart, non c’è più nulla di reale, nessun segno del nostro tempo.
L’Uomo viene portato al cospetto della Regina della Notte, l’unica che può
aiutarlo a ritrovare la sua amata, la quale gli dice che per trovarla dovrà entrare nel bosco e lasciare che la magia si compia. L’Uomo, titubante, si avvia verso il bosco, salutato da tutti gli abitanti del magico giardino.
Ricompare la Donna, vestita come una dama del Settecento, ormai parte di
quel mondo. Poco dopo arriva anche l’Uomo, divenuto personaggio mozartiano. I due vengono ancora tenuti lontani l’uno dall’altra per un ultimo gioco di schermaglie, fino a quando finalmente si ritrovano, ed è come se fosse il primo incontro.
Tutti i personaggi accolgono i nuovi arrivati con gioia, ma la Regina della
Notte fa notare che la loro opera non è mai stata terminata dal giovane Mozart e quindi non c’è un finale per loro.
Si avviano dunque verso il punto da dove sono venuti, mentre gli altri personaggi concludono le loro vicende con il lieto fine, a eccezione di Don Giovanni destinato a seguire il fantasma del Commendatore.
Sesto quadro
I due protagonisti si risvegliano nel giardino, con i loro abiti di sempre e si
guardano smarriti, non sapendo se è stato tutto un sogno o se hanno vissuto
veramente l’incredibile avventura. Infine scappano via ridendo, sotto lo
sguardo stupito dei giardinieri.
I due protagonisti si risvegliano nel giardino, con i loro abiti di sempre e si
guardano smarriti, non sapendo se è stato tutto un sogno o se hanno vissuto
veramente l’incredibile avventura. Infine scappano via ridendo, sotto lo
sguardo stupito dei giardinieri.
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CHIHIRO YAMANAKA - LA PIANISTA JAZZ - A MILANO AL BLUE NOTE IL 15 APRILE -
Chihiro Yamanaka
Feat. Electric Female Trio
DAL VIVO AL BLUE NOTE DI MILANO
L’acclamata pianista jazz farà tappa a Milano in occasione del suo tour europeo.
Venerdì 15 aprile, alle ore 21, presso il Blue Note di Milano (Via Borsieri, 37 – ingresso €. 27) torna la pianista giapponese Chihiro Yamanaka, che presenterà dal vivo il suo nuovo disco The Spheres (Verve/Blue Note Rec.) in occasione dello Spheres Spring Tour. Il tour la vedrà esibirsi per la prima volta in esclusiva in Italia e in Europa in trio femminile in queste date: dal 10 al 12 aprile - Londra (Ronnie Scott); 13 aprile - Parigi (New Morning); 14 aprile – Biella (Teatro Comunale); 15 aprile – Milano (Blue Note); 16 aprile - Perugia (Teatro Pavone); 17 aprile - Roma (Auditorium Parco della Musica).
Chihiro Yamanaka sarà accompagnata da una sezione ritmica tutta al femminile composta da Dana Roth (basso elettrico) e Karen Teperber (batteria), entrambe conosciute anni fa al Beerkley College of Music di Boston e con cui ha inciso il nuovo disco “The Spheres” (Verve/Blue Note Rec.) live al Blue Note di Osaka, il cui tour lo scorso dicembre ha registrato sold out in Giappone.
“Chihiro, fisicamente minutissima, è un gigante sul pianoforte, e le sue mani percorrono i tasti con un vigore da lottatore di sumo” – la descrive il sito JazzItalia. “La mano sinistra tiene la base ritmica, la destra vola freneticamente sulla tastiera raggiungendo momenti in cui si arriva quasi al "corto circuito" che la pianista scarica facendo fare al braccio un giro all'indietro. Salta letteralmente dal seggiolino, si raggomitola sul pianoforte, lo spettacolo è garantito”.
Chihiro Yamanaka si è imposta come tra le pianiste più importanti della scena jazz contemporanea con quindici dischi all'attivo sulla prestigiosa Verve Records, e da gennaio 2015 con la leggendaria Blue Note Records, definita miglior pianista in Giappone e acclamata in USA. Nativa di Tokyo ma residente a New York, negli ultimi anni ha effettuato concerti in PIANO SOLO, in trio e con Orchestra in jazz festival e venue tra i più importanti al mondo. Alcuni critici l’hanno paragonata a Petrucciani, altri ad Oscar Peterson. Chihiro Yamanaka inizia ad avvicinarsi al piano dall’età di 4 anni. Studia alla Royal Academy of Music in Gran Bretagna, per poi trasferirsi negli USA, dove si è diploma al prestigioso Berklee College of Music. Vive a New York dove suona regolarmente con le sezioni ritmiche afro/americane tra le più in voga, come Kendrick Scott alla batteria e Vicent Archer al basso. Si è esibita con importanti nomi del jazz, tra cui Clark Terry, Gary Burton, George Russell, Curtis Fuller, Ed Thigpen, Nancy Wilson, George Benson ed Herbie Hancock. Il suo album di debutto “Living Without Friday”, nel 2001, l’ha posta sin da subito tra le più gradite sorprese della scena musicale internazionale. George Russell l’ha definita “una musicista molto dotata e creativa” ed il magazine giapponese Jazz Life l’ha descritta come “una dei più grandi talenti nel jazz degli ultimi decenni”. Nell'ottobre 2010 ha inaugurato l'evento di apertura del RomaFilmFestival con un eclettico piano solo insieme al carismatico artista nipponico e mago dei turntables Dj Krush nello splendido scenario del Museo MAXXI di Roma completamente sold out. Il suo ultimo lavoro, dopo l'omaggio ad Oscar Peterson con “After Hours” è “Forever Begins”, edito dalla leggendaria Verve Records e registrato al prestigioso Avatar studio di NY con Kendrick Scott (già drummer di Hancock) e Ben William al basso. Il cd è uscito in giugno 2010 per la Universal in Europa e Decca Records in USA. Chihiro Yamanaka, più volte in Italia ha suonato nei migliori jazz festival e teatri italiani, tra cui Umbria Jazz, Ravello Festival, RomaJazzFestival, BolognaJazzFestival, AuditoriumParco della Musica,Catania Jazz,Blue Note Milano. Lo scorso anno ha dedicato il tour al disastro che ha colpito Fukshima, città della sua famiglia e della sua adolescenza. Il trio impeccabile dinamico e affiatato, ha registrato un album per la Verve/Blue Note al Blue Note di Tokyo ed effettuando una tournè in Giappone e riscuotendo un grande successo. In luglio 2011 l’artista ha effettuato una tappa straordinaria per l'anteprima nazionale del tour all'Arena S.Giuliana a Perugia per UmbriaJazzFestival aprendo il set a Herbie Hancock/Shorter/Miller davanti ad una platea di circa 5.000 persone e recentemente si esibita al prestigioso Lincoln Center di New York. Dopo il nuovo lavoro “Reminiscence” per la Universal Japan e Decca Records in Europa e un inedito Live in NY city, Chihiro ha composto “Because”, un omaggio ai Beatles nel 50°anniversario, con una lettura intensa e personale di alcuni classici del quartetto di Liverpool. Da gennaio 2015 ha firmato per la Blue Note Rec con cui ha registrato “Somethin’Blue” nei prestigiosi studio dello Sterling a NY con Greg Talbi, storico ingegnere del suono. Rientra in Europa ed Italia in primavera per otto date esclusive con un’anteprima europea al Ronnie Scott di Londra.
FABIO SANTINI IN ROTAZIONE RADIOFONICA DAL 22 APRILE - DALLA SETTIMA EDIZIONE DI X-FACTOR ALLE RADIO -
Nuovo singolo estratto dal disco d’esordio del giovane talento venuto alla ribalta nella settima edizione di X Factor
“Siamo soli in mezzo al niente e in mezzo al niente voglio stare,
per parlare tutto il giorno della forma del tuo cuore”
Da venerdì 22 aprile sarà in rotazione radiofonica “La Forma Del Tuo Cuore” (CinicoDisincanto/Believe Digital), il primo singolo estratto dal disco d’esordio di Fabio Santini, giovane talento venuto alla ribalta nella scena musicale italiana durante la settima edizione di X Factor.
“La Forma Del Tuo Cuore” è una canzone solare, ariosa, che racconta con passione e semplicità l'energia positiva dell'amore. Le parole, utilizzate come fossero colori su una tela, descrivono con delicatezza una passione fatta di gesti quotidiani.
Il singolo anticipa il tour che porterà Fabio nelle principali città italiane. Ecco tutti gli appuntamenti: 9 aprile: Teatro del Sale di Firenze – 4 maggio: Arterìa di Bologna – 8 maggio: Arci Ohibò di Milano – 12 maggio: ‘na Cosetta di Roma
“Voglio ringraziare tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo mio sogno, da voi tutti chiamato Disco. Qualcuna orbita ancora intorno a me, mentre altre lo hanno fatto e poi hanno cambiato strada, d'altro canto si sa che nulla rimane per sempre. Ma la Musica, quella si che è eterna, ed è realizzando questo sogno che ho fatto qualcosa che dentro di me rimarrà per sempre, quindi mi piace pensare che qualcosa di mio, forse, anche per voi sarà Eterno”
“Il primo giorno d’autunno” è composto da dieci canzoni (più una) che arrivano immediate, dirette e sincere, frutto principalmente della penna di Fabio, che ha saputo intrecciare testi chiari e melodie orecchiabili. Al centro di tutto, l’amore; per la Musica, per le Donne, per la vita quotidiana. Nell’album, grazie alla sua capacità interpretativa e non solo cantautorale, sono presenti anche due brani a firma di Riccardo Landini e uno composto da Emanuele Colandrea, oltre alla cover di “Tu non mi basti mai” di Lucio Dalla, da sempre punto di riferimento per Fabio. L’ossatura del suono è “live”, senza artifici, pensata per poter essere immediata e riproducibile anche in concerto. Chitarre acustiche ed elettriche a dettare la linea, avvolte ritmicamente da basso, batteria, pianoforte e tastiere. A dar vita ai colori sonori del disco troviamo: Massimiliano Frignani (chitarre), Alex Class (bassi), Lele Borghi(batteria) e Massimiliano Gallesi (pianoforte, tastiere e programmazione).
Il disco è stato registrato al MAM Recording Studio di Cavallermaggiore (CN). La pre-produzione è stata curata da Massimiliano Gallesi, mentre produzione artistica, riprese e mixaggio sono state affidate a Riccardo Parravicini. Mastering curato da Fabrizio De Carolis presso il Reference Mastering Studio di Roma.
Fabio Santini, nasce a Carpi (MO) il 21 settembre 1986 (primo giorno d’autunno), e si avvicina alla musica fin da piccolissimo: a sette anni su un palco per la prima volta, a undici la sua prima band. Per una decina di anni il rock è rimasto il pilastro portante della sua esperienza musicale, sfociato più avanti nel Rock’a’billy, genere grazie al quale ha girato piazze e club d’Italia per diversi anni con la sua band. Il 25 giugno 2012 ha partecipato al “Concerto per l’Emilia”, evento realizzato per raccogliere fondi a favore delle vittime del terremoto che solo un mese prima aveva colpito proprio la sua terra. Al concerto, trasmesso in diretta su Rai 1 dallo Stadio Dall’Ara di Bologna, Fabio partecipa grazie alla collaborazione con Paolo Belli, con il quale aveva inciso, insieme ad altri ragazzi provenienti dalle zone colpite dal sisma, la canzone inedita "Noi Cantiamo Ancora". Nel 2013, dopo aver superato infinite selezioni (oltre 60.000 partecipanti), ha preso parte alla fase finale della settima edizione del Talent Show X-Factor in diretta su SKY UNO, esibendosi in 5 puntate ed arrivando alla soglia della finale (classificandosi settimo). Dopo un primo inedito pubblicato a giugno 2014, Cannibalove, da ottobre 2014 a gennaio 2015 ha fatto parte del cast di “Ancora Volare”, all’interno del programma Domenica In, in onda su Rai1. Nella primavera 2015 è uscito il secondo inedito, Senza un lavoro fisso, ed ha preso il via un tour che lo ha portato in giro ovunque ci fosse un palco su cui suonare. A questi spettacoli, si è aggiunta la partecipazione al tour X-Live, che lo ha visto protagonista nelle piazze insieme ad altre tre voci di X Factor 7: Michele Bravi, Abae Violetta Zironi. Tra dicembre 2015 e gennaio 2016, Fabio ha registrato il suo primo album dal titolo Il primo giorno d’autunno, uscito il 21 marzo 2016 per l’etichetta CinicoDisincantodi Fabrizio Brocchieri. Dopo aver vissuto da protagonista il Capodanno 2016 a Ferrara, da aprile sarà impegnato con il tour del nuovo spettacolo. Infine, per la prossima stagione, è in preparazione uno spettacolo teatrale dedicato a Lucio Dalla, un mix di musica e parole per raccontare colui che senza ombra di dubbio rappresenta una delle più grandi fonti di ispirazione di Fabio Santini.
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