lunedì 29 febbraio 2016

MILANO FASHION WEEK 2016 - LE TENDENZE BEAUTY - I COLORI - GLI ABITI SCELTI DA "STARE SUL PEZZO".



   




I colori, le nuanche, l'originalità e la freschezza hanno contraddistinto la Milano Fashion Week.
La nostra scelta delle idee da mostrarvi è caduta inevitabilmente sui colori, sulla preziosità dei tessuti, la luce, la semplicità del nostro stilista preferito "Re Giorgio".












 













La signora Winter, sarà un'icona di stile, ma deve rigorosamente coprirsi le braccia. Stranamente mascoline, e poco eleganti. Nessuno è perfetto. Qualche kilo in più non sarebbe guastato ad eliminare gli inestetismi della pelle.




























La ricerca del dettaglio diventa un  must. Il colore non è determinante, quanto l'accessorio, che rende la blusa, tri-fase. Sportiva di giorno, elegante di sera con un pantalone di seta nera, e con l'aggiunta di una stola di seta di voile, l'eleganza in persona.











Chi non vorrebbe avere lo  zaino di pelliccia? A noi piace a dismisura. E che dire del cardigan?





La novità di quest'anno è il mono-orecchino. Solitamente enorme, originale, e di lurez per la sera.







La donna è misteriosa, riservata, nascosta dietro un imponente cappello. La luce, anche quì la fà da padrona. Il gioco di luci, penetra tra i tessuti leggeri che donano al viso luce e mistero.



Le giovani teen-ager non riescono a rinunciare fin dalla primavera agli short, da portare nelle grandi occasioni o per una serata in discoteca. Possibilmente in Costa Azzurra, come a Laigueglia, o durante una serata in un locale di tendenza a Milano.











Il settore beauty è un mercato in crescita esponenziale. Le donne amano circondarsi di smalti, affidarsi alle abili mani di specialiste dei colori semi-permanenti.
Il trucco sapientemente applicato, copre volti lentigginosi, couperose invadenti, donando al volto con l'applicazione dei giusti prodotti, luce, ombre, sfumature per tutte le pelli.
Il must che non deve assolutamente mancare, sono un paio di ciglia finte.
Il rouge Chanel, oppure un saltino da Giorgio Armani in Via Manzoni per testare i mille colori a disposizione, passando per il reparto "dolci" e gustare 4 cioccolatini quadrati, rigorosamente diversi, con impressi la "A" di Armani.
E, per chi volesse fare un gradito pensiero, i cioccolatini vengono incartati come uno dei più preziosi gioielli. Una gioia per la vista.




















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domenica 28 febbraio 2016

KATRINA PIMENOVA - LA MODELLA ARRIVATA DALLA RUSSIA -



Kristina Pimenova continua nella sua attività di modella. La seguiamo come fanno milioni di fans. La sua caratteristica principale è quella di essere straordinariamente naturale, bella senza artefici, una top-model in miniatura.

Atleta, ballerina, una ragazza normale.

Un rapporto con la macchina fotografica di profondo amore e rispetto. Niente scimmiottamenti, arie da Diva consumata, nonostante abbia un seguito impressionante su Facebook.







Ci piace, tenerla d'occhio nella crescita e nella sua evoluzione lavorativa. Sperando di ritrovarla fotografata ancora per diverso tempo, senza che il tempo scalfisca una bellezza più unica che rara. 



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IVANA SPAGNA - UNA SOSIA INVADENTE - TROPPO SOMIGLIANTE -







La storia circolata da qualche tempo in rete è semplice, una sosia si sostituisce approffittando della somiglianza raggiunta anche con interventi di chirurgia plastica, alla star ufficiale.
E' la frase dichiarata durante la trasmissione di Canale Cinque, Domenica Live.
Il motivo del contendere è una recente serata fatta a Sesto San Giovanni in provincia di Milano, in cui la presunta sosia di Ivana Spagna, Wanda Fisher si sarebbe sostituita all'originale durante lo spettacolo.
La situazione appare chiara fin dalle prime battute.
Sia perchè Ivana Spagna è stata un mito della dance,  interpretazioni brani inizialmente solo in inglese per poi passare all'italiano,  arrivando alle colonne sonore come "Il re leone".
Purtroppo, il fenomeno dei sosia degli artisti famosi, ha un mercato economico di tutto rispetto, e non sempre il sosia ha la delicatezza o le giuste basi, che non siano la voce e la somiglianza, da non "urtare" il fan di turno incontrato per caso.
Lo diciamo per esperienza diretta, frequentando da anni Il Festival di Sanremo, dove i sosia proliferano tutti gli anni.
Alla ricerca di visibilita', contatti, ingaggi.
La polemica di Ivana Spagna la comprendiamo perfettamente.
Perchè il sosia, quasi sempre non solo si immedesima, ma arriva ad assumere false certezze.
Quando lo incontri, si atteggia, a volte è supponente, dimenticando il suo reale ruolo.
Il sosia, perde la visione reale, immedesimandosi a volte in maniera fin troppo reale.
Da li in poi, il passo è breve.
Una chiamata di un impresario, una serata, un detto e non detto. A volte il lecito scivola nell'illecito.
Il sosia guadagna una serata, l'impresario riempie il locale a minor costo, e l'artista vero a volte può uscirne danneggiato.
La cosa strana, è che l'artista vero, non ha scelto direttamente il suo sosia, se l'è ritrovato.
Una domanda nasce spontanea: "Chi ottiene un beneficio dalla situazione?" 
Il vero artista, oppure il sosia?


La risposta è immaginabile.
Intanto per la prima volta Ivana Spagna porta avanti la sua lotta, e sarà un esempio per tutti i futuri sosia, stabilendo un decalogo, o quantomeno una linea da rispettare.
La cosa anomala è che cercando il nome di Wanda Ficher, Wilkipedia riporta il nome di Wanda Radicchi, in Mona Lisa, in Wanda Fisher. E le foto, non sono le sue, ma quelle di Ivana Spagna.
Ci chiediamo, visto il trascorso musicale  in qualità di corista con artisti di fama affermata, che bisogno c'era di diventare l'ombra di un'artista, senza crearsene definitivamente una propria?

                                                 IVANA SPAGNA


Gente come noi





Disco collection 





                                              Il cerchio della vita 


Easy Lady




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mercoledì 24 febbraio 2016

WWW.STARESULPEZZO.BLOGSPOT.IT - "THE VOICE OF ITALY 2016" - PRIMA PUNTATA SU RAI 2 - PARTENZA CON MOVIOLA -







Dolcenera, Max Pezzali, Raffaella Carrà ed Emis Killa inaugurano la prima puntata di The Voice 2016.
La partenza non ha il brio e la "verve" di Noemi e J-Ax, e si sente anche la mancanza di "padre e figlio". 
Credo che fin dall'inizio i giudici abbiano preso un grosso abbaglio. 
Se l'edizione di The Voice 2016  è alla ricerca di un "Primo e vero talento", partono con il piede sbagliato.
Sinceramente, ipotizzavo una prima puntata con il  botto, conoscendo le personalità dei giudici, ma li trovo particolarmente intimoriti e mi spiace dirlo, noiosi.
Mancano le voci, le frasi, l'alchimia creatasi tra i coach degli anni precedenti.
Non c'è sintonia e filo conduttore tra Raffaella, Emis, Max Pezzali, nonostante Dolcenera tenti in un improbabile italiano di movimentare le "Blind Audition" di stasera.
Si spera in una rigorosa selezione delle voci, di personalità ben definite, ed il giusto brio che dia alla trasmissione la forza di irrobustirsi.
Finalmente arriva per seconda cantante Debora Cesti. Cominciamo a parlare di musica, di voce, di ritmo atavico, di corposità.
Dolcenera e Max fingono di aspettare prima di girarsi.
Avrebbero commesso un grande errore a lasciarsi scappare Debora di Milano con origini africane.
Alla fine tutti e quattro i coach, si sono girati.
Chissà cosa aspettavano.
Debora Cesti, ha la voce, l'anima, il giusto look. La tipica cantante che può interpretare le pagine gialle.
Raffaela Carrà si è girata per ultima e tenta d'imbastire delle scuse.
Max Pezzali millanta lontane origini africane nell'intento di accaparrarsi Debora.
Debora sceglie Emis Killa, un duetto musicale perfetto tra qualche mese.
Dolcenera dice una parolaccia e Raffaella tenta di moderare i toni.
Fino ad ora, ha cantato un solo maggiorenne.
Cercheranno una voce, che non è di certo quella del 17enne che canta come un 50enne. Troppo giovane per capire i meccanismi di The Voice e della discografia italiana. Peccato, ha portato il brano sbagliato ed i giudici all'unisono non si sono girati. Non cercavano il 4° cantante de "Il Volo".
Brian 17 anni di Bergamo, torna a casa essendosi giocato una grande occasione. Forse l'unica della sua vita.
Impazzano i 17enni, per fortuna arrivano delle belle voci.

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martedì 23 febbraio 2016

FATIMA TROTTA DI MADE IN SUD SI SPOSA VENERDI' 1° LUGLIO - MATRIMONIO BLINDATO - MADE IN SUD -RISATE SU RAI 2 - TRA ADDOMINALI - FLESSIONI - IMITAZIONI.

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Fatima Trotta uno dei 4 presentatori di Made in Sud, la fortunata trasmissione che abbiamo visto nascere e caldeggiato, si sposa venerdì 1° luglio.
Matrimonio blindato, e per noi resterà tale, anche se conosciamo perfettamente i luoghi, la location, la pista.
Possiamo solo ipotizzare che i numerosi Vip invitati, avranno il piacere di visitare luoghi magici dell'Irpinia: luoghi molto vicini tra loro, amati dagli sposi, ed anche da noi.
Auguriamo a Fatima Trotta ed al marito, una splendida cerimonia, ricordando una delle trasmissioni di Made in Sud, andata in onda circa un mese fa.

Tutto comincia con.........................................................

Massimo Ranieri, racconta la storia dei suoi 6 fratelli. Erano in sette, mangiavano con le mani gli spaghetti, e per paura che finissero se li infilarono in tasca.
Totò, il Principe, è stato il solo a rappresentare la povertà e la fame in una famosa scena cinematografica.
Francesco Cicchella ha impersonato, cantato, ed imitato splendidamente Massimo Ranieri, non a caso ha vinto "Tale e quale Show".
Elisabetta Gregoraci ha un vestito bianco con le frange, denominate "I capelli di Briatore".
Ci sono andati leggeri.
Non hanno ancora iniziato a fare riferimenti precisi al presunto "lifting" del marito. Ma di sicuro entro la fine della serata, qualche battutina, Gigi e Ross la piazzeranno.
Si attende Noemi, reduce dalla recente partecipazione a Sanremo con "La borsa di una donna" scritta da Marco Masini.
Eddy Scampia intona un "sottoforno" musicale. 
Arriva la telefonata da casa da "Marina di Camerota". 
Ed Eddy le dedica una strofa profetica:
"Tuffati dalla Caravella dei tuoi sentimenti e galleggia sul pattino del mio cuore".
Si allontana cantando:
"Tutto a posto, tutto a posto, spero lo stesso di te.". 
Pigromen fà il suo ingresso con la carrozzina ed il bimbo non vuole il gelato, non vuole il Kebab, una bella favoletta.
La favoletta è "Pinocchio".
C'era una volta Pinocchio. "Babbo io so' di legno, mica so' di fierro". 
"Mangiafuoco mangiava le cipolle ed aveva l'alito di fuoco". Il nome nasce da lì: "Mangiafuoco".
Arriva la telefonata da casa anche per lui. E l'ambiente si surriscalda, alla tata è piaciuta la favoletta di Pinocchio, che ha assunto toni hard.
Pigromen lascia il posto a "Che to dico a fa?"
Si scivola su Renzi e Cirinnà. Una senatrice del PD che ha proposto una legge sulle unioni civili.
Qual'è il problema? dice Cardamone:
"Io sono favorevole a tutti i tipi di matrimonio. L'importante è che non mi invitate".
Il Boss delle Cerimonie e la port scorretta (la porta scorrevole), ed  i matrimoni (a migliara) induce alle risate fin dall'ingresso in studio.
Nella descrizione in un improbabile italiano, del suo matrimonio ideale, viene fuori un mondo fatto di Statue d'oro, partite di pallone, e di ragazze "bon bon" le don cildren. Insomma nell'immaginario collettivo, le ragazze pon-pon del boss delle cerimonie sventolano polipi con i tentacoli.
L'immagine è azzeccata.
Stop alle telefonate.
Arriva Triscia con la fascia, brava, ma non convince.
L'incazzatore personalizzato, ed il socio, (Enzo e Sal) pagano 800 euro per riparare l'autovettura, ed al ristorante mangiano "Rue de Champignon" o "Merd de piccion".
Made in Sud lo seguiamo dagli esordi. Il Tatuatore ci sembra un nuovo schetc. Una cosa è certa. Il dialetto napoletano si addice in maniera perfetta alle gag.

Made in Sud, il martedì su Rai 2. Risate assicurate.

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ENZO E SAL





                                                            ARTETECA 



IL CORPO DI GLORIA ROSBOCH E' TORNATO A CASA PER LA VEGLIA FUNEBRE.


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Maledetti i  soldi di Gloria Rosboch - Oggi la camera ardente in casa dell'insegnante, uccisa dai due amanti, strangolata con un foulard, e gettata in un fosso ancora viva.


La famiglia di Gloria Rosboch ha rivisto la salma della figlia, sull'uscio della porta di casa, dove oggi l'aspettava il padre.

Lutto cittadino, per una donna che amava il calcio, non si accompagnava a figure maschili che non fosse il suo alunno ancora 21enne.

I suoi  alunni saranno presenti al funerale.
E' in corso l'interrogatorio  di garanzia prima della conferma dell'accusa a Gabriele Defilippi.

Gabriele racconta che è stato Roberto Obert il suo amante 50enne ad uccidere Gloria, fornendo particolari che non coincidono con la realtà dei fatti.

Il ragazzo di quasi 22 anni tenta di incolpare totalmente Obert. Mentre quest'ultimo racconta di essersi posizionato in auto dietro a Gabriele e Gloria. Ed accusa del misfatto il suo giovane compagno.

La truffa perpetuata ai danni di Gloria Rosboch è stata ideata al solo scopo di carpirle i denari accumulati durante tutta una vita.

Soldi per cui  l'insegnante, ad un certo punto, dopo una denuncia, sembra continuasse e tempestasse il giovane nel convincimento di farsi restiuire il maltolto.

Una sudditanza psicologica perpretata da Gabriele nei confronti di  Obert, ed allo stesso tempo verso l'insegnante di sostegno che gli aveva aperto la porta di casa.

Tutto è nato con le classiche ripetizioni e qualche permanenza per cena, alla presenza degli anziani genitori.

Quello che è avvenuto successivamente è chiaro alla maggior parte delle persone.

Per Gabriele non dev'essere stato difficile, inscenare nuovamente un copione a lui conosciuto, avendolo messo in atto con altre donne.

Nel 2013 Gabriele aveva circuito un'altra maestra. Un ragazzino ribelle, con un patrigno che prende le distanze da lui. 

Gabriele che sogna l'america ed è circondato da uomini, donne, la mamma infermiera, i litigi per i soldi che non ci sono. Acuto. scaltro, gelido e lucido. Oggi in carcere piange, cerca di scaricare le colpe sul suo amante.

Nel passato del ragazzo c'è una maestra che abbiamo conosciuto sul palco di Sanremo. Una storia diversa a detta delle dichiarazioni della stessa, dalla relazione intercorsa tra Gabriele e Gloria.

Crepet interpellato alla "Vita in diretta" su Rai 1 ha dichiarato descrivendo sommariamente, non avendo avuto la possibilità di parlare con il ragazzo di una possibile personalità del tipo:  "manipolo quindi esisto" personalità che si rafforza con le conquiste affettive ed economiche. Dando  un grande valore ai soldi , visto che non li possedeva.

Crepet continua paragonando la tragica sitazione ad un "telefilm americano", o quanto meno una brutta copia, dove  la seduzione, l'amore per i soldi, ed il  rapporto con la mamma, sembrano situazioni scritte a tavolino. 

Don Angelo ha conosciuto di vista Gabriele che accompagnava il fratellino all'oratorio. Scaltro, intelligente, un ragazzo con cui non avrebbe  mai fatto amicizia. 

Monsignor Cerrato e Don Angelo hanno cercato da cristiani di tentare di lenire il dolore dei genitori.

Una domanda sorge spontanea:

"Chi è il burattino e chi il burattinaio". Il ragazzo 21enne o l'antagonista 50enne.
Chi è il burattinaio e chi il burattino?
Potrebbero sembrare figure interscambiabili.
O forse, la regia ha un unico protagonista: Gabriele.
Un ragazzo giovanissimo che non potrà mai rispondere alla domanda della sua vittima Gloria, prima di morire, gli ha chiesto "che fai?"

domenica 21 febbraio 2016