sabato 19 settembre 2015

www.staresulpezzo.blogspot.it " STREET STYLE" - LA MODA IN STRADA ARRIVA DA LONTANO..................

Come ci vestiremo? Le immagini di ritorno dalle passerelle Parigine e Neworkesi ci riportano agli anni 40/50/60/70.
Dimentichiamo le vecchie opulenze, i canoni classisi di stile ed eleganza. Oggi la Moda è un lusso riservato ai più attenti, ai conoscitori, ai fashon designer ed alle bloggee style.
Non tralasciando volti noti come Mariano di Vaio che con i suoi "brand" introduce ad uno style elegante, ma non datato.
Giovane, fresca, con assaggi alle linee degli anni '70/80, un ritorno appena accennato alla pelliccia, per una donna giovane a cui piace indossare un gilet dal taglio "easy".
Chiara Ferragni blogger di fama internazionale appare sulle copertine con un look interamente maschile, anche se dobbiamo dire che la nostra Federica Pellegrini, l'ha ampiamente superata presentandosi ad un matrimonio in "total look man".
Lo "Street Style", ci riporta con l'immagine agli anni 80/90, con la moda "Ska", "New wawe", fino ad arrivare ad American Gigolò. Dove un superbo Giorgio Armani aveva come al solito precorso i tempi con classe e semplicità.
Lo "Street Style" di oggi, è ripulito, svecchiato, e reinventato sotto una chiave moderna. Dove tutto è l'opposto di tutto, e la persona diventa l'interprete di uno stile in continua contaminazione. Ma sono innegabili continue influenze a volte vintage, mescolate ad una "sana eleganza attuale".
Linearità, tessuti di pregio, e colori che si rifanno alla stagione appena accennata. Senza tralasciare punte accese di colore, riservate alle più temerarie.




























































Abbiamo reso l'idea di cosa sia "Street Style"?
Ma ricordate, è Moda per gente con forte personalità!

venerdì 18 settembre 2015

FANTASCIENZA? UN LIBRO NUOVO? "I SETTE TEMPLI" di SIMONE TEDESCO!


http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/fantascienza/191697/i-sette-templi/?refresh_ce






Simone Tedesco è un giovane scrittore nato a Milano il 2/10/1994. Intraprende gli studi superiori al Liceo Scientifico Galvani di Milano, e successivamente s'iscrive ad ingegneria gestionale presso il Politecnico di Milano.

In giovanissima età viene reclutato ed incluso nella civica scuola musicale di Milano in qualità di cantante, ma è un'esperienza che lascerà quasi immediatamente per improvvisi ed inaspettati eventi.

Studia chitarra, pianoforte, e si  avvicina al teatro, approdando successivamente al cinema di cui ne è un esperto intenditore.

Fotografo provetto, si cimenta di tanto in tanto in progetti a largo raggio mettendo in ogni opera la sua parte più originale e fantasiosa.

Lettore seriale, amante del Fantasy e fantascienza realizza la sua "opera prima" circa tre anni fa. Un libro lasciato nel cassetto fino all'occasione giusta arrivata con il progetto della famosa casa Editrice "La Feltrinelli" con "Il mio libro".

Schivo, riservato, a tratti misterioso, Simone non pubblicizza il libro con nessuno, ma noi di  "Stare sul pezzo" ne abbiamo sentito parlare ed il titolo ci ha  incuriositi: 



http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/fantascienza/191697/i-sette-templi/?refresh_ce



          "I SETTE TEMPLI" di Simone Tedesco


I Sette Templi

                                                    Presentazione del libro cartaceo.



Simon, Daniel e Elizabeth sono fratelli, ma non fratelli normali. Sono Maghi. Gli ultimi tre rimasti sul nostro pianeta. Decidono di passare la vita in modo ordinario e distanti tra loro per evitare ogni pericolo; sembra che nulla possa succedere fino a che l'oscurità non li trova. I tre fratelli dovranno combattere battaglie e affrontare ricerche in diverse parti del mondo cercando di sconfiggere tutti coloro che possano oltraggiare il ritrovamento di un prezioso manufatto che li porterà sempre più vicino alla verità.

                                          

                                                


























martedì 15 settembre 2015

MIKE BONGIORNO AVRA' UNA VIA INTITOLATA A SUO NOME A MILANO.



Milano, all'asta i memorabilia di Mike Bongiorno: il battitore è Fabio Fazio


A distanza di  sei anni dalla morte e delle varie vicissitudini concernenti la sua tomba, per Mike è arrivato il momento di gridare "allegria".
La statua raffigurante l'artista nella via dell'Ariston a Sanremo, lasciava un po' l'amaro in bocca.
Sia per la posizione in cui è stata inserita, una piazzetta dove veloci passanti potrebbero non accorgersi dell'omaggio al grande presentatore. Forse il più grande di tutti i tempi,
Le mani al cielo, com'era solito fare, raffigurano un Mike piuttosto scuro. Ma i turisti non sembrano accorgersene e posano per una foto ricordo, vicino al loro artista preferito.
Ed è legittimo chiedersi cosa penserà ora. Orgoglioso, della futura via a suo nome, in grande stile, come piaceva a lui.
Perché Mike ha sempre volato in alto, e non solo per motivi pubblicitari.
Lo vedo chiedere a Corrado Mantoni:
"he! Tu ce l'hai una via nel centro di Milano a tuo nome?"
e Corrado rispondere:
"Me la faranno dopo di te".
Mike: "Beh! intanto io l'avrò per primo".
 
L'ultima volta, alla ruota della fortuna, ci andammo con alcuni amici di casa a Canale 5.
Finita la trasmissione, rapida foto, programmata, e via con il suo fidato autista.
La carriera lunga, e sapientemente amministrata, ha trasformato un giovane attore, in un professionista apparentemente statico, ma volutamente ironico.
Ironia che l'ha contraddistinto per tutta la vita.
Chissà cosa avrebbe detto chiacchierando con Fiorello:
Mike: "Ma tu hai capito perché mi hanno rubato la tomba?"
E Fiorello "Mike, volevano darti l'ultimo brivido, forse per farti fare l'ultima telefonata".
Una cosa è certa e Mike ne sarebbe orgoglioso, Milano gli dedica la via in una nuova strada in zona Porta Nuova. Zona all'avanguardia, centrale, veloce, e regina della movida milanese.
Un doveroso omaggio che il sindaco Pisapia  ha voluto ricordare dichiarando:

"Il primo giorno di trasmissioni della televisione italiana in video c'era Mike Bongiorno - afferma il Sindaco Pisapia -. Da quel momento Bongiorno ha accompagnato la nostra vita per oltre mezzo secolo, diventando un amico degli italiani, il compagno di mille serate. Elencare tutte le sue trasmissioni di successo è impossibile, ma certo ha rappresentato al meglio una televisione che, con ironia e allegria, contribuiva a unire il Paese".

"La vita di Mike Bongiorno è stata caratterizzata anche dalla partecipazione alla Resistenza come staffetta partigiana che gli costò – prosegue il Sindaco - una lunga detenzione a San Vittore e la deportazione nei campi di concentramento nazisti. Si salvò miracolosamente ma quella esperienza lo segnò profondamente".
 
 
E non perdetevi l'asta con i cimeli di Mike, battuta da Fabio Fazio il prossimo 20 ottobre.