giovedì 23 gennaio 2020

L'ARTE DEL VESTIRE - FABIANA GABELLINI - WWW.FABIANAGABELLINI.COM

Fabiana Gabellini Made to Measure: l’arte del vestire

“O si è un’opera d’arte o la si indossa” – Oscar Wilde

Fabiana Gabellini, giovane fashion designer di Cattolica, sin dalla fondazione del suo omonimo brand nel 2012, ha condiviso la frase del famoso drammaturgo e scrittore Oscar Wilde.

Diplomatasi come “Esperta di Moda e Costume” ha proseguito gli studi presso l’Ateneo Carlo Bo di Urbino conseguendo la Laurea in “Progettismo di Moda” e, nel 1999, ha iniziato subito prestigiose collaborazioni con famose griffe del panorama fashion: Alberta Ferretti, Jean Paul Gaultier, Moschino, Ozbek.

Fabiana ha inoltre realizzato i costumi di scena per la stagione lirica del Teatro Rossini di Pesaro, ha presentato le sue collezioni alla Milano Fashion Week, a Cinecittà, ad Altaroma e, presso il Museo Gam di Milano, ha collaborato con l'Associazione Ada Danze Antiche per un omaggio a Isadora Dunkan.

Ha inoltre partecipato a 3 edizioni della manifestazione Arte & Musica a Roma ideata dal grande Maestro Michele Spanò. Giovane e determinata, con un notevole background, nel 2017 crea ‘Arte da Indossare’: un progetto che vede protagoniste le opere pittoriche di artisti contemporanei stampate su seta e utilizzate per la realizzazione delle sue creazioni Haute Couture in limited edition.


Nel 2019, Fabiana Gabellini apre il suo primo flagship store nel cuore di Cattolica, in Via Matteotti 26, una Boutique esclusiva nella quale la tradizione di famiglia si fonde con la contemporaneità.

Le creazioni sartoriali di Fabiana Gabellini enfatizzano e valorizzano ogni donna attraverso l’utilizzo di materiali pregiati, le lavorazioni fatte a mano, la ricchezza delle decorazioni, la costruzione architettonica dell'abito realizzato su misura, i cromatismi, l’eleganza, la femminilità, lo stile totalmente personalizzabile.

La passione per la Danza, la Musica, il Teatro sono fonte di grande ispirazione per Fabiana Gabellini che riesce sempre a fondere arte e moda in maniera molto equilibrata poiché consapevole che entrambe hanno lo scopo di comunicare un messaggio che può essere innovativo, rivoluzionario o strettamente individuale.

Alla base delle collezioni couture di Fabiana Gabellini c’è sempre il concetto che ‘l’abito fa il monaco’ non semplicemente perché lo veste ma ancor più perché lo distingue rivelandone lo stile e la personalità.

Diviene riduttivo quindi considerare la moda di Fabiana Gabellini come semplici capi di tendenza perchè le sue creazioni sono un connubio di arte, tradizione, innovazione, specchio della società nella quale viviamo.

L’eleganza dei suoi outfits sono la sintesi tra buon gusto, garbo ed individualità. Fabiana disegna abiti dal fascino particolare, con finiture e cuciture d'altri tempi, utilizzando nobili materiali, dedicate ad una clientela esigente, raffinata, che ama uno stile originale, di inconfondibile classe e di grande raffinatezza.

Gli abiti, sebbene rivisitati e rielaborati in chiave moderna, sono indiscutibilmente Classic-Chic: seducenti ma, al tempo stesso, facilmente indossabili; un doppio esercizio di stile per realizzare look che, come sogni, sono evanescenti e senza tempo.

Un ensemble di capi arricchiti dalle più preziose lavorazioni, dalla personalissima interpretazione creativa di Fabiana Gabellini che vuol essere l’espressione di un eccelso Made in Italy, che lei stessa considera un impegno ed un privilegio, da indossare con orgoglio.

Un mix di textures e di linee, dal taglio semplice e ben definito, riconducono all’âge d’or della couture francese e italiana sapientemente mescolata ad una vocazione astratta dell’arte moderna. Uno stile preciso ma diverso che crea un’eccezionale liaison tra l’allure d’antan ed una visione decisa e serena del futuro. Gli abiti, perfetti per un diner en ville, sono romantici, aggraziati, seducenti e pratici, un passe-partout per la poliedrica giornata della moderna businesswoman che passa dal lavoro alle occasioni mondane.

Mises uniche ed esclusive che la griffe Fabiana Gabellini dedica alla donna “unica” che le indosserà.

www.fabianagabellini.com


domenica 19 gennaio 2020

GALLERIE D'ITALIA E CARIPLO PRESENTANO - STORIE RESTITUITE - LE CONFISCHE (1939/1945) DEI BENI MOBILI ED IMMOBILI AGLI EBREI -

Storie restituite giunge a conclusione di un progetto biennale di riordino e inventariazione del fondo archivistico dell’Ente gestione e liquidazione immobiliare (EGELI) della Cariplo curato dall’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo nell’ambito di Progetto Cultura.

L’EGELI nasce nel 1939 come organo governativo con un ruolo chiave nella spoliazione degli ebrei a causa delle leggi razziali. Le confische dei beni mobili e immobili a cui furono sottoposti fra 1939 e 1945 gli ebrei presenti sul territorio italiano rappresentano un aspetto poco noto della politica antisemita del regime fascista; queste misure costituirono però un primo passo verso la persecuzione, privando molti cittadini delle fondamentali fonti di sostentamento e di fatto ponendoli al di fuori dalla società civile.

Attraverso il racconto di sei storie – quelle di Eugenio Colorni, Rinaldo Jona, Aurelia Josz, Gino Emanuele Neppi, Schulim Vogelmann e Azienda Alfredo Sonnino/Piero Sonnino – scelte fra quelle conservate negli oltre 1.500 fascicoli nominativi presenti in Archivio intestati a cittadini ebrei italiani e stranieri, la mostra si propone di mettere in luce l’intreccio fra la dimensione storica e quella umana che scaturisce da queste carte. La simbolica immersione fra gli scaffali di un archivio invita il visitatore a riflettere anche sull’importanza del lavoro di tutela e valorizzazione sugli archivi, senza i quali la maggior parte di queste storie non si sarebbe potuta portare alla luce.

Inoltre, con la pubblicazione online dell’inventario del Fondo EGELI della Cariplo e la sua apertura alla consultazione nella sala di studio di via Morone 3 a Milano, l’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo restituisce alla comunità un fondo archivistico di grande rilevanza storica, un patrimonio documentario a disposizione di tutti, operatori della cultura e cittadini, nella ferma convinzione che sia necessario tramandare queste fonti non solo a beneficio degli storici che le dovranno studiare con gli strumenti interpretativi propri della loro professione, ma soprattutto alle nuove generazioni, che non avranno più la possibilità di ascoltare i testimoni oculari di queste vicende.

Informazioni

Dove

Gallerie d’Italia
Piazza della Scala 6
Milano

Periodo

Dal 23 gennaio al 23 febbraio 2020.

Orari

Da martedì a domenica dalle 9:30 alle 19:30.
Giovedì dalle 9:30 alle 22:30.

Chiuso il lunedì.

Ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura.

Ingresso

Biglietto congiunto valido per la visita alle mostre e alle collezioni permanenti:

– intero: 10,00 € (disponile anche su TicketOne)
– ridotto: 8,00 € (disponile anche su TicketOne)
– ridotto speciale: 5,00 €

Per scoprire tutte le altre riduzioni e gratuità ti invitiamo a leggere tutti i dettagli nella pagina Informazioni.

Informazioni e prenotazioni

Mail: info@gallerieditalia.com

Numero verde: 800.167619



GIOVANNI VERNIA DAL 3 FEBBRAIO AL TEATRO MANZONI DI MILANO CON "VERNIA O NON VERNIA"

Ballandi presenta il 3 febbraio 2020 ore 20,45 al Teatro Manzoni di Milano

GIOVANNI VERNIA

VERNIA O NON VERNIA

scritto da Giovanni Vernia e Paolo Uzzi con la collaborazione ai testi Pablo Solari
e con la regia Paola Galassi e Giampiero Solari

Dopo il successo dei precedenti tour, con un comico dilemma shakespeariano lo showman
GIOVANNI VERNIA sarà in scena con “VERNIA O NON VERNIA”, il nuovo ed esilarante spettacolo teatrale scritto dallo stesso Giovanni Vernia insieme a Paolo Uzzi, con la collaborazione di Pablo Solari.

La regia è di Giampiero Solari e Paola Galassi ed è prodotto da Ballandi Factory.

Chiunque conosca Giovanni Vernia associa il suo nome alle irresistibili maschere con cui ha conquistato tv e web. In questo spettacolo l’artista racconta da dove nasce la sua follia comica.

È un demone interiore il suo, che comincia ad apparire da bambino, stimolato dalla Genova in cui è cresciuto e degli stravaganti parenti pugliesi e siciliani.

È una sorte di spiritello dispettoso, che si manifesta in modo sempre più invadente durante la sua carriera da ingegnere, costringendolo a diventare comico di professione.

Questo nuovo spettacolo è un esercizio di leggerezza intelligente, dove la storia personale dell’artista si sovrappone a un divertentissimo ma acuto viaggio attraverso i luoghi comuni di questi strani tempi moderni.

Ne emerge uno showman completo, che spazia con disinvoltura dal racconto alla parodia, dal canto al ballo, creando un rapporto col pubblico unico e coinvolgente.

Giovanni Vernia è un vero talento dell’intrattenimento. Sempre alla ricerca di originalità e modernità nel suo modo di fare comicità è uno dei pochi artisti italiani che si muove con agilità in ogni ambito dello spettacolo.

In radio, dove nel suo programma mette in luce quotidianamente la sua vena creativa, le sue inedite gag canore con ospiti di caratura nazionale ed internazionale sono già cult e realizzano milioni di click sul web.

One Republic, Luis Capaldi, Ermal Meta, Negramaro, LP, Boomdabash e Alessandra Amoroso, Elisa, Marco Mengoni, Luca Carboni, Benji e Fede sono solo alcuni dei nomi con cui Giovanni ha interagito con successo.

In televisione, dove mette in luce la sua poliedricità. Memorabile è stata nell’ultimo anno la sua partecipazione al programma televisivo di Rai1 “Tale e Quale Show”, dove ha sorpreso tutti con le sue doti di cantante e ballerino.

Sul web, dove dà libero sfogo alla sua creatività ed è seguito da oltre 2 milioni di follower.

Celebre è il suo format “#ungiornocapirai” in cui l’attore, con il pretesto di spiegare a suo figlio i paradossali fatti di attualità del nostro Paese, confeziona compendi di divertente e mai banale satira di costume e/o politica. Per la sua viralità #ungiornocapirai sconfina spesso su quotidiani online e in tv ed è un esempio di come Giovanni Vernia riesca ad essere crossmediale.

Al vulcano in perenne attività Giovanni Vernia non basta però attraversare i media ed attraversa anche i confini. E’ infatti l’unico comico italiano ad avere un intero show di oltre un’ora esclusivamente per platee straniere. “How To Become Italian” è il suo spettacolo in lingua inglese con cui ha fatto ridere sui vizi degli italiani platee provenienti da oltre 70 Paesi diversi. Lo show sarà in scena a New York nell’estate 2020.

Il teatro è il luogo principe per lui. Perchè è lì che è libero di esprimere tutta la sua incontenibile voglia di divertire in un one man show tutto suo.

E lo fa col suo stile, che è uno stile mai volgare, contemporaneo, dove ci sono i monologhi, ma dove la musica è un elemento imprescindibile per creare e scatenare la risata, dove il ritmo è altissimo e non lascia mai fiato allo spettatore e dove il bersaglio dell’ironia è in primo luogo sè stesso, con i suoi vizi e le sue manie, in cui tutti per magia si riconosceranno scoppiando in risate di identificazione.

Il calendario aggiornato e tutti i dettagli sul tour sono consultabili su www.giovannivernia.it.

BIGLIETTI
Prestige € 27,00 - Poltronissima € 25,00 - Poltrona € 18,00 - Under 26 anni € 17,00

domenica 12 gennaio 2020

"PETER PAN" E "PINK SONIC" AL TEATRO MANZONI DI MILANO

Le favole più belle

Dal 26 ottobre 2019 al 28 marzo 2020

Sabato 25 gennaio 2020 ore 15,30

Soldout

In collaborazione con All Crazy

presenta
PETER PAN
MINI MUSICAL
REGIA Michele Visone
DIREZIONE ARTISTICA Maurizio Colombi
COREOGRAFIE Mattia Ferretti

Un nobile inglese dall'aria strana, insieme ad un amico/nemico di vecchia data, raccontano le
vicende del nostro Peter che perde la sua ombra nel tentativo di fuggire senza essere scoperto
mentre ascolta di nascosto le fiabe che la signora Darling racconta la sera ai figli. Tornato a casa
Darling per recuperarla, non riesce ad impedire il risveglio della figlia più grande Wendy: la
ragazzina aiuta così Peter a riattaccarsi l'ombra. Venuto a sapere che Wendy conosce molte storie
della buona notte; la invita all'Isola Che Non C'è per far da madre adottiva ai ragazzi della Il
malvagio Capitan Uncino, saputo del ritorno di Peter, cerca, insieme ai suoi scapestrati pirati
capitanati dal mozzo sempre ubriaco Spugna, di capire come fare a catturare il suo acerrimo
nemico, colpevole di avergli fatto mangiare la mano da un coccodrillo. La gelosia di Trilli, l'amica
fatina di Peter, dà l'pportunità al feroce Uncino di tendergli una trappola, ma l'eterno bambino
ha la meglio sull'ira del Capitano. Trilli rischia di morire, ma l'affetto dei bambini e di Peter la
riporteranno in vita… ma in tutto ciò chi è il nobile inglese che spesso si vede nella storia, e
soprattutto decide di rimanere eterno bambino e di vivere la vita come emozione e avventura
unica? Sta a voi capirlo in questa versione di Peter Pan, con un cast di Cantanti, Attori,
Ballerini e Acrobati professionisti del musical Nazionale, firmato All Crazy & Soldout.

DURATA: 75 minuti
BIGLIETTI: Adulti € 15,00; Bambini fino a 14 anni € 11,00; Under 3 anni € 4,50


27 gennaio 2020 - ore 20,45
Charlotte Spettacoli
presenta
PINK SONIC


PER LA PRIMA VOLTA NEI TEATRI D’ITALIA EUROPEAN PINK FLOYD EXPERIENCE TOUR

L’EUROPEAN PINK FLOYD EXPERIENCE dei PINK SONIC è il tour che vede la band esibirsi live per la prima
volta sui palchi dei principali teatri italiani.

I PINK SONIC portano live uno spettacolo fresco ed emozionante, della durata di 140 minuti, con un puro
approccio rock alla musica della band inglese. La riproduzione fedele dello stile di Gilmour, l’intesa e
l’interazione tra i musicisti, le luci, i laser e l’immancabile schermo circolare di 5 metri fornito di 32 luci
rendono gli show dei Pink Sonic un’esperienza unica della musica pinkfloydiana dal vivo, non solo per i
virtuosismi tecnici dei singoli artisti, ma anche per l’utilizzo meticoloso della stessa strumentazione
musicale.

La band è composta da: Francesco Pavananda (chitarra, voce principale), William Moor (batteria), Michele
Lavarda (basso e voce), Gioel Stradiotto (tastiere), Gabriele Andreotti (sassofono), Marco
Marinato (chitarra ritmica), Valerie Buckley (voce), Manuela Milanese (voce), Nicole Stella (voce).

I Pink Sonic sono una band veneta nata nel 2011 da un’idea di Francesco Pavananda, il frontman del
gruppo. Hanno all’attivo oltre 200 concerti sia in Italia che all’estero e sono stati protagonisti nel 2013 di
una tournée che ha visto la partecipazione di Lorelei e Durga Mc Broom – le due famose coriste dei Pink
Floyd che si sono ritrovate a cantare in Italia dopo oltre 20 anni dal loro ultimo concerto con la formazione
originale a Venezia nel 1989. I Pink Sonic sono una celebrazione della musica dei Pink Floyd. La fortuna di
questo progetto si basa sul preciso studio fatto da Pavananda nel tentativo di ricreare, quasi
filologicamente, le medesime sonorità e le spettacolarizzazioni dei Pink Floyd, trasformando lo spettacolo
in uno show unico nel suo genere.

www.instagram.com/pinksonicshow
www.facebook.com/pinksonic
www.pinksonicshow.com
BIGLIETTI

Prestige € 35,00 - Poltronissima € 32,00 - Poltrona € 23,00 - Under 26 anni € 15,50

TEATRO FRANCO PARENTI - MILANO - PIANISTI DI ALTRI MONDI -

Pianisti di altri mondi
7 + 1 concerti, tra jazz e sonorità d’oggi

Rassegna ideata da Gianni Morelenbaum Gualberto (Peverelli & Morelenbaum Associati)
in collaborazione tra la Società del Quartetto di Milano e il Teatro Franco Parenti

Domenica 19 gennaio; 9 e 23 febbraio; 15, 22, 29 marzo; 5 aprile

ore 11.00, Sala Grande del Teatro
Venerdì 22 maggio
ore 20.30, Bagni Misteriosi
Teatro Franco Parenti
Via Pierlombardo 14
Milano

Pianisti di altri mondi si propone di sfatare il mito di una musica contemporanea
incomunicabile e arcigna e la fama ostile che accompagna molta produzione del Novecento musicale.

Il cartellone è affidato a interpreti di grande notorietà e rilevanza internazionale e unisce impegno, spettacolarità
e qualità, esponendo la molteplicità di esperienze che la musica vicina ai nostri tempi sa offrire.

19 gennaio 2020

Vijay Iyer è stato fin da giovanissimo un genio della matematica, chiamato a Stanford poco più che
adolescente. Ha mollato tutto per darsi alla musica, e in poco meno di un decennio è diventato
una star negli Stati Uniti, mescolando la sua tradizione (i genitori sono stati fra i primi a emigrare
dall'India) con quella della musica contemporanea e quella improvvisata.

Oggi è professore con cattedra a vita a Harvard, ha scritto testi illuminanti di filosofia della musica
improvvisata e sui criteri neurologici e antropologici dell'improvvisazione.

Elegante di portamento, vagamente altero e professorale, ha uno spiccato sense of humor di marca britannica
più che americana. Ha ricevutola MacArthur Grant (dotazione è 500.000 dollari), che negli Stati Uniti si
conferisce a chi è considerato un genio. E’ artista ECM.

9 febbraio

Vanessa Wagner, giovane prodigio, ha studiato a lungo la musica accademica, specializzandosi nel
repertorio lisztiano e in quello francese novecentesco, per poi mettere tutto da parte e
interessarsi ai rapporti fra strumenti acustici ed elettronica. Lavora da tempo con una celebrità
dell'elettronica come il messicano Murcof, creando spettacoli in cui la pagina scritta viene
rielaborata contestualmente dall'elettronica. Collabora poi con numerose compagnie teatrali
francesi, come quella di Yoann Bourgeois, creando azioni teatrali sulla musica eseguita.

23 febbraio

Yonathan Avishai è uno dei più significativi pianisti a emergere dalla ricchissima scena israeliana.
Trapiantatosi in Francia, è diventato artista dell'ECM che lo cura in modo particolare.

In tempi recenti, Avishai si è particolarmente interessato ai rapporti fra musica popolare del Novecento e le
radici in certa musica accademica delle Americhe: Gottschalk, Lecuona, Ernesto Nazareth e gli
autori legatisi a Broadway, creando un recital che è vivacissimo intellettualmente e di grande
poesia e spettacolarità.

15 marzo

Lisa Moore è australiana e nota per essere stato un giovane prodigio del pianoforte, per quanto si
sia dedicata quasi tutta la vita alla musica di ricerca, collaborando con i principali compositori e
ensemble di oggi.

Ogni suo recital è uno spettacolo anche teatrale perché ha soprattutto
investigato i legami fra musica e azione teatrale (a partire dagli happening del Living Theatre) e
l'interazione fra musica e azioni visive.

Appartiene a una generazione di donne che si sono votate
alla musica contemporanea: lei, Ursula Oppens, Vicky Chow, Sarah Cahill, Margaret Leng Tan, Lisa
Bielawa, Jennifer Higdon, Gloria Cheng, Meredith Monk, Lera Auerbach, Vanessa Wagner, Ashley
Bathgate, Anne Le Baron, Gabriela Lena Frank, Caroline Shaw, Tania J. León, Angélica Negrón, Zoe
Keating, Maya Beiser, Anna Thorvaldsdóttir, Missy Mazzoli, Julia Wolfe, Lois V Vierk, Annea
Lockwood e molte altre ancora.

22 marzo

Timo Andres è uno fra i più affermati compositori americani della sua generazione (quella dei
Nico Muhly, di Bryce Dessner, di Judd Greenstreet e altri ancora), tutti nati sotto la tutela di John
Adams, Philip Glass, Steve Reich. Andres, oltre a essere un applaudito compositore, è anche un
noto pianista: da un decennio, grazie anche ai legami con un'etichetta discografica quale la
Nonesuch, esplora la musica americana contemporanea e del Novecento. In Italia suoi lavori sono
stati eseguiti da gruppi come Sentieri Selvaggi e altri.

29 marzo

Simon Ghraichy rappresenta simbolicamente e persino fisicamente lo spirito di questa rassegna.
Francese di nascita, libanese e messicano di origini, una gioventù trascorsa in Canada, studi
musicali fra Parigi e Hensinki, egli presenta un programma dove espone le radici latinoamericane
della musica contemporanea nelle Americhe. Di Simon Ghraichy, che gode nel mondo di ampia
fama, il sito della Deutsche Grammophon dedica ampissimo spazio.

5 aprile

Anche Jason Moran (dieci anni prima di Vijan Iyer) è stato premiato con la MacArthur Grant.
Moran fonde l'improvvisazione con la composizione.

Lui e la moglie, un mezzosoprano classico di
nome Alicia Hall, appartengono, anche come tipi fisici, alla generazione degli africano-americani
esemplificati dal film Black Panther: colti, plurilaureati, eleganti, dediti a attività culturali e
filantropiche, organizzatori di concerti accademici e non. La loro casa, fotografata da Vogue, è uno
studio-museo piena di testimonianze dell'arte africana e africano-americana.

Moran è curatore al Whitney Museum, dove ha di recente organizzato una mostra dedicata ai rapporti fra
la musica africano-americana e le componenti ebraiche e latinoamericane della società statunitense.

Da vari anni è ospite fisso della Biennale di Venezia, dove espone installazioni con Joan Jonas e altri.

22 maggio, festa finale sul palco galleggiante dei Bagni Misteriosi Danny Grissett, Emmet Cohen, Dado Moroni,
Aaron Goldberg

A quattro pianisti è riservato il gran finale del ciclo. Ognuno di loro, in particolare il giovane
prodigio Emmet Cohen, è un celebrato solista nel mondo del jazz. Rappresentano l'ultima
generazione di pianisti americani e africano-americani, a parte l'italiano Dado Moroni, e rendono
omaggio al padre del be bop, il leggendario sassofonista Charlie Parker.
Società del Quartetto di Milano – www.quartettomilano.it

Via Durini 2, 20122 Milano
Telefono 02 76005500

Teatro Franco Parenti – www.teatrofrancoparenti.it
Via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano
Telefono 02 59995206

giovedì 9 gennaio 2020

"HO AMATO TUTTO"- LA CANZONE DI TOSCA AL 70esimo FESTIVAL DI SANREMO 2020 -

Tosca prossima cantante italiana a salire sul palco del 70esimo Festival di Sanremo inizia il suo percorso artistico in una piccola compagnia teatrale di Checco Durante.

È in un piano bar romano che approda alla musica e viene notata da Renzo Arbore, il quale la arruola nella trasmissione televisiva Il caso Sanremo con Lino Banfi. Nel 1989 canta la canzone Carcere 'e mare nella colonna sonora del film Scugnizzi di Nanni Loy.

Nel 1992 esce il suo primo album dal titolo Tosca e partecipa al Festival di Sanremo nella categoria giovani con il brano Cosa farà Dio di me.

Nel 1993 incide il secondo album dal titolo Attrice. Fino al 1996 proseguono le collaborazioni eccellenti: Lucio Dalla con il quale duetta nel brano Rispondimi, Riccardo Cocciante (duetto nel brano: L'Amore esiste ancora); Renato Zero (Inventi), fino ad arrivare a Ron con il quale vince il Festival di Sanremo 1996 con la canzone Vorrei incontrarti fra cent'anni.

Segue il disco L'altra Tosca, raccolta di tutti i duetti più significativi dell'artista. Nell'ottobre dello stesso anno è protagonista del Carro Fantastico al Teatro alla Scala di Milano. Interpreta la title-track del film Jane Eyre diretto da Franco Zeffirelli.

Nel 1997 partecipa a Sanremo con il brano Nel respiro più grande, scritto da Susanna Tamaro e musicato da Ron e in primavera esce il suo quarto album Incontri e passaggi dove interpreta canzoni scritte per lei da Ennio Morricone, Lucio Dalla, Massimo Bubola, Renzo Zenobi, Mariella Nava, Chico Buarque, Ivano Fossati, Grazia Di Michele e altri. Vince la Targa Tenco 1997 come migliore interprete.

Nel 1997 doppia, sia per la parte recitata che per quella cantata, il film di animazione della 20th Century Fox Anastasia insieme a Fiorello. Nello stesso anno interpreta il ruolo della protagonista Milly nel musical campione di incassi Sette spose per sette fratelli con l'étoile Raffaele Paganini.

Nel 1999 inizia una collaborazione con il Vaticano partecipando a diversi eventi televisivi in mondovisione per il Giubileo. Viene scelta per interpretare Mater Iubilaei, inno mariano del Giubileo del 2000.

Nel maggio dello stesso anno esegue per la prima volta la neonata preghiera nella grotta di Lourdes. È la prima cantante al mondo che si esibisce sotto la grotta. Per tutto il 2000 porta Musica Caeli, un concerto di arie sacre inedite, nelle più grandi chiese e cattedrali di capitali straniere di fronte alle massime autorità di varie religioni. Canta Mater Iubilaei sotto la porta Santa prima della chiusura di Giovanni Paolo II.

Nel 2001 debutta nella prestigiosa rassegna Taormina Arte nel ruolo della protagonista nel musical Salvatore Giuliano insieme a Giampiero Ingrassia con la regia di Armando Pugliese. Nel 2002 recita e canta nello spettacolo Wozzeck, Lulu, la morte e gli altri al fianco di Carla Fracci per la regia di Beppe Menegatti al Teatro dell'Opera di Roma. Recita in un'edizione di Monologhi della Vagina per la regia di Emanuela Giordano.

Ron e Tosca eseguono Vorrei incontrarti fra cent'anni al vittorioso Festival di Sanremo 1996

Nel 2003 debutta col suo nuovo spettacolo di teatro-canzone Notte in Bianco, di cui è anche autrice, per la regia di Claudio Insegno, associato all'uscita del suo quinto CD Sto bene al mondo. Tra il 2003 e il 2005 interpreta il ruolo di Jenny delle spelonche nell'Opera da tre soldi di Bertold Brecht al fianco di Massimo Venturiello e sempre con lo stesso attore interpreta Nadia nel Tango delle ore piccole di Manuel Puig nella stagione 2004/2005. Nello stesso periodo (2004-2005) interpreta canzoni romane nello spettacolo Semo o nun semo di Nicola Piovani.

Nel giugno 2005 debutta ad Asti Teatro con lo spettacolo di teatro-canzone Romana, omaggio a Gabriella Ferri, per la regia di Massimo Venturiello.

Nello stesso anno, partecipa alle riprese di Baciami piccina, un film con Neri Marcorè e Vincenzo Salemme. Nel 2006 è candidata al Nastro d'argento per la canzone originale Tra cielo e terra di Pietro Cantarelli tratta dalla colonna sonora dell'omonimo film. Dal 2006 al 2008 è Lucia nello spettacolo Gastone di Ettore Petrolini per la regia di Massimo Venturiello.

Nel 2007 partecipa al festival di Sanremo con la canzone Il Terzo Fuochista scritta da Massimo Venturiello e musicata da Ruggiero Mascellino. Nella stagione teatrale 2008-2009 interpreta Gelsomina nell'adattamento teatrale de La Strada tratto dal film di Federico Fellini, per la regia di Massimo Venturiello. Lo spettacolo vince tre premi Olimpici del teatro come migliore regia, migliore musica originale e migliori costumi.

Dal 2009 al 2011 è in scena con lo spettacolo di teatro-canzone Musicanti (Sonata a Cosimina) con Massimo Venturiello che ne cura anche il testo e la regia.

Nel giugno del 2010 è la voce protagonista della composizione di Marco Betta su libretto di Francesco Busalacchi La Corona di Tombacco. Sempre nello stesso anno incide un CD di musiche del Trentino, Trentino Senza Tempo con il corpo bandistico di Albiano, diretto da Marco Somadossi.

Nel febbraio del 2011 esce il brano Il Bel Paese degli Animali scritto da Massimo Venturiello e musicato da Ruggiero Mascellino, canzone di protesta contro le dittature.

Nell'aprile 2011 debutta con lo spettacolo Il borghese gentiluomo di Molière con Massimo Venturiello che ne cura adattamento e regia; la pièce sarà in scena fino al 2013.

Partecipa allo spettacolo Italiane nel settembre 2011, al teatro Argentina di Roma con Maddalena Crippa e Lina Sastri, per la regia di Emanuela Giordano. Nell'ottobre dello stesso anno, debutta con il suo nuovo spettacolo di teatro-canzone Zoom spartito cinematografico testo e regia di Massimo Venturiello e direzione musicale di Ruggiero Mascellino.

Nel 2013 partecipa all'album "Cantabile" di Nicola Piovani con il brano "Il merlo innamorato", riproposto durante il Concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma, accompagnata dallo stesso Piovani e da un gruppo di musicisti.

Il 30 settembre 2014 esce "Il suono della voce", album contenente pezzi scritti, tra gli altri, da Ivano Fossati e Joe Barbieri, alcuni brani cantati in diverse lingue tra cui il libanese, lo yiddish, il rumeno, il giapponese mentre altri della tradizione napoletana e romana sono stati rivisitati in chiave originale.

Alla fine del 2014 viene nominata direttore della sezione Canzone di "Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, laboratorio di alta formazione della Regione Lazio, in collaborazione con l'Università di RomaTre e il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma.

Nell'aprile del 2015 debutta nello spettacolo teatrale "Il grande dittatore", prima trasposizione mondiale del capolavoro cinematografico di Charlie Chaplin con e per la regia di Massimo Venturiello.

Il 19 settembre 2015 esce Priesencolinensinainciusol, omaggio al grande talento di Adriano Celentano. Il videoclip, girato nello storico Palazzo Farnese di Caprarola, è incentrato sul concetto di arte in ogni sua forma come mezzo di comunicazione universale: dodici performer, attraverso differenti stili, provenienti da tutti i continenti, si intrecciano tra loro alla ricerca di un dialogo corale.

Inizia il suo percorso artistico in una piccola compagnia teatrale di Checco Durante. È in un piano bar romano che approda alla musica e viene notata da Renzo Arbore, il quale la arruola nella trasmissione televisiva Il caso Sanremo con Lino Banfi. Nel 1989 canta la canzone Carcere 'e mare nella colonna sonora del film Scugnizzi di Nanni Loy.

Nel 1992 esce il suo primo album dal titolo Tosca e partecipa al Festival di Sanremo nella categoria giovani con il brano Cosa farà Dio di me.

Nell'aprile del 2016 suona ad Algeri e Tunisi, dove registra due sold out. Soprattutto a Tunisi è l'unica artista italiana nel cartellone dell'undicesima edizione del festival internazionale tunisino Jazz à Carthage, dove conquista il pubblico soprattutto per il suo omaggio a Abd al-Halīm Hāfeẓ col brano Ahwak.

Nel gennaio 2017 registra un sold out all'Auditorium Parco della Musica con il concerto "Appunti Musicali dal Mondo", che vede la presenza con lei sul palco di amici ospiti come Nicola Piovani, Gegé Telesforo, Danilo Rea, Germano Mazzocchetti, Joe Barbieri e Gabriele Mirabassi, artisti, nonché suoi eccezionali compagni nelle tappe fondamentali della sua carriera musicale. Il concerto diventa un album live che esce il 24 novembre 2017.

Nello spettacolo di Capodanno 2018, tenutosi al Circo Massimo, regala un omaggio sulla canzone romana alla città di Roma. In questa occasione è la prima artista italiana a collaborare in uno spettacolo della compagnia teatrale catalana La Fura dels Baus.

Nel 2018 partecipa alla colonna sonora del film di Gabriele Muccino A casa tutti bene, scritta da Nicola Piovani, cantando il brano

L'invenzione di un poeta[9], inserito nella cinquina dei Premi David di Donatello 2019 nella categoria migliore canzone originale

Nel 2018 porta il tour Appunti musicali dal mondo in Brasile, Portogallo e Francia, suonando in club prestigiosi e duettando in ogni città con artisti di fama mondiale: Alice Caymmi, Mariene De Castro, Aline Calixto, Awaly.

Inoltre, incontra: Marisa Monte, Cristina Piovani, Ivan Lins, Luisa Sobral, Ivano Fossati. Grazie a questo viaggio è stato realizzato il documentario Il suono della voce (prodotto da Leave Music/Rai Cinema) per la regia di Emanuela Giordano, presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma 2019, nell'ambito della sezione autonoma Alice nella città.

Il 31 dicembre 2018, dopo dieci anni, riporta in scena all'Auditorium Parco della Musica di Roma "Romana - il concerto", omaggio a Gabriella Ferri, dove registra il sold out.

Nel 2019 è madrina della quindicesima edizione del Premio Bianca d'Aponte - Città di Aversa.

Nel 2019 vince la Targa Tenco per il migliore album a progetto "Viaggio in Italia" con gli Adoriza. L'album-progetto nasce da un'idea di Tosca dal ciclo di incontri sulla musica popolare tenuti assieme a Paolo Coletta e Felice Liperi nell'ambito del Laboratorio di Alta formazione della Regione Lazio Officina delle Arti Pierpaolo Pasolini. La produzione, arrangiamenti e direzione artistica sono di Piero Fabrizi.

A ottobre 2019 esce il suo album Morabeza, prodotto da Joe Barbieri, in cui collabora con Luísa Sobral, Cezar Mendes, Arnaldo Antunes, Cyrille Aimee, Lenine, Vincent Segal, Awa Ly, Gabriele Mirabassi.

Nel 2019 collabora con l'artista capoverdiana Tete' Alhinho nel brano Scutam es Morna (Scusami Morna). La canzone, cantata in creolo e in italiano, è stata inserita nell'opera omnia "80 Musicas" di Mario Lucio Sousa, uno dei più grandi artisti capoverdiani, conosciuto in tutto il mondo per il suo contributo all'arte capoverdiana nel mondo.

Il 6 gennaio 2020 Amadeus annuncia la sua presenza tra i big della settantesima edizione del Festival di Sanremo con il brano "Ho amato tutto", scritto da Pietro Cantarelli.

Tosca, grande interprete italiana, una carriera costellata di successi torna al 70esimo Festival di Sanremo con la canzone "HO AMATO TUTTO".

MICHELE ZARRILLO - 70esimo FESTIVAL DI SANREMO - "NELL'ESTASI O NEL FANGO"


Michele Zarrillo nasce a Roma il 13 giugno 1957 sotto il segno dei gemelli.

Artisticamente esordisce come chitarrista/cantante durante gli anni '70, nelle cantine rock della periferia romana, fondando il gruppo "Semiramis" e partecipando allo storico raduno rock capitolino di Villa Pamphili nella primavera del 1972.

Nel 1974 è la voce solista del "Rovescio della Medaglia", altro importante gruppo dell'avanguardia musicale di quegli anni.

Negli anni successivi si apre anche al mondo della musica pop ed esterna la sua forte vena compositiva firmando brani per importanti nomi come Renato Zero e Ornella Vanoni.

Prosegue poi con le prime registrazioni delle sue canzoni "Su quel pianeta libero" e "Una rosa blu".

Nel 1987 vince il Festival di Sanremo nella categoria "Nuove Proposte" con il brano "La notte dei pensieri".

La vittoria a Sanremo genera ovviamente la richiesta di spettacoli ed ecco Michele fare i primi concerti da cantante solista, dove il particolare timbro di voce e le sue doti interpretative cominciano a farsi notare. Una sera del maggio 1990, in un ristorante della provincia romana, l'artista incontra casualmente Alessandro Colombini, produttore storico della musica italiana (Lucio Battisti, PFM, Bennato, Lucio Dalla, Venditti) che gli dimostra la sua stima e gli riferisce dell'ammirazione che per lui nutre Antonello Venditti.

Da questo incontro nasce un progetto di lavoro con la produzione di Colombini che dà i primi risultati con la canzone "Strade di Roma", presentata a Sanremo 1992 e con l'album "Adesso", dove inizia la collaborazione letteraria con Vincenzo Incenzo.

A Sanremo 1994 Michele Zarrillo presenta una bellissima canzone d'amore dal titolo "Cinque Giorni".

Il brano risulterà uno straordinario successo popolare e di vendite, entrando di diritto tra i classici della canzone italiana. Il successo di "Cinque Giorni" genera un nuovo album, "Come uomo tra gli uomini" che, oltre a "Cinque Giorni", contiene una serie di canzoni che diventano punti focali dei suoi concerti, tra cui "Il canto del mare", "Il sopravvento" e "Gli assolati vetri".

La successiva tournée teatrale conferma il formidabile momento artistico di Michele Zarrillo che nel 1995 si dedica interamente alla composizione dei brani per il nuovo album che esce subito dopo Sanremo 1996, al quale Zarrillo partecipa con "L'elefante e la farfalla".

L'omonimo album è frutto di un lungo e proficuo lavoro di équipe. Michele Zarrillo infatti normalmente compone la parte musicale inserendo da subito alcune parole in italiano, o un'idea di testo che verra' elaborata poi definitivamente da Vincenzo Incenzo, amico ed autore di tutte le liriche dell'artista.


L'album "L'amore vuole amore" (ottobre 1997) e' una compilation sui generis: raccoglie tutte le più importanti canzoni di Michele con l'aggiunta di due brani inediti ("L'amore vuole amore" e "Ragazza d'argento") oltre alle canzoni piu' significative del primo periodo ("La notte dei pensieri", "Una rosa blu" e "Su quel pianeta libero").

Questi brani (in particolare "Una rosa blu") otterranno un nuovo, strepitoso successo di vendite con l'album a quota 600.000 copie vendute che, aggiunte a oltre 120 concerti effettuati in pochi mesi, porteranno alla definitiva consacrazione dell'artista ed alla straordinaria intesa col pubblico che si puo' notare in ogni sua esibizione. Lo stesso album viene pubblicato in Spagna (tutte le canzoni sono state ricantate in spagnolo) e il brano "Cinco dias" diventa una hit.

La versione italiana dell'album viene distribuita anche in altri Paesi europei, tra cui Germania, Austria, Belgio, Olanda e Polonia. Da meta' novembre a meta' dicembre 1998 Zarrillo si esibisce in alcuni concerti oltre oceano, in Canada e Giappone. Pur essendo tour promozionali, il successo e' straordinario e i concerti registrano ovunque il tutto esaurito.

Nel giugno 2000 Michele Zarrillo pubblica "Il vincitore non c'e'", album nel quale si dedica ad una ricerca musicale piu' approfondita, capace di far convivere il suo passato di musicista d'avanguardia e l'attualita' del 'pop' d'autore. Nel corso di un tour teatrale, in un momento di profonda ispirazione, Michele compone "L'acrobata", che viene presentata a Sanremo 2001. Come molte altre canzoni presentate da Zarrillo al Festival, anche l'"Acrobata" e' destinata a rimanere nel tempo.


Successivamente prende corpo un progetto al quale Michele Zarrillo pensa da tempo: realizzare un album live, il primo della sua lunga carriera. A tal fine vengono organizzati due concerti-evento che si tengono al Teatro Puccini di Firenze il 22, e all'Horus Club di Roma il 23 dicembre 2001.

Nel frattempo Michele compone alcune nuove canzoni. Tra queste, "Gli Angeli" viene prescelta per il Festival di Sanremo 2002, dove Zarrillo torna per la nona volta. L'album live sara' nei negozi subito dopo il Festival con il titolo "Le occasioni dell'amore".

In due cd sono raccolti diciannove grandi successi e tre brani inediti realizzati in studio (il brano di Sanremo, quello che da' titolo all'album e "Sogno"), per oltre due ore di musica. Sara' l'occasione, per quanti non avessero ancora assistito ad un concerto di Zarrillo, di scoprire le sue qualita' di musicista polistrumentista, straordinariamente versatile nel passare dalla chitarra al pianoforte, con energia e personalita' travolgenti.

Dal 31 ottobre 2003 Michele Zarrillo è ritornato con un nuovo album di inediti dal titolo "Libero sentire". Il disco, che arriva a tre anni di distanza dal precedente album in studio, caratterizza, meglio che in passato, le qualità artistiche di Michele che, nelle nuove canzoni tratta anche argomenti di carattere sociale, come nei brani "Ballando nei giorni del mondo", "Libera ti vorrei" e "Dimentica".

Michele non tradisce la sua inimitabile "scrittura", legata ad armonie e melodie sempre originali e ad una straordinaria sensibilità nel cogliere i sentimenti comuni. Come nelle canzoni che trattano l'Amore nelle sue fasi piu' importanti: nel dolore della perdita "L'amore e' l'inganno della ragione" e "Ti penso ogni momento", nel piacere di ritrovarsi "Toccarti nell'anima", "Per tornare a te" e "Un nuovo giorno", il primo singolo dell'album e nell'amicizia "L'amicizia di una Donna".

Alla fine del 2016 Carlo Conti annuncia la partecipazione di Michele Zarrillo al Festival di Sanremo 2017 con la canzone "Mani nelle mani".

Un brano con una storia speciale chiude il cd. "Dove il mondo racconta segreti" è scritto a quattro mani con Tiziano Ferro, autore del testo.

Nel 2006 pubblica il CD "L'alfabeto degli amanti" e lo stesso anno partecipa al 56º Festival di Sanremo,presentando l'omonimo brano, il quale arriva in finale. Una delle serate prevede un duetto con il cantante Tiziano Ferro. Nel 2008 partecipa ancora al Festival di Sanremo con un brano dal titolo "L'ultimo film insieme".

Segue la pubblicazione dell'album "Nel tempo e nell'amore", una raccolta dei successi dal 1981 al 2008, in due CD, contenente un inedito.

Nel mese di settembre del 2011 viene pubblicato l'album di inediti "Unici al mondo". Michele Zarrillo ha tre figli: Valentina, Luca, nato nel 2010 e Alice, nata nel 2012.

Il 5 giugno 2013 viene colpito da un infarto e ricoverato in codice giallo nel reparto di Terapia intensiva dell'Ospedale Sant'Andrea di Roma. Torna sulle scene il 7 ottobre 2014 con un concerto all'Auditorium Parco della Musica di Roma accompagnato dai jazzisti Danilo Rea e Stefano Di Battista.

Alla fine del 2016 Carlo Conti annuncia la partecipazione di Michele Zarrillo al Festival di Sanremo 2017 con la canzone "Mani nelle mani".

Michele Zarrillo torna al 70esimo Festival di Sanremo con la canzone dal titolo "NELL'ESTASI O NEL FANGO".