domenica 12 gennaio 2020

TEATRO FRANCO PARENTI - MILANO - PIANISTI DI ALTRI MONDI -

Pianisti di altri mondi
7 + 1 concerti, tra jazz e sonorità d’oggi

Rassegna ideata da Gianni Morelenbaum Gualberto (Peverelli & Morelenbaum Associati)
in collaborazione tra la Società del Quartetto di Milano e il Teatro Franco Parenti

Domenica 19 gennaio; 9 e 23 febbraio; 15, 22, 29 marzo; 5 aprile

ore 11.00, Sala Grande del Teatro
Venerdì 22 maggio
ore 20.30, Bagni Misteriosi
Teatro Franco Parenti
Via Pierlombardo 14
Milano

Pianisti di altri mondi si propone di sfatare il mito di una musica contemporanea
incomunicabile e arcigna e la fama ostile che accompagna molta produzione del Novecento musicale.

Il cartellone è affidato a interpreti di grande notorietà e rilevanza internazionale e unisce impegno, spettacolarità
e qualità, esponendo la molteplicità di esperienze che la musica vicina ai nostri tempi sa offrire.

19 gennaio 2020

Vijay Iyer è stato fin da giovanissimo un genio della matematica, chiamato a Stanford poco più che
adolescente. Ha mollato tutto per darsi alla musica, e in poco meno di un decennio è diventato
una star negli Stati Uniti, mescolando la sua tradizione (i genitori sono stati fra i primi a emigrare
dall'India) con quella della musica contemporanea e quella improvvisata.

Oggi è professore con cattedra a vita a Harvard, ha scritto testi illuminanti di filosofia della musica
improvvisata e sui criteri neurologici e antropologici dell'improvvisazione.

Elegante di portamento, vagamente altero e professorale, ha uno spiccato sense of humor di marca britannica
più che americana. Ha ricevutola MacArthur Grant (dotazione è 500.000 dollari), che negli Stati Uniti si
conferisce a chi è considerato un genio. E’ artista ECM.

9 febbraio

Vanessa Wagner, giovane prodigio, ha studiato a lungo la musica accademica, specializzandosi nel
repertorio lisztiano e in quello francese novecentesco, per poi mettere tutto da parte e
interessarsi ai rapporti fra strumenti acustici ed elettronica. Lavora da tempo con una celebrità
dell'elettronica come il messicano Murcof, creando spettacoli in cui la pagina scritta viene
rielaborata contestualmente dall'elettronica. Collabora poi con numerose compagnie teatrali
francesi, come quella di Yoann Bourgeois, creando azioni teatrali sulla musica eseguita.

23 febbraio

Yonathan Avishai è uno dei più significativi pianisti a emergere dalla ricchissima scena israeliana.
Trapiantatosi in Francia, è diventato artista dell'ECM che lo cura in modo particolare.

In tempi recenti, Avishai si è particolarmente interessato ai rapporti fra musica popolare del Novecento e le
radici in certa musica accademica delle Americhe: Gottschalk, Lecuona, Ernesto Nazareth e gli
autori legatisi a Broadway, creando un recital che è vivacissimo intellettualmente e di grande
poesia e spettacolarità.

15 marzo

Lisa Moore è australiana e nota per essere stato un giovane prodigio del pianoforte, per quanto si
sia dedicata quasi tutta la vita alla musica di ricerca, collaborando con i principali compositori e
ensemble di oggi.

Ogni suo recital è uno spettacolo anche teatrale perché ha soprattutto
investigato i legami fra musica e azione teatrale (a partire dagli happening del Living Theatre) e
l'interazione fra musica e azioni visive.

Appartiene a una generazione di donne che si sono votate
alla musica contemporanea: lei, Ursula Oppens, Vicky Chow, Sarah Cahill, Margaret Leng Tan, Lisa
Bielawa, Jennifer Higdon, Gloria Cheng, Meredith Monk, Lera Auerbach, Vanessa Wagner, Ashley
Bathgate, Anne Le Baron, Gabriela Lena Frank, Caroline Shaw, Tania J. León, Angélica Negrón, Zoe
Keating, Maya Beiser, Anna Thorvaldsdóttir, Missy Mazzoli, Julia Wolfe, Lois V Vierk, Annea
Lockwood e molte altre ancora.

22 marzo

Timo Andres è uno fra i più affermati compositori americani della sua generazione (quella dei
Nico Muhly, di Bryce Dessner, di Judd Greenstreet e altri ancora), tutti nati sotto la tutela di John
Adams, Philip Glass, Steve Reich. Andres, oltre a essere un applaudito compositore, è anche un
noto pianista: da un decennio, grazie anche ai legami con un'etichetta discografica quale la
Nonesuch, esplora la musica americana contemporanea e del Novecento. In Italia suoi lavori sono
stati eseguiti da gruppi come Sentieri Selvaggi e altri.

29 marzo

Simon Ghraichy rappresenta simbolicamente e persino fisicamente lo spirito di questa rassegna.
Francese di nascita, libanese e messicano di origini, una gioventù trascorsa in Canada, studi
musicali fra Parigi e Hensinki, egli presenta un programma dove espone le radici latinoamericane
della musica contemporanea nelle Americhe. Di Simon Ghraichy, che gode nel mondo di ampia
fama, il sito della Deutsche Grammophon dedica ampissimo spazio.

5 aprile

Anche Jason Moran (dieci anni prima di Vijan Iyer) è stato premiato con la MacArthur Grant.
Moran fonde l'improvvisazione con la composizione.

Lui e la moglie, un mezzosoprano classico di
nome Alicia Hall, appartengono, anche come tipi fisici, alla generazione degli africano-americani
esemplificati dal film Black Panther: colti, plurilaureati, eleganti, dediti a attività culturali e
filantropiche, organizzatori di concerti accademici e non. La loro casa, fotografata da Vogue, è uno
studio-museo piena di testimonianze dell'arte africana e africano-americana.

Moran è curatore al Whitney Museum, dove ha di recente organizzato una mostra dedicata ai rapporti fra
la musica africano-americana e le componenti ebraiche e latinoamericane della società statunitense.

Da vari anni è ospite fisso della Biennale di Venezia, dove espone installazioni con Joan Jonas e altri.

22 maggio, festa finale sul palco galleggiante dei Bagni Misteriosi Danny Grissett, Emmet Cohen, Dado Moroni,
Aaron Goldberg

A quattro pianisti è riservato il gran finale del ciclo. Ognuno di loro, in particolare il giovane
prodigio Emmet Cohen, è un celebrato solista nel mondo del jazz. Rappresentano l'ultima
generazione di pianisti americani e africano-americani, a parte l'italiano Dado Moroni, e rendono
omaggio al padre del be bop, il leggendario sassofonista Charlie Parker.
Società del Quartetto di Milano – www.quartettomilano.it

Via Durini 2, 20122 Milano
Telefono 02 76005500

Teatro Franco Parenti – www.teatrofrancoparenti.it
Via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano
Telefono 02 59995206

Nessun commento:

Posta un commento