venerdì 13 ottobre 2017

GALLERIA D'ITALIA - MILANO PIAZZA DELLA SCALA - CARAVAGGIO E DE CHIRICO -






ASPETTANDO “L’ULTIMO CARAVAGGIO. EREDI E NUOVI MAESTRI”

Caravaggio e l’impervia strada per diventare un mito; la sua alterna eredità tra immediata adesione e indifferenza all’inizio del Seicento, proprio quando si afferma il gusto barocco. Questo in sintesi il leitmotiv della mostra L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri che Intesa Sanpaolo realizzerà nel proprio museo in Piazza Scala a Milano dal 30 novembre 2017 all’8 aprile 2018. Il percorso si svilupperà attorno al capolavoro del Merisi, il Martirio di sant’Orsola dalle collezioni della Banca, rientrato da Palazzo Reale alle Gallerie d’Italia.
Il cuore dell’esposizione sarà costituito dall’inedito e rivelatore confronto tra due opere, entrambe dedicate alla tragica vicenda di Sant’Orsola: l’ultimo dipinto eseguito da Caravaggio a Napoli poco prima della sua morte nel 1610 e la tela realizzata da Bernardo Strozzi negli anni della sua prima maturità (1615-1618).
Con oltre 50 opere di seguaci di Caravaggio, come Battistello Caracciolo e Ribera, e nuovi maestri, quali RubensVan DyckProcaccini e Strozzi – molte delle quali esposte per la prima volta a Milano – la mostra rievocherà le principali vicende artistiche di tre città italiane: Napoli, Genova e Milano, legate all’orbita spagnola in anni di rinnovamento del gusto, tra la rivoluzione tutta tesa al naturale di Caravaggio e la nuova età colorata e festosa del Barocco.
Eccezionale la presentazione in mostra de l’Ultima Cena di Giulio Cesare Procaccini, tela di 40 metri quadrati eseguita per l’amata chiesa della Santissima Annunziata del Vastato di Genova dalle famiglie aristocratiche della città e che è stata oggetto di un lungo e articolato lavoro di restauro presso il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale. Questo capolavoro restituisce al pittore bolognese radicato a Milano un peso nella storia dell’arte italiana che gli va definitivamente riconosciuto.
Il biglietto di ingresso all’esposizione “Dentro Caravaggio” di Palazzo Reale darà diritto all’ingresso ridotto a 5 euro alla mostra “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”.
Mostra organizzata con il patrocinio del Comune di Milano e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.




DE CHIRICO INCONTRA BOCCIONI



Corrispondenze” è una nuova rassegna che Intesa Sanpaolo propone nelle proprie sedi museali, le Gallerie d’Italia di MilanoNapoli e Vicenza, con l’obiettivo di far dialogare i capolavori delle collezioni della Banca con nuclei ristretti di opere provenienti da prestigiose raccolte italiane o estere. Grazie al rapporto di collaborazione tra realtà culturali, si realizzano così occasioni di incontro fra importanti opere d’arte, per approfondirne la conoscenza e metterne in luce nuove “corrispondenze”.
In questa prima edizione del programma, la tela di Boccioni in collezione Intesa Sanpaolo, Officine a Porta Romana, “incontra” due Piazze d’Italia di de Chirico dal Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.
Affiancare a Officine a Porta Romana di Boccioni due dipinti di de Chirico dedicati al tema da lui prediletto delle “piazze d’Italia” consente di mettere a confronto il Futurismo e la Metafisica, che sono state le esperienze più innovative e internazionali della pittura italiana nella prima metà del Novecento. Si deve a questi due pittori una percezione e una rappresentazione dello spazio urbano che ha tenuto conto da un lato delle sue decisive trasformazioni legate alla rivoluzione industriale, e dall’altro della crisi d’identità e delle inquietudini dell’uomo moderno.
L’opera con cui Boccioni passava nel 1910 dal linguaggio divisionista a quello futurista, destinato a esplodere l’anno dopo nel famosissimo dipinto La città che sale, riflette l’entusiasmo per una realtà in continuo movimento, rinnovata dalla tecnica. Le “piazze d’Italia” di de Chirico, da lui create a partire dal 1909 e continuamente riprese nei decenni successivi, sono degli spazi ideali, immobili e silenziosi, ispirati ai valori immutabili della tradizione e della classicità. Non rappresentano un luogo reale, come la Milano periferica che Boccioni vedeva dalle sue finestre, ma elaborano in manipolazioni iconografiche e visive sempre più ardite i ricordi di edifici e monumenti di città diverse, che il pittore aveva frequentato.
Si tratta di due sguardi profondamente diversi, ma che sembrano rispondere, anche se ognuno a suo modo, alle stesse istanze, nella comune volontà di indagare il mistero dello spazio che ci circonda nella nostra esperienza quotidiana per cercare di dargli un significato.


  • L’OTTOCENTO


    Il percorso espositivo delle Gallerie d’Italia di Piazza Scala “Da Canova a Boccioni. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo” attraversa un intero secolo di storia dell’arte: l’Ottocento italiano.
    Il percorso ha inizio con una magnifica sequenza di tredici bassorilievi in gesso di Antonio Canova, ispirati a Omero, Virgilio e Platone, di proprietà della Fondazione Cariplo, e si conclude altrettanto emblematicamente con quattro capolavori di Umberto Boccioni (tra cui “Tre donne“e “Officine a Porta Romana” del 1909-1910), appartenenti al patrimonio artistico di Intesa Sanpaolo, fondamentali per comprendere il decisivo passaggio dal Divisionismo al Futurismo.
    Protagonista è la pittura dell’Ottocento lombardo, rappresentata da dipinti che testimoniano come Milano sia stata in quel secolo il maggiore centro artistico italiano, interprete delle istanze di una società in rapida trasformazione e delle aspirazioni stesse di una nazione in via di formazione.
    La dimensione civile del Romanticismo trova la sua massima espressione nei quadri storici di Francesco Hayez, del quale il Museo ospita opere fondamentali. I monumentali dipinti di battaglie di Gerolamo Induno e di Sebastiano De Albertis confermano, nel loro commovente slancio epico, il contributo decisivo della pittura lombarda al Risorgimento nazionale. Accanto a questi esempi di soggetti storici, le sezioni del Museo ricostruiscono le vicende degli altri generi pittorici – la veduta urbana, la pittura prospettica, il paesaggio, le scene di vita popolare – che sono stati consacrati dalle esposizioni e dai collezionisti come l’espressione della vita moderna.
    I dipinti di Giuseppe Molteni, Giovanni Migliara, Luigi Bisi, Giuseppe Canella, Luigi Premazzi, Angelo Inganni rappresentano la vera e propria riscoperta di una importante stagione pittorica, quella del Romanticismo lombardo, ancora poco nota e non adeguatamente considerata. Ma documentano anche in maniera eccezionale l’immagine e le trasformazioni della città, rappresentata non solo nel suo solenne centro monumentale, il Duomo, ma anche nella vivacità quotidiana dei suoi quartieri popolari, lungo le rive dei Navigli che oggi non esistono più.
    Con Domenico e Gerolamo Induno si apre il Naturalismo che domina, soprattutto nella pittura di paesaggio, la seconda metà del secolo, diventando la premessa del Divisionismo sperimentato da Giovanni Segantini, Filippo Carcano, Giovanni Sottocornola, Angelo Morbelli. Non manca, grazie alla presenza di opere di Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, Lorenzo Delleani, Federico Zandomeneghi, Vincenzo Irolli, Antonio Mancini, la possibilità di un confronto con le esperienze più innovative di altri centri italiani, tra la Firenze dei Macchiaioli, Torino e Napoli.
    Di particolare rilievo per l’importanza e la qualità delle opere esposte è la sezione dedicata al Simbolismo che, tra Ottocento e Novecento, ha dominato la scena artistica italiana con risultati di livello europeo. Lo testimoniano, accanto ai dipinti ancora legati alla trasfigurazione della realtà quotidiana di Luigi Rossi, Emilio Gola, Leonardo Bazzaro, i capolavori di Angelo Morbelli, Filippo Carcano e Gaetano Previati, realizzati con la nuova tecnica divisionista. Appaiono caratterizzati da una moderna forza visionaria, che nelle monumentali superfici dipinte da Giulio Aristide Sartorio, il pittore del Parlamento protagonista della grande decorazione ufficiale, diventa allegoria e sontuosa celebrazione – nel richiamo a Fidia e a Michelangelo – della tradizione classica.
    Tag:, , , , Giorgio de Chirico (Volos, 1888 - Roma, 1978) Piazza d'Italia con torre rosa, (1934) olio su tela, 46,5 x 55 cm Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto © Giorgio de Chirico by SIAE 2017
  • Umberto Boccioni Officine a Porta Romana, (1909-1910) olio su tela, 75 x 145 cm Collezione Intesa Sanpaolo Gallerie d’I


    L’OTTOCENTO


    Il percorso espositivo delle Gallerie d’Italia di Piazza Scala “Da Canova a Boccioni. Le collezioni della Fondazione Cariplo e di Intesa Sanpaolo” attraversa un intero secolo di storia dell’arte: l’Ottocento italiano.
    Il 
    Protagonista è la pittura dell’Ottocento lombardo, rappresentata da dipinti che testimoniano come Milano sia stata in quel secolo il maggiore centro artistico italiano, interprete delle istanze di una società in rapida trasformazione e delle aspirazioni stesse di una nazione in via di formazione.
    La dimensione civile del Romanticismo trova la sua massima espressione nei quadri storici di Francesco Hayez, del quale il Museo ospita opere fondamentali. I monumentali dipinti di battaglie di Gerolamo Induno e di Sebastiano De Albertis confermano, nel loro commovente slancio epico, il contributo decisivo della pittura lombarda al Risorgimento nazionale. Accanto a questi esempi di soggetti storici, le sezioni del Museo ricostruiscono le vicende degli altri generi pittorici – la veduta urbana, la pittura prospettica, il paesaggio, le scene di vita popolare – che sono stati consacrati dalle esposizioni e dai collezionisti come l’espressione della vita moderna.
    I dipinti di Giuseppe Molteni, Giovanni Migliara, Luigi Bisi, Giuseppe Canella, Luigi Premazzi, Angelo Inganni rappresentano la vera e propria riscoperta di una importante stagione pittorica, quella del Romanticismo lombardo, ancora poco nota e non adeguatamente considerata. Ma documentano anche in maniera eccezionale l’immagine e le trasformazioni della città, rappresentata non solo nel suo solenne centro monumentale, il Duomo, ma anche nella vivacità quotidiana dei suoi quartieri popolari, lungo le rive dei Navigli che oggi non esistono più.
    Con Domenico e Gerolamo Induno si apre il Naturalismo che domina, soprattutto nella pittura di paesaggio, la seconda metà del secolo, diventando la premessa del Divisionismo sperimentato da Giovanni Segantini, Filippo Carcano, Giovanni Sottocornola, Angelo Morbelli. Non manca, grazie alla presenza di opere di Giovanni Boldini, Telemaco Signorini, Lorenzo Delleani, Federico Zandomeneghi, Vincenzo Irolli, Antonio Mancini, la possibilità di un confronto con le esperienze più innovative di altri centri italiani, tra la Firenze dei Macchiaioli, Torino e Napoli.
    Di particolare rilievo per l’importanza e la qualità delle opere esposte è la sezione dedicata al Simbolismo che, tra Ottocento e Novecento, ha dominato la scena artistica italiana con risultati di livello europeo. Lo testimoniano, accanto ai dipinti ancora legati alla trasfigurazione della realtà quotidiana di Luigi Rossi, Emilio Gola, Leonardo Bazzaro, i capolavori di Angelo Morbelli, Filippo Carcano e Gaetano Previati, realizzati con la nuova tecnica divisionista. Appaiono caratterizzati da una moderna forza visionaria, che nelle monumentali superfici dipinte da Giulio Aristide Sartorio, il pittore del Parlamento protagonista della grande decorazione ufficiale, diventa allegoria e sontuosa celebrazione – nel richiamo a Fidia e a Michelangelo – della tradizione classica.


    Tag:, milano, 
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  • o ha inizio con una magnifica sequenza di tredici bassorilievi in gesso di Antonio Canova, ispirati a Omero, Virgilio e Platone, di proprietà della Fondazione Cariplo, e si conclude altrettanto emblematicamente con quattro capolavori di Umberto Boccioni (tra cui “Tre donne“e “Officine a Porta Romana” del 1909-1910), appartenenti al patrimonio artistico di Intesa Sanpaolo, fondamentali per comprendere il decisivo passaggio dal Divisionismo al Futurismo.

INCONTRI CON LA STORIA AL TEATRO MANZONI DI MILANO - "JOHN FITZGERALD KENNEDY"








Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia®
Colpevole o Innocente?
VIII edizione 2017-2018
a cura di Elisa Greco


Al Teatro Manzoni il “Format che cambia la storia
John Fitzgerald Kennedy
Lunedì 16 ottobre 2017 - ore 20.45


Al Teatro Manzoni lunedì 16 ottobre si processa la Storia con il primo degli appuntamenti dell’ottava edizione del format Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia® Colpevole o Innocente? a cura di Elisa Greco.
Protagonista del primo appuntamento John Fitzgerald Kennedy che, con la sua politica, sarà al centro del dibattimento processuale che vedrà sulla scena dialogare, a braccio, magistrati, avvocati e personalità della vita civile in un confronto di tesi contrapposte tra accusa e difesa con il pubblico che sarà chiamato ad emettere il giudizio. “A cent’anni dalla nascita di John Fitzgerald Kennedy proviamo ad analizzare sia la persona che lo statista - commenta l’autrice Elisa Greco - E’ sicuramente stato uno dei più amati tra tutti i Presidenti degli Stati Uniti d’America, ma è nostro compito chiederci se tutto questo amore ha contribuito a creare un falso mito oppure celebra un vero eroe”.


Falso mito o vero eroe?

A rendere pubblici i capi d’accusa sarà il Presiedente della Corte Giudicante, il magistrato e già Presidente di sezione penale del Tribunale di Milano Filippo Grisolia mentre a sostenere l’accusa sarà il Pubblico Ministero Ciro Cascone, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Milano. Saliranno sul banco dei testimoni per l’accusa il giornalista e scrittore Pier Luigi Vercesi, nelle vesti di Arthur Schlesinger, e Stefano Bruno Galli, docente di storia delle dottrine e delle istituzioni politiche presso l’Università degli Studi di Milano a rappresentare Richard Nixon. Nel ruolo di avvocato difensore interverrà Laura Cossar, avvocato, nonché consigliere e tesoriere dell’Ordine degli avvocati di Milano. Sul banco dei testimoni, in contradditorio compariranno sia la giornalista Valeria Montebello, nei panni di Jackie Kennedy, che la scrittrice e docente presso l’Università degli Studi di Milano Eva Cantarella, che interpreterà Eunice Kennedy.
A rivestire i panni del protagonista John Fitzgerald Kennedy Chicco Testa, personalità tra i protagonisti del dibattito civile del nostro Paese, imprenditore e Presidente di Assoelettrica.
Il pubblico in sala sarà la giuria popolare e, al termine del dibattimento, proclamerà il suo verdetto: colpevole o innocente?


Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia® Colpevole o Innocente? è patrocinata dall’Associazione Nazionale Magistrati di Milano e dall’Ordine degli Avvocati di Milano e si ringrazia per la collaborazione il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci.





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giovedì 12 ottobre 2017

IL TEATRO A MILANO PER TUTTI I GUSTI - WWW.STARESULPEZZO.BLOGSPOT.IT

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TEATRO DELLA LUNA


NEXT TO NORMAL
Giovedì e Venerdì ore 21,00
Sabato ore 15,30 e 21,00
Domenica ore 15,30


Vincitore di tre Toni Awards ed un  premio Pulitzer, "NEXT TO NORMAL" è uno spettacolo musicale che rompe la tradizionale concezione di musical in Italia. Con forza dirompente è un perfetto connubio tra musica e testi e tra testi ed i sei attori. In scena, la vita quotidiana di una tipica famiglia americana, i Goodman, con la sua storia "quasi normale" nella cruda realtà fatta di emozioni forti: psicofarmaci, amore, dolore e disattenzioni, e gli effetti che il disturbo bipolare della madre avrà sulla vita di tutti. I personaggi di "NEXT TO NORMAL" sono in questo modo incredibilmente vicini ad ognuno di noi attraverso la messa in scena e l'espressione di una infinita gamma di sfumature emotive, che esplorano temi importanti quali la malattia e la sua cura, la ricerca della normalità e dell'equilibrio. L'attenzione per ogni dettaglio fa di questo spettacolo un paio d'ore di Teatro puro, rafforzato da una partitura musicale di stampo rock, tra ironia e colpi di scena: quel genere di spettacolo che ti fa uscire...non più uguale a prima.


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TEATRO MARTINITT 
Via Riccardo Pittieri 58 MI (zona lambrate/rubattino)
la nuova commedia  DIVINA
Con la grandissima Anna Mazzamauro

Dal 19 ottobre - 05 novembre 2017
Giovedì-venerdì ore 21.00, sabato ore 17.30 e 21.00 - domenica ore 18.00

Indovina Divina? Sta per calare il sipario! Una star televisiva il cui show è il più popolare della tv dorme sonni tranquilli, ma non sa che stanno per farla fuori. Nessun delitto, almeno dal nostro punto di vista, ma la solita vecchia legge del più...giovane. Al suo devoto assistente l'ingrato compito di comunicarle che la produzione ha deciso di chiudere il programma per lanciare una conduttrice più "fresca". Specchio specchio delle mie brame...Divina escogiterà un modo per restare la più bella del reame: pur di non sparire dallo schermo coinvolgerà un  vecchio amante e accetterà la conduzione di un folle trasmissione di cucina. Tra pentole, casseruole e frullatori regnerà il caos cosmico.

Di Jean Robert-Charrier
regia Livio Galassi

adattamento Anna Mazzamauro
con Anna Mazzamauro, Massimo Cimiglia, Giorgia Guerra, Michele Savoia, Lorenzo Venturini.

          
                    Intervista ad @annamazzamauro al @teatroaristonsanremo



TEATRO DELFINO

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"HO SCRITTO  ITALIA SULLA SABBIA"
con la bravissima ERICA ABELARDO

al Teatro Delfino : piazza Piero Carnelli (quartiere Forlanini)
ADATTO A TUTTI ANCHE ANCHE I PIU PICCOLI...

Molto coinvolgente

date: da mercoledi 18 a domenica 22 ottobre
da giovedi 26 a domenica 29 ottobre 2017
feriali inizio h 21.00 - domenica inizio h16.00


La pittura con la sabbia (Sand Art) o arte di animazione con la sabbia (Sand Animation) è una delle più straordinarie forme di pittura.
E' una tecnica ancora poco famosa nel mondo, questa arte di manipolare dei granelli di sabbia e trasformarli in figure animate grazie ad un particolare uso della luce. Tra le tante definizioni date a questa forma artistica, la più emozionale è che "la Sand Art è una magia bianca nelle mani di maghi contemporanei" .
Le immagini, create esclusivamente dal vivo, sono proiettate su un grande schermo cosi da permette allo spettatore di godere un'atmosfera avvolgente e suggestiva. Nel mondo frenetico e digitalizzato come quello di oggi, queste immagini affascinano proprio per la loro semplicità creando profonde emozioni.
Eka usa solo le dita e i palmi delle mani per creare le immagini, le trasforma mutandole in altre forme. Subiscono una metamorfosi, in un attimo tutto si crea e si distrugge, ogni immagine è persa.......rimane solo nella memoria dello spettatore.
Le dita di Eka danzano in armonia con la musica. La sabbia prende forma creando meravigliose storie. Con pochi movimenti della mano l'artista crea un'immagine, ma solo un momento. Una volta che l'immagine appare pronta viene cancellata e una nuova ne viene creata.

"HO SCRITTO ITALIA SULLA SABBIA" è il titolo dello spettacolo che EKA porterà in tour in ITALIA ED IN EUROPA

Un viaggio attraverso il Bel Paese..  Vedremo il Duomo di Milano, Il Palio di Siena, la terrazza del commissario Montalbano, La fontana di Trevi con Marcello Mastroianni,  la Vespa di Vacanze Romane e....in Piazza San Pietro..... risentiremo la voce del PAPA BUONO che mandava una carezza a tutti i bambini.
Ma ci sarà anche Carosello, Raffaella Carrà, il tuka tuka, Topo Gigio e tanto altro ancora.
Ascolteremo le più belle canzoni che hanno fatto da colonna sonora della vita di ognuno.

Uno spettacolo divertente, emozionante, coinvolgente dove lo spettatore sarà protagonista di un affascinante viaggio.

                                      

                Trailer / Ho scritto Italia con la sabbia

                                    
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domenica 8 ottobre 2017

MARIANNE MIRAGE - IL CANTO -LO STILE - UN MIRAGGIO NEL PANORAMA MUSICALE ITALIANO DESTINATO AD UN RUOLO DI PRIMO PIANO -



Se gli occhi sono lo specchio dell'anima in quelli di Marianne Mirage esiste un mondo intero da scoprire.
Laureata in lettere e filosofia, Marianne (Giovanna Gardelli) ha pubblicato il suo primo singolo nel 2014 con la "Sugar" dal titolo "Come quando fuori piove".


Nel 2016 arriva il primo disco: "Quelli come me", e nel 2017 esce EP "Le canzoni fanno male" scritta  da Francesco Bianconi dei Baustelle e Kaballa'. Prodotto da Max Elli e Jack Jaselli e mixato da Enrico La Falce.
Il messaggio del testo è dedicato a tutte le persone che vedono e vivono la vita come Marianne.
Lei stessa racconta:

" Questo disco sono io, è una fotografia della mia essenza, delle mie idee e delle mie speranze"
"Ho imparato che se non lotti non ottieni nulla e questo ha forgiato il mio carattere e i miei intenti artistici".


"Le canzoni fanno male"

Per gli addetti ai lavori e non solo, era la favorita dell'ultimo Festival di Sanremo, ma, come per tutti i grandi artisti a volte la strada per arrivare al successo ha un percorso lastricato di difficoltà

Prima di calcare il temuto palco dell'Ariston ha partecipato al Festival di Castrocaro cantando "People are strange" dei Doors. Una scelta non popolare, ma dettata da un sano pensiero di Mirage, volto alla ricerca delle personalità con un "essere" ben definito.

Marianne ha specificato:
"Credo che Jim Morrison non si vergognasse di tirare fuori la sua personalità e perchè io, come lui, non mi vergogno di portare sul palco la mia sensualità".

L'esperienza di Castrocaro ebbe lo stesso epilogo della gara canora a Sanremo.

Di sicuro, Marianne, è nata artisticamente per cantare nei club e nei locali, dove la finalità principale non e' una statuetta per la prima della classe.

Ed è stato proprio in uno dei club in cui suonava che un collaboratore della "Sugar" l'avvicino' dicendole:

"Perchè non mi porti un disco con le tue canzoni, che le faccio ascoltare a Caterina Caselli?"

Il provino non è stato dei piu' semplici. 

Cantare 40 canzoni in lingue diverse. dall'italiano all'inglese, passando per il francese ed il portoghese, accompagnandosi con la chitarra non è un'impresa facilissima. Ma il talento di Marianne ha convinto la Sugar a farle sottoscrivere il primo contratto.

"Le Canzoni fanno male"
Ci inseguivamo da bambini, noi
Con le pistole in mano
Eravamo due cowboy
Poi molti anni dopo
Ci siamo ritrovati complici
In una discoteca
Tra troppa gente del ???
Ci siamo dati un bacio a ritmo del successo del momento
Le canzoni fanno male
Quando parlano d’amore
Quando sono troppo emozionanti
Non mi voglio innamorare
Le parole fanno troppo male
Male all’anima
Le canzoni fanno male
Troppe rime cuore-amore
Poi non sono nemmeno divertenti
Non mi voglio innamorare
Questa musica fa troppo male
Male all’anima
Ci siamo tanto amati, ancora noi
Con le pistole in mano
Ma non siamo stati eroi
Ci siamo abbandonati al mare col successo dell’estate
Le canzoni fanno male
Quando parlano d’amore
Quando sono troppo emozionanti
Non mi voglio innamorare
Le parole fanno troppo male
Male




La musica di Marianne risente di sonorità black, jazz, soul e funky.
Ha "aperto " i concerti dei più interessanti artisti nel panorama musicale, e Patti Smith l'ha voluta come "opening act" dei suoi concerti italiani.
Un onore per Marianne ed un'emozione vissuta da pochi.
Attendiamo il prossimo disco di Marianne Mirage, sicuramente intriso di sensualità, unicità artistica, ed un pizzico di sana incoscienza.
Perchè puntare ad "essere" puo' essere un percorso tortuoso, rincorso da pochi, ma vincente a lungo raggio.



                                                 "Un altra estate"