venerdì 13 novembre 2015

43 MORTI (allo Stadio) , 100 MORTI AL BATACLAN, 60 FERITI E 10 OSTAGGI - QUESTO IL RESOCONTO DELLO STATO ATTUALE A PARIGI - ASSAUT DONNE' AU BATACLAN -

Sono stati uccisi 2 dei 3 terroristi al Bataclan di Parigi, l'assalto è finalmente terminato.

La situazione in questo momento a mezzanotte e 52 minuti, sembra rientrare l'attacco terroristico, sotto il controllo della polizia.
Una ventina di ostaggi sono stati liberati, si attende la conferma sull'incolumità o meno degli ostaggi e se vi era un altro terrorista.

"ASSAUT TERMINE' AU BATACLAN    H 24 E 52 minutes"

Lunghissima notte di terrore a Parigi.

Sono state chiuse 5 linee della metropolitana parigina.

I cadaveri sono stati raccolti sul marciapiede davanti al locale Bataclan, vittime degli attentatori all'interno del locale.
Persone che stavano guardando uno spettacolo musicale e mangiando, cercando di trascorre un venerdì di divertimento quando sono stati sorpresi dagli attentatori.

Pericolose rivelazioni dell'Isis:

"Ora tocca a Roma, Londra e Washington".

Anche in Italia sono scattati gli allarmi antiterroristici.

L'attacco francese è stato un chiaro segnale alla Francia, all'America alleata ed ai mussulmani viventi in Francia, reclutati o simbolicamente avvisati.


Le notizie da confermare sarebbero: n. 2 terroristi morti e 10 ostaggi vivi.

Si rimane in attesa di conoscere il numero definito dei morti, dei feriti, e degli ostaggi.



OBAMA DALLA CASA BIANCA LANCIA IL SUO MESSAGGIO A PARIGI.




 Obama rivolge un breve, ma sentito discorso alle vittime di Parigi:

"Tutte le volte i Francesi li abbiamo trovati al nostro fianco e questa volta noi saremo con loro"

"Attacco all'umanità è capitato anche a noi, riferendosi all'attacco delle Torri gemelle"

La Francia non è sola, il legame tra Washington e Parigi non è mai stato così forte come ora. Sono unite le due potenze ed in totale coordinamento con le unità Francesi per capire chi è stato.

I parigini sono stati invitati a restare in casa, a non uscire. La città è semi-paralizzata dai posti di blocco della polizia. Tutta la zona di Bataclan è bloccata per facilitare la trattativa per il rilascio degli ostaggi ancora bloccati dai 3 terroristi.

Attacco senza precedenti, come dichiarato da Francois Hollande proprio in questo momento.
"dobbiamo mettere in sicurezza tutte le persone, per essere sicuri che non ci siano altri attacchi"
"Ed assicurarci che nessun altro possa entrare in Francia per commettere altri attacchi ed evitare possibili fughe"

Francois Hollande incita la sua città a resistere a tener duro. "Viva la Repubblica, Viva la Francia".

30 persone in questo momento sono state liberate e sono uscite dal Bataclan, non si capisce al momento se sono usciti perchè rilasciati o dopo l'intervento delle forze di polizia francese.
Il Bataclan in questo momento è circondato.
Allo stadio la situazione è ancora bloccata, le persone non stanno defluendo, stanno rispettando le disposizioni di Hollande, non uscire di casa e non muoversi.

"L'Italia piange le vittime francesi" sono le parole del premier Renzi.

I messaggi su twitter impazzano, la solidarietà è universale, ed il Sindaco di Parigi continua a ripetere ai parigini di non uscire da casa.

Il Presidente della Repubblica Mattarella si accoda al sentire comune.

La polizia di New York ha innalzato il livello di sicurezza ed è pronto ad ogni possibile evento.

Si attende l'arrivo di migliaia di militari per proteggere la città di Parigi.

I feriti ed i cadaveri vengono in questo momento trasportati in ospedale dalla zona del 10 ed 11 arrondisment.
Lo stadio è finalmente quasi totalmente svuotato, mentre al Bataclan starebbe avvenendo una fredda carneficina. I 3 terroristi stanno uccidendo gli ostaggi a sangue freddo uno dopo l'altro. Una carneficina.











RIVENDICAZIONE DELL'ISIS PER IL NUOVO ATTACCO TERRORISTICO A PARIGI.


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Attacco del tutto imprevedibile, di venerdì 13 a Parigi dove al momento vi sono 40 vittime all'interno dello stadio che ospitava la partita di calcio.
Al momento, 3 terroristi sono asserragliati all'interno di un locale con 60 ostaggi.
Questi attentati sono di una regia unica, confermato dagli Americani. Strategia pilotata da un paese esterno alla Francia, dalla Siria.
Cameron scioccato per quanto sta accadendo a Parigi comunica che farà di tutto per non lasciare la città da sola.
Clima da guerra, terrore totale, persone bloccate in un bar vicino a Pataclan, il terrore di nuovi attentati appena la gente si sente sicura, potrebbero riattacare.
Attacchi coordinati, come i recenti attacchi di circa un anno fa a Parigi.
Gruppi terroristici, magari cresciuti in Francia, tornati in Siria, e via dicendo.
Singole cellule addestrate, che al ritorno a Parigi, si sono riunite per colpire in luoghi diversi.
Allo stato si registrano dai 5 ai 7 attacchi terroristi in luoghi diversi.
Chi ha organizzato gli attacchi di stasera li ha studiati in totale freddezza e lucidità per colpire e massimizzare il danno.
All'interno dello stadio contenente 50/60000 persone, potrebbe anche contenere chiunque. Terroristi compresi.
Un'altra sparatoria in corso al Pataclan si sta tentando con un blitz delle forze di polizia francesi per tentare di liberare gli ostaggi al Pataclan.
I terroristi continuano ad essere asserragliati con i circa 100 ostaggi. Continuano i colpi di pistola, ma al momento non si capisce se siano le forze dell'ordine o quale sia la dinamica di quanto stia accadendo
.
Di certo Parigi è una città sotto assedio, il cui epicentro è al Bataclan, e vi è una sparatoria a Les Halles, nella zona di Place de la Republique.

La gente deve poter tornare a casa, ma molte persone sono bloccate o nello stadio, o sono impedite nel poter raggiungere le proprie case.

Parigi è disseminata di cadaveri ed alcuni non sono ancora stati raccolti.
La situazione è tragica i morti sono arrivati a 60.
Il livello d'allerta è altissimo e non si riesce a prevedere se vi saranno altri attacchi.
Le zone colpite di Parigi sono state 6.
Messaggi di solidarità da ogni parte del mondo pervengono in sostegno di Parigi.
Molti sono i giovani arrivati per vedere la partita di Germania/Francia, dove lo stesso Hollande era presente per assistere alla partita.


mercoledì 11 novembre 2015

AURORA RAMAZZOTTI - UNA RAGAZZA NORMALE - UNA BELLEZZA NORMALE- FINALMENTE.





Chi dice che dobbiamo "essere" necessariamente super-belli? Oppure, avere il dono di un corpo perfetto, come se la cellulite tra noi normali non fosse da debellare come la peste.

Aurora Ramazzotti, in virtù delle ultime dichiarazioni apparse sui maggiori quotidiani ci piace per la sua "normalità".
Sinceramente non abbiamo gridato allo scandalo per la striscia ad X-factor, non siamo abituati a giudicare un prodotto solo dalla scatola.

Ma i giovani devono avere una possibilità, ed Aurora è una come tanti giovani che si è messa in gioco.

Non è facile nascere in una famiglia di vincenti, realizzati, belli. Aurora è comunque nata in una famiglia normale, una coppia che vive di spettacolo, ma quando chiude la porta di casa, tutto viene ricondotto alla normalità di una famiglia. Con soldi o meno, con facilitazioni o meno, i problemi dei giovani sono sempre gli stessi, per tutti.

Non le hanno risparmiato il termine "Cicciona" e chissà con quanta ferocia nel pronunciarlo, dandole della cinese, come se fosse un termine dispregiativo. Come se molti non avessero ancora capito che il mondo è dei cinesi.
La forma degli occhi sicuramente ereditati da Eros Ramazzotti, saranno stati anche motivo di scherno da parte dei coetanei, ma vuoi mettere il privilegio di avere ricevuto un testo splendido musicalmente e non solo?

Vuoi mettere, nascere da un papà pioniere nel mondo della musica, e svegliarsi senza uscire di casa e vivere di musicoterapia gratis?

Aurora ci è piaciuta anche nell'ingenuo giudizio sul figlio di Belen. I giovani di qualsiasi mondo, amano prendersi e prendere in giro i loro coetanei. Per loro è normale a volte anche trascendere.
E poi, se vogliamo dirla tutta, Belen di persona è una delle donne più belle in circolazione, e Santiago, come tutti i bambini piccoli non si è naturalizzato immediatamente sotto le spoglia del principe azzurro. Ha rispettato i normali tempi di crescita, come tutti i bimbi piccoli. Nascono ragnetti e sbocciano verso i 2/3 anni. E la regola vale per maschi e femmine.


Vi è mai capitato di sentire due fratelli che si prendono in giro? I giovani, scherzano, e dimenticano.

Gli adulti a volte danno troppa importanza alle intemperanze, senza ricordare i propri trascorsi.

Aurora, sicuramente farà strada e se lo merita. Raccomandata? E chi nella vita non lo è?
C'è sempre qualcuno che ti passa davanti, comprese le file agli sportelli.
Ma, nello spettacolo non ci sono regole.
Non abbiamo  mai visto nessuno rinunciare ad una parte, una fiction, un programma. 
Gli addetti ai lavori hanno visto e vedono "infilare" appena possono, una letterina, una bella, una papabile, un amico dell'amico, un segnalato di lusso.
Ed Aurora cosa doveva dire, quando le hanno proposto la striscia di X-Factor?
Scusate, sono raccomandata, prendete lei che ha la faccia da buona e ne ha maggior diritto.
Fesserie. Carpe diem!
Il mondo dello spettacolo è degli audaci, degli eroi, e degli umili.
Più si sale in vetta, e maggiore dev'essere l'impegno per non cadere.

A noi piacciono gli anatroccoli che incerti camminano sulle proprie zampette.
Cigni si diventa con la perseveranza e non  solo.
E dopo tanta musica, qualche dritta di Michelle non sarà di certo  mancata.










domenica 8 novembre 2015

UNA MOSTRA SPLENDIDA A MILANO : HAYEZ ED I SUOI 120 QUADRI.





Milano è piena di turisti, dopo lo sfavillante Expo 2015. Consigliamo vivamente la mostra di Francesco Hayez in Piazza della Scala a Milano.
Noi, stamattina siamo entrati di buon ora, ed abbiamo trascorso una giornata magica.
Tuffarsi nell'arte, nel movimento Romantico e nel Risorgimento, rispolverando Verdi e Manzoni ritratto in un quadro presente su tutti i libri di scuola.
Quello che non aspettavamo di trovare era il trittico del celeberrimo "Bacio".
La sorpresa è stata anche quella di vedere riprodotti due quadri con le medesime figure, o molto simili.
Alcuni di questi fanno parte di collezioni private Bergamasche e provenienti da altri musei.
La mostra ripercorre cronologicamente la vita dell'artista e le sue permanenze a Venezia, Roma e Milano, dove ha vissuto gran parte della sua vita, lasciando impronte profonde nella famosissima Accademia delle Belle Arti e la Pinacoteca di Brera.
Pittore, nato in condizioni economiche disagiate, aiutato ad emergere dal tutore che si accorse immediatamente della spiccata natura artistica.
Uomo, pittore sincero, anche a pagamento.
Ingaggiato per ritrarre i volti delle nobildonne, tendeva a differenza dell'usanza comune adottata da altri pittori, a dipingere corpi e volti reali, senza abbellire oppure eliminare gran parte dei difetti.
Ma non vogliamo togliervi l'emozione provata davanti alle famose tele, compresi gli autoritratti di Francesco Hayez che hanno ripercorso decenni di vita.
Vi mostriamo alcune foto dei quadri sicuramente meno famosi ma di sicuro effetto.
E ricordate la mostra presso le Gallerie d'Italia in Piazza della Scala 6, sarà visibile fino al 21 febbraio, e dopo gran parte delle tele ritorneranno nelle loro case e musei.












www.staresulpezzo.blogspot.it

martedì 3 novembre 2015

NON E' FACILE IL "MESTIERE" DEL PAPA DI NOME "FRANCESCO"



PAPA Bergoglio, o più semplicemente PAPA Francesco non se la passa molto bene, da qualche tempo a questa parte.

Piace a tutti, di sicuro è l'uomo che  in assoluto ama di più le donne.

Qual'è l'uomo che difende la maternità e mette al centro della famiglia la figura della donna, rivalutandola in toto.

Solo lui.

La donna che non può permettersi di lavorare e contemporaneamente avere dei figli, senza rischiare di essere licenziata dal datore di lavoro.

Il PAPA con gli occhi di un padre, "guarda" e "vede" la donna per quello che è: "una madre".

E la donna, ritrova il suo "posto". Un luogo magico, di primordine, e sacro.

PAPA Francesco, parlando della donna, fa dimenticare i luoghi comuni, i cartelloni pubblicitari, le foto ammiccanti, utili generalmente per incrementare la vendita di qualsiasi prodotto.

Compresi i viaggi di piacere fatti in luoghi del mondo, dove la donna non è neanche un corpo, non è nulla, tanto da essere sacrificata per futili motivi.

Qual'è il mestiere più difficile del 2015?

"IL PAPA".

E quando finalmente, arriva un "Uomo di chiesa" che rammenta di guardare chi si trova in povertà senza voltare lo sguardo indifferente,  ecco arrivare un altro "uomo di chiesa" che fa "outing".

Al centro della dottrina, ci dovrebbe essere la comunità, oppure i propri desideri personali?

A noi, il giovane prete che ha presentato il fidanzato all'opinione pubblica ha fatto tenerezza per la sua ingenuità e natura vanesia.

Ognuno di noi, in società ha un   ruolo ben definito.
Ogni giorno ci assumiamo grandi responsabilità.

Non andiamo in giro sbandierando la nostra vita, le nostre abitudini ed informazioni personali.

E come se in famiglia, ci fossero molti figli, ed ognuno di questi volesse farsi strada a tutti i costi.

Un padre, cosa può fare?

Capire, sentire, parlare e tentare di perdonare.

Ma, se nella stessa casa, oltre ai propri desideri, vengono meno anche l'affetto, la dedizione, la serietà, l'amicizia, la riservatezza, qualcosa non torna.

Allora il padre è in difficoltà.

Si sente solo, è pensieroso, in un'umana difficoltà quotidiana.

Come un padre qualsiasi, un uomo qualsiasi.

Se dovessimo immaginare alcuni momenti dell'uomo PAPA, lo immagineremmo di certo, assorto nella preghiera. Per il mondo, i poveri, gli umili, le malattie, gli indifesi, e tutti i malanni dell'anima, speranzoso in un mondo unito e dove siano assottigliate le differenze sociali.

Per una volta, a pregare siamo noi.

Non per i nostri egoismi personali.

Preghiere rivolte alla figura del PAPA per farlo sentire meno solo nelle sue difficoltà.

Perchè, prima di essere un grande PAPA, è di sicuro un grande uomo.

In una grande famiglia, tutto passa con il tempo, se esistono sentimenti puri.

E se ogni tanto, anche il più umile tende una mano.









sabato 31 ottobre 2015

TRAGEDIA IN VOLO PER 224 PERSONE! AIRBUS A321 - 7K6298.






Una tragedia  annunciata se sarà  confermata la notizia  in cui si preannunciavano problemi strutturali dell'aereo precipitato solo dopo 23 minuti dal decollo.
Il volo era partito da Sharm el-Sheikh e sarebbe  dovuto atterrare a San Pietroburgo in Russia.
Il destino e probabilmente una manutenzione carente dell'areo hanno determinato le sorti di 224 persone che sono perite durante il volo, precipitando nel Sinai centrale in Egitto.
Il bilancio è disastroso: 17 bambini, 7 persone dell'equipaggio, e 217 adulti passeggeri (63 uomini, 138 donne, tutti russi tranne 3 persone ucraine)
Sono state escluse le possibilità di un attacco terroristico.
Il pilota s' era reso conto del sopraggiungere del problema tecnico ed aveva tentato dopo aver dato l'allarme d'invertire la rotta per fare un atterraggio d'emergenza al più vicino aereoporto a distanza di centinaia di km.
Evidentemente il problema insorto all'Airbus A321 volo 7k6298 appartenente alla compagnia Kagalymavia, avrebbe richiesto un atterraggio immediato. 
La tragedia in Egitto è avvenuta subito dopo che il pilota avesse lanciato l' "S.o.s." ed il pensiero corre agli attimi di terrore precedenti la tragedia, nonostante il  pronto tentativo del pilota, che purtroppo nulla ha potuto fare per evitare l'inevitabile.
L'aeroporto di  "Al Arish" sarebbe potuto essere l'unica possibilità di un atterraggio improvvisato, ma le pessime condizioni del velivolo non hanno contribuito a far avvenire il miracolo.
I parenti delle vittime sono state informate dall'annuncio dato dal premier egiziano Sherif Ismail che ha escluso totalmente rivendicazioni di attacchi terroristici, confermando l'avaria dell'aereo che volava troppo alto.
L'aereo dalle prime deposizioni è stato trovato spaccato in due, su una zona prettamente montuosa. Sono accorse 45 ambulanze e 5 aerei, nel tentativo di recuperare circa la metà dei corpi sparsi sul terreno.
Nessun superstite, solo lo squillare dei cellulari, a cui i parenti delle vittime avranno riservato le ultime speranze.