sabato 25 ottobre 2025

RON & VESSICCHIO “Ecco che incontro l'anima" CONCERTO D'AUTORE PER ORCHESTRA DEBUTTO IL 27 MARZO 2026 AL TEATRO COMUNALE DI CARPI (MODENA)

 


Le canzoni, l’inconfondibile voce e la presenza scenica di Ron, gli arrangiamenti del suo repertorio ad opera del Maestro Peppe Vessicchio che per la circostanza dirige anche la nutrita compagine orchestrale: un incontro tra due figure significative della musica italiana, tra le più amate, diventa un tour teatrale, “Ecco che incontro l’anima”, che prenderà il via il 27 marzo 2026 dal Teatro Comunale di Carpi (Modena).

 

La loro prima collaborazione dal vivoper i momenti fondamentali del percorso artistico di entrambi: la musica d’autore eseguita con la raffinata e celebrata direzione d’orchestra, in un racconto che mette in luce i punti di contatto tra due importanti protagonisti dell’entertainment, uniti dalla stessa passione per la qualità, la profondità emotiva, la sperimentazione e, soprattutto, la ricerca di quella bellezza dove la forma rispecchia il valore dei contenuti. Uno spettacolo originale per un pubblico desideroso di farsi sorprendere.

 

Il tour è prodotto da IMARTS. Qui le prime date annunciate a cui presto ne seguiranno altre: 27 marzo 2026 Carpi (Modena) Teatro Comunale; 1 aprile 2026 Bologna Teatro Duse; 9 aprile 2026 Torino Teatro Colosseo; 11 aprile 2026 Milano Teatro Lirico; 20 aprile 2026 Roma Teatro Olimpico; 22 aprile 2026 Bitritto (Bari) Palatour; 30 aprile 2026 Sanremo Teatro Ariston.  


Il calendario aggiornato e tutte le informazioni sul tour sono disponibili su www.internationalmusic.it.

I biglietti sono disponibili sui principali circuiti di prevendita.

 

Tra i più importanti e amati cantautori italiani, con una carriera come pochi e un repertorio ricchissimo (26 gli album da studio) e tra i più belli del panorama d’autore, Ron vanta 8 partecipazioni al Festival di Sanremo (e una vittoria nel 1996 con Vorrei incontrarti fra cent’anni in coppia con Tosca), 7 al Festivalbar (vincendo nel 1982 con Anima), un Premio della Critica Mia Martini (con Almeno pensami nel 2018), un Premio Bindi alla Carriera (nel 2018) e un Premio Tenco alla Carriera (nel 2023). Con il suo talento e intuizioni compositive ha firmato moltissimi successi, anche per grandi artisti.

 

Compositore, direttore d’orchestra, arrangiatore tra i più amati e riconoscibili del panorama italiano, Peppe Vessicchio è noto per la sua grande sensibilità musicale e la capacità di unire tradizione e innovazione. Il grande pubblico lo ricorda, in particolare, per le numerose presenze al Festival di Sanremo dirigendo gli artisti più importanti della musica italiana e straniera Ha ricevuto quattro premi come miglior arrangiatore così come per quattro volte ha diretto le canzoni vincitrici. Ha ricoperto per diversi anni anche il ruolo di direttore musicale ed insegnante di musica nel talent “Amici” di Maria De Filippi.

ANTEPRIMA RINO GAETANO - SEMPRE PIÙ BLU DI GIORGIO VERDELLI Mercoledì 29 ottobre, ore 21.30 Anteo Palazzo Del Cinema

 




 

Mercoledì 29 ottobre, alle ore 21.30, in Anteo Palazzo del Cinema, Anteprima di Rino Gaetano - Sempre più blu di Giorgio Verdelli, presentato alla Festa del Cinema di Roma.
Cinquant’anni dopo quel lampo chiamato Ma il cielo è sempre più blu, la voce ruvida, lucida e geniale di Rino Gaetano risuona ancora, più viva, più necessaria, più nostra. Rino Gaetano - Sempre più blu non è una biografia, ma un viaggio. Un sogno a occhi aperti. Un ritratto a più mani, scritto da Giorgio Verdelli e Luca Rea, con la regia dello stesso Verdelli.
Materiali inediti, taccuini privati, memorie custodite come reliquie, interviste che sembrano confessioni radiofoniche rubate al tempo: tutto si mescola per raccontare l’incredibile parabola umana e artistica di un artista capace di raccontare il disagio e la bellezza della sua epoca in modo tagliente. Un cantautore in grado di camminare in bilico tra la voce di Petrolini e quella di Joe Cocker, tra satira e poesia, tra genio e provocazione.
Un mosaico di voci — dalla sorella Anna Gaetano al nipote Alessandro, dagli amici di sempre come Riccardo Cocciante, Danilo Rea, Giovanni Tommaso, Shel Shapiro, Edoardo De Angelis, Ernesto Bassignano, agli eredi spirituali come Brunori Sas, Lucio Corsi, Sergio Cammariere, Giordana Angi — ricostruisce l’uomo oltre il mito, il poeta sotto il cappello.

venerdì 24 ottobre 2025

"STASERA CHE SERA", il primo grande successo dei MATIA BAZAR, compie 50 anni! Da oggi in radio e in digitale la nuova versione acustica di CARLO MARRALE e SILVIA MEZZANOTTE.




 Il primo grande successo dei Matia Bazar “Stasera che sera” compie 50 anni!

 

Carlo Marrale, fondatore storico e coautore dei più grandi successi dei Matia Bazar, e Silvia Mezzanotte, per tanti anni iconica voce del gruppo, celebrano questo anniversario con la nuova versione acustica di “Stasera che sera”, in radio e in digitale da oggi,venerdì 24 ottobre (raydada.lnk.to/StaseraCheSera).

 

“Stasera che sera”, è uscita a marzo del 1975 ed è diventata la colonna sonora di intere generazioni. La nuova versione (Raydada / Emi Music Italia) unisce l'eleganza della chitarra di Marrale alla magia delle voci dei due artisti. L'arrangiamento in chiave acusticadona al brano una nuova profondità emotiva, esaltando l'essenza melodica originale.

 


«Conservo un ricordo nettissimo del momento in cui è nata “Stasera che sera” - racconta Carlo Marrale - era il tardo pomeriggio del 1 gennaio del ‘75. Rientravo dalla festa di Capodanno organizzata con Cassano, Stellita, Antonella Ruggiero ed altri amici. Appena arrivato a casa imbracciai la chitarra e come se l’avessi sempre suonata mi venne di getto tutta la prima parte... quelle note erano il regalo che il nuovo anno mi portava. Aldo Stellita scrisse il testo in breve tempo e il brano era pronto: quasi senza saperlo gettavamo le basi di una carriera lunghissima e di livello internazionale. Riascoltandola a distanza di 50 anni mi rendo conto che abbiamo davvero fatto un gran bel lavoro... insieme a Silvia Mezzanotte, a cui mi lega una grande sintonia artistica abbiamo scelto di celebrarne i 50 anni, tornando all’origine: semplicemente una chitarra e due voci».

 

«Sono felice – racconta Silvia Mezzanotte - di celebrare questo grande capolavoro con Carlo e di cantare con lui le più belle canzoni dei Matia Bazar: dal 2019 abbiamo calcato insieme i più bei palchi italiani e internazionali, affinando emozioni e sensazioni, calibrando e sperimentando la magia del nostro cantare insieme. Ed è questa la nostra cifra. La si può ritrovare nell'eleganza della chitarra di Carlo, nella semplicità dell'arrangiamento acustico che abbiamo scelto per rielaborare questa straordinaria hit, ma soprattutto nell' incanto delle nostre voci ogni volta che si incontrano».

 

L’anniversario di “Stasera che sera” diventa anche l'occasione per un tour nei teatri italiani, per raccontare 50 anni di canzoni di straordinario successo. Queste le date di “Stasera che sera 50th” prodotte da Baldrini Group:

21 novembre 2025 - Montecatini (Pistoia) - Teatro Verdi

27 novembre 2025 - Sulmona (Aquila) - Teatro Maria Caniglia

11 gennaio 2026 - Marano (Napoli) - Teatro Alfieri

16 gennaio 2026 - Foggia - Teatro del Fuoco

 

CARLO MARRALE e SILVIA MEZZANOTTE sono stati grandi protagonisti della storia dei Matia Bazar in due epoche diverse. Carlo Marrale, chitarrista cofondatore della band, è il principale autore del gruppo. A lui si devono successi internazionali come “Vacanze Romane” e “Ti sento”. Silvia Mezzanotte, straordinaria voce del gruppo negli anni Duemila, dopo aver raccolto l'eredità di Antonella Ruggiero ha vinto con la band per la seconda volta il Festival di Sanremo. Era destino che quelle due storie dovessero ricongiungersi e così dal 2019, dopo un incontro fortuito in un hotel di Firenze e dopo aver capito la grande affinità delle loro anime artistiche, Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale hanno unito le forze e portano in giro dal vivo la storia dei Matia Bazar. I due artisti stanno attualmente lavorando a un nuovo album di inediti di prossima uscita.



JACOPO SOL DÀ IL VIA A UNA NUOVA FASE DEL SUO PERCORSO ARTISTICO CON “LUCI SPENTE” IL NUOVO SINGOLO FUORI ORA OVUNQUE





 C’è un momento in cui le luci si spengono e si resta da soli, spogli dalle proprie difese, dalle inquietudini, dalle maschere.


È in quel momento che nasce “LUCI SPENTE” (https://island.lnk.to/LUCISPENTE; Island Records), in quello spazio sospeso tra il bisogno di proteggersi e la voglia di mostrarsi per ciò che si è davvero. Dopo l’esperienza ad Amici e a pochi mesi dal suo EP di debutto “Dove Finiscono I Sogni”, Jacopo Sol torna oggi con un brano che segna un nuovo inizio, umano prima ancora che artistico.


“LUCI SPENTE”, già spoilerata dall’artista con alcuni video sui suoi profili social, è la prima canzone scritta da Jacopo Sol dopo la scuola di Amici: una ballad profonda ed emozionante, costruita insieme al pianista e compositore Emiliano Blangero. Il brano racconta con sincerità la difficoltà di lasciarsi andare, di liberare le lacrime e di accettarsi anche quando ci si sente fuori posto sotto lo sguardo degli altri. 


«Amici mi ha insegnato tante cose; mi ha fatto fare delle domande, mi ha spinto a darmi delle risposte a qualcosa che non mi ero mai chiesto: come sono fatto? Cosa mi fa paura? “LUCI SPENTE” mi racconta, racconta la paura di mostrarsi fragile anche davanti agli occhi di chi ti vuole così tanto bene che ti accetterebbe in ogni modo», racconta l’artista.


Il senso di “LUCI SPENTE” emerge anche dal videoclip, registrato al Teatro di Garlasco: un profondo piano sequenza in bianco e nero dove Jacopo spicca sul palcoscenico mentre canta con intimità il brano. 


È proprio nella dimensione live che l’emotività di Jacopo Sol si manifesta nella sua forma più autentica: il suo primo tour nei club, che toccherà tre grandi città italiane, offrirà ai fan l’occasione di ascoltarlo dal vivo per la prima volta dopo l’intensa esperienza ad Amici.


Di seguito il calendario, organizzato e prodotto da NEXT SHOW e Intera:


26 OTTOBRE - MILANO - SANTERIA TOSCANA 31


 I biglietti sono disponibili online suhttps://www.ticketsms.it/it/performer/jacopo-sol. 





“LUCI SPENTE” arriva dopo l’uscita dell’EP “Dove Finiscono I Sogni?”, il primo lavoro in studio dell’artista che racchiude esperienze, emozioni e tutta la sensibilità dei suoi 22 anni: c’è passione, c’è rabbia, ma soprattutto una bellezza inquieta che tiene tutto in equilibrio. Un progetto discografico che è frutto di un percorso intenso, ma che rappresenta anche il primo passo di una storia artistica che ha ancora molto da raccontare.


Jacopo Sol, nome d’arte di Jacopo Porporino, è un cantautore e musicista italiano nato il 20 maggio 2002 a San Severo, in provincia di Foggia. Fin da piccolo è stato immerso nella musica, grazie ai genitori che gli facevano ascoltare artisti come Pino Daniele e David Bowie durante i viaggi in macchina. All'età di otto anni, sua madre lo iscrisse a un corso di chitarra, dove imparò il suo primo accordo: il Sol maggiore. Questo momento ha ispirato il suo nome d'arte, simbolo delle sue radici musicali. Nel maggio 2022, Jacopo si è trasferito a Milano per proseguire gli studi universitari in Economia e approfondire il suo percorso musicale. La città gli ha offerto nuove opportunità di crescita artistica, permettendogli di sperimentare sonorità che combinano elementi acustici ed elettronici, con un approccio vocale che varia da timbri leggeri a più graffiati, a seconda dell'emozione che desidera trasmettere. Nel 2023, ha partecipato a Sanremo Giovani con il brano "Cose che non sai", arrivando in finale. Successivamente, è entrato nella scuola di "Amici di Maria De Filippi" nella ventiquattresima edizione, inizialmente nella squadra di Rudy Zerbi. Durante il programma, ha pubblicato diversi singoli, tra cui "Ancora", "Dormi", "+ Tempo", "Slowmo" e "Complici", quest'ultimo uscito durante la sua partecipazione ad Amici. Oltre alla carriera da interprete, Jacopo ha anche intrapreso quella di autore, scrivendo il brano "Niente di male" per Giorgia. A maggio 2025 pubblica l’EP di debutto “Dove Finiscono i Sogni?”, sette brani che mescolano diversi generi, ma sempre mantenendo come filo conduttore l’autenticità emotiva ed una scrittura intima e personale. La sua musica si distingue per testi sinceri e una capacità di raccontare la propria vita, divisa tra gli studi universitari e la passione per la musica. 



https://www.instagram.com/jacoposol/ 




giovedì 23 ottobre 2025

ROCK IN ROMA 2026: THE OFFSPRING live il 9 giugno all’Ippodromo delle Capannelle

 


SANREMO GIOVANI Oltre 500 le domande di partecipazione per l'edizione 2025 Alla conduzione Gianluca Gazzoli

 




Un mercato discografico ancora in salute e una trasmissione che mantiene il suo appeal: è questa la fotografia che emerge subito dopo la chiusura della piattaforma del contest della Direzione Intrattenimento Prime Time Sanremo Giovani. 

Sono infatti oltre 500 (524) le domande di partecipazione approvate, di cui 492 Singoli (287 uomini, pari al 58,33% e 205 donne, pari al 41,67%) e 32 gruppi.


E, in testa alla classifica, quest’anno emerge il Sud con 197 proposte, di cui 187 singoli e 10 gruppi, pari al 37,60% del totale; in seconda posizione si schiera il Nord con una percentuale pari al 30,92 % (162 proposte, di cui 152 singoli e 10 gruppi). Chiude la classifica il Centro quest’anno fermo al 26,52% (139 proposte, di cui 129 singoli e 10 gruppi). Cresce rispetto al passato l’Estero con 26 candidature, il 4,96 % del totale, con 2 gruppi e 24 singoli.


I minori che hanno presentato domanda sono 14 (di cui 12 singoli e 2 all’interno di un gruppo).
Le Case Discografiche iscritte sono state 206 (197 italiane e 7 estere). Le domande dall’Estero sono giunte da tutto il mondo, persino dal Kirghizistan. 


La Regione che ha presentato il maggior numero di iscrizioni è il Lazio con 88 partecipanti, 82 i singoli e 6 gruppi. Seguono la Campania (67 in totale) e poi la Lombardia con 66 iscrizioni. Quarta posizione per la Sicilia con 52 partecipanti e quinta la Toscana con 32. Fanalino di coda, anche per ragioni demografiche, la Valle D’Aosta con un solo rappresentante.


La Commissione Musicale presieduta da Carlo Conti in veste di Direttore Artistico, e composta dal Vicedirettore della Direzione Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo, e da Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia, impegnata nell’ascolto dei brani già dalla prima decade di settembre, ha completato adesso la prima fase del proprio lavoro con la selezione de 34 artisti ammessi alle audizioni dal vivo che, come di consuetudine, si terranno presso la Sala A di Via Asiago.


Il gruppo dei 34 artisti è così composto: 33 singoli (15 donne e 18 uomini) e 1 gruppo (tre uomini). In testa il Nord con 10 partecipanti, 8 per il Sud e 14 per il Centro. Per l’estero saranno 2 coloro che prenderanno parte alle audizioni.  


Al termine delle audizioni saranno 24, tra gruppi e artisti, quelli che prenderanno parte alle 5 puntate di Sanremo Giovani 2025, in onda su Rai 2 e condotte dal podcaster e conduttore radiofonico Gianluca Gazzoli, dallo Studio A di Via Asiago, dall’11 novembre. Poi, a seguire il 18, 25 novembre e 2 dicembre. Il 9 dicembre ci sarà la semifinale che selezionerà i 6 artisti che approderanno al Teatro del Casinò di Sanremo per la finale del 14 dicembre, Sarà Sanremo. A questi si aggiungeranno i 2 provenienti da Area Sanremo che saranno selezionati i primi di dicembre dalla Commissione musicale Rai.  
Solo i primi 2, in base al Regolamento, tra 6 in totale che si esibiranno durante la serata di Sarà Sanremo 2025, avranno poi la possibilità di partecipare, nella sezione Nuove Proposte, alla prossima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, insieme ai 2 di Area Sanremo che invece entreranno di diritto.

lunedì 20 ottobre 2025

“NINO. 18 GIORNI” IL FILM DOCUMENTARIO DIRETTO DAL FIGLIO TONI D’ANGELO AL CINEMA dal 20 NOVEMBRE come EVENTO SPECIALE per NEXO STUDIOS È ONLINE IL TRAILER https://youtu.be/8xreyeNu2tU


Dal 20 novembre al cinema come evento speciale per Nexo Studios, “NINO. 18 GIORNI”, il film documentario su Nino D’Angelo diretto dal figlio Toni D’Angelo. Un racconto intenso e toccante che scava nell’anima di un artista capace di attraversare generi, palcoscenici e generazioni, restando sempre fedele alle proprie radici. Da giovedì 16 ottobre, è online il trailer https://youtu.be/8xreyeNu2tU. Sempre dal 16  sono aperte le prevendite ed è possibile consultare l’elenco sale su nexostudios.it. Prodotto da Isola Produzioni con Rai Cinema, MAD Entertainment, Stefano Francioni produzioni, Di.Elle.O., in collaborazione con Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico ETS e Waterclock e realizzato con il contributo del fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura, “NINO. "18 GIORNI” è distribuito nelle sale dal 20 novembre da Nexo Studios in collaborazione con i media partner Radio LatteMiele e MYmovies. L’opera è stata realizzata in collaborazione con la Regione Campania e la Film Commission Regione Campania. Nino D’Angelo negli anni ‘80 è stato il caschetto biondo più famoso d’Italia dopo Raffaella Carrà. Oggi non ha più il caschetto e non fa più quelle canzoni che lo resero famoso allora, come “’Nu jeans e ‘na maglietta”. I suoi capelli si sono ingrigiti, anche se glieli taglia lo stesso barbiere che inventò il caschetto. Vive a Roma, circondato dalla sua numerosa famiglia, e la sua musica – che compone in un piccolo studio sulla Cassia – ha il suono del Mediterraneo. L’ultimo concerto allo Stadio Maradona di Napoli è un saluto definitivo agli anni ‘80, al caschetto e a quel tipo di musica. A vivere con lui questo momento, nascosto dietro un telefonino, suo figlio, Toni, regista. Lo incalza con le domande, registra tutto, anche e soprattutto i momenti più intimi. Chi era suo padre negli anni ‘80? Com’è arrivato al successo e al benessere dalla povertà più assoluta? E perché, una volta raggiunto il successo, quando Toni era piccolo, hanno dovuto abbandonare la città che aveva reso celebre suo padre? Per trovare risposta a queste domande, con “NINO. 18 GIORNI” Toni D’Angelo segue suo padre in giro per l’Italia, durante le tappe del suo tour e allo stesso tempo, lo riporta nei luoghi della sua infanzia: San Pietro a Patierno, il quartiere di Napoli in cui è cresciuto, e Casoria, paese alle porte di Napoli dove è diventato uomo, cantante e padre. Il pretesto per iniziare questo viaggio sono i 18 giorni in cui Nino era a Palermo: quando Toni nacque, Nino era lì, impegnato con la prima sceneggiata che lo rese noto. Un successo inaspettato, che si protrasse a lungo e che ritardò di 18 giorni la conoscenza fra padre e figlio. Oggi, a distanza di anni, Nino e Toni – diventato padre a sua volta – cercano di riappropriarsi di quel tempo perduto per riscoprirsi e ritrovarsi, l’uno nell’altro.  

NINO D’ANGELO La carriera di Nino D'Angelo è stata segnata da una vasta produzione artistica e dalla sua versatilità come cantante, attore e musicista. Sei partecipazioni al Festival di Sanremo, un David di Donatello, un Ciak d’Oro, un Nastro d’Argento e un Globo d’oro per le musiche del film musical “Tano da morire” di Roberta Torre, co-conduttore del DopoFestival nel 1998, direttore artistico del Teatro Trianon Viviani di Napoli e un concerto al Teatro Real San Carlo di Napoli per omaggiare Sergio Bruni. Sono solo alcuni dei momenti salienti di una carriera iniziata nel 1976 e che da allora ha visto Nino D’Angelo diventare uno degli artisti più amati dal pubblico e dalla critica. Tra i momenti più emozionanti della sua vita, il murales tributo dell’artista Jorit a San Pietro a Patierno, commissionato dagli stessi abitanti del quartiere napoletano dove è nato, come omaggio per essere sempre stato vicino al popolo con le sue opere.       
TONI D’ANGELO Toni D’Angelo (Napoli, 1979) è un regista, sceneggiatore e produttore. Dopo l’infanzia a Roma, si forma tra il DAMS di Bologna e l’Università Roma Tre, dove si laurea con una tesi sul cinema di Abel Ferrara. Dal 2002 al 2004 lavora come assistente proprio di Ferrara, collaborando alla scrittura di soggetti e co-dirigendo il videoclip “Move with Me”. Nello stesso periodo realizza i suoi primi cortometraggi, tra cui “Bukowski”, “Casoria” e “L’uomo che amava gli ascensori”, segnando un esordio personale e visivo che anticipa i tratti del suo cinema. Debutta nel lungometraggio con “Una notte” (2007), che gli vale la candidatura al David di Donatello come miglior regista esordiente. Nel 2009 realizza “Poeti”, documentario selezionato alla 66. Mostra di Venezia, a cui seguono “L’innocenza di Clara” (2011), in concorso a Montréal, e il corto “Ore 12” (2014), presentato alla Festa del Cinema di Roma, un’opera breve e tesa che mette in scena una violenza sotterranea e collettiva. Nel 2015 dirige “Filmstudio Mon Amour”, omaggio a un luogo leggendario del cinema italiano, che gli vale un Nastro d’Argento speciale. Seguono “Falchi” (2016), noir urbano prodotto da Rai Cinema e Minerva Pictures, e il corto “Nessuno è innocente” (2018), selezionato alla Settimana della Critica di Venezia. Con “Calibro 9” (2019), presentato al Torino film festival, rilettura contemporanea del poliziesco all’italiana, Toni D’Angelo firma il suo progetto più ambizioso, confermando un cinema radicato nel reale, visivamente netto e narrativamente inquieto, attraversato da una costante tensione civile ed esistenziale. Nel 2023 fonda la casa di produzione Isola Produzioni.