martedì 7 ottobre 2025

BROKEBACH MOUNTAIN Vent’anni dopo il successo cinematografico, Edoardo Purgatori e Filippo Contri sono protagonisti a teatro della “play with music” con Malika Ayane e una live band per la regia di Giancarlo Nicoletti Per la prima volta in tour nei teatri italiani Prima nazionale a Torino il 24 ottobre 2025 -

 



 

 



 


lunedì 6 ottobre 2025

UMBERTO TOZZI dà il suo addio alla scena live con le ultime date della sua tournée mondiale, “L’ULTIMA NOTTE ROSA THE FINAL SHOW”, nel 2026 7 concerti nei Palasport italiani e 5 concerti in Europa.





Oggi si e’ tenuta la Conferenza Stampa alla Triennale di Milano di UMBERTO TOZZI, all’indomani de LA GRANDE FESTA de “L’ULTIMA NOTTE ROSA THE FINAL TOUR – che si è tenuta ieri, domenica 5 ottobre, e che ha celebrato il suo ultimo concerto (sold out) all’Arena di Verona – annuncia a sorpresa le ultime date della sua tournée mondiale con cui dà il suo addio alla scena live, L’ULTIMA NOTTE ROSA THE FINAL SHOW”.



 Umberto Tozzi ha risposto alle domande dei numerosi giornalisti presenti confermando che ha intenzione di fermarsi dopo il Concerto a Londra del 2026.

Si e’ raccontato generosamente quando gli e’ stato chiesto il rapporto con il figlio manager, ed i suoi 4 nipotini. L’ultimo nipote arrivato di sua figlia per cui era molto preoccupato tanto da interpellare un suo amico medico sullo stato della salute di sua figlia, troppo magra per un ventre cosi’ grosso.

Umberto Tozzi si e’ augurato che tra le nuove generazioni di cantanti si trovino autori preparati e nuove voci.

Lui, che non sognava di fare il cantante, ma soerava di avere un gruppo con cui suonare, ma sulla sua strada arrivarono Bigazzi e Cerruti: da li la svolta artistica.

Una carriera costellata di successi internazionali e di premi lasciati prima nella casa di sua madre ed ora a casa di suo figlio.

E’ stata una Conferenza stampa intrisa di ricordi, aneddoti e risposte sincere. Un Umberto Tozzi cosciente e felice della serata sppena trascorsa all’Arena di Verona con i suoi amici: Raf, Laura Pausini, Marco Masini i The kolors.

C’e’ stata una gag divertente su Laura Pausini che arrivava direttamente da Parigi su un Jet privato diventsto in seguito un volo di linea in Economy.



Tozzi sara’ presente in sette concerti in Italia (come le sette lettere che compongono il suo nome) e cinque concerti in Europa (come le cinque lettere che compongono il suo cognome). Queste date sugellano il ciclo di live che inizia dal trionfale debutto di giugno 2024 alle Terme di Caracalla a Roma, toccando i grandi eventi outdoor come Piazza San Marco a Venezia e le tappe nei palasport di Milano, Torino, Firenze e Bologna, i teatri più prestigiosi da Genova a Palermo e le piazze più suggestive d’Italia fino ad arrivare alle notti magiche del Teatro Antico di Taormina, al maestoso Forte di Bard e all’incantevole scenario dell’Arena di Verona. Un lungo viaggio che ha trasformato ogni palco in un’esplosione di emozioni e che oggi si chiude con l’energia di un tour indimenticabile sia per l’artista che per il suo pubblico.

 


«Ogni palco e ogni tappa di questo tour sono stati per me fonte di grande gioia, momenti unici vissuti in scenari straordinari della nostra splendida Italia e del mondo – racconta Umberto Tozzi – È emozionante pensare che stia per finire, ma ogni cosa ha il suo tempo. Ora concentro tutta la mia energia in queste ultime date dal vivo, insieme al pubblico che non ha mai smesso di sostenermi. Se il sipario si abbassa, l’amore per la musica non si spegnerà mai: ci saranno nuovi progetti e tante sfide da affrontare in futuro. Questi concerti saranno dodici appuntamenti irripetibili, così come lo è stato ieri sera il mio saluto all’Arena di Verona. Ed è bello che tutto questo avvenga proprio nel 2026, un anno per me speciale, perché segnerà i 50 anni dal mio primo successo, “Donna Amante mia”»


 

I biglietti del tour “L’ULTIMA NOTTE ROSA THE FINAL SHOW sono disponibili dalle ore 14.00 di domani, martedì 7 ottobre, su TicketOne.it e nelle prevendite abituali (per info www.friendsandpartners.it).

 


Queste le date live, prodotte e organizzate da Friends & Partners, Momy Records e Concerto Music:

 

U – 5 marzo 2026 – Eboli (Salerno) – Palasele

M – 7 marzo 2026 – Bari – Palaflorio

B – 11 marzo 2026 – Roma – Palazzo dello Sport 

– 14 marzo 2026 – Firenze – Nelson Mandela Forum

R – 18 marzo 2026 – Milano – Unipol Forum 

T – 19 marzo 2026 – Torino – Inalpi Arena

O – 21 marzo 2026 – Padova – Kioene Arena 

 

T – 12 aprile 2026 – Zurich – Kongresshaus

O – 26 aprile 2026 – Graz – Stadthalle

Z – 1° maggio 2026 – Brussels – Forest National

– 6 maggio 2026 – Paris – Le Grand Rex

I – London 

 


A coronamento della celebrazione di questo addio alle scene, il 28 novembre 2025 sarà pubblicato “L’ultima notte rosa LIVE” (MOMY RECORDS, prodotto daGianluca Tozzi), doppio album live formato da 23 performance del tour mondiale riarrangiate con una grande orchestra e cinque brani inediti, prodotti da Gianluca Tozzi per MOMY RECORDS e da Bruno Carlo Oggioni per Art & Music Recording Studios.


 

Tra i 5 inediti di questo progetto discografico, il brano “Vento d’aprile”, presentato ufficialmente ieri sul palco dell’Arena di Verona, è dedicato a Elisa, bambina morta nel 2020 per una rara forma di leucemia. I proventi dello streaming di questa canzone saranno devoluti in favore alla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.

Umberto Tozzi conferma in questo modo il suo sostegno a favore della ricerca su questa malattia, una causa a cui tiene profondamente e che lo vede in prima linea: l’annuncio dei nuovi appuntamenti live seguono lo speciale appuntamento all’Arena di Verona, che è stato uno degli eventi più attesi del sessantesimo anniversario di Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.



Sul palco sono stati ospiti l’icona pop a livello globale Laura Pausini e le grandi voci della musica italiana Marco Masini, Raf, Hauser e i The Kolors. In sei decenni AIRC ha destinato circa 2,5 miliardi di euro alla migliore ricerca oncologica indipendente nel nostro Paese con l’obiettivo di trasformare le scoperte scientifiche in cure efficaci.

Lo show andrà in onda prossimamente su Canale 5.

Dopo 50 anni di una carriera costellata di successi e riconoscimenti in Italia e nel mondo, più di 80 milioni di dischi venduti e oltre 2000 concerti, l’annuncio a sorpresa dell’addio alle scene è stato dato il 15 marzo 2024 al Teatro L’Olympia, la sala concerti più antica di Parigi, un auditorium tra i più prestigiosi del mondo, palco che l’artista ha calcato per tre volte e che sarà, l’11 maggio 2025, una delle immancabili tappe de L’ULTIMA Notte rosa THE FINAL TOUR”.




mercoledì 1 ottobre 2025

Paolo Ruffini IL BABYSITTER Quando diventerai piccolo capirai Uno spettacolo di Paolo Ruffini e Andrea Delfino Con Isabel Aversa, Leonardo Zambelli, Nicholas Ori Al pianoforte Claudia Campolongo regia Claudia Campolongo Lo spettacolo live di Paolo Ruffini ispirato al suo celebre video-podcast da milioni di views continua a portare nei teatri di tutta Italia la libertà, la fantasia, la spontaneità e la profondità che i bambini possono regalarci e che i grandi hanno dimenticato 

 DAL 9 all’11 ottobre 2025



Dopo il grande successo della passata stagione, continua il tour de “Il Babysitter - Quando diventerai piccolo capirai”, lo spettacolo teatrale interpretato da Paolo Ruffini e diretto da Claudia Campolongo, ispirato all’omonimo podcast di grandissimo successo, che ha conquistato il pubblico su Spotify e sui social network regalando uno sguardo puro e spontaneo sul mondo e sulle tematiche esistenziali proprie della vita degli adulti attraverso interviste a bambini tanto ironiche quanto profonde.  


 

Questo racconto ha superato i confini del web per trasformarsi in un esilarante e toccante show teatrale che vede sul palco Paolo Ruffiniaffiancato da tre piccoli interpreti - Isabel Aversa, Leonardo Zambelli e Nicholas Ori, selezionati a partire dal podcast per spontaneità e attitudine artistica - e Claudia Campolongo al pianoforte, che firma anche la regia dello spettacolo.  

 

Cosa potrebbe accadere se Ruffini, mentre sta per iniziare il suo one-man show, venisse interrotto da tre bambini che si sono persi? È questo l’escamotage narrativo da cui prende il via lo show… e la risposta è semplice: dovrebbe occuparsi di loro, in attesa che i genitori vengano a prenderli, diventando un “Babysitter” improvvisato, e trovandosi a intrattenere non solo il pubblico, ma anche i tre piccoli guastafeste che sono delle vere forze della natura! Tra giochi di gruppo, momenti poetici, favole, avventure, riflessioni, nascondino e rubabandiera, si parla di libertà e fantasia. L’attesa dei genitori costituisce un vero e proprio conto alla rovescia, facendo diventare il tutto un grande happening teatrale.  




 

Uno spettacolo di comicità e improvvisazioneper famiglie e un viaggio tra passato e futuro per re-imparare le cose che solo i più piccoli realmente “sanno”, ma che inevitabilmente, col tempo e l’esperienza, le persone perdono: il senso del gioco e dell’amore incondizionato. Perché “la vita è un gioco la cui prima regola è far finta che non lo sia”, come diceva Alan Wilson Watts.

 



 

SINOSSI 

Il Babysitter” è uno spettacolo teatrale unico, diretto da Claudia Campolongo e nato dall’omonimo podcast di successo ideato e condotto da Paolo Ruffini. Sul palco, tre straordinari bambini - Isabel, Leonardo e Nicholas - accompagnano il pubblico in un viaggio ironico, poetico e imprevedibile nel mondo dell’infanzia. 

Accanto alla regia, Claudia Campolongo firma anche le musiche dal vivo, con il suo pianoforte che accompagna ogni scena, ogni parola, ogni emozione. Il suo tocco musicale è la colonna sonora discreta ma presente di uno spettacolo che invita a guardare il mondo con gli occhi dei bambini. Sul palco si ride, si canta e si sogna, ma soprattutto si riscopre la fede, quella che solo i bambini sanno vivere davvero: la fede nel Natale, nell’amore, nelle persone. Ogni replica è diversa, perché ogni sera il pubblico viene coinvolto: chi porta una letterina per Babbo Natale, chi sale sul palco per raccontare - con pudore e tenerezza - come nascono i bambini. Ma i veri maestri restano loro: i piccoli protagonisti che, con talento e leggerezza, insegnano ai grandi a essere liberi, a credere e a giocare. Perché, come accenna il titolo, solo “quando diventerai piccolo capirai”. Tra monologhi, musica dal vivo e inserti video tratti dal podcast, lo spettacolo diventa una macchina del tempo: ci riporta all’infanzia, quando tutto era possibile e bastava poco per essere felici. “Il Babysitter” non è teatro per bambini, ma teatro con i bambini, e per tutti. Una festa fatta di risate, meraviglia e piccoli miracoli quotidiani. 

 



 

BIGLIETTI
Prestige € 35,00 - Poltronissima € 32,00 - Poltrona € 23,00 -Poltronissima under 26 anni € 20,00
Per acquisto:
biglietteria del Teatro
online https://www.teatromanzoni.it/acquista-online/?event=3857869
circuito Ticketone


martedì 30 settembre 2025

Concita De Gregorio e Erica Mou IN MEZZO A UN MILIONE DI RANE E FARFALLE 6 ottobre 2025, 0re 20.30 al Teatro Carcano di Milano

 





Arriva al Teatro Carcano di Milano lunedì 6 ottobre In mezzo a un milione di rane e farfalle, lo spettacolo tratto dall’omonimo libro di Concita De Gregorio con le illustrazioni di Beatrice Alemagna (Giangiacomo Feltrinelli Editore). Accanto a lei, la cantautrice Erica Mou, con la voce e la chitarra, intreccia note e parole per accompagnare il pubblico in un viaggio intimo e universale. Lo spettacolo è un “quaderno degli oggetti smarriti”, un racconto poetico e potente di tutto ciò che abbiamo perduto o dimenticato. Persone, luoghi, emozioni, oggetti che sembravano dissolti nell’aria trovano nuova vita attraverso la narrazione e la musica.

Tata Carmen che si è iscritta a un corso di danze latine e non viene più. Marco che ha un nuovo amore. L’odore di bucato della casa della nonna. La palma che ha lasciato il vuoto davanti alla finestra. Sono tante le cose che abbiamo perduto, smarrito o dimenticato o loro hanno dimenticato noi, le persone e le cose che non torneranno e che ci mancano, ma c’è un modo per andarle a cercare. Persone, posti, oggetti e sensazioni, possiamo farle tornare da noi, evocarle e renderle presenti.

In questo libro speciale nato dalla collaborazione tra Concita De Gregorio e Beatrice Alemagna le parole incontrano i disegni, gli schizzi e le illustrazioni rincorrono il testo e viceversa. Ne nasce un taccuino in forma di appunti, una collezione a due voci di ricordi dell’infanzia e di tutta la vita. 


«Qualche volta le persone non sono lì dove vorresti. Sono assenti. Mancano. Alcune tornano, a volte la sera stessa o il giorno dopo. Altre volte dopo tanto tempo. Altre ancora non tornano più. Le puoi solo pensare o sognare, se hai fortuna. Le puoi disegnare, raccontare a qualcuno, scrivere qualcosa di loro. Un giorno ho pensato che forse sono tutti ancora lì, quelli che mancano: fermi immobili nel punto preciso in cui li ho visti l’ultima volta: mi stanno aspettando, devo solo tornare a prenderli. È possibile, no? Allora ho cominciato a scrivere un quaderno, una specie di registro tipo quello di scuola quando si fa l’appello: chi manca oggi? Vale per le persone, per i luoghi, per gli animali, per i sentimenti. Vediamo. Chi manca. Se non sono venuti loro, allora vado io. Ecco, questo si può sempre fare: andare a riprendere gli assenti. Tenerli nel quaderno, dargli un posto dove possono stare».

Concita De Gregorio

venerdì 19 settembre 2025

“AVVENNE A NAPOLI” con Eduardo De Crescenzo | Teatro Manzoni 7 ottobre 2025

 




AVVENNE A NAPOLI passione per voce e piano è un’opera teatrale per riscoprire, ricantare e raccontare la Canzone classica napoletana dai suoi esordi, intorno al 1800, fino al 1950, quando con lo sbarco degli alleati americani arriverà in Italia il jazz che penetra nella melodia italiana in purezza - stilema fondamentale della canzone napoletana - e la musica cambierà per sempre.

È l’omaggio che Eduardo De Crescenzo, nel pieno della sua maturità espressiva, ha voluto rivolgere alla sua città e alle sue radici culturali. 

Cantante e interprete, musicista e compositore colto e appassionato, napoletano, avvia un lavoro di ricerca storica e musicale per cogliere le intenzioni stilistiche di una generazione di artisti rivoluzionaria che inventò la forma “Canzone”, così come viene praticata ancora oggi in tutto il mondo. 

Al pianoforte c’è Julian Oliver Mazzariello, uno dei pianisti più incantevoli e geniali apparsi sulla scena musicale negli ultimi anni: anglo-italiano, originale ed eurocentrico, come lo fu la Napoli di allora, meta ambita dagli artisti di tutto il mondo, la città dei quattro Conservatori, faro di riferimento della cultura musicale europea. Introduce all’ascolto Federico Vacalebre, giornalista, critico musicale e storico della Canzone napoletana.

Come in una macchina del tempo, Eduardo e Julian partono alla ricerca del suono perduto. Trasportano l’ascoltatore nei salotti culturali o nobili del tempo, dove generalmente un cantante e un pianista eseguivano queste canzoni per un pubblico privilegiato. In alcuni brani interviene riconoscibile e suggestiva la fisarmonica di Eduardo, strumento che a un certo punto del repertorio diventò popolarissimo, a suggello dell’enorme successo di quella Canzone d’Arte esclusiva e colta e che pure riuscì a penetrare nelle case di tutti, anche di chi non poteva permettersi di comprare un pianoforte. 

Il viaggio immaginario ha inizio intorno al 1800, con l’introduzione para-chopiniana di Julian a Fenesta vascia,sublimata da un’interpretazione mozzafiato di Eduardo che in un baleno libera la canzone dalle croste del tempo, dai mille rifacimenti spesso insensati che ancora affliggono il repertorio italiano, insieme con l’Opera, più famoso al mondo. Attraversano più di un secolo di musica inseguendone i suoni immaginati dell’epoca. Approdano in chiusura a Luna rossa: siamo nel 1950, sarà ancora un successo napoletano mondiale, ma la musica è giàuna beguine contaminata da suoni afro-americani sbarcati con il secondo conflitto. È così contaminata che Eduardo e Julian la interpretano, ne approfittano per rientrare nei panni del bluesman e del jazzista, nella musica a cui essi stessi appartengono e segnano la fine del viaggio.

In mezzo, l’epoca d’oro di cantaNapoli, la canzone d’arte e di popolo, di musicisti e di poeti, maestri compositori e anonimi “fischiatori”.

Su tutto una rilettura rispettosa del repertorio ma altrettanto talentuosa e originale, da cui sarà difficile prescindere per chiunque volesse avvicinarsi a questa pagina straordinaria della storia musicale italiana.

 

L’ALBUM E IL LIBRO

Il fenomeno è complesso, le ascese e le cadute del repertorio hanno implicazioni sociali, politiche, culturali… e l’album“Avvenne a Napoli passione per voce e piano” viene pubblicato in versione CD insieme con il libro di Federico Vacalebre “Storie del Canzoniere napoletano” in un cofanetto unico, il 26 maggio 2022, da La nave di Teseo in collaborazione con Betty Wrong Edizioni Musicali di Elisabetta Sgarbi.

Nel dicembre 2023 la pubblicazione si arricchisce nella versione deluxe dell’album in doppio vinile e degli spartiti con le elaborazioni di Eduardo - canto e fisarmonica e di Julian - pianoforte.

La presentazione dell’opera, il 12 dicembre 2023 al Conservatorio di San Pietro a Majella, luogo emblematico di questo repertorio, svela con maggiore chiarezza il carattere divulgativo e didattico dell’intero progetto. “La Canzone”, liberata da oleografie e stereotipi, da storielle menzognere, da rifacimenti inopportuni, è patrimonio prezioso da riportare nelle sale da concerto, nelle grandi rassegne di musica classica, da proporre all’UNESCO quale bene immateriale dell’umanità. Come il Flamenco, i Lieder… è espressione di un tempo magico, di una Napoli nobilissima che seppe fare dell’arte il centro del cuore e si fece cantare dal mondo intero.