lunedì 3 febbraio 2025

CRISTIANO DE ANDRÉ IN DUETTO CON BRESH NELLA SERATA DELLE COVER AL 75° FESTIVAL DI SANREMO sulle note dell'iconico brano di FABRIZIO DE ANDRÉ “CRÊUZA DE MÄ”



 


CRISTIANO DE ANDRÉ venerdì 14 febbraio duetterà con BRESH al 75° FESTIVAL DI SANREMO nella serata delle cover. Insieme porteranno sul palco del Teatro Ariston l'iconico brano di Fabrizio De André “CRÊUZA DE MÄ”, tratto dall’omonimo album del 1984.   

 

Per Cristiano De André questa sarà la quinta volta sul palco del Teatro Ariston in occasione del Festival di Sanremo. La sua prima partecipazione risale al 1985, quando esordisce come cantante solista tra le Nuove Proposte con il brano “Bella più di me”, classificandosi quarto e conquistando il Premio della Critica. 

Nel 1993 ottiene il secondo posto assoluto, il Premio della Critica e il Premio “Volare” con “Dietro la porta”, mentre nel 2003 partecipa con “Un giorno nuovo”. Nel 2014, al 64° Festival di Sanremo, Cristiano vince il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo con la canzone “Invisibili”.

 

Nel 2025 CRISTIANO DE ANDRÉ si esibirà in concerto in tutta Italia con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR TEATRALE”, un omaggio al padre Fabrizio e alle sue canzoni impresse nella memoria collettiva e ancora estremamente attuali. Biglietti disponibili qui: https://bit.ly/deandreneiteatri 

 

Il progetto “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ” si arricchisce così di un nuovo tassello, dopo il successo dei quattro album “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010), “De André canta De André – Vol. 3” (2017) e “De André canta De André – Storia di un impiegato” (2023) e dopo vari tour sold outdedicati ognuno a una parte del repertorio di Fabrizio.

 

Con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR TEATRALE”, Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, porterà sul palco il meglio del repertorio finora affrontato, accompagnato dagli inseparabili musicisti Osvaldo di Dio alle chitarre eDavide Pezzin al basso. Alle tastiere torna Luciano Luisi, che arrangiò i primi due volumi, e alla batteria arriva Ivano Zanotti. 

Cristiano stesso, non solo cantautore ma abilepolistrumentista, suonerà la chitarra acustica e classica, il bouzouki, il pianoforte e il violino, accompagnando lo spettatore in un percorso che affronta la grande opera di Fabrizio.

JOHNSON RIGHEIRA OSPITE DEI COMA_COSE VENERDÌ 14 FEBBRAIO NELLA SERATA DELLE COVER AL 75° FESTIVAL DI SANREMO CON L’ICONICA HIT DEI RIGHEIRA “L’ESTATE STA FINENDO” CHE QUEST’ANNO COMPIE 40 ANNI!

 




Venerdì 14 febbraio, durante la serata delle cover al 75° edizione del Festival di Sanremo,JOHNSON RIGHEIRA sarà ospite dei COMA_COSE, in gara in questa edizione del Festival.

 

Insieme porteranno sul palco del Teatro Ariston l’iconica hit “L’ESTATE STA FINENDO” dei Righeira (duo musicale di cui Johnson Righeira è stato membro e fondatore), che quest’anno compie 40 anni dalla sua uscita.

 

Con il suo inconfondibile mix di sonorità italo-disco e le sue melodie indimenticabili, "L'estate sta finendo" è diventata una colonna sonora universale e senza tempo che ha scalato le classifiche, ha vinto Un disco per l’estate e il Festivalbar, è stata certificata disco d’oro e ancora oggi continua a far ballare intere generazioni.

 

Per Johnson Righeira sarà la seconda volta al Festival di Sanremo: infatti, ha partecipato in gara nel 1986 con i Righeira con il brano “Innamoratissimo (tu che fai battere forte il mio cuore)”.

 

La carriera di JOHNSON RIGHEIRA, al secoloStefano Righi, prende il via nel 1980 con il singolo “Bianca surf”. Nel 1983 fonda i Righeira insieme a Michael Righeira (Stefano Rota) e nello stesso anno esce il loro primo singolo, “Vamos A La Playa”, a cui segue la pubblicazione del primo album, “Righeira” (1983), da cui viene estratto il singolo “No Tengo Dinero”. Nel 1985 il duo vince sia Un disco per l’estate che il Festivalbar con il celebre brano “L’estate sta finendo”, mentre l’anno successivo è in gara al Festival di Sanremo con “Innamoratissimo (tu che fai battere forte il mio cuore)”, brano che ha anticipato l’album “Bambini Forever”. Nel 1992 i Righeira pubblicano un nuovo album “Uno, Zero, Centomila” e poco dopo il duo si scioglie. Johnson intraprende una carriera da solista cimentandosi anche in dj set e, come attore, in cortometraggi ed esperimenti di cinema metropolitano. Il duo si riunisce nel 1999 e nel 2007 pubblica l’album “Mondovisione”. Nel 2015 i Righeira si sciolgono definitivamente. Quattro anni più tardi, nel 2019, Johnsonrealizza insieme a iPesci la cover del brano, “Mi piaccion le sbarbine” degli Skiantos, con la partecipazione straordinaria di Giuseppe Cruciani nel videoclip. Sempre nel 2019 esce il singolo “Formentera”, realizzato assieme ai fratelli La Bionda, storici produttori dei Righeira. Nel 2021 pubblica una nuova versione della hit “L'estate sta finendo” insieme a Manfredi Simonetti ed è all’Arena di Verona in occasione di “ARENA SUZUKI ’60 ’70 ‘80”,condotto da Amadeus, mentre nel 2022 è ospite del Jova Beach Party, il tour sulle spiagge di Lorenzo Jovanotti. Nel 2024 esce il brano “Ho sempre odiato gli anni 80” con Gionathan.



SERENA BRANCALE: sarà tra i protagonisti della 75^ edizione del Festival di Sanremo con il brano “Anema e Core”




 Serena Brancale sarà in gara al Festival di Sanremo 2025. 

A dieci anni dalla prima volta, l’artista tornerà a calcare il palco più importante della musica italiana, in occasione della 75^ edizione della kermesse, con il brano dal titolo “Anema e Core” (Isola degli Artisti under exclusive license to ADA / Warner Music Italy).


Da oggi è attivo il pre-save del brano e il pre-order del 45 giri - https://wmi.lnk.to/anemaecore - per un’edizione molto speciale. Sul lato A, infatti, ci sarà il brano sanremese "Anema e Core", mentre sul lato B ci sarà la meravigliosa cover di “Alleria” per rendere omaggio a Pino Daniele.


Durante il corso della kermesse, l’artista porterà sul palco un brano che celebra l’essenza più autentica dell’amore, un sentimento puro che si esprime senza riserve. In un mondo dove spesso i sentimenti vengono filtrati, nascosti o mascherati per paura di essere giudicati, questo brano ci ricorda che amare davvero significa mostrarsi per ciò che si è, senza vergogna né timore, mettersi a nudo donandosi completamente a un’altra persona.


“Il titolo Anema e Core richiama un’espressione tipica napoletana, oltre ad essere un omaggio a uno degli artisti che più mi hanno ispirato, Pino Daniele. Poche parole semplici, istintive, di pancia, ma potenti” racconta l’artista.


Il testo è scritto in italiano e in barese, il dialetto per Serena rappresenta casa, la sua terra e l’essenza più vera di ciò che è. È attraverso queste parole che riesce a raccontarsi con sincerità e ad esprimere ciò che sente e ciò che la lega profondamente alle sue radici.


Ha deciso di portare questo legame viscerale con la sua terra anche durante la serata delle cover, quando sarà accompagnata sul palco dell’Ariston da Alessandra Amoroso, una delle cantanti più amate del panorama musicale italiano. Le due artiste, unite da una grande stima artistica e un forte attaccamento alla loro terra, canteranno insieme “If I Ain’t Got You”, iconico brano di Alicia Keys.


Serena Brancale, dal suo esordio ad oggi, ha conquistato il pubblico e la critica con la sua incredibile personalità artistica. Polistrumentista, performer e compositrice, negli anni ha unito la passione per il soul, l’R&B e il jazz ad una spiccata propensione alla sperimentazione e contaminazione.


Da “Galleggiare” presentato al Festival di Sanremo nel 2015, con la sua musica ha attirato l'attenzione di rinomati esponenti del jazz italiano e di importanti producer internazionali del calibro di Quincy Jones.


Serena Brancale oggi è considerata il fiore all'occhiello della musica nu-soul/Jazz italiana all'estero. La sua grande trasversalità ha portato l’artista, a inizio anno, a pubblicare il brano “Baccalà”, diventato in pochissimo tempo una hit indiscussa. La canzone ha scalato rapidamente la top 10 della chart Viral 50 Italia di Spotify, arrivando fino alla 2° posizione e rimanendo in classifica per 73 giorni consecutivi. Una traccia, nata quasi per gioco, ma che in poco tempo ha conquistato tutti, abbattendo i confini nazionali e arrivando in Europa. Il singolo ha all’attivo milioni di streaming su tutte le piattaforme e ha spopolato su TikTok, il cui suono originale è stato utilizzato per decine di migliaia di contenuti.

 

Con “La Zia” e “Stu Cafè”, ha continuato il suo percorso musicale che unisce influenze soul e R&B al dialetto barese e che l’ha portata in una tournée di oltre 50 date sold out, in suggestive venue come la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma e il Teatro Petruzzelli di Bari. Dopo essersi esibita nel corso di importanti rassegne e in alcuni dei jazz club più noti al mondo, collezionando sei sold out al Blue Note di Milano, sono stati già annunciati nuovi appuntamenti live per il 2025. Oltre alla data del 7 giugno alla Cavea Auditorium Parco della Musica, l’artista è pronta a portare la sua musica sui palchi dei Blue Note di tutto il mondo per uno spettacolo che difficilmente verrà dimenticato per chi avrà la fortuna di poter assistere.




martedì 28 gennaio 2025

SETTEMBRE è in gara al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con “Vertebre”, brano che ha già superato 6 milioni di stream su Spotify!

 



SETTEMBRE è in gara nella categoria Nuove Proposte del Festival di Sanremo con il brano “Vertebre” (Isola degli artisti / Ada Music).

 

Un brano intenso e personale che parla della vulnerabilità a cui ci espongono le nostre emozioni«Nessuno ci ha mai detto come si piange alla nostra età/ Nessuno ci ha mai detto come si ride alla nostra età». Scritto da Andrea Settembre, con Manuel Finotti e Laura Di Lenola, è prodotto da Gorbaciof e BNJMN con la direzione artistica di Carlo Avarello.

 


La canzone ha già superato ogni aspettativa, totalizzando il record di oltre 6 milioni di stream su Spotify e imponendosi come il brano più ascoltato e condiviso tra quelli dei giovani di questa edizione, anche nelle piattaforme Raihttps://youtu.be/trvgAilL5Bs?si=wRHJ6cyDJwvUkHOG.

 

«Scrivendo canzoni mi viene naturale scavare nelle emozioni, sia positive che dolorose, la musica si ispira ai rumori di fondo della nostra vita. E a volte usando la bellezza si possono curare le ferite» racconta Settembre.

 

“Vertebre” replica il successo della cover del brano“Amandoti” dei CCCP – Fedeli alla linea, prodotta da BNJMN, che Settembre aveva reso personale inserendo delle frasi in dialetto napoletano e dedicandola a un’esperienza vissuta.

 

Sono stati annunciati i suoi primi due grandi concerti: l’8 marzo all’Auditorium Parco della Musica di Roma e l’11 aprile alla Casa della Musica di Napoli.Le prevendite sono disponibili su TicketOne, le date sono organizzate da Isola degli Artisti.

 

Il cantautore si conferma come una delle rivelazioni più promettenti della scena musicale italiana. Nato e cresciuto a Napoli, classe 2001, ha una voce graffiante e un talento unico nel raccontare le emozioni della Generazione Z. Fin da piccolo prende lezioni di canto e partecipa a concorsi e talent dove riesce sempre a distinguersi, da Io Canto, a The Voice of Italy, a X Factor. Si forma amando la musica cantautoriale italiana, da Pino Daniele a Lucio Battisti.

 Il giovane artista sta conquistando il pubblico unendo il dialetto napoletano al cantautorato italiano, in uno stile fresco e moderno, aumentando sempre di più il numero di persone che lo segue sui social e gli ascolti su Spotify e YouTube.



lunedì 27 gennaio 2025

SIMONE CRISTICCHI - ROSE VILLAIN - MARIA TOMBA - TOQUINHO -






SIMONE CRISTICCHI

 

NELLA SERATA DELLE COVER AL 75° FESTIVAL DI SANREMO

IN DUETTO CONAMARA

sulle note di uno dei brani più amati diFRANCO BATTIATO

“LA CURA”

IL 14 FEBBRAIO ESCE IN DIGITALE, CD E VINILE

“DALLE TENEBRE ALLA LUCE”

LA SPECIALE EDIZIONE DELL’ULTIMO ALBUM

 

CONTIENE  

“QUANDO SARAI PICCOLA”

BRANO IN GARA AL 75° FESTIVAL DI SANREMOIl 




 ROSE VILLAIN SARÀ ACCOMPAGNATA DA CHIELLO DURANTE LA SERATA DELLE COVER. INSIEME PORTERANNO SUL PALCO DELL’ARISTON “FIORI ROSA, FIORI DI PESCO”, UNO DEI SUCCESSI SENZA TEMPO DI LUCIO BATTISTI.




MARIA TOMBA

Con la sua energia travolgente e il suo stile unico

 

IN GARA AL 75° FESTIVAL DI SANREMO NELLA CATEGORIA NUOVE PROPOSTE

CON IL BRANO

 “GOODBYE (VOGLIO GOOD VIBES)”

Un messaggio ironico di indipendenza



TOQUINHO  NELLA SERATA DELLE COVER AL 75° FESTIVAL DI SANREMO

IN DUETTO CONGAIA

 

INTERPRETERANNO IL CLASSICO DI ORNELLA VANONI

 

“LA VOGLIA, LA PAZZIA”

 

L’ANIMA DELLA BOSSA NOVA TORNA IN ITALIA CON IL TOUR

 

“60 ANNI DI CARRIERA”

SPECIAL GUEST CAMILLA FAUSTINO




venerdì 24 gennaio 2025

I DUETTI AL FESTIVAL DI SANREMO 2025 - I RISCHI - LE NOVITA’ - I DEJA VU - E QUALCHE PROVOCAZIONE- SERVIRANNO AGLI ARTISTI PER IMPORSI?







 Non ci pronunciamo sui 30 brani ed artisti che saliranno sul palco dell’Ariston dall’11 al  15 febbraio prossimo a Sanremo perche’ li ascolteremo direttamente la prima sera del Festival, non vogliamo essere condizionati da voti, impressioni o gusti particolari. Una certezza l’abbiamo. Vincera’ la canzone perfetta “testo e musica” e ci sara’ una sorpresa tra le prime 3 posizioni. Poi, naturalmente i tormentoni faranno il loro corso ed alcuni brani li apprezzeremo dopo diverse settimane. Bisogna avere le orecchie allenate per riconoscere un successo, ma alle volte non basta.

Non siamo neanche preoccupati che in gara non ci sia del rock, perche’ crediamo che il rock sia per gente seria e preparata. E’ inutile scimmiottare un genere musicale cosi’ importante su un palco che fa da vetrina al prossimo Eurovision Song Contest a Basilea presentato da Michelle Hunziker, senza averne i mezzi.

L’essenziale non e’ il genere musicale, ma che il prodotto sia realizzato al massimo delle proprie forze. Un prodotto di qualita’ si riconosce fin dalle prime battute. La ricerca musicale è imprenscindibile da un buon testo e l’uso dei recenti mezzi elettronici.

Non dimentichiamo la presenza scenica coadiuvata dagli  “stylist”, che hanno fatto e faranno la differenza su un palco piccolino, ristretto per riservare il posto alla preziosissima orchestra.

La sera dei duetti ci incuriosisce molto, perche’ inevitabilmente fara’ la differenza sulla vittoria finale pur non rientrando in gara.

Chi cantera’ con chi?






I duetti sono molto interessanti e pericolosi. Riuscira’ la coppia canterina a trasmettere emozioni nuove cantando all’unisono? La differenza la fara’ la grande conoscenza dei testi, l’interpretazione e gli arrangiamenti. Sara’ un bel mach che riservera’ notevoli sorprese. Come successe ad Alfa con Vecchioni lo scorso anno. Riportare in auge ed in classifica un brano storico, ricantato da un giovane alla ricerca della tradizione unita alla propria ricerca musicale personale. I giovani non deluderanno di certo ed i Big non sfigureranno vista la pluriennale esperienza sui palchi di tutto il mondo.

Ma chi fara’ la differenza? L’artista o la canzone?

mercoledì 22 gennaio 2025

PRIMA NAZIONALE 24/1/2025 TEATRO CARCANO MILANO - L’EMPIREO tratto da The Welkin di Lucy Kirkwood regia Serena Sinigaglia Nell’Inghilterra rurale del '700, una giuria di 12 donne è chiamata a decidere il destino di una ragazza accusata di omicidio. Uno spettacolo avvincente e militante che affronta temi universali come l'ingiustizia della legge sulle donne e sul loro corpo.

 




Debutto nazionale al Teatro Carcano di Milano Venerdì 24 gennaio 2025 ore 19.30 repliche sabato 25 gennaio ore 20.30 domenica 26 gennaio ore 16.30

 

Corale, militante, avvincente, divertente: L'Empireo è un testo estremamente monumentale e ambizioso della grande drammaturga inglese Lucy Kirkwood. Ambientato a metà del '700 nell'Inghilterra rurale, racconta la storia di una giuria di dodici donne convocate da un giudice che non può giustiziare per omicidio una ragazza perché si dichiara incinta. La giuria femminile dovrà decretare la verità o meno di questa affermazione, e avrà in questo modo su di lei potere di vita o di morte. Da questo microcosmo femminile, emergono le questioni fondamentali e intramontabili della vita delle donne di qualsiasi epoca, primo tra tutti, il trattamento iniquo che la legge scritta dagli uomini esercita ancora oggi sulle donne e sul loro corpo.




NOTE DI REGIA DI SERENA SINIGAGLIA

Amo l’epica, amo la coralità, amo la sfumatura tragicomica: L’Empireo è tutto questo insieme. E non basta: ti racconta una storia avvincente. È un testo contemporaneo che osa essere ambientato nel Settecento, precisamente nel marzo del 1759. Un testo contemporaneo, in costume? Non ci credo! Ebbene sì. Ma non basta ancora, anzi forse la caratteristica più importante: è il primo testo teatrale in cui mi imbatto che affronta le tematiche di genere e lo fa senza concedere nulla alla retorica e alla banalità. È secco, ruvido, vero, al pari della realtà. E poi dà spazio alle attrici, 19 personaggi di cui 17 femminili. Una bella inversione di tendenza rispetto alla media dei personaggi pensati e scritti per le donne.




La volontà mia e di Monica Capuani, che ha tradotto il testo e me l'ha fatto conoscere, è di mostrare opere come questa in Italia al fine di affermarne l’unicità e l’importanza assoluta. L'Empireo è uno spettacolo militante, avvincente, divertente, con un cast d’eccezione, che viaggia dentro la scrittura della Kirkwood, dentro ai corpi e agli umori delle 12 matrone, dell’imputata, del giudizio di un cielo tanto luminoso quanto impotente, nella vana speranza che una cometa passi e cambi la storia.


«… È proprio strano che conosciamo il movimento di una cometa lontana migliaia di chilometri più di come funzioni il corpo di un donna…»
L’Empireo, Lucy Kirkwood


NOTE DI MONICA CAPUANI - TRADUTTRICE E DRAMATURG

L'Empireo è l’ultimo in ordine di tempo (la prima produzione, che ha debuttato al National Theatre di Londra all’inizio del 2020, è stata interrotta dalla pandemia) della grande drammaturga inglese Lucy Kirkwood, autrice di testi di grandissimo interesse e ottimo successo come Chimerica, The Children (in scena anche in Italia, diretto da Andrea Chiodi, con Elisabetta Pozzi, Giovanni Crippa e Francesca Ciocchetti), Mosquitoes.

L’Empireo è un testo estremamente monumentale e ambizioso: ambientato a metà del Settecento nell’Inghilterra rurale, racconta la storia di una giuria di dodici donne convocate da un giudice che non può giustiziare per omicidio una ragazza perché si dichiara incinta. La giuria femminile dovrà decretare la verità o meno di questa affermazione, e avrà in questo modo su di lei potere di vita o di morte. Da questo microcosmo femminile, emergono le questioni fondamentali e intramontabili della vita delle donne di qualsiasi epoca. Primo tra tutti, il trattamento iniquo che la legge scritta dagli uomini esercita ancora oggi sulle donne e sul loro corpo.