Redazione - Direttore: Gianluca Navarra - Capo redattore Roby Randelli - Redattori - Daniele Balestra, Simone Valenti, Roberta Del Buono, Valeria Romano, Renato Pesenti, Marilù Presta.
sabato 14 settembre 2019
"MEMORIA VIVA" 1939 - 1945 CASSINO - LA MOSTRA ED IL BOMBARDAMENTO DI CASSINO IL 10 SETTEMBRE 1943 -
“Memoria Viva” 1939 – 1945 Cassino.
La storia prende vita con la realtà aumentata e coinvolge anche i bambini
Un modo innovativo e interattivo per raccontare gli eventi del passato, attraverso tecnologie innovative, personaggi virtuali che prendono vita e ricostruzioni di foto in 3D. Previsto un percorso con cartoon, dedicato ai più piccini
È stata inaugurata la mostra “Memoria Viva” 1939 – 1945 Cassino, che propone un nuovo modo di raccontare la storia e i fatti della Seconda Guerra Mondiale, più coinvolgente e immediato.
L’esposizione è stata realizzata utilizzando tecnologie innovative, allestita presso il Museo Historiale di Cassino, e organizzata da DBG Management & Consulting.
Hanno preso parte alla cerimonia di inaugurazione: Barbara Molinario, Amministratore di DBG Management & Consulting, Giovanna Pugliese, responsabile dei Progetti Speciali della Regione Lazio, Enzo Salera, Sindaco di Cassino, Danilo Grossi, Assessore alla Cultura Cassino, Gaetano De Angelis Curtis, Presidente dell’Associazione Culturale CDSD - Centro Documentazione Studi Cassinati ONLUS, e Michele Merola, Vicepresidente Gruppo Giovani Unindustria Frosinone.
È, inoltre, intervenuto lo storico dell’arte Professor Vittorio Maria De Bonis, citando aneddoti e fatti di quei terribili anni.
La mostra ha aperto ufficialmente al pubblico proprio nell’anniversario del bombardamento del 10 settembre 1943, che distrusse gran parte della città di Cassino.
Esposte oltre 400 vecchie fotografie, selezionate dal CDSD tra oltre 2.000 scatti, e catalogate per anno e luogo, restaurate per l’occasione in formato digitale 3D.
A raccontare i fatti del passato saranno sette personaggi chiave di quel periodo, che prendono voce se inquadrati con il tablet grazie ad un software specifico, per raccontare i fatti dell’epoca.
Questi personaggi, uno per ogni anno oggetto della mostra, dal 1939 al 1945, sono disposti su sette pannelli, ciascuno con uno schermo interattivo, che ripropone immagini d’epoca restaurate in 3D, stralci di vecchi quotidiani e una linea temporale con i fatti salienti dell’anno.
È stata realizzata anche una postazione touch screen pensata appositamente per i più piccoli, dove potranno imparare divertendosi, con personaggi cartoon che racconteranno la storia con un linguaggio più leggero.
L’evento, cofinanziato dall’Unione Europea, rientra nell’ambito del bando "Atelier, Arte, Bellezza e Cultura", una misura del Por-Fesr Lazio 2014-2020 che promuove, la valorizzazione culturale di cinque luoghi storici del Lazio. La mostra sarà visitabile gratuitamente fino al 18 ottobre. In seguito, tutto il materiale resterà disponibile gratuitamente online.
Museo Historiale, Via San Marco, 23, Cassino.
DBG Management & Consulting srl è una società̀ che opera nel campo della consulenza aziendale strategica e promozionale. Specializzata in Relazioni Pubbliche, Eventi, Promozione, Comunicazione, Intermediazione, ha al suo interno anche una divisione che opera in campo dell’Edilizia, e nella gestione e applicazione delle nuove tecnologie costruttive.
Pur essendo un’impresa di carattere privato, possiede una forte attitudine a mettere in relazione ambienti pubblici e privati, sia in ambito politico, culturale che di cooperazione economica. Ha all’attivo numerosi progetti nazionali ed internazionali in settori molto diversi, tra i quali, arte e cultura; ambiente; moda; tecnologia.
Il bando “Atelier Arte Bellezza e Cultura” è una misura del Por-Fesr Lazio 2014-2020 che promuove, attraverso un contributo a fondo perduto, la valorizzazione culturale di cinque luoghi storici del Lazio. Gli Atelier Arte Bellezza e Cultura sono un’azione multifondo frutto di un mix di risorse:
Bilancio Regionale 2016-2018;
Miglioramento della ricettività e delle potenzialità dei “luoghi”
POR FESR 2014-2020 Asse 3 Competitività Investimenti in know-how imprenditoriale creativo;
POR FSE 2014-2020 Asse 3 Istruzione e Formazione Sostegno per la nascita di nuove professionalità Progetti Scuola ABC.
"ESSERE ELISABETTA FRANCHI" @ELISABETTAFRANCHI - IL DOCUFILM SULLE ORIGINI E VITA DELLA STILISTA - NON LASCIATEVI INGANNARE DAL LUCCICHIO -
Essere Elisabetta Franchi è il Docufilm trasmesso ieri sera sul canale Real Time e da domani on-demand.
Elisabetta Franchi è seguitissima dalle Vip italiane, vanta un seguito importante di followers su Instagram (e non è del tutto scontato), ed ha da poco inaugurato una nuova pagina dedicata alla sua vita/famiglia.
Essere Elisabetta nasce dalla città di Bologna. La sua casa, il suo nido, é circondato di luce, animali.
A Bologna vive una stilista, una mamma, una animalista convinta, e chissà quante altre cose potrebbe essere avendone il tempo. Servirebbero più vite.
Il cane patatone sul letto, il caffè di prima mattina, portato in stanza dal fedele collaboratore Joel, che intona una canzone inglese.
Il verde, il sole, gli uccellini , che Elisabetta ascolta cantare, in genere solo in primavera, li sente cantare e danno il via ad una giornata costantemente laboriosa, fin dal primo arrivo in Azienda.
Nessun riscatto sociale improvvisato, una ex bambina ormai 50enne , che ha vissuto due vite personali/lavorative importanti.
Proviene da una famiglia dove c'erano grosse difficoltà economiche. A 5 anni stirava,lavava i piatti e dava da mangiare ai cani, sempre presenti nella sua vita.
Sua mamma è sempre stata "un po cosi'".
Uomini compiacenti pagavano la spesa ad una mamma bella, cosciente di esserlo, e la situazione non è mai stata gradita da Elisabetta.
Un compagno della mamma, beveva, si ubriacava e picchiava chiunque trovasse in casa al suo rientro. E loro cercavano di non farsi trovare in casa, per ovvi motivi.
Da qui, forse nasce il suo profondo legame con la famiglia. Una bella casa è solo il contenitore avvolgente dove far nascere i suoi giovani cuccioli, umani e non.
Elisabetta Franchi nel docufilm di Endemol non si risparmia, non lesina, non omette neanche i ricordi piu dolorosi. Una donna senza filtri.
Il racconto prodotto da Endemol è privo di vittimismo.
Il racconto è una guida ordinata e propositiva per chiunque abbia dei sogni da realizzare. Ingredienti: fiducia in se stessi, talento, precisione maniacale nei dettagli, ed un angelo speciale che ti accompagni in un lungo cammino.
Per Elisabetta è stato l'incontro speciale ed a tratti ostacolato con il primo uomo che le ha messo a disposizione piccoli guadagni, tanta abnegazione, dedizione, amore e stima. Il suo amatissimo marito e socio Sabatino Cennamo, scomparso prematuramente, lasciando una giovane vedova con una bimba di appena 1 anno.
Nulla avviene per caso, nulla si costruisce "sul nulla". Ed è uno dei motti della stilista. A cui non servono grandi cose per essere felice. Perché, nonostante la "fame" e non di cibo, ma della vita, ad Elisabetta puoi regalare una grosse di trucchi con le ultime novità e vederla illuminarsi alla stessa stregua di un gioiello prezioso.
Il lusso per Elisabetta è poter avere i 3 frigoriferi pieni e girare in una casa di mille metri quadri in canottiera.
Footing, costante mattiniero, per darle ulteriore carica, e l'arrivo in azienda con la prova capi dei capi della collezione, è la giornata lavorativa inizia alle 9 del mattino.
"Anastasia non c'è mai" tuona Elisabetta al suo arrivo in ufficio, cercandola per ben 2 volte. Una coĺlaboratrice.
Riassumere la forza di Elisabetta Franchi?
Forse in una sua frase:
"Credo di avere una condanna, un senso di responsabilità che non mi abbandona mai."
Ed il ricordo del primo marito:
"Ci siamo fatti un culo ed abbiamo lavorato a livelli disumani".
Elisabetta ricorda un grandissimo lavoratore, colui che ha condiviso il progetto di Elisabetta e ci ha creduto da subito. Peccato non sia qui ora per constatare che i sogni si realizzano se ti impegni, ci credi, ti sacrifichi.
Un sogno cominciato insieme e lui e lui se l'è perso.
Una malattia, un esito nefasto, quando Ginevra aveva appena 6 mesi.
Di Sabatino Caccamo e Ginevra rimangono migliaia di foto. Un atti dovuto di Elisabetta per sua figlia.
Ma come ogni ciclo vitale doloroso, riappare nella vita di Elisabetta l'uomo che le darà una seconda famiglia, o una prima allargata.
Un progetto di vita, il più importante da condividere con Alan un amico incontrato in gioventù.
Queĺla famiglia che ha sempre voluto e per un attimo le é stata strappata, l'ha ricostruita con Alan, il suo primo fidanzatino.
Dall'Unione con Alan , nasce il secondo figlio di Elisabetta Franchi :Leone.
Sono simpatici i racconti sul loro primo incontro e cosa si dissero. Alan non ricorda tutto perfettamente, ma ci pensa Elisabetta a chiarire i punti:
- non era il suo tipo di donna
- non lavorava al mercato. Lo aveva lasciato da un pezzo è lavorava all'Imperial.
Di una cosa è sicuro Alan ed è una dichiarazione d'amore che ci ha strappato una lacrimuccia:
Alan dichiara che Elisabetta è sempre stato l'amore della sua vita.
Inizialmente si è intimorito quando ha riincontrato 20 anni dopo, Elisabetta con una figlia piccola Ginevra.
Ma, col tempo tutto è diventato naturale,e Ginevra ha cominciato a chiamare papà Alan.
E poi, si arriva alla sfilata dii moda di Milano. Nel backstage c'è il fedele colaboratore/amico Filippo Zagagnoni, e si nota la presenza di Simone Guidarelli ed un via vai di tecnici e professionisti per mettere in scena l'atto finale: la sfilata.
I cancelli della location sono gremiti di vip starlette curiosi ed addetti ai lavori fin dal primo pomeriggio.
L'organizzazione è il punto di forza della sfilata. Da una parte la coda dei fotografi, accanto i giornalisti (non troppi), e le due file centrali con l'arrivo di ospiti importanti. Un invito bianco con i logo di Elisabetta ed un braccialetto rosso/arancione.
Piccoli dettagli. Discreti.
Il resto deve ancora essere scritto. L'imminente nuova sfilata, i viaggi in barca con gli amici, le cene davanti alla Tv, con un semplice slogan "Non lasciarti ingannare dal luccichio".
F.to Roby Randelli
WWW.STARESULPEZZO.BLOGSPOT.IT
Elisabetta Franchi è seguitissima dalle Vip italiane, vanta un seguito importante di followers su Instagram (e non è del tutto scontato), ed ha da poco inaugurato una nuova pagina dedicata alla sua vita/famiglia.
Essere Elisabetta nasce dalla città di Bologna. La sua casa, il suo nido, é circondato di luce, animali.
A Bologna vive una stilista, una mamma, una animalista convinta, e chissà quante altre cose potrebbe essere avendone il tempo. Servirebbero più vite.
Il cane patatone sul letto, il caffè di prima mattina, portato in stanza dal fedele collaboratore Joel, che intona una canzone inglese.
Il verde, il sole, gli uccellini , che Elisabetta ascolta cantare, in genere solo in primavera, li sente cantare e danno il via ad una giornata costantemente laboriosa, fin dal primo arrivo in Azienda.
Nessun riscatto sociale improvvisato, una ex bambina ormai 50enne , che ha vissuto due vite personali/lavorative importanti.
Proviene da una famiglia dove c'erano grosse difficoltà economiche. A 5 anni stirava,lavava i piatti e dava da mangiare ai cani, sempre presenti nella sua vita.
Sua mamma è sempre stata "un po cosi'".
Uomini compiacenti pagavano la spesa ad una mamma bella, cosciente di esserlo, e la situazione non è mai stata gradita da Elisabetta.
Un compagno della mamma, beveva, si ubriacava e picchiava chiunque trovasse in casa al suo rientro. E loro cercavano di non farsi trovare in casa, per ovvi motivi.
Da qui, forse nasce il suo profondo legame con la famiglia. Una bella casa è solo il contenitore avvolgente dove far nascere i suoi giovani cuccioli, umani e non.
Elisabetta Franchi nel docufilm di Endemol non si risparmia, non lesina, non omette neanche i ricordi piu dolorosi. Una donna senza filtri.
Il racconto prodotto da Endemol è privo di vittimismo.
Il racconto è una guida ordinata e propositiva per chiunque abbia dei sogni da realizzare. Ingredienti: fiducia in se stessi, talento, precisione maniacale nei dettagli, ed un angelo speciale che ti accompagni in un lungo cammino.
Per Elisabetta è stato l'incontro speciale ed a tratti ostacolato con il primo uomo che le ha messo a disposizione piccoli guadagni, tanta abnegazione, dedizione, amore e stima. Il suo amatissimo marito e socio Sabatino Cennamo, scomparso prematuramente, lasciando una giovane vedova con una bimba di appena 1 anno.
Nulla avviene per caso, nulla si costruisce "sul nulla". Ed è uno dei motti della stilista. A cui non servono grandi cose per essere felice. Perché, nonostante la "fame" e non di cibo, ma della vita, ad Elisabetta puoi regalare una grosse di trucchi con le ultime novità e vederla illuminarsi alla stessa stregua di un gioiello prezioso.
Il lusso per Elisabetta è poter avere i 3 frigoriferi pieni e girare in una casa di mille metri quadri in canottiera.
Footing, costante mattiniero, per darle ulteriore carica, e l'arrivo in azienda con la prova capi dei capi della collezione, è la giornata lavorativa inizia alle 9 del mattino.
"Anastasia non c'è mai" tuona Elisabetta al suo arrivo in ufficio, cercandola per ben 2 volte. Una coĺlaboratrice.
Riassumere la forza di Elisabetta Franchi?
Forse in una sua frase:
"Credo di avere una condanna, un senso di responsabilità che non mi abbandona mai."
Ed il ricordo del primo marito:
"Ci siamo fatti un culo ed abbiamo lavorato a livelli disumani".
Elisabetta ricorda un grandissimo lavoratore, colui che ha condiviso il progetto di Elisabetta e ci ha creduto da subito. Peccato non sia qui ora per constatare che i sogni si realizzano se ti impegni, ci credi, ti sacrifichi.
Un sogno cominciato insieme e lui e lui se l'è perso.
Una malattia, un esito nefasto, quando Ginevra aveva appena 6 mesi.
Di Sabatino Caccamo e Ginevra rimangono migliaia di foto. Un atti dovuto di Elisabetta per sua figlia.
Ma come ogni ciclo vitale doloroso, riappare nella vita di Elisabetta l'uomo che le darà una seconda famiglia, o una prima allargata.
Un progetto di vita, il più importante da condividere con Alan un amico incontrato in gioventù.
Queĺla famiglia che ha sempre voluto e per un attimo le é stata strappata, l'ha ricostruita con Alan, il suo primo fidanzatino.
Dall'Unione con Alan , nasce il secondo figlio di Elisabetta Franchi :Leone.
Sono simpatici i racconti sul loro primo incontro e cosa si dissero. Alan non ricorda tutto perfettamente, ma ci pensa Elisabetta a chiarire i punti:
- non era il suo tipo di donna
- non lavorava al mercato. Lo aveva lasciato da un pezzo è lavorava all'Imperial.
Di una cosa è sicuro Alan ed è una dichiarazione d'amore che ci ha strappato una lacrimuccia:
Alan dichiara che Elisabetta è sempre stato l'amore della sua vita.
Inizialmente si è intimorito quando ha riincontrato 20 anni dopo, Elisabetta con una figlia piccola Ginevra.
Ma, col tempo tutto è diventato naturale,e Ginevra ha cominciato a chiamare papà Alan.
E poi, si arriva alla sfilata dii moda di Milano. Nel backstage c'è il fedele colaboratore/amico Filippo Zagagnoni, e si nota la presenza di Simone Guidarelli ed un via vai di tecnici e professionisti per mettere in scena l'atto finale: la sfilata.
I cancelli della location sono gremiti di vip starlette curiosi ed addetti ai lavori fin dal primo pomeriggio.
L'organizzazione è il punto di forza della sfilata. Da una parte la coda dei fotografi, accanto i giornalisti (non troppi), e le due file centrali con l'arrivo di ospiti importanti. Un invito bianco con i logo di Elisabetta ed un braccialetto rosso/arancione.
Piccoli dettagli. Discreti.
Il resto deve ancora essere scritto. L'imminente nuova sfilata, i viaggi in barca con gli amici, le cene davanti alla Tv, con un semplice slogan "Non lasciarti ingannare dal luccichio".
F.to Roby Randelli
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giovedì 22 agosto 2019
REGGAE - BOB MARLEY & THE WAILERS E PETER TOSH -
LA MUSICA REGGAE DERIVA DAL ROCK-STEADY CHE DERIVA DALLO SKA, CHE A SUA VOLTA AVEVA LE SUE ORIGINI NELLE TRADIZIONI MUSICALI AFRICANE E CARAIBICHE (CALYPSO, MENTO) ED É INFLUENZATA LARGAMENTE ANCHE DAL R&B PROVENIENTE DA NEW ORLEANS.
ESSA BEN PRESTO SIDISTACCO' DALLE CULTURE MUSICALI COME SKA EROCK-STEADY, PER ASSUMERE UNA PROPRIA AUTONOMIA SPECIALMENTE COME MANIFESTO DELLA CULTURA RASTAFARI PECULIARE DELLA JAMAICA. RISCOPERTA ED IMPORTATA IN OCCIDENTE DA LABEL QUALI FARI PECULIARE DELLA JAMAICA.
RISCOPERTA ED IMPORTATA IN OCCIDENTE LA LABEL QUALI LA "TROJAN" E LA "ISLAND", LA MUSICA RAGGAE HA AVUTO LA SUA SECONDA PATRIA NELLA VASTA MINORANZA ETNICA CARAIBICA CHE RISIEDE A LONDRA.
ORMAI DIVISA IN VARI STILI, LA MUSICA RAGGAE HA VISSUTO GRAZIE AI SUOI ARTISTI UN GRANDE BOOM VERSO LA FINE DEGLI ANNI '70; ED HA RAGGIUNTO IL PROPRIO ACME IN ITALIA CON IL CONCERTO DI BOB MARLEY & THE WAILERS ALLO STADIO S.SIRO DI MILANO CON 100.000 PRESENZE. PRESENZE (NOI DI STARE SUL PEZZO NATURALMENTE ERAVAMOPRESENTI)
PURTROPPO NEL 1981, MARLEY SCOMPARIVA VITTIMA DI UN MALE INCURABILE. FRA GLI ALTRI PROTAGONISTI DEI VARI STILI RICORDIAMO : PER I(IL "DUB" UN GENERE POPOLARISSIMO IN JAMAICA CHE CONSISTE NEL REGISTRARE SUL LATO B DEL 45 LA BASE DEL LATO A STRAVOLTA CON ECHI, DISTORSIONI E DILATAZIONI RITMICHE) KING TUBBY, AUGUSTUS PABLO, REVOLUTIONARES; PER IL TALK OVER (GENERE ANCH'ESSO POPOLARE IN JAMAICA E CHE É STATO RIPRESO IN MOLTE DISCOTECHE AMERICANE, CONSISTENTE NEL SOVRAPPORRE LA VOCE DEL DEE-JAY AL BRANO TRASMESSO PERSONALIZZANDOLO) BIG YOUTH, U ROY, I ROY, DENNIS AL CAPONE, DILLINGER, PRINCE FAR.
A QUESTI GENERI SI AGGIUNGONO I GRUPPI ED I TRII VOCALI PIÙ FAMOSI: BUNNY WAILER, SLY DUMBAR, TOOTS & MAYTALS, ABISSINIANS, PIONEERS, BOB MARLEY & THE WAILERS, PETER TOSH, INNER CIRCLE, BURNING SPEAR, THIRD WORLD.
PETER TOSH, BOB MARLEY E BUNNY LIVINGSTONE HANNO DATO VITA AL NUCLEO CENTRALE DEI "WAILERS. TOSH FUORIUSCITO DAL GRUPPO NEL 1973, SI DEDICÒ PER QUALCHE TEMPO ALLA PRODUZIONE, POI, NEL 1976, USCÌ IL SUO PRIMO L.P. "LEGALIZED IT".
FU COINVOLTO IN UN ARRESTO BRUTALE DA PARTE DELLA POLIZIA LOCALE E MALMENATO DURAMENTE. L'ANNO SEGUUENTE USCÌ IL SUO SECONDO ALBUM. MA IL SUCCESSO SAREBBE ARRIVATO SOLO NEL 1978, QUANDO JAGGER E SOCI GLI OFFRIRONO IL LORO APPOGGIO E LA POSSIBILITÀ DI REHISTRARE PER LA ROLLING STONE RECORD. IL SEGUENTE, "MYSTIC MAN", LO CONSACRA ALLA POPOLARITÀ E I SUOI DISCHI VENGONO RICHIESTI IN TUTTO IL MONDO.
IL RAGGAE, PER GLI OCCIDENTALI, ORMAI SI CHIAMA "MARLEY & TOSH". LA MUSICA DI QUESTI, DIFFERENZA DI QUELLA DI MARLEY, È PIÙ SOSTENUTA ED AGGRESSIVA, PIÙ VICINA AL ROCK OCCIDENTALE. DALLA MORTE DI MARLEY, PETER TOSH RIMANE IL VERO ALFIERE DEL REGGAE SULLA SCENA MONDIALE.
Fonte: Renzo Arbore " IL NUOVO DIZIONARIO DEL ROCK"
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ESSA BEN PRESTO SIDISTACCO' DALLE CULTURE MUSICALI COME SKA EROCK-STEADY, PER ASSUMERE UNA PROPRIA AUTONOMIA SPECIALMENTE COME MANIFESTO DELLA CULTURA RASTAFARI PECULIARE DELLA JAMAICA. RISCOPERTA ED IMPORTATA IN OCCIDENTE DA LABEL QUALI FARI PECULIARE DELLA JAMAICA.
RISCOPERTA ED IMPORTATA IN OCCIDENTE LA LABEL QUALI LA "TROJAN" E LA "ISLAND", LA MUSICA RAGGAE HA AVUTO LA SUA SECONDA PATRIA NELLA VASTA MINORANZA ETNICA CARAIBICA CHE RISIEDE A LONDRA.
ORMAI DIVISA IN VARI STILI, LA MUSICA RAGGAE HA VISSUTO GRAZIE AI SUOI ARTISTI UN GRANDE BOOM VERSO LA FINE DEGLI ANNI '70; ED HA RAGGIUNTO IL PROPRIO ACME IN ITALIA CON IL CONCERTO DI BOB MARLEY & THE WAILERS ALLO STADIO S.SIRO DI MILANO CON 100.000 PRESENZE. PRESENZE (NOI DI STARE SUL PEZZO NATURALMENTE ERAVAMOPRESENTI)
PURTROPPO NEL 1981, MARLEY SCOMPARIVA VITTIMA DI UN MALE INCURABILE. FRA GLI ALTRI PROTAGONISTI DEI VARI STILI RICORDIAMO : PER I(IL "DUB" UN GENERE POPOLARISSIMO IN JAMAICA CHE CONSISTE NEL REGISTRARE SUL LATO B DEL 45 LA BASE DEL LATO A STRAVOLTA CON ECHI, DISTORSIONI E DILATAZIONI RITMICHE) KING TUBBY, AUGUSTUS PABLO, REVOLUTIONARES; PER IL TALK OVER (GENERE ANCH'ESSO POPOLARE IN JAMAICA E CHE É STATO RIPRESO IN MOLTE DISCOTECHE AMERICANE, CONSISTENTE NEL SOVRAPPORRE LA VOCE DEL DEE-JAY AL BRANO TRASMESSO PERSONALIZZANDOLO) BIG YOUTH, U ROY, I ROY, DENNIS AL CAPONE, DILLINGER, PRINCE FAR.
A QUESTI GENERI SI AGGIUNGONO I GRUPPI ED I TRII VOCALI PIÙ FAMOSI: BUNNY WAILER, SLY DUMBAR, TOOTS & MAYTALS, ABISSINIANS, PIONEERS, BOB MARLEY & THE WAILERS, PETER TOSH, INNER CIRCLE, BURNING SPEAR, THIRD WORLD.
PETER TOSH, BOB MARLEY E BUNNY LIVINGSTONE HANNO DATO VITA AL NUCLEO CENTRALE DEI "WAILERS. TOSH FUORIUSCITO DAL GRUPPO NEL 1973, SI DEDICÒ PER QUALCHE TEMPO ALLA PRODUZIONE, POI, NEL 1976, USCÌ IL SUO PRIMO L.P. "LEGALIZED IT".
FU COINVOLTO IN UN ARRESTO BRUTALE DA PARTE DELLA POLIZIA LOCALE E MALMENATO DURAMENTE. L'ANNO SEGUUENTE USCÌ IL SUO SECONDO ALBUM. MA IL SUCCESSO SAREBBE ARRIVATO SOLO NEL 1978, QUANDO JAGGER E SOCI GLI OFFRIRONO IL LORO APPOGGIO E LA POSSIBILITÀ DI REHISTRARE PER LA ROLLING STONE RECORD. IL SEGUENTE, "MYSTIC MAN", LO CONSACRA ALLA POPOLARITÀ E I SUOI DISCHI VENGONO RICHIESTI IN TUTTO IL MONDO.
IL RAGGAE, PER GLI OCCIDENTALI, ORMAI SI CHIAMA "MARLEY & TOSH". LA MUSICA DI QUESTI, DIFFERENZA DI QUELLA DI MARLEY, È PIÙ SOSTENUTA ED AGGRESSIVA, PIÙ VICINA AL ROCK OCCIDENTALE. DALLA MORTE DI MARLEY, PETER TOSH RIMANE IL VERO ALFIERE DEL REGGAE SULLA SCENA MONDIALE.
Fonte: Renzo Arbore " IL NUOVO DIZIONARIO DEL ROCK"
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lunedì 19 agosto 2019
venerdì 16 agosto 2019
LA STORIA DEL FESTIVAL DI SANREMO IN UN MUSICAL DIVENTATO UN FILM #teatroaristonsanremo
SANREMO MUSICAL nasce dall'incontro tra professionisti dello spettacolo italiano: Dott. Walter Vacchino proprietario del Teatro Ariston - Isabella Biffi Cantautrice e regista di Musical e Matteo Rotondo produttore esecutivo di numerosi eventi radiofonici.
Un gruppo di giovani artisti sta preparando il musical sulla storia del Festival della Canzone Italiana.
Da un lato, quindi, rivivranno le tappe più significative della manifestazione canora e l'evoluzione del costume del paese, mentre dall'altro si svilupperà la storia personale dei ragazzi con la nascita di amicizie, contrasti e amori. Il lieto fine vede i protagonisti, che dopo questo percorso di crescita personale, inizieranno la tournée del musical, realizzando così il loro sogno.
"SANREMO Musical" è una produzione tutta italiana che coinvolge direttamente chi la storia del Festival l'ha vissuta in prima persona. Da subito l'obiettivo della Regia e della Produzione hanno mirato a realizzare qualcosa di unico nel suo genere.....qualcosa che potesse arrivare al cuore della gente comune, a tutta la popolazione che prova emozioni semplici e vere, in modo diretto, rispecchiando esattamente l'immediatezza emozionale. Proiezioni, fotografie e video storici, colori e costumi, trasporteranno lo spettatore in un viaggio splendido tra gli anni più belli dell'Italia che cambia, che evolve e che si trasforma, sino ad arrivare si giorni nostri....
Radio ufficiale del tour italiano è RADIO ITALIA 60 - che tra marzo, aprile e maggio 2020 e Novemre/dicembre 2020 vedrà la Costa Crociere -Sanremo Cruise - impegnata nella prima crociera dedicata al #festival della canzone italiana.
La storia del Festival di Sanremo Musical diventato un film, parte dal 1951 ripercorrendo quasi 70 anni di musica.
Nilla Pizzi vinse con Grazie dei Fiori, è negli anni successivi vinse con Papaveri e papere e con Una donna prega.
La musica, le canzonette, incontrarono grandi presentatori ed attori : Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello.
Ma fu nel 1958 che sul palco dell'Ariston debutto Domenico Modugno con "Nel blu dipinto di blu , ribattezzata "Volare" in tutto il mondo.
Da allora in poi, la musica, il costume e la politica si incontrano regalando "24000 baci", "Mille bolle blu", "Ciao amore ciao" "Gianna" , "Un'emozione da poco", di cui non ricordiamo volutamente gli interpreti conosciuti da tutti.
Sanremo Musical Film, in questi giorni proiettato al #teatroaristonsanremo, volerà in tutto il mondo.
È stato già richiesto in Russia, Cina, Europa dell'Est, Australia, grazie a Mr. Marvin Seligman, approderà negli Usa.
I cantanti selezionati direttamente dallo Staff del Teatro Ariston sono:
ATZENI VERONICA - D'AMORE ENRICO- DE FILIPPI GIOVANNI - GATTI PAOLO - LA VOLPE GUSTAVO - MARCHESCHI GIACOMO - MESSINA ROSA - NARI MICHELANGELO - PORETTI FABIOLA - VALENTI CRISTINA
I danzatori:
BIAGIONI ANDREA - CUNSELMO ELISA - LAZZARI SIMONE - PETRUZZIELLO ROSSELLA.
Inoltre è importante ricordare che Sanremo Musical film sarà trasmesso a bordo delle navi.
Save the date - 28/03/2020 - la Costa Smeralda #TouristSmile #teatroariston ha in programma un viaggio di 7 notti dove la crociera è dedicata al Festival della Canzone Italiana. Per informazioni o prenotazioni : 02-90056296 -info@touristsmile.com
sabato 27 luglio 2019
TOP MODEL - ELLEMACPHERSONOFFICIAL - INSTAGRAM
ELLE MACPHERSON, "THE BODY", PER INTENDERCI E' UNA TOP MODEL ESORDITA SULLE PASSERELLE DI TUTTO IL MONDO E DENOMINATA "IL CORPO" DALLA RIVISTA TIME.
UN AGGETTIVO PERICOLOSO PER UNA MODELLA, MA NON E' STATO UN RISCHIO PER ELLE MACPHERSON.
ALL'ETA' DI 55 ANNI, GRAZIE ALLO SPORT, HA MANTENUTO UN FISICO TONICO ED ATLETICO, NONOSTANTE SIA DIVENTATA LA MAMMA DI 2 SPLENDIDI RAGAZZI: FLYNN ED AURELIUS.
182 CM DI ALTEZZA, UN VOLTO NORDICO, ED UN SORRISO COINVOLGENTE, HANNO CONTRIBUITO OLTRE AD UN FISICO STATUARIO, A CONFERMARLA TRA LE POCHE "TOP MODEL" NEI FATIDICI ANNI '90.
MUOVE I SUOI PRIMI PASSI NELL'AGENZIA "CLICK MODEL MANAGEMENT", CONQUISTANDO LE COPERTINE DELLE RIVISTE "ELLE", "VOGUE", "COSMOPOLITAN" "HARPER'S BAZAAR", "INSTYLE" "GQ", "TATLER", "TIME", "L'OFFICIEL", "FLARE" E "VANITY FAIR.
VANTA ATTUALMENTE ALL'ATTIVO UN PATRIMONIO CONSIDEREVOLE, GRAZIE ALLA SUA ATTIVITA' DI SUPER-MODELLA, ATTRICE ED IMPRENDITRICE.
I FILM HOLLYWOODIANI CHE L'HANNO INGAGGIATA SONO STATI "BATMAN & ROBIN". "SIRENE", "L'URLO DELL'ODIO", "L'AMORE HA DUE FACCE", ED ALCUNE SERIE TELEVISIVE TIPO "FRIENDS" SE LA SONO CONTESA.
CARLO VANZINA NON SI E' LASCIATO SCAPPARE L'OCCASIONE E L'HA INGAGGIATA IN "SOUTH kENSINGTON".
ELLE MACPHERSON E' UN'IMPRENDITRICE A TUTTO TONDO, NON HA TRALASCIATO NESSUN SETTORE. SEGNO EVIDENTE DI UNA MENTALITA' IMPRENDITORIALE GIOVANE E VELOCE, CHE LE HA PERMESSO DI APRIRE IN SOCIETA' CON LE COLLEGHE "TOP MODEL" CHRISTY TURLINGTON, NAOMI CAMPBELL E CLAUDIA SCHIFFER LA CATENA DI RISTORANTI "FASHION CAFE".
IL SUO CORPO E' NATO PER PUBBLICIZZARE QUALSIASI PRODOTTO, MA E' INDICATISSIMO PER LA BIANCHERIA INTIMA ED E' PER QUESTO CHE ELLE DIVENTA PROPRIETARIA DI UNA'AZIENDA DAL NOME "ELLE MACPHERSON INTIMATES".
LA SPLENDIDA IMPRENDITRICE ATTUALE, E' STATA IMMORTALATA SULLE RIVISTE DI TUTTO IL MONDO E "PLAYBOY" NON SE L'E' DI CERTO LASCIATA SCAPPARE.
IL SUO VOLTO ED IL CORPO ORMAI DIVENTATO LEGGENDA E' STATO ASSOCIATO AD AZIENDE DI OGNI TIPO DALLA "REVLON COSMETICI", ALLA "FIAT" IN GRAN BRETAGNA PER IL LANCIO DELLA NUOVA 500C.
ELLE HA LAVORATO CON LE PIU' IMPORTANTI AGENZIE DEL MONDO, DA NEW YORK A LONDRA, PARIGI E LOS ANGELES.
INTERPELLATA SUL SEGRETO DELLA SUA GIOVINEZZA HA DICHIARATO DI NON AVER MAI FATTO USO DELLA CHIRURGIA ESTETICA E SU INSTAGRAM PUBBLICIZZA PRODOTTI NATURALI, INVITANTI, PRODOTTI DELLA "WELLECO", ARRICCHENDOLI CON VIDEO E FOTO MOLTO APPREZZABILI, COME LA FORMULA "NEW LEMON AND GINGER UN COMPOSTO DA BERE. ELLE LO BEVE DA CIRCA 18 MESI.
NEW YORK CONTINUA AD ESSERE IL PUNTO CENTRALE NELLE ATTIVITA' COMMERCIALI DI ELLE CHE INSIEME AD ANDREA HORWOOD E' CO-FONDATRICE DEL "FLAGSHIP STORE" DENOMINATO "WELLECO'S" (WELLE@) #WELLECONYC #WELLECO. PRODOTTI NATURALI ALLA BASE DELLA NOSTRA NUTRIZIONE E PER IL CORPO, CON IL SUPPORTO INEVITABILE DELLE VITAMINE.
ELLE MACPHERSON E' RICONOSCIUTA A TUTTI GLI EFFETTI UNA PROMINENTE FIGURA NEL BUSSINESS DELLA MODA E DELLA TELEVISIONE DA OLTRE 30 ANNI.
LA SEDE AUSTRALIANA DI "WelleCo" E' DIFFUSA SUL VASTO TERRITORIO AMERICANO E NON SOLO, RICEVENDO APPREZZABILI RICONOSCIMENTI DA OGNI PARTE DEL MONDO (MADRID - MONACO - SVIZZERA - AMERICA) .
QUEL MONDO ATTENDO AI CIBI SANI, ALLA CURA DEL CORPO SIA INTERNAMENTE ED ESTERNAMENTE, SENZA TRALASCIARE LA SALVAGUARDIA DEI FONDALI MARINI E DELL'USO INDISCRIMINATO DELLA PLASTICA ORMAI BANDITA DALLA MAGGIOR PARTE DELLE TAVOLE E PER I FORTUNATI POSSESSORI DELLE BARCHE.
WelleCo NON TRALASCIA LA CURA DEL CORPO MASCHILE CREANDO PER LUI PRODOTTI INDICATI PER IL CORPO "CLEAN FLUEL FOR A FIT BODY".
CONSIGLIAMO "THE SUPER ELIXIR" IL SEGRETO DI BELLEZZA DI ELLE MACPHERSON. UN MIX DI ERBE IN POLVERE, CREATE DIRETTAMENTE DA ELLE E DALLA SUA NUTRIZIONISTA DOTTORESSA LAUBSCHER, NATURALMENTE PRODOTTA E VENDUTA DA WElleCo.
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POI ESISTONO ANCHE REFILL IN BUSTA MENO COSTOSI, CHE POSSONO ESSERE ACQUISTATI E TRAVASATI NEL PROPRIO BARATTOLO.
NON ASSICURIAMO MIRACOLI, ANCHE PERCHE' BISOGNEREBBE AVERE LE MISURE DI ELLE MACPHERSON (ALTEZZA CM 182 - MISURE 92-62-89 - TAGLIA 36 - PESO 57 KG- SCARPE 44745) MA POSSIAMO ANDARCI MOLTO VICINI, AIUTANDO IL NOSTRO CORPO A SPLENDERE NATURALMENTE-
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ALL'ARISTON UN INIZIO DI AGOSTO CON IL BALLETTO, TANTE RISATE, IL FASCINO DEL TANGO E IL MAESTRO FABIO FRIZZI CHE DIRIGE LA SINFONICA.
Dal 1° all’8 agosto, ecco i primi quattro spettacoli del
cartellone estivo del teatro matuziano
Con l’inizio del mese agosto si apre anche la stagione estiva del Teatro Ariston di Sanremo. I primi
quattro appuntamenti sono all’insegna del ballo, della grande musica e della comicità.
Giovedì 1 agosto ore 21.30, La vie en rose...... Bolero – “Torniamo ogni volta con entusiasmo.
Sanremo, dove ormai vantiamo un pubblico affezionato, ci riserva sempre una accoglienza più che calorosa...
davvero speciale...” Così il direttore artistico M° Carlo Pesta presenta “La vie en rose … Bolero” in scena al
Teatro Ariston giovedì 1° agosto “Abbiamo un progetto che ci vede impegnati qui due volte l'anno e
questo anno in novembre presenteremo la nostra stupefacente Cenerentola”.
Arriva a Sanremo dopo aver conquistato migliaia di spettatori nel mondo. La vie en rose … Bolero
è una serata di danza davvero speciale, nell'interpretazione del Balletto di Milano, tra le più
importanti compagnie di danza italiane e ormai “di casa” nella Città ligure. La serata si apre con
la coreografia di Adriana Mortelliti su celebri canzoni francesi. Intramontabili ed
indimenticabili successi di Edith Piaf, Jacques Brel, Yves Montand e soprattutto Charles
Aznavour sono magistralmente interpretati dai danzatori dell'ensamble che, elegantissimi
in Armani, Max Mara e Atelier Bianchi Milano, “raccontano” storie di tutti i giorni. E cosi
ci si diverte, ci si stupisce e soprattutto ci si emoziona nel crescendo coreografico che
culmina in Dans tes bras di Aznavour. Un sottofondo musicale inconfondibile anticipa la
seconda parte, il celeberrimo Bolero di Ravel. I corpi sinuosi dei due primi ballerini
Angelica Gismondo e Alessandro Torrielli prendono vita sul coinvolgente ritmo ossessivo
che trascina in quel mondo di seduzione di cui il brano del compositore francese è
simbolo.
I danzatori del Balletto di Milano si confermano artisti di grande spessore e alto livello tecnico,
caratteristiche messe in luce nelle originali coreografie della serata. La Compagnia si consolida
giorno dopo giorno come realtà nazionale dell'eccellenza, riconosciuta anche da Regione Lombardia e
MIBACT e, con suoi oltre 100 spettacoli l'anno, importante attività internazionale, considerata
“Ambasciatore della danza italiana nel mondo”.
Venerdì 2 agosto ore 21.30, Comedy Ring – Comedy Ring è il primo spettacolo in Italia che vede
sul palco gli attori e i comici di Eccezionale Veramente, Zelig, Colorado e Comedy Central pronti a
darsi battaglia a suon di risate. In Tour dal 2016, Comedy Ring sta riscuotendo successo nelle più
importanti città italiane facendo divertire grandi e piccini e coinvolgendo il pubblico per tutto lo
show. Uno spettacolo dalla durata di 120 minuti dove possiamo trovare monologhi, animazione,
ballo e canto. Con Enrico Luparia da Colorado, Massimo Costa e Renato Liprandi da Camera Cafè,
Mauro Tarantini da Zelig, Massimo De Rosa e Gianpiero Perone da Colorado e i vincitori di
Ariston Comic Selfie 2018 Carla Zarbà e Marco Calcagno.
Il linguaggio pulito dei comici rende lo
spettacolo idoneo per i più piccoli che saranno coinvolti durante lo spettacolo portandoli sul palco.
Lo spettacolo avrà una collaborazione importante con due Associazioni a tutela di ragazzi disabili
quali “Le Nuvole” e “I Colori della Gioia”: alcuni dei loro ragazzi faranno l’apertura dello show
con un piccolo ed emozionante sketch che riempirà il cuore del pubblico presente in sala.
Martedì 6 agosto ore 21.30, Tango Fatal – Dall’idea artistica del ballerino e coreografo argentino
di fama internazionale Guillermo Berzins, Tango Fatal fa rinascere sul palcoscenico le sensuali e
misteriose atmosfere porteñe in un’ambientazione astratta e sospesa nel tempo. Le romantiche e
struggenti note dei più celebri tanghi si alterneranno a spettacolari coreografie contemporanee e
all’energia contagiosa del folklore argentino. Accanto al talentuoso Guillermo Berzins ci sarà
Marijana Tanaskovic, bella e sensuale ballerina dalla grande capacità tecnica e interpretativa, e un
corpo di ballo di magnifici ballerini. La musica dal vivo è affidata all’Orchestra Corazón de Tango
fondata e formata da Oksana Peceny Dolenc.
Giovedì 8 agosto ore 21.30, Cinecittà incanta Hollywood: il Maestro Fabio Frizzi dirige la
Sinfonica di Sanremo – Fabio Frizzi, compositore italiano legato particolarmente al cinema e alla
fiction televisiva torna sul podio della direzione incontrando l’Orchestra Sinfonica di Sanremo con
cui ha collaborato a lungo negli anni Novanta.
Il programma del concerto è in stretta connessione
con il mondo amato e interpretato da Frizzi nella lunga carriera: la colonna sonora cinematografica.
Nell’ambito di una rassegna dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, dedicata al rapporto
artisticamente virtuoso fra l’Italia e gli Stati Uniti, è nata l’idea di “Cinecittà incanta Hollywood”,
uno spettacolo che tende a sottolineare l’attrazione e la simpatia che molti compositori italiani
hanno riscosso e riscuotono fra gli artefici del cinema americano. Quindi musiche di Rota (“Il
Padrino”, “Il Gattopardo”, “Romeo e Giulietta” e una sventagliata di temi Felliniani) di Ortolani
(“Cristoforo Colombo”), di Piovani (“Good morning Babilonia”) di Rustichelli (“Signore e
signori”, “Il ferroviere”). E anche alcune partiture di Fabio Frizzi, che raccontano da dove parte e
come si è sviluppata questa sua attrazione fatale con la realtà produttiva Made in Usa.
Dice il Maestro Fabio Frizzi a proposito del suo spettacolo e del suo rapporto con il cinema: “Ho
cominciato presto a sentire parlare di cinema. Mio padre Fulvio si occupava di distribuzione (e
produzione) e aveva una grande passione per il suo lavoro. Così i nomi dei registi, dei produttori e
degli attori italiani mi sono diventati familiari da subito e sono stato testimone della nascita di tanti
capolavori. Poi la passione per il cinema e la musica da film è cresciuta anche dentro di me. Il
primo 45 giri che mi fece commuovere era quello del tema de “Il Ferroviere” di Pietro Germi,
papà lo aveva avuto in regalo proprio da Carlo Rustichelli, il geniale compositore della colonna
sonora. È un disco che ho ancora, un po’ rovinato, ma sempre affascinante. È stato un grande
privilegio quello di incontrare tanti artisti che hanno fatto grande il nostro cinema, quel mito di
Alberto Sordi, Monica Vitti, Leone, Zeffirelli, Pasolini, Petri, Volontè… e sono solo i primi nomi
che mi vengono in mente. Poi, quando ho cominciato a fare la professione che mi accompagna
ormai da tanti anni, ho avuto i “miei” amici, con cui ho diviso tanti momenti di lavoro e di
entusiasmo. Cito fra i tanti Paolo Villaggio e Tomas Milian, che non dimenticherò mai. Insomma
l’idea di dedicare un concerto sinfonico alla grande musica da film italiana mi è venuta tanti anni
fa, alla fine degli anni Ottanta. Mi sembrava bello, quasi doveroso, raccontare questa grande
storia di cultura del nostro Paese attraverso le sonorità che l’avevano accompagnata. All’inizio
non è stato facile, c’era una certa diffidenza da parte delle orchestre ad affrontare questo
repertorio in modo rigoroso. Poi, poco a poco, il gioco si è aperto e oggi, ogni sera, in Italia si
celebra questo ventaglio di emozioni, attraverso interpretazioni di tanti gruppi musicali classici:
trii, quartetti, orchestre da camera e sinfoniche vengono apprezzate affrontando questo repertorio.
Io, che sono stato il primo ad “osare”, ritorno su questo percorso, alla direzione di una delle
orchestre che già allora accettarono questa sfida, La Sinfonica di Sanremo. Questa volta con un
provocatorio teorema, “CINECITTÀ ammalia HOLLYWOOD”. Sì, perché molti fra noi,
compositori italiani, abbiamo avuto la fortuna di essere apprezzati nella patria del grande cinema
americano. Ed è per questo che, oltre alle partiture originali di tanti vecchi amici, Rota,
Rustichelli, Piovani, Ortolani, questa volta eseguirò anche alcuni dei miei temi, che, lo dico con
orgoglio, sono stati apprezzati da personaggi del cinema americano, come Tarantino, Eli Roth e
Craig Zahler.”
Info prezzi e prenotazioni su www.aristonsanremo.com o telefonando allo 0184 506060.
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