martedì 18 aprile 2017

RADIOCITY - TERZA EDIZIONE - OLTRE 200 EMITTENTI RADIOFONICHE DA TUTTA EUROPA - DA VENERDI' 21 A DOMENICA 23 APRILE - UNICREDIT PAVILION - MILANO -

RadioCity

Tre giorni, oltre 200 emittenti da tutta Europa e più di 70 ore di diretta: la radio guarda al futuro da Milano

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Milano, 18 aprile 2017 - Da Erevan a Palermo, dalla radio valdese a quella di Amatrice, dai grandi network nazionali alle webradio di quartiere, da Gazebo live (grazie alla collaborazione con Tempo di Libri) alle dirette in streaming e su DAB fino al raduno nazionale delle radio della salute mentale.
RadioCity porta in città per la sua terza edizione la radio in ogni forma e declinazione per celebrare il mezzo di comunicazione più diffuso e amato al mondo, ma anche quello che meglio sta attraversando la rivoluzione digitale, rinnovando linguaggio e piattaforme.
Ospitato presso l’UniCredit Pavilion, da venerdì 21 a domenica 23 aprile, con il patrocinio del Comune di Milano, RadioCity darà vita a tre giorni di informazione e incontri, musica e intrattenimento. Tre giorni "di libere frequenze" aperti a tutti, in cui saranno presenti oltre 200 radio, di cui il 10% internazionali. Il Festival rappresenterà anche l’occasione per incontrare gli operatori del settore, i professionisti della radiofonia italiana e straniera e il grande pubblico che segue quotidianamente le trasmissioni, i personaggi e le notizie. Per l’evento arriveranno infatti a Milano ospiti prestigiosi da tutto il mondo, tra cui il Direttore Artistico della radio pubblica norvegese Knut Henrik Ytre-Arne, che ha appena completato lo switch-off dell’FM in favore del digitale, e il Direttore dell’EBU (European Broadcasting Union) Graham Dixon.
La manifestazione aprirà i battenti il 21 aprile con l’animazione dei 4 Magic Box, veri e propri studi radiofonici che ospiteranno le radio nazionali e locali di tutta Italia, le emittenti internazionali e quelle universitarie, oltre alle tante Webradio che popolano la rete. I temporary studios trasmetteranno ininterrottamente fino alla domenica sera per tutti i tre giorni del festival per oltre 70 ore di diretta. Tra le realtà che, condividendo da venerdì a domenica spazi, idee e microfoni, si conosceranno e si contamineranno costituendo l’ossatura di RadioCity ci sono Radio1, Radio2, Radio3, Radio Capital, RDS, Radio Deejay, Radio Kiss Kiss, Radio24, RadioItaliaAnni60, RadioInBlu, Radio Fiume Ticino, Discoradio, HR2 (Croazia), Latvjas Radio (Lettonia), Radio San Marino, Radio Musica, Radio Beckwith, Radio Number One, Radio Lombardia, Radio Popolare, Radio Panda, Radiogiornale Sicilia e Share Radio.
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A seguire il programma in sintesi:
VENERDÌ 21 APRILE
Si parte alla mattina con le trasmissioni dai Magic Box e con il primo “Raduno nazionale delle radio delle scuole superiori”. In contemporanea, si terrà un corso di formazione dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, gratuito, dedicato al giornalismo radiofonico e alla Radio come Social network del futuro.
Lo Sport sarà protagonista del pomeriggio con “Tutti convocati”, il programma cult di Radio24 – Il Sole 24 Ore condotto da Carlo Genta, Pierluigi Pardo e Giovanni Capuano. In contemporanea dai box, il meglio del palinsesto di Discoradio e Radio Kiss Kiss, con il Dj Francesco e dalle 16 alle 18 Radio Number One. Completeranno il programma della sala conferenze alcuni best-case di trasmissioni di successo e il travolgente entusiasmo dei ragazzini di Radio.
In serata sul main stage l’incontro con NIKKI di RadioDeeJay e la Firestone Night – Road To The Main Stage delle band indie italiane.
SABATO 22 APRILE
Alle ore 10 i Ridillo saranno ospiti del programma '42', di Luca Bottura e Enrico Bertolino di Radio Capital, mentre le trenta radio della Salute mentale di tutta Italia si danno appuntamento nella sala conferenze e, ispirati da Tempo di Libri, organizzano un evento a tema letterario: “Scrittori compulsivi a servizio della salute”.
In contemporanea il Keynote Speech di Susan Marjetti, Direttrice della Radio Pubblica Canadese CBC sul futuro della radiofonia, con un focus sui nuovi pubblici.
Ad alternarsi in diretta dai Magic Box saranno Radio Lombardia, Radio Giornale Sicilia, Circuito Marconi, le Radio della Basilicata, quelle del Centro Italia e altre emittenti locali. Sul fronte internazionale, da non perdere le note di Arc Top 40 della Radio Nazionale Croata, i Dj della Lettonia, il più popolare presentatore dell’Armenia e gli Svizzeri di Radio Fiume Ticino.
Gli appuntamenti del pomeriggio di sabato 22 sono all’insegna della diversità e della contaminazione culturale. Si comincia con Black or White di Radio Capital, con Massimo Oldani e Luca de Gennaro sul main stage, e nei temporary studios Share Radio, Radio Panda, InBlu, la radio dei Migranti Alta Frequenza di Bologna e la Radio Beckwith delle Comunità Valdesi in Italia.
Alle 16 sul main stage, RADIO ITALIA ANNI ‘60 presenterà l’anteprima del nuovo singolo di Alexia + mini live con i suoi più grandi successi. Alle 18:30 ‘Pop Up’ di Radio Popolare con Miriam Mirage.
Legalità e impegno civile, qualità dei prodotti, ultime tendenze vegan e bio, innovazione e-commerce, supermercato del futuro, spesa social saranno i temi affrontati durante la diretta di Radio Coop.
Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, sarà presente con tre emittenti radiofoniche della Basilicata:Radio Radiosa, Radio Raptus e Radio Tour.
Alle 21, scena al live del programma cult di Rai 3 Gazebo, condotto da Diego ‘Zoro’ Bianchi e, a seguire, il programma di Repubblica TV Web Notte, con Gino Castaldo e Ernesto Assante. Ospiti: Piero Pelù, Michele Bravi, Manuel Agnelli, Samuel, Pier Cortese e molti altri.
DOMENICA 23 APRILE
La mattina vedrà sul main stage Massimo Cirri, ospite delle radio della salute mentale, e in contemporanea nuove dirette per le radio italiane e straniere, con dj e speaker ad accogliere anche il pubblico che, dalla Fiera di Milano, raggiungerà Piazza Gae Aulenti per la festa finale di RadioCity e Tempo di Libri, in occasione della Giornata Mondiale del Libro.
Nella Green House, un dibattito sul tema dell’Accoglienza nel mondo dei media italiani con la presenza di Missionari comboniani, Radio Alta Frequenza e Radio Popolare.
Il pomeriggio comincia alle 14:30, con un incontro dal vivo di Matteo Caccia di Radio 2 Rai sulla narrazione e lo storytelling, e alle 16 Your Song di Radio Capital con Gianluca Cattaneo.
Dal Magic Box 1, le dirette degli ospiti internazionali: Radio Serba e Lettonia.
Alle 18, sotto la direzione musicale di Saturnino, sul palco del Pavilion la grande maratona di lettura, aperta dal sindaco di Amatrice e dedicata alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. Il tema della maratona saranno le ‘resistenze’: resistenza al nazifascismo, resistenza ai drammi della vita, resistenza alle catastrofi naturali. Lettere, parole, racconti in prima persona. Scrittori, Dj, voci famose, cantanti e artisti si alternano sul main stage per celebrare la forza della parola, la potenza evocatrice dell’ascolto.

mercoledì 5 aprile 2017

MANZONI CULTURA - IL TEATRO INCONTRA L'ARTE, LA MUSICA, ATTRAVERSO LE PAROLE -



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Lunedì 3 aprile,  al Teatro Manzoni di Milano, in occasione del Salone del Mobile, Sylos Labini ha invitato per la rassegna "I lunedi' culturali",  Sergio Pappalettera , Marco Lodola, ed Alfredo Rapetti Mogol. Non si poteva parlare di arte e musica, senza la presenza di Saturnino, storico bassista di Lorenzo Jovanotti.
Per la prima volta abbiamo assistito ad una doppia conduzione, e Giovanni Terzi, volto noto delle reti Rai, ha coadiuvato  Sylos Labini nella presentazione degli ospiti.
Un filo sottile, fatto di amicizie, e collaborazioni trentennali, ha permesso di ripercorrere l'evoluzione artistica, fin dalla nascita di Marco Lodola  e Sergio Pappalettera.
Due architetti per loro stessa ammissione nati nelle case popolari, riusciti ad imporsi nel mondo dell'arte realizzando scenografie per il Festival di Sanremo, o per i concerti pluri-frequentati da migliaia di fans di Lorenzo Jovanotti.
Alfredo Rapetti Mogol in arte Cheope, ha ricordato i suoi illustri avi, il nonno che capiì l'importanza della diffusione della musica leggera, ed il padre, paroliere sopraffino.
La difficoltà nell'emergere in un mondo musicale dove non sei nessuno, se non hai scritto una canzone di successo, e "che tutti ricordano".
Alfredo Mogol, reduce del favore di pubblico e critica al Festival di   Sanremo 2017, con la canzone di Michele Bravi, "Il diario degli errori" scritto da Federica Abbate e da Cheope (nome d'arte di Alfredo Rapetti Mogol), ha ricordato gli esordi ed i successi con i testi scritti per Laura Pausini, Nek, ed la planetaria popolarità del "Battito animale" di Nek.
Saturnino, ha raccontato il suo incontro con Lorenzo J., avvenuto  per caso, dove un'estemporanea e fortunata esibizione, ha segnato l'inizio di una collaborazione che dura da oltre 26 anni.
Concerti di Lorenzo, in cui Sergio Pappalettera ha curato le scenografie, roteanti, naviganti. Immagini e movimenti realizzati e sincronizzati in perfetta assonia con le musiche di Jovanotti. Disegni, quadri, una perfetta sequenza di vignette, con un ordine cronologico maniacalmente perfetto.
Un concerto in movimento, come la musica di Lorenzo, realizzato sull'onda emotiva di un architetto di lunga esperienza che ha attraversato la barriera del mondo cinematografico manuale per sconfinare nel digitale.
I metri di pellicola, costosi per la realizzazione di corti e cortometraggi, materiale da buttare in caso di errori, hanno lasciato il posto alla tecnologia analogica e digitale, dove la fantasia artistica ha potuto spaziare senza l'assillo di dover rientrare in budget esigui. 
Sia Marco Lodola che Sergio Pappalettera, ammettono candidamente di circondarsi di giovani artisti, collaboratori preziosi nel realizzare opere in movimento, sculture luminose.



In particolar modo, Lodola,  deve l'inizio della sua carriera ad un coniglietto. Un rabbit luminoso, nato per dar corpo e visibilità, ad un oggetto che senza la luce non si scorgerebbe di sera,  contrariamente alle opere greche e romane notoriamente realizzate in marmo, visibili di giorno, ma sconosciute a molti di notte.
La notte, la paura del buio, ed il desiderio di poter scorgere le proprie opere anche di sera, oltre all'utilizzo di nuovi materiali, hanno dato uno stimolo importante all'elettricista  mancato, che ha realizzato le immagini  del palco del Festival di Sanremo del 1998: Marco Lodola.
L'accademia delle Belle Arti di Firenze e di Milano, la fondazione con un gruppo di artisti del Movimento "Nuovo futurismo" negli anni '80, sono solo alcune esperienze culturali di Lodola, che ha collaborato con scrittori (Aldo Busi) musicisti e cantanti: gli "883", "Timoria", "Jovanotti" "Andy dei Blue Vertigo" il gruppo storico di Morgan, e "Syria".
Lunedì scorso, sul palco del Teatro Manzoni, l'arte ha incontrato la musica, un paroliere pittore del calibro  di Alfredo Rapetti, con una proverbiale delicatezza, ha dimostrato quanto sia preziosa la conoscenza dell'uso della parola.
La parola diventa comunicazione, interazione musicale artistica.
Un sottofondo musicale, un basso, le abili mani di Saturnino, hanno chiuso la serata raccontando un colore. "il blu"
La profondità del blu, la vocazione del blu, l'idea d'infinito, della purezza del soprannaturale.
Blu,  il colore del cuore.
Il colore del tuo cuore.

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giovedì 30 marzo 2017

FONDAZIONE CINETECA ITALIANA - WWW.CINETECAMILANO.IT - IL CONCORSO DI "CORTI" E "CORTISSIMI" - RISERVATO AGLI AMANTI DEL CINEMA -


Inviaci il tuo corto o cortissimo
sul tema del tempo

Per festeggiare i 70 anni della Cineteca di Milano è stato indetto un concorso per cortometraggi di produzione nazionale che abbiano come soggetto il concetto di tempo. Un tema che consente grande libertà creativa ed espressiva, una sfida che speriamo sarà raccolta da molti.

Il concorso si articola in due sezioni: una per cortissimi della durata di 70 secondi, l’altra per corti della durata di 7 minuti.

L’ammissione al concorso è gratuita.
Il modulo di iscrizione deve essere compilato entro e non oltre il 30 luglio 2017 ed entro la stessa data dovranno pervenire le copie di visione dei film
(DVD o file) o i link.

I PREMI
Il primo classificato nella sezione “Cortissimi” riceverà un premio di € 700.
Il primo classificato nella sezione “Corti” riceverà un premio di € 1300.
Entrambi i film saranno inoltre proposti in più passaggi come fuori programma
nel calendario proiezioni delle sale di Fondazione Cineteca Italiana del mese di
dicembre 2017.




Inoltre per i giovani dai 18 ai 25 anni c'è la possibilità di diventare giurati cinematografici:

28 TIMES CINEMA e la Cineteca di Milano invitano 28 giovani (18 - 25 anni) appassionate/i di cinema europei (un partecipante per ogni Stato membro dell’Unione Europea) a partecipare all’edizione 2017 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia come Membri della Giuria delle Giornate degli Autori/Venice Days.


Chi può partecipare?
  • Appassionate/i di cinema dai 18 ai 25 anni di età;
  • Richiesta conoscenza eccellente della lingua inglese (letta, scritta, parlata);
  • Buona capacità di scrivere articoli / blog.
Come partecipare?
  • Invia un video selfie in INGLESE, max 45’’, in cui ti presenti (dando il tuo nome, città, Paese di provenienza) e parli di uno degli ultimi film che hai visto, spiegando le ragioni per cui ti è piaciuto. Richiesta alta risoluzione e buona qualità audio.
  • Entro il 18 aprile 2017, invia il modulo di partecipazione compilato in inglese a mic@cinetecamilano.it unitamente al video selfie, quest’ultimo via wetransfer sempre a mic@cinetecamilano.it .

Che cosa succede se sarai il fortunato vincitore del Concorso?
Vinci il biglietto aereo per Venezia e ospitalità gratuita al Lido di Venezia, dove si svolge il Festival. Riceverai l’accredito omaggio per il Festival (con accesso prioritario anche alle proiezioni delle Giornate degli Autori).

Importante. Dovrai impegnarti a:
  • Essere presente a Venezia da prima dell’inizio del Festival, da Lunedì 28 agosto a Domenica 10 settembre 2017 (le date del Festival sono 30 agosto-9 settembre);
  • Essere un membro della Giuria della sezione Giornate degli Autori/Venise Days;
  • Vedere tutti i film presentati alle Giornate degli Autori/Venise Days e quelle del Concorso LUX Prize 2017;
  • Partecipare a tavole rotonde, discussioni, dibattiti con registi e altri ospiti;
  • Contribuire al blog che sarà specificamente creato per questo evento e ai siti dei media partners coinvolti;
  • Scrivere una cartolina quotidiana per il network social di Europa Cinemas;
  • Essere un ambasciatore attivo del Premio LUX, durante gli eventi che saranno organizzati in Italia dopo Venezia.

             Non perdere questa occasione unica! Realizza i tuoi sogni!

SCARICA IL MODULO DA COMPILARE


*Co-organizzato dal Parlamento Europeo, il Premio LUX, Le Giornate degli Autori e Europa Cinémas, 28 Times Cinema intende promuovere tra i giovani valori condivisi e la specificità culturale attraverso il cinema.

Infoline: 02.87242114 in giorni e orari di ufficio
metropolis.cinetecamilano.it
www.cinetecamilano.it

TEATRO DELFINO DI MILANO - DAL 31 MARZO AL 2 APRILE - STAMPATE O MOSTRATE LA NEWS LETTER - BENEFICERETE DELLO SCONTO RISERVATO A "STARESULPEZZO" - WWW.STARESULPEZZO.BLOGSPOT.IT -

 

DAL 31 MARZO AL 2 APRILE


ore 21.00 | domenica ore 16.00




 

MY ROCKY HORROR

 

Una produzione: Alice Pierro e ATeam
Di Alice Pierro e Claudio Catarinella
Regia Alice Pierro
Con:  
Claudio Catarinella, Laura Bordin, Gabriele Stillitano, Paolo Decaro, Alice Pierro, Chiara Amati, Franco Fortunato, Marina Rosa, Andrea Besana

 



 

 

 

Un tributo eccezionale al musical cult degli anni 70!
Con musica dal vivo

 

Era una notte buia e tempestosa quella in cui, due sani e normalissimi giovani, Brad Majors e Janet Weiss, partirono per andare a fare visita al Dottor Everett Scott, ex professore ed amico di entrambi. Lungo il cammino però non si aspettavano certo di imbattersi in un sinistro castello, sede dell’Annuale Convegno Transilvano, luogo dominato dalle stravaganze di Frank’n Furter e dal suo folle piano: dar vita a Rocky, il giocattolo sessuale perfetto. Dopo più di quarant’anni lo spettacolo cult torna sulla scena, in teatro e in concerto, con un tributo eccezionale: il cast de “My Rocky Horror” vi farà rivivere le atmosfere del musical più trasgressivo di sempre, recitato completamente in italiano e rigorosamente suonato dal vivo. Unitevi alla compagnia teatrale A-team in una notte che ricorderete per molto molto tempo.



 

SOLO PER CHI RICEVE LA NEWSLETTER



BIGLIETTI € 12



 

 

info@teatrodelfino.it | tel. 333 5730340

 linea telefonica attiva dal martedì al venerdì dalle 14.00 alle 19.00

 

Per prenotare scrivere una mail o chiamare indicando nome, cognome, n. biglietti, giorno, recapito telefonico

 

 

IMPORTANTE: per beneficiare dello sconto, ricordarsi di mostrare in biglietteria la newsletter stampata o tramite smartphone


ORARI BIGLIETTERIA:
- Ogni venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00
- I giorni di spettacolo dalle ore 18.00, domenica dalle ore 14.00

       
                                                 
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venerdì 24 marzo 2017

SPECIALE FESTIVAL CERVELLO & CINEMA - CINEMA SPAZIO OBERDAN MILANO - INGRESSI GRATUITI -

Speciale Festival Cervello&Cinema
27.03 - 02.04 ore 19


Cinema Spazio Oberdan * ingresso gratuito


Perché i film ci piacciono e ci coinvolgono? Che impatto hanno su di noi? Come influenzano il cervello, e come il cervello è influenzato da ciò che vede sullo schermo? Perché al cinema si piange, si prova terrore, ci si emoziona, pur sapendo che ciò che avviene davanti ai nostri occhi è fittizio? A queste e altre domande risponderanno neuroscienziati e psicanalisti durante la prima edizione del Festival Cervello&Cinema.
Ogni serata inizierà alle ore 19 con una introduzione divulgativa al tema, seguita dalla proiezione del film. L'ingresso è gratuito.
Ispirato a un'analoga iniziativa della Hebrew University of Jerusalem, il Festival è organizzato da BrainCircleItalia, Ospedale San Raffaele e Fondazione Cineteca Italiana, con il supporto di Roche e Cisal e il patrocinio del Comune di Milano.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Film: Persona (I. Bergman)
Incontro: Identificarsi in un film: il ruolo dei neuroni specchio

Partendo dal capolavoro di Bergman, Vittorio Gallese e Michele Guerra spiegheranno come e perché il contributo delle neuroscienze cognitive all’analisi filmica possa oggi aiutarci a comprendere le ragioni di quel nostro sentirci “incorporati” nel grande schermo.

Lunedì 27 marzo h 19
Cinema Spazio Oberdan
Ingresso libero
Film: A Dangerous Method (D. Cronenberg)
Incontro: Elettroshock per guarire il cervello: une terapia che sta tornando di moda

Attraverso la visione di A Dangerous Method di David Cronenberg, Alberto Priori e Letizia Leocani illustreranno le nuove terapie di elettrostimolazione cerebrale per curare alcune malattie neuropsichiatriche.

Mercoledì 29 marzo h 19
Cinema Spazio Oberdan
Ingresso libero
Film: Ti guardo (L. Vigas)
Incontro: Identità sessuale e cervello

È possibile collocare la nostra identità sessuale in un luogo del nostro corpo – organi genitali, cervello, patrimonio genetico – o riconoscerla nella cultura che ci alleva e ci circonda? Nell'introduzione che precederà la proiezione del film Ti Guardo di Lorenzo Vigas, Simona Argentieri spiegherà perché nessuna di queste ipotesi è soddisfacente poiché la nostra identità di genere sessuale non è un ‘dato’, ma un processo.

Venerdì 31 marzo h 19
Cinema Spazio Oberdan
Ingresso libero
Film: Alla ricerca di Dory (Disney Pixar)
Incontro: Come sopravvivere quando il cervello va in tilt

Alla ricerca di Dory non è solo un film per bambini. Protagonista della storia è anche e soprattutto la vita come viene vista da chi soffre di amnesia e perdita della memoria. Le maniere per convivere con i limiti imposti da queste condizioni saranno commentati da Marilù Gordo Tempini, neurologa comportamentale che si occupa principalmente delle basi neurali di funzioni cognitive come linguaggio e memoria.

Domenica 2 aprile h 19
Cinema Spazio Oberdan
Ingresso libero
Film: Il Clan (P. Trapero)
Incontro: Perché il cervello ricorda meglio i cattivi?

I volti delle persone cattive si ricordano meglio e influenzano il nostro comportamento.
Da questa premessa, Alice Mado Proverbio e Germano Manco commenteranno il film Il Clan di Pablo Trapero, sottolineando come il pregiudizio abbia anche basi neurali e come il diventare cattivi risponda spesso a un processo adattativo.

Martedì 28 marzo h 19
Cinema Spazio Oberdan
Ingresso libero
Film: L'amore bugliardo (D. Fincher)
Incontro: La scienza può riconoscere il cervello che mente?

La proiezione del film L'amore bugiardo di David Fincher sarà introdotta da Marco Strano, considerato uno dei maggiori esperti di psicologia investigativa e criminal profiling, che racconterà cosa accade al cervello di un bugiardo e come si può tentare di smascherarlo. Alla base del film di Fincher vi è infatti la storia di una incallita mentitrice che scompare per incastrare il marito con l’accusa di omicidio.

Giovedì 30 marzo h 19
Cinema Spazio Oberdan
Ingresso libero
Film: Go Now (M. Winterbottom)
Incontro: Convivere con la sclerosi multipla

Scoprire di essere affetto da sclerosi multipla, per il protagonista di Go Now di Michael Winterbottom, segna il cambiamento del suo rapporto con sé e con gli altri ed è anche il punto di partenza per la riflessione di Giancarlo Comi, che illustrerà i nuovi orizzonti terapeutici per le malattie neurodegenerative.

Sabato 1 aprile h 19
Cinema Spazio Oberdan
Ingresso libero
SEGNALIAMO VIVAMENTE LA VISIONE  DEI FILM ED IL PROGETTO MERITEVOLE DI UN'AFFLUENZA NUMEROSA.

COPPÉLIA - BALLETTO IN TRE ATTI - DIREZIONE ARTISTICA LILIANA COSI E MARINEL STEFANESCU.



Martedì 11 Aprile 2017
  ore  20,45
Teatro Manzoni di Milano


NUOVO BALLETTO CLASSICO
direzione artistica Cosi - Stefanescu
in

COPPÉLIA

balletto in tre atti
musica di  Léo Delibes

Coreografia di  Marinel Stefanescu       Maitre du ballet     Liliana Cosi


Scene di Hristofenia Cazacu                             Costumi di Marinel Stefanescu


COPPÉLIA PERCHÈ?


Il balletto Coppélia si annovera senz’altro tra i capolavori del grande repertorio del balletto classico per gli ingredienti artistici calibrati perfettamente: colorito musicale vivace e romantico, una storia credibile, ambientazione facilmente riconoscibile. Lo spettacolo presentato dalla Compagnia Balletto Classico Cosi-Stefanescu  mantiene la sua versione musicale originale e così la trama. La novità della coreografia sta nello specifico dello stile del coreografo Stefanescu: fantasia, ricchezza, inventiva e attualizzazione sia per le parti classiche che nelle danze di carattere, le mazurke e la ciardasc, sia per le pantomime e i costumi. Presentato di recente coi nuovi interpreti della Compagnia, ha riscosso lo stesso successo dei suoi inizi, mantenendo intatta la sua freschezza, lo humor, la lieve vena patetica, la gioia di vivere, il ritmo incalzante senza tempi morti. In palcoscenico accanto ai Solisti della Compagnia vedremo un folto gruppo di allievi degli ultimi anni della Scuola di balletto professionale nelle danze di assieme..           



NOTE DI MARINEL STEFANESCU
“Il sogno è per i bambini il modo ideale per avvicinare cose lontane che ancora non comprendono del tutto. Il desiderio grande di conoscere e aprirsi al mondo li fa spesso sognare ad occhi aperti. Onestà e purezza, assecondate da un’innata capacità di discernere il male, fanno da guida ai bambini quando, in sogno, viaggiano nel mondo delle favole, delle magie, del loro cuore. Ho cercato di pormi dietro ai loro occhi, di capire perché da piccoli si sogna tanto e da grandi così poco …. sì, ricordo, ero capace di parlare per ore con un pupazzo di paglia, ora invece mi accorgo di comunicare a fatica con chi mi sta vicino. Forse c’è qualcosa nei bambini che i grandi non dovrebbero dimenticare, la capacità istintiva di amare l’“altro” anche quando l’altro è una bambola.”                                                        


LA TRAMA
Il balletto si svolge in un villaggio della Galizia, regione confinante tra Polonia e Ungheria. I ragazzi e le ragazze del villaggio, e tra questi soprattutto Swanilda e Franz, sono terribilmente curiosi di sapere chi sia la fanciulla alla finestra della casa abitata da Coppélius, strano vecchio dalla fama di mago. Swanilda è gelosa dell’interesse che il fidanzato Franz mostra verso la nuova fanciulla.
Nel II° atto, Swanilda e le sue amiche riescono ad introdursi nella casa misteriosa e scoprono così che è piena di automi di ogni tipo, e che anche la ragazza alla finestra non è che una bambola perfetta: Coppélia. Ma il vecchio rincasa all’improvviso, e solo Swanilda non fugge ma, di nascosto e per gioco, s’infila i vestiti di Coppélia. Anche Franz è riuscito a entrare nella casa desideroso di fare la conoscenza di Coppélia, ma Coppélius con astuzia lo fa addormentare per attuare un suo esperimento: trasfondere la sua anima in quella che lui crede essere Coppélia. Swanilda sta al gioco e finge piano piano di animarsi, ma, svegliato dal sonno Franz, Swanilda si smaschera e finalmente felici, lasciano solo e disperato il povero Coppélius.
Nel III° atto il balletto si conclude con una grande festa per il matrimonio di Franz e Swanilda. Festa che coinvolge tutto il villaggio, e quasi anche il povero deluso Coppélius.

I PERSONAGGI
                 
Coppélia          La bambola dagli occhi di smalto
Coppélius          Un mago fabbricante di automi
Swanilda          Una ragazza polacca
Franz          Giovane polacco, suo fidanzato
Amiche e amici polacchi
Amici e amiche ungheresi
Gli Automi          Due Cinesine  -  Una Spagnola  - Uno Scozzese  -  Un Soldatino  -
                                                Arlecchino  -  Colombina


CENNI STORICI
La storia ci indica Coppélia quale primo esempio di un balletto scritto su musica programmata, nato quindi da una stretta collaborazione fra librettista, musicista e coreografo. Ogni azione scenica è ben definita dal libretto e quindi musicata con tempi, ritmi e stili propri del balletto classico. Nasce così un balletto vivace, comico, romantico, popolare, che mantiene tutt’oggi una particolare freschezza e attualità.
Coppélia fu rappresentata per la prima volta all’Opera di Parigi il 25 maggio 1870, su libretto di Charles Nuitter e Artur Saint-Leon, che ne fu anche il coreografo, ricavato da un racconto di Hoffmann (“L’uomo della sabbia”).  Interpreti ne furono Giuseppina Bozzacchi nella parte di Swanilda, Eugénie Fiocre in quella di Franz, Francois Dauty in Coppélius. Destinata al successo, Coppélia non ebbe vita particolarmente felice ai suoi inizi. Infatti, dopo diciotto rappresentazioni, l’Opera di Parigi dovette chiudere a causa della guerra franco-prussiana. Tre mesi più tardi moriva il coreografo Sant-Léon (2.9.1870) e dopo circa altri tre mesi (23.11.1870), colpita da vaiolo, moriva, nel giorno del suo diciassettesimo compleanno, la giovanissima interprete Giuseppina Bozzacchi. Ripresa all’inizio della stagione successiva (16.10.1871) all’Opera di Parigi, fu rappresentata in seguito nei maggiori teatri del mondo: sempre nel 1871 al Théatre Royal de la Monnaie di Bruxelles, nel 1982 al Bolscioi di Mosca, nel 1887 al Metropolitan di New York, nel 1896 alla Scala di Milano, nel 1906 all’Empire Theatre di Londra. Molti furono gli interpreti, da Carlotta Brianza ad Anna Pavlova, a Margot Fonteyn, molti i coreografi, tra i quali Sergieiev, Milloss, Danilova-Franklin, Martinez, Roland Petit, molte le versioni che andarono in scena. Marinel Stefanescu mette in scena la sua Coppélia nel 1982 al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia con la Compagnia Balletto Classico e con protagonisti Liliana Cosi e lo stesso Stefanescu.


IL COMPOSITORE - LÉO DELIBES
Musicista francese nato nel 1836 a Saint-Germain du Val, è morto a Parigi nel 1881, crea col balletto Coppélia il suo capolavoro. Tale opera, primo esempio di ideale integrazione tra musica, libretto e coreografia, farà la strada ai celebri capolavori di Ciaikovski. L’alto valore musicale dovuto alla varietà ritmica, alla ricchezza timbrica e al preponderante elemento folkloristico (le sue mazurke e czardasc sono divenute famosissime), imprimono particolare colore all’azione coreografica e sono il segreto del successo di questo capolavoro. Ricordiamo anche un altro suo importante balletto “Sylvia’” ma molto meno rappresentato.
       
IL COREOGRAFO - MARINEL STEFANESCU
Marinel Stefanescu, nato a Bucarest. Vince la medaglia d’oro al Concorso Internazionale di Varna e diviene subito primo ballerino dell’Opera di Bucarest. Protagonista di tutto il repertorio classico-romantico, è ospite delle Compagnie dei maggiori Teatri dell’Est e dell’Ovest, é partner delle più grandi ballerine. Per quattro anni è primo ballerino dell’Opera di Zurigo. Nel 1976 sposa Louise Ann Smith e si stabilisce in Italia, ha tre figlie. Continuando la sua attività di primo ballerino, nel 1977 dà vita con Liliana Cosi alla Compagnia Balletto Classico con sede a Reggio Emilia di cui ne è il coreografo, ideando più di venticinque nuovi titoli e libretti di nuove produzioni e curando personalmente luci e  costumi. Dal 1978 è direttore didattico della Scuola di Balletto a livello professionale. Molti i premi e i riconoscimenti ricevuti in molte città italiane e in Romania per la sua intensa attività artistica. Dal 1997 il suo interesse artistico si è rivolto anche alla pittura, raggiungendo in poco tempo una ricchissima e apprezzata produzione. Ha esposto sue personali in Italia, Romania e Canada.


LILIANA COSI
Liliana Cosi milanese, prima ballerina étoile del teatro alla Scala,  svolge la sua carriera internazionale invitata dalle maggiori Compagnie di tutto il mondo, è particolarmente apprezzata a Mosca al Teatro Bolshoi e in tutta l’Unione Sovietica, ma anche in America e in Europa, nei ruoli più impegnativi di tutto il repertorio classico. Ha rappresentato più volte l’Italia nella giuria dei Concorsi Internazionali a Mosca, ha ricevuto innumerevoli premi e riconoscimenti, sempre più spesso è invitata a partecipare a congressi, convegni, tavole rotonde, nei più diversi ambienti culturali e artistici in Italia e all’estero. Dal 1977 è anche Presidente dell’Associazione Balletto Classico fondata con Marinel Stefanescu a Reggio Emilia la cui attività è rivolta alla creazione e distribuzione di spettacoli in tutta Italia e all’estero in ogni spazio teatrale per una maggiore diffusione della danza. Presiede anche la Scuola di balletto di formazione professionale. Un’attività intensa e complessa anche sul fronte culturale nell’elaborazione di testi per contribuire a: “saziare la sete di bellezza che il mondo sente”. Di recente è uscito un suo libro autobiografico: “Étoile – la mia vita” edito da Città Nuova. “L’arte è per comunicare agli altri, per svegliare negli altri, quel desiderio, magari un po’ sopito, di cose belle, quel desiderio di armonia che è dentro di noi e che magari non riusciamo a concretizzare tutti i giorni.”


NUOVO BALLETTO CLASSICO
Il Nuovo Balletto Classico nasce nel luglio 2016 per raccogliere la ricca eredità della Compagnia Balletto Classico Cosi-Stefanescu e della Scuola di Balletto a livello professionale attivi in Italia e all’estero da ben 38 anni..   I fondatori sono tre primi ballerini della stessa Compagnia: Elena Casolari, Dorian Grori, Rezart Stafa e un’insegnante della stessa Scuola Nicoletta Stefanescu, figlia minore di Marinel Stefanescu. Inizialmente il Nuovo Balletto Classico  sta portando avanti tutta l’attività professionale della Scuola di Balletto con le quattro settimane di Corsi Estivi nel mese di luglio  che hanno avuto un grande successo di presenze e per l’anno scolastico 2016/2017 cercando di mantenere i livelli raggiunti, ampliando le materie d’insegnamento. L’attività della Compagnia  sarà inizialmente più sporadica ma si prefigge di diventare sempre più continuativa per essere una presenza viva in Italia e all’estero di spettacoli di balletto classico non solo di repertorio come “Coppélia” di Delibes  e “Don Chisciotte”  di Minkus, ma riproponendo le moltissime coreografie originali del M° Stefanescu che sempre più vengono apprezzate dal pubblico di oggi come “Patetica”, “Romeo e Giulietta” di Ciaikovski, “Concerto” di Rachmaninov, “In attesa del Nuovo Tempo” di Brahms, “Risveglio dell’Umanità” di Stravinski, Smetana Enescu, “Ground Zero-Nuovo Giardino” di Barber, Enescu, Ciaikovski, “Variazioni sul Tema Amore” di Skriabin, Liszt, e molti altri.  
   

             BIGLIETTI
             Poltronissima Prestige € 30,00  -  Poltronissima € 25,00  -  Poltrona € 20,00  -  
Under 26 € 15,00


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