sabato 21 novembre 2015

GIANNA NANNINI INTERVISTATA STASERA DA ANTONELLA CLERICI A "TI LASCIO UNA CANZONE".






Gianna è Gianna. Sembra un'anguilla,  credi di afferrarla e sguscia.
La stessa situazione si è verificata durante l'intervista di stasera a "Ti lascio una canzone" su Rai 1.
Antonella Clerici, ormai esperta conduttrice non ha raccolto dei piccoli "stop" ed ha portato a casa l'intervista.
Qualcosa mi sfugge da un pò di tempo, ogni volta che ascolto la Nannini.
Sembra sia sul palco e vorrebbe essere da un'altra parte.
La voce, non è più lo strumento temprato di un'artista sulla scena da ormai decenni.
La sensazione l'ho avuta per la prima volta, dopo l'ospitata a Sanremo lo scorso febbraio.
Sembra, abbia perso di vista la musica.
Sembra abbia perso di vista sè stessa.
Non ricorda i testi delle sue canzoni, e se li ricorda l'emozione non è più la stessa.
Troppo diva e meno artista?
Oserei dire che non ho capito neppure la raccolta di canzoni di grandi artisti italiani.
Avrei preferito il silenzio, ad una cover, che non aggiunge nulla di nuovo artisticamente.
Rimane una grande artista, la star rock per eccellenza.
A volte anche i grandi prendono delle cantonate.
Cosa mi sarebbe piaciuto ascoltare stasera?
Una mamma che parla di sua figlia Penelope.
E non perchè sono cose intime, ma perchè ogni tanto uscire dal personaggio "Star/rock", riporta con i piedi per terra.
Trovo sia stata  "intima" l'allusione, e si poteva evitare,  alle "tette" della Clerici.
Le emozioni nella musica debbono avere un'alternanza: artista/fan.
Un circuito al momento apparentemente interrotto, nonostante il trono.
Situazione ribaltata non appena due giovani cantanti hanno interpretato "Napule è" del grande Pino Daniele.





AMICI 2015 - RIPRENDE IL TALENT SHOW ALLA RICERCA DI NUOVI TALENTI -

  • I candidati prima della puntata

Le band
Dalle prime battute ci sembra un'edizione straordinaria, soprattutto per quanto riguarda il ballo. Il livello di anno in anno si alza, ed anche le selezioni danno frutti.

Per eliminare un ballerino è indispensabile saper fare una spaccata in volo decente.
Maria de Filippi, presenta in veste di strega cattiva.
Fabrizio Moro come in chiesa, entra con il cappello a cilindro.
La giuria, rinnovata, vede l'esclusione della maestra di canto Grazia di Michele, intenta a realizzare un nuovo programma per la rete.
Ma, il rinnovamento è evidente, e definito.
I livello dei cantanti "spacca" alla prima intonazione di "We are the World".
Brividi, sinceri, per la prima volta.
Si capisce immediatamente chi entrerà e chi no.
Purtroppo, alcuni cantanti meritevoli saranno eliminati.
I numeri sono quelli che sono ed anche i banchi.
Con il canto non si bara. 
Speriamo, non tengano conto dell'immagine e puntino esclusivamente sulle voci.

Ci piace Sergio, n. 52 di scarpe. Se tanto mi dà tanto........................................,24 anni in salita.

martedì 17 novembre 2015

HANNOVER RIDENTE CITTADINA TEDESCA, POLO UNIVERSITARIO, TEATRO DI UN NUOVO PROBABILE SVENTATO ATTENTATO TERRORISTICO.


Polizia all'interno dello stadio di Hannover prima di Germania Olanda (AP)

A distanza di 4 giorni dall'attentato al Bataclan di Parigi, ecco riemergere l'allarme terrorismo nella bellissima cittadina di Hannover in Germania.
Luogo  prescelto  da migliaia  di giovani  universitari  provenienti  da  tutto  il  mondo nell'ambito del progetto Erasmus.Ed è proprio lì che stasera si sarebbe dovuta svolgere la partita di calcio amichevole tra la Germania e L'Olanda.La partita è stata sospesa per il ritrovamento di un oggetto non definito all'esterno dello stadio e si è pensato immediatamente ad una bomba.
Si ipotizza che l'ordigno sarebbe dovuto esplodere all'interno dello stadio
Lo scenario è molto simile agli avvenimenti di venerdì scorso a Parigi.
Oltre al rinvenimento di una valigia fuori dallo stadio è stato individuato anche un pacco sospetto intorno alla stazione centrale.
Per questo motivo sono scattate le naturali misure di messa in sicurezza, viste le chiare minacce.
Metropolitana chiusa, un palazzetto evacuato dove stasera era previsto un concerto.
Chiusa parte della stazione ferroviaria, anche se fino ad ora non è stato trovato nessun esplosivo, o almeno non sono state confermate le minacce.
Addirittura si è parlato di esplosivo nascosto all'interno di un'ambulanza vicino allo stadio. Notizia anche questa non confermata.
Angela Merkel avrebbe dovuto assistere stasera alla partita amichevole, rimandata all'ultimo minuto.
Partita calcistica su cui la cancelliera contava molto, ma che in qualche modo è stata una sconfitta se non verranno confermati i fatti delle ultime ore.
La nazionale francese stasera, comunque gioca a Londra contro l'Inghilterra, un atto di grande civiltà e forza.
Tutto si può fermare, tranne lo sport.
Il chiaro intento dei terroristi è quello di continuare a colpire luoghi di massa, pieni di giovani, intenti solo a divertirsi.
Hannover ha subito una battuta d'arresto.
L'Europa è allertata, non vuole la guerra, perchè la guerra non porta a nulla, come dice lo scrittore Baricco alla trasmissione di Rai 3  Ballarò, proprio in questo momento.
E' questa l'Italia che ci piace. 
Un grande scrittore che ci rappresenta e non si lascia intimorire.
"Noi, non siamo la generazione del Bataclan"
"Il nomadismo è da sempre una chance. La diversità se riusciamo un minimo a gestirla è una chance".
Parole di Baricco che ci spingono a puntare verso una soluzione non facile, ma coraggiosa: "la pace".

domenica 15 novembre 2015

MOIRA ORFEI E' MORTA ALLA VIGILIA DEL SUO 84esimo COMPLEANNO.


Moira Orfei, la Regina del circo italiano ci ha lasciati stamattina  nella sua casa di Brescia.

Il termine "casa" è volutamente riportato.

Orgogliosa del suo circo, dei circensi, del figlio, della nuora e del suo appartamento mobile più volte ripreso dalle telecamere italiane.

Donna sagace, di una bellezza tipica, volto prestato al cinema, accanto a Mastroianni, a   Gassman ed a Totò, il principe che non riuscì ad "impalmare" la sua principessa.

Da una dichiarazione di Moira, il grande De Curtis si era invaghito di lei, non ricambiato naturalmente. Il cuore di Moira è sempre stato di un solo uomo: Walter Nones.

Fedele al suo stile, al look a cui dedicava circa 2 ore, solo dopo un continuo allenamento, se ci fosse,  non confermerebbe di certo la sua età. 

Se a 80anni ne dichiarò 65, ora ad 84 ne avrebbe compiti solo 69.

Elefanti, tigri, foche e colombe sono stati gli animali che l'hanno accompagnata nel suo lavoro 365 giorno all'anno.

Nata a Codroipo (Udine), cittadina ospite di una reggia favolosa, deve il suo nome d'arte Moira a Dino De Laurentis.
Artista di spirito, ha all'attivo la realizzazione di ben 47 film e lei stessa ha dichiarato:

"Ho fatto 47 film. La vita del cinema è tribolata" "Ti alzi alle 4 del mattino e vai a letto alla sera tardi".
Anche il linguaggio la contraddistingueva. Influenze lombardi, emiliane.
Il cinema ed il  mondo magico della telecamera era spesso nei suoi pensieri, con il ricordo di frequentazioni passate quali:  Germi, Dino Risi, Monicelli, Gassman, Federico Fellini.
Insomma un curriculum di tutto rispetto ed a cui molte attrici del momento ambirebbero.


Nella sua vita, il marito, i due figli i nipoti, Padre Pio, e tanti amici. Compreso il mondo gay che l'aveva eletta sua icona.


L'ultima volta che abbiamo visto un suo spettacolo, eravamo in una delle città o le piazze che lei amava, perchè le davano tanto. Sicuramente in termini di pubblico, come si conviene ad una vera Regina.
A Milano, quella sera dopo lo spettacolo, entrò lei in carrozza seduta accanto all'amato figlio.
Questa era Moira Orfei, un'attrice, una donna di temperamento, una credente, ma soprattutto l'artista  che verrà ricordata per aver regalato la magia del circo a grandi e piccini. Un circo moderno in cui il figlio e la nuora hanno fatto approdare il musical.

Se i più giovani e non solo, vogliono andare a vedere la bellezza di Moira Orfei, possono scegliere tra le molteplici partecipazioni nei film di seguito indicati:

Filmografia

sabato 14 novembre 2015

LE TERRIBILI TESTIMONIANZE DEI SOPRAVVISSUTI E LE REAZIONI DEL MONDO ALLA TRAGEDIA DI PARIGI IL GIORNO DOPO LA TRAGEDIA.






Prima di uscire dal Bataclan, racconta un testimone,  "abbiamo dovuto camminare sui cadaveri. La Band musicale aveva appena iniziato a suonare, sangue, urla e nessuno scampo".
Il testimone ha irrimediabilmente pensato : "Adesso tocca a me, il prossimo sono io"
Poi, la fuga e la vista di molti turisti, feriti, compresi 2 italiani delle marche.

Il mondo urla 

"Pray for Paris"

Aryan Air ha espresso tutto il suo dolore, come tutte le forze politiche tedesche, vista la partita in corso di Francia/Germania, dove i telecronisti pensavano inizialmente che si stessero esplodendo dei dei petardi, Ma quando la terra ha cominciato a tremare hanno cominciato a preoccuparsi.
Pensavano ci fosse stato un momento isolato, un tentativo singolo di suicidio, un Kamicaze.
Invece la tragedia stava iniziando.
Lo stadio di San Dany, dove i giocatori sono stati immediatamente accompagnati all'aereo, continuano le testimonanze;
"Abbiamo cominciato a correre e siamo arrivati davanti ad un locale iraniano, dove ci siamo riparati ed un ragazzo e' entrato ferito da armi da fuoco".
La Santa Sede ha condannato e seguito con consternazione l'avvenimento compreso il Papa che insieme ai sui uomini, pregando, e guardando l'attacco al popolo francese ha commentato:"attacco all' l'umanità"
La Santa Sede alla vigilia del Giubileo, capisce intelligentemente che quello che vogliono i terroristi è proprio il disseminare della paura.
Paura che con prudenza la Santa Sede, ed il rischio di terrorismo, che si deve combattere con la pace, continuando a vivere la nostra vita in modo coerente, senza lasciarci richiudere in noi stessi, per far vincere i terroristi.
Padre Lombardi portavoce della Sala Stampa Vaticana, intervistato durante il collegamento di TG1, ha parlato della situazione incresciosa di Parigi, delle paure, delle speranze, e delle attese.
La pace in pole position!
La rivendicazione dell'Isis ha puntato l'obiettivo come abbiamo detto ieri sera su Roma e Londra, mentre Washington è già pronta, mai uscita dallo stato dall'erta dopo l'11 settembre.
Il Boia dell'Isis è un giovane londinese che si è unito all'Isis, come 10 anni fa, l'attacco alla metropolitana di Londra. Addestramenti militari ad almeno un migliaia di giovani  londinesi, e tra questi almeno un centinaio dopo il reclutamento sono ritornati a Londra.
E' per questo motivo, che Londra rimane la città in maggior stato di allarme.

Il terrorismo e la strategia terroristica dell'Isis si è allargata, a Parigi vi sono profughi palestinesi ed iraniani.
Il libano potrebbe essere il luogo dove l'Isis potrebbe addensare il reclutamento e da cui potrebbe partire e da cui è partito il fenomeno verificatosi a Parigi venerdì 13, come riferito da Piero Marrazzo in collegamento da Beirut.
Papa Francesco ha accolto con sgomento le notizie degli  attacchi di Parigi manifestando alla Radio Vaticana il suo pensiero: "Un attacco a tutta l'umanità".
In Siria ed Iraq l'Isis è l' organizzazione radificata e organizzata anche dal punto di vista finanziario e non a caso ha attaccato un luogo parigino dove nessuno poteva prevedere gli eventi.
L'Italia sta facendo insieme ai suoi alleati le operazioni necessarie, in questo momento bisogna abbandonare in queste ore le campagne elettorali ed il parlamento la prossima settimana deciderà sui finanziamenti alle missioni preventive da intraprendere.
Tutto è iniziato lo scorso 9 gennaio, giorno in cui tutto si è  deciso, programmato, e continua a terrorizzare per i suoi sviluppi alla guerra dichiararata che coinvolge tutta l'Europa che richiede prevenzione immediata.
Prevedere un'intellingence efficace, capace di controllare le cellule terroristiche che si collegano tra di loro, anche via Web.
Il Web dev'essere controllato in maniera significativa per non permettere all'Isis di fare ciò che vogliono. Controlli mirati, tralasciando la privacy. Premunirci e difenderci in casa.
Tecnici informatici all'erta a scorgere, bloccare le capacità indiscusse delle personalità terroristiche.
Insomma, pronti a tutto, con un salto di qualità nel blocco all'azione terroristica internazionale.

venerdì 13 novembre 2015

43 MORTI (allo Stadio) , 100 MORTI AL BATACLAN, 60 FERITI E 10 OSTAGGI - QUESTO IL RESOCONTO DELLO STATO ATTUALE A PARIGI - ASSAUT DONNE' AU BATACLAN -

Sono stati uccisi 2 dei 3 terroristi al Bataclan di Parigi, l'assalto è finalmente terminato.

La situazione in questo momento a mezzanotte e 52 minuti, sembra rientrare l'attacco terroristico, sotto il controllo della polizia.
Una ventina di ostaggi sono stati liberati, si attende la conferma sull'incolumità o meno degli ostaggi e se vi era un altro terrorista.

"ASSAUT TERMINE' AU BATACLAN    H 24 E 52 minutes"

Lunghissima notte di terrore a Parigi.

Sono state chiuse 5 linee della metropolitana parigina.

I cadaveri sono stati raccolti sul marciapiede davanti al locale Bataclan, vittime degli attentatori all'interno del locale.
Persone che stavano guardando uno spettacolo musicale e mangiando, cercando di trascorre un venerdì di divertimento quando sono stati sorpresi dagli attentatori.

Pericolose rivelazioni dell'Isis:

"Ora tocca a Roma, Londra e Washington".

Anche in Italia sono scattati gli allarmi antiterroristici.

L'attacco francese è stato un chiaro segnale alla Francia, all'America alleata ed ai mussulmani viventi in Francia, reclutati o simbolicamente avvisati.


Le notizie da confermare sarebbero: n. 2 terroristi morti e 10 ostaggi vivi.

Si rimane in attesa di conoscere il numero definito dei morti, dei feriti, e degli ostaggi.



OBAMA DALLA CASA BIANCA LANCIA IL SUO MESSAGGIO A PARIGI.




 Obama rivolge un breve, ma sentito discorso alle vittime di Parigi:

"Tutte le volte i Francesi li abbiamo trovati al nostro fianco e questa volta noi saremo con loro"

"Attacco all'umanità è capitato anche a noi, riferendosi all'attacco delle Torri gemelle"

La Francia non è sola, il legame tra Washington e Parigi non è mai stato così forte come ora. Sono unite le due potenze ed in totale coordinamento con le unità Francesi per capire chi è stato.

I parigini sono stati invitati a restare in casa, a non uscire. La città è semi-paralizzata dai posti di blocco della polizia. Tutta la zona di Bataclan è bloccata per facilitare la trattativa per il rilascio degli ostaggi ancora bloccati dai 3 terroristi.

Attacco senza precedenti, come dichiarato da Francois Hollande proprio in questo momento.
"dobbiamo mettere in sicurezza tutte le persone, per essere sicuri che non ci siano altri attacchi"
"Ed assicurarci che nessun altro possa entrare in Francia per commettere altri attacchi ed evitare possibili fughe"

Francois Hollande incita la sua città a resistere a tener duro. "Viva la Repubblica, Viva la Francia".

30 persone in questo momento sono state liberate e sono uscite dal Bataclan, non si capisce al momento se sono usciti perchè rilasciati o dopo l'intervento delle forze di polizia francese.
Il Bataclan in questo momento è circondato.
Allo stadio la situazione è ancora bloccata, le persone non stanno defluendo, stanno rispettando le disposizioni di Hollande, non uscire di casa e non muoversi.

"L'Italia piange le vittime francesi" sono le parole del premier Renzi.

I messaggi su twitter impazzano, la solidarietà è universale, ed il Sindaco di Parigi continua a ripetere ai parigini di non uscire da casa.

Il Presidente della Repubblica Mattarella si accoda al sentire comune.

La polizia di New York ha innalzato il livello di sicurezza ed è pronto ad ogni possibile evento.

Si attende l'arrivo di migliaia di militari per proteggere la città di Parigi.

I feriti ed i cadaveri vengono in questo momento trasportati in ospedale dalla zona del 10 ed 11 arrondisment.
Lo stadio è finalmente quasi totalmente svuotato, mentre al Bataclan starebbe avvenendo una fredda carneficina. I 3 terroristi stanno uccidendo gli ostaggi a sangue freddo uno dopo l'altro. Una carneficina.