mercoledì 14 ottobre 2015

CATERINA CASELLI, DA CANTANTE DELLA "BEAT GENERATION" A PRODUTTORE DI SUCCESSO.



Il documentario di stasera su  Rai2  in bianco e nero è dedicato a Caterina Caselli ed è introdotto dal racconto di tanti volti amici e colleghi: Malika, Negramaro, Paolo Conte, Red Canzian.
Da ragazzina le balere l'hanno domata.
Il pubblico è stato fonte di stimolo per fare di più e meglio, rispettandolo.
Traspare dalle parole dell'artista un grande rispetto per il pubblico, quasi un doverosa e rigorosa autodisciplina, per non deluderlo.
Andrea Bocelli, forse una delle  più grandi scoperte di Caterina, narra il suo percorso prima del grande successo. Compresi i testi cantati in inglese.
"Senza Rete" un programma televisivo dedicato ad un periodo particolarmente generoso nella vita artistica di Caterina Caselli, rimanda immagini che hanno fatto la storia della "Beat generation".
La mamma raccontava che fin da piccola Caterina aveva una predisposizione musicale, fin dalle medie, e durante l'ora di musica disturbava con un'amica la lezione.
Per punizione il professore proponeva a Caterina o l'uscita fuori dalla classe, oppure doveva esibirsi in una canzone. Facile capire cosa sceglieva.
E fu in quel momento che il professore consigliò alla mamma di "far sentire la voce" della ragazza.
Si alternano durante l'intervista amici cantanti come Gianni Morandi, ed il famoso basso di Caterina con il quale si esibiva sorprendendo la platea. Non era usuale per una donna cantante suonare uno strumento. Ma lei puntò sullo strumento per impressionare e non farsi dimenticare.
Pupi Avati, ricordando il contrabbasso di Caterina ne descriva un'immagine non del tutto femminile. Ma lo strumento di femminile aveva poco, doveva essere un elemento di rottura.
Il soul, i Rolling Stones, Ray Charles, sono lo stimolo musicale della signora della musica italiana, ora piuttosto schiva e riservata, ma non è sempre stata così.
Gli esordi a Roma, contro il volere della madre, furono ostacolati a tal punto che non ricevette soldi.
La madre era preoccupata di poter perdere la figlia.
Nel 1965 venne scritturata al Piper nel mese di maggio.
Prima ragazza cantante al Piper, contrariamente a quanto si pensa. 
Dario Salvatori, appena incontrato a Sanremo, ricorda Caterina, la cantante instancabile, talentuosa. E lui, ne ha masticata di musica, racchiusa in più volumi pubblicati.


Innovativa ed apripista come nessuna.
Gli inizi discografici non sono stati eccellenti, dopo Castrocaro incise il primo disco, arrivò "Ti telefono tutte le sere".
Ravera la incontrò al Piper e le disse una frase importante: "sentendo lei Adriano Celentano è vecchio". (pur amando molto Celentano)
La ragazza strana, con il basso, il caschetto vinse a Macerata il premio della critica.
Il "casco d'oro" arriva per caso a settembre 1965 dopo il Cantagiro.
A 19 anni Caterina fece il famoso taglio che la contraddistinse per tutta la vita.
"Nessuno mi può giudicare" nel 1966 approdò a Sanremo con Jim Pitney e diventò il successo immenso ricordato ancora ai nostri tempi.
Francesco Guccini, illustre cantautore ne ricorda un concerto insieme,dove si conobbero "La  cantante ed un giovane Ingegnere di nome Guccini".
Arrivò la conoscenza con Franco Battiato e Giorgio Gaber, quest'ultimo grande pioniere della canzone di protesta.
L'incontro con "I Nomadi", "l' Equipe 84", Callegari il produttore di Caterina che suonava le tastiere nei concerti molto diversi da quelli organizzati e programmati  ora. Senza una scaletta, una definizione delle prove, insomma molta improvvisazione, poca preparazione, allo sbaraglio.
Ma ora, in virtù delle esperienze passate, da produttore non commette di certo nessun errore, ne sono la prova: Malika, Bocelli, i Negramaro, Elisa ..............
Artisti seguiti, incoraggiati, ed accompagnati come nell'ultimo Festival di Sanremo, sempre con discrezione.










martedì 13 ottobre 2015

ALESSIO BERNABEI "EX DEAR JACK" IN METROPOLITANA A MILANO.



                                           

Siamo andati al Festival di Sanremo, entrati a "Domenica In", li abbiamo aspettati per ore al "Palafiori di Sanremo", ed erano inavvicinabili. Poi, ti siedi in metropolitana, e gli rubi una foto.
Alessio Bernabei, dopo la separazione dai Dear Jack, di cui è stato il cantante per un anno e mezzo, dopo l'esperienza ad Amici, ha annunciato di essere approdato alla Warner, con cui pubblicherà i prossimi tre album.

Foto di Simone di "Staresulpezzo"


domenica 11 ottobre 2015

"L'ARENA DI GILETTI" E LE OFFESE IN PARLAMENTO A DUE PARLAMENTARI DONNA!



Quello che è avvenuto in Parlamento, diversi giorni fa ed è stato portato a galla dai maggiori quotidiani e testate giornalistiche è un fatto vergognoso che la dice lunga sui "pregiudizi", sugli atteggiamenti non solo "sessisti" , ma maschilisti da parte di alcune figure maschili "non più attualizzabili".
Il gesto mimato e  ripetuto di dubbio gusto da parte di un parlamentare uomo ad una collega donna, apre uno scenario, vecchio, sorpassato, non più attuale e contestualizzabile.
Uno dei primi insegnamenti, universalmente riconosciuti, solennemente enunciati ai bambini, declama: " bisogna chiedere scusa quando si sbaglia".
Non è un segno di debolezza, fare un passo indietro ed ammettere: "forse sono stato eccessivo", "forse non era il luogo appropriato", "forse, mi sono lasciato prendere un pò la mano", "forse non sono allo stadio".
Ma, come si fa a chiedere scusa per un gesto, un comportamento, una mentalità, un pregiudizio millenario, incardinato in alcuni e per fortuna pochi uomini?
Gli uomini di oggi, non sono rappresentati da queste figure sedute in Parlamento. 
Uomini sempre più vicini alle donne, compagni di viaggio, compagni di vita, padri rispettosi.
Uomini, ricordiamo che chiedono il "telelavoro" per poter lavorare a casa e poter crescere i propri figli.
Durante la trasmissione di oggi: "L'Arena" di Giletti, un Parlamentare intervistato ha detto testuali parole riferendosi alle donne parlamentari offese: "non sono delle verginelle".
Trovo irriverente ed eccessivo qualsiasi commento.
Soprattutto perchè una delle due parlamentari è in attesa di un bambino.
Pensiamo che l'accaduto avvenuto in Parlamento, abbia avuto la giusta pubblicità mediatica.
Pubblicità che si spera, possa indurre, chiunque pensi solo lontanamente di poter continuare a fare apprezzamenti fuori luogo, sessisti, maschilisti, e culturalmente inesistenti, a contenersi di fronte ad una donna, ad un collega, ad un professionista della politica.
Alcune figure alla guida del nostro paese, sono lo specchio del popolo. 

sabato 10 ottobre 2015

"TV TALK" - OGGI J-AX IN STUDIO - PUNTATA DIVERSA DAL SOLITO - L'OSPITE HA FATTO LA DIFFERENZA!




J - Ax lo ha annunciato oggi pomeriggio  a TV-TALK : "Purtroppo per me la televisione  non è un lavoro, è un Hobby".
TV-Talk è da sempre una trasmissione che seguiamo.
Ci piacciono gli analisti, il presentatore Bernardini con il suo stile pacato, non urlato, da signore della Tv.
Da sempre, gli ospiti sanno come devono comportarsi e si adeguano. E da qualche tempo, ci piace anche la nuova co-conduzione, con i collaboratori più stretti.

J-Ax oggi, ha rotto il leggero filo predeterminato di una conduzione ormai consolidata, forse perchè toccato in prima persona, o forse perchè semplicemente non è abituato ad essere analizzato. Nulla di male, si è impadronito per qualche minuto della scena televisiva, ma le fila sono state sapientemente riprese, senza cadaveri.
Ha tentato un monologo, ed intelligentemente Bocca non l'ha interrotto.
Le crude verità di J-Ax si sono sovrapposte al tentativo di giustificare la prima messa in onda del suo nuovo programma televisivo, di cui purtroppo non abbiamo visto la prima puntata.
Siamo curiosi, la seconda la vedremo di certo se non cadremo nelle braccia di Morfeo.
Qualcosa l'abbiamo intuita, sentendo parlare gli ospiti in studio e pur amando il  J-Ax "tuttologo", speriamo che il papà di Maria Salvador ne tenga conto.
In fondo a TV-Talk partecipano i professionisti del video e qualche imbeccata sono in grado di darla.
Noi, non siamo addetti ai lavori, e generalmente non improvvisiamo.
Desideriamo che J-Ax arrivi a realizzare le rimanenti 4 puntate alla meglio.
Anche un hobby, può diventare una realtà. E la musica con il tempo, diventare un ricordo.........
Sarebbe un peccato per lui, che ha raggiunto livelli importanti con "The Voice of Italy", cadere nel tranello di un programma senza una solida struttura.









TU SI' QUE VALES - CANALE CINQUE - UNA SERATA DI TALENTI -







Una serata diversa, guardando "TU SI' QUE VALES" e fino ad ora grandi sorrisi, e grandi talenti.
La trasmissione ha avuto un'escalation progressiva.
Dal nipote con la marionetta parlante, un ottimo ventriloquo.
Ai ballerini 50enni, con l'uso del bacino alla "Elvis ".
Ma il tocco d'autore è arrivato con la signora laureata alla "Sapienza" che contesta il ruolo di Mara Venier, e vorrebbe addirittura sostituirla.
"Dalle, dalle, si spezza pure o' metallo". E' una frase detta da Mara, per far capire alla signora che ha un pò rotto.
Qualcosa non torna.
Rudy Zerbi, Gerry Scotti, stranamente acconsentono a far parlare la signora laureata.
Sembra uno scherzo di "Scherzi a parte".

Si arriva alle lacrime di Mara Venier che si sente toccata nel vivo.
Vediamo se è scherzi a parte?

giovedì 8 ottobre 2015

EROS RAMAZZOTTI - SECONDA DATA DEL TOUR DOMANI - ASSAGO MILANO -




I fans di Eros Ramazzotti,  i coetanei, sono cresciuti all'ombra dei "picture disc", hanno collezionato, custodito ogni testo, ogni involucro, prezioso in particolar modo, quello in alluminio rotondo.
Dalla borgata di periferia, sono passati diversi lustri, da quella lontana apparizione a Sanremo sono arrivate collaborazioni sempre più prestigiose.
Determinato, introverso, ed estroverso nello stesso tempo. Eros torna domani sera 9 ottobre, sul palco di Assago di Milano, per riproporre il tema centrale di un discorso musicale partito da "Terra promessa", "Musica e', "Ti sposero' perchè", per arrivare alla prima serata di ieri dove lui stesso ha ammesso di aver provato  la sensazione di essere al suo primo concerto.
E' bello sentire dichiarazioni del genere da un artista che ha cantato di tutto, con tutti, compreso un testo di Herman Hesse di una musicalità sublime.
La musica, non solo per Eros,  linfa vitale, ma il filo conduttore di tutta la sua vita, musicale e personale.
Ogni cambiamento, ogni "primavera" è stata scandita da una nuova canzone come "Aurora", fino ad arrivare all'essenzialità di " ^Perfetto"-Perfecto".
Non c'è differenza tra un grande artista ed un uomo comune, nuove esperienze personali, ti portano ad una rinascita che nel caso di Eros è coincisa con tre date del tour, piene d'emozione e sentimenti primordiali.
L'ultimo album, il secondo prodotto dalla "Universal Music" con all'interno 14 brani  in "double version", italiano e spagnolo riconfermano il vastissimo pubblico attento e fedele ormai da lungo tempo alle sonorità uniche, ed ai testi di "Perfecto" che a noi piace riassumere in spagnolo:

1) AL FIN DEL MONDO
2) EL TIEMPO NO ATIENDE A RAZONES
3) PERFECTO
4) GIRANDO
5) SUENO N. 3
6) FLOR NACIDA AYER
7) VIVELA
8) AQUEL VERANO
9) EL AMOR ES UN MODO DE VIVIR
10) EL VIAJE
11) LOS CELOS
12) UNA IDEA ESPECIAL
13) FELIZ NAVIDA - SI TU QUIERES
14) TRA VEINTE ANOS

Il lungo viaggio di Eros, cantautore romano, nato a 17 anni aveva un unico obiettivo migliorarsi, prendere una strada nuova e non tornare indietro.
Un viaggio iniziato da Castrocaro, culminato nel successo del Sanremo del 1986 e tutto il resto è storia.............
Il nuovo Eros con "Perfecto" rilancia messaggi a lui molto cari, l'onestà, il rispetto, la pulizia interiore.
A noi piace ricordare il duetto con Big Luciano Pavarotti con "Se bastasse una sola canzone", una bella e buona canzone, interpretata da due  artisti apparentemente differenti, ma con lo stesso fine.




venerdì 2 ottobre 2015

LAURA PAUSINI TRA UN MESE IL NUOVO ALBUM "SIMILI" - ORA IL SINGOLO IN ANTICIPO "LATO DESTRO DEL CUORE".



"Lato destro del cuore" scritto da Biagio Antonacci, è la canzone che Laura Pausini ama in assoluto di più in questo momento.

Biagio, conosce l'essenza di Laura, le sue inquietudini, le sue certezze, le sue paure, le sue grandi gioie.

Con la consapevolezza raggiunta  con l'arrivo di Paola, un altro, forse l'unico obiettivo di rinascita, Laura riparte da sè.




Il video del "Lato destro del cuore" propone un'artista matura, forte, conscia di cosa ha bisogno. Una cosa Laura ha in comune con Biagio, un profondo rispetto per la musica, tanto da viverne ed amarla.

La gioia che prova nella realizzazione di un progetto musicale è lo stessa sensazione per cui vive Biagio.

E come in simbiosi, quando Laura cambia, Biagio se ne accorge regalandole "non una canzone", ma un attimo di vita pura, una poesia che cattura l'attimo.

Lato destro del cuore anticipa quello che sarà l'Album "Simili", l'ennesimo viaggio, raccontato da un poeta con due anime generose.

L'anima di Biagio vola e magicamente si affianca alle percezioni di Laura, che diventano parole in musica.

SIMILI con i suoi 15 brani traccia il disegno di una nuova artista, sempre più consapevole di cosa vuole, cos'ha, e cosa ama.

1) LATO DESTRO DEL CUORE
2) SIMILI
3) 200 NOTE
4) INNAMORATA
5) CHIEDILO AL CIELO
6)HO CREDUTO A ME
7) NELLA PORTA ACCANTO
8)IL NOSTRO AMORE QUOTIDIANO
9) TORNERÒ (con calma si vedrà)
10) COLPEVOLE
11) IO C’ERO (+ amore x favore)
12) SONO SOLO NUVOLE
13) PER LA MUSICA
14) LO SAPEVI PRIMA TU
15) È A LEI CHE DEVO L’AMORE 

L'ultimo progetto di Laura Pausini è prodotto da Paolo Carta e  e Davide Rossi e coprodotto da Rik Simpson. Si attende l'uscita mondiale dal 6 novembre prossimo di "Simili" e nella versione spagnola "Similares"dal 13 novembre.

Buon viaggio Laura, alla prossima avventura.