martedì 7 luglio 2015

"JIANGSU" REGIONE DELLA CINA AL NORD DI SHANGHAI PRESENTATA AL MUSEO DELLA PERMANENTE DI MILANO! UN INCONTRO TRA DUE CULTURE CHE CONVIVONO DA SEMPRE.




Lunedì 6 luglio al Museo della Permanente di Milano in via Turati, la regione dello Jiangsu regione della Cina al nord di Shanghai ha riunito personalità cinesi ed italiane.
Il discorso del vice-governatore di Jiangsu, del   Console Generale hanno condotto gli ospiti affascinati da sempre da una terra molto distante dalla nostra, ma ricca di spunti culturali ed artistici.
Pittori, cantanti, e ballerini acrobatici hanno deliziato gli ospiti, strappando larghi consensi.
Voci, dolcissime, abilità canore, e  giocolieri, hanno viaggiato e ripercorso il tema dell'acqua, dei fiori, dell'arte, e della storia dei vasi.

 














Le autorità presenti cinesi ed italiane hanno simbolicamente tagliato il nastro rosso, per dare il via ad un evento che all'interno del Museo della Permanente ha trovato la sua legittimazione.
La manifestazione è nata, con l'apertura in mattinata ad Expo', con l'obiettivo di rafforzare i reciproci rapporti di scambio e collaborazione che non necessariamente debbono essere di natura finanziaria.
L'arte, magistralmente espressa dagli artisti presenti, si è concretizzata in splendidi quadri dalle forme per noi insolite, regalate con generosità alle autorità italiane intervenute.

 

 
 
 


La regione dello "Jiangsu" tende  a rafforzare e far conoscere i settori strategici da cui proviene: agricoltura, turismo, ambiente, nuovi materiali, commercio, investimenti.
La redazione di "Stare sul pezzo" è stata invitata alla splendida giornata che si è conclusa con un ricco buffet, ed un'affluenza di pubblico attento ad ogni piccola manifestazione artistica.
Non possiamo che regalarvi alcuni momenti della giornata ed invitarvi ad approfondire la cultura di una terra lontana, ma contemporaneamente molto vicina a noi: "JIANGSU".
 
Bambola guidata dall'artista che disegna




 
 
 

 















 









 
 

venerdì 3 luglio 2015

TEMPTATION ISLAND 2 "LA FAVOLA D'AMORE DI SALVATORE DI CARLO E TERESA CILIA.

 
 
 
 
Temptation  Island 2, il format ideato da Maria de Filippi e condotto per il secondo anno da Filippo Bisciglia ex gieffino molto fedele alla sua attuale compagna  (ex di Simona Salvemini madrina di Maddox Boateng) ha già i suoi primi vincitori: Salvatore e Teresa.
Abbiamo sognato vedendo la coppia unita da soli 5 mesi non riuscire a stare separati. Tormentati per la distanza, per l'allontanemanto coatto, e forse per un amore dai lineamenti leggermente possessivi.
Di certo, il sentimento ha "scioccato" la gran parte delle coppie a casa.
Nella vita reale, durante il periodo estivo molti uomini non vedono l'ora che la moglie parta con i bambini, per poter rientrare in possesso dell'appartamento e tentare di rivivere un'indipendenza perduta da tempo.
La gioia di molti padri di incontrare la moglie solo a fine settimana, li rende eroi di guerra.
Capaci di lavorare indefessi tutta la settimana e di sacrificarsi nel week-end per raggiungere la famiglia. Tanto, la sosta dura solo 2 giorni e da lunedì, ricomincia la vita da scapolo.
Invece a "Temptation Island" abbiamo assistito alla visione di due adulti che annusano il cuscino e la maglietta dell'amato, che si isolano evitando contatti umani con gli altri. E soprattutto piangono in continuazione.
Un amore fisico soprattutto. Ricordo un libro di Alberoni "Innamoramento e amore" di diversi anni fa, e teorie diventate realtà: "la fase dell'innamoramento dura 6 mesi".
Vuoi dire che dovevamo aspettare ancora qualche mese, e certe visioni non le avremmo viste?
Il tempo darà i suoi frutti, e l'amore di Salvatore  e Teresa  avrà modo di consolidarsi e chissà se anche lui non diventi uno dei tanti mariti "viaggiatori".
Un dubbio sulle altre coppie è lecito porselo.
Possibile che basti separare una uomo ed una donna e mettergli sotto gli occhi "fusti" e "pupe" spesso non sempre all'altezza dei rispettivi partners, per sconvolgere una relazione?
Una relazione, su quali principi si basa?
Le coppie di Temptation hanno età diverse, ma un unico comune denominatore "collante zero"!
Basta un ragazzotto di 23 anni, appena sopravvissuto ad un attacco d'acne, per stupire una ragazza?
Basta, che lo stesso porti la stessa ragazza a cena in una libreria per scatenare scompensi tali da mettere in discussione l'amore per il suo compagno.
Non stiamo parlando, di un uomo in jet privato, che passa a prenderti e ti porta a Parigi.
E magari, di ritorno si ferma a Montecarlo per stupire l'amata con un gioiello.
No! Basta il 23enne, povero in canna, a cui si attribuiscono discorsi "maturi", quando la maturità effettiva arriverà forse a fatica tra 7/10 anni.
Quindi, viva l'amore fisico, possessivo, la voglia di sposarsi, le lacrime, la passione dei due giovani siciliani conosciutisi nell'ultima edizione di "Uomini e donne".
Perché d'amore si dovrebbe parlare e non di relazioni "mai nate".
 
 
 

mercoledì 1 luglio 2015

X-FACTOR 2015 - ARRIVA SKIN E TORNA ELIO -


L'edizione di X-FACTOR 2015 si preannuncia frizzante e gioiosa. Skin si cimenta per la prima volta in un ruolo totalmente nuovo in un paese dov'è molto conosciuta ed amata.

Elio, torna sul luogo del delitto, dove non "è scappato il morto". Perché, qualche tensione nell'ultima edizione del programma c'è stata, ed alcuni problemi relazionali sono magicamente "comparsi sul palco".

Fedez ed Elio sono il 50% di una giuria internazionale, per l'edizione italiana 2015 molto apprezzata da Simon   Cowell ideatore del talent.           
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Ai provini si sono presentati artisti di ogni genere ed hanno dato vita a selezioni musicali molto vaste.

Presenti ai casting, Lorenzo Fragola e Francesca Michielin e l'ever-green Mara Maionchi.

Ai circa 23 mila cantanti partecipanti serve molta fortuna per proseguire il cammino iniziato a Roma, e che proseguirà fino alla penultima tappa delle selezioni fino a metà luglio.

 

lunedì 29 giugno 2015

"RAF" ALLO STORE DELLA MONDADORI DI MILANO PER IL FIRMA COPIE DELL'ALBUM " SONO IO".

 
Paolo Giordano ha introdotto ed aperto l'incontro oggi di Raf con i mumerosi fans alla Mondadori di Milano. Uomini, donne e bambini. Quest'ultimi mi hanno colpito molto. Giovani promesse che seguendo i gusti dei loro genitori, si ritrovano catapultati in una generazione musicale senza sosta.
Raf si è raccontato attraverso le domande dei presenti. La fortuna di avere una bella famiglia, una donna che gli ha cambiato la vita. Una donna fonte d'ispirazione musicale, musa ispiratrice di molti testi che Raf trasforma in metriche. Un pensiero ai talent, alla carneficina in cui moltissimi ragazzi entrano e solo pochi alla fine riescono ad emergere. Crede in un'alternativa, che possa ridare nuova linfa vitale a quella che lui definisce "la fine della musica pop". Ridare dignità, in sostanza ad un'arte, spesso mal retribuita. Sorte frequente per le nuove leve, che in sostanza non hanno grande potere contrattuale.

 
 Un breve cenno da parte di Paolo Giordano ai nostri musicisti molto amati oltre america, come Raf, che ogni volta scopre di non essere dimenticato, pur recandosi in america non molto frequentemente.


Si prepara al nuovo "tour" che sta definendo, e che vedrà di sicuro una tappa a Milano. Il luogo in via di definizione, probabilmente palazzetti.



L'impressione  avuta dall'incontro con Raf è ottima, per il clima ricco di "veri fans", il carattere dell'artista, avulso da ogni facile divismo. Non dimentichiamo l'immenso successo di "Self Control", che lo catapultò in un mondo discografico senza eguali.
Eppure, lui, questo pomeriggio ha avuto un gesto d'affetto per tutti, non si è spazientito alle continue domande durante il "firma-copie", ha baciato chiunque l'abbia chiesto, ed era circondato da uno staff di gente "stranamente normale".
E' stato bello sentirlo dire "continuerò a cantare" anche se non dovessi vendere più dischi, per l'amore di farlo.


Le giovani fans accompagnate dalle mamme, in molti casi  coetanei/e, cresciute ascoltando e ballando il vasto repertorio di Raffaele Riefoli.



 
Speriamo di rivederti presto a Milano, Raf, e ci piacerebbe ritrovarti  a Sanremo per chiudere un discorso lasciato aperto.