venerdì 6 marzo 2015

LITFIBA TORNANO CON LA "TETRALOGIA DEGLI ELEMENTI"

 © ANSA



Dovremo aspettare ancora qualche mese, precisamente luglio, per riascoltare i "Litfiba" nella "Tetralogia degli elementi" a Roma il 24 luglio.
"El diablo" - "Terremoto" - "Spirito" e "Mondi sommersi", quattro album pubblicati dai primi anni '90 al 1997.
Di certo i "Litfiba" rendono e si trasformano nei live.
Il gruppo nasce agli inizi degli anni '80 grazie all'interessamento di Ghigo Renzulli che grazie ad un annuncio su una rivista recluta Gianni Maroccolo (basso), Francesco Calamai (batteria) e successivamente Antonio Aiazzi (tastiere) e Piero Pelu (voce).
Renzulli litiga con Piero diversi anni dopo, e quest'ultimo esce dal gruppo diventando solista.
Il prossimo tour estivo li vedrà impegnati nelle città di:
 
Torino il 9 luglio, Locarno il 18, Roma il 24 e Brindisi l'8 agosto-  11 luglio Villafranca (VR); 12 luglio Sogliano al Rubicone (FC); 17 luglio Milano;  23 luglio Firenze; 24 luglio Roma; 26 luglio Taormina; 31 luglio Majano (UD); Intanto ad aprile i Litifiba saranno a Roma (12 e 13), Firenze (20) e Milano (22 e 23).   



I Litfiba nel 1988. Da sinistra: De Palma, Pelù, Aiazzi, Renzulli e Maroccolo.

 



 

DAVID GILMOR DEI PINK FLOYD TORNA IN ITALIA CON IL SUO QUARTO ALBUM DA SOLISTA.


Chitarrista e cantante del mitico gruppo dei Pink Floyd, David Gilmor presenterà il 14 settembre all'Arena di Verona ed il 15 a Firenze il suo nuovo album.
E' il quarto album da solista dopo nove anni di silenzio, che vedrà inizierà il tour nella mitica città di Pula in Croazia, nello splendido Anfiteatro Romano dove i nobili solevano guardare combattimenti e le vedove assistevano agli spettacoli in cripte nascoste agli occhi dei numerosi uomini presenti.
David è stato insignito della Laurea  Honoris Causa dalla Anglia Ruskin University di Cambridge e Chelmsford per il suo alto  contributo innovativo e splendido esecutore musicale.
Anni trascorsi nel gruppo inglese dei Pink Floyd che vanno dal 1968 al 1995, suonando di tutto: chitarra, basso, batteria, tastiere, organo, banjo, sassofono, cumbus, mandolino.
Dire che ci troviamo davanti ad un poli-strumentista è riduttivo.
Gilmor arriva nel gruppo in qualità di sostegno momentaneo per rimediare agli errori di "Sid Barret" che non riusciva a reggere le esibizioni dal vivo, cominciando ad avere seri problemi mentali, dopo l'uso massiccio di droghe ed LDS. Nel 1968, Gilmor subentra definitivamente dei confronti di Sid, che viene obbligato a lasciare il gruppo composto ormai da Gilmor, il bassista Roger Waters  il tastierista Richard Wright ed il batterista Nick Mason dopo che Water nel 1986 lascia il gruppo.
La rivista Rolling Stone posiziona David Gilmor in 14esima posizione nella lista dei 100 migliori chitarristi al mondo.
 
Eclettico, amante degli aeroplani d'epoca ed espertissimo pilota della sua passione ha dichiarato:
 
"Intrepid Aviation era un modo per me per far sì che il mio hobby si pagasse un po' da solo, ma gradualmente, in pochi anni Intrepid Aviation è diventato un bussiness, dato che devi essere sistematico per gestirlo. Improvvisamente ho scoperto che invece di essere un hobby per divertirmi, era un'attività vera e propria, così l'ho venduta. Non possiedo più Intrepid Aviation. Possiedo solo un bel vecchio biplano, che ogni tanto tiro fuori, per girovagare nei cieli".

Sposato due volte, diventa padre di 7 figli + uno acquisito.
Tra i tanti premi ricevuti, quello del 2008 "Il premio alla carriera" agli Ivor Novello  Awards, Gilmour lo dedica a Richard Wright defunto da poco.
Pink Floyd un gruppo oltre la leggenda!.

mercoledì 4 marzo 2015

"SCORPIONS" A MILANO L'11 NOVEMBRE 2015.




Grande attesa per il concerto dell'11 novembre 2015 degli Scorpions.
Un gruppo che ha al suo attivo 50 anni di attività, e non si direbbe.
Formatisi nel 1965 ad Hannover cittadina della Germania, tranquilla, ordinata, composta.
Il fondatore del gruppo è il chitarrista Rudolf Schenker, e la loro musica è hard & heavy.
Divennero famosi negli anni '80 con i brani Still Loving You, Rock You Like a Hurricane, No One Like You, e Wind Of Change.
Ma è negli anni '90 che la loro produzione musicale arriva ai massimi vertici  con albun di grande qualità: Unbreakable, Sting in the Tail.
Hanno inciso   e venduto in circa 50 anni di attività più di 100 milioni di dischi nel mondo.
Sono un punto di riferimento importante  per tutti i gruppi hard rock ed heavy metal.
Si può attestare che sia un gruppo molto prolifico arrivando mediamente a pubblicare circa uno/due album all'anno, al momento sono 48 di cui 18 in studio, 3 live e 26 raccolte.
Il loro ultimo album è intitolato Sting in the Tail ed è considerato uno dei loro migliori album.  Le raccolte pubblicate dal gruppo sono solo sette: Tokyo Tapes (1978), World Wide Live (1985), Best of Rockers 'n' Ballads (1989), Still Loving You (1992), Live Bites (1995), Moment of Glory (2000) e Acoustica (2001).
Ancora in splendida forma gli "Scorpions" sembrano  abbiano fatto un patto col diavolo.
Sono previsti pullman provenienti da ogni parte d'Italia, per uno spettacolo che partirà da circa 52 euro in poi.




 

martedì 3 marzo 2015

IL MAURIZIO COSTANZO SHOW TORNA SU RETE 4

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Torna il Maurizio Costanzo Show su Rete 4. Per il momento sono previste 4 puntate, e poi si vedrà.
Un programma trasmesso su canale 5 per circa 27 anni dal 1982 fino a 6 anni fa, che non ha avuto soste ed ha prodotto artisti, starlette,  critici, comici, future mogli di manager.
Vittorio Sgarbi è nato nel salotto di Maurizio Costanzo, ed ha avuto modo di mettere in mostra il suo talento di critico d'arte e uomo di cultura.
Giobbe Covatta, Afef, Enzo Jacchetti e moltissimi personaggi ai più sconosciuti hanno trovato sul palco del Parioli, notorietà e fama.
La trasmissione al termine proponeva la passerella degli ospiti della serata, ed era un momento particolare. Non tutti erano propensi e felici di farla. Alcuni la percorrevano di corsa, in preda a momenti di timidezza.
Alle spalle di Maurizio Costanzo che solitamente sedeva su uno sgabello, c'era il pianista: Franco Bacardi, attore comico che fece una parte in "Vieni avanti cretino" di Luciano Salce, una delle tante partecipazioni nei numerosi film compreso "Il Lumacone" di Paolo Cara nel 1974.
Presenza discreta molto apprezzata da Maurizio Costanzo che di lui ha detto:
. ''E' stato un grande compagno di avventure che ha vissuto con me questa vicenda 'storica' del 'Costanzo Show'''.
 ''Franco era straordinario  con questa sua presenza non ingombrante ma sempre attenta,  con questa sua sottolineatura ammiccante. Per me è un pezzo vero di vita, abbiamo iniziato assieme dalla prima puntata''. 
 ''La sigla del 'Costanzo show era sua e l'ho mantenuta anche nel 'Diario' che faccio tutte le mattine'', conclude Costanzo.       
 Una coppia silenziosa separatasi nel febbraio del 2005, che vide successivamente l'arrivo di una mini-band di Demo Morselli.
La trasmissione ricordava una rappresentazione teatrale, c'erano tutti gli elementi. Il tendone di velluto, la stessa musica d'apertura, ed un istrionico presentatore, temuto dai molti.
Tra gli artisti emergenti c'era di tutto, compresi due fratelli un maschio ed una femmina, odiosi.
Ma nella loro unicità quasi simpatici. Parlavano, si raccontavano detestandosi a vicenda.
C'era chi si sentiva un extraterrestre, chi parlava e viaggiava con personaggi di altre galassie, oppure la grafologa di turno che parlava con gli ufo.
A volte, Maurizio Costanzo metteva alla prova la grafologa intenta a riempire pagine e pagine interminabili dei suoi discorsi con gli Ufo.
C'era lo schettico, pochi politici, tanti personaggi alla ricerca di una fama televisiva che per molti è arrivata.
Non eri nessuno televisivamente se non eri passato almeno una volta dal Maurizio Costanzo Show.
Per anni, circa 27 la trasmissione ha accompagnato le serate di molti curiosi, dei neo-intellettuali, e di personaggi di belle speranze. Maurizio Costanzo ha dato spazio a tutti.
Il telespettatore assiduo capiva che il successo della serata dipendeva anche dalla reazione del conduttore.
Costanzo non si lasciava catturare facilmente, ma non sapeva restistere alle filastrocche di Enzo Iacchetti ed alle sue mini-storie.
Lorenzo Jovanotti, un giovane Enrico Brignano, Claudio Bisio, personaggi emergenti compresa una giovane Marchesa Daniela del Secco d'Aragona, hanno calcato più volte il teatro romano.
Costanzo dirigeva con maestria una puntata dopo l'altra e gli ospiti tracciavano la trama.
Torna dal prossimo 12 aprile su Rete 4 una delle prime 4 puntate che verteranno su temi sociali. Non bisogna cadere nel tranello di annoiare il telespettatore.
E lo stesso Maurizio in una recente intervista ha elogiato il tipo di conduzione di Vespa, e la sua duttilità nel capire che la politica deve essere intervallata da momenti di svago.
La linea del Maurizio Costanzo Show non si dovrebbe discostare di molto.




 

domenica 1 marzo 2015

KANYE WEST - IN USCITA IL PROSSIMO ALBUM -




Il rapper, beatmaker, stilista e produttore discografico Kanye West nato ad Atlanta l'8 giugno del 1977 ha in imminente uscita il suo prossimo lavoro discografico.
Discografico di successo ha legato il suo nome ad artisti del calibro di Alicia Keys, Lucradis e Janet Jackson.
Amplia nel tempo il suo genere nelle produzioni musicali abbracciando molteplici stili che partono dal "R&B" anni '70, al folk, trip pop, rock folk, elettronica syntpop e musica classica.
Generi musicali che gli hanno permesso dal 2004 ad oggi di realizzare ben 7 album di successo che hanno venduto oltre 30 milioni di brani digitali negli Stati Uniti.
Il primo album del 1994 era intitolato "The college dropout". Tra i numerosi premi ricevuti durante la sua carriera si ricordano anche 11 Grammy Awards.
E' di questi giorni la notizia di un "Tweet", in cui Kanye anticipa l'uscita del suo prossimo lavoro:"So Help me god".
Non è indicata una data precisa, ma si pensa che sia d'imminente uscita e contenga il brano inciso con Rihanna e Paul McCartney "FourFiveSeconds".

DOMENICO MODUGNO "MISTER VOLARE".

 

 
 
 
 
Sarebbe presuntuoso raccontare la vita del più grande artista di tutti i tempi. Cercheremo di imprimere l'attenzione sul capolavoro musicale: "Nel blu, dipinto di blu".
La canzone ha venduto oltre 22 milioni di copie ed è stato per mesi in classifica al primo posto negli Stati Uniti.
Domenico Modugno può essere un esempio per molti artisti demotivati, o che pensano di abbandonare il loro sogno, perché di sogni stiamo parlando.
Modugno nasce il 9 gennaio del 1928 a Polignano un borgo di pescatori a strapiombo sul mare situato a 30 kilometri da Bari.
Tenta il sogno di diventare un musicista approdando prima a Torino, poi a Roma.
Nel frattempo ha fatto di tutto per poter sbarcare il lunario, per poter mangiare e raggiungere un successo quasi inaspettato nel lontano 1958. Anno della sua reale consacrazione.
Ma fino ad allora ha fatto di tutto.
Ha suonato nei locali ottenendo vitto e alloggio e solo le mance. Dopo aver servito ai tavoli, tirava fuori la sua fisarmonica (venduta per 14.000 lire in un momento di difficoltà) per portare avanti il suo discorso. Non era facile imporsi, non lo è stato per un uomo di grandi amicizie ed idee musicali che non conosceva il pentagramma e non sapeva trascrivere in musica le sue liriche. Ma non è stato un problema insormontabile, visto che i brani erano tutti depositati alla S.I.A.E. Ricordiamo che per ben 2 volte, Domenico Modugno fu accusato di plagio, ed in tutte e due i casi ne uscì vincitore.
Ma ritornando alla famosa sera del 29 gennaio 1958 quando l'artista si presenta sul palco del Casinò delle Feste indossando un impeccabile smoking azzurro-carta da zucchero ed intonando la canzone che lo rese famoso in tutto il mondo:
"Penso che un giorno così non ritorni mai più/mi dipingevo le mani e la faccia di blu/Poi all'improvviso venivo dal vento rapito/e incominciavo a volare nel cielo infinito"
Il motivo costituì una sorpresa per tutti, come ricordò Leoncarlo Settimelli: "quella sera terminò di colpo il dopoguerra musicale, allorché: "L'Italia sgranò gli occhi davanti a Modugno, questo meridionale baffuto che esprime attraverso i gesti una tensione indescrivibile, e che frantuma il "cliché" del cantante immobile, sdolcinato, pulito, comunicando invece felicità e gioria".
E come riportò sulle pagine della stampa del 1° febbraio 1958 Gigi Ghirotti:
"Nel blu dipinto di blu è una canzone  nata dalla collaborazione tra un giovane autore fiorentino, Franco Migliacci, ed un giovane zazzeruto e crespo, la voce robusta, ricco di vitalità istintiva. Gli autori hanno impiegato tutti gli ingredienti consumati del repertorio leggero, tutti i colori, la chincaglieria tradizionale: il sogno, il vento, il cielo, lassù, e "gli occhi tuoi blu". Ma qualcosa distacca nettamente la canzone dai frusti scenari di carta dipinta. Un sogno d'infanzia: volare liberi nell'azzurro al di sopra del sole e guardare di lassù il mondo rimpicciolito, ruotante nel silenzio".
Domenico Modugno si rivela come un vero innovatore e come il primo in assoluto tra i cantautori visto che di "Nel blu dipinto di blu" aveva scritto la musica e collaborato alla stesura del testo. Un fenomeno nuovo per quei tempi, dove i cantanti normalmente interpretavano le canzoni e non ne erano i diretti autori.
"Nel blu dipinto di blu" resta il 45 giri più venduto a livello internazionale nel mondo. Fenomeno paragonabile solo ad altri 2 successi: "White Christmas di Bing Crosby e "Cande In The Wind" di Elton Joh.
Gran parte del successo di Domenico Modugno è da attribuire alla donna che lo ha accompagnato per tanti anni. Il loro incontro è stato il connubio di due persone molto diverse, ma perfettamente compatibili. Un matrimonio in cui nel primo anno l'artista si sentiva un po' stretto, ma in cui è rimasto felicemente fino alla fine dei suoi giorni. Franca Gandolfi che partecipò a Miss Italia nell'edizione di Sophia Loren, ha dato a Modugno l'annuncio della nascita del loro primo figlio la sera stessa della rappresentazione a Sanremo di "Nel blu dipinto nel blu". Se questa non è magia, diteci cos'è.
Non abbiamo avuto l'onore di conoscere l'artista che ha cantato davanti a 120.000 persone in un concerto  al Coney Island di Caracas, ma nell'ultimo periodo della sua malattia indirettamente siamo stati informati che la moglie amorevolmente fino all'ultimo gli preparava i menù alimentari che il grande artista doveva necessariamente mangiare.
Per noi, Domenico Modugno deve tutto alla grande donna che ha avuto al fianco.
 
 

giovedì 26 febbraio 2015

EMINEM - UN RAPPER - 2 VITE!

 
 
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 Rapper, produttore discografico ed attore statunitense.
Un successo planetario per un artista nato nel 1972 e definito dalla rivista "Rolling Stone" uno dei primi 100 artisti migliori di tutti i tempi.
Nel 2003 vince il premio prestigioso mai attribuito ad un rapper "l'Oscar" per la migliore canzone: "Lose Yourself".
Non ha sbagliato un colpo, con il suo manager Paul Rosenberg ha aperto l'etichetta discografica  "Shady Records" producendo album hip hop, ed investendo sui suoi colleghi: 50 cent, Bobby Creekwater, Obie Trice.
Artista con oltre 90 milioni di fans su facebook, star mondiale.
Vita privata travagliata, un primo divorzio, un secondo divorzio ed un'amatissima figlia.
Una nascita in una famiglia non del tutto tradizionale, il padre abbandona la madre ed Eminem ha solo 6 mesi. La donna affetta da dipendenze quali l'alcool e la droga, non è la guida più sicura per Marchall Mathers. Questo è il vero nome di Eminem.
Definito "lo sfigato della classe" subì a scuola pesanti atti di bullismo, un compagno DeAngelo Bailey lo picchiò talmente tanto da farlo andare in coma per 5 giorni.
Deriso dai compagni e maltrattato, era considerato il timido adatto da sbeffeggiare. Tutto questo andò avanti fino all'età di 13 anni. Quando la passione per il rap, l'aiutarono ad emergere da un ambiente familiare e scolastico pericolosissimo. Fu bocciato per ben 3 volte, ma da quell'esperienza conobbe il suo miglior amico "Proof" e la futura moglie "Kimberly Anne Scott.
I testi delle canzoni di Eminem, sono stati spesso considerati nocivi e tremendamente pericolosi. Sembravano inneggiare a situazioni come il suicidio o l'omicidio della propria moglie.
Situazioni ricorrenti in Marchall e consorte. Tutti e due tentarono il suicidio.
Ma com'è nato il grande genio di EMINEM?
Ascoltando per sua stessa ammissione i suoi ispiratori a cui deve il suo stile e le sue influenze:
 
" RUN-DMC, BEASTIE BOY, LL. COOL J, KOOL G. RAP, MASTA ACE, BIG DADDY, NAS, 2PAC e molti altri"
 
Influenze anche dal mondo Rock, pop, oltre che hip-hop: Led Zeppelin, Aerosmith, Jimi Hendrix, hanno influenzato la cultura musicale di Eminem, frutto di rabbia verso la società e la politica.
Non risparmiando testi particolarmente negativi anche dell'ex Presidente  degli Stati Uniti George Bush.
Eminem un giovane artista tormentato che la foto della figlia Hailie tatuata sulla spalla destra. Unico amore puro, ed unica persona di cui l'artista ha sempre speso parole d'affetto.
Del resto della madre, della moglie e della società americana in cui non nutre una grande opinione sembra volentieri farne a meno.
Uomo di grandi conflitti, accusato  di omofobia, di testi razzisti e violenti, e famoso per i suoi attacchi nei confronti di altri artisti del calibro di Michael Jackson e Mariah Carey.
Record-man di vendita di dischi "The Eminen Show" il più venduto e premiato nel 2002 e l'Album "Recovery", miglior album rap ed il più venduto nel 2010.
Una mescolanza di origini gli hanno dato i natali: britanniche, tedesche, svizzere, polacche e lussemburghesi che l'hanno portato a dire di se:

"Non mi interessa se sei bianco, nero, etero, bisex, gay, lesbica, basso, alto,grasso, ricco o povero. Se sei gentile con me, io sarò gentile con te. Semplice!"
 
Un rapper che deve tutto all'incontro con Dr. Dre, il produttore che ha dato l'inizio alla carriera di Eminem assumendolo nell'Aftermath Entertaiment.

 
 
 
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