domenica 13 luglio 2014

RAI 1 - REPLICA TRIBUTO A MIA MARTINI!




Replica del recital a Mia Martini su Rai1.

Tributo ad una grande artista forse un po' troppo sensibile per poter cantare liberamente.

Marco Masini voce importante nel panorama musicale, ha dato un contributo importante cantando una canzone dedicata al padre.
L'uomo volante riceve un premio importante nel 2004, arrivato proprio nel momento di più grande sconforto e silenzio dell'artista.
Non c'è bisogno di spiegare, di rivangare, meccanismi subdoli, che non esistono solo nel mondo dello spettacolo, ma in ogni ufficio, in ogni cantiere.
Meccanismi che inducono alcune persone a diventare quasi invisibili, schiacciate da un potere imperante. Potere imperante che  schiaccia sensibilità particolari e stili di vita a volte troppo educati.
Travolge e annienta non il potere imperante, ma la cattiveria ed una particolare dose di invidia.
Mia Martini, aveva la voce, l'interpretazione sofferta, aveva nel DNA l'essenza dell'artista.
Sofferta, riservata, educata.


Luzzatto Fegiz ha cercato di spiegare la voce malefica e nefasta che circolava sia su Mia Martini che su Marco Masini.
Di certo, la differenza non la fa chi celebra un artista ormai morto.
Il mondo in generale venera persone omologate, che vivono situazioni socialmente condivise, ma poi da chi?
Adriano Celentano ha scritto una lettera riferita a Mia Martini, pubblicata il  18 maggio del 1995 una settimana dopo la tragica morte di Mia Martini.
Una voce fuori dal coro, quella di Adriano Celentano che ha avuto il coraggio di pubblicizzare, l'enorme ingiustizia e cattiveria attuata ai danni di Mimì, da fonici, da produttori discografici, dagli ambienti ai lavori.
Mia Martini era stata talmente "ghettizzata"

    





venerdì 11 luglio 2014

BUON COMPLEANNO A GIORGIO ARMANI E LINO BANFI. www.staresulpezzo.blogspot.it

Giorgio Armani: 80 anni di moda e stile
 
 
 

                                                   
 
 
OGGI E' IL COMPLEANNO DI GIORGIO ARMANI E LINO BANFI.
 
LI ABBIAMO INCONTRATI IN PASSATO.
 
A MILANO ED  A CANNES.
 
GIUNGA DALLA REDAZIONE DI STARESULPEZZO UN AUGURIO A DUE ARTISTI,
 
GENTILI, ELEGANTI E SINCERI.
 










giovedì 10 luglio 2014

DONNA DI 28 ANNI, VIVE IN CASA CON LA MADRE MORTA PER CIRCA UN ANNO.

Guarda la versione ingrandita di La casa dell'orrore a Brooklyn  Nessuno se n'era accorto, e questo la dice lunga, su una città come Brooklyn. Una città metropolitana come tante altre. Tanti appartamenti, gente in movimento continuo, troppo presi dalla propria quotidianità.
Solo per un caso fortuito, una perdita d'acqua dell'appartamento ha portato allo scoperto un fatto sconcertante.
Una donna di 28 anni Chava Stirn  viveva, e continuava ad impersonare le stesse scene di vita quotidiana con la madre morta da circa un anno.
Il corpo della donna era ormai ridotto ad un cumulo di ossa. La figlia aveva sistemato i resti, protetti da cumuli di carta. Sia quando l'adagiava sul letto e sia quando mangiavano.
Sembra strano che non sia filtrato nessun odore, e sembra ancora più strano che nessuno si sia accorto della scomparsa della donna e della figlia. La donna dalla morte della madre non era più uscita di casa. Al momento non si conosce ancora il motivo della morte.
La ragazza in evidente stato di abbandono è stata ricoverata in un centro d'igiene mentale.
Si spera in un recupero importante della donna, vista la giovane età.
 

UN TUFFO NELL'ALTA MODA. LE PROPOSTE DI GIORGIO ARMANI PER LA PRIMAVERA ESTATE. TUTTO QUELLO CHE PIACE A www.staresulpezzo.blogspot.it (spazio permettendo)


Abbiamo fatto un tuffo nel mondo di "Re Giorgio". Stile inconfondibile fin dal mitico capolavoro "American Gigolò", dove un giovane Richard Gere appare divino e non solo per la propria bellezza.
Ci siamo chiesti cosa vorremmo nel nostro armadio e perché.
L'acquisto compulsivo, spesso nasconde risvolti inquietanti.
L'oggetto, l'abito, la scarpa debbono accarezzare il corpo di una donna e di un uomo.
Non debbono ridicolizzarlo, e tantomeno appiattirlo.
I colori ed i tessuti della collezione Giorgio Armani Primavera Estate, ricordano una gita in barca.
Il tempo cambia, cala il sole ed il inizia il vento.





Vento che solleva, si insidia, e rende leggero un abito meraviglioso, indossato da una donna unica.
 



Una donna spesso classica, ma che non rinuncia all'accessorio glamour, per confermare l'età che non ha tempo.



L'uomo, sia casual che sportivo, rimanda un'immagine sicura, pulita, senza fronzoli accessori. Un uomo deciso, giovanile ma non datato.



Gli abiti maschili portabili in ogni occasione donano fluidità nei movimenti ed impreziosiscono un uomo con la cravatta.
Non dimentichiamo l'accessorio per eccellenza, forse da alcuni trascurati. La cravatta. L'uomo elegante, sportivo, casual, se può, se vuole, indossa una cravatta di Giorgio Armani.



I colori sono importanti non solo per le donne. Vedere un uomo indossare una giacca bianca, riporta l'immagine ad una giornata di primavera, di luce.
 



"E poi", "E poi", direbbe Giorgia. "E poi sara' come morire......................................................."
 
E' la canzone ispiratrice di questi abiti femminili. Vedere un prato di colori esotici, che riporta lo sguardo a viaggi lontani, induce ogni donna a riflettere.
 
Forse, vorrei essere attraversata dal vento.
 
Accessori non meno importanti i cappelli. Sia uomini che donne, da anni ne hanno fatto un proprio vezzo. In città, in campagna, sulla spiaggia.  Senza dimenticare i bambini, che del cappello ne fanno un doppio uso. Eleganza e praticità.
Per noi,  uno dei must di quest'estate è il cappello, l'accessorio fashion, oltre alla collana over-size colorata a piu' giri. Un abito d'effetto, senza l'accessorio appropriato è come una libreria vuota.
 
Non possiamo parlare in questa pagina in maniera esaustiva del "mondo Armani"
 
Abbiamo tentato di incuriosirvi, mostrandovi delle scarpe portabilissime in ogni occasione, stravolgendo il vecchio concetto di giorno-sera.
 
La personalità di ognuno di noi farà la differenza.
 
 













lunedì 7 luglio 2014

UNA MADRE, 3 FIGLI. UNA GIORNATA NORMALE.

Una giornata come un'altra.
Arrivo in Comune per fare il rinnovo della carta d'identità, e noto in un angolo una ragazza di circa vent'anni circondata da due vigili.
Mi è sempre piaciuto guardarmi intorno, non per curiosità morbosa, ma per un sano interesse verso gli altri.
Ho capito dalle parole della ragazza, che aveva un problema con qualcuno. "Vado a vivere con il mio ragazzo".
Intanto fumava, e si nascondeva dietro un paio enorme di occhiali.
Mi sono messa in fila, mi sono seduta, ed ho notato un vigile donna passeggiare con una bambina di circa 8 anni.
Mentre loro passeggiavano, un altro agente entrava ed usciva da un locale "privato".
Ad un tratto ho visto una donna, ho capito che era la madre della ragazza 20enne e dei due ragazzini: un maschio ed una femmina.
Ho ammirato a distanza  il lavoro delicato delle due vigilesse, mentre cercavano di far rientrare il problema tra la madre e la figlia.
Senza alzare la voce, con gentilezza ed infinita pazienza.
Ho incrociato più volte lo sguardo della madre. Uno sguardo dolce, buono, rassegnato.
Ho riconosciuto nei suoi occhi il desiderio di soprassedere, di riconciliarsi, di voler tornare a casa al piu' presto.
E nonostante fossero passate 2 ore, il problema non era ancora rientrato.
Ad un tratto hanno cercato di far parlare la mamma con la ragazza. La figlia l'ha guardata e le ha detto "ti uccido"!
La mamma ha guardato il figlio di circa 9 anni con un sorriso ironico, quasi non avesse sentito quelle parole tremende. Il ragazzo ha guardato la madre, ha gonfiato il petto ed alzato i pugni,  e le ha detto "Ci sono io mamma a difenderti".
Avrei voluto parlare con loro, con la ragazza. Avrei voluto dirle che in quel momento era lei la protagonista della scena, e doveva dare il buon esempio. Soprattutto ai due fratellini più piccoli.
Avrei voluto sapere se la figlia si comportasse così, principalmente per poter  attirare l'attenzione di una mamma. O quale potesse essere stato il motivo scatenante di tanta rabbia.
Ma si erano aggiunti troppi agenti, non c'erano più solo i vigili, ma due poliziotti.
Ho capito che la lite non era rientrata dallo sguardo attonito della donna.
Sono andata via, e mi sono detta: "Come sono fortunata".
Di tanto in tanto, il pensiero torna a quello sguardo.

venerdì 4 luglio 2014

BOB SINCLAR! PESCARA 1° AGOSTO! www.staresulpezzo.blogspot.it

 (foto: ANSA)

Appuntamento da non perdere.
Bob Sinclar arriverà a Pescara allo Stadio Adriano Flacco il I° agosto prossimo.
 L'evento che lo ospiterà è la seconda  edizione del 'Love Summer Festival': la conferma è arrivata oggi dopo la notizia dell'annullamento della data nei giorni scorsi. La consolle del "Love Summer Festival" 2014 si accenderà alle 18 con le esibizioni di dj provenienti da tutto il centro Italia che introdurranno la performance di Sinclar prevista per le 23.
C'è da scommettere che non sarà del tutto puntuale.
Ma visto il talento di Bob, varrà di certo la pena aspettare, per iniziare a ballare ed entrare a far parte di un grande spettacolo.