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Redazione - Direttore: Gianluca Navarra - Capo redattore Roby Randelli - Redattori - Daniele Balestra, Simone Valenti, Roberta Del Buono, Valeria Romano, Renato Pesenti, Marilù Presta.
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Bohème è l’opera della
“bella età d’inganni e d’utopie”, quell’età in cui
“si crede, si spera e tutto
bello appare”, ma è anche il racconto struggente del momento in cui quella stagione della vita inevitabilmente svanisce, lasciando spazio alla consapevolezza del dolore, della perdita e del tempo che
scorre.
Nel grido finale di Rodolfo sul corpo senza vita di Mimì non si consuma soltanto la tragedia della perdita dell’amata, ma la fine stessa di un’epoca: la giovinezza. È la sconvolgente accettazione del fato, del ciclo della vita che nasce, cresce e si spegne.
Al centro della messinscena vi è il simbolo dell’albero, immagine universale del ciclo vitale, della rinascita e dell’interconnessione tra tutte le cose: una presenza viva, mutevole, attraversata dalle stagioni dell’esistenza e dai destini dei personaggi.
L’ispirazione visiva proviene da "L'Albero della Vita"
di Gustav Klimt, capace di trasformare episodi quotidiani in immagini sospese tra realtà e sogno.
I personaggi assumono un forte valore simbolico: Musetta rappresenta l’attesa dell’amore, Rodolfo e Mimì il suo compimento e la sua fine, mentre Colline diventa figura del tempo e del destino.
La scena si trasforma in uno spazio onirico dove la vita dei bohémien diventa metafora
dell’esistenza umana.
All’Eco Teatro di Milano dal 2 al 3 giugno 2026 ore 20.00
LA BOHÈME di Giacomo Puccini direttore d'orchestra Gianfranco Messina
regia Riccardo Grandini
orchestra Opera Symphony Orchestra coro voci bianche Piccole Voci Verdi di Milano
preparazione musicale a cura del M° Bruno Nicoli maestri collaboratori Daniele Di Teodoro e Chen Yuyang
assistente alla regia Susanna Rizzi scenografia Matilda Zinetti costumi Christian Cozzi produzione Accademia di Alta Formazione Formazione Musicale Francesca Caccini in collaborazione con l'International Festival Giuseppe Verdi e il Conservatorio Statale di Musica Gaetano Braga di Teramo con il patrocinio del Comune di Milano
Personaggi e interpreti / 2 giugno 2026
Mimi Oh Hansol Alcindoro Ezio Bertola Musetta Azuma Rio Rodolfo Huang Jingyu Marcello Yuan Shuai Schaunard Lorenzo Speca Benoit Zhang Jiayi Colline Oliver Withop Parpignol Andrea Ceron
Personaggi e interpreti / 3 giugno 2026
Mimi Oh Hansol Alcindoro Ezio Bertola Musetta Zheng Yilin Rodolfo Lei Zhaohui Marcello Lin Zhuoer Schaunard Zhang Tianyu Benoit Zhang Jiayi Colline Oliver Withop Andrea Ceron
In occasione del 45° anniversario della scomparsa di RINO GAETANO, il 2 giugno esce “A MANO A MANO”, uno speciale progetto discografico che rende omaggio a uno dei brani più emblematici della storia della musica italiana.
“A mano a mano” è stato scritto originariamente da Riccardo Cocciante e Marco Luberti nel 1978 e poi reinterpretato da Rino Gaetano.
Racconta Riccardo Cocciante «Rino è riuscito a fare suo questo brano, a dargli una nuova dimensione e farne un suo simbolo. Una canzone non deve essere soltanto dell'interprete o dell'autore, deve viaggiare attraverso le vite di chi la canta per diventare altro. Molti non sanno che questo è un mio brano e per me è un piacere immenso che sia diventato, grazie a Rino, un'altra canzone e un'altra proposta di così grande successo».
L’esclusivo 45 giri sarà, infatti, composto da “A mano a mano” nella versione di Rino Gaetano, che compie anch’essa 45 anni, e da “A mano a mano” nella versione tratta da “Istantanea Tour 98” di Riccardo Cocciante.
Sarà disponibile solo per pochi giorni sullo store ufficiale di Sony Music Italia, dalla mezzanotte del 2 giugno, fino alle 23.59 del 4 giugno:https://bio.to/amanoamano
Il vinile è un prodotto curato nei minimi dettagliche celebra una canzone che ha assunto nel tempo forme, sensibilità e risonanze differenti.
Lo sviluppo grafico del progetto è curato da Ciao, Discoteca Italiana.
Circoscrivendo il perimetro d'acquisto a unafinestra temporale limitata, Sony Music Italia crea valore senza dipendere da una tiratura artificiosamente bassa, ma da una scelta di tempo condivisa e trasparente.
Alessandro Gaetano, nipote del cantautore, aggiunge: «La forza di “A mano a mano” sta nel fatto che nasce dall’incontro di due mondi enormi: la scrittura intensa di Luberti e Cocciante e l’interpretazione libera, viscerale e quasi teatrale di mio zio. Durante quella tournée si scambiarono i brani, Cocciante cantava ‘Aida’ e Rino reinterpretava “A mano a mano” — ed è successo qualcosa di raro: una collaborazione diventata storia della musica italiana. Quando due artisti veri si incontrano non esistono confini di appartenenza. Cocciante ha scritto un capolavoro, Rino gli ha dato un’altra vita. A mano a mano è una canzone che parla della paura di perdersi e del desiderio di rinascita. Un incontro artistico potente».
La speciale edizione esce in concomitanza con il consueto Rino Gaetano Day, l’evento annuale dedicato alla memoria del celebre cantautore, organizzato da Anna e Alessandro Gaetano – rispettivamente sorella e nipote del cantautore. Il Rino Gaetano Day 2026 si terrà il 2 giugno a Roma al Parco Arena Rino Gaetano.
A poco più di un mese dall’apertura, la mostra“Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”allo Spazio Gerra di Reggio Emilia ha già superato i 6.000 ingressi, confermandosi non soltanto come un importante appuntamento culturale, ma anche come un’esperienza profondamente emotiva e partecipata dal pubblico.
All’uscita della mostra è stata allestita una speciale “cassetta della posta” dedicata ai messaggi dei visitatori, ispirata alle tante lettere e ai piccoli doni che negli anni arrivavano a Guccini nella sua casa di Pavana. In questo primo mese l’iniziativa ha raccolto centinaia di testimonianze profonde e toccanti, che raccontano non solo l’esperienza della mostra, ma soprattutto il legame umano e generazionale tra Guccini e il suo pubblico. Tra i temi più ricorrenti emergono emozione, commozione, crescita e il senso di una presenza costante nella vita delle persone, ben oltre il semplice rapporto tra artista e fan.
È disponibile “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, il catalogo in edizione limitata dedicato alla mostra su Francesco Guccini.
Edito da ICS - Innovazione Cultura Società, il volume si presenta come un oggetto curato e prezioso: 84 pagine, con copertina rigida, dorso telato e finitura in lamina argento. Il catalogo è disponibile al prezzo di 35 euro. Realizzato in una tiratura limitata e acquistabile esclusivamente per il periodo della mostra, fino al 18 ottobre 2026.
Elemento di particolare rilievo è la presenza del racconto inedito “Gatti”, firmato dallo stesso Guccini: un testo che offre uno sguardo intimo e personale sulla sua nota passione per i felini, già più volte raccontata nel corso della sua carriera artistica e letteraria.
Il catalogo può essere ordinato online scrivendo all’indirizzo spaziogerra@comune.re.it oppure acquistato direttamente presso Spazio Gerra, sede della mostra.
Il 12 giugno alle ore 18.30 nel cortile di Spazio Gerra a Reggio Emilia si terrà la presentazione del catalogo con la partecipazione di Federico Guglielmi, giornalista e critico musicale, grande conoscitore e appassionato di Guccini. Parteciperanno anche i curatori e gli artisti che hanno contribuito alla mostra.
Fino al 18 ottobre 2026, Spazio Gerra ospita “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, un progetto espositivo che rende omaggio a uno dei più importanti protagonisti della canzone d’autore italiana. La mostra prende il titolo dal verso “Canterò soltanto il tempo”, tratto da “Il tema” (1970), che riassume uno dei nuclei della poetica di Francesco Guccini, ovvero il rapporto tra parola, memoria e lo scorrere del tempo.
La mostra a ingresso gratuito nasce da una serie di incontri realizzati nell’arco di due anni con Francesco Guccini, durante i quali l’artista ha condiviso ricordi, riflessioni e aneddoti legati alla propria produzione musicale e letteraria. Da questi dialoghi prende forma un percorso che mette al centro il tema del tempo, filo conduttore dell’opera gucciniana e il ruolo fondamentale della parola come strumento per raccontare la vita, la memoria e l’esperienza.
Promossa dal Comune di Reggio Emilia – Assessorato Cultura e Giovani e realizzata da ICS – Innovazione Cultura Società ETS, la mostra è a cura di Stefania Carretti, Lorenzo Immovilli ed Erika Profumieri) e si inserisce nel percorso culturale di Spazio Gerra, centro espositivo dedicato alla cultura popolare contemporanea. Realizzata in collaborazione con Francesco Guccini, l’esposizione propone un ritratto intimo e insieme pubblico del cantautore: cantante, scrittore, narratore e figura di riferimento culturale per diverse generazioni.
Il percorso espositivo si sviluppa lungo i quattro piani di Spazio Gerra, per circa 350 metri quadrati ed esplora nove gruppi tematici attraverso nove canzoni, unendo materiali d’archivio (fotografie, oggetti originali, riproduzioni) a nuove opere di illustratori e fotografi. Queste creazioni si collegano ai temi e ai testi delle canzoni, creando un percorso che richiama le principali fonti di ispirazione di Guccini, letteratura, cultura popolare, illustrazione, storia e radici.
La mostra e il catalogo includono le illustrazioni diMaurizio Mantovi che realizza un tributo ispirato al primo album di Guccini, “Folk Beat n. 1”, capace di evocare con forza l’atmosfera vibrante e inquieta della fine degli anni Sessanta, Silvano Scolari che rivisita “Libera nos domine”,costruendo un grande affresco fatto di parole vuote e miserie umane accumulate come macerie di una Gaza dei giorni nostri; Veronica Ruffatoche crea un flashback emotivo per la canzone“Van Loon”, che Guccini dedica al padre, intrecciando amore familiare e cultura; Gianmario Taurisano trasforma “La canzone della bambina portoghese” in un racconto grafico, con una luce che passa dal morbido all’abbaglio, mantenendo il mistero finale; Arianna Lerussi lavora su“Vorrei”, mostrando momenti intimi e straordinari della vita quotidiana. Infine, Simona Costanzo utilizza sacchetti di pane per dare vita a creature oniriche che dialogano con la realtà e con i protagonisti di “Incontro”.
Alle illustrazioni si aggiungono due nuove produzioni fotografiche: “Pavana e ricordi” diPaolo Simonazzi, che esplora i luoghi simbolo dell’universo gucciniano tra Bologna e l’Appennino, creando una mappa visiva fatta di paesaggi, oggetti e dettagli legati alla cultura popolare e alla memoria e “Zeitraum” diKai‑Uwe Schulte‑Bunert, che rappresenta il tempo e il ricordo attraverso immagini di componenti di vecchi orologi in caduta, evocando la natura frammentaria della memoria.
Il progetto ha l’obiettivo di restituire la complessità della figura di Guccini e del suo universo creativo, andando oltre la dimensione musicale per esplorare la ricchezza culturale e intellettuale della sua opera. Parallelamente all’esposizione, la città di Reggio Emilia ospiterà un calendario di eventi, incontri, approfondimenti e performance musicali che accompagneranno il “semestre gucciniano”. Il programma coinvolgerà istituzioni culturali cittadine e artisti del panorama musicale e letterario italiano. Il progetto proseguirà anche in forma editoriale con la pubblicazione di un volume dedicato, pensato come opera autonoma capace di approfondire i legami tra parole, oggetti e biografia dell’autore.