giovedì 27 novembre 2025

Da domani a domenica 30 novembre in diretta su RAI 1 il 68° FESTIVAL DELLO ZECCHINO D’ORO. Conduce la finale il direttore artistico CARLO CONTI. La compilation con i 14 brani in gara e 2 bonus track in uscita a mezzanotte in digitale e da domani in CD!

 



Torna il tradizionale e imperdibile appuntamento con il Festival dello Zecchino d’Oro, giunto alla 68ª edizione.

Il 68° Zecchino d’Oro andrà in diretta su Rai 1 e su RaiPlay con le prime due puntate venerdì 28, dalle ore 17.05 alle ore 18.40, e sabato 29 novembre, dalle ore 17.10 alle ore 18.40, e con la finale, che decreterà la canzone vincitrice tra le 14 in gara, domenica 30 novembre, dalle ore 17.20 alle ore 20.00. Condurrà la finale, come di consueto, il Direttore Artistico dello Zecchino d’Oro Carlo Conti, mentre per le semifinali del 28 e del 29 novembre torna, dopo il debutto dello scorso anno, la coppia formata da due amatissimi presentatori, attori, cantanti e volti del web: Carolina Benvenga e Lorenzo Baglioni

 


Protagonista assoluta la gara tra le canzoni. Domani, venerdì 28 novembre alle ore 17.05 si inizia con l’ascolto delle prime 7, sabato 29 novembre, alle ore 17.10, si prosegue con l’ascolto degli altri 7 brani e infine, domenica 30 novembre, alle ore 17.20 il gran finale con il riascolto di tutte le 14 canzoni e la proclamazione del brano vincitore.

 

Brani prima semifinale (in onda domani, venerdì 28 novembre)

“Il lupo Duccio” (Testo di Enrico Nigiotti – Musica di Enrico Nigiotti, Enrico Brun) cantata da Mario, 5 anni, Praia a Mare (CS)

“Canta la conta” (Testo di Gianfranco Grottoli, Andrea Vaschetti – Musica di Gianfranco Grottoli, Andrea Vaschetti, Andrea Di Gregorio, Giuliano Capello) cantata da Anna, 10 anni, Ribera (AG) e Atena, 5 anni, Soliera (MO)

“Raffa la giraffa” (Testo e Musica di Giuliano Sangiorgi) cantata da Gaia, 7 anni, Zeccone (PV)

“Uffa le tabelline” (Testo e Musica di Alessandro Di Battista) cantata da Alyssa, 8 anni, Lucca

“Viva le api” (Testo di Rondine, Stefano Accorsi, Filippo Gentili – Musica di Rondine, Matteo Milita, Filippo Gentili) cantata da Mattia, 9 anni, Bologna

“Tu puoi essere” (Testo di Mario Gardini – Musica di Andrea Casamento) cantata da Lara, 10 anni, Piano di Sorrento (NA)

“Disco” (Testo e Musica di Andrea Agresti) cantata da Ambra, 5 anni, Capoterra (CA)


 

Brani seconda semifinale (in onda sabato 29 novembre)

Toc toc” (Testo e Musica di Alessio Zini, Sara Casali) cantata da Beppe, 10 anni, Malta, e Sofia, 5 anni, Castellaneta (TA)

“Le galline fanno surf” (Testo e Musica di Alessio Savocchio) cantata da Joy, 7 anni, Battaglia Terme (PD) e Diletta, 8 anni, Villafranca Padovana (PD)

“Il bacio nel taschino” (Testo di Irene Menna, Carmine Spera – Musica di Carmine Spera) cantata da Zoe, 5 anni, Lonate Pozzolo (VA)

“Portafortuna” (Testo di Flavio Careddu – Musica di Alessandro Visintainer) cantata da Gioele, 10 anni, San Giorgio di Piano (BO)

“Boomer boom boom” (Testo di Maria Francesca Polli – Musica di Marco Iardella) cantata da Ana Estela, 9 anni, Nerviano (MI) e Gioele, 5 anni, Bascapè (PV)

“Ci pensa il vento” (Testo di Francesco Marruncheddu, Lodovico Saccol – Musica di Lodovico Saccol) cantata da Emma, 9 anni, Monza

“Perché perché perché” (Testo di Maurizio Festuccia – Musica di Francesco Stillitano) cantata da Victoria, 5 anni, Verona, con Nicolò, 6 anni, Montecassiano (MC), e Gionsi, 5 anni, Bologna

 

In ognuna delle prime due puntate, le canzoni saranno votate da una giuria di 20 bimbi e da una giuria di grandi, composta da ospiti e amici dell’Antoniano.

Nelle due semifinali verrà assegnato lo Zecchino d’Argento al brano più votato di ciascuna puntata, domenica si ripartirà da capo con il meccanismo di voto per assegnare lo Zecchino d'Oro alla canzone vincitrice. In finale, al voto delle giurie, si aggiungeranno anche quelli del Piccolo Coro dell’Antoniano e della Galassia dei Cori dell’Antoniano.

 

Tanti ospiti a comporre la giuria di grandi:Carolina Rey, Valentina Persia e Orietta Berti per la prima puntata in onda domani;Giulia Salemi e Rocío Muñoz Morales per la seconda, in cui ritorna anche Orietta Berti; in finale Flavio Insinna, Gabriele Cirilli, Vincenzo Schettini e i conduttori delle semifinali Carolina Benvenga e Lorenzo Baglioni. 

Torna anche in questa edizione 2025 Topo Gigioospite fisso di tutte le puntate.

Ospite nelle semifinali e in finale anche il Grande Mago Alessandro Politi, con i suoi divertenti trucchi di magia.


Le 14 nuove canzoni, prodotte daAntoniano e distribuite da Sony Music Italy– contenute nella compilation “ZECCHINO D’ORO 68ª EDIZIONE”, disponibile da mezzanotte in digitale su tutte le piattaforme di streaming (https://piccolocorodellantoniano.lnk.to/zecchino68) e da domani in cd in tutti i negozi di dischi e della grande distribuzione  sono firmate da 28 autori, sia esperti di musica per bambini sia grandi artisti, tra cui Stefano Accorsi, Andrea Agresti, Enrico Nigiotti e Giuliano Sangiorgi.  

A interpretare i brani in gara, sempre dal vivo,20 piccoli cantanti provenienti da 10 regioni d’Italia (Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto) accompagnati dal Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Margherita Gamberini.  

 

La musica dello Zecchino d’Oro si conferma un mezzo unico per comunicare e declinare, tramite il linguaggio dell’infanzia, temi legati all’attualità che coinvolgono tutti, non solo i più piccoli

I testi delle canzoni – veicolati da arrangiamenti contemporanei e pop e da musica che spazia tra i generi, andando dalla dance al latin pop, passando per il rock, il folk e il reggae – trattano diversi temi, tra cui il rapporto con il digitale e le nuove tecnologie, l’importanza di essere sé stessi, il valore dei sogni e della fantasia, la pace, l’amicizia, il gioco e la collaborazione per proteggere l’ambiente. 

 

All’interno della compilation anche due bonus track: il “Cantico di Frate sole”, brano cantato dal Piccolo Coro dell’Antoniano in occasione dell’ottavo centenario dalla composizione del “Cantico delle Creature" di San Francesco d'Assisi (Testo di San Francesco d’Assisi – Musica di Marco Cosini e Giancarlo Sesana – Arrangiamento di Marco Iardella) e “Non ne posso più”un nuovissimo inedito scritto da Ciro Priello dei The Jackal, che racconta con ironia le emozioni dei bimbi l’ultimo giorno di scuola, tra voglia di vacanza e nostalgia dei compagni. 

 

Quest’anno lo Zecchino d’Oro riconferma la sua natura crossmediale con progetti che coinvolgono diversi canali, tradizionali e digital, firmati Rai.

 

Oltre al vincitore ufficiale dell’edizione, che sarà annunciato da Carlo Conti nella serata finale, ci sarà anche il “Premio Rai Radio Kids”, che verrà assegnato in diretta alla canzone più adatta all’ascolto in radio. Per annunciare e far conoscere al pubblico il premio, nelle due prime serate è previsto un collegamento con lo studio di Rai Radio Kids, dove si troveranno Marco di Buono e Arianna Ciampoli, conduttori de “Il Buongiorno di Radio Kids”, che torneranno in finale per consegnare il premio.

 

In anteprima esclusiva su RaiPlay, in occasione delle semifinali del 28 e del 29 novembre, saranno visibili i cortometraggi animati delle 14 canzoni in gara, realizzati da Antoniano e Rai Kids, che dal 1° dicembre andranno in onda tutti i giorni alle ore 14.25 su Rai Yoyo. 

 

Inoltre, anche quest’anno RaiPlay proponeun’offerta di contenuti speciali per entrare nel clima della tre giorni di canzoni e divertimento del 68° Festival dello Zecchino d’Oro. Tra questi torna Il Casting, con sei brevi appuntamenti che mostrano il dietro le quinte delle audizioni per i piccoli aspiranti solisti del Festival, condotte all’insegna del gioco e della musica. In anteprima, in più, saranno disponibili le presentazioni dei cantanti che si esibiranno nelle canzoni in gara e dei piccoli performers che interpreteranno i brani in competizione nella Lingua Italiana dei Segni

Tutti i giorni sarà possibile vedere online – in tempo reale – i video delle esibizioni dei piccoli cantanti, resi disponibili grazie agli highlights realizzati nel corso delle dirette.

 

I video comporranno, così, un’imperdibile offerta on demand per vivere le emozioni del Festival quando e dove si vuole, insieme ad altri contenuti extra: dalla nuova serie delle Canzoni Animate alle clip e alle presentazioni dei piccoli protagonisti, passando per le puntate integrali di un evento che da anni coinvolge generazioni di bambini e di adulti nel segno della musica e della solidarietà.  

 

Tutte le puntate saranno come sempre complete di sottotitoli attivabili sulla pagina 777 di Televideo. La puntata finale di domenica 30 novembre sarà completa anche di audiodescrizione attivabile sul canale audio dedicato di Rai 1 e attraverso l’apposita funzione su RaiPlay.

E ancora, sul canale dedicato di RaiPlay, la finale sarà trasmessa integralmente con i sottotitoli in chiaro ed accessibile anche attraverso la LIS nelle parti cantate: 11 bambini della scuola integrata bilingue per sordi e udenti, Istituto Tommaso Silvestri / Magarotto di Roma – con cui Rai Pubblica Utilità ha formalizzato uno specifico accordo – interpreteranno infatti nella lingua dei segni italiana, direttamente dagli Studi dell’Antoniano di Bologna, le 14 canzoni in gara in contemporanea con i bambini che le interpreteranno in lingua italiana,  creando spettacolo nello spettacolo. 

Un segno di crescita nella consapevolezza dell’importanza dell’accessibilità come base per creare vera inclusione: un progetto fortemente voluto da Rai Pubblica utilità a cui ha risposto con entusiasmo e senza esitazione l’Antoniano.

 

Il progetto di accessibilità ed inclusione va ben oltre l’evento del 30 novembre: Rai Pubblica Utilità e Antoniano hanno siglato infatti un accordo per la realizzazione di clip con le 14 canzoni del 68° Zecchino d’Oro cantate in LIS e complete di sottotitoli. Le clip sono state realizzate presso gli studi Rai di Saxa Rubra a Roma, dagli stessi bambini protagonisti all’Antoniano e nella diretta streaming su RaiPlay, supportati da altri 17 bambini della scuola integrata bilingue per sordi e udenti Istituto Tommaso Silvestri / Magarotto di Roma per le parti di secondo solista e/o coro. Le clip saranno disponibili sulle piattaforme di Rai, a partire da RaiPlay, e dell’Antoniano.

 

Anche l’edizione 2025 dello Zecchino d’Oroè intitolata “La musica può” e vuole continuare a celebrare tutto quello che la musica ha generato negli anni, anche attraverso i brani dello Zecchino d'Oro, patrimonio culturale del Paese grazie all'Antoniano, istituzione riconosciuta nel mondoLa musica può divertire, puòeducare e all’Antoniano può offrire sostegno alle persone più fragili. 

 

Dal 1954 l’Antoniano è al fianco di adulti e bambini in difficoltà, attraverso numerose attività e servizi, tra cui la storica mensa, che oggi offre oltre 90.000 pasti all’anno e unCentro Terapeutico, a sostegno di ragazzi e bambini con fragilità. Anche quest’anno lo Zecchino d’Oro sostiene, inoltre, Operazione Pane, la campagna di Antoniano volta a raccogliere fondi a sostegno delle 20 mense francescane presenti in Italia e delle 5 attive nel mondo (1 in Siria, 3 in Ucraina e 1 in Romania) tramite il numero solidale 45588. 

Basta inviare un sms da cellulare o telefonare da rete fissa per aiutare mamme, papà e bambini e donare un pasto a chi è in difficoltà.

 

Ecco le 14 CANZONI IN GARA

 

  1. “Boomer boom boom” (Testo di Maria Francesca Polli – Musica di Marco Iardella) cantata da Ana Estela, 9 anni, Nerviano (MI) e Gioele, 5 anni, Bascapè (PV)
  2. “Il bacio nel taschino” (Testo di Irene Menna, Carmine Spera – Musica di Carmine Spera) cantata da Zoe, 5 anni, Lonate Pozzolo (VA)
  3. “Tu puoi essere” (Testo di Mario Gardini – Musica di Andrea Casamento) cantata da Lara, 10 anni, Piano di Sorrento (NA)
  4. “Uffa le tabelline” (Testo e Musica di Alessandro Di Battista) cantata da Alyssa, 8 anni, Lucca
  5. “Ci pensa il vento” (Testo di Francesco Marruncheddu, Lodovico Saccol – Musica di Lodovico Saccol) cantata da Emma, 9 anni, Monza
  6. “Il lupo Duccio” (Testo di Enrico Nigiotti – Musica di Enrico Nigiotti, Enrico Brun) cantata da Mario, 5 anni, Praia a Mare (CS)
  7. “Viva le api” (Testo di Rondine, Stefano Accorsi, Filippo Gentili – Musica di Rondine, Matteo Milita, Filippo Gentili) cantata da Mattia, 9 anni, Bologna
  8. “Portafortuna” (Testo di Flavio Careddu – Musica di Alessandro Visintainer) cantata da Gioele, 10 anni, San Giorgio di Piano (BO)
  9. “Disco” (Testo e Musica di Andrea Agresti) cantata da Ambra, 5 anni, Capoterra (CA)
  10. “Raffa la giraffa” (Testo e Musica di Giuliano Sangiorgi) cantata da Gaia, 7 anni, Zeccone (PV)
  11. “Perché perché perché” (Testo di Maurizio Festuccia – Musica di Francesco Stillitano) cantata da Victoria, 5 anni, Verona, con Nicolò, 6 anni, Montecassiano (MC), e Gionsi, 5 anni, Bologna
  12. “Toc toc” (Testo e Musica di Alessio Zini, Sara Casali) cantata da Beppe, 10 anni, Malta, e Sofia, 5 anni, Castellaneta (TA)
  13. “Le galline fanno surf” (Testo e Musica di Alessio Savocchio) cantata da Joy, 7 anni, Battaglia Terme (PD) e Diletta, 8 anni, Villafranca Padovana (PD)
  14. “Canta la conta” (Testo di Gianfranco Grottoli, Andrea Vaschetti – Musica di Gianfranco Grottoli, Andrea Vaschetti, Andrea Di Gregorio, Giuliano Capello) cantata da Anna, 10 anni, Ribera (AG) e Atena, 5 anni, Soliera (MO)


mercoledì 26 novembre 2025

“IMMENSAMENTE GIULIA” l’opera rock in musical di Francesco Sarcina al Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni dal 14 al 22 marzo 2026, con la partecipazione speciale di Germano Lanzoni.









 Dal 14 al 22 marzo 2026 al Teatro Nazionale Italia Assicurazioni di Milano, Francesco Sarcina porta in teatro un’opera rock originale con 28 brani inediti. 



Il Musical “Immensamente Giulia” unisce la musica dal vivo, la parola ed il teatro. 



Giulia come molti fans sanno e’ la protagonista della famosa canzone “Dedicato a te” scritta da Francesco Sarcina de Le Vibrazioni. Il musical ambientato negli anni ‘90 ripercorra’ la storia d’amore tra Francesco Sarcina e Giulia, in una Milano fermento culturale e musicale .


Durante la Conferenza Stampa di oggi Sarcina ha ricordato i locali “cult” di Milano in quegli anni: il Rolling Stone dove il rock era di casa. Il Plastic dove Salvatrice, storico buttafuori, selezionava gli ospiti entranti. Locali ormai chiusi, ma il chiaro riferimento a locali di Milano ormai chiusi arricchiranno il Musical con precisi riferimenti temporali nella narrazione di due giovani, del loro amore e del loro contesto sociale. 


“Immensamente Giulia” narra le vicende di ragazzi e persone comuni, anime in cerca della propria frequenza. Giulia è una giovane donna scomparsa di recente che vive una metamorfosi profonda. Francesco, in balia dei suoi demoni, cerca nel suono e nelle relazioni la propria verita’.



Ricordiamo che Sarcina non suona per mestiere ma per vivere e finalmente in questa opera rock realizza un sogno ricercato da tempo e finalmente realizzato. 

Non ha l’assillo delle classifiche e neppure condizionato da scelte altrui discografiche altrui.  Il suo tributo a Giulia la pone al centro della storia d’amore e  restituisce al personaggio il suo posto nel mondo: una eroina contemporanea unica e splendente di una luce speciale.



L’opera intera dedicata a Giulia e’ volta a sensibilizzare le donne. C’e’ un progetto con l’Universita’ San Raffaele di Milano volto alla sensibilizzazione ed alla prevenzione deimalanni femminili che se presi in tempo possono cambiare le sorti di molte donne.

Insieme a Sarcina ci sara’ la partecipazione speciale del dissacrante Germano Lanzoni (il milanese imbruttito), attore comino e autore che affonda le sue radici nel teatro-canzone milanese.




Francesco Sarcina sara’ interpretato da Isacco Venturini e tra gli ospiti speciali ci sara’ Gianluca Di Lauro attore e membro del gruppo Nina’s Drag Queens. 

Il co-protagonista sara’ Anselmo Luisi, batterista, polistrumentista, performer e attore. 




L’importanza della musica nella vita di Francesco e Giulia si manifestera’ in generi diversi, momenti live, ed improvvisazioni con il pubblico. Tutto alla vecchia maniera, quando gli attori scendevano dal palco dando vita ad un nuovo show, dove il pubblico diventa protagonista.

Sul palco del Teatro ci sara’ una band di giovani musicisti che eseguiranno 28 brani inediti molto cari a Sarcina, compresi “Dedicato a te” e “ In una notte d’estate”. 

Il Musical e’ prodotto da Heart con la regia di Lisa Nava e Francesco Sarcina.

Il ruolo centrale di Giulia e’ impersonato da Anna Volpato e co-protagonista e’ Rebecca Ingrassia. Completa il castG Giuditta Cosentino.


La band musicale e’ composta da Matteo Davi’ (chitarrista) - Claudio Tristano (chitarrista) - Nicole Brandini (bassista) e Andrea Collaredo (tastierista).

Il cast giovane si avvale di Avolio Maria, Becherin Matteo, Nicolo’Fantini, Favaro Francesca, Gamba Giulia e Marchesi Erika Alessia.


Immensamente Giulia, per la storia attuale, per il cast, per le musiche ed il canto si preannuncia come un successo annunciato, per la serieta’ degli intenti e per i risvolti comici che alcuni protagonisti improvviseranno.

Radio Italia è l’emittente ufficiale dello spettacolo. 

Nel marzo 2026 andra’ in scena il musical che racconta la vita, le connessioni e le trasformazioni interiori giovanili di un’epoca a cavallo del nuovo millennio tra il 1999 ed il 2000. La storia semplice di Francesco e Giulia potra’ trovare anslogie e spunti di riflessione tra i giovani di oggi perche’ potranno cambiare le epoche, ma le storie d’amore hanno spesso un percorso ed un finale simile.

Il Francesco musicista figlio di un musicista e cantante e’ capace di raccontarsi sinceramente nel suo percorso di vita, affrontando luci, ombre e crepe di una vita imperfetta.

In fondo la vita e’ fatta di rock ed “Immensamente Giulia” ne e’ il risultato.



martedì 25 novembre 2025

MILVA: NUOVE TRACCE Custodite per oltre quindici anni, vedono finalmente la luce in una raccolta celebrativa, incisioni mai pubblicate e nuove versioni di canzoni senza tempo. Un ritratto autentico e commovente della grande artista e della sua forza interpretativa CONTIENE L’INEDITO “AMORE VISTA PIOGGIA” scritto da ENRICO RUGGERI, LUCA GHIELMETTI e PAOLO FROLA Dal 28 novembre 2025 in Vinile, CD e digitale

 


“Milva: nuove tracce” è il titolo del nuovo prezioso album in uscita il 28 novembre 2025 per Nar International, distribuzione Warner Music Italy / ADA Music Italy. Qui il link per il pre-order 

 

Una raccolta di nuove versioni di alcuni dei grandi successi di Milva e di celebri cover, arricchite da un ineditoLe incisioni sono rimaste custodite per oltre quindici anni e ora vedono finalmente la luce.

 

Il pubblico potrà così riascoltare la voce intensa e teatrale di Milva, a quattro anni dalla sua scomparsa. Si tratta di registrazioni realizzate nel 2009 e che per una serie di circostanze non furono mai pubblicate. Tra i brani contenuti nell’album spicca l’inedito “Amore vista pioggia”, splendido dono diEnrico Ruggeri e Luca Ghielmetti (che hanno scritto il testo) e di Paolo Frola (che ha composto la musica), due interpretazioni inedite e completamente sconosciute di brani scritti da Giorgio Faletti, “Niente di personale” e “Angelina”, appartenute alla loro collaborazione per l’album “In territorio nemico” e che testimoniano la profonda intesa artistica tra i due artisti. Compongono la raccolta altre sei canzoni senza tempo, brani che hanno segnato la carriera di Milva e canzoni celebri che amava molto (“La rossa” di Jannacci, “Alexander Platz” di Battiato e Giusto Pio, “Milord” di Moustaki e Marguerite Monnot, “La filanda” di Pallavicini e Janes, “Caruso” di Dalla, e “Il nostro concerto” di Bindi, quest’ultima da lei incisa per la prima volta in assoluto).

 

La produzione artistica del progetto è stata affidata a Lucio Fabbri, che aveva già curato arrangiamenti, registrazioni e direzione musicale delle sessioni originali. Fabbri ha ricostruito, rielaborato e arricchito gli arrangiamenti, intervenendo con sensibilità e rispetto per preservare e valorizzare l’autenticità dell’interpretazione di Milva.

 

“Mia madre usava la sua voce come uno strumento, e immergersi nella tessitura armonica era per lei ogni volta un incontro d’amore. Per questo motivo, ritornare in studio sui grandi successi del suo passato era come ritrovare vecchi amici, che aveva continuato a frequentare nei concerti dal vivo” racconta la figlia, Martina Corgnati, e a proposito dell’inedito ‘Amore vista pioggia’ aggiunge In un paesaggio domestico che ricorda vagamente i tetri tinelli marron del grande Paolo Conte, mia madre offre una versione ironica e pungente di sé stessa, forse meno nota al pubblico ma che conferma la sua immensa versatilità interpretativa e la sua profonda intelligenza musicale

 

Milva: nuove tracce” sarà disponibile in vinile, in CD e in digitale, e include fotografie inedite, anche di alcuni oggetti personali che hanno accompagnato Milva nel suo straordinario percorso musicale e umano, oggetti poi donati al pubblico dalla figlia Martina Corgnati con la collaborazione della Fondazione Insula Felix Ets.

 

Questi i brani contenuti nell’album:Amore vista pioggia (Paolo Frola; Enrico Ruggeri; Luca Ghielmetti); La rossa (Enzo Jannacci); Alexander Platz (Franco Battiato; Alfredo Cohen; Giusto Pio); Caruso (Lucio Dalla); Il nostro concerto (Umberto Bindi; Giorgio Calabrese); Niente di personale (Giorgio Faletti); Angelina(Giorgio Faletti); Milord (Marguerite Monnot; Georges Moustaki); La filanda (Vito Pallavicini; Alberto Janes); Amore vista pioggia - extended version (Paolo Frola; Enrico Ruggeri; Luca Ghielmetti).

 

“Milva: nuove tracce” è un album che rappresenta un ritratto autentico e commovente di Milva e della sua inesauribile forza interpretativa. Non solo una preziosa operazione discografica per celebrare una delle più grandi interpreti femminili della storia della canzone italiana ed europea, ma soprattutto un atto d’amore e di memoria.

 

domenica 23 novembre 2025

PierC - “NEVE SPORCA” Un dialogo con il PierC bambino in cui l’artista ripercorre ricordi, ferite e domande mai chiuse

 



“NEVE SPORCA” segna un nuovo capitolo nel percorso musicale di PierC, portando la sua ecletticità verso una direzione ancora più definita. Le melodie hanno un respiro contemporaneo e internazionale, mentre la produzione richiama un immaginario più classico ed essenziale. Il brano cresce in modo naturale, aggiungendo strati e intensità fino a raggiungere un momento di forte liberazione emotiva, senza eccessi ma con grande sincerità.

Al centro del brano c’è il testo, una lunga dedica al PierC bambino, a cui l’artista si rivolge con delicatezza e sincerità. È un dialogo a cuore aperto, fatto di immagini intime e ricordi che bruciano: insieme ripercorrono ciò che è successo, ciò che ha lasciato ferite, segni, domande mai davvero chiuse. Non è un semplice ricordo, ma un viaggio dentro quelle scene con lo sguardo adulto di oggi, nel tentativo di mettere ordine e dare un senso a ciò che è stato.

La metafora della “neve sporca” tiene tutto insieme: è l’immagine di un’innocenza che non è più immacolata, toccata dall’esperienza e dal dolore, ma che continua a raccontare da dove si viene. Un bianco contaminato, e proprio per questo profondamente umano. Il brano abita quel punto fragile in cui un giovane adulto incontra il bambino che è stato, lo guarda senza paura e prova, lentamente, a fare pace con ciò che è rimasto sepolto sotto la neve.

L’appuntamento con i Live Show di X Factor 2025, show Sky Original prodotto da Fremantle, è tutti i giovedì alle 21.15 su Sky Uno e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go (il martedì successivo al primo on air, poi, in chiaro in prima serata su TV8).


PierC, all’anagrafe Piercesare Fagioli, nasce a Milano nel dicembre 2000 e cresce a Casale Monferrato, dove scopre fin da giovanissimo la passione per la musica. Studia pianoforte e teoria musicale diplomandosi al Conservatorio di Torino. Successivamente approfondisce il canto e sviluppa un’intensa attività dal vivo, sia come cantante solista che come attore di musical e teatro. La ricerca personale lo porta a fondere l’intimità della canzone italiana con le influenze dell’entertainment internazionale, portando sul palco uno spettacolo tutto suo che unisce atmosfere cantautorali, pop, R&B e soul. 

ORNELLA VANONI - I TRIBUTI DI COLLEGHI ED AMICI -SIAE - AMADEUS - PACIFICO - CLAUDIO BAGLIONI -

 



È stata dedicata a ORNELLA VANONI la terza edizione dei SIAE Music Awards, in program sabato 22 novembre, al Superstudio Più di Milano, nell’ambito della Milano Music Week 2025.

 

«Con profonda commozione ricordo Ornella Vanoni, autentica icona della musica italiana, interprete assoluta degli autori italiani e parte della famiglia SIAE sin dal 1964.

La sua voce inconfondibile e la sua sensibilità artistica hanno attraversato il tempo e le generazioni, la sua arte raffinata e il suo carisma ci hanno onorato.

Ci mancherà tantissimo».

SALVATORE NASTASI, Presidente della SIAE

 

«Quello che voglio ricordare, oltre al suo essere una grandissima artista, è la sua ironia, il suo essere schietta, sincera, diretta. Era impossibile non ridere con lei, era una donna divertente e piaceva tanto ai giovani. Una volta eravamo in centro insieme, in San Babila, c’era una scolaresca, avranno avuto massimo 16 anni: quando l’hanno vista tutti hanno voluto fare una foto con lei, e lei era felicissima, come una bambina, in quel momento aveva la stessa età di quei ragazzi, e quel suo lato lo ha avuto fino all’ultimo giorno».

AMADEUS, conduttore dei SIAE Music Awards


// Il Club Tenco ricorda Ornella Vanoni.

 

Con profonda commozione e sincera gratitudine, tutto il Club Tenco si unisce nel ricordare Ornella Vanoni, figura imprescindibile della musica italiana, interprete raffinata e libera, voce capace di attraversare epoche, stili e generazioni con un’eleganza che rimarrà per sempre nella storia della canzone d’autore.

Per il nostro Club, Ornella non è stata soltanto un’artista di straordinario talento: è stata una presenza viva, un riferimento, una compagna di viaggio. Il suo rapporto con il Tenco è stato intenso, affettuoso, ricco di momenti che custodiamo con orgoglio.

Nel 1981, Ornella fu la prima donna nella storia a ricevere il Premio Tenco: un riconoscimento che non celebrò solo una carriera già luminosa, ma sancì simbolicamente l’importanza e la forza delle voci femminili nella canzone d’autore. Tornò poi al Tenco per ricevere, nel 1984, una Targa Tenco, segno ulteriore del suo costante rinnovarsi e della capacità rara di dare anima a ogni brano che interpretava.

Nel 2022 abbiamo voluto dedicarle un Premio Tenco Speciale, creato appositamente per onorare la sua unicità: un omaggio alla sua eleganza interpretativa, al suo percorso sempre in evoluzione, alla sua libertà artistica e personale. Quel momento rimane per noi un ricordo prezioso, la testimonianza del profondo legame tra Ornella e il nostro Club.

Oggi, di fronte alla sua scomparsa, sentiamo il peso di una perdita che tocca non solo il mondo della musica, ma tutti coloro che, come noi, credono nella canzone come forma d’arte, come linguaggio, come emozione condivisa. Ornella è stata una voce che ha saputo raccontare la fragilità e la forza dell’essere umano, una personalità capace di portare sul palco ironia, verità, misura e istinto. Una donna che non ha mai rinunciato alla propria autenticità.

Tutto il Club Tenco si stringe attorno ai suoi familiari, agli amici e a chi l’ha amata.
La sua voce continuerà a risuonare nel nostro lavoro, nelle nostre rassegne, nella nostra memoria collettiva. Rimarrà parte della nostra storia, come lo è di quella della musica italiana.

Grazie, Ornella.
Per le canzoni, per il coraggio, per lo stile, per il cammino che abbiamo condiviso.

Il Club Tenco

PACIFICO RICORDA ORNELLA VANONI

 

 

Per Ornella, 22 novembre 2025

 

Ho avuto la fortuna che abbiamo avuto tutti, quella di ascoltarla. I grandi artisti si appiccicano alle persone che amiamo, quelli che ci girano per casa. Ornella stava sulle spalle di mia madre, che affrontava armata di straccio la finestra cantando l’Appuntamento, sostituendo il testo con un insistito nananana, per poi scandirlo corretto e a squarciagola sul ritornello, “… Amore fai presto, io non resistoooo”, passaggio cantato con rinnovato vigore per accompagnare il gesto necessario a togliere un alone resistente dalla vetrata. Ornella veniva giù dalla radiolina sul frigorifero, appena dopo un notiziario, mentre il caffè risaliva allegro e riempiva la cuccuma - mio padre ignaro del potenziale criminoso dello zucchero, ne versava dentro un paio di cucchiaini abbondanti, mescolandolo al caffè direttamente nella caffettiera. Ornella usciva dalla radio estraibile della Seicento, o della Simca, o della Panda - sempre avuto un debole per le fuoriserie in famiglia. E chissà in quante docce, in quanti abitacoli, in quanti impianti stereofonici gracchianti o ad alta fedeltà c’era Ornella. Per non dire della televisione, o del cinema. Si dice degli artisti “era uno di casa”, mi sembra appropriato. 

Poi ho avuto il privilegio di frequentarla.

Un primo incontro anni fa, grazie a Mario Lavezzi, nel suo magnifico appartamento di Largo Treves.
Poi c’è stato un Sanremo insieme, una canzone bellissima scritta per lei con Francesco Gabbani. E infine il privilegio di starle vicino per un anno e mezzo continuativamente, per scrivere la sua biografia. O meglio, come puntualizzava, il suo Diario Sentimentale.

Mi aspettava, immancabilmente elegante, nel salotto, seduta in poltrona, incorniciata nella finestra. In quella finestra ho visto le giornate buie già dal primo pomeriggio, l’intermittenza delle luminarie natalizie - che detestava. Poi la finestra l’ho vista aperta due dita, per far entrare la primavera tiepida. E infine di nuovo l’ho vista chiusa, nel tentativo di resistere all’assedio dell’afa. A volte mi accoglieva con un ricordo urgentissimo, “scrivi scrivi, che se no lo perdo!! Altre volte era in silenzio, di profilo - mi stupiva, non mi ero accorto di quanto fosse bello il suo profilo.

Con gli occhi puntava il muro, lo trapassava e si allontanava. Ogni tanto trovava qualcosa e mi chiamava, io accorrevo e segnavo. Era come stare con una cesta sotto un grande albero capace di spostarsi, che ogni tanto si scuoteva e lasciava cadere frutti.

Era notoriamente spiritosissima, di quell’umorismo milanese che avevano perfezionato, intorno ai tavoli di bar e osterie, lei, Jannacci, Gaber e Pozzetto.

La battuta era implacabile, un bisturi, caustica ma mai malevola. Più che altro un ridimensionamento bonario, “se, ciao, è arrivato il Maradona!!”. Essendo io un musicista, la prossimità, la frequentazione, mai mi ha fatto perdere di vista la grandezza dell’artista che avevo davanti. E uno dei ricordi più vibranti che ho, ancora e spero per sempre acceso dentro, è la sua figura, vista da dietro il pianoforte, sul palco di Sanremo. Di tre quarti, le guance con ancora sopra le pugnalate di una lontana acne. Dritta, maestosa, che rovesciava sulla platea quella voce e tutto il teatro, tutto lo champagne, tutta la depressione, tutto il sesso, tutta l’amicizia, tutto il dolore, tutto l’appetito, tutto il divertimento che è stata capace di accumulare.

Spadaccina implacabile e vittoriosa contro avversari che non potevano minimamente tenerle testa, la Noia, il Prevedibile, la Prudenza. Tutti a terra, uno dopo l’altro. 

 

Mi infilo nel coro di ringraziamenti. E cercherò, nonostante tutto il mio impaccio, di sostenere fino alla fine il tuo proposito:

 

“Non puoi risparmiare nella vita, in amicizia come in amore, non puoi essere tirchio.

Se sei al mondo, non puoi non partecipare.

Nel fuoco delle passioni bisogna entrarci.

E io dell’amore conosco l’ustione”.

 

Pacifico


CLAUDIO BAGLIONI RICORDA ORNELLA VANONI.

«Arrivederci Ornella».

Claudio