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Redazione - Direttore: Gianluca Navarra - Capo redattore Roby Randelli - Redattori - Daniele Balestra, Simone Valenti, Roberta Del Buono, Valeria Romano, Renato Pesenti, Marilù Presta.
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Dopo il grande apprezzamento di pubblico ottenuto nelle ultime due stagioni con Piccole Donne, la Compagnia dell’Alba torna al Teatro Repower dal 21 al 23 marzo con un musical dedicato agli anni ’80. Miti pop, vestiti sgargianti, primi videogames ma soprattutto divertimento e tanta musica! 80 VOGLIA DI…’80 sposta indietro le lancette del tempo per far rivivere (o scoprire ai più giovani) il decennio più colorato e scanzonato della musica italiana ed internazionale: dai Duran Duran agli Wham, dagli Europe a Whitney Houston, ma anche Ricchi e Poveri e Heather Parisi.
Uno studente liceale dei giorni nostri, alternativo e per niente modello, si ritrova catapultato negli anni '80, dove dovrà fare i conti con i suoi odiati professori, ancora giovani e alle prese con l'organizzazione di un concerto di fine anno. Un'occasione per scoprire un lato inedito dei suoi insegnanti e per imparare a guardare il mondo con occhi diversi.
Sul palco, insieme al protagonista Manuel Mercuri (performer, acrobata ballerino e content creator internazionale che vanta più di 38 milioni di follower tra TikTok, Instagram e YouTube), una compagnia di 10 scatenati performer, nella doppia veste di professori al giorno d'oggi, e allievi negli anni '80, che cantano esclusivamente dal vivo, oltre naturalmente a recitare e ballare.
Nato da un’idea di Paolo Ruffini, lo spettacolo è stato scritto dalla mano esperta di Gianfranco Vergoni e come tutti i lavori della Compagnia dell'Alba ha la direzione musicale di Gabriele de Guglielmo e la regia e le coreografie di Fabrizio Angelini: nomi garanzia di qualità e cura dei particolari di uno spettacolo che si inserisce nel filone del family entertainment presentato negli anni dalla Compagnia, questa volta con un prodotto interamente italiano, adatto anche alle generazioni più giovani che oggi si divertono ancora con le canzoni che hanno fatto ballare e sognare i loro genitori, i quali avranno l'occasione per fare un tuffo nel passato e nella loro gioventù.
Presentato da Flora Canto e Francesco Facchinetti, il San Marino Song Contest 2025 va in onda questa sera in diretta tv e radio alle 20.30 su San Marino RTV, Radio San Marino, Rai Radio2 in simulcast con la conduzione di Martina Martorano (anche in Visual sul canale 202), RaiPlay, RaiPlay Sound e in Dab+ tramite il consorzio Media Dab, e vedrà la partecipazione di 20 artisti.
L'edizione di quest'anno, oltre ad avere un cast con artisti stranieri avrà anche una ribalta internazionale grazie alla trasmissione in Eurovisione e alla ritrasmissione nei 5 continenti attraverso Rai Italia, dal Sud Africa all'America Latina, dall'Asia all'Australia.
Il palco del San Marino Song Contest 2025 vedrà anche la partecipazione di ospiti illustri. Cristiano Malgioglio interverrà in più momenti della serata, con i suoi commenti e la sua inconfondibile ironia. Senhit, ex rappresentante di San Marino all'Eurovision, riceverà il Premio Ambassador e si esibirà con due brani.
Grande attesa anche per l'esibizione de La Rappresentante di Lista, che porterà sul palco tre brani.
Durante la serata ci sarà spazio anche per la solidarietà con la Fondazione Stelle di Marisa e il videomessaggio della Presidente Daniela Ferolla.
La Giuria del San Marino Song Contest è composta dal presidente Luca De Gennaro - critico musicale, Dj e conduttore radiofonico italiano; Roberto Sergio - Direttore Generale Rtv San Marino; Federica Gentile - conduttrice e autrice televisiva e radiofonica; Mario Andrea Ettorre - direttore marketing SIAE; Ema Stokholma - scrittrice e conduttrice radiofonica e televisiva.
Dopo la prima sessione di ascolto i giurati hanno consegnato al notaio le schede di valutazione. I voti ricevuti andranno poi a sommarsi a quelli che saranno espressi durante l'esibizione dal vivo dell'8 di marzo al Teatro di Dogana Nuova.
Ci sarà un solo vincitore che potrà fregiarsi del titolo di portabandiera della Repubblica all'Eurovision Song Contest 2025, in programma dal 13 al 17 maggio a Basilea.
Arriva a Milano al Teatro Carcano dal 5 al 9 marzo 2025 LO ZOO DI VETRO, capolavoro assoluto della drammaturgia americana firmata Tennessee Williams. Intrisa di sogni, paure, rimorsi e illusioni, la pièce racconta il dramma familiare dei Wingfield attraverso il personaggio di Amanda, madre forte e oppressiva, sospesa tra nostalgia e speranza per il futuro dei suoi figli, interpretata dall’attrice napoletana Mariangela D’Abbraccio.
Inserito in programmazione nella settimana della Giornata Internazionale della Donna, Lo zoo di vetro diventa un potente simbolo della forza femminile: un invito a rompere le gabbie delle proprie fragilità e riscoprire il coraggio di scegliere.
Siamo alla fine degli anni '30 del secolo scorso e la storia racconta le vicende della famiglia Wingfield composta dalla madre Amanda e dai suoi due figli, Tom e Laura, ragazza timida e claudicante.
Abbandonata dal marito, Amandadeve affrontare le difficoltà, i timori e le ansie che le derivano dal desiderio di assicurare un futuro sereno ai suoi figli con un comportamento che oscilla tra il tenero e l'eccessivo.
Laura, resa zoppa da una malattia e pertanto introversa e chiusa è come intrappolata in un suo mondo di illusioni e passa tutto il suo tempo ad ascoltare vecchi dischi, leggere romanzi e soprattutto accudire una collezione di animaletti di vetro.
Tom lavora in una fabbrica di scarpe per mantenere Laura e Amanda, ma la vita noiosa e banale che conduce (nonché la morbosa presenza della madre) lo rende irascibile. Il ragazzo tenta senza successo di diventare un poeta, e cerca conforto recandosi al cinema a tutte le ore della notte per vivere delle avventure almeno con la fantasia. Questo scatena l'ansia di Amanda, che teme suo figlio sia un alcolizzato come il padre.
Cambiano a volte i ruoli ed è un madre ad avere certe pretese ma non cambiano i desideri, ben diversi e non ricambiati. Sogni, paure, sentimenti, rimorsi, oppressione, illusioni, Lo zoo di vetro è un testo che tocca l'anima e ci ricorda cosa significhi inseguire la propria vocazione. Un'opera attraversata da una nostalgia che risulta essere devastante con protagon I personaggi di questa storia familiare li vedremo muoversi intrappolati nel loro simbolico zoo di vetro, che diventa anche nostro, arrivandoci come un’onda dal profondo delle nostre anime, ma i loro sentimenti e le loro parole ci attraverseranno il cuore. LO ZOO DI VETRO |
ELENA, LA MATTA con Paola Minaccioni drammaturgia Elisabetta Fiorito regia Giancarlo Nicoletti liberamente ispirato al libro di Gaetano Petraglia La matta di piazza Giudìa, edito da Giuntina con i musicisti Valerio Guaraldi e Claudio Giusti musiche Valerio Guaraldi scene Alessandro Chiti costumi Giulia Pagliarulo disegno luci Gerardo Buzzanca produzione Altra Scena & Goldenart Production photo Guglielmo Verrenti
Con il patrocinio della Fondazione Museo della Shoah
Fra documento storico, emozione e ironia, Paola Minaccioni torna a teatro con una grande prova d’attrice, vestendo i panni di un’antieroina del Novecento: Elena Di Porto, la “matta” del ghetto ebraico di Roma.
Una storia vera tutta al femminile che si trasforma in uno spettacolo coinvolgente e di grande impatto emotivo.
Una storia di libertà, di femminismo ante litteram, di ribellione alle ingiustizie, un’eco di quanto accade ancora oggi nei regimi. È quella di Elena Di Porto, nata nel Ghetto di Roma, interpretata da Paola Minaccioni in Elena, la matta, in scena nei teatri italiani con la regia di Giancarlo Nicoletti, la drammaturgia di Elisabetta Fiorito, le musiche originali di Valerio Guaraldi, eseguite dallo stesso autore e Claudio Giusti.
Lo spettacolo è un emozionante viaggio nell’Italia del Fascismo, delle leggi razziali, della paura, ma anche della speranza e della solidarietà. La storia vera di Elena Di Porto trae spunto dal libro Elena, La Matta di Piazza Giudia di Gaetano Petraglia, edito da La Giuntina, ma anche dalle memorie di Settimia Spizzichino, unica sopravvissuta al rastrellamento del Ghetto, dai racconti dello storico David Kertzer e dalle testimonianze di Giacomo De Benedetti.
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CARLO BUCCIROSSO torna al Teatro Manzoni di Milano dall’11 al 23 marzo 2025 interpretando “IL VEDOVO ALLEGRO”scritto e diretto da Carlo Buccirosso con Gino Monteleone, Massimo Andrei, Elvira Zingone, Davide Marotta,Donatella de Felice, Stefania De Francesco, Matteo Tugnoli scene Gilda Cerullo e Renato Lori costumi Zaira de Vincentiis musiche Cosimo Lombardi disegno luci Luigi Della Monica aiuto regia Fabrizio Miano
Tre anni dopo la pandemia, la vita di Cosimo Cannavacciuolo non è più la stessa. Rimasto vedovo, ha visto la sua attività di antiquariato fallire e rischia di perdere l’appartamento in cui vive. Alle sue preoccupazioni e alla solitudine, si aggiungono i vicini, depositari di un drammatico segreto. Riuscirà ad uscire dal baratro e a risollevare la sua esistenza? La nuova commedia di Carlo Buccirosso ci regala, ancora una volta, risate e riflessioni.
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Tre anni dopo la fine della pandemia, Cosimo Cannavacciuolo, vedovo ipocondriaco, stabilmente affetto da ansie e paure, inquilino del terzo piano di un antico palazzone situato nel centro di Napoli, persa la sua amata moglie a causa del virus, si ritrova a combattere la solitudine e gli stenti dovuti al fallimento della propria attività di antiquariato, che lo ha costretto a riempirsi casa della merce invenduta del suo negozio, e a dover lottare contro l’ombra incombente della banca concessionaria del mutuo che, a causa dei reiterati mancati pagamenti, minaccia l’esproprio e la confisca del suo appartamento…
La vita di Cosimo sarebbe stata molto più vuota e monotona senza la presenza di Salvatore, bizzarro custode del palazzo, e dei suoi due figli Ninuccio e Angelina, il primo in costante combutta con lo stesso, e la seconda votata al matrimonio e alla pulizia del suo appartamento. Ed è anche per fronteggiare le difficoltà economiche del momento che Cosimo ha concesso l’uso di una camera dell’appartamento a Virginia, giovane trasformista di cinema e teatro che gli porta una ventata di spensieratezza che non guasta…
Ma la vera angoscia del vedovo antiquario è rappresentata dai coniugi Tomacelli, vicini di casa depositari di un drammatico segreto, che da mesi contribuiscono a rendere ancora più complessa la sua quotidiana e strenua lotta per la sopravvivenza! Per tale motivo Cosimo si vedrà costretto a chiedere il parere del dottor De Angelis, ginecologo del quarto piano, entrato nelle grazie di Angelina in disperata ricerca di un buon partito, ma l’incontro con lo stesso non servirà a schiarirgli le idee…
Riuscirà l’inquilino del terzo piano ad uscire dal baratro nel quale è sprofondato da anni, senza apparente via di scampo?!
Lo scoprirete solo andando a teatro…
Dai Produttori di Aggiungi un Posto a Tavola e Rapunzel arriva per la prima volta in Italia, tratto dal film cult con Leonardo Di Caprio e Tom Hanks Prova a prendermi Il Musical
Coreografie Rita Pivano
Direzione musicale Angelo Racz
Il racconto del giovane truffatore, arrestato dall’Agente dell’FBI (e poi amico) Carl Hanratty, è stato preso e adattato per il teatro grazie alla maestria dei più illustri compositori e scrittori americani: Terence McNally (The Full Monty, Anastasia, Kiss of the Spider Woman e tanti altri) al libretto e Marc Shaiman e Scott Wittman (candidati agli Oscar e vincitori di Tony Awards, Grammy, Olvier Awards per Hairspray, Smash, Il Ritorno di Mary Poppins e tantissimi altri) per testi e musiche.
L’adattamento e la regia dello spettacolo sono stati affidati a Piero Di Blasio (Tutti Parlano di Jamie, La piccola Bottega degli Orrori e tanti altri); Rita Pivano (Rapunzel, Sister Act, Peter Pan, La regina di ghiaccio e tanti altri) curerà le coreografie sulle musiche originali dei favolosi anni ’60 americani suonate dal vivo. La direzione musicale è nella abili mani di un veterano del musical in Italia, il maestro Angelo Racz (Kinky Boots, Hairspray, Spamalot, La febbre del sabato sera e tanti altri) che dirigerà dal vivo una splendida orchestra jazz/swing. Francesca Grossi (Rapunzel, Aggiungi un posto a tavola, Tutti Parlano di Jamie, La regina di Ghiaccio…) disegna i meravigliosi costumi realizzati dalla sartoria Brancaccio.
Le scenografie saranno firmate da Gabriele Moreschi (Aggiungi un posto a tavola, Sister Act, E..se il tempo fosse un gambero, Grease e tanti altri)
I musical del Teatro Nazionale sono sempre una garanzia. Noi saremo tra i primi a vedere il Musical e siamo in trepidante attesa.