mercoledì 19 febbraio 2025

LED ZEPPELIN PER LA PRIMA VOLTA AL CINEMA IL PRIMO DOCUFILM UFFICIALE SULLA BAND Evento speciale dal 27 febbraio al 5 marzo nelle sale italiane Immagine che contiene testo, Carattere, Elementi grafici, grafica Descrizione generata automaticamente





BECOMING LED ZEPPELIN, il primo film mai autorizzato sulla leggendaria band, ha registrato all’estero un debutto in IMAX da record nel suo primo weekend, incassando 3 milioni di dollari al botteghino in 16 paesi. Negli Stati Uniti, il film ha totalizzato 2,6 milioni di dollari al debutto, con il miglior weekend di apertura di sempre per un'uscita musicale esclusiva in IMAX. La prima a Los Angeles ha visto la presenza di Paul Stanley, frontman dei Kiss e amico intimo di Page, i fratelli Chris e Rich Robinson dei Black Crowes, Tom Morello dei Rage Against the Machine e tante altre personalità dello spettacolo. 

 

Il film arriva per la prima volta nei cinema italiani come evento solo dal 27 febbraio al 5 marzo (elenco su nexostudios.it), a 12 anni dal successo di “Celebration Day” che aveva raccolto oltre 50.000 spettatori solo in Italia.

 

Diretto da Bernard MacMahon (American Epic) e co-sceneggiato e prodotto da Allison McGourty, BECOMING LED ZEPPELINripercorre la storia creativa, musicale e personale dei Led Zeppelin, raccontata attraverso le parole della band stessa.

 

Non solo un documentario, non solo un film concerto, ma il racconto della storia più intensa che il rock abbia mai vissuto, scritta negli annali della storia della musica mondiale e che tutti dovrebbero conoscere.

 

L’ascesa fulminea della band è stata rapida e praticamente mai documentata prima di oggi. Quattro ragazzi con la passione per la musica,Robert Plant, Jimmy Page, John Paul Jonese John Bonham, attraversavano negli anni ’60 i piccoli club di tutta la Gran Bretagna, fino al loro incontro nell'estate del 1968 per una prova che cambiò per sempre le loro vite. I loro percorsi si unirono in una corsa mozzafiato che culminò nel 1970, quando divennero la band numero uno al mondo, i Led Zeppelin.

 

Il film concerto svela anche un'enorme quantità di filmati rari e inediti delle performance del gruppo: il risultato è un'esperienza musicale viscerale, che trasporterà gli spettatori nelle sale da concerto dei primi tour, accompagnati da commenti intimi ed esclusivi della band, notoriamente riservata.

 

Per i milioni di persone che non hanno potuto vivere quel periodo, questo film rappresenta l’unica opportunità di immergersi totalmente in quei live che hanno segnato per sempre la musica.

 

BECOMING LED ZEPPELIN è un film che ha rischiato di non essere realizzato: i registi hanno dovuto affrontare sfide epiche, tra cui il fatto che non esisteva quasi nessun filmato del primo periodo del gruppo. MacMahon e McGourty si sono imbarcati in una ricerca “investigativa” globale per recuperare i materiali necessari a illustrare la storia dei Led Zeppelin.

 

BECOMING LED ZEPPELIN è diretto dal pluripremiato Bernard MacMahon (AMERICAN EPIC), nominato agli Emmy® e ai BAFTA®, e scritto da MacMahon e dalla produttrice Allison McGourty, nominata ai BAFTA®. È prodotto da McGourty e Paradise Pictures in associazione con Big Beach, insieme ai produttori esecutivi Michael B. Clark, Alex Turtletaub, Cynthia Heusing, David Kistenbroker, Duke Erikson, Simon Moran e Ged Doherty. Il montaggio è di Dan Gitlin, la supervisione del suono è di Nick Bergh, il restauro del suono è del vincitore del Grammy® Award Peter Henderson, con ricerche d'archivio di Kate Griffiths e Rich Remsberg.

 

BECOMING LED ZEPPELIN è distribuito dal27 febbraio al 5 marzo come evento specialenelle sale italiane in esclusiva da Nexo Studios coi media partner Radio Capital e MYmovies.

mercoledì 12 febbraio 2025

SANREMO 2025: a LUCIO CORSI il PREMIO ASSOMUSICA per la Migliore Esibizione Live di un artista rivelazione

 




Assomusica premia Lucio Corsi alla 75ª edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Il cantautore toscano ha ricevuto il Premio Assomusica per la ‘Migliore Esibizione Live di un artista rivelazione’ della kermesse, un riconoscimento che celebra l’originalità, il talento e la capacità di emozionare dal vivo.

 

Il prestigioso premio, assegnato ogni anno dall’Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivonell’ambito del Festival, è stato consegnato oggi al suo vincitore presso la sala stampa dell’Ariston, alla presenza del Presidente di Assomusica Carlo Parodi e dei promoter musicali associati.

 

«Il Premio Assomusica per Sanremonasce con l’obiettivo di valorizzare il talento e la qualità delle esibizioni dal vivo, due elementi essenziali per il nostro settore. Lucio Corsi ha saputo distinguersi per il suo stile unico e la sua capacità di trasmettere emozioni con originalità e intensità. Siamo certi che il suo talento lo porterà a essere una delle voci più interessanti della scena live italiana», ha dichiarato il Presidente Carlo Parodi.

 

Negli anni, il Premio Assomusica ha celebrato alcuni dei più promettenti artisti del panorama musicale italiano, tra cui Nina Zilli, Arisa, Raphael Gualazzi, Rocco Hunt, gli Eugenio In Via Di Gioia e, lo scorso anno, Alfa. Anche quest’anno, il riconoscimento ribadisce l’importanza della dimensione live come elemento essenziale della musica e della sua capacità di creare un legame autentico con il pubblico.




STILISTI E STILI SUL PALCO DELL”ARISTON - 29 BIG e PRESENTATORI



Le 29 canzoni dei Big, ieri sera le abbiamo ascoltate ed ognuno di noi e’ riuscito in base al proprio gusto personale a farsi un’idea sulla potenzialità delle canzoni.

Ma, a chi non interessa sapere da chi fossero vestiti gli artisti? Come tutti gli anni ci sono le pagelle ai look degli artisti e per non farci mancare nulla, nel “Dopofestival” è stata ingaggiata Anna dello Russo che fin da ieri sera ha cominciato a “tranciare” giudizi. La prima vittima e’ stato Brunori sas per aver indossato un Loden. Secondo Anna si porta solo in Trentino e non a Sanremo.

Siamo rimasti sconvolti dal look di Jovanotti, in un importabile abito super- firmato da Maria Grazia Chiuri per DIOR.

Le foto di seguito potranno contribuire a rendere visibile la percezione del concetto di eleganza che negli anni si e’ evoluto.


Carlo Conti vestito magistralmente da Bucci. Un velluto sublime, revers e passamaneria ricercatissima.

Gli stilisti, in vista della prossima Milano Fashion Week subito dopo il Festival a Milano, hanno vestito gran parte degli artisti.

A noi ha stupito Jovanotti. Mai avremmo detto fosse vestito da Dior.  Questo dimostra che non è sufficiente indossare una grande firma se non si e’ abituati ad indossare determinati look.

L’eleganza di Rose Villain e’ innata ed un bel vestito puo’ arricchire senza appesantire. Per questo motivo hanno vinto gli artisti naturalmente eleganti. Fendi ha regalato un abito color corallo in netto contrasto con il colore dei capelli. Perfetto.


Francesca Michielin oggi mercoledì 12 e’ venuta a trovarci in Sala Stampa Lucio Dalla indossando un abito giacca e gonna panna di Miu Miu.. Elegante come il suo stile di vita. Torna sl Festival dopo 10 anni ed alle soglie dei 30 anni. Una donna consapevole di quali sono  i valori e le priorità della vita. Purtroppo anche lei ha subito un infortunio e cammina accompagnata dalle stampelle. Ma cosa sara’ mai in confronto a tutto quelli che ha passato lo scorso anno?



La giovane Joan Thiele pur in Chanel non convince. Peccato che la sua canzone non venga interpretata nella maniera adeguata. Sia alle prove di lunedi’ e sia ieri sera durante la prima serata, il testo della canzone non si capisce. E’ un vero peccato, perche’ magari e’ un testo pregevole.



Sara Toscano ha una bella voce, la piu’ giovane sul palco dell’Ariston. Durante le prove ci aveva lasciati interdetti. Indossava una calza collant bianca su un vestitino corto che non le donava per nulla. Per fortuna durante la prima serata ha optato per un abito Pucci colorato ed ha giocato con una treccia posticcia lunghissima. Restituendole la freschezza della sua eta’.

Fedez sul palco lo abbiamo trovato elegantissimo, quindi Atelier Versace e la sua amica Donatella hanno fatto un ottimo lavoro.

Naturalmente bella Clara in Roberto Cavalli che notoriamente e’ molto estroso. Il nude look non ha disturbato la vista, anzi ha restituito la visione di eleganza pura.

Checco dei Moda’ ha iniziato male il suo percorso al Festival. E’ caduto prima di iniziare le prove canore di lunedi’ scorso. Notizia di oggi, e’ stara annullata la Conferena Stampa dei Moda’ prevista in scaletta. Crediamo che l’atteggiamento autodistruttivo e perennemente negativo, attiri circostanze che non fanno bene al mindo artistico.

Quindi, il messaggio per Checco e’: “non conta quante volte cadi, ma come ti rialzi”.

Brunori sas e’ vestito da Boglioli che nella moda maschile e’ una garanzia di eleganza, ricercatezza, tessuti ottimi e stile sartoriale impeccabile. Peccato che Brunori non abbia optato per colori neutri. Boglioli realizza delle giacche e completi in leggera pura lana da far invidia alle firme arabe.


Serena Brancale era perfetta per la sua Anema e core. Non avremmo detto fosse vestita da Balestra. Quindi il lavoro svolto li troviamo eccellente. Adattato all’artista, alla canzone ed al suo temperamento.



A detta di Anna Dello Russo, la Regina dello stile, Achille Lauro era vestito in maniera principesca. Il piu’ elegante in assoluto.









Antonella Clerici ha ideato i suoi abiti. Abbiamo notato immediatamente che chi le avesse disegnato gli abiti avesse usato una strategia unica. Inserire ai lati della vita e dei fianchi del tessuto scuro che in contrapposizione con il luccichio degli abiti, disegnava una vita sottile inesistente. E la stessa tecnica e’ stata usata per tutti i suoi abiti. Probabilmente  sono strategie sartoriali acquisite nel lungo lavoro in Rai.


Antonio Marras veste Cristicchi e Geppi Gucciari. La Sardegna nel cuore degli artisti.














Elodie “la dea”, ha fatto un ingresso sul palco magistrale in Prada. L’argento, il fruscio, ed i movimenti delle braccia durante la performance erano un’opera d’arte. Speriamo che “Dimenticarsi alle 7” arrivi al pubblico velocemente. E non diventi un successo a Festival terminato.

Olly, da alcune recensioni e’ stato paragonato ad un meccanico uscito dall’officina. Sinceramente non ha nobilitato l’Emporio Armani. Poteva scegliere una giacca che coprisse una nudita’ non richiesta. In fondo era la prima serata di un evento visto e trasmesso in tutto il mondo.
Massimo Ranieri elegantissimo in Carlo Pignatelli il mago per eccellenza degli abiti da sposo maschile. Naturalmente per Ranieri e’ stato studiato uno spezzato, indossabile in diverse occasioni e dal taglio avvolgente.



Tony Effe non convince in nulla. La canzone fi Sanremo pur avendo una musica splendida non rispecchia l’artista e lo rende poco credibile. Come del resto il look. Non serve cancellare i tatuaggi, indossare scarpe da ginnastica bianche e vedtire Gucci contemporaneamente 





I The Kolors visibilmente contrariati per aver cantato per ultimi, ieri sera hanno subito anche lo scotto della pausa pubblicitaria. La canzone non buca il video purtroppo. Esserci tutti gli anni non e’ una garanzia di successo.


martedì 11 febbraio 2025

#FESTIVALDISANREMO2025 - PRIMA SERATA - ORDINE DI USCITA DEI 29 CANTANTI - MUSICA - LOOK - EVENTO IMPERDIBILE -

 

Vi anticipiamo l’uscita dei 29 big sul palco del Teatro Ariston di Sanremo riguardante la prima serata della tanto attesa 75esima edizione del Festival.

Ieri abbiamo potuto ascoltare le prove dei 29 cantanti. Speriamo che la Tv riesca a restituire tutte le emozioni che abbiamo vissuto dal vivo. Artisti emozionanti, emozionati, zoppicanti, decisi, ed in pochi casi impauriti.

Ogni artista porta sul palco un ricordo, la mamma, un albero delle noci di fronte a casa, la paura della malattia mentale, la propria terra, l’amore universale ed a volte non celato.

Il Prima Festival condotto da Gabriele Corsi, Guaccero e Mariasole sotto una pioggerellina fuori dall’Ariston allungano l’attesa dell’inizio del Festival avendo gia’ maturato ascolti altissimi. Il pubblico li ama.

Gerry Scotti ed Antonella Clerici, amici di Carlo Conti aiuteranno con la loro esperienza a rompere il ghiaccio, aspettando il Giova nazionale.

La scenografia azzurra, e’ una serata stellata d’estate. Le scale spaventano molti artisti, alcuni sono gia’ caduti, e Carlo aiutera’ le dame come Marcella Bella che avendo un abito stretto in fondo alle gambe non riusciranno autonomamente a scenderle.

Non spoileriamo i look degli artisti, ma abbiamo intuito che ci sara’ originalita’, artigianalita’, eleganza italiana e straniera.

Ezio Bosso apre la serata “la musica come la vita si puo’ fare in un solo modo, insieme”.

E’ giusto ricordare chi c’e’ stato, ci ha lasciato, senza diventare invisibile. Le parole, i gesti, lo stile di vita possono essere d’esempio per molti.

Elegantissimo Carlo Conti che veste un abito sartoriale di fattura fiorentina. L’orchestra prestigiosa di Sanremo e’ composta da coristi, violinisti magici, chitarristi. Una delizia per le orecchie. Grande esempio di una orchestra precisa, instancabile e professionale.

A loro va tutto il nostro affetto. Orchestra e musicisti d’eccezione.

Inizia Gaia a cantare e noi siamo in Giuria, dobbiamo votare…………………


lunedì 3 febbraio 2025

CRISTIANO DE ANDRÉ IN DUETTO CON BRESH NELLA SERATA DELLE COVER AL 75° FESTIVAL DI SANREMO sulle note dell'iconico brano di FABRIZIO DE ANDRÉ “CRÊUZA DE MÄ”



 


CRISTIANO DE ANDRÉ venerdì 14 febbraio duetterà con BRESH al 75° FESTIVAL DI SANREMO nella serata delle cover. Insieme porteranno sul palco del Teatro Ariston l'iconico brano di Fabrizio De André “CRÊUZA DE MÄ”, tratto dall’omonimo album del 1984.   

 

Per Cristiano De André questa sarà la quinta volta sul palco del Teatro Ariston in occasione del Festival di Sanremo. La sua prima partecipazione risale al 1985, quando esordisce come cantante solista tra le Nuove Proposte con il brano “Bella più di me”, classificandosi quarto e conquistando il Premio della Critica. 

Nel 1993 ottiene il secondo posto assoluto, il Premio della Critica e il Premio “Volare” con “Dietro la porta”, mentre nel 2003 partecipa con “Un giorno nuovo”. Nel 2014, al 64° Festival di Sanremo, Cristiano vince il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo con la canzone “Invisibili”.

 

Nel 2025 CRISTIANO DE ANDRÉ si esibirà in concerto in tutta Italia con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR TEATRALE”, un omaggio al padre Fabrizio e alle sue canzoni impresse nella memoria collettiva e ancora estremamente attuali. Biglietti disponibili qui: https://bit.ly/deandreneiteatri 

 

Il progetto “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ” si arricchisce così di un nuovo tassello, dopo il successo dei quattro album “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010), “De André canta De André – Vol. 3” (2017) e “De André canta De André – Storia di un impiegato” (2023) e dopo vari tour sold outdedicati ognuno a una parte del repertorio di Fabrizio.

 

Con “DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ BEST OF TOUR TEATRALE”, Cristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, porterà sul palco il meglio del repertorio finora affrontato, accompagnato dagli inseparabili musicisti Osvaldo di Dio alle chitarre eDavide Pezzin al basso. Alle tastiere torna Luciano Luisi, che arrangiò i primi due volumi, e alla batteria arriva Ivano Zanotti. 

Cristiano stesso, non solo cantautore ma abilepolistrumentista, suonerà la chitarra acustica e classica, il bouzouki, il pianoforte e il violino, accompagnando lo spettatore in un percorso che affronta la grande opera di Fabrizio.

JOHNSON RIGHEIRA OSPITE DEI COMA_COSE VENERDÌ 14 FEBBRAIO NELLA SERATA DELLE COVER AL 75° FESTIVAL DI SANREMO CON L’ICONICA HIT DEI RIGHEIRA “L’ESTATE STA FINENDO” CHE QUEST’ANNO COMPIE 40 ANNI!

 




Venerdì 14 febbraio, durante la serata delle cover al 75° edizione del Festival di Sanremo,JOHNSON RIGHEIRA sarà ospite dei COMA_COSE, in gara in questa edizione del Festival.

 

Insieme porteranno sul palco del Teatro Ariston l’iconica hit “L’ESTATE STA FINENDO” dei Righeira (duo musicale di cui Johnson Righeira è stato membro e fondatore), che quest’anno compie 40 anni dalla sua uscita.

 

Con il suo inconfondibile mix di sonorità italo-disco e le sue melodie indimenticabili, "L'estate sta finendo" è diventata una colonna sonora universale e senza tempo che ha scalato le classifiche, ha vinto Un disco per l’estate e il Festivalbar, è stata certificata disco d’oro e ancora oggi continua a far ballare intere generazioni.

 

Per Johnson Righeira sarà la seconda volta al Festival di Sanremo: infatti, ha partecipato in gara nel 1986 con i Righeira con il brano “Innamoratissimo (tu che fai battere forte il mio cuore)”.

 

La carriera di JOHNSON RIGHEIRA, al secoloStefano Righi, prende il via nel 1980 con il singolo “Bianca surf”. Nel 1983 fonda i Righeira insieme a Michael Righeira (Stefano Rota) e nello stesso anno esce il loro primo singolo, “Vamos A La Playa”, a cui segue la pubblicazione del primo album, “Righeira” (1983), da cui viene estratto il singolo “No Tengo Dinero”. Nel 1985 il duo vince sia Un disco per l’estate che il Festivalbar con il celebre brano “L’estate sta finendo”, mentre l’anno successivo è in gara al Festival di Sanremo con “Innamoratissimo (tu che fai battere forte il mio cuore)”, brano che ha anticipato l’album “Bambini Forever”. Nel 1992 i Righeira pubblicano un nuovo album “Uno, Zero, Centomila” e poco dopo il duo si scioglie. Johnson intraprende una carriera da solista cimentandosi anche in dj set e, come attore, in cortometraggi ed esperimenti di cinema metropolitano. Il duo si riunisce nel 1999 e nel 2007 pubblica l’album “Mondovisione”. Nel 2015 i Righeira si sciolgono definitivamente. Quattro anni più tardi, nel 2019, Johnsonrealizza insieme a iPesci la cover del brano, “Mi piaccion le sbarbine” degli Skiantos, con la partecipazione straordinaria di Giuseppe Cruciani nel videoclip. Sempre nel 2019 esce il singolo “Formentera”, realizzato assieme ai fratelli La Bionda, storici produttori dei Righeira. Nel 2021 pubblica una nuova versione della hit “L'estate sta finendo” insieme a Manfredi Simonetti ed è all’Arena di Verona in occasione di “ARENA SUZUKI ’60 ’70 ‘80”,condotto da Amadeus, mentre nel 2022 è ospite del Jova Beach Party, il tour sulle spiagge di Lorenzo Jovanotti. Nel 2024 esce il brano “Ho sempre odiato gli anni 80” con Gionathan.



SERENA BRANCALE: sarà tra i protagonisti della 75^ edizione del Festival di Sanremo con il brano “Anema e Core”




 Serena Brancale sarà in gara al Festival di Sanremo 2025. 

A dieci anni dalla prima volta, l’artista tornerà a calcare il palco più importante della musica italiana, in occasione della 75^ edizione della kermesse, con il brano dal titolo “Anema e Core” (Isola degli Artisti under exclusive license to ADA / Warner Music Italy).


Da oggi è attivo il pre-save del brano e il pre-order del 45 giri - https://wmi.lnk.to/anemaecore - per un’edizione molto speciale. Sul lato A, infatti, ci sarà il brano sanremese "Anema e Core", mentre sul lato B ci sarà la meravigliosa cover di “Alleria” per rendere omaggio a Pino Daniele.


Durante il corso della kermesse, l’artista porterà sul palco un brano che celebra l’essenza più autentica dell’amore, un sentimento puro che si esprime senza riserve. In un mondo dove spesso i sentimenti vengono filtrati, nascosti o mascherati per paura di essere giudicati, questo brano ci ricorda che amare davvero significa mostrarsi per ciò che si è, senza vergogna né timore, mettersi a nudo donandosi completamente a un’altra persona.


“Il titolo Anema e Core richiama un’espressione tipica napoletana, oltre ad essere un omaggio a uno degli artisti che più mi hanno ispirato, Pino Daniele. Poche parole semplici, istintive, di pancia, ma potenti” racconta l’artista.


Il testo è scritto in italiano e in barese, il dialetto per Serena rappresenta casa, la sua terra e l’essenza più vera di ciò che è. È attraverso queste parole che riesce a raccontarsi con sincerità e ad esprimere ciò che sente e ciò che la lega profondamente alle sue radici.


Ha deciso di portare questo legame viscerale con la sua terra anche durante la serata delle cover, quando sarà accompagnata sul palco dell’Ariston da Alessandra Amoroso, una delle cantanti più amate del panorama musicale italiano. Le due artiste, unite da una grande stima artistica e un forte attaccamento alla loro terra, canteranno insieme “If I Ain’t Got You”, iconico brano di Alicia Keys.


Serena Brancale, dal suo esordio ad oggi, ha conquistato il pubblico e la critica con la sua incredibile personalità artistica. Polistrumentista, performer e compositrice, negli anni ha unito la passione per il soul, l’R&B e il jazz ad una spiccata propensione alla sperimentazione e contaminazione.


Da “Galleggiare” presentato al Festival di Sanremo nel 2015, con la sua musica ha attirato l'attenzione di rinomati esponenti del jazz italiano e di importanti producer internazionali del calibro di Quincy Jones.


Serena Brancale oggi è considerata il fiore all'occhiello della musica nu-soul/Jazz italiana all'estero. La sua grande trasversalità ha portato l’artista, a inizio anno, a pubblicare il brano “Baccalà”, diventato in pochissimo tempo una hit indiscussa. La canzone ha scalato rapidamente la top 10 della chart Viral 50 Italia di Spotify, arrivando fino alla 2° posizione e rimanendo in classifica per 73 giorni consecutivi. Una traccia, nata quasi per gioco, ma che in poco tempo ha conquistato tutti, abbattendo i confini nazionali e arrivando in Europa. Il singolo ha all’attivo milioni di streaming su tutte le piattaforme e ha spopolato su TikTok, il cui suono originale è stato utilizzato per decine di migliaia di contenuti.

 

Con “La Zia” e “Stu Cafè”, ha continuato il suo percorso musicale che unisce influenze soul e R&B al dialetto barese e che l’ha portata in una tournée di oltre 50 date sold out, in suggestive venue come la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma e il Teatro Petruzzelli di Bari. Dopo essersi esibita nel corso di importanti rassegne e in alcuni dei jazz club più noti al mondo, collezionando sei sold out al Blue Note di Milano, sono stati già annunciati nuovi appuntamenti live per il 2025. Oltre alla data del 7 giugno alla Cavea Auditorium Parco della Musica, l’artista è pronta a portare la sua musica sui palchi dei Blue Note di tutto il mondo per uno spettacolo che difficilmente verrà dimenticato per chi avrà la fortuna di poter assistere.