giovedì 24 ottobre 2024

SIMONA MOLINARI “AMORE A PRIMA VISTA” prodotto da PAPIK

 




Simona Molinari, recentemente insignita della Targa Tenco come miglior interprete per l’album “Hasta siempre Mercedes” (la seconda dopo quella del 2022 per l’album “Petali”) torna sul mercato discografico con una nuova versione di “Amore a prima vista”, uno dei suoi primi brani nella cui edizione originale pubblicata nel 2010 duettava con Ornella Vanoni. La nuova intrigante versione è stata prodotta da Papik, che rispettando lo stile bossanova con cui era nato lo ha arricchito di una parte elettronica. Il brano sarà disponibile sui digital store dal 25 ottobre 2024.

Si tratta della prima di una serie di pubblicazioni di nuove versioni di brani tratti dai primi due album della Molinari, che non sono presenti sui digital store, e che raccolgono una parte molto importante della carriera dell’artista, non solo il primo Festival di Sanremo ma anche brani che da 15 anni esegue dal vivo e che hanno resistito a tutte le scalette cambiate nel tempo. La Molinari ha sentito il bisogno di riprendere alcune di queste canzoni per riportarle in vita in maniera rinnovata, secondo la visione della musica che oggi le appartiene, e grazie alle collaborazioni con produttori e colleghi che stima.

Racconta Simona: “Per questa nuova versione ho scelto di collaborare con Papik, vicino al mondo musicale di questo brano. Nella versione originale avevo chiesto a Ornella Vanoni di interpretare per me e con me il ritornello, e lei mi aveva fatto questo grande regalo. Nella nuova versione recito la prima strofa invece di cantarla, perché la vivo come una confidenza o un racconto per chi l’ascolta. Oggi sono anche alla ricerca di suoni più caldi e non sento più il bisogno, quando non necessario, di sfruttare tutta l’estensione della mia voce, motivo per cui ho abbassato il brano di un tono.”

Amore a prima vista parla della fine di un rapporto di lunga data che sfuma dentro una nuova infatuazione, descritta in maniera vaga, come fosse un sogno. Un’infatuazione che dura il tempo di un'estate, ma decisiva per cambiare, che lascia addosso quella dolce malinconia, ma al tempo stesso l’idea di potersi innamorare ancora. “L’innamoramento, per me, è quel periodo di curiosità e spontaneità verso l’altro, che non necessariamente è destinato a diventare amore, ma che è, in ogni caso, un tempo bellissimo, fatto di emozioni e istinto: rientra tra i ‘tempi densi’ che racconto sul palco ogni sera” conclude l’artista. 

Simona Molinari è una delle artiste più stimate del panorama musicale italiano. Cantautrice pop-jazz di grande eleganza e classe, è riuscita a distinguersi per la sua cifra stilistica unica. Nata a Napoli ma aquilana d’adozione, vanta una qualità vocale eccelsa che unita alla grande versatilità le consente di esprimere un carattere proprio su vari registri. Ha pubblicato 7 album e collaborato con molti artisti di rilievo, tra cui Al Jarreau, Gilberto Gil, Peter Cincotti, Ornella Vanoni, Andrea Bocelli, Renzo Arbore, Lelio Luttazzi, Massimo Ranieri, Raphael Gualazzi, Fabrizio Bosso, Stefano Di Battista, Roy Paci. Lo scorso 7 marzo a New York è stata insignita del Callas Tribute Prize NY, prestigioso riconoscimento internazionale dedicato all’indimenticabile Diva. Il 17 ottobre 2024 è stata insignita della Targa Tenco come miglior interprete per l’album “Hasta siempre Mercedes”, la seconda targa dopo quella vinta nel 2022 per l’album “Petali”. 

SANREMO GIOVANI -COMUNICATO STAMPA RAI - DAL 12 NOVEMBRE -

 



Da martedì 12 novembre, cinque appuntamenti settimanali con Alessandro Cattelan in seconda serata su Rai 2 (ma anche su Radio2 e RaiPlay), per scoprire i finalisti che il 18 dicembre, su Rai 1, si contenderanno 4 posti per il Festival di Sanremo, categoria “Nuove Proposte”.

 

24 giovani artisti dovranno sfoderare le migliori armi per convincere la Commissione Musicale composta da Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia (insieme a Carlo Conti e Claudio Fasulo, giurati fuori onda), per conquistare poi in 12 la “semifinale” del 10 dicembre, sempre condotta da Cattelan su Rai 2 (e in simulcast su Rai Radio2, con il commento di Giulia Nannini, Julian Borghesan e Giorgiana Cristalli). 

 

Infine, i 6 più votati (più 2 artisti provenienti da “Area Sanremo”) approderanno al Teatro del Casinò di Sanremo per la finalissima del 18 dicembre e da lì ... il Teatro Ariston e il Festival di Sanremo 2025. 


Dopo le audizioni dal vivo, che hanno visto ieri, mercoledì 23 ottobre, sfilare sul palco della Sala A di via Asiago a Roma i 46 selezionati tra i 564 iscritti a Sanremo Giovani, la Commissione musicale - preseduta dal Direttore artistico Carlo Conti ha svelato i nomi dei 24 semifinalisti.

 

“Il nuovo panorama musicale proposto a Sanremo Giovani è molto vario, si spazia dalla musica d'autore al pop, dal rap alle nuove sonorità”, dichiara Carlo Conti. “Abbiamo ascoltato tante canzoni, tanta bella musica e testi mai banali, in molti casi anche su temi significativi. In ogni concorrente abbiamo scoperto storie interessanti, sogni, speranze, e soprattutto tanta energia; alcuni stupiranno il pubblico sia per la musica che per i contenuti. Da ragazzi giovanissimi non ti aspetti una tale maturità artistica – prosegue Conti – invece sono già pronti e consapevoli della propria forza, sapendo tenere molto bene il palco. La Commissione ha privilegiato soprattutto gli artisti, non solo la canzone presentata in gara. L'augurio è che i ventiquattro selezionati facciano davvero un lungo ed esaltante percorso artistico, così come anche i tantissimi che hanno partecipato sin qui alle selezioni abbiano presto l’occasione di dimostrare con successo ciò che valgono.”

MICHELE ZARRILLO: parte il 25 ottobre da Torino il tour per i 30 anni del classico “Cinque Giorni”

 

domenica 20 ottobre 2024

Gli Inimitabili della cultura italiana D'Annunzio - Marinetti - Mazzini Al Teatro Manzoni dal 4 novembre la trilogia di Edoardo Sylos Labini per la drammaturgia di Angelo Crespi. Un viaggio in tre parti dentro la vita di tre personaggi straordinari e coraggiosi che hanno contribuito a costruire l'immaginario culturale del nostro paese.



Il teatro Manzoni presenta, a partire dal prossimo 4 novembre, Gli inimitabili della cultura italiana. Gabriele D'Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti, Giuseppe Mazzini, uno spettacolo in tre capitoli di Edoardo Sylos Labini per la drammaturgia di Angelo Crespi. 


Raccontati attraverso le loro vite straordinarie, i loro pensieri, le loro azioni, al Teatro Manzoni di Milano andranno in scena le storie di tre personaggi straordinari e coraggiosi che hanno contribuito a costruire l'immaginario culturale del nostro paese. Uno spettacolo diviso in tre parti: Gabriele d'Annunzio il 4 novembre, Filippo Tommaso Marinetti, il 2 dicembre, Giuseppe Mazzini il 7 gennaio 2025, sempre alle ore 20.45.


Accompagnati dalle musiche originali del maestro Sergio Colicchio e immagini di repertorio, i tre atti saranno scanditi dall'allestimento a led curato dallo scenografo Alessandro Chiti, impreziosito dalle luminose di uno degli artisti italiani e lombardi più importanti della scena dell'arte contemporanea, Marco Lodola. Una trilogia pop per riscoprire e far conoscere ai più giovani, e non solo, tre grandi personaggi che hanno tracciato un solco basilare nella Storia e nella Cultura del nostro Paese. Il progetto è l'adattamento teatrale dell'omonimo programma di Rai Cultura andato in onda nella scorsa stagione televisiva su Rai 3.


Grazie agli Inimitabili viene raccontato e approfondito il rapporto di questi tre personaggi con la città di Milano: da Mazzini ispiratore e protagonista delle gloriose Cinque Giornate che aprirono la strada alla libertà e all'unità d'Italia durante le lotte del Risorgimento, dalla casa di Marinetti all'angolo tra via Senato e corso Venezia, dove l'intellettuale milanese pensa e inventa il Futurismo, fino ai palazzi e agli alberghi della città meneghina protagonisti dei passionali carteggi d'amore tra il Vate e la divina Duse.


In occasione delle tre serate gli ospiti del progetto potranno scoprire la vita di questi grandi italiani non solo attraverso gli spettacoli ma anche con una serie di prodotti editoriali che verranno donati da Regione Lombardia. Ogni spettatore riceverà il libretto con i testi integrali e le foto, il fumetto sulla vita di D'Annunzio con la prefazione del Presidente del Vittoriale degli Italiani, Giordano Bruno Guerri (nella serata del 4 novembre 2024), l'audiobook Disco Risorgimento, scaricabile con Qcode (nella serata del 7 gennaio 2025).


Inoltre nella serata del 4 novembre (Giornata delle Forze Armate) e in quella del 2 dicembre (80 anni dalla morte di Marinetti), l'Assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Francesca Caruso consegnerà al nipote del Vate, Federico d'Annunzio e alla nipote del fondatore del Futurismo, Francesca

Barbi Marinetti, un'opera d'arte creata da Marco Lodola.


"Regione Lombardia è orgogliosa di sostenere un'iniziativa di tale valore culturale come 'Gli Inimitabili', un progetto che rende omaggio a tre figure straordinarie della nostra storia: Gabriele D'Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti e Giuseppe Mazzini - dichiara Francesca Caruso, assessore alla cultura di Regione Lombardia - Attraverso il teatro ci immergiamo nelle vite di questi uomini coraggiosi, innovatori e visionari, che hanno tracciato un solco fondamentale nel nostro patrimonio culturale e civile.


La Lombardia è stata la culla di molte delle loro grandi idee e azioni.


Portare sul palco del Teatro Manzoni queste rappresentazioni non è solo un tributo, ma un'opportunità per far conoscere alle nuove generazioni l'impatto profondo che queste personalità hanno avuto sul nostro Paese.


Il nostro impegno, come Regione, è quello di sostenere e promuovere la diffusione della cultura in tutte le sue forme, rendendo accessibile a tutti la possibilità di scoprire le storie di chi ha contribuito a fare la storia d'Italia".


"Mio nonno Marinetti credeva nell'equazione Arte = Vita - afferma

Francesca Barbi Marinetti: Un concetto semplice ma contaminante che indubbiamente ha condizionato la nostra famiglia. Un incentivo a mantenere lo sguardo fiduciosamente rivolto al futuro, in dialogo con il cambiamento. Una "sfida alle stelle" oltre i limiti apparenti. Anche della vita stessa."


Conclude Marco Giorgetti, DG della Fondazione Teatro della Toscana che produce spettacolo: "Inimitabili è molto più di uno spettacolo: è un ponte tra passato e futuro, un'opportunità unica per le giovani generazioni di riscoprire le radici della nostra cultura. Ogni capitolo è un tassello fondamentale nel mosaico della nostra identità nazionale. Sylos Labini accende la scintilla della curiosità, stimola il pensiero critico e infonde nei giovani la consapevolezza di essere eredi di un patrimonio culturale

straordinario. L'invito è quello di lasciarsi trasportare in un viaggio emozionante attraverso la storia, la cultura e la lingua italiana. Perché conoscere le nostre radici ci aiuta a capire chi siamo e, soprattutto, chi possiamo diventare."


Gabriele d'Annunzio


Lo spettacolo segue l'ascesa di d'Annunzio a partire dal periodo romano quando il giovane poeta cerca il successo, e ne passa in rassegna i fasti, esuberante vitalità, l'eroismo, soprattutto durante la Prima Guerra mondiale e la successiva presa di Fiume, che lo resero il Vate degli Italiani, fino all'ultimo periodo in cui al Vittoriale erige il museo di sé stesso. C'è spazio per i molti amori, quelli tormentati con la moglie Maria Hardouin e con la grande Eleonora Duse, per la politica e soprattutto per la letteratura e la poesia che sono il lascito più resistente d'Annunzio.


Filippo Tommaso Marinetti


La vita spericolata del creatore del Futurismo, la prima grande Avanguardia ad irrompere sulla scena internazionale e a distruggere la quiete ottocentesca dell'arte e della letteratura. Dai giovanili turbamenti in terra d'Egitto e poi da Milano luogo di fondazione futurista, fino a Parigi, passando per il successo come scrittore e come impresario di artisti, poeti e musicisti, fino alla maturità piena, il racconto ripercorre l'esistenza, all'insegna della velocità e del desiderio di infrangere le regole, di uno dei più grandi intellettuali del Novecento.


Giuseppe Mazzini 


Eroe del Risorgimento, esule per tutta la vita, padre della Patria, ispiratore di quella Repubblica che sarebbe venuta alla luce più di settanta anni dopo la sua morte. Irruente, eppure raffinato pensatore, fu insieme a Garibaldi, il vero trascinatore del movimento che condusse all'Unità d'Italia. Dalle Cinque Giornate di Milano, passando per la Repubblica Romana e per il lungo esilio in terra straniera, fino alla morte quasi solitaria, Edoardo Sylos Labini ne traccia il percorso umano e politico.


Condividiamo il comunicato stampa della Pinacoteca di Brera, sperando in un’affluenza copiosa al Teatro Manzoni di Milano nelle date sopra citate, ed una visita alla Pinacoteca di Brera luogo magico per gli amanti della pittura, dell’arte e della scienza. E come ha detto in vita l’ex assessore alla cultura Philippe Daverio non passate distratti tra un quadro e l’altro.  Non entrate in un museo sorvolando tra un’opera ed un’altra. Fermatevi a contemplare un paio di quadri alla volta. La Pinacoteca di Brera vi aprira’ le porte gratuitamente durante la prima domenica del mese. Ed informatevi sulle aperture serali. Ci sara’ meno gente e potrete ammirare le opere di pittori Veneti e Lombardi. 


giovedì 17 ottobre 2024

Sanremo Giovani 2024, un "talent" che si rinnova. Oltre 560 adesioni per accedere all'Olimpo dell'Ariston a febbraio - RAI 1 - RAI 2 - RADIO 2 -

 




Inizia il conto alla rovescia per Sanremo Giovani dopo la decisione del direttore artistico Carlo Conti di riportare al Festival di Sanremo la categoria Nuove Proposte, scelta approvata dalla Direzione Intrattenimento Prime Time.

Quest’anno ai nastri di partenza si sono presentati in 564 e tra questi si segnala il netto incremento della partecipazione femminile. 
In dettaglio si tratta di 529 cantanti singoli (290 uomini, pari al 54,82%, e 239 donne, pari al 45,18 per cento) e 35 gruppi. La maggior parte delle richieste di partecipazione (203, di cui 189 singoli e 14 gruppi) giungono dal Nord, segue, distaccato di misura il Sud con 189 (181 singoli e 8 gruppi), fanalino di coda il Centro con 153 (141 singoli e 12 gruppi). Il Centro però si riscatta a livello regionale vedendo in testa il Lazio con ben 96 partecipanti (89 singoli e 7 gruppi). Seguono appaiate la Campania con 73 partecipanti (70 singoli e 3 gruppi) e la Lombardia con 72 partecipanti (70 singoli e 2 gruppi). Gli artisti nati in un altro Paese che hanno fatto pervenire la propria adesione sono 19. I minori che hanno presentato un brano sono stati 38 (di cui 33 singoli e 5 all’interno di gruppi). 

La Commissione Musicale presieduta da Carlo Conti in veste di Direttore Artistico, e composta dal Vicedirettore della Direzione Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo, e da Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia, dopo gli ascolti ha selezionato i primi 46 artisti che parteciperanno alle audizioni dal vivo a Roma, il 23 ottobre, nella Sala A di via Asiago. Al termine delle audizioni saranno scelti 24 artisti tra gruppi e singoli che parteciperanno ai “gironi eliminatori”, nelle prime 4 puntate di “Sanremo Giovani”, in onda in seconda serata su Rai 2 e in simulcast su Rai Radio2, il 12, 19, 26 novembre e 3 dicembre, condotte da Alessandro Cattelan. 

Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia (insieme a Carlo Conti e Claudio Fasulo, giurati fuori onda) avranno il compito di scegliere i 12 finalisti (3 per ognuna delle 4 serate) che prenderanno parte alla “semifinale” del 10 dicembre, sempre condotta da Cattelan su Rai 2 (in simulcast su Rai Radio2 con il commento di tutti gli appuntamenti a cura di Giulia Nannini, Julian Borghesan e Giorgiana Cristalli). 

Sempre attraverso il meccanismo delle sfide dirette, 6 di loro (a cui si aggiungeranno i 2 artisti provenienti da Area Sanremo) accederanno alla finale del 18 dicembre, dal vivo in prima serata su Rai 1, dal Teatro del Casinò di Sanremo, con la doppia conduzione di Carlo Conti e di Alessandro Cattelan, e commentata su Rai Radio2.

E sarà sempre la Commissione Musicale a decretare le 4 “Nuove Proposte” che parteciperanno a febbraio 2025 al 75mo Festival di Sanremo.
I 46 artisti selezionati per le audizioni di Sanremo Giovani, il prossimo 23 ottobre, sono:





mercoledì 16 ottobre 2024

TALKING HEADS - STOP MAKING SENSE. 40 ANNIVERSARY EXPERIENCE è il progetto speciale che celebra l’omonimo film dei TALKING HEADS a 40 anni dall’uscita, il più grande film concerto di tutti i tempi, una pietra miliare dei documentari rock realizzata dal regista Premio Oscar® Jonathan Demme.

 



 

Debutterà il 19 ottobre alla FESTA DEL CINEMA DI ROMA con la proiezione in anteprima italianadi “Stop Making Sense” alle ore 21.00 al Teatro Olimpico, con la presenza in sala di Jerry Harrison, storico chitarrista dei Talking Heads, che ha rimasterizzato la colonna sonora del film, e aJames Mockoski, responsabile del restauro del film, per la prima “Stop Making Sense Special Night”.

Si proseguirà poi in tutta Italia con Stop Making Sense Tour Party in cui gli spettatori saranno invitati a rivivere il live del 1983 come se fossero ad un vero e proprio concerto!

Jonathan Demme ha scelto di non aggiungere interviste o contributi extra nel film concerto, ma di far rivivere l’atmosfera unica di quei concerti al Pantages Theater di Hollywood con una musica senza tempo e una scenografia curata nel dettaglio. Per questo il film si presta a diventare protagonista di imperdibili party in pieno stile anni ’80! A dare un assaggio del film è il trailer con le immagini più iconiche accompagnate dalle note di hit come “Psycho Killer”, “Life During Wartime” e “Once in a Lifetime”https://youtu.be/Oe_Ah8N4LaQ.

 

Il primo Stop Making Sense Tour Party il 24 ottobre all’Alcatraz, all’interno del calendario della nona edizione di JAZZMI 2024, sarà un’anteprima indimenticabile con i dj set di Luca De Gennaro e Tommaso Toma, la proiezione del filmaccompagnata da un impianto luci che enfatizzerà l’atmosfera da concerto, ospiti speciali, merchandising da collezione e nonsense surprises che trasformeranno la venue in un dancefloor anni ‘80. Prevendite disponibili su Ticketone: www.ticketone.it/event/stop-making-sense-party-alcatraz-19131938/.

 

Dopo Milano, Stop Making Sense Tour Partyprosegue nei club e nei teatri italiani per altre quattro serate indimenticabili all’insegna della grande musica grazie alle iconiche e travolgenti hit che faranno ballare tutto il pubblico.

 


Stop Making Sense Tour Party - le date:

Il 24 ottobre all’ALCATRAZ di MILANO – ore 21.00

Il 26 ottobre al VIDIA CLUB di CESENA - ore 21.30

Il 27 ottobre al M9 - MUSEO DEL ‘900 di MESTRE(Venezia) – ore 18.00 e ore 21.00

Il 29 ottobre al TEATRO GRANDE di BRESCIA – ore 20.00

Il 30 ottobre all’ESTRAGON di BOLOGNA – ore 21.30

 

Prevendite e dettagli su stopmakingsense40.it.

 

Il film arriverà anche al cinema solo l’11, 12 e 13 novembre, in 4K e audio Dolby Atmos 7.1 con la Cinema Experience (elenco sale a breve su nexostudios.it e apertura prevendite dal 16 ottobre).L’invito per il pubblico sarà quello di partecipare a tutti gli appuntamenti con un dress code ispirato al film e alla musica degli anni Ottanta per reimmergersi nelle atmosfere di quell’ottobre 1984 in cui il film fece il suo debutto internazionale.

 

Innovativi all’epoca, tra i più imitati oggi, iTalking Heads tornano così al centro della scena con il progetto Stop Making Sense. 40 Anniversary Experience che farà rivivere e approfondire la band che più di tutte harivoluzionato l’apparato creativo nel mondo della musica, fondendo influenze musicali disparate, creando strutture compositive non convenzionali e amplificando la creatività di visual e performance.

 

STOP MAKING SENSE racconta la performance della band al Pantages Theater di Hollywood nel dicembre del 1983, quando David Byrne, Tina Weymouth, Chris Frantz e Jerry Harrison, insieme a un ensemble di eccezionali musicisti di supporto, si esibiscono all’apice del successo. La nuova edizione del film - completamente restaurata in 4K (la prima revisione era del 1999), supervisionata da James Mockoski di American Zoetrope e distribuita in Italia grazie alla collaborazione tra Nexo Studios e A24 - include una colonna sonora totalmente rimasterizzata, curata dallo stesso chitarrista e tastierista dei Talking Heads, Jerry Harrison, ed è stata presentata lo scorso anno al Toronto International Film Festival.

 

Definito come "il miglior film concerto che abbia mai visto" da The Village Voice e "una dose di felicità dall'inizio alla fine" da The New Yorker,STOP MAKING SENSE fu girato nel corso di tre notti al Pantages Theatre di Los Angeles, dove Demme e la sua troupe catturarono l'energia e l'eccentricità dello show dal vivo dei Talking Heads, concepito ed eseguito con precisione, e tutte le sue brillanti trovate. La gag esistenziale di Byrne inghiottito dal suo "Big Suit"; il lirismo delicato di "Genius of Love" del Tom Tom Club; la ginnastica ipnotica e sincronizzata della band e dei suoi instancabili coristi. Evitando di aggiungere interviste – e assicurandosi così che gli “unici” Talking Heads a raccontarsi fossero quelli sul palco – Demme ridisegnò efficacemente i confini dei documentari rock al punto che, ancora quattro decenni dopo, STOP MAKING SENSE rimane un punto di riferimento del suo genere, una pietra miliare a cui ci si può ispirare ma che non si può imitare. 

 


STOP MAKING SENSE. 40 ANNIVERSARY EXPERIENCE è un progetto ideato in esclusiva per l’Italia da Nexo Studios e A24 in collaborazione con Ponderosa Music & Art. Media partner Radio Capital e MYmovies.

 

lunedì 14 ottobre 2024

“AUTUMN LEAVES”, una registrazione mai ascoltata del Secondo Quintetto di MILES DAVIS che anticipa “MILES IN FRANCE - MILES DAVIS QUINTET 1963/64: THE BOOTLEG SERIES, VOL. 8”, la raccolta in uscita l’8 novembre.

 


 E’ disponibile in digitale “AUTUMN LEAVES” (https://www.youtube.com/watch?v=VceamQwj8bo), una versione mai ascoltata del Secondo Quintetto di MILESS DAVIS.

Il brano anticipa “MILES IN FRANCE - MILES DAVIS QUINTET 1963/64: THE BOOTLEG SERIES, VOL. 8”(Columbia/Legacy Recordings), la raccolta di 6 CD e 8 LP con più di 4 ore di musica inedita e nuove note di copertina scritte dal giornalista Marcus J. Moore, in uscita l’8 novembre. Attivo il pre-order:https://milesdavis.lnk.to/France

“Autumn Leaves” presenta il quintetto di Davis nella sua formazione definitiva. Una versione incantevole e inedita di dodici minuti, registrata alla Salle Pleyel durante il Paris Jazz Festival esattamente 60 anni fa, il 1° ottobre 1964.

“Miles in France” includerà tutta la musica che Davis ha eseguito al Festival Mondial du Jazz di Antibes nel 1963 (dal 26 al 28 luglio di quell'anno) e al Paris Jazz Festival del 1964 (1° ottobre). Un cofanetto separato in formato 2LP, contenente solo le registrazioni del 1964, disponibile anch'esso dall'8 novembre. Le registrazioni del 1963 presenti in Miles in France vedono Davisaccompagnato da George Coleman, Herbie Hancock, Ron Carter e Tony Williams, mentre le registrazioni del 1964 segnano l'arrivo di Wayne Shorter al sassofono tenore, come ultimo membro Secondo Quintetto di Miles Davis.




Miles in France è stato prodotto dal team plurivincitore di Grammy composto da Steve Berkowitz, Richard Seidel e Michael Cuscuna (si tratta di una delle ultime produzioni di Cuscuna, scomparso all'inizio di quest'anno), e masterizzato dall'ingegnere di Sony Music, vincitore di più Grammy, Vic Anesini presso i Battery Studios di New York.

Al momento del Paris Jazz Festival del 1964, il sassofonista tenore Wayne Shorter aveva appena lasciato i Jazz Messengers di Art Blakey e si era unito alla band di Miles per quello che sarebbe stato il primo tour europeo del Secondo Quintetto. La band suonò due concerti consecutivi a Parigi il 1° ottobre, per un totale di 99 minuti di musica. Senza ripetere alcun brano nelle due diversi esibizioni, i concerti offrirono un approfondito panorama della musica del nuovissimo Secondo Quintetto, che avrebbe aperto strade ancora inesplorate.



Dopo questi concerti, Miles tornò negli Stati Uniti con un rinnovato senso di ricerca musicale, stimolato dalle band che aveva portato in Francia e dai palchi su cui si era esibito. Quando incise E.S.P. con il Secondo Quintetto nel 1965, dimostrò che — nonostante le sfide fisiche e spirituali affrontate — era ancora il punto di riferimento attraverso il quale il jazz stava evolvendosi. A 60 anni da queste registrazioni, e a oltre 30 dalla sua scomparsa, Miles rimane ancora la vetta, l'essenza dell'audacia, il monumento dei monumenti.

MILES IN FRANCE - MILES DAVIS QUINTET: The Bootleg Series, Vol. 8