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Redazione - Direttore: Gianluca Navarra - Capo redattore Roby Randelli - Redattori - Daniele Balestra, Simone Valenti, Roberta Del Buono, Valeria Romano, Renato Pesenti, Marilù Presta.
giovedì 14 settembre 2023
ANTEO SPAZIO CINEMA MILANO - DIRETTAMENTE DA VENEZIA -
ROCK TARGATO ITALIA 2023: LA FINALE CONTEST, PREMI E MUSICA 21 settembre 2023 dalle ore 21.00 Rock’n’Roll Via Bruschetti 11, angolo Via Zuretti - Milano ingresso gratuito
Il 21 settembre si terrà la finale di Rock Targato Italia, rock contest nazionale di grande notorietà, che raggiunge quest’anno la sua 34a edizione.
Originalità, indipendenza, passione ed alta qualità musicale: questi sono i valori su cui si fonda da sempre Rock Targato Italia rendendolo, fino ad oggi, un contest unico nel suo genere.
Il Rock’n’Roll di Milano, spazio storico e di riferimento per le celebrità e per gli appassionati del vero Rock, ospiterà la finale, permettendo ai presenti, di respirare un’atmosfera di musica e di pura convivialità.
La serata inizierà con l’esibizione dei finalisti, selezionati dal gruppo di lavoro di Rock Targato Italia, La giuria stabilirà il vincitore della XXXIV^ edizione
Infatti i 7 concorrenti avranno l’occasione di presentare sul palco, esprimendo la propria passione, energia e talento musicale, due brani inediti dinanzi ad una giuria di operatori di settore, i quali dovranno stabilire il vincitore assoluto.
Alla band vincitrice sarà assegnato il Gran Premio Rock Targato Italia 2023, una campagna di promozione di 5 mesi, in collaborazione con l’ufficio stampa Divinazione Milano, il quale si preoccuperà di affiancare l’artista nel suo avvio all’interno del mondo musicale.
I 7 artisti in programma, presso il noto locale Rock’n’roll di Milano, provengono da tutta Italia e sono:
BLUAGATA
VOLUMICRIMINALI
ANADREBA
MALADIE DES IF
FERRETTI
MALFENA
MAD WING
Durante la serata verranno, inoltre, consegnati i premi delle Targhe Rock Targato Italia nelle categorie “Miglior Disco”, “Miglior Singolo”,“Miglior Rivelazione”, “Miglior Live” e “Libro Rock” rispettivamente a Francesco Setta, Omar Pedrini, Battista, Lory Muratti e Marco Ambrosi (foto e bio al link ROCK TARGATO ITALIA 2023: VINCITORI DELLE TARGHE).
I vincitori sono stati scelti dai lettori di Rock Targato Italia che hanno votato sul sito www.rocktargatoitalia.it il loro artista preferito.
Nell’arco dell’evento, ci sarà modo di ascoltare come ospiti gli Indako, candidati al Premio “Città di Milano”.
Rock Targato Italia, da sempre intende supportare la musica dal vivo di qualità che, maggiormente in un momento storico attuale tra tecnologia e marketing, funziona diversamente. Stare sul palco dove musica, artista e pubblico prendono vita è una esperienza unica. Il 21 settembre sarà una serata nella quale condividere insieme la passione per la musica e per il rock italiano, coinvolgendo tutti, dagli artisti emergenti a quegli artisti più affermati nel panorama musicale, imperdibile.
Venite a vivere l’esperienza che è Rock Targato Italia, l’ingresso è gratuito e libero a tutti gli amanti della musica di qualità. Vi aspettiamo il giorno 21 settembre 2023 presso il locale Rock’n’Roll, Milano.
Cenni biografici artisti in gara:
Blu Agata
Bluagata nascono in Toscana nel 2017 dall’incontro di Alessia Masi (voce / piano/ synth) con Margherita Bencini (voce/ synth), Federico Masi (batteria), Folco Vinattieri (chitarra) e Lorenzo Mattei (basso). La loro musica si caratterizza per la fusione di parti elettroniche disturbanti e ritmi hardcore con elementi vocali che spaziano dalle urla più profonde ai timbri più “dolci”, sopra un ventaglio di testi abrasivi e diretti. Dal 2018 la band ha realizzato oltre 80 live, condividendo il palco con alcune delle migliori band italiane quali I Ministri, Lacuna Coil, Manuel Agnelli, Rezophonic, Meganoidi.
VOLUMIcriminali
I VOLUMIcriminali si formano nel 2001 dalle ceneri di alcune band hardcore/punk, grunge e metal della scena musicale genovese. La fusione delle influenze musicali dei membri è ciò che definisce il sound proprio dei VOLUMIcriminali sin dall’origine. Nel 2010 producono il loro primo lavoro, “Riflessioni di cambiamento”, che ripercorre la storia della band. Il loro ultimo EP “Preludio al Caos” risale al 2020.
Anadreba
Gli Anadreba sono un gruppo cresciuto nel Delta del Po, in Veneto. Enrico Ruzza, voce e mente della band, mette in piedi questa recentissima formazione a febbraio 2023, che vede Edoardo Tiozzo alla chitarra solista, Biagio Modena al basso e Aldo Pattaro alla batteria. Gli Anadreba sono uniti da una forte intesa e dal desiderio di offrire al pubblico un rock inedito, sofferto e genuino.
Maladie des If
Maladie Des If nasce durante la pandemia, nel territorio laziale, dalla collaborazione socialmente distanziata tra Lori “Maladie” De Falco (autrice, front) e Eugenio Cerocchi (autore, chitarre). Nel gruppo sono anche presenti Mimmo Picone (Tastiere); Fabrizio Gallina (Basso) Roberto Treppo (Batteria).
MDI si identifica nel genere posh pop in un turbine di emozioni. Nel 2022 il gruppo si distingue per numerose vittorie in vari eventi musicali: dal podio di Apulia Voice al Premio Originalità di Rumore BIM Festival, fino alla vittoria del premio New Hit al Roma Music Festival. Nel 2023 rilasciano il singolo “Origami” e si qualificano per Onda Rosa Indipendente e le finali di PAE, Premio Lauzi e Summərday.
Ferretti
Mattia Ferretti, in arte semplicemente “Ferretti”, è un artista marchigiano che si colloca nel panorama rock/rap rock. Le sue opere si contraddistinguono per la scrittura e per una forte matrice recitativa, accompagnate sempre da una band, sia in studio che dal vivo. Nel 2023 Ferretti è tra i finalisti dell’Homeless Fest, tra i selezionati per le fasi regionali di Sanremo Rock e tra i 16 finalisti di Musicultura. Anche dal vivo ha ottenuto buoni successi suonando in apertura ai Little Pieces Of Marmelade e ai Finley.
Malfena
I Malfena sono un gruppo rock torinese costituito nel 2018 da Marco Soffiato (Voce, chitarra), Jean Capuano (Chitarra solista), Francesca Biscione (Batteria) e Marcello Cavuoto (Basso). La loro visione spazia fra sonorità punk, pop rock e alternative. I progetti del gruppo includono brani inediti in italiano e cover dal gusto tipicamente anni ‘90 che rendono lo stile dei Malfena inconfondibilmente naif e immediato. Nel 2020 salgono sul palco del Teatro Ariston come finalisti di Sanremo Rock mentre nel 2021 rilasciano il loro ultimo singolo “Dirama”.
Mad Wing
I Mad wing nascono a gennaio 2022 da un'idea di Luca Pisconti (voce e chitarra), Angelo Marrali (basso) e Angelo Dossi (batteria), accomunati da una grande passione: le sonorità pop-punk! Con la loro musica, vogliono far rivivere in chiave moderna le atmosfere da college americano degli anni ‘90 e primi 2000. Il nome ha un'origine curiosa ed anche evocativa: la parola WING ("Ala" è anche l’anagramma delle iniziali dei nomi dei 3 membri della band) è unita all'aggettivo MAD ("Pazza” che simboleggia la musica ma anche l’attitudine della band).
mercoledì 13 settembre 2023
MILANO FASHION WEEK -FALL WINTER 2023/2024 - DONNA - DAL 19 al 25 Settembre 2023
La Milano Fashion Week Women’s Collection che dal 19 al 25 settembre accende i riflettori sulle tendenze della moda donna della prossima Primavera/ Estate.
Tra attesi debutti e maison che festeggiano importanti anniversari, la nuova edizione torna con un calendario serrato di 176 appuntamenti: 67 sfilate, di cui 2 doppie sfilate, 62 fisiche e 5 digitali, 72 presentazioni, 4 presentazioni su appuntamento e 33 eventi.
Le sfilate possono essere seguite sul sito di Camera Nazionale della Moda Italiana, dove si trovano anche approfondimenti per scoprire in modalità digitale di tutti i contenuti della Milano Fashion Week e il calendario ufficiale della Milano Fashion Week Women's 2023.
Le passerelle saranno mostrate anche in diretta televisiva anche su Class TV Moda (Sky 180) e Class Cnbc (Sky 507) e in streaming su tvmoda.it e sul canale YouTube diFashionChannel. Inoltre ci sono gli schermi in città, come i maxi-led affissi sul Duomo di Milano e in Via Dante 17.
Settimana della moda Milano 2023
Quali sono i brand italiani che vedremo in passerella?
Gli appuntamenti nella città meneghina si fanno fitti, con le prime sfilate di ogni giornata in partenza alle ore 9:30 fino alle ultime che non si fermano prima delle 21:00. Come vengono confermati i marchi storici che hanno scritto la storia di Milano - da Giorgio Armani a Prada, passando per Fendi, Dolce & Gabbana, Missoni e via dicendo - così tornano anche molti dei brand più giovani, ormai veri e propri protagonisti della nuova scena milanese, che già durante la giornata di apertura sfileranno per il Breast Cancer Fashion Show, passerella di sensibilizzazione sul tema del cancro al seno. Mercoledì 20 sfileranno Del Core e Marco Rambaldi, giovedì 21 sarà il turno di ACT N°1 (ora sotto la sola direzione di Luca Lin), venerdì 22 non mancheranno Cormio e Sunnei, infine sabato 23 arriverà Andreādamo. Ormai al terzo appuntamento consecutivo, è molto attesa la sfilata di Maximilian Davis a capo di Ferragamo per sabato mattina, così come la Bottega Veneta di Matthieu Blazy in passerella la sera stessa, un appuntamento sempre molto seguito anche internazionalmente. Fra i big ritorna Versace venerdì sera, che la scorsa stagione aveva saltato l'appuntamento milanese per sfilare a Los Angeles con tutte le top model del presente e del passato.
Primo fra tutti per tutta la curiosità che lo circonda, Sabato de Sarno debutterà alla direzione creativa di Gucci: la data da segnarsi sul calendario è quella di venerdì 22 settembre alle ore 15:00.
Nell'attesa possiamo ripassare i codici che hanno reso la maison italiana così famosa, per divertirci a ritrovare eventuali simboli nella nuova collezione che ci aspetta: ci sono i mocassini col morsetto ma soprattutto le borse, dalla Horsebit 1955alla Jackie 1961 passando per la Bamboo 1947. Altro debutto tutto italiano quello di Simone Bellotti al timone di Bally, creativo con oltre 20 anni di esperienza alle spalle che non vediamo l'ora di scoprire come sceglierà di mettere al servizio del marchio svizzero. C'è grande entusiasmo anche attorno al ritorno di Fiorucci a Milano, con un team creativo guidato dal neo CEO Alessandro Pisani e della nuova Creative Director Francesca Murri, pronti a presentare una quindicina di look anti-nostalgia, sebbene sulla base del ricco archivio dell'iconico Elio. Proseguendo su brand internazionali, per Tom Ford si apre una nuova era con Peter Hawkings, che sceglie di spostare la sfilata del marchio dal calendario americano a quello della Milano Fashion Week; così anche l'ungherese Aignersceglie l'Italia per tornare in passerella con i suoi famosi accessori di lusso. A spostarsi invece dalle presentazioni alle sfilate in real life, e quindi ufficialmente debuttanti, sono Gilda Ambrosio e Giorgia Tordini con il loro The Attico, e Beate Karlsson con la sostenibilità made in Florence AVAVAV.
Un viaggio negli eventi collaterali da non perdere
In apertura al calendario, oltre al Breast Cancer Fashion Show, troveremo l'appuntamento stagionale a Palazzo Reale con Milano Moda Graduate e l'apertura del Fashion Hub a Palazzo Giureconsulti, un appuntamento not-to-be-missed da visitare durante l'intera settimana della moda dalle 9:30 alle 19:00, dove ci sarà la preziosa possibilità di fare networking grazie a conversazioni organizzate e approfondimenti su archivi storici e sostenibilità futura. In (quasi) chiusura, la serata di domenica vedrà prendere vita al Teatro della Scala di Milano i CNMI Sustainable Fashion Awards 2024, invece, dove verranno premiate personalità e realtà virtuose che si sono distinte nel mondo della moda italiana e internazionale per il loro impegno e la loro visione sulla sostenibilità. La Afro Fashion Association organizzerà, poi, due eventi: il 19 settembre, con Red Eye Magazine, metterà in discussione il futuro della moda fra tecnologie e identità culturali; mentre il 25 settembre verranno presentate le collezioni di un gruppo di designer BIPOC presso il negozio Modes, con il sostegno di Vogue Italia.
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Da non perdere anche le numerose mostre che animeranno Milano in questo periodo speciale, fra cui: “Suzanne Jackson. Somethings in the World”; la quinta edizione del progetto “Furla Series”, frutto della collaborazione tra Fondazione Furla e GAM - Galleria d’Arte Moderna di Milano; l'inaugurazione della mostra “Through her eyes - Timeless Strength” che resterà aperta al pubblico fino al 19 novembre alle Gallerie d’Italia; e, a Palazzo Reale, “LUIGI & IANGO UNVEILED” con una performance di un ospite speciale. Tra le iniziative dedicate alla narrazione della moda, poi, uscirà la prima puntata del Podcast “Sailor. Anatomia del corpo attraverso la moda” in occasione dell'evento di presentazione del 21 settembre alle ore 18:00, di nuovo a Palazzo Giureconsulti. Il podcast si propone di tracciare le nuove geografie dei corpi e degli abiti tessendo le parole dei grandi protagonisti della moda italiana, in dialogo con Maria Luisa Frisa e Chiara Tagliaferri.
Le collezioni primavera estate 2024, che verranno presentate dal 19 al 25 settembre nella cornice di Milano, saranno disponibili online e negli store a partire da gennaio 2024.
TENDENZA 2023/2024
Cosa andrà di moda il prossimo autunno inverno? Le sfilate di prêt-à-porter andate in scena sulle passerelle di New York, Londra, Milano e Parigihanno decretato diktat e must have dell’Autunno Inverno 2023-24, delineando il guardaroba dei mesi a venire.
Vestiti, abbinamenti, scarpe, accessori: la stagione che verrà si preannuncia carica di novità. A partire dal colore: la palette dei mesi freddi vede trionfare nuance inedite - come il giallo, proposto nelle sue sfumature più accese e vibranti - accanto a toni più rassicuranti e al contempo decisi, quali il rosso e il marrone cioccolato.
Tra le new entry che avvisteremo nelle vetrine tra qualche mese, tanti completi dal gusto maschile - corredati persino di cravatta - ma anche abiti lingerie, gonne a ruota e stivali cuissard ad alto tasso di seduzione.
E a proposito di calzature, le passerelle hanno decretato il ritorno delle décolleté: bandita ogni velleità formale, diventano stilosissime grazie a tacchi scultura e applicazioni di ogni tipo. E si portano con tutto, inclusa l’accoppiata "gonna+pantaloni", un revival che punta dritto al cuore delle più nostalgiche.
lunedì 11 settembre 2023
Maria Chindamo - dopo 7 anni la verità- uccisa e data in pasto ai maiali -
Maria Chindamo viene uccisa e non si trova il corpo, si scopre che e' stata data in pasto ai maiali. Finalmente emerge la verità. La donna uccisa dopo aver postato sui social la foto con il nuovo compagno.
Nicola Gratteri il magistrato della direzione antimafia di Catanzaro non ha mai abbandonato la ricerca della verità.
La famiglia di Maria Chindamo ha avuto la forza nel tempo di perseverare alla ricerca della giustizia e della verità.
Dopo 7 anni un pentito racconta la verità sull’atroce morte della donna. Colpevole di aver lasciato il marito che si è suicidato.
Gli esecutori del delitto ormai identificati vengono incrociati giornalmente dai parenti della vittima che temono eventuali future ripercussioni.
Maria è stata sequestrata, uccisa e data in pasto ai maiali. E, i resti, triturati da un trattore cingolato per far sparire le tracce. E’ la fine che ha fatto Maria Chindamo, l’imprenditrice agricola di 42 anni, di Laureana di Borrello, scomparsa il 6 maggio 2016 nella campagne di Limbadi, mentre si apprestava ad entrare nella sua proprietà. L’inchiesta «Maestrale-Carthago» che giovedì ha portato all’esecuzione di 84 misure cautelari (29 in carcere, 52 ai domiciliari), chieste dalla procura distrettuale di Catanzaro e ordinate dal giudice distrettuale di Catanzaro.
La macabra esecuzione
A svelare i particolari macabri dell’esecuzione dell’imprenditrice è stato Emanuele Mancuso, esponente di spicco dell’omonimo clan di Limbadi, diventato collaboratore di giustizia. La donna è stata uccisa esattamente un anno dopo il suicidio del marito Vincenzo Puntoriero, impiccatosi pochi giorni dopo che la coppia aveva deciso di separarsi. Sarebbe stato, inoltre, considerato un «atto imperdonabile» il fatto che Maria Chindamo si fosse fatta vedere in giro con il suo nuovo compagno.
In manette uno dei presunti killer Tra gli arrestati avvocati, dirigenti ospedalieri e politici, come l’ex presidente della provincia di Vibo Valentia In manette è finito anche Salvatore Ascone, detto «u Pinnularu», uno dei presunti killer di Maria Chindamo. L’uomo era stato già arrestato e poi scarcerato dal Riesame, perché secondo i magistrati della procura avrebbe omesso il sistema di videosorveglianza installato nella sua abitazione per impedire la registrazione delle immagini della telecamera che era orientata proprio sull’ingresso della proprieta’dell’imprenditrice.
Gli appetiti dei clan «Non le è stata perdonata la sua libertà, la voglia di essere indipendente e, tre giorni dopo che aveva postato sui social la foto con il suo nuovo compagno, è sparita», ha detto il procuratore Gratteri. Così come non le sarebbe stata fatta passare l’idea di poter gestire da sola lei, donna, i terreni della famiglia del suo ex marito, per i quali le cosche del territorio avevano già pensato di accaparrarsi. Tentativi falliti, perché l’imprenditrice ha sempre tenuto lontano gli appetiti dei clan. Una serie di trame hanno dunque segnato la fine di Maria Chindamo. Il piano per rapire l’imprenditrice fu organizzato nei dettagli.
I sequestratori l’hanno attesa davanti al cancello dell’azienda. Sapevano dell’appuntamento che la donna aveva con alcuni operai che dovevano svolgere dei lavori. La donna, forse conosceva i suoi sequestratori (sembra tre), tanto da non insospettirsi di nulla vedendoli davanti al cancello. L’oppressione delle cosche Maria Chindamo fu ferita nel tentativo di divincolarsi dalla morsa dei suoi aggressori. Tracce di sangue furono rilevate all’interno del suo Suv e sulle pareti del muro di cinta dell’azienda. L’inchiesta che ha debellato le cosche della zona di Mileto e Zungri, nel Vibonese, ha fatto emergere anche altri particolari di vita quotidiana, che danno il senso dell’oppressione delle cosche sul territorio. I vertici delle famiglie di ‘ndrangheta avevano imposto a tutti i panificatori e rivenditori, l’obbligo di non vendere il pane al di sotto di 2,50 euro.











