ARIANNA LUZI "DO YOU MIND COMING WITH ME"
DaL 14 FEBBRAIO in radio il nuovo singolo Do You Mind Coming With Me? di ARIANNA LUZI
ARIANNA LUZI, l’artista torinese dalle numerose esperienze artistiche internazionali, da oggi è in radio con un nuovo singolo “DO YOU MIND COMING WITH ME?”.
Un brano dalle sonorità rock, con un ritmo forte, aggressivo, un arrangiamento intrigante in grado di coinvolgere emozioni e passioni, soprattutto grazie alla potenza della straordinaria voce. Un gioco di contrasti e chiaroscuri tra le parole del testo e il modo in cui vengono cantate.
Il brano anticipa la pubblicazione del nuovo album dell’artista previsto per il 2020.
ARIANNA LUZI debutta in Italia all’inizio del 2019, con l’EP “Andrew” prodotto da Gika Production e distribuito in tutto il mondo dall’etichetta americana Bentley Records. L’Ep ha ottenuto un buon risultato di critica.
“Andrew” parla di una ragazza transgender che in età adolescenziale decide di intraprendere il cammino del cambio di genere da uomo a donna.
Attraverso la canzone “The Snail”, Andrew esterna la sensazione di sentirsi in un corpo che non riconosce come suo, un guscio che non le appartiene e che la spinge nei luoghi più profondi e remoti della sua psiche.
Il ritorno di ARIANNA LUZI con il singolo DO YOU MIND COMING WITH ME? è una nuova importante tappa della carriera musicale iniziata alcuni anni fa.
La sua carriera da performer comincia a 17 anni, debuttando in “Pinocchio - Il Grande Musical” con la Compagnia della Rancia, uno spettacolo che la porta in tour per l’Italia, a Seul e a New York City.
Nel 2014 ha inizio la collaborazione con la Fabulous Dreams Production e il regista Fabio Zito, che la portano in tour in Italia e oltre oceano calcando i palchi di Los Angeles e New York City con diverse produzioni teatrali tra cui la commedia "The Snail", che ha vinto il premio “Encore! Producer’s Awards 2015” all’Hollywood Fringe Festival.
ARIANNA LUZI ha un lungo passato di studi di pianoforte classico, danza classica e contemporanea, canto e recitazione.
FRANCESCO BELLUCCI "QUALCUNO TI PENSA ANCORA"
DaL 14 FEBBRAIO in radio
“QUALCUNO TI PENSA ANCORA” il nuovo singolo di FRANCESCO BELLUCCI
dal 21 febbraio
in tutti i digital store su etichetta
TERZO MILLENNIO RECORDS
Francesco Bellucci inaugura il 2020 con un nuovo singolo, “Qualcuno ti pensa ancora”, in rotazione radiofonica da oggi 14 febbraio e nei digital store da venerdì 21, anticipando l’uscita dell’album “Situazioni Sconvenienti”, prevista per il 20 Marzo.
“Qualcuno ti pensa ancora” è una canzone che colpisce profondamente. Dove le parole finiscono, inizia la musica, ed è proprio grazie ad essa che Francesco riesce ad esprimere la frustrazione verso la realtà che ha portato una persona a lui cara a compiere una decisione estrema.
Questa canzone è un grido di sfogo verso un mondo difficile, sbagliato, che finisce per portarsi via le vittime delle sue ingiustizie.
Rimangono i ricordi, che riaffiorano in alcuni semplici dettagli, come “Le sigarette e un accendino, una camicia a fiori blu, una tua foto da bambina, un tuo diario della scuola, la tua tazza preferita”. “Qualcuno ti pensa ancora” fa pensare che non tutto è perduto e che il ricordo lasciato rimarrà indelebile.
Francesco Bellucci è riuscito ad affrontare un tema delicato con un brano forte, coinvolgente, che non getta nello sconforto, ma che emoziona e commuove.
"Qualcuno Ti Pensa Ancora” è una canzone da ascoltare. Una mia mancanza, forse, ma le parole non mi bastano a esprimerla come vorrei che fosse percepita! – Francesco Bellucci
Il singolo è pubblicato dall’etichetta discografica Terzo Millennio Records.
FRANCESCO BELLUCCI
Francesco Bellucci è nato a Modena il 20 Settembre 1989. Debutta musicalmente nel 2013 partecipando alla Prima Edizione del Premio Pierangelo Bertoli classificandosi al secondo posto con la canzone “Io Ci Credo Ancora”, pubblicata nel Maggio del 2014.
Nell’Ottobre 2014 ci riprova al Premio Bertoli conquistando ancora il secondo posto con la canzone “Forse”.
Nel 2017 pubblica il primo album “Siamo Vivi” con 13 brani inediti, anticipato dal singolo “Vivere Davvero” e dall’omonimo videoclip presentato in anteprima da L’Espresso.
Con la canzone raggiunge la prima posizione della classifica “Absolute Beginners” stilata da Radio Airplay Italia per il quotidiano online Rockol e vi resterà per sei settimane consecutive.
Selezionato da Radio Deejay per partecipare al Deejay On Stage il 14 Agosto si esibisce a Riccione in apertura al concerto di Francesco Gabbani.
Autunno 2017 esce il secondo singolo "Il Mondo Sta Girando” estratto dall’album d’esordio è accompagnato da un videoclip che viene presentato in anteprima su Fanpage.it.
Nel 2018 pubblica il singolo "Che Sfiga Però”, presentato durante la serata finale del Poesia Festival di Modena prima del concerto di Ghemon.
Il 20 settembre 2019 esce il singolo “20 Lt. di Benzina” di cui l’omonimo videoclip viene presentato in anteprima da All Music Italia.
Nel novembre 2019 viene pubblicato il singolo “Vuoto”, seguito dal videoclip.
DIVINAZIONE MILANO SRL
Redazione - Direttore: Gianluca Navarra - Capo redattore Roby Randelli - Redattori - Daniele Balestra, Simone Valenti, Roberta Del Buono, Valeria Romano, Renato Pesenti, Marilù Presta.
domenica 16 febbraio 2020
giovedì 13 febbraio 2020
PIANISTI DEGLI ALTRI MONDI AL TEATRO FRANCO PARENTI DI MILANO
“PIANISTI DEGLI ALTRI MONDI”
TEATRO FRANCO PARENTI
Sala Grande
(via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano)
Domenica, 23 febbraio 2020, ore 11.00
ALLE RADICI DELLA MUSICA POPOLARE DEL ‘900:
LECUONA, NAZARETH, JOPLIN… E MOLTI ALTRI
YONATHAN AVISHAI
(Unica data italiana)
Domenica, 23 febbraio 2020, alle ore 11.00, per la rassegna “Pianisti di Altri Mondi”,
promossa presso il Teatro Franco Parenti di Milano (via Pierlombardo, 14) dalla Società del Quartetto di Milano in collaborazione con il Teatro Franco Parenti, si presenterà in una rara occasione solistica il celebrato pianista Yonathan Avishai.
Avishai è oggi artista applaudito e ben conosciuto grazie a delle straordinarie doti d’improvvisatore, testimoniate da una raffinata opera discografica attualmente curata dalla nota etichetta discografica ECM. Uno fra i migliori solisti scaturiti dalla ricchissima scena jazzistica israeliana, Avishai si è da lungo tempo trasferito in Francia dopo avere fatto parte, con il trombettista Avishai Cohen, il contrabbassista Omer Avital e il batterista Daniel Freedman, di un gruppo musicale conosciuto e apprezzato in tutto il mondo come il “Third World Love Quartet”.
Strumentista estremamente sofisticato, eccellente accompagnatore (come dimostrano le sue recenti collaborazioni con il già citato Avishai Cohen), leader di un applaudito trio con il contrabbassista Yoni Zelnik e il batterista Donald Kontomanou, Avishai si presenta al pubblico
della Società del Quartetto di Milano e del Teatro Franco Parenti con un recital particolarmenteoriginale, coinvolgente e stimolante, dedicato ai rapporti fra musica popolare del Novecento e le radici musicali delle Americhe, fra jazz, teatro, percussività africana e influenze europee
Egli esplora perciò la vivace e arguta opera di compositori celeberrimi quali Louis Moreau Gottschalk, Ernesto Lecuona, Ernesto Nazareth, Scott Joplin, nonché di quegli autori legati allo scintillante mondo di Broadway che hanno elaborato la grande letteratura musicale degli “standard”
americani.
Egli crea così un recital di grande fascino creativo in cui l’improvvisazione si sovrappone alla scrittura con grande poesia, infallibile idiomaticità e trascinante spettacolarità.
Nato a Yafo, Tel Aviv, nel 1977, Yonathan Avishai è uno fra gli artisti più significativi a emergere dalla straripante scena musicale israeliana.
Appassionatosi al jazz sin dall’infanzia, già all’età di quattordici anni accompagnava i musicisti americani che si esibivano in Israele, studiando al contempo sotto la guida del noto contraltista e didatta Arnie Lawrence.
Per anni ha fatto parte del più celebre gruppo improvvisativo israeliano, “Third World Love”, a fianco del trombettista
Avishai Cohen, del contrabbassista Omer Avital e del batterista Daniel Freedman. Trasferitosi in Francia, ha lavorato frequentemente nel mondo teatrale, guidando al contempo un proprio trio, con il contrabbassista Yoni Zelnik e il batterista Donald Kontomanou.
Dopo alcune apprezzate incisioni, si è unito alla scuderia della casa discografica ECM, collaborando inoltre con Avishai Cohen sia dal vivo che in studio di registrazione.
Biglietti
€ 20
€16 (over 65, under 26)
Abbonamento
8 concerti € 120
In collaborazione con FAZIOLI
e PeverellMorelenbaum Associati
Società del Quartetto di Milano – www.quartettomilano.it
Via Durini 2, 20122 Milano
Telefono 02 76005500
Teatro Franco Parenti – wtncoparenti.it
Via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano
Telefono 02 59995206
TEATRO FRANCO PARENTI
Sala Grande
(via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano)
Domenica, 23 febbraio 2020, ore 11.00
ALLE RADICI DELLA MUSICA POPOLARE DEL ‘900:
LECUONA, NAZARETH, JOPLIN… E MOLTI ALTRI
YONATHAN AVISHAI
(Unica data italiana)
Domenica, 23 febbraio 2020, alle ore 11.00, per la rassegna “Pianisti di Altri Mondi”,
promossa presso il Teatro Franco Parenti di Milano (via Pierlombardo, 14) dalla Società del Quartetto di Milano in collaborazione con il Teatro Franco Parenti, si presenterà in una rara occasione solistica il celebrato pianista Yonathan Avishai.
Avishai è oggi artista applaudito e ben conosciuto grazie a delle straordinarie doti d’improvvisatore, testimoniate da una raffinata opera discografica attualmente curata dalla nota etichetta discografica ECM. Uno fra i migliori solisti scaturiti dalla ricchissima scena jazzistica israeliana, Avishai si è da lungo tempo trasferito in Francia dopo avere fatto parte, con il trombettista Avishai Cohen, il contrabbassista Omer Avital e il batterista Daniel Freedman, di un gruppo musicale conosciuto e apprezzato in tutto il mondo come il “Third World Love Quartet”.
Strumentista estremamente sofisticato, eccellente accompagnatore (come dimostrano le sue recenti collaborazioni con il già citato Avishai Cohen), leader di un applaudito trio con il contrabbassista Yoni Zelnik e il batterista Donald Kontomanou, Avishai si presenta al pubblico
della Società del Quartetto di Milano e del Teatro Franco Parenti con un recital particolarmenteoriginale, coinvolgente e stimolante, dedicato ai rapporti fra musica popolare del Novecento e le radici musicali delle Americhe, fra jazz, teatro, percussività africana e influenze europee
Egli esplora perciò la vivace e arguta opera di compositori celeberrimi quali Louis Moreau Gottschalk, Ernesto Lecuona, Ernesto Nazareth, Scott Joplin, nonché di quegli autori legati allo scintillante mondo di Broadway che hanno elaborato la grande letteratura musicale degli “standard”
americani.
Egli crea così un recital di grande fascino creativo in cui l’improvvisazione si sovrappone alla scrittura con grande poesia, infallibile idiomaticità e trascinante spettacolarità.
Nato a Yafo, Tel Aviv, nel 1977, Yonathan Avishai è uno fra gli artisti più significativi a emergere dalla straripante scena musicale israeliana.
Appassionatosi al jazz sin dall’infanzia, già all’età di quattordici anni accompagnava i musicisti americani che si esibivano in Israele, studiando al contempo sotto la guida del noto contraltista e didatta Arnie Lawrence.
Per anni ha fatto parte del più celebre gruppo improvvisativo israeliano, “Third World Love”, a fianco del trombettista
Avishai Cohen, del contrabbassista Omer Avital e del batterista Daniel Freedman. Trasferitosi in Francia, ha lavorato frequentemente nel mondo teatrale, guidando al contempo un proprio trio, con il contrabbassista Yoni Zelnik e il batterista Donald Kontomanou.
Dopo alcune apprezzate incisioni, si è unito alla scuderia della casa discografica ECM, collaborando inoltre con Avishai Cohen sia dal vivo che in studio di registrazione.
Biglietti
€ 20
€16 (over 65, under 26)
Abbonamento
8 concerti € 120
In collaborazione con FAZIOLI
e PeverellMorelenbaum Associati
Società del Quartetto di Milano – www.quartettomilano.it
Via Durini 2, 20122 Milano
Telefono 02 76005500
Teatro Franco Parenti – wtncoparenti.it
Via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano
Telefono 02 59995206
RAPUNZEL MINI MUSICAL E TANGO Y AMOR IN PROGRAMMAZIONE AL TEATRO MANZONI DI MILANO
Le favole più belle
Dal 26 ottobre 2019 al 28 marzo 2020
Sabato 15 febbraio 2020 ore 15,30
Soldout
In collaborazione con All Crazy
presenta
RAPUNZEL
MINI MUSICAL
REGIA Michele Visone
DIREZIONE ARTISTICA Maurizio Colombi
COREOGRAFIE Mattia Ferretti
C'era una volta Gretel, Regina di un regno lontano, guarita miracolosamente da un
fiore magico: un raperonzolo capace di donare benessere e giovinezza a chiunque.
Gretel ebbe una bimba, Rapunzel, i cui lunghi capelli dorati avevano assorbito tutto
il potere del fiore.
Gothel, sorella di Gretel, che da sempre aveva bramato l’eterna
giovinezza, rapì la bimba e la rinchiuse in una torre, per averla tutta per sé. La
piccola Rapunzel divenne grande e con lei crebbe anche il desiderio di libertà.
Riuscirà l'Amore di Phil a riportare la fanciulla tra le braccia dei genitori?
Con un cast di Cantanti, Attori, Ballerini e Acrobati professionisti del musical
nazionale firmato All Crazy; Soldout.
DURATA: 75 minuti
BIGLIETTI: Adulti € 15,00; Bambini fino a 14 anni € 11,00; Under 3 anni € 4,50
17 febbraio 2020 ore 20,45
COMPAGNIA TANGO FATAL
in
TANGO Y AMOR
coreografia e direzione generale Guillermo Berzins
direzione Musicale Oksana Peceny Dolenc
Ballerini
Guillermo Berzins, Alessandro Cavallaro, Costanza Gruber, Diletta Milocco
Marcella Monaco, Marijana Tanasković, Martin Acosta Sponda, Saša Živković
Orchestra Corazón de Tango
Oksana Peceny Dolenc (direttore musicale e violino) Andraz Frece (bandoneon)
Matic Dolenc (chitarra) Aleksander Zivko (pianoforte) Marko Tursic (contrabbasso)
Tango Fatal è una compagnia internazionale di tango diretta da Guillermo Berzins, ballerino e coreografo argentino di fama mondiale, che ci coinvolgerà nello spettacolo Tango y Amor, assieme alla sua sensuale ballerina dalla grande capacità tecnica ed interpretativa Marijana Tanasković.
Lo spettacolo, di forte impatto emotivo, fa rinascere e vivere sul palcoscenico le sensuali e misteriose atmosfere di Buenos Aires, riuscendo a mantenere un'ambientazione astratta e sospesa nel tempo, sempre attuale e moderna, dove il ballo, elemento principe e fondamentale, si fonde armoniosamente con la musica suonata da musicisti d’eccellenza diretti dalla concertmaster Oksana Peceny Dolenc.
Interpretando le romantiche e drammatiche note dei più celebri tanghi e coniugando i ritmi di diverse epoche tanguere, lo spettacolo Tango y Amor è una promessa di irresistibile seduzione!
Non mancheranno il ballo fra uomini che si sfidano con il coltello, il compadrito come personaggio chiave del tango, il modo di ballare antico del tango canyengue, senza dimenticare l’energia contagiosa del folklore argentino e dei suoi gauchos con bombos e boleadoras, fino ad arrivare all’epoca d’oro e giungere infine a spettacolari coreografie contemporanee coronate dalla musica di Astor Piazzolla.
BIGLIETTI
Prestige € 31,00 - Poltronissima € 27,00 - Poltrona € 20,00 - Under 26 anni € 19,00
Dal 26 ottobre 2019 al 28 marzo 2020
Sabato 15 febbraio 2020 ore 15,30
Soldout
In collaborazione con All Crazy
presenta
RAPUNZEL
MINI MUSICAL
REGIA Michele Visone
DIREZIONE ARTISTICA Maurizio Colombi
COREOGRAFIE Mattia Ferretti
C'era una volta Gretel, Regina di un regno lontano, guarita miracolosamente da un
fiore magico: un raperonzolo capace di donare benessere e giovinezza a chiunque.
Gretel ebbe una bimba, Rapunzel, i cui lunghi capelli dorati avevano assorbito tutto
il potere del fiore.
Gothel, sorella di Gretel, che da sempre aveva bramato l’eterna
giovinezza, rapì la bimba e la rinchiuse in una torre, per averla tutta per sé. La
piccola Rapunzel divenne grande e con lei crebbe anche il desiderio di libertà.
Riuscirà l'Amore di Phil a riportare la fanciulla tra le braccia dei genitori?
Con un cast di Cantanti, Attori, Ballerini e Acrobati professionisti del musical
nazionale firmato All Crazy; Soldout.
DURATA: 75 minuti
BIGLIETTI: Adulti € 15,00; Bambini fino a 14 anni € 11,00; Under 3 anni € 4,50
17 febbraio 2020 ore 20,45
COMPAGNIA TANGO FATAL
in
TANGO Y AMOR
coreografia e direzione generale Guillermo Berzins
direzione Musicale Oksana Peceny Dolenc
Ballerini
Guillermo Berzins, Alessandro Cavallaro, Costanza Gruber, Diletta Milocco
Marcella Monaco, Marijana Tanasković, Martin Acosta Sponda, Saša Živković
Orchestra Corazón de Tango
Oksana Peceny Dolenc (direttore musicale e violino) Andraz Frece (bandoneon)
Matic Dolenc (chitarra) Aleksander Zivko (pianoforte) Marko Tursic (contrabbasso)
Tango Fatal è una compagnia internazionale di tango diretta da Guillermo Berzins, ballerino e coreografo argentino di fama mondiale, che ci coinvolgerà nello spettacolo Tango y Amor, assieme alla sua sensuale ballerina dalla grande capacità tecnica ed interpretativa Marijana Tanasković.
Lo spettacolo, di forte impatto emotivo, fa rinascere e vivere sul palcoscenico le sensuali e misteriose atmosfere di Buenos Aires, riuscendo a mantenere un'ambientazione astratta e sospesa nel tempo, sempre attuale e moderna, dove il ballo, elemento principe e fondamentale, si fonde armoniosamente con la musica suonata da musicisti d’eccellenza diretti dalla concertmaster Oksana Peceny Dolenc.
Interpretando le romantiche e drammatiche note dei più celebri tanghi e coniugando i ritmi di diverse epoche tanguere, lo spettacolo Tango y Amor è una promessa di irresistibile seduzione!
Non mancheranno il ballo fra uomini che si sfidano con il coltello, il compadrito come personaggio chiave del tango, il modo di ballare antico del tango canyengue, senza dimenticare l’energia contagiosa del folklore argentino e dei suoi gauchos con bombos e boleadoras, fino ad arrivare all’epoca d’oro e giungere infine a spettacolari coreografie contemporanee coronate dalla musica di Astor Piazzolla.
BIGLIETTI
Prestige € 31,00 - Poltronissima € 27,00 - Poltrona € 20,00 - Under 26 anni € 19,00
martedì 4 febbraio 2020
La serata d'apertura del 70esimo Festival di Sanremo 2020, vede un prete, un cantante in cappuccio giallo , tra Tsunamie Cha cha cha!
Eugenio in via Di Gioia con un cappellino giallo, apre la prima serata del Festival.
Il primo duello è tra Tecla ed Eugenio in Via di Gioia.
Tecla, cantante solista, ha una bella voce, Chiara, musicale, e la musica è romanticamente orecchiabile.
Siamo petali di vita, siamo solo di passaggio, 8 marzo. La canzone di Tecla convince. I 16 anni di Tecla battono il gruppo di Eugenio in Via di Gioia.
Per fortuna il 50,6 (Non reale) di Tecla, la portano alle semi finali.
Il secondo duello musicale è tra Fadi e Leo Gassman.
"Due noi" di Filippelli e Fadi, un testo intenso, parlato, non cantato in modo adeguato, riuscirà a sconfiggere Leo Gassman?
Fin ad ora le voci di Eugenio in Via di Gioia e Fa di non convincono per nulla.
Ascoltiamo Leo Gassman con "Vai bene cosi'".
Leo Gassman e Matteo Costanzo sono gli autori di musiche e testo. La canzone è orecchiabile e l'incipit si fa ricordare. Il bel faccino di Leo Gassman aiuta e non poco. "Perché sei fatto così, dici sempre di si, non accetti l'errore ti rovini l'umore" recita il testo.
Vince Leo Gassman tra un battito di mani e la platea che partecipa fino in fondo. Con il 54% la giuria demoscopica decide che il vincitore è Leo Gassman.
Sanremo 2020 apre la gara con le canzoni dei big. Naturalmente non prima di aver ascoltato Tiziano Ferro in Volare di Domenico Modugno.
E dopo le prime note si capisce la netta differenza tra un cantante ed un fuoriclasse.
Si parte con la gara dei big con i primi 12 cantanti, ed apre le danze Irene Grandi.
"Finalmente io", testo e musica di Vasco Rossi, con una dirompente Irene. Energica, con una voce a palla, ed un testo bello fino in fondo.
Inizio da paura! Brava Irene.
Marco Masini non porta nulla di nuovo. La canzone non è male, ma dopo Irene, ci serve altro.
Con 50 milioni di dischi, dopo 47 anni torna a Sanremo Rita Pavone con Niente, Resilienza 74, testo e musica di Giorgio Merk.
Grande Rita Pavone, bello il testo, forse un pochino d'elezione, ha influito sulla performance. Ma Rita si rifarà. Sera dopo sera.
La gara continua con Achille Lauro, originale, irriverente, quasi timido in una tutina di lurex che stravolge le apparenze. Diavolo ed angelo, bene e male, vita e morte. La canzone convince.
Diodato è un musicista raffinato e sublime e non si tradisce. Amadeus ha fatto un ottimo lavoro fino ad ora.
Peccato non si possa dividere in 2 questo 70esimo Festival di Sanremo per poter assegnare ulteriori premi.
Ma non si può parlare di Sanremo senza menzionare Casa Sanremo al Palafiori.
Casa Sanrem, nata nel 2008 con l'obiettivo di creare un luogo di accoglienza dedicata per artisti e addetti ai lavori del Festival di Sanremo ed è arrivata alla tredicesima edizione. Ubicata nell'attrezzatissima struttura del Palafiori, la Casa è il luogo dove il mondo dello spettacolo, della musica ed anche del cinema si incontrano. Ospiti e sponsor hanno a disposizione meeting point, public relations e business lounge assolutamente esclusive. La Casa comprende numerose location, con accesso riservato o libero, ciascuna con una propria identità.
Troviamo la Lounge Mango, con gli Studi Tv, Studi Radio, Social Room, American Bar e Hair & Male Up Area; il Palco di Casa Sanremo, con dirette radiofoniche, Meet&Greet, Showcase esclusivi degli artisti in gara e premiazioni di concorsi nazionali; Ivan Graziani Theatre per Conferenze Stampa, proiezione in diretta del Festival, Meeting & Incentive e Talk Show Televisivi; il Luigi Tenco Theatre, il teatro dedicato alla cultura declinata in ogni sua forma - workshop, educational, conferenze e meeting su tematiche socialmente rilevanti.
E per tornare alla musica, bravi Le Vibrazioni e coraggiosa Elodie con un brano difficilissimo tutto da capire ed interiorizzare.
E tra un discorso sulla bellezza e
Sulla violenza sulle donne, passando da Gabriele Muccino e le solite promozioni cinematografiche diventate un Must negli ultimi anni a Sanremo, ci prepariamo per la seconda serata del Festival.
A domani...
Bugo e Morgan ci ricordano che le canzoni non sono finite, poveri cantanti.
Emma torna a cantare Stupida allegria, e ricorda le canzoni, i successi, gli esordi, fasciata in un abito nero di lurex: non è mai stata così bella.
La voce di Emma raggiunge il Palco all'esterno dell'Ariston in piazza Colombo, dove è stata allestita l'area "live" a cui da stasera accederanno e si alterneranno grandi artisti.
Chi deve ancora cantare tra i big?
Lo scopriamo tra un attimo, dopo la pubblicità.
Alberto Urso, leggermente in ritardo, dopo Bocelli, Il Volo, quest'anno è fuori dal giro. La tendenza moderna del 70esimo Festival non lo aiuterà nella classifica.
Elodie, brava, coraggiosa, con un testo difficile solo per fuoriclasse.
"Accetto miracoli" di Tiziano Ferro ci restituisce il cantante di sempre, colui che può cantare l'elenco telefonico, ma deve tralasciare i testi di Mia Martini: "Unica ed Irripetibile".
Ricky fresco di compleanno canta alle 24,52 - per fortuna l'età lo ha aiutato ad evitare un tracollo fisico ed emotivo (A parte il tremolio della mano sinistra a fine canzone). Bel faccino, musica orecchiabile da Talent, nulla che possa competere con le corazzate proposte questa sera.
Jessica Notaro e Antonio Maggio ripropongono il tema sulla violenza sulle donne, presentando finalmente Raphael Gualazzi con "Carioca".
Ci voleva Gualazzi per risvegliare la voglia di musica con un sound dove il pianoforte danza con le parole, il sole, la musica, e due mani che corrono tra i tasti bianchi e neri. Bravo Gualazzi.
E prima della classifica ufficiale pubblichiamo l'articolo. Siamo curiosi di sapere se abbiamo intuito l'andamento, la classifica ed i gusti.
WWW.STARESULPEZZO.BLOGSPOT.IT
staresulpezzo@gmail.com
Il primo duello è tra Tecla ed Eugenio in Via di Gioia.
Tecla, cantante solista, ha una bella voce, Chiara, musicale, e la musica è romanticamente orecchiabile.
Siamo petali di vita, siamo solo di passaggio, 8 marzo. La canzone di Tecla convince. I 16 anni di Tecla battono il gruppo di Eugenio in Via di Gioia.
Per fortuna il 50,6 (Non reale) di Tecla, la portano alle semi finali.
Il secondo duello musicale è tra Fadi e Leo Gassman.
"Due noi" di Filippelli e Fadi, un testo intenso, parlato, non cantato in modo adeguato, riuscirà a sconfiggere Leo Gassman?
Fin ad ora le voci di Eugenio in Via di Gioia e Fa di non convincono per nulla.
Ascoltiamo Leo Gassman con "Vai bene cosi'".
Leo Gassman e Matteo Costanzo sono gli autori di musiche e testo. La canzone è orecchiabile e l'incipit si fa ricordare. Il bel faccino di Leo Gassman aiuta e non poco. "Perché sei fatto così, dici sempre di si, non accetti l'errore ti rovini l'umore" recita il testo.
Vince Leo Gassman tra un battito di mani e la platea che partecipa fino in fondo. Con il 54% la giuria demoscopica decide che il vincitore è Leo Gassman.
Sanremo 2020 apre la gara con le canzoni dei big. Naturalmente non prima di aver ascoltato Tiziano Ferro in Volare di Domenico Modugno.
E dopo le prime note si capisce la netta differenza tra un cantante ed un fuoriclasse.
Si parte con la gara dei big con i primi 12 cantanti, ed apre le danze Irene Grandi.
"Finalmente io", testo e musica di Vasco Rossi, con una dirompente Irene. Energica, con una voce a palla, ed un testo bello fino in fondo.
Inizio da paura! Brava Irene.
Marco Masini non porta nulla di nuovo. La canzone non è male, ma dopo Irene, ci serve altro.
Con 50 milioni di dischi, dopo 47 anni torna a Sanremo Rita Pavone con Niente, Resilienza 74, testo e musica di Giorgio Merk.
Grande Rita Pavone, bello il testo, forse un pochino d'elezione, ha influito sulla performance. Ma Rita si rifarà. Sera dopo sera.
La gara continua con Achille Lauro, originale, irriverente, quasi timido in una tutina di lurex che stravolge le apparenze. Diavolo ed angelo, bene e male, vita e morte. La canzone convince.
Diodato è un musicista raffinato e sublime e non si tradisce. Amadeus ha fatto un ottimo lavoro fino ad ora.
Peccato non si possa dividere in 2 questo 70esimo Festival di Sanremo per poter assegnare ulteriori premi.
Ma non si può parlare di Sanremo senza menzionare Casa Sanremo al Palafiori.
Casa Sanrem, nata nel 2008 con l'obiettivo di creare un luogo di accoglienza dedicata per artisti e addetti ai lavori del Festival di Sanremo ed è arrivata alla tredicesima edizione. Ubicata nell'attrezzatissima struttura del Palafiori, la Casa è il luogo dove il mondo dello spettacolo, della musica ed anche del cinema si incontrano. Ospiti e sponsor hanno a disposizione meeting point, public relations e business lounge assolutamente esclusive. La Casa comprende numerose location, con accesso riservato o libero, ciascuna con una propria identità.
Troviamo la Lounge Mango, con gli Studi Tv, Studi Radio, Social Room, American Bar e Hair & Male Up Area; il Palco di Casa Sanremo, con dirette radiofoniche, Meet&Greet, Showcase esclusivi degli artisti in gara e premiazioni di concorsi nazionali; Ivan Graziani Theatre per Conferenze Stampa, proiezione in diretta del Festival, Meeting & Incentive e Talk Show Televisivi; il Luigi Tenco Theatre, il teatro dedicato alla cultura declinata in ogni sua forma - workshop, educational, conferenze e meeting su tematiche socialmente rilevanti.
E per tornare alla musica, bravi Le Vibrazioni e coraggiosa Elodie con un brano difficilissimo tutto da capire ed interiorizzare.
E tra un discorso sulla bellezza e
Sulla violenza sulle donne, passando da Gabriele Muccino e le solite promozioni cinematografiche diventate un Must negli ultimi anni a Sanremo, ci prepariamo per la seconda serata del Festival.
A domani...
Bugo e Morgan ci ricordano che le canzoni non sono finite, poveri cantanti.
Emma torna a cantare Stupida allegria, e ricorda le canzoni, i successi, gli esordi, fasciata in un abito nero di lurex: non è mai stata così bella.
La voce di Emma raggiunge il Palco all'esterno dell'Ariston in piazza Colombo, dove è stata allestita l'area "live" a cui da stasera accederanno e si alterneranno grandi artisti.
Chi deve ancora cantare tra i big?
Lo scopriamo tra un attimo, dopo la pubblicità.
Alberto Urso, leggermente in ritardo, dopo Bocelli, Il Volo, quest'anno è fuori dal giro. La tendenza moderna del 70esimo Festival non lo aiuterà nella classifica.
Elodie, brava, coraggiosa, con un testo difficile solo per fuoriclasse.
"Accetto miracoli" di Tiziano Ferro ci restituisce il cantante di sempre, colui che può cantare l'elenco telefonico, ma deve tralasciare i testi di Mia Martini: "Unica ed Irripetibile".
Ricky fresco di compleanno canta alle 24,52 - per fortuna l'età lo ha aiutato ad evitare un tracollo fisico ed emotivo (A parte il tremolio della mano sinistra a fine canzone). Bel faccino, musica orecchiabile da Talent, nulla che possa competere con le corazzate proposte questa sera.
Jessica Notaro e Antonio Maggio ripropongono il tema sulla violenza sulle donne, presentando finalmente Raphael Gualazzi con "Carioca".
Ci voleva Gualazzi per risvegliare la voglia di musica con un sound dove il pianoforte danza con le parole, il sole, la musica, e due mani che corrono tra i tasti bianchi e neri. Bravo Gualazzi.
E prima della classifica ufficiale pubblichiamo l'articolo. Siamo curiosi di sapere se abbiamo intuito l'andamento, la classifica ed i gusti.
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mercoledì 29 gennaio 2020
Iniziative formative e culturali storico-interdisciplinari di IRIS (Milanosifastoria) - Calendario degli eventi -
Segnaliamo una serie di iniziative culturali e formative storico-interdisciplinari copromosse da IRIS nell'ambito della VI edizione di Milanosifastoria.
1. Giovedì 30 gennaio e 13 e 20 febbraio e 26 marzo 2020, ore
17.30-19.30, Unione Femminile Nazionale (Corso di Porta Nuova 32, Milano):
tre incontri nell’ambito della Mostra in progress “Milano, la città delle
donne. Pensiero, azione, creatività, impegno” (Unione Femminile Nazionale
e Palazzo Moriggia – Museo del Risorgimento, Milano, 22 gennaio – dicembre
2020) e del Ciclo “Le stagioni del giornalismo milanese fra XIX e XXI
secolo”, all’interno della Sesta edizione 2019-2020 (“MilanoCultura”) del
Progetto Milanosifastoria:
https://www.storieinrete.org/storie_wp/?p=20282).
* 30 gennaio 2020: Giornaliste, scrittrici, militanti tra Ottocento e
Novecento.
* 13 febbraio 2020: Giornaliste in campo negli anni ’60 e ’70.
* 20 febbraio 2020: Giornaliste e nuovi media verso il terzo millennio.
Ognuno dei tre incontri dispone dell’autorizzazione alla partecipazione in
orario di servizio per i docenti delle scuole di ogni grado e ordine della
regione Lombardia. Su richiesta, verrà rilasciato un attestato.
2. Sabato 1 febbraio 2020, ore 15-18, Società Umanitaria (Sala Cinema, Via
San Barnaba 48, Milano): “La comunità argentina a Milano fra memoria e
storia”, primo incontro del Ciclo “La comunità argentina a Milano: storia
e personaggi”, all’interno della Sesta edizione 2019-2020
(“MilanoCultura”) del Progetto Milanosifastoria; cfr.
https://www.storieinrete.org/storie_wp/?p=20291.
3. Mercoledì 5 febbraio 2020, ore 17.00-20.00, Unione Femminile Nazionale
(Corso di Porta Nuova 32, Milano): “Vera. Mai più il silenzio”, secondo
incontro del Ciclo “La comunità argentina a Milano: storia e personaggi”;
cfr. https://www.storieinrete.org/storie_wp/?p=20302.
L’incontro si svolge in occasione del Giorno della Memoria e prevede la
proiezione del documentario “Vera” di Manuela Irianni (Argentina, 2019,
88’, versione originale in spagnolo con sottotitoli in italiano), con la
partecipazione della regista e di Vera Vigevani Jarach, ebrea milanese
rifugiata in Argentina nel 1939, nipote di Ettore Felice Camerino
(deportato e ucciso ad Auschwitz nel 1944), madre di Franca Jarach
(sequestrata e uccisa nel 1976 in uno dei ‘voli della morte’ organizzati
dalla dittatura argentina) e cofondatrice di Madres de Plaza de Mayo Línea
Fundadora.
L’iniziativa dispone dell’autorizzazione alla partecipazione in orario di
servizio per i docenti delle scuole di ogni grado e ordine della regione
Lombardia. Su richiesta, verrà rilasciato un attestato.
4. Giovedì 26 marzo 2020, ore 17.30-19.30, Unione Femminile Nazionale
(Corso di Porta Nuova 32, Milano): “Poesie dell’anima: Antonia Pozzi”,
secondo incontro del Ciclo “Poete a Milano”, all’interno della Sesta
edizione 2019-2020 del Progetto Milanosifastoria, nell’ambito della Mostra
in progress “Milano, la città delle donne” sopra citata (cfr.
https://www.storieinrete.org/storie_wp/?p=20282) e in occasione della
Giornata mondiale della poesia.
L’iniziativa dispone dell’autorizzazione alla partecipazione in orario di
servizio per i docenti delle scuole di ogni grado e ordine della regione
Lombardia.
Nel sito storieinrete.org verranno pubblicati a breve i programmi delle
prossime iniziative copromosse da IRIS, fra cui il terzo incontro del
Ciclo “La comunità argentina a Milano: storia e personaggi” e il terzo e
quarto incontro del Ciclo “La comunità cinese a Milano: storia e
personaggi” (nell’ambito della VI edizione del Progetto Milanosifastoria).
WWW.STARESULPEZZO.BLOGSPOT.IT
staresulpezzo@gmail.com
1. Giovedì 30 gennaio e 13 e 20 febbraio e 26 marzo 2020, ore
17.30-19.30, Unione Femminile Nazionale (Corso di Porta Nuova 32, Milano):
tre incontri nell’ambito della Mostra in progress “Milano, la città delle
donne. Pensiero, azione, creatività, impegno” (Unione Femminile Nazionale
e Palazzo Moriggia – Museo del Risorgimento, Milano, 22 gennaio – dicembre
2020) e del Ciclo “Le stagioni del giornalismo milanese fra XIX e XXI
secolo”, all’interno della Sesta edizione 2019-2020 (“MilanoCultura”) del
Progetto Milanosifastoria:
https://www.storieinrete.org/storie_wp/?p=20282).
* 30 gennaio 2020: Giornaliste, scrittrici, militanti tra Ottocento e
Novecento.
* 13 febbraio 2020: Giornaliste in campo negli anni ’60 e ’70.
* 20 febbraio 2020: Giornaliste e nuovi media verso il terzo millennio.
Ognuno dei tre incontri dispone dell’autorizzazione alla partecipazione in
orario di servizio per i docenti delle scuole di ogni grado e ordine della
regione Lombardia. Su richiesta, verrà rilasciato un attestato.
2. Sabato 1 febbraio 2020, ore 15-18, Società Umanitaria (Sala Cinema, Via
San Barnaba 48, Milano): “La comunità argentina a Milano fra memoria e
storia”, primo incontro del Ciclo “La comunità argentina a Milano: storia
e personaggi”, all’interno della Sesta edizione 2019-2020
(“MilanoCultura”) del Progetto Milanosifastoria; cfr.
https://www.storieinrete.org/storie_wp/?p=20291.
3. Mercoledì 5 febbraio 2020, ore 17.00-20.00, Unione Femminile Nazionale
(Corso di Porta Nuova 32, Milano): “Vera. Mai più il silenzio”, secondo
incontro del Ciclo “La comunità argentina a Milano: storia e personaggi”;
cfr. https://www.storieinrete.org/storie_wp/?p=20302.
L’incontro si svolge in occasione del Giorno della Memoria e prevede la
proiezione del documentario “Vera” di Manuela Irianni (Argentina, 2019,
88’, versione originale in spagnolo con sottotitoli in italiano), con la
partecipazione della regista e di Vera Vigevani Jarach, ebrea milanese
rifugiata in Argentina nel 1939, nipote di Ettore Felice Camerino
(deportato e ucciso ad Auschwitz nel 1944), madre di Franca Jarach
(sequestrata e uccisa nel 1976 in uno dei ‘voli della morte’ organizzati
dalla dittatura argentina) e cofondatrice di Madres de Plaza de Mayo Línea
Fundadora.
L’iniziativa dispone dell’autorizzazione alla partecipazione in orario di
servizio per i docenti delle scuole di ogni grado e ordine della regione
Lombardia. Su richiesta, verrà rilasciato un attestato.
4. Giovedì 26 marzo 2020, ore 17.30-19.30, Unione Femminile Nazionale
(Corso di Porta Nuova 32, Milano): “Poesie dell’anima: Antonia Pozzi”,
secondo incontro del Ciclo “Poete a Milano”, all’interno della Sesta
edizione 2019-2020 del Progetto Milanosifastoria, nell’ambito della Mostra
in progress “Milano, la città delle donne” sopra citata (cfr.
https://www.storieinrete.org/storie_wp/?p=20282) e in occasione della
Giornata mondiale della poesia.
L’iniziativa dispone dell’autorizzazione alla partecipazione in orario di
servizio per i docenti delle scuole di ogni grado e ordine della regione
Lombardia.
Nel sito storieinrete.org verranno pubblicati a breve i programmi delle
prossime iniziative copromosse da IRIS, fra cui il terzo incontro del
Ciclo “La comunità argentina a Milano: storia e personaggi” e il terzo e
quarto incontro del Ciclo “La comunità cinese a Milano: storia e
personaggi” (nell’ambito della VI edizione del Progetto Milanosifastoria).
WWW.STARESULPEZZO.BLOGSPOT.IT
staresulpezzo@gmail.com
LUCA ZINGARETTI DIRIGE LUISA RANIERI IN "THE DEEP BLUE SEA" - TEATRO MANZONI DI MILANO -
Dal 30 gennaio al 16 febbraio 2020 Feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30
ZOCOTOCO presenta LUISA RANIERI in
THE DEEP BLUE SEA di Terence Rattigan con
Maddalena Amorini, Giovanni Anzaldo, Alessia Giuliani,
Flavio Furno, Aldo Ottobrino, Luciano Scarpa
scene Carmelo Giammello - costumi Chiara Ferrantini
luci Pietro Sperduti - musiche Manù Bandettini
Regia LUCA ZINGARETTI
“THE DEEP BLUE SEA” è una straordinaria storia d’amore e di passione; una riflessione
su cosa un uomo o una donna sono capaci di fare per inseguire l’oggetto del loro amore.
È una pièce sulle infatuazioni e gli innamoramenti che sconvolgono mente e cuore;
l’amore folle che tutto travolge, a cominciare dal più elementare rispetto di se stessi.
Cosa siamo capaci di fare per inseguire l’oggetto del nostro amore?
E com’è possibile che, pur di raggiungerlo, siamo disposti a sacrificare qualunque cosa?
E’ una storia di strade perse e ritrovate, di fatalità e indeterminatezze che risolvono, ma,
soprattutto, una storia sulla casualità delle vite umane.
Rattigan disegna personaggi di potenza straordinaria e forza assoluta. In mezzo a loro
emerge, come una regina, la protagonista - Hester Collyer Page - che incarna l’essenza
stessa della capacità di amare, resistere e rinascere delle donne.
La storia - che si svolge durante l’arco di un’unica giornata - inizia con la scoperta, da
parte dei suoi vicini di appartamento, del fallito tentativo di Hester Collyer di togliersi la vita
con il gas. La donna ha lasciato il marito - facoltoso e influente giudice dell’Alta Corte -
perché innamorata del giovane Freddie Page: un contadino, ex pilota della Raf, ormai
dedito all’alcool.
La relazione, nata sull’onda della passione e della sensualità, si è, però, andata
raffreddando. Le difficoltà economiche - Freddie è da tempo disoccupato – e le differenze
di età e ceto hanno logorato il rapporto, lasciando Hester sfinita e disperata.
Lo shock per il tentato di suicido di Hester e la discussione che ne segue non migliorano le
cose. A complicare il tutto, nel pomeriggio, arriva la notizia che Freddie ha, finalmente,
trovato lavoro come collaudatore di aerei: dovrà, però, trasferirsi in South Carolina.
Alla fine della giornata, grazie all’intercessione di Mr Miller - un inquilino del palazzo, ex
dottore, radiato dall’albo per ragioni sconosciute - Hester, per continuare a vivere, sarà
costretta a prendere una decisione particolarmente difficile.
Questi due reietti, emarginati dalla società per il loro eccesivo “amare”, si scopriranno
legati da una curiosa e commovente solidarieta'.
Sir Terence Mervyn Rattigan, (10 giugno 1911 - 30 novembre 1977) è uno dei più
popolari drammaturghi inglesi del XX secolo.
Nasce a Londra, nel quartiere di South Kensinghton, da una famiglia di estrazione protestante.
Suo nonno era Sir William Henry Rattigan; suo padre, Frank, era un diplomatico.
Non stupisce, quindi, che i suoi lavori siano ambientati in quella che potremmo definire la “upper middle class”.
Sir Rattigan si definiva un “omosessuale inquieto” e un outsider. Nelle sue pièce amava
trattare “problemi di frustrazione sessuale, relazioni fallite e adulteri” e rappresentare un
mondo di repressioni e reticenze.
“The deep blue sea” è considerato il suo capolavoro e contiene uno dei più grandi ruoli
femminili mai scritti nella drammaturgia contemporanea.
BIGLIETTI:
Poltronissima Prestige € 35,00 - Poltronissima € 32,00 - Poltrona € 23,00
Poltronissima under 26 € 15,50
ZOCOTOCO presenta LUISA RANIERI in
THE DEEP BLUE SEA di Terence Rattigan con
Maddalena Amorini, Giovanni Anzaldo, Alessia Giuliani,
Flavio Furno, Aldo Ottobrino, Luciano Scarpa
scene Carmelo Giammello - costumi Chiara Ferrantini
luci Pietro Sperduti - musiche Manù Bandettini
Regia LUCA ZINGARETTI
“THE DEEP BLUE SEA” è una straordinaria storia d’amore e di passione; una riflessione
su cosa un uomo o una donna sono capaci di fare per inseguire l’oggetto del loro amore.
È una pièce sulle infatuazioni e gli innamoramenti che sconvolgono mente e cuore;
l’amore folle che tutto travolge, a cominciare dal più elementare rispetto di se stessi.
Cosa siamo capaci di fare per inseguire l’oggetto del nostro amore?
E com’è possibile che, pur di raggiungerlo, siamo disposti a sacrificare qualunque cosa?
E’ una storia di strade perse e ritrovate, di fatalità e indeterminatezze che risolvono, ma,
soprattutto, una storia sulla casualità delle vite umane.
Rattigan disegna personaggi di potenza straordinaria e forza assoluta. In mezzo a loro
emerge, come una regina, la protagonista - Hester Collyer Page - che incarna l’essenza
stessa della capacità di amare, resistere e rinascere delle donne.
La storia - che si svolge durante l’arco di un’unica giornata - inizia con la scoperta, da
parte dei suoi vicini di appartamento, del fallito tentativo di Hester Collyer di togliersi la vita
con il gas. La donna ha lasciato il marito - facoltoso e influente giudice dell’Alta Corte -
perché innamorata del giovane Freddie Page: un contadino, ex pilota della Raf, ormai
dedito all’alcool.
La relazione, nata sull’onda della passione e della sensualità, si è, però, andata
raffreddando. Le difficoltà economiche - Freddie è da tempo disoccupato – e le differenze
di età e ceto hanno logorato il rapporto, lasciando Hester sfinita e disperata.
Lo shock per il tentato di suicido di Hester e la discussione che ne segue non migliorano le
cose. A complicare il tutto, nel pomeriggio, arriva la notizia che Freddie ha, finalmente,
trovato lavoro come collaudatore di aerei: dovrà, però, trasferirsi in South Carolina.
Alla fine della giornata, grazie all’intercessione di Mr Miller - un inquilino del palazzo, ex
dottore, radiato dall’albo per ragioni sconosciute - Hester, per continuare a vivere, sarà
costretta a prendere una decisione particolarmente difficile.
Questi due reietti, emarginati dalla società per il loro eccesivo “amare”, si scopriranno
legati da una curiosa e commovente solidarieta'.
Sir Terence Mervyn Rattigan, (10 giugno 1911 - 30 novembre 1977) è uno dei più
popolari drammaturghi inglesi del XX secolo.
Nasce a Londra, nel quartiere di South Kensinghton, da una famiglia di estrazione protestante.
Suo nonno era Sir William Henry Rattigan; suo padre, Frank, era un diplomatico.
Non stupisce, quindi, che i suoi lavori siano ambientati in quella che potremmo definire la “upper middle class”.
Sir Rattigan si definiva un “omosessuale inquieto” e un outsider. Nelle sue pièce amava
trattare “problemi di frustrazione sessuale, relazioni fallite e adulteri” e rappresentare un
mondo di repressioni e reticenze.
“The deep blue sea” è considerato il suo capolavoro e contiene uno dei più grandi ruoli
femminili mai scritti nella drammaturgia contemporanea.
BIGLIETTI:
Poltronissima Prestige € 35,00 - Poltronissima € 32,00 - Poltrona € 23,00
Poltronissima under 26 € 15,50
giovedì 23 gennaio 2020
Cultura. I talenti delle donne, palinsesto culturale cittadino 2020.
A partire dal 2014, il Comune di Milano|Cultura ha promosso palinsesti culturali tematici diffusi in città, culminati nel 2015 con Expo in città e proseguiti con Autunno americano, Ritorni al futuro, Novecento italiano e, lo scorso anno, Milano Leonardo500. Nel corso del 2020 il palinsesto culturale cittadino sarà dedicato a I talenti delle donne, dalle figure esemplari del passato alle molte testimoni di oggi, protagoniste nel mondo dell’arte, della cultura, dell’imprenditoria, della politica, dello sport e della scienza.
Come sempre, l’approccio alla costruzione del palinsesto è caratterizzato da una vocazione multidisciplinare e da una grande inclusività nei confronti di quanto emerge dal tessuto culturale cittadino, accogliendo con favore iniziative proposte dai municipi e dal territorio, al fine di assicurare la maggior diffusione delle iniziative e il coinvolgimento più vasto possibile della comunità.
Un comitato scientifico creato ad hoc - composto da Daria Colombo, Delegata del Sindaco per le Pari opportunità, Diana De Marchi, Presidente Commissione consiliare Pari opportunità, e da donne esperte e influenti in vari campi - ha garantito, e garantirà per tutto il corso dell’anno, la coerenza delle proposte inserite nel programma (mostre, spettacoli, concerti, conferenze, incontri, workshop e altro ancora) con gli obiettivi del palinsesto e con la carta dei valori, approvata dal comitato stesso e condivisa con tutte le realtà partecipanti a I talenti delle donne.
La possibilità di inserire iniziative nel calendario resterà aperta per tutto il corso del 2020.
Invitate permanenti alle riunioni del Comitato scientifico, oltre all’assessore Del Corno, tutte le assessore del Comune di Milano: Anna Scavuzzo (vicesindaco), Cristina Tajani (assessora alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane), Roberta Guainieri (Assessora al Turismo Sport e Qualità della Vita), Roberta Cocco (Assessora alla Trasformazione Digitale e ai Servizi Civici) e Laura Galimberti (assessora all’Educazione e Istruzione).
La sensibilità verso il tema, comunque propria di tutta l’attività dell’Amministrazione, si è infatti declinata in diversi progetti che fanno capo a diversi assessorati.
“I talenti delle donne vuole portare in evidenza come - nel passato e nel presente, e spesso in condizioni sfavorevoli - le donne siano state e siano protagoniste nelle diverse discipline del percorso creativo e portatrici di significative istanze sociali di mutamento. Diffondere conoscenza su questo tema produce un nuovo livello di consapevolezza sul ruolo delle figure femminili nella vita sociale, e aiuta concretamente a perseguire quel principio di equità e di pari opportunità che, dal dettato della nostra Costituzione, deve potersi concretizzare nella quotidianità”, afferma l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno.
L’Assessorato alla Cultura - che coordina la realizzazione del programma generale, cura la comunicazione e la promozione del calendario - ha programmato una serie di iniziative artistiche e culturali, alcune delle quali inserite nel programma espositivo 2020.
Dalla mostra L’intelligenza non ha sesso, dedicata ad Adriana Bisi Fabbri, artista talentuosa e poliedrica (Museo del Novecento) all’antologica di Grazia Varisco (Palazzo Reale) alla personale di Nairy Baghramian (“Furla series #03”), la prima mostra in uno spazio pubblico dell’artista iraniana (GAM); dalla retrospettiva della grande fotografa Margaret Bourke-White (Palazzo Reale) alla mostra dedicata a Marieda Boschi, collezionista milanese ma soprattutto ceramista e scultrice di grande talento (Casa Boschi-Di Stefano); dalla mostra Divine avanguardie che racconterà l’evoluzione della figura femminile come soggetto e oggetto di rappresentazione in Russia dal Quattrocento al Novecento (Palazzo Reale), all’universo performativo dell’artista cubana Tania Bruguera (PAC); dalle cento acqueforti di Federica Galli (Palazzo Morando), alla collettiva dedicata alle grandi artiste del ‘600, le Donne del Barocco: Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani e Fede Galizia (Palazzo Reale).
Tina Modotti e il “suo” Messico saranno i protagonisti di un’esposizione al Mudec, Luisa Lambri sarà presente al PAC con le sue fotografie, la mostra La scrittura delle donne testimonierà alla Biblioteca Sormani il ruolo importante di poetesse, romanziere e giornaliste nel primo Novecento, mentre presso gli spazi dell’Acquario civico si terrà, a cura di Fondazione Bracco, Una vita da scienziata, mostra fotografica che presenta volti e competenze di alcune delle più grandi scienziate italiane, protagoniste di “100 donne contro gli stereotipi”, progetto nato per valorizzare l’expertise femminile.
Il binomio donne e scienza è anche al centro del progetto #STEMintheCity, promosso dall’Assessorato Trasformazione digitale e Servizi civici, che sostiene la diffusione delle discipline tecnico-scientifiche e delle nuove tecnologie digitali come opportunità per il futuro professionale delle nuove generazioni, con un’attenzione particolare rivolta alle bambine e alle ragazze, inserendosi così perfettamente nel palinsesto I talenti delle donne.
Anche le massime istituzioni culturali milanesi, il Teatro alla Scala e il Piccolo Teatro, entrano a far parte del palinsesto portando in scena, rispettivamente, La Traviata di Giuseppe Verdi nel celebrato allestimento firmato da Liliana Cavani, e lo spettacolo/favola di Emma Dante che con Misericordia racconta con il suo linguaggio potente e inconfondibile la grandezza, e la solitudine, delle donne.
Moltissime sono le istituzioni artistiche e culturali della città che hanno aderito a I talenti delle donne, articolando la loro programmazione 2020 in modo da rendere omaggio alla creatività femminile: Trisha Baga sarà infatti la protagonista di una mostra al Pirelli HangarBicocca, mentre Marinella Senatore lo sarà alla Fondazione Stelline; il Museo Diocesano nel 2020 dedica due progetti espositivi a donne artiste in differenti campi e tempi: Artemisia Gentileschi e Margherita Lazzati, fotografa nel carcere di Opera; le “Estasi” di Marina Abramovic saranno raccontate alla Biblioteca Ambrosiana grazie a un ciclo di video, e la Abramovic sarà anche protagonista con la sua scuola di arte performativa presso la Fondazione Feltrinelli con un corso speciale durante la Milano Artweek 2020.
Non solo le istituzioni, ma tutti gli operatori culturali della città sono coinvolti nella programmazione di iniziative legate al tema del palinsesto, con linguaggi diversi e multidisciplinari: quindi non solo arte, ma anche teatro, musica e performance. E ancora moda e design, sport e società.
Tra i diversi appuntamenti in programma: la rassegna Le ragazze raccontano, organizzata da MTM - Manifatture teatrali milanesi presenta una serie di spettacoli declinati al femminile al Teatro Litta e al Teatro Leonardo; il ciclo I donn de Milan vede Philippe Daverio raccontare in quattro serate-incontri al Teatro Carcano la storia di alcune straordinarie donne milanesi come, tra le altre, Anna Kuliscioff e Giulia Beccaria; la rassegna DTD – Donne per un teatro dei diritti, curata da Pacta dei teatri, porta in scena donne di spettacolo, attrici-autrici di grande popolarità e spessore; Donne scatenate è il titolo di una serie di 4 spettacoli proposti sempre al Carcano durante la settimana della Festa della donna; la Fondazione Kuliscioff organizza con e presso la sede dell’Unione femminile la mostra fotografica e documentaria Milano, la città delle donne; anche la Casa delle donne organizza iniziative durante tutto il corso del 2020.
Particolare attenzione viene data alle iniziative che vengono dal territorio e, in particolare, dai municipi, che sono stati coinvolti nell’attivazione e nel coordinamento delle proposte delle realtà territoriali per rendere la programmazione del palinsesto quanto più possibile diffusa e innervata in tutta la città.
Il logo de I talenti delle donne è stato realizzato dall’Area comunicazione del Comune di Milano, il sito web www.italentidelledonne.it è a cura della Direzione Sistemi informativi.
Per informazioni e per aderire al palinsesto:
c.palinsesto2020@comune.milano.it.
Carta dei valori
Comitato scientifico
Palinsesto culturale cittadino 2020
Come sempre, l’approccio alla costruzione del palinsesto è caratterizzato da una vocazione multidisciplinare e da una grande inclusività nei confronti di quanto emerge dal tessuto culturale cittadino, accogliendo con favore iniziative proposte dai municipi e dal territorio, al fine di assicurare la maggior diffusione delle iniziative e il coinvolgimento più vasto possibile della comunità.
Un comitato scientifico creato ad hoc - composto da Daria Colombo, Delegata del Sindaco per le Pari opportunità, Diana De Marchi, Presidente Commissione consiliare Pari opportunità, e da donne esperte e influenti in vari campi - ha garantito, e garantirà per tutto il corso dell’anno, la coerenza delle proposte inserite nel programma (mostre, spettacoli, concerti, conferenze, incontri, workshop e altro ancora) con gli obiettivi del palinsesto e con la carta dei valori, approvata dal comitato stesso e condivisa con tutte le realtà partecipanti a I talenti delle donne.
La possibilità di inserire iniziative nel calendario resterà aperta per tutto il corso del 2020.
Invitate permanenti alle riunioni del Comitato scientifico, oltre all’assessore Del Corno, tutte le assessore del Comune di Milano: Anna Scavuzzo (vicesindaco), Cristina Tajani (assessora alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane), Roberta Guainieri (Assessora al Turismo Sport e Qualità della Vita), Roberta Cocco (Assessora alla Trasformazione Digitale e ai Servizi Civici) e Laura Galimberti (assessora all’Educazione e Istruzione).
La sensibilità verso il tema, comunque propria di tutta l’attività dell’Amministrazione, si è infatti declinata in diversi progetti che fanno capo a diversi assessorati.
“I talenti delle donne vuole portare in evidenza come - nel passato e nel presente, e spesso in condizioni sfavorevoli - le donne siano state e siano protagoniste nelle diverse discipline del percorso creativo e portatrici di significative istanze sociali di mutamento. Diffondere conoscenza su questo tema produce un nuovo livello di consapevolezza sul ruolo delle figure femminili nella vita sociale, e aiuta concretamente a perseguire quel principio di equità e di pari opportunità che, dal dettato della nostra Costituzione, deve potersi concretizzare nella quotidianità”, afferma l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno.
L’Assessorato alla Cultura - che coordina la realizzazione del programma generale, cura la comunicazione e la promozione del calendario - ha programmato una serie di iniziative artistiche e culturali, alcune delle quali inserite nel programma espositivo 2020.
Dalla mostra L’intelligenza non ha sesso, dedicata ad Adriana Bisi Fabbri, artista talentuosa e poliedrica (Museo del Novecento) all’antologica di Grazia Varisco (Palazzo Reale) alla personale di Nairy Baghramian (“Furla series #03”), la prima mostra in uno spazio pubblico dell’artista iraniana (GAM); dalla retrospettiva della grande fotografa Margaret Bourke-White (Palazzo Reale) alla mostra dedicata a Marieda Boschi, collezionista milanese ma soprattutto ceramista e scultrice di grande talento (Casa Boschi-Di Stefano); dalla mostra Divine avanguardie che racconterà l’evoluzione della figura femminile come soggetto e oggetto di rappresentazione in Russia dal Quattrocento al Novecento (Palazzo Reale), all’universo performativo dell’artista cubana Tania Bruguera (PAC); dalle cento acqueforti di Federica Galli (Palazzo Morando), alla collettiva dedicata alle grandi artiste del ‘600, le Donne del Barocco: Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani e Fede Galizia (Palazzo Reale).
Tina Modotti e il “suo” Messico saranno i protagonisti di un’esposizione al Mudec, Luisa Lambri sarà presente al PAC con le sue fotografie, la mostra La scrittura delle donne testimonierà alla Biblioteca Sormani il ruolo importante di poetesse, romanziere e giornaliste nel primo Novecento, mentre presso gli spazi dell’Acquario civico si terrà, a cura di Fondazione Bracco, Una vita da scienziata, mostra fotografica che presenta volti e competenze di alcune delle più grandi scienziate italiane, protagoniste di “100 donne contro gli stereotipi”, progetto nato per valorizzare l’expertise femminile.
Il binomio donne e scienza è anche al centro del progetto #STEMintheCity, promosso dall’Assessorato Trasformazione digitale e Servizi civici, che sostiene la diffusione delle discipline tecnico-scientifiche e delle nuove tecnologie digitali come opportunità per il futuro professionale delle nuove generazioni, con un’attenzione particolare rivolta alle bambine e alle ragazze, inserendosi così perfettamente nel palinsesto I talenti delle donne.
Anche le massime istituzioni culturali milanesi, il Teatro alla Scala e il Piccolo Teatro, entrano a far parte del palinsesto portando in scena, rispettivamente, La Traviata di Giuseppe Verdi nel celebrato allestimento firmato da Liliana Cavani, e lo spettacolo/favola di Emma Dante che con Misericordia racconta con il suo linguaggio potente e inconfondibile la grandezza, e la solitudine, delle donne.
Moltissime sono le istituzioni artistiche e culturali della città che hanno aderito a I talenti delle donne, articolando la loro programmazione 2020 in modo da rendere omaggio alla creatività femminile: Trisha Baga sarà infatti la protagonista di una mostra al Pirelli HangarBicocca, mentre Marinella Senatore lo sarà alla Fondazione Stelline; il Museo Diocesano nel 2020 dedica due progetti espositivi a donne artiste in differenti campi e tempi: Artemisia Gentileschi e Margherita Lazzati, fotografa nel carcere di Opera; le “Estasi” di Marina Abramovic saranno raccontate alla Biblioteca Ambrosiana grazie a un ciclo di video, e la Abramovic sarà anche protagonista con la sua scuola di arte performativa presso la Fondazione Feltrinelli con un corso speciale durante la Milano Artweek 2020.
Non solo le istituzioni, ma tutti gli operatori culturali della città sono coinvolti nella programmazione di iniziative legate al tema del palinsesto, con linguaggi diversi e multidisciplinari: quindi non solo arte, ma anche teatro, musica e performance. E ancora moda e design, sport e società.
Tra i diversi appuntamenti in programma: la rassegna Le ragazze raccontano, organizzata da MTM - Manifatture teatrali milanesi presenta una serie di spettacoli declinati al femminile al Teatro Litta e al Teatro Leonardo; il ciclo I donn de Milan vede Philippe Daverio raccontare in quattro serate-incontri al Teatro Carcano la storia di alcune straordinarie donne milanesi come, tra le altre, Anna Kuliscioff e Giulia Beccaria; la rassegna DTD – Donne per un teatro dei diritti, curata da Pacta dei teatri, porta in scena donne di spettacolo, attrici-autrici di grande popolarità e spessore; Donne scatenate è il titolo di una serie di 4 spettacoli proposti sempre al Carcano durante la settimana della Festa della donna; la Fondazione Kuliscioff organizza con e presso la sede dell’Unione femminile la mostra fotografica e documentaria Milano, la città delle donne; anche la Casa delle donne organizza iniziative durante tutto il corso del 2020.
Particolare attenzione viene data alle iniziative che vengono dal territorio e, in particolare, dai municipi, che sono stati coinvolti nell’attivazione e nel coordinamento delle proposte delle realtà territoriali per rendere la programmazione del palinsesto quanto più possibile diffusa e innervata in tutta la città.
Il logo de I talenti delle donne è stato realizzato dall’Area comunicazione del Comune di Milano, il sito web www.italentidelledonne.it è a cura della Direzione Sistemi informativi.
Per informazioni e per aderire al palinsesto:
c.palinsesto2020@comune.milano.it.
Carta dei valori
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Palinsesto culturale cittadino 2020
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