domenica 31 marzo 2019

CRISTIANO BURANI -FASHION WEEK MILANO 2019/2020 -

Lo scorso 24 febbraio in occasione della Milano Fashion Week 2019/2020 siamo stati invitati alla sfilata di Cristiano Burani.

La prima sorpresa è stata quella di sederci accanto all'influencer Evelin Regly con all'attivo circa 3milioni e 700 mila follower, in stato di gravidanza. Nell'attesa dell'inizio sfilata è stato più volte offerto un delizioso "vino di riso" il sake', tipica bevanda giapponese ottenuta da un processo di fermentazione che coinvolge riso, acqua e spore koji. Cristiano Burani nel suo fashion show #tokyounfinished ha voluto immaginare una reinterpretazione dell'immaginario Jap mediante l'utilizzo di materiali nobili a cui sono applicate lavorazioni manuali.

Obi, College e Dolls Style, kimono, sumo, come elementi di una nuova storia, sono scomposti nella loro essenza e riutilizzati come ispirazioni per Total look dall'appeal femminile, urbano e contemporary.

I colori di Tokio in inverno sono riprodotti con tinture in capo che creano sfumature irregolari a disegni astratti e tridimensionali. Note calde ispirate al filiale autunnale dei giardini giapponesi sono rese attraverso stampe cliccate multicolori eseguite a mano.

Cappotti di cachemire, giacche di alpaca, trench coat e pantaloni samurai di pelle sono ricamati con fili di mohair a creare bordi e motivi geometrici, arricchiti da macro zip di poliuretano.

Volpe argentata e visone bianco naturale ricamato a mano con fili flottanti per nuovi kimono sfoderati e maxi borse e tracolla. Maglieria di alpaca fatta a mano con trecce e punti irregolari e' abbinata a denim non lavato e stampato a rilievo.

I colori della collezione sono bianco e nero, sfumature di grigio, rosso-arancio, rosa e giallo acido.

Tutti i capi rappresentano l'autentico Made in Italy, poiche' sono realizzati interamente in Italia da artigiani italiani. Sono il risultato di trattamenti eseguiti a mano come tinture speciali e ricami, caratteristici oramai solo dell'alta moda.


Sabato 24 febbraio 2019 Palazzo Turati Via Meravigli 7 Milano

domenica 3 marzo 2019

ELISABETTA FRANCHI - MFW - MILANO FASHION WEEK - 2019/2020

Parata di Vip alla sfilata di Elisabetta Franchi durante la recente Milano Fashion Week 2019.

La Scuola Militare, situata in zona centrale, poco distante da Corso Italia, una location di vaste dimensioni ha accolto, un pubblico eterogeneo. Uomini, donne, teen-ager e molti bambini, cercavano di accaparrarsi un posto in pole-position per poter riprendere con i cellulari l'inizio della sfilata.

Il servizio d'ordine ha cercato in tutti i modi di non far sostare le persone sulle scale laterali, lasciando libere le vie d'accesso, ma la location era strapiena e l'unica possibilità per vedere lo show era di non spostarsi di un millimetro.

La sfilata è iniziata con circa 40 minuti di ritardo, ma la gente continuava ad arrivare. Gli inviti strettamente personali erano il biglietto da visita elegante ed innovativo. Elisabetta Franchi, in essi annunciava la "Fall Winter 2019-2020" presso la Scuola Militare Teulie' di Via San Luca, 3 a Milano con un originale cartonato rettangolare di circa 20 cm per 5 di altezza dove era sormontato il logo della stilista utilizzando una plastica bianca sormontata.

Una delizia per gli occhi. Il biglietto su cui era impresso e scritto a mano il nome dell'ospite era racchiuso in una busta rettangolare che riproponeva, questa volta con scrittura dattiloscritti, nuovamente il nome dell'ospite.

Un raggiante sole ha accolto un pubblico proveniente da ogni parte d'Italia, compresi i numerosi Vip ed addetti ai lavori. Simona Ventura è arrivata furtivamente insieme al suo nuovo compagno circa 10 minuti prima dell'orario programmato per la sfilata.

È stata la volta di Federica Panicucci, Juliana Moreira, Edoardo Stoppa, Benedetta Mazza e Gianluca Vacchi.

La nuova collezione di Elisabetta Franchi si è ispirata ad una First Lady degli anni '60.

Il tutto rivisto in una chiave fresca e modernissima. Un viaggio nel futuro del passato tra una eleganza retro', che è d'ispirazione a donne eleganti a volte accompagnate dalle proprie figlie.

Vengono rivalutati e rivisitati i tessuti tweed, con trame multicolore che evocano i colori della galassia, le micro gonne e mini abiti a sacchetto.

Il vinile presentato rigorosamente in avorio è un omaggio alle divise spaziali che insieme ai capi ricamati con mix di materiali preziosi, riporta l'immaginario a suoli lunari inesplorati.

I colori predominanti della collezione sono le Nuance del burro e dell'avorio, accostati al fucsia e il kermit, alternati al verde bottiglia, al blu e al giada. Completano il tutto orecchini a sfera e cappelli come caschi, avvolgendo il corpo elegante di ogni giovane donna al passo coi tempi.

L'immaginario collettivo dei presenti, durante la sfilata ha vissuto un ritorno agli anni '60, e la sensazione che senza il passato non possa esistere il futuro. "Retro Future" di Elisabetta Franchi ha colpito nel segno, grazie anche alla preziosa collaborazione di un team giovane, veloce, e gentilmente predisposto all'accoglienza degli ospiti.

La musica d'inizio ha fatto il resto. La favola è iniziata e gli sguardi si sono persi tra fruscii, giochi geometrici, ed accessori preziosi diventati un tutt' uno con il corpo femminile.

Pantners della sfilata sono stati Antonio Sacripante for Paris, Diego dalla Palma ed Aldo Coppola.

E dopo tanta fatica e soddisfazioni, che ne dite di un viaggio alle Maldive? Perché non di solo lavoro si vive.

Elisabetta Franchi ci piace anche per questo.

Un viaggio alle Maldive con gli affetti più cari, riprendendo via Instagram le intense giornate di sport e scoperta del luogo, per riprendersi da un successo desiderato ed a tratti temuto.

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ELEVENTY - MILANO FASHION WEEK - Eleventy showroom – Corso Venezia quattrordici - Milano -






TIMELESS COLLEZIONE DONNA W 19-20

"REINTERPRETARE IL CLASSICO IN CHIAVE MODERNA DANDO SPAZIO AD UNO STILE PIÙ RICERCATO"

Per la collezione donna FW19-20 Eleventy sceglie tessuti di altissima qualità come Cashmere, Alpaca, Mohair e Seta, valorizzati nella lavorazione dalle mani sapienti di laboratori artigiani, testimoni del vero Made in Italy






I cappotti, in lunghezze diverse, si presentano con volumi più asciutti e over che sono da abbinare a giacche lunghe, in versione con cintura che evidenzia il punto vita, o a giacche corte slim da indossare in una quotidianità più formale, per creare un nuovo modo di indossare il tailleur, portati con pantaloni più morbidi e contemporanei.




La maglieria è realizzata con filati pregiati come cashmere, baby alpaca, kid mohair e seta, ed in alcuni casi presentano ricami e lavorazioni artigianali che conferiscono esclusività a capi unici.

I punti luce abbinati su morbidissime fettucce di lana sono una parte importante della collezione e donano dettagli ricercati.



Felpe realizzate con nuovi filati come Cotone e Cammello, mantengono il loro colore originale per dare vita a un nuovo stile sport chic raffinato .

Abiti proposti in diverse lunghezze vestono la donna Eleventy; in jersey elasticizzato abbinato a trasparenze in misto seta da indossare nella quotidianità, più lunghi e fluidi per le occasioni più speciali.

La gamma di colori di questa collezione spazia da toni naturali come cammello, sasso o neve, fino alle sfumature più calde del caramello e albicocca che, affiancati in maniera armoniosa a grigi mélange e blu, scoprono eleganti contrasti cromatici.


Eleventy showroom – Corso Venezia 14 – 20121 Milano T. 02 84894381 info@eleventy.it Studio Maddalena Torricelli T. 02 76280433 studio@maddalenatorricelli.com


 



lunedì 21 gennaio 2019

INCIAMPI - LIBRO DI POESIE DI IVAN COLNAGHI E CLAUDIA CAPRIN -


Inciampi

Claudia Caprin è nata a Milano nel 1966. Laureata in Psicologia ad indirizzo clinico, dottore di ricerca in Psicologia, specializzata in Psicologia del Ciclo di vita, con formazione psicoterapica cognitivo-comportamentale, ha lavorato a lungo in Psichiatria, in particolare nell'ambito dell'intervento precoce nelle psicosi.
Dal 2006 è ricercatrice di Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca ed è titolare della cattedra di Psicologia dello Sviluppo nel corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche dell'Ateneo stesso.

                                                                      e

Ivan Colnaghi è nato a Milano nel 1990- Laureato in Psicologia ad indirizzo clinico, dello sviluppo e neuropsicologico, è attivo da anni nell'ambito dell'accoglienza di cittadini stranieri richiedenti asilo e titolari di protezione. Si occupa di ricerca sociale nell'ambito della follia, delle migrazioni e dell'arte.

                                                                  hanno

scritto un libro di poesie dal titolo "Inciampi".

Inciampi è l'inizio di un percorso nato tra una docente ed uno studente, di differente età generazionale, ma uniti da un sentire comune: la passione profonda per le stesse tematiche è l'humus da cui nasce una raccolta di scritti inizialmente segreti, definiti da Claudia Caprin  con profonda umiltà "una ipotesi di poesia".

Leggendo "Il silenzio" ognuno di noi potrebbe ritrovarsi a rincorrere ricordi o storie vissute.
Perché la poesia, ermetica o no, lascia libero spazio all'interpretazione personale.
E perche, abbiamo bisogno di poeti, musici e sognatori.
"Inciampi", ve lo consigliamo, ed è frutto di esperienze maturate, vissute, o da vivere.


Edizioni Helicon - www.edizionihelicon.it - In copertina disegno di Anna Perrone -


                                                    Ivan Colnaghi


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domenica 13 gennaio 2019

MIKA SI RACCONTA - BIOGRAFIA DI UNA STAR -



Mika, (Michael Holbrook Penniman) l'artista libanese,francese, americano, inglese ed a tratti italiano si è raccontato in una intervista rilasciata a Vanity Fair Stories.
Nasce a Beirut, terzo di 5 figli, da madre libanese e padre statunitense, ed approda con la famiglia a Parigi, stabilendosi a Londra dopo un tracollo finanziario che li ha costretti a cambiare città.

Fu profetica la frase dell'adorata mamma di Mika:

 “Tu finirai in prigione o diventerai una star”. 

La previsione, per fortuna, ci ha regalato un grande artista, ex riccioluto, grassottello e dislessico,  umanamente ricco di pillole di saggezza, dispensate nella sua biografia.

Il racconto di Mika inizia con il ricordo delle sue vacanze estive nel sud della Francia.
Mika e la sua famiglia partivano da Londra con una Tojota soprannominata (il carro merci) comprata nuova di zecca nel 1993 di colore bianco.
Il carro merci era più di  un auto e  trasportava in sicurezza tutta  la famiglia, comprendente Mika, i suoi genitori, i 4 fratelli ed un coniglio clandestino senza documenti validi per l'espatrio, nascosto rigorosamente sotto il sedile di Mika.
L'auto era letteralmente una gigantesca bolla motorizzata che trasportava la famiglia in sicurezza da un posto all'altro senza contaminazioni del mondo esterno.


Il racconto è interessantissimo, scritto sapientemente, dettagliato, e ripercorre gli inizi ed il trascorrere di una adolescenza, segnata da ricordi, da incontri, da rammentare con piacere, o su cui soffermarsi  per riflettere a volte sulle sofferenze giovanili.

I passaggi, obbligati, ogni anno in estate dalla zia di Mika, in una grande casa con piscina, ma vuota di affetti, talmente odiata da ricorrere a chiudersi e nascondersi nell'auto (il carro merci), la casa a tutti gli effetti, colma di cuscini, di oggetti, senza contaminazioni dal mondo esterno. Il carro merci è stato il porto sicuro a cui tornare, in cui Mika si sentiva realmente a casa.

Chiedete a Mika dov'è la sua casa. Potreste rimanere sorpresi della risposta.


                                                Happy Ending - Sinfonia pop -

Non raccontiamo gran parte del racconto, per non svelare particolari intimi descritti con una naturalezza sconcertante dal grande artista Mika. Vi diamo solo piccoli indizi, quali: la personalità decisa ed incisiva della mamma di Mika, dell'odiata zia, della sorella, uniti ai ricordi di ogni luogo da loro visitato. Il sud della Francia, i grandi alberghi e la città di Sanremo. 



La folgorante e precoce carriera di Mika racchiude brani importanti di cui vi riproponiamo l'ascolto:

                                                        Grace Kelly

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sabato 5 gennaio 2019

FESTIVAL DI SANREMO 2019 - I BIG DELLA CANZONE ITALIANA - CASA SANREMO E GLI EVENTI CORRELATI -












Saranno 24 i  big del Festival di Sanremo 2019, candidati alla vittoria della kermesse musicale diretta per il secondo anno  da Claudio Baglioni coadiuvato da Claudio Bisio e Virginia Raffaele.

I cantanti sono agguerriti, preparati, molti con trentennale esperienza alle spalle, e la lotta sarà molto dura, vista la presenza di pregevoli autori, cantautori, ed artisti reduci da importanti successi artistici nel 2018. Nulla sarà scontato o banale, la classifica finale del Festival, tutti gli anni riserva piacevoli sorprese, dando luce ad artisti originali, con testi importanti, premiando spesso l'originalità dell'opera e delle intenzioni.

I nomi degli artisti di seguito aprono una finestra sul panorama musicale che contempla tutti i generi, gusti, ed età, raggiungendo i palati dei gusti più raffinati.





Al momento possiamo solo dedurre al titolo della canzone la portata del testo. E se tanto  ci dà tanto ...................................

- Federica Carta e Shade "Senza farlo apposta"

- Patty Pravo e Briga  - "Un po' come nella vita"
- Negrita -  "I ragazzi stanno bene"
- Daniele Silvestri -  "Argento vivo"
- Ex otago - "Solo una canzone"
- Achille Lauro -  "Rolls Royce"
- Arisa -  "Mi sento bene"
- Francesco Renga -  "Aspetto che torni"
- Boomdabash -  "Per un milione"
- Enrico Nigiotti -  "Nonno Hollywood"
- Nino D'Angelo e Livio Cori  - "Un'altra luce"
- Mahmood (vincitore di Sanremo Giovani)
- Paola Turci  - "L'ultimo ostacolo"
- Simone Cristicchi  - "Abbi cura di te"
- Zen Circus  - "L'amore è una dittatura"
- Anna Tatangelo  - "Le nostre anime di notte"
- Loredana Berte'  - "Cosa ti aspetti da me"
- Irama  - "La ragazza col cuore di latta"
- Ultimo -  "I tuoi particolari!
- Nek  - "Mi farò trovare pronto"
- Motta  - "Dove' l'Italia"
- Il Volo -  "Musica che resta"
- Ghemon  - "Rose viola"
- Einar (Vincitore Sanremo Giovani)



Per l'evento musicale dell'anno arrivato alla 69esima edizione, il Teatro Ariston ha cessato la normale programmazione demandando gli eventi ed i film al teatro Centrale, al cinema Ritz e nelle sale dell'Ariston Roof, al fine di permettere le prove della kermesse sanremese, affidata nuovamente  alla sapiente regia si Duccio Forzano e della cui scenografia ancora nulla è trapelato.



Tra le tante novità dell'edizione 2019 per Casa Sanremo, spicca la collaborazione con Radioimmaginaria, presente ogni sera in diretta con una giuria di 100 Millennials.


Dal 3 al 9 febbraio ritorna Casa Sanremo Vitality’s l’hospitality del Festival della Canzone Italiana prodotta da Gruppo Eventi si prepara al taglio del nastro con Roberta Morise, una giuria di Millennials e centinaia di appuntamenti di cui potranno beneficiare i fortunati accreditati.

La musica è firmata da "Radio 105" e  "Radio Subasio".

Domenica 3 febbraio 2019 alle 18.00 si effettuerà l’inaugurazione della dodicesima edizione di Casa Sanremo Vitality’s. Nella settimana del Festival di Sanremo, anche quest’anno, il Palafiori si trasformerà nel centro nevralgico della Città dei Fiori, accogliendo i protagonisti della kermesse musicale e televisiva più importante d’Italia. 
A tagliare il nastro, accanto al patron Vincenzo Russolillo, Presidente Gruppo Eventi, ci sarà una madrina d’eccezione: Roberta Morise, volto di punta della trasmissione di Rai2 I Fatti Vostri e il Maestro orafo Michele Affidato, la cui arte è rinomata in tutto il mondo.
Nel corso degli anni, Casa Sanremo si è affermata come uno dei più importanti punti di aggregazione per artisti e addetti ai lavori, attraverso incontri mirati con il pubblico, esclusive rassegne e ospitando trasmissioni televisive, nel rispetto dell’idea condivisa nel 2008 da Vincenzo Russolillo e Mauro Marino.
Tra le tante le novità dell’edizione 2019 (molte altre verranno svelate prossimamente) c’è la collaborazione con Radio immaginaria che ogni sera vedrà la presenza in Sala Pino Daniele di una giuria di 100 “Millennials”, collegati in diretta con 20 redazioni regionali italiane, impegnati a esprimere il proprio parere sulle canzoni in gara al Festival e che al termine della kermesse decreteranno il loro vincitore.


Claudio Baglioni e Rocco Papaleo

Una dodicesima edizione dal taglio decisamente giovane, così come testimoniato dall’avvio nei mesi scorsi di Casa Sanremo Tour, evento che ha visto selezionare in tutta Italia oltre mille concorrenti. Cento i  selezionati  che varcheranno la soglia della Casa già una settimana prima dell’inaugurazione, per partecipare alle Masterclass con docenti ed esperti del mondo dello spettacolo. Solo dieci di loro potranno poi esibirsi sul sempre più ambito palco della Lounge Mango, per poter mostrare il proprio talento e vincere questa prima edizione del concorso.
Si riconfermano, durante la settimana del Festival, i principali appuntamenti: Writers, il salotto in cui gli autori incontrano i lettori; Casa Sanremo per il Sociale, uno spazio interamente dedicato alle iniziative di responsabilità sociale che vedranno dialogare pubblico e privato in un’alchimia perfetta. Nello stesso contesto, particolare attenzione sarà rivolta a “Musica contro le mafie”, Unicef , Never Give Up sino ad arrivare ai Campus formativi, primo fra tutti l’ormai tradizionale incontro rivolto alle scuole liguri a cura della Polizia di Stato.
Non mancheranno gli educational, gli showcooking e il format televisivo “l’Italia in Vetrina” con i prodotti selezionati da Fofò Ferriere e Dispensa Italiana. Tra i momenti più attesi, la consegna del premio destinato alle case discografiche e ai loro artisti: i Soundies Awards, giunti alla quarta edizione, saranno consegnati venerdì 8 febbraio nella Sala Ivan Graziani.
Gli spazi del Palafiori, oltre 7 mila metri quadrati, si arricchiranno di un’area dedicata allo show business: il “Corporate Hub”, ex sala museale,  che quest’anno sarà intitolata  all’indimenticato Pepi Morgia.
Radio 105 trasmetterà dalla lounge di Casa Sanremo con i suoi programmi e i suoi talent.
Max Brigante accoglierà gli artisti in gara insieme a esponenti della stampa e ad addetti ai lavori nel salotto di “105 Mi Casa”; appuntamento da lunedì 4 a sabato 9 febbraio dalle 20.00 alle 21.00.
Anche Tony Severo e Rosario Pellecchia apriranno un collegamento con Casa Sanremo all’interno di “105 Friends”, mentre Dario Spada racconterà il Festival sulle piattaforme digital e social di Radio 105.
Radio Subasio sarà in diretta tutta la settimana da Casa Sanremo in compagnia di Fabiana Bisulli (dalle 10.00 alle 13.00 in collegamento con Stefano Pozzovivo da Assisi) e Leonardo Fabrizi (dalle 13.00 alle 17.00) che accoglieranno e intervisteranno gli artisti, alla scoperta delle emozioni e dei retroscena della competizione.
Tornerà anche Radio Festival, la web radio interamente dedicata alla kermesse musicale più attesa e chiacchierata dell’anno. Su Radio Festival sarà possibile ascoltare tutti i successi del Festival di Sanremo dal 1951 al 2018.
Ancora top-secret il resto del programma che il patron Vincenzo Russolillo sta ultimando in questi giorni, dove non mancheranno sorprese destinate a superare il già eccellente riscontro ottenuto lo scorso anno: 78 mila presenze, 370 eventi, 150 ore di attività e ben 9000 pass vip consegnati.


mercoledì 19 dicembre 2018

LO SCHIACCIANOCI DI TCHAIKOVKSY STASERA A SANREMO - IL SOGNO - LA DANZA - IL BALLETTO DI MILANO -






L'incanto dello Schiaccianoci arriva a Sanremo Mercoledì 19 dicembre alle ore 21.15 il Balletto di Milano presenta al Teatro Ariston il celebre balletto di Tchaikovksy.
È magico e incanta il pubblico da sempre. Lo Schiaccianoci è uno dei balletti di repertorio più amati e stasera sarà rappresentato  a Sanremo, nel pieno della frizzante atmosfera che precede il Natale. Lo Schiaccianoci è infatti la fiaba natalizia per eccellenza ed è perfettamente ricreata sulla scena dal Balletto di Milano che dà risalto a tutto ciò che il pubblico si aspetta di ritrovare. Si è dunque condotti immediatamente in quell'onirico mondo fatto di fiocchi di neve e fiori danzanti, gioia e festosità. 

L'elegante e bellissima mise en scène in stile anni '20 dai toni pastello e la vivace e brillante coreografia riempiono gli occhi, la frizzante interpretazione conquista il cuore. Non mancano l'albero di Natale che cresce sul palcoscenico, i topi e i soldatini e nemmeno le tanto attese danzatrici in punta e tutù e lo schiaccianoci che si trasforma in un elegantissimo principe. Lo Schiaccianoci del Balletto di Milano è un crescendo di stupefacente entusiasmo fino all'esplosione di colori e virtuosismi del divertissement e del grand pas deux finali. 



L'alto livello degli interpreti saprà altrettanto soddisfare le aspettative. Giordana Roberto è una deliziosa Clara accanto al favoloso Principe di Federico Mella. Entrati in Compagnia giovanissimi, sono entrambi primi interpreti e ovunque raccolgono grandi consensi. Nel ruolo di Drosselmaier il sempre superlativo Alessandro Orlando la cui versatilità artistica non comune ne fa uno degli elementi di spicco. Non da meno anche tutti gli altri componenti dell'ensamble il cui talento è ben valorizzato nelle tante danze del primo atto e nel divertissement del secondo che vede impegnati Arianna Capodicasa e Luca Rimolo nella danza araba, Irene Criscino e Germano Trovato nella spagnola, Angelica Gismondo e Alessandro Torrielli nella russa, Giulia Simontacchi e Federico Micello nella cinese, Giulia Cella, Giordana Roberto e Mirko Casilli nella pastorale. 

Completano il cast Francesca Nadalini, Federica Tundo, Raffaella Valusio, Aldo Gavoci e Silvio Morelli. Ambasciatore della danza italiana nel mondo, il BALLETTO DI MILANO diretto da Carlo Pesta è tra le Compagnie più prestigiose. Riconosciuto da MIBACT, titolare di Riconoscimento di Rilevanza Regione Lombardia e sostenuto dal Comune di Milano, il BdM svolge la propria attività nei maggiori teatri italiani e all’estero dove è presente in teatri ed istituzioni di primo piano in Francia, Spagna, Regno Unito, Svizzera, Estonia, Lettonia, Finlandia, Russia, Norvegia e Marocco. La Compagnia vanta un organico formato da danzatori diplomati presso le migliori Accademie internazionali (Teatro alla Scala, Accademia  Vaganova, École Supérieure di Cannes, Tanz Akademie Zurich, Palucca Hochschule...) e un ampio ed esclusivo repertorio che spazia dai grandi titoli classici rivisitati a produzioni contemporanee. Lo Schiaccianoci – balletto in due atti su musiche di P.I. Tchaikovsky 
coreografia Federico Veratti ripresa da A. Omodei e A. Orlando - scenografia Marco Pesta – costumi Atelier Bianchi Milano -


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