Quincy Jones produsse uno dei capolavori di Michael Jackson "Thriller".
Il più grande album della storia, capace di vendere oltre 40 milioni di copie alla sua prima uscita.
Fusioni pop, rock e R&B fanno a gara con il precedente "Off The Wall", riuscendo a superarlo.
La traccia d'apertura funk "Wanna Be Startin' Somethin" ha la stessa funzione di "Dont Stop Till You Get Enough" di Off The Wall, struttura semplice basata sui riff per il singhiozzo ipercinetico di Jacko.
Inoltre "attinge" piuttosto pesantemente da "Soul Makossa" di Manu Dibango (gli avvocati di Jacko chiusero una grossa transazione stragiudiziale). Altrove ci si può elettrizzare per il funk-rock screziato di "Beat It" (l'assolo di chitarra di Eddie Van Halen fu ottenuto cucendo cinquanta registrazioni diverse), mentre "Human Nature" è una ballata digitale talmente bella che Miles Davis la rifece.
Ma la vera protagonista è "Billie Jean", la cui strisciante linea del baso elettronico penetra sotto la pelle mentre il testo ambiguo chiede all'uditore di schierarsi con la paranoica superstar miliardaria invece che con la povera madre single.
Come il resto di "Thriller", si tratta di pop rifinito a macchina prodotto accuratamente, nell'arco di mesi, da session men all'avanguardia, senza neanche una nota fuori posto.
La frase celebre di Michael Jackson definisce il suo mondo, la sua vita, il suo futuro :
"Ho la sensazione di essere stato scelto come strumento per dare musica, amore ed armonia al mondo".
Il Pescatore, Creuza de Ma, trade d'union insieme al vasto repertorio di Fabrizio De Andre', in un discorso musicale mai interrotto tra il figlio Cristiano e Fabrizio (Il Faber).
Fin dagli anni '80, protagonisti sul palco, Fabrizio cantautore impreparato a far spettaccolo per sua stessa ammissione, ed il figlio musicista Cristiano.
A Sanremo, al Teatro Ariston, Cristiano De Andre' ha naturalmente e liberamente cantato il repertorio del padre.
Un Cristiano generoso, polistrumentista, coadiuvato da ottimi musicisti, ha regalato circa 2 ore di musica, assoli, accompagnato dalla band o solista esperto al piano, al mandolino, alla chitarra.
Tanti sono gli anni trascorsi dai tempi in cui Cristiano suonava al Magia di Milano, e risentirlo sul prestigioso palco dell'Ariston, ha emozionato oltremodo.
Voce potente, interpretazione non scontata e personale, una scenografia accattivante e luci magicamente dirette, non hanno fatto rimpiangere grosse produzioni puramente tecniche.
Tutto, impermiato di musica ed intorno alla musica.
Nulla di artificiale, ogni canzone era sentita, trasmessa al suo pubblico come un equilibrista nell'intento di percorrere il filo che lo separa dal terreno.
Le emozioni, la generosità, la competenza musicale di Cristiano hanno catturato i fans di ogni genere.
La serata è stata scandita da momenti preziosi, dove il pacifismo, la non violenza, di un menestrello timido, di un poeta paragonato al Bob Dylan italiano, ha dato vita per voce di suo figlio Cristiano De Andre' ad una versione musicale nuova. Il nuovo che avanza, strizzando l'occhio tramite uno sguardo al cielo di un degno e unico interprete credibile di Fabrizio De Andrè.
Un artista emozionato, emozionabile, che si racconta al suo pubblico, ripercorrendo gli incontri del padre con Pierpaolo Pasolini, De Gregori, ed ammettendo le proprie vittorie e dolori personali. Non più da comprimario, ma da protagonista.
Un viaggio musicale tra padre e figlio, raccontato senza filtri, a cuore aperto.
La musica è stata protagonista alla stessa stregua di antichi testi biblici:
«Il pescatore», «Fiume Sand Creek», «Don Raffaè», «Il testamento di Tito» «Crêuza de mä», "Una storia sbagliata", hanno avuto un degno e spettacolare nuovo arrangiamento musicale, proiettato verso un pubblico diverso, maturo, internazionale, con una forte predominanza "rock".
L'interpretazione di Cristiano nella "Guerra di Piero" è stata la ciliegina sulla torta.
Il buio, la luce diretta sul pianista, e l'assolo intimistico ed allo stesso modo potente, hanno avvolto il pubblico in una bolla magica., fin da "dormi sepolto in un campo di grano......................".
Lo spettatore rapito, ha cantato dimenticandosi di chi fosse l'autore, non era poi così predominante.
Perchè la canzone si crea, e si lascia andare.
Solo attimi magici, possono ricrearne l'essenza.
Cristiano De Andrè, unico, diverso, il futuro, ci è riuscito nuovamente. Grazie a te, Cristiano.
Spettacolo musicale "Jazz", di Massimo Ranieri ieri sera al Teatro Ariston di Sanremo. "Malia Napoletana" il nome dello spettacolo che ha ripercorso la storia della musica napoletana dal 1950 al 1960.
La voce imponente, forte e magistralmente chiara di un attore consumato di teatro, è stata accompagnata dai musicisti "jazz" di rara bravura : Enrico Rava (Tromba), Stefano Di Battista (Sax), Rita Marcotulli (Pianoforte), Riccardo Fioravanti (Contrabbasso) e Stefano Bagnoli (Batteria).
La scaletta dei brani, scelti appositamente da Massimo Ranieri è stata composta da "Malafemmena" di Totò, "Anima e core", "Na voce e na chitarra", "Torero", "Luna caprese", "O Sarracino", "America" di Pino Daniele, "Luna rossa", "Tu si na malattia", "Nun è peccato", "Tu vuo' fa l'americano".
Lo spettacolo ha delicatamente omaggiato i grandi della musica italiana, ripercorrendo situazioni, scene di vita vissute nei night club, e sui grandi palcoscenici della musica italiana.
Fin dagli arbori, con Domenico Modugno, Renato Carosone, Peppino di Capri, arrivando al suo massimo culmine con un tributo a Pino Daniele e la sua "America", dove un batterista d'eccezione ha incantato il pubblico in estasi (Stefano Bagnoli).
I musicisti Jazz e Massimo Ranieri sono stati abilmente riuniti in un progetto ideato da Mauro Pagani, produttore, manager e saggio intenditore, che ha unito consumate professionalità alla passione smodata per il "Jazz" di Massimo Ranieri maturata fin da giovanissimo (17 anni) e concretizzatasi negli ultimi anni.
La maestria della pianista non ha avuto eguali (Rita Marcotulli), e gli assoli dei musicisti hanno sapientemente introdotto nel mondo della musica "jazz" neofiti e spettatori abituati "alle solite canzonette".
La serata musicale all'Ariston è stata un regalo prezioso agli amanti della musica dal vivo, suonata, cantata, ed improvvisata. Perchè solo musicisti d'eccezione suonano, improvvisano con maestria, facendo credere al pubblico che tutto sia studiato.
La voce di Massimo Ranieri non ha avuto il benchè minimo tentennamento, forte, potente, incredibilmente fresca. Da consumato attore di palco, si è cimentato in passi di danza, leggeri e sapientemente costruiti: una fluidità di movimenti, frutto di passione, studio, esperienza, e grande disponibilità verso un pubblico affezionato.
Sono stati inevitabili due rientri sul palco a fine spettacolo che è durato dalle 21,40 circa fino alle 23,00.
"Perdere l'amore", vincitore di Sanremo, è stata acclamata dal pubblico.
Ed una spettatrice gli ha gentilmente donato una rosa, frutto di un ricordo condiviso da gran parte dei fans accorsi.
I momenti preziosi sono stati innumerevoli: l'assolo della tromba, del batterista, del flautista abilissimo nel fluttuare da note basse ad altissime, della pianista che ha volato sulla tastiera con una velocità e precisione e del divertito sax di Stefano di Battista.
In sala, presenti, c'erano giovani spettatori, che hanno inspiegabilmente riconosciuto se non tutte, le canzoni più famose del repertorio napoletano: " E' nato nu criaturo niro niro, e a mamma o chiamma Ciro..................sissignore o chiama "Ciro"................
Del progetto musicale ideato da Mauro Pagani sono stati estrapolati dei C.D. in vendita, ed i musicisti Jazz, oltre a collaborare con Massimo Ranieri, continuano un percorso musicale singolo che li ha portati e porterà a Roma, Napoli ed in gran parte delle città italiane.
Massimo Ranieri "Malia" parte seconda
Giovanni Calone, in arte Massimo Ranieri, non ha solo cantato, ma ha generosamente fatto un omaggio musicale, abbracciando una grande fetta di pubblico, probabilmente inizialmente sorpreso.
Perchè, da dove si vuole partire a raccontare l'origine della musica italiana se non ripercorrendo gli anni dal 1950 al 1960 che hanno dettato le basi per il germogliare artistico di oggi?
E senza la canzone napoletana, e le melodie di Renato Carosone, dei sofferti successi di Domenico Modugno raggiunti dopo una carriera decennale, ed approdata a "O sole mio" e "Volare". Dietro i due successi principali di Domenico Modugno ci sono anni di privazioni e sacrifici dedicati alla musica.
Domenico Modugno, uomo nato a Polignano a Mare in Puglia, che dedica alla terra del sole (Napoli), una splendita "O sole mio", cantata in tutto il mondo, senza dimenticare "Volare".
Massimo Ranieri non ha cantato "Rose rosse" come acclamato da molti.
Ed il motivo si intuisce perfettamente: Giovanni Calone sceglie i brani da interpretare, ma il progetto non è rivolto principalmente ai suoi successi, ed in ogni tour la scaletta deve variare. Il repertorio napoletano è vastissimo e da diffondere, "Rose rosse" permettendo.
Si ringrazia il Teatro Ariston per la serata abilmente gestita dal personale in sala, e Radio Sanremo che ha reso possibile la visione della serata, invitandoci.
E' bastato un solo post su instagram di Chiara Ferragni per annunciare l'apertura in Via Vincenzo Capelli a Milano dello store di 120 metri quadrati, ed immediatamente 253 mila e 300 persone, ne hanno visualizzato il contenuto, apprezzandolo.
1.800 commenti non sono roba da poco, lo sanno in molti.
Soprattutto quelli che postano su facebook, twitter, instagram e tutti i social media.
Segno evidente e conclamato di un successo planetario.
La Chiara Ferragni collection sarà a disposizione delle fashion blogger, delle stylist, delle numerose fans del marchio durante l'inaugurazione prevista per mercoledì 26 luglio.
La posizione strategica dello store/flaghip è situato nella zona della "movida" milanese, di facile passaggio e visibilità per le migliaia di giovani che tutta la settimana affollano la zona, riversandosi nei locali alla moda, e cosa non trascurabile, vicino, molto vicino all'appartamento del suo fidanzato: Fedez, nel Bosco Verticale ideato dall'arch. Boeri.
Chiara Ferragni nata a Cremona, nel 1987 è una influencer trentenne con all'attivo 10 milioni di follower su Instagram, presente con 300 punti vendita nel mondo e sul sito e-commerce.
Ha realizzato nel 2016 un giro d'affari, di oltre 20 milioni di euro, nel settore calzature, ed è una blogger che vanta collaborazioni con i marchi più prestigiosi. Marchi che affidano i loro prodotti alla "visibilità" di una giovane ragazza partita con un blog dal nome "The Blonde Salad", coadiuvata dall'ex fidanzato e da un team giovane, che ha contribuito a farla diventare la Fashion blogger più seguita in assoluto.
Non trascurando gli studi conseguiti: il liceo classico e l'Università Bocconi alla facoltà di giurisprudenza non terminata, e si capisce chiaramente il motivo.
Il negozio di Milano, testerà e sicuramente confermerà il trend positivo di Chiara Ferragni dal 2014 ad oggi: 8 milioni di dollari (2014), 10 milioni nel (2015), ed il 2016 non ha deluso.
La prestigiosa rivista "Forbes" l'ha inserita nella lista delle 30 donne più influenti.
Auguriamo a Chiara Ferragni un'inaugurazione con il "botto".
Il 26 luglio vi consigliamo di passare in Via Capelli, il lurex vi catturerà e nel frattempo vi terrà d'occhio.
Con la Vogue fashion’s night out a settembre una serata tutta dedicata allo stile e alla creatività
Tajani: “Un’edizione che rafforza il profondo legame tra Milano, la moda e il mondo del commercio e che contribuirà alla riqualificazione del mercato coperto di Lorenteggio”.
Milano, 19 luglio 2017 – Si terrà il prossimo 14 settembre la nona edizione di Vogue fashion’s night out, quest’anno rinominata “Vogue for Milano”. La manifestazione, organizzata da Vogue Italia, con il patrocinio del Comune di Milano, avrà un legame ancora maggiore con la città, capitale e ambasciatrice della moda Made in Italy nel mondo. A illustrare i contenuti della manifestazione a stampa e operatori il direttore di Vogue Italia Emanuele Farneti con l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Moda e Design Cristina Tajani, questa mattina presso gli spazi di Palazzo Morando in via Sant’Andrea.
“Vogue fashion’s night out for Milano” focalizza l’attenzione sulla cultura della moda e i suoi valori, creando un palinsesto editoriale di attività che include mostre fotografiche, fashion talk experience nelle boutique dei più prestigiosi brand della moda, proiezioni cinematografiche, party e un grande concerto dal vivo.
Non più solo un evento serale, ma una giornata per Milano. Un grande evento per tutti per gli appassionati del fashion e dello shopping, ma anche per chi vuole vivere la città sotto una luce diversa. Vogue fashion’s night out mantiene quindi il suo approccio democratico, avvicinando tutto ciò che ruota intorno al mondo della moda al grande pubblico, così come la sua vocazione benefica. I brand aderenti all’evento, infatti, realizzano oggetti in edizione limitata, il cui ricavato sarà devoluto a una charity identificata dal Comune di Milano con Vogue Italia. Quest’anno i proventi saranno destinati a un progetto di riqualificazione delle periferie della città, in particolare alla realizzazione della copertura della pedana del Mercato Comunale di Lorenteggio - progettata da Renzo Piano – che consentirà di ospitare spettacoli e attività sociali oltre che a utilizzare lo spazio anche nei periodi invernali.
“Un’edizione che rafforza il profondo legame tra Milano, la moda e il mondo del commercio facendo partecipe di questa festa tutta la città, i cittadini e visitatori – ha dichiarato l’assessore Tajani –. Un appuntamento significativo per il mondo della moda e per i negozianti che aderiscono all’iniziativa che potranno contribuire alla riqualificazione del mercato comunale coperto di Lorenteggio, una realtà che è un vero e proprio punto di riferimento culturale, sociale e aggregativo per il quartiere. I fondi raccolti serviranno per la realizzazione di una copertura fissa esterna per ospitare eventi, concerti e iniziative che amplino la vocazione sociale del mercato, donando alla zona un’area polifunzionale”.
“Non più solo un grande momento di festa e di shopping – così Emanuele Farneti, direttore di Vogue Italia –. ‘Vogue Fashion’s Night’ quest’anno diventa ‘Vogue For Milano’, un nuovo format, un’intera giornata che, dal mattino fino a notte fonda, permetterà a tutti gli appassionati di vivere da vicino lo spettacolo della moda. Momenti di incontro, feste, concerti, mostre e proiezioni: attraverso la fotografia, il video, le parole e la musica il mondo di Vogue prende vita, con un palinsesto ricco di eventi e aperto alla città”.
All’iniziativa aderiranno centinaia di negozi, tutte le più importanti griffe e le più rappresentative boutique cittadine nelle zone del centro e del quadrilatero della moda, da via Montenapoleone a via Manzoni, da via della Spiga a corso Venezia, da corso Vittorio Emanuele a corso Genova, all’intero quartiere di Brera e corso Como, piazza Gae Aulenti e il quartiere di Porta Nuova. Un ruolo importante, come sempre, avranno le Associazioni dei Commercianti che ad ogni edizione si impegnano attivamente per la buona riuscita dell’evento.
Bruno Mars, nome d'arte Peter Gene Hernandez nato ad(Honolulu (Isole delle Hawaii), 8 ottobre 1985, è un cantautore, ballerino, produttore discografico statunitense e musicista. Suona il pianoforte, la chitarra, la batteria, il basso, armonica a bocca ed ukulele.
Considerato l'erede di Prince e Michael Jackson, si esibisce da quando aveva 4 anni.
"Uptown funk" dell'estate 2015, è stato seguito da "24K Magic", impresa non facile, dopo
l'uscita del più grande successo degli ultimi 10 anni a detta di Billboard.
La svolta per Bruno avviene nel 2009 con la firma del contratto con la Atlantic Records dopo l'abbandono della mitica "Motown Records" che ha prodotto le migliori voci black della storia della musica internazionale.
Cantautore per Adam Levine e Flo Rida, spazia tra generi musicali, ed influenze reggae, pop, soul, rock o funk.
"Just the way You are"
Di strada ne ha fatta tanta da quando suonava ad Honolulu con i genitori, facendosi chiamare Peter Gene Hernandez. La palestra musicale fin dalla giovane età, le influenze ereditate dal padre portoricano musicista ed appassionato di rock and roll e la madre cantante di origini filippine, lo hanno condotto fino alla pubblicazione nel 2010 del suo primo singolo "Just the way You are", guadagnandosi il primo Grammy.
Perchè, ad oggi Bruno Mars di Grammy ne ha vinti altri 4.
Los Angeles è determinante per cimentarsi come autore di successo, fino a pubblicare il suo primo EP "It's Better If You Don't Understand".
It's Better If You Don't Understand
Per Bruno Mars, inizia l'ascesa artistica tanto agognata.
L'album "Doo-Wops & Hooligans, il singolo "The Lazy Song", "Marry You" , "Count on me ", "Talking to the Moon", lo portano a meritarsi ben sette candidature ai Grammy Awards, ed a piazzarsi nelle classifiche di tutto il mondo secondo solo ad Adele, vendendo nel 2011 ben oltre 6 milioni di copie.
Da quel momento la carriera in ascesa ha visto la realizzazione nel 2012 dell'album "Unorthodox Judebox che racchiude le precedenti esperienze e contaminazioni musicali di Bruno Mars, pop, R&B (Motown Records) reggae.
"Treasure"
I singoli : Locked Out Of Heaven, del 2012, Treasure, del 2013 ed il ruolo di doppiatore del personaggio "Roberto" nel film d'animazione "Rio 2", nel 2014, regalano a Bruno Mars una popolarità stratosferica, grazie anche alla permanenza di "Uptown Funk" nella classifica di Billboard Hot 100 per 14 settimane.
"Uptown Funk"
A fine 2015 termina il tour "The Moonshine Jungle Tour", fino ad arrivare nel 2016 all'uscita di "24K Magic" che ha dato il nome all'ultimo e fortunato tour di Bruno: "24 Magic World Tour" iniziato lo scorso marzo ad Anversa e si concluderà a novembre a Porto Rico.
Ed a chi associa Bruno Mars a Prince ed a Michael Jackson, lui prontamente risponde deciso:
« Non sono il secondo Michael Jackson o il secondo Prince, loro sono i miei idoli è vero ma io non voglio essere la copia di nessuno, sono solo il primo Bruno Mars »
Donatella Rettore, o Donatella, o Rettore è un'artista italiana con oltre 40anni di carriera musicale.
Fin dal 1973 con il singolo "Quando tu" e con "Ti ho preso con me" scritto da Gino Paoli a tutt'oggi continua a far tendenza tra i suoi fans, grazie al suo instancabile fisico ed alla sua inesauribile curiosità artistica.
Le collaborazioni con Lucio Dalla, il debutto al Festival di Sanremo del 1974 con "Capelli sciolti", e l'abbandono di Donatella, diventando solo "Rettore" nel 1978, portano l'artista a confermarsi definitivamente nel panorama musicale del momento.
"Eroe", "Splendido splendente", e l'album "Brivido divino" consacrano la Rettore non solo come cantante, ma come personaggio di punta, produttore, e talent scout negli anni a venire di Tiziana Rivale.
I testi di Donatella, "Dada" per gli amici, rimangono impresse nella mente, come tatuaggi colorati: difficili da eliminare.
« Io sorrido eternamente grazie a un bisturi tagliente »
(Splendido Splendente - del 1979 -)
« Chissà se durerò nel cielo fra le stelle, se non sono una striscia che taglia l'orizzonte... Io sono bionda come mi vuole la storia... »
(Meteora - del 1981)
Riassumere la carriera di Donatella Rettore è un'impresa ardua, una lunga storia artistica trascorsa sui palchi del Festival di Sanremo, Festivalbar, in Europa (Germania-Svizzera), ammaliando e collaborando con Elton John, e vendendo ben oltre 3 milioni di copie in Europa ed in Giappone con l'album Kamikaze Rock'n'Roll Suicide.
Riassumiamo le ultime manifestazioni a cui ha preso parte dal 2010 in poi, arrivando ai giorni nostri:
Nel 2011 pubblica il suo tredicesimo album di inediti, Caduta massi (anticipato dal singolo L'onda del mar), che nella sua settimana di esordio ha conquistato la posizione #26 della classifica FIMI [7].
Nel 2012, l'uscita del singolo Natale sottovoce anticipa la pubblicazione della raccolta-strenna The Best of the Beast, in cui l'artista ripropone in chiave moderna alcuni dei suoi migliori brani.
Nel 2013 è di nuovo negli store digitali con una cover della famosissima canzone di Petula Clark, Ciao Ciao (Downtown).
Nel 2015, Le Donatella pubblicano il singolo Donatella, prodotto dai DJ Tommy Vee e Mauro Ferrucci, cover dell'omonimo brano del 1981 di Donatella Rettore, la quale ha apprezzato il progetto prendendo lei stessa parte alla realizzazione del singolo.
Nel marzo 2016 è in concorso come attrice al festival "Cortinametraggio" con il corto "#Romeo", per la regia di Marcello Di Noto. L'inossidabile coppia Rettore-Rego ne firma le musiche e l'affascinante brano omonimo.
Qualcuno avrà notato la lunga assenza di dettagli artistici dal 1973 al 2010.
Come descrivere, senza dimenticare, ed omettere dettagli importanti di un'artista che ha dato una svolta musicale, d'immagine, e televisiva durante gli anni decisivi per lo sviluppo musicale e televisivo degli anni '80.
Un periodo magico di cui Donatella Rettore è stata e rimarrà un volto, una voce, ed un'immagine unica ed originale, difficilmente ripetibile.
Perchè, è indubbia la realtà, che di Donatella abbiano buttato via lo stampo.
Per i numerosi lettori americani pubblichiamo i video di alcune delle canzoni di successo di Donatella Rettore, nell'intento di farle i nostri più sinceri auguri di "Buon Compleanno".
Oggi, 8 luglio, Donatella Rettore compie 62 anni.
"Il Kobra non è un serpente, ma un pensiero frequente che diventa indecente quando vedo te, quando vedo te..........................................
"Il Kobra non è una biscia, ma un vapore che striscia con la traccia che lascia dove passi tu, dove passi tu..................."