Domenica 27 novembre, ore 11, Teatro Manzoni a Milano, nel quarto appuntamento di “Aperitivo in Concerto 2016-7”, l’approccio improvvisativo si fa particolarmente sofisticato con Alexander Hawkins, nella sua unica data italiana. In una rassegna dedicata interamente all’improvvisazione non può mancare il pianista, organista, compositore e bandleader inglese, capace come pochi di muoversi con uguale efficacia nel complesso mondo delle avanguardie così come in quello della tradizione.
Del pianista inglese Alexander Hawkins, improvvisatore autodidatta, come lui stesso si definisce, da tempo non si fa che dire tutto il bene possibile. Hawkins, che molti conoscono per le sue proficue collaborazioni con protagonisti della scena musicale improvvisativa britannica quali il batterista Louis Moholo-Moholo e il sassofonista Evan Parker, è artista dalla spiccata originalità. Brillante pensatore musicale, questo pianista di Oxford sa rendere affascinante e persino accessibile una serie di complesse realizzazioni musicali, che s’arricchiscono non solo del suo virtuosismo, ma di un senso poetico che non rinuncia all’indagine, allo scandaglio gettato nel mare di nuove sonorità.
Hawkins, che tende quasi spasmodicamente a “riconciliare” il suo amore per la libera improvvisazione e la passione per la composizione, si presenta per la prima volta a Milano a capo di un brillante sestetto che comprende musicisti di eccezionale levatura come il sassofonista Jason Yarde e il contrabbassista Neil Charles, già collaboratore del celebre batterista Jack DeJohnette.
In questo quadro può essere interessante ricordare che per lungo tempo si è parlato della Swinging London ma pochissimo si è parlato e ancora si parla del jazz e della musica improvvisata inglese. Eppure, già fra il 1926 e il 1927 nascono proprio in Inghilterra pubblicazioni dedicate al jazz come Rhythm e Melody Maker, nel 1927 R. W. S. Mendl scrive un testo come The Appeal of Jazz e nel 1934 Stanley Nelson dà alle stampe un volume come All About Jazz.
Così come oggi non molti conoscono le origini e lo sviluppo della musica improvvisata africano-americana, che si tratti di Freddie Keppard, Jelly Roll Morton o Fletcher Henderson, altrettanto pochi conoscono la storia del jazz britannico o ricordano, ad esempio, che Louis Armstrong si esibì spesso in Gran Bretagna negli anni Trenta, così come Coleman Hawkins, Duke Ellington o Benny Carter che, addirittura, nel 1936 vi trascorse un lungo periodo. Proprio in quegli anni emergono talenti come quelli del band leader Fred Elizalde, del trombettista Nat Gonella, del contrabbassista Patrick Cairns ‘Spike’ Hughes.
Per info: Aperitivo in Concerto– Teatro Manzoni - www.aperitivoinconcerto.com
Medicinema Italia è un’associazione italiana che nasce nel 2013 ispirandosi all’esperienza
di MediCinema UK, charity attiva nel Regno Unito dal 1996. E’ una Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale), iscritta all’elenco della Regione Lombardia, dove ha la propria sede legale. L’ambito di attività è nazionale, in progressiva espansione dopo le prime esperienze a Milano e Roma. Dal 2014 ha il patrocinio del Ministero della Salute, dal 2016 gode del sostegno della Direzione Generale Cinema del Minsitero per i Beni e le Attività Culturali per le attività di promozione cinematografica.
La loro peculiarità è quella di allestire veri spazi cinema all’interno delle strutture ospedaliere e case di cura italiane, da adibire alla terapia di sollievo per pazienti degenti e familiari. Questi spazi riproducono la struttura di una sala cinema, ma dotandola di soluzioni particolari, come la totale accessibilità anche per pazienti a letto o in carrozzina, perché stare insieme nella malattia aiuta a stare meglio.
I pazienti in ricovero e cure ospedaliere potranno usufruire del servizio MediCinema, che consiste in incontri settimanali studiati secondo un proprio protocollo esclusivo mirato ai bisogni di ciascun partecipante. L’attività chiave del progetto è quella di utilizzare il cinema e le nuove tecnologie come risorse strumentali agli scopi terapeutici, quale processo di cura e recupero sociale.
L’utilizzo del cinema come elemento evasivo e di distrazione diventa una “cura” per alleviare la sofferenza fisica e mentale. L’applicazione di questo metodo e il suo costante monitoraggio negli ambiti pediatrici, psichiatrici, geriatrici, pre e post-chirurgici, nelle terapie riabilitative, intensive e nelle lunghe degenze, è un intervento che genera un beneficio e un’innovazione nel trattamento clinico, affiancando la tradizionale terapia medica.
La qualità della vita e il benessere della persona sono temi a cui MediCinema Italia rivolge il suo impegno che, in ambito socio-sanitario, vuole rispondere al miglioramento del servizio alla persona soprattutto nel trattamento delle problematiche neurologiche e psicologiche.
La terapia di sollievo con l’utilizzo del cinema e della cultura permette di formulare un percorso psicologico di supporto alla malattia, con ricaduta positiva sulle persone beneficiarie. MediCinema Italia è impegnata in una ricerca clinica che evidenzierà i risultati dell’applicazione di questo metodo.
MediCinema Italia è già presente all’interno del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma; Spazio Vita Coop Sociale-Ospedale Niguarda di Milano; Casa Pediatrica Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano; Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald Italia di Brescia; Centro Clinico Nemo di Milano Niguarda.
MediCinema Italia rappresenta il primo protocollo a livello nazionale di utilizzo continuativo di contenuto cinema e cultura in ambito ospedaliero con programmi mirati per ogni tipologia di paziente.
WALTER VELTRONI presenta il suo film “I bambini sanno” presso l’ospedale di Niguarda (Mi)
Spazio Vita – Ospedale Niguarda Ca’ GrandaPiazza dell’Ospedale Maggiore – Milano
Ingresso libero per pazienti, parenti e cittadini.
Continuano gli appuntamenti presso il centro Spazio Vita – Ospedale Niguarda Ca’ Granda organizzati da MediCinema, il progetto che costruisce e allestisce sale cinematografiche negli ospedali italiani. Gli appuntamenti – aperti a pazienti, personale medico-sanitario e ai cittadini – dedicati a grandi temi sociali come le relazioni familiari e la violenza di genere, la famiglia e la genitorialità, l’adolescenza ed i suoi problemi. Il prossimo appuntamento è per martedì 8 novembre, ore 17.30, con Walter Veltroni che interviene per parlare del suo film “I bambini sanno”.
Martedì 8 novembre, alle ore 17.30, a Milano, presso la Sala MediCinema del centro Spazio Vita Niguarda, Unità Spinale Unipolare, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda Ca’ Granda, avrà luogo il secondo incontro-dibattito dal titolo: “ BASTA FERMARSI AD ASCOLTARE” .
L’incontro vuole esplorare le relazioni familiari ed il rapporto con i propri figli nell’età evolutiva. Il focus viene posto sulla sfera dell’apprendimento, sulla relazione genitoriale e l’interpretazione delle informazioni che ricevono all’interno della famiglia.
La scelta del film di Walter Veltroni, “I BAMBINI SANNO”, vuole essere lo spunto per un dibattito sui rapporti familiari anche in presenza di patologie neurologiche, ed un supporto per la miglior gestione della comunicazione familiare in un percorso educativo.
I Bambini sanno è un docu-film costituito da 39 interviste a 39 bambini di età compresa tra gli 8 e i 13 anni. Temi come solidarietà, fantasia, futuro, amicizia , Dio , la crisi….sono al centro delle risposte dei bimbi intervistati. Una esplorazione nella libera percezione di come i bambini recepiscono ed interpretano ciò che sentono e vedono.
La visione di un film dedicato sarà di supporto al dibattito alla presenza di medici e psicologi, personale sanitario, pazienti e pubblico esterno.
Ospiti di questo incontro Walter Veltroni che racconterà l’esperienza maturata durante le riprese del film e Paolo Gelli, psicoterapeuta e psicologo dell’età evolutiva, consulente di ASBIN Onlus, Associazione per la Spina Bifida e l’Idrocefalo Niguarda.
Sempre più il concetto di relazione ed umanizzazione ospedaliera viene qui elaborato con la realizzazione di eventi ed incontri pubblici, che MediCinema e Spazio Vita promuovono verso la cittadinanza.
Il progetto di incontri prevede una nuova tappa il 29 novembre, dedicata all’adolescenza con ospite Enrico Ruggeri.
Il Centro Spazio Vita è un luogo di incontro aperto a tutto il territorio milanese.
La struttura, completamente accessibile, offre spazi versatili per le molteplici attività previste e è rivolta non solo ai pazienti dell’Unità Spinale, persone che riportano lesioni al midollo spinale (esito di incidenti, traumi della strada, sul lavoro e sportivi), ai bambini e ai ragazzi affetti da spina bifida, ai loro familiari, ma a tutte le persone, con disabilità motoria e non solo, che potranno usufruire di attività di supporto psicosociale, formative e per il tempo libero difficilmente reperibili sul territorio.
Vengono realizzati laboratori di espressività artistica, di musica, PetTherapy, corsi di informatica, sportelli di orientamento e presa in carico, attività di informazione sull'avviamento allo sport per persone con disabilità, orticoltura e giardino coltura, attività ludiche e accompagnamento allo studio per i ragazzi, conferenze e proiezioni di anteprime cinematografiche,formazione professionale per gli utenti e per gli operatori, supporto psicologico e segretariato sociale rivolti sia agli utenti che ai famigliari, attività di consulenza alla pari, gruppi di mutuo aiuto, eventi aggregativi e congressuali su tematiche legate al tema della disabilità.
Riferimenti:
MediCinema Italia Onlus, via Fontana 22, 20122, Milano
Codice fiscale 97659150151
Presidente: Fulvia Salvi
Vice Presidente: Francesca Medolago Albani
Responsabile coordinamento scientifico: Prof. Celestino Pio Lombardi
Il Teatro Delfino ha aperto la stagione teatrale con la presenza di Enzo Iacchetti, volto storico di Striscia la Notizia, attore, comico, conduttore televisivo, cantante italiano.
Iacchetti si è raccontato amabilmente, rilassato dai lunghi successi, teatrali e televisivi, permettedosi d'inventare uno spettacolo nuovo: un colloquio con il pubblico in sala, per raccontarsi, per conoscere il pubblico a teatro, e per regalare oltre 2 ore di riflessione e risate.
Eravamo naturalmente presenti. Iacchetti ha raccontato i suoi esordi, le difficoltà, il momento preciso in cui pensò di abbandonare il sogno artistico, che coincise con un particolare momento della sua vita: serviva ai tavoli di un ristorante, dove un suo amico lo assunse.
Era arrivato il momento, sposato e con un figlio di pensare a cosa mettere in tavola.
E tra una portata ed un'altra, scriveva le sue poesie bonsai.
Per gli amanti del Maurizio Costanzo Show, le brevi poesie di Iacchetti, solleticavano le risa del baffo più temuto della Tv.
Maurizio Costanzo non rideva generalmente. Ma, alla vista di Iacchetti, emetteva un accenno di sorriso, lo potenziava, e come un singhiozzo, faceva capire di aver apprezzato.
L'invito allo Show di Costanzo non è andato a buon fine la prima volta.
Anzi, dopo il provino Enzo, tornò a casa sua abbandonando le sue poesie, storie di una mucca, di un vitellino. Perchè, Iacchetti, si è spesso soffermato ad osservare le persone, gli animali.
Immobile fissava la mucca e la curava ogni suo piccolo movimento, facendosi mille domande.
La stessa sorte è toccata al vitellino con un destino infelice.
E' stata un'impresa ardua prendere appunti, trascinati dal suo racconto e dalle gag's improvvisate, rivolte ai presenti in sala. L'incontro, nato per raccontarsi, è diventato il luogo per rinverdire ricordi di gioventù al Derby, dov'era difficile entrare. I personaggi famosi, erano Abatantuomo, Iannacci, Boldi, Pozzetto, il ricircolo di artisti avveniva solo quando uno dei "famosi" lasciava il "Derby di Milano". Particolarmente suggestivo è stato il racconto di Enzo Iacchetti in un locale/pizzeria "Il Bellinghereta" in stazione centrale a Milano, dove agli esordi fu ingaggiato per suonare la chitarra. Suona una sera e suona un'altra, dal pubblico venivano lanciate le croste di pizza, che Enzino raccoglieva e portava a casa, per condividerle con i suoi coinquilini, compreso il suo grande amico Giobbe Covatta. Poi, si fece furbo, col passar del tempo, gli lanciarono i tranci, dietro sua richiesta, ed infine i tanto agognati soldini. Soldi, che facevano fatica ad entrare nella chitarra, perchè Iacchetti, mentre suonava doveva fare attenzione che le monete entrassero nel foro tondo. Per non perderne nessuna, eliminò gran parte delle corde, e con una o due corde suonava. La fame aguzza l'ingegno. E' bello segnalare che a distanza di oltre 20 anni, il prossimo febbraio, Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti saranno al Teatro Carcano per raccogliere fondi per i senza dimora. Per la legge del contrappasso, chi ha avuto, torna a donare. Basta poco che ce vò?
Il Teatro Delfino ha inaugurato la stagione teatrale con 2 appuntamenti dedicati a Iacchetti e prosegue grazie al lavoro del Direttore artistico Federico Maria Zanandrea, attore, doppiatore, e regista nato a Monza. Dal 2012 gli viene affidata la direzione artistica ed il rilancio del teatro stesso.
I teatri di periferia, e non solo quelli, hanno bisogno di linfa vitale, del riciclo continuo e festoso di spettatori alla ricerca di novità artistiche ed è per questo che vi segnaliamo i prossimi spettacoli:
- Alveare di specchi dall'11 al 13 novembre 2016 una carrellata sul teatro che, dalla tragedia greca attraverso l'opera di Shakespeare e il dramma borghese, approda al teatro dell'assurdo del secolo scorso. Federico Zanandrea (attore) e Simone de Domenico ne curano la regia - Eugene Ionesco Il Re Muore Le Sedie dal 17 al 20 e dal 24 al 27 novembre 2016 in ricordo del grande Gianni Mantesi. - Anna Mazzamauro in "Nuda e Cruda " torna in teatro per esortare il pubblico a spogliarsi dei ricordi cattivi, degli amori sbagliati, dei tabu' del sesso, a liberarsi dalla paura della vecchiaia, ad esibire la propria diversità attraverso risate purificatrici. dall'1 al 4 dicembre 2016 - Gianluca Sambataro, pianista, vocal coach e choir director dal 16 al 17 dicembre 2016 - Mario Zucca e Marina Thovez in Mortimer & Wanda dal 12 al 15 e dal 19 al 22 gennaio 2017 Mortimer è un direttore d'orchestra che all'apice della carriera, abbandona improvvisamente il successo e va a vivere in un rudere in campagna, tagliando i ponti con il mondo. - Barbara De Rossi torna a Milano ne "Il Bacio" dal 2 al 5 febbraio 2017 Il Bacio di Ger Thijs è un testo straordinariamente e profondamente intriso di umanità. E' la storia di un incontro tra un uomo ed una donna; una panchina, un bosco, dei sentieri, due vite segnate dall'infelicità, forse dalla paura ma che, in una sorta di magica "terra di mezzo", arrivano a sfiorarsi e toccarsi.
Il resto della programmazione potete vederlo sul sito del Teatro Delfino www.teatrodelfino.it, e noterete che una programmazione teatrale, quando è ragionata, attuale, attenta ai temi sociali moderni, può restituire allo spettatore presente in sala, la sensazione che la vita, in fondo, può tranquillamente essere rappresentata sul palco di un teatro.
Domenica scorsa, 30 ottobre, si è aperta la 32esima stagione di “Aperitivo in Concerto” con lo spettacolare concerto delSFJAZZ Collectivee la straordinaria e calorosa partecipazione di un pubblico numerosissimo. Un sold out iniziale che fa ben sperare per l’intera stagione. Per chi c’è stato e per chi non ha avuto la possibilità di esserci, Aperitivo in Concerto, propone l’intero concerto sul suo canaleYouTube. Potete anche vedere untrailerdel sound check con l’intervista al sassofonista David Sanchez.
Domenica 13 novembre 2016 – ore 11
Avi Lebovich & The Orchestra
Per il secondo appuntamento di Aperitivo in Concerto, un altro superbo e modernissimo ensemble, guidato dal trombonista israeliano Avi Lebovich. 11 musicisti di rilievo sulla scena internazionale accompagnano il leader Lebovich che ospita un connazionale pianista d’eccezione, l’acclamato compositore Omer Klein. Questa volta l’improvvisazione, filo conduttore dell’intera rassegna, troverà anima e corpo nella rilettura del linguaggio mainstream delle tradizionali big band degli ultimi trent’anni, senza mai tralasciare il fortissimo senso della contemporaneità e della inclusività culturale. Un “assaggio” della loro performance lo potete trovare nell’interpretazione di There There dei RadioHead e nel bellissimo brano “Yemen” di Omer Klein che verrà interpretato per la prima volta a Milano dall’intera orchestra.
APERITIVO IN CONCERTOTeatro Manzoni Via Manzoni 42 - 20121 Milano Tel. 02 76.36.901 info@aperitivoinconcerto.com
La sigla di Cristina D'avena 6x7=42 +2=44 è il piacevole stacchetto a "Colorado" il programma tv rinnovato, alla ricerca di nuovi comici e nuove formule. La conduzione è affidata al duo Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri, coadiuvati da Cristina D'Avena che stasera canta "Quello che le donne non dicono". La voce di Cristina è bella, ma chiudendo gli occhi, la mitica canzone di Enrico Ruggeri, ci riporta ai cartoni animati.
Chissà se Enrico Ruggeri, e Fiorella Mannoia, sono davanti alla tv, commentando la nuova versione bimbo/mix/ interpretata da Cristina, di "Quello che le donne non dicono".
E' come andare in chiesa, e vedere il prete che ti porge l'ostia facendo il verso a Roberto Benigni.
L'arrangiamento ed il remix della canzone è stato fatto a regola d'arte, ma ha completamente stravolto il senso e la natura solenne della canzone.
Soprattutto questo, sembra essere il nuovo "Colorado", scherzoso, gioioso, irriverente.
Dario Cassini interpreta il monologo partendo dal tipico rapporto di coppia a due, sfruttato a dismisura dal Pucci, ma Dario è un comico multifunzione, attore, tuttologo, con una proprietà di linguaggio veloce, in perfetta linea con i tempi comici.
Max Cavallari, dopo il recente matrimonio, si presenta con una giacca simile o uguale a quella indossata durante il ricevimento. Nuova formula, nuova voce, dopo il sofferto distacco dal suo socio artistico Bruno Arena. Max ha perso una spalla importante, e fatica a trovare la sua strada, ma ce la farà tentando nuovi monologhi a ricostruirsi un'identità, che riparta dai "Fichi d'India" in poi.
Scintilla ed Elena Morali costituiscono un nuovo duo. "La bella e la bestia".
Scintilla è magico. Qualsiasi personaggio interpreti, da Giulio Cesare al giovane rampante in doppio petto, strappa risate assicurate. Il duo con Elena Morali è riuscitissimo, grazie a Scintilla, ironico, perspicace, abile e rapido nel trasformare situazioni di vita quotidiana in risate scontate.
Gianluca Impastato ha abbandonato la parrucca bionda ed i pantaloni corti delle precedenti edizioni di Colorado per circa 15/20 secondi, ma la nostalgia del vecchio personaggio è prepotentemente riemerso con una parrucca nera. Fare l'opinionista del Grande Fratello Vip non è sufficiente, e Gianluca rientra nel suo corpo. Nell'attesa che arrivi Alessio Bernabei (ex Dear Jack).
La formula del nuovo "Colorado", appare moderna, attenta al mondo musicale e rinnovata sapientemente, mantendendo salda l'anima dello Show, che non dimentichiamo ha visto alternarsi molteplici presentatori e presentatrici. Una per tutte, ricordiamo Rossella Brescia, che ha saputo spogliarsi della veste di ballerina ed impersonare naturalmente, l'attrice, la comica, la svampita, al momento giusto, facendo da spalla a Giulio Cesare (Scintilla) e presentando come se non avesse fatto altro nella vita.
Alessio Bernabei con all'attivo 13 milioni di visualizzazioni con Noi Siamo Infinito, canta a Colorado, e disegna definitivamente la linea del nuovo show di Italia 1, proiettato verso un pubblico di giovanissimi, catturabili attraverso giovani cantanti, reduci dall'aver prestato la voce ai Trolls.
Roberto Lipari è la new entry siciliana, il suo monologo è sui luoghi comuni, e convince il pubblico.
Il balletto è d'obbligo, "You Make me feel" di Sylvester interpretato da una voce improbabile, potrebbe riportare Sylvester in Italia, direttamente da Ibiza per rivendicarne la proprietà villipesa.
Andrea Pucci arriva con la sua Band, sette artisti, "Colorado è swing".
"Vai a lavorare" è il motto di Max Cavallari e Gianluca Scintilla, che si sfidano a botte di barzellette, ricordi di vecchi repertori, con l'intromissione di Elena Morali, moderatrice, angelica nell'abito azzurro.
Max Cavallari vince il responso del pubblico, e Scintilla il comico che ha perso la sfida, deve andare a lavorare "se la battuta fa cagare".
Claudio Lauretta impersona Renzi, tra l'altro la fisonomia è simile al politico, appesantita di pochi kg. in più, ma molto veritiero, nella voce e nei movimenti.
Ippolita Baldini è la single, in vacanza ad Ibiza in cerca dell'uomo da sposare. Poco convincente, potrebbe trovare il fidanzato, ma le serve cambiare il monologo per la prossima settimana.
Leonardo Manera strappa risate con il nuovo personaggio, che sinceramente non è ancora ben delineato. Paolo e Luca trattengono Manera a più riprese nel tentativo di agguantare una persona tra il pubblico.
Alberto Farina con l'accento toscano, parla dei genitori, del suo essere bambino e della nonna che mangiava solo semi: semi di zucca, semi di soia. La sorella si è rifatta le tette, le labbra, gli zigomi. "Non è colpa mia se so' nato così" è la frase che apre e chiude il monologo di Farina.
Finalmente arriva Andrea Pucci introdotto dalla batteria suonata da uno dei 7 ragazzi della band musicale. Il monologo inizia con la donna. La prima uscita al Karaoke il giovedì sera. L'uomo doveva saper cantare in Italiano ed in inglese. La band del Pucci, introduce la musica dei Police. Perfettamente calato negli anni 80/90, Andrea ricorda gli inizi dei balli latino/americani, in particolar modo il "merenghe". Lo show prende forma, Andrea Pucci balla il merenghe con la signora Giulia del pubblico.
In discoteca si andava alle 10.30, ed il ritmo era quello della Febbre del sabato sera. Pucci invita tutto il pubblico ad alzarsi in piedi e ballare, altrimenti, si troveranno la suocera in casa per 2 anni.
"Nel blu dipinto di blu" in versione recente, porta Andrea Pucci verso il finale del suo mini-show tra gli applausi del pubblico festante.
Un tripudio. Andrea Pucci è il nuovo anchorman di Italia 1.
Arrivano i Pampers, e lo sketck "cotto e ammazzato" di Barbara Foria in arte Chanel. Seconda donna della serata, andata in onda, a tarda ora.
I giovani probabilmente hanno sentito parlare di Cyndi Lauper, dei Clash, di Samantha Fox, di Bonnie Tyler dai ricordi dei genitori.
Alcuni, i più curiosi, forse per lavoro, si saranno dovuti informare, e rispolverare la voce calda di Tracy Chapman.
Chi non ha vissuto direttamente gli anni '80 non può capire cosa sia stata l'influenza la contaminazione, la varietà dei generi proposti, e quali siano stati i dischi più venduti.
Dischi, entrati nelle classifiche delle prime 100 posizioni, tormentoni, colonne sonore di film indimenticabili, sigle di programmi tv importanti, veri e propri capolavori.
Ce n'era per tutti i gusti.
Si affermano grandi artisti italiani, producendo nel decennio diversi brani vincitori nelle classifiche delle vendite: Eros Ramazzotti, Gianna Nannini, Jovanotti, Spagna, I ricchi e poveri, Claudio Baglioni, Riccardo Fogli, Edoardo Bennato, Alan Sorrenti e Luca Barbarossa, per citarne solo alcuni.
E' doveroso segnalarli tutti, comprese le sigle dei cartoni animati, ricordando un importante periodo di passaggio che ha segnato ed allargato i gusti musicali degli acquirenti di dischi.
La mescolanza tra i Duran Duran, Diana Ross, i Chicago, Kim Karnes, Anna dai capelli rossi, fino ad arrivare a ballare la "Lambada" e la "Bamba", passando attraverso Self Control di Raf, e Billie Jean di Michael Jackson.
Riassumiamo i primi cento dischi più venduti:
Olivia Newton John, Eros Ramazzotti con "Adesso Tu", Michael Jackson, Riccardo Fogli "Storie di tutti i giorni", Jovanotti "E' quì la festa", Luca Barbarossa "L'amore rubato", Luis Miguel "Noi Ragazzi di oggi", Spagna "Call me", The Knack "My Sharona", Eros Ramazzotti Una storia importante, Alphaville >"Sounds like a Melody", Level 42 "Lessons in love", Spagna "Every Girl and Boy", Gianna Nannini "Bello e Impossibile", Paul McCarthney & Stevie Wonder "Eboni and Ivory", Prince "Batdance" M.c. Miker "Holiday Rap", Adriano Celentano "Il tempo se ne va", Riccardo Fogli "Malinconia", Duran Duran "I dont't want Your love", Phil Collins "A Groovy kind of love", Tullio de Piscopo "Andamento lento", Culture Club "Do you Really want to hurt me", Imagination "Just an illusion", Claudia Mori "Non succederà più", Chicago "Hard To Say I'm Sorry, F.R. David "Vords", Heather Parisi "Cicale", Jovanotti "Gimme five 2 (rasta five), Michael Jackson "Bad", Morandi Ruggeri Tozzi "Si può dare di Piu'", Simple Minds "Belfast Child//Ballad..., Duran Duran "Notorius", Julio Iglesias "Se tornassi", Francesco Salvi "Esatto", Arcadia Election day, Pippo Franco Chi chi chi Co, co, co, Jovanotti "Vasco", Renato Zero "Spiagge", Righeira "L'estate sta finendo", A-ha "Take On me", Mike Oldfield "Moonlight Shadow, Matia Bazar "Vacanze Romane", Roxette "The Look", Corrado "Carletto", Guesch Patti "Etienne", I Ragazzi dai Capelli Rossi "Anna dai capelli rossi", Claudio Baglioni "Avrai", Claudio Cecchetto Gioca Jouer, Joe Cocker "You Can Leave your Hat On, Heather Parisi "Disco Bambina (Fantastico del 1979)", Nick Kamen "Tell Me", Robin Gibb "Juliet", Diana Ross "Upside Down", Michael Jackson "Billie Jean", Francesco Salvi "C'e' da spostare una macchina", Kim Carnes "Bette >Davis Eyes", Gianna Nannini "Fotoromanza" , Madonna "Like a Prayer", Ferry Aid "Let It Be", Tracy Spencer "Run to me", Madonna "Live to tell", Madonna "Pa Don't Preach", George Michael "Careless Whisper", Romina Power "Il ballo del Qua Qua", Spagna "Easy Lady", Gazebo "I like Chopin", Righeira "Vamos a la Playa", Barbra Streisand "Woman in love", Lio - Amoureux Solitaires", Spargo "You And Me", Alan Sorrenti "Non so che darei", Renato Zero "Amico", Edoardo Bennato "Viva la mamma", Steve Wonder "I Just called to say..., Raf "Self Control", Duran Duran "The Wild Boys", Rocco & The Carnations "Marina", Jovanotti "Gimme five", Paul Young "Love Of the common People", Duran Duran "A view to a kill, Orchestral Manoeuvres in the darck "Enola Gay", I Ragazzi di Remi "Remi e le sue avventure", Madonna "Into the Groove", Miguel Bose' "Olympic Games", Usa For Africa "We are the World",Gianni Togni "Luna", Falco "Der Kommissar", Ricchi e Poveri "Sarà perche' ti amo", Los Lobos "La Bamba", Richard Sanderson "Reality" Il tempo delle mele, Francesco de Gregori "La donna Cannone", Europe "The final Countdown", Miguel Bose' "Bravi Ragazzi", Irene Cara "Wath a feeling", Madonna "Who's that girl", Phoebe Cates "Paradise", Buggles "Video Killed The Radio Star", Nikka Costa "On My Own", Kaoma "Lambada.
Ma, per entrare nell'atmosfera reale, bisogna fare un salto in discoteca ed ascoltare una selezione di brani che hanno fatto la storia della musica internazionale.
Ricordando figure mitiche come Claudio Cecchetto, talent producer, di Sandy Marton, Tracy Spencer, Jovanotti, ed una miriade di D.J., diventati grandi presentatori: Gerry Scotti ed Amadeus.
In molti sono passati da Radio D.J., da Radio Milano International, da Radio Capital.
Radio D.j. era ambita da tutti, ed è stata una palestra per grandi professionisti dello spettacolo. Ibiza è stato il teatro di vacanze mitiche, e Sandy Marton vi è ritornato, dopo un'enorme successo di pubblico e di vendite.
Claudio Cecchetto, dalla discoteca Divina di Milano, è passato a Telemilano, ha intuito in Max Pezzali un futuro, ha investito in Paola e Chiara, in origine coriste, ha fatto ballare i giovani di un'intera generazione, ed ha gettato le basi, per la Radio che a tutt'oggi è la più seguita tra i giovani: Radio D.J.
Un testimone raccolto da un preparatissimo "Linus" e da un poliedrico, quanto mai geniale D.J. Albertino, premiato nel privèè di una discoteca milanese, come miglior D.J. dell'anno, alla presenza di Alberto Fortis, Casella (il ragazzo rapito in Sardegna e liberato, grazie alla forza della madre che si incatenò ) e noi.
Negli anni '80, frequentando le discoteche tutte le sere, s'incontrava Biagio Antonacci il lunedì, oppure, Loredana Berte' veniva invitata a lasciare "La Nuova Idea" dal buttafuori di allora "Salvatrice".
Qualcuno ricorderà "Big Laura", la discoteca Amnesy in Via Cellini, dove Tony Hadley degli Spandau Ballet scendeva a ballare, e Tony Carrasco era la guest-star: il D.J. in assoluto.
Mentre non molto distante, ci si poteva imbattere in Boy George alla consolle di una grande discoteca , e passeggiando fino all'Hollywood ci si imbatteva in Mike Hucknall dei Simply Red, naturalizzato italiano dopo aver vissuto per diversi anni a Gallarate.
Gli anni '80 erano la "Movida" a cielo aperto, e le discoteche sono state teatro di fenomeni di costume determinanti. I giovani, si vestivano Ska, New Wawe, Paninari, China. L'abbigliamento non era casuale, i generi musicali erano molteplici, ed i giovani potevano identificarsi con i loro beniamini, fino ad imitarli, come con Miguel Bose'. Il golfino sulle spalle, di molti, ha fatto stragi di cuori, e Super super Man ha sdoganato il ballo in televisione.
Fino all'arrivo dell'artista per eccellenza Heather Parisi, che ha fatto ballare le cicale da un movimento delle mani, un battito di ali, copiato a fatica, ed ogni sua spaccata, era una garanzia.
Potenza della tecnica, determinata, ha portato in Italia, il ballo internazionale, misurandosi con le ballerine italiane, e dimostrando che la personalità artistica completa, può arrivare ovunque, con sacrificio.
Entriamo nella discoteca degli anni '80?
E dopo la musica da discoteca, è doveroso ricordare un capolavoro della musica italiana .
"La Donna cannone" di Francesco De Gregori.
L'ispirazione, del testo, a Francesco De Gregori, venne leggendo un articolo in cui un circo era rimasto orfano della sua più grande attrazione. La donna cannone.
"Siamo agli inizi del '9oo in uno dei capannoni destinati ai circensi. In uno di quegli attimi morti, mentre la gente va via dal circo, mentre gli artisti riposano le stanche membra, due occhi si incrociano, due anime sentono di doversi amare...Ma la regola lo vietava. Non avrebbero potuto esaudire il loro puro desiderio di condividere le proprie emozioni con l'altro perchè "le regole del circo lo vietavano". Così "la donna cannone, quell'enorme mistero volò"
C'era bisogno di un sogno. Un piccolo, grande sogno per imparare a volare dove sembrava che tutto fosse cemento. E il cuore va via, anche a sognare di scaraventarsi fuori da quel tendone, con un grande cannone. Bisogna tenersi per mano, senza dirsi parole.............................."