mercoledì 31 agosto 2016

VASCO ROSSI - LA CANZONE NASCE DAL SOGNO - MAI DA UNA PREMESSA RAZIONALE -.





L'artista Vasco Rossi, autore di poesie musicate non intenzionalmente, ha dichiarato in una recente intervista che  i suoi testi nascono da un sogno, mai da una premessa razionale. È interessante sentirlo dire dal papa' rock della musica italiana. Un messaggio positivo per chiunque si appresti  a scrivere brani. La pianificazione meccanica di un testo non è sempre vincente. Spirito libero, Vasco non ha più bisogno di provocare, e la  "vita spericolata" è  un lontano ricordo. Restano impresse nella mente, parole, sensazioni, luoghi, in cui ogni tanto ognuno di noi torna. Cercando di rivivere emozioni e ricordi, di una gioventù ribelle, libera, e fuggevole. Ora Vasco prima di salire sul palco medita e si sottopone a lunghi allenamenti, un misto di yoga, Tai Chi, e ginnastica tradizionale.

Vasco, "il blasco" è un appassionato di danza classica e nel 2011 ha fondato con Stefano Salvati  "l'Associazione Culturale Vasco Rossi dancing project".
Amico sincero di Massimo Riva suo collaboratore scomparso prematuramente, padre di 3 figli maschi, ed una passione per il mare. 


Una barca, su cui a volte, in passato, sono salite persone "normali", incontrate per caso. Solo per fare una bella chiacchierata.

Perchè Vasco è così, due occhi azzurri, in tono con tante "Albe chiare", di cui una in particolare è entrata nel cuore dei  fans di ogni età.

Vasco è riuscito naturalmente a farsi amare da anime poco rock, rock, musicalmente diverse, cedendo senza lusinghe, ad estemporanei tentativi imitativi, rimasti invani.

Vasco è unico. Musicalmente scorretto, ha regalato ostriche preziose, ad un ambiente saturo per molti, ma non per lui.

Dall'alto del suo trono improvvisato, come in una favola, appare, scompare, ed è pronto ad un nuovo progetto. 

Sempre vigile nell'esporsi in prima persona per difendere le sue idee, come nelle  sue canzoni, talmente vere, da poterne toccata la vernice, osservando un quadro raro. Timorosi che il colore possa sciogliersi sotto le dita.

Perchè, Vasco è un dispensatore sano, di pura emozione, di qualsiasi genere. E sembra aver capito tutto della vita. Ti guarda e credi che ti dica: " Scusate il disturbo". L'immobilismo non lo contraddistingue, un'aurea magica, si!

Vasco Rossi il rocker/cantautore italiano nato a Zocca nel 1952, ha inciso 30 album è presente sul web, per un gesto d'amore verso i suoi fans: "L'unica cosa che gli interessa".

E loro ricambiano, seguendolo ovunque vada.










domenica 28 agosto 2016

SCADE IL 31 AGOSTO LA POSSIBILITA' DI PARTECIPARE AL CONTEST "UN MARE DI CORTI" - COMUNE DI OTRANTO -





“UN MARE DI CORTI”
è il contest lanciato dal Festival di Otranto
per inaugurare la nuova edizione


Dal 15 al 18 settembre ritorna OFFF - OTRANTO FILM FUND FESTIVAL: cinema e territori. Il Comune di Otranto con la Fondazione Apulia Film Commission e l'Istituto di Culture Mediterranee, organizza l’ottava edizione della Rassegna Cinematografica - diretta da Luciano Schito – dedicata alle produzioni cinematografiche realizzate con il sostegno dei Film Fund.

Per l’ottava edizione OFFF – OTRANTO FILM FUND FESTIVAL lancia il contest video “UN MARE DI CORTI” sul tema “Il mare si illumina di cinema”. “L'Otranto Film Fund Festival è ormai giunto alla sua ottava edizione e rappresenta una delle manifestazioni di punta dell'estate otrantina – spiega il Sindaco di Otranto Luciano Cariddi - Un’occasione che consente, attraverso il cinema, di conoscere i territori e le diverse culture rappresentate nelle opere in rassegna. Molti i momenti di dibattito e di approfondimento che appassionano cittadini e turisti, affascinati dalle storie raccontate. Crediamo che sia importante continuare ad investire in iniziative come questa che contribuiscono, da un lato, all’intrattenimento turistico che la Città offre, dall’altro, ad un accrescimento culturale della nostra comunità. Quest'anno poi il programma propone anche il contest "Un mare di corti", un'interessante opportunità per chi volesse raccontare il territorio attraverso i video”.

“Apulia Film Commission sostiene le iniziative che promuovono la creatività e i talenti che consentono un confronto sulle politiche di investimenti nel comparto dell’audiovisivo, puntando sull’integrazione con le Nazioni che si affacciano sull’Adriatico” – dichiara il Maurizio Sciarra, Presidente di Apulia Film Commission – “L’Otranto Film Fund Festival è tutto ciò: un’esperienza importante che prosegue da tempo”.

Il concorso è aperto a tutti coloro che siano interessati, professionisti o amatori, che abbiano voglia di cimentarsi nella realizzazione di un cortometraggio dove il mare e il cinema si incontrano, mettendo in risalto il territorio. Dalla finzione al documentario, dall'astratto all'onirico fino al reale, tutte le chiavi di lettura sono possibili per dare spazio alla propria creatività.

Durante la cerimonia di premiazione della rassegna ADRIATC IONIAN MOVIE, una giuria tecnica decreterà il miglior video del contest, il quale sarà proiettato e premiato nel corso della serata finale, il 18 settembre 2016.

Le opere devono essere prodotte nell’anno 2016, avere una durata massima di 10 minuti e devono essere inviate entro il 31 agosto 2016 all’indirizzofestivalofff@gmail.com.

Il regolamento del contest è scaricabile sul sito http://www.otrantofilmfundfestival.it/1/ insieme alla scheda di partecipazione.


mercoledì 27 luglio 2016

VITTORIO MEZZA - IL 7 OTTOBRE ESCE IL NUOVO DISCO - NAPOLI JAZZ SONGS



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Undici brani della tradizione napoletana arrangiati in chiave jazzistica

Da venerdì 7 ottobre sarà disponibile nei negozi tradizionali e in digital download, “Napoli Jazz Songs” (Abeat Records), il nuovo disco di Vittorio Mezza. A fianco del pianista italiano i due musicisti canadesi George Koller, al contrabbasso, e Davide Di Renzo, alla batteria, a confermare il legame tra il Canada, terra di emigranti italiani, e il tema del disco.

In “Napoli Jazz Songs” il pianista Vittorio Mezza sottolinea il legame tra Napoli e l’America attraverso le canzoni che spaziano dalla migliore tradizione napoletana fino al repertorio contemporaneo e che trattano temi come l’emigrazione e il sogno americano (Tu vuò fa’ l’Americano, Tamurriata Nera, Lacreme Napulitane). Il musicista campano interpreta anche le colonne sonore dei film italiani sbarcati a Hollywood (C’era una Volta in America e Nuovo Cinema Paradiso), fino all’omaggio al bluesman italiano Pino Daniele con Quanno Chiove. I brani sono arrangiati in modo tale da non intaccare la caratteristica melodicità della canzone napoletana ma sono impostati con gli stilemi tipici dell’improvvisazione jazzistica attraverso strutture armonico-ritmiche complesse con un feeling even-eight.




“Probabilmente non c’è luogo al mondo in cui non sia stato anche solo accennato, più o meno goffamente, il ritornello di una canzone napoletana – spiega Vittorio Mezza -. Da sempre queste melodie hanno rappresentato un materiale estremamente plasmabile e creativo. Siamo di fronte ad opere che suscitano emozioni forti, legate al cuore dell’uomo, alle sue ragioni, donde il carattere d’universalità che queste incarnano in maniera così intensa: dai sentimenti più intimi, visti dal di dentro – l’amore, la gelosia, la passione, tanto per citarne alcuni - alla lontananza e allo struggimento dell’emigrazione.”

Il disco è prodotto e arrangiato da Vittorio Mezza per Abeat Records. L’intero album è stato registrato presso il Number 9 Studio di Toronto, mixato da Sergio “Guru” Barlozzi e masterizzato presso l’IndieHub Studio di Milano da Gabriele Simoni e Andrea Dolcino. Le foto sono a cura di Jadro Subic mentre la grafica è a cura di Marina Barbensi e Gaja Milani.  

VITTORIO MEZZA nasce a Maddaloni (CE) il 25 agosto 1976. Si trasferisce a Roma dove si diploma e si laurea col massimo dei voti in musica jazz al Conservatorio S. Cecilia. Negli Stati Uniti ha suonato con Dave Liebman, Mike Stephans, Tony Marino, Tony Moreno, Marc Mommaas; in Germania con David Milzow; in Canada, in trio con Alec Walkington e Dave Laing (McGill University of Music di Montréal) e in trio con George Koller e Davide Di Renzo (Toronto); in Sud Africa con Mark Ginsburg, Romy Brauteseth, Kevin Gibson, Judy Campbell, Justin Binek, Mike Campbell, Micu Narunsky, Maurice Gawronsky, Ian Smith, Sphelelo Mazibuko, Andreas Tschopp, Justin Bellairs.

martedì 26 luglio 2016

SHARG ULDUSU 4TET ED ETTORE MARTIN OCTET - JAZZaltro - LA MUSICA, LA SPERIMENTAZIONE, LE TRADIZIONI POPOLARI........


JAZZaltro
Artisti da tutto il mondo per ogni genere musicale
Venerdì 29 luglio Sharg Uldusü 4tet

Domenica 31 luglio Ettore Martin Octet


Venerdì 29 luglio, alle ore 21.15, presso il parco di Villa Durini (Via Roma – Gorla Minore – ingresso 8 euro, studenti e soci ARCI 5 euro – in caso di pioggia il concerto si terrà presso l’Auditorium Pepo Ferri, in via Roma, 83) per il festivalJAZZaltro, si esibirà dal vivo il Sharg Uldusü 4tet, gruppo formato da Ermanno Librasi (clarinetto in metallo, clarino basso, balaban e furulya), Max De Aloe (armonica cromatica, bassa e fisarmonica), Elias Nardi (oud) e Francesco D’Auria(batteria, percussioni e hang).
Il quartetto nasce dall’incontro tra due musicisti che da anni propongono un repertorio tradizionale di brani popolari e colti del vicino e medio Oriente (Librasi e Nardi) e altri due che hanno fatto del jazz la loro ragione artistica e di stile (De Aloe e D’Auria). Un incontro ricco di possibilità espressive, sperimentazioni e suggestioni, paesaggi, sapori e colori in un turbinio di sonorità originali. Melodie evocative e ritmi coinvolgenti che aprono nuovi orizzonti di dialogo tra culture da sempre amiche che si affacciano sul Mediterraneo.
Il SHARG ULDUSÜ 4TET nasce nel 2002 con l’intento di sperimentare nuovi percorsi musicali tra oriente e occidente. Partendo da repertori tradizionali di una vasta area geografica del vicino e medio Oriente, si approfondiscono, nel corso degli anni, vari linguaggi musicali. La lunga collaborazione, sempre gradita, con musicisti con cui si condivide la propria esperienza, provenienti da paesi come Azerbaijan, Iran, Siria Marocco e la frequentazione di generi e stili diversi come Jazz, Classica, World, hanno arricchito considerevolmente le possibilità espressive del gruppo che, strato su strato è cresciuto in qualità e capacità interpretativa.


Domenica 31 luglio, alle ore 21.30, presso il Castello di Legnano (via Pietro Toselli – ingresso libero), in occasione del festival JAZZaltro, si esibirà dal vivo l’Ettore Martin Octet, gruppo formato da Ettore Martin (sax tenore), Matteo Alfonso (piano), Leonardo Rigo (basso), Enzo Carpentieri (batteria), Maria Vicentini (violino), Lorella Baldin (violino), Grazia Colombini (viola) e Paola Zannoni (violoncello).
L’ottetto proporrà il progetto Senza parole, che vede l’interpretazione di brani del repertorio cantautoriale italiano (De Andrè, Bindi, Paoli, Tenco, Battisti, Kramer) attraverso l’unione dell’ariosità del classico quartetto d’archi con la ritmica pulsante del linguaggio swing del quartetto jazz. Il titolo indica la presenza di sole melodie strumentali.

ETTORE MARTIN nato a Vicenza il 23 aprile 1961, si diploma in teoria e solfeggio presso il conservatorio "Pollini" di Padova. Partecipa al disco "Mitteleuropa" del pianista triestino Roberto Magris, compone e suona per il teatro ("Bukowski Blues") e la danza contemporanea ("Mind the Gap" e "Sovrapposizioni"). Effettua arrangiamenti per svariate big band e per il Sax Appeal Saxophone Quartet (CD Soul Note "Giotto" ospite Claudio Fasoli). Ottiene risultati significativi con un quartetto a proprio nome: 2° classificato al concorso per nuovi talenti "Summertime In Jazz 94" di Prato; 2° classificato al concorso "Emersioni 96" di Castiglioncello (LI) dedicato al sax tenore. Nel 97 é tra i sei finalisti del "Premio Nazionale Massimo Urbani" di Urbisaglia (MC). Nel 99 vince il concorso internazionale di Arrangiamento e Composizione per Orchestra Jazz di Barga (LU) nella sezione dedicata alle composizioni originali con il proprio brano "Natural Code". Dal 90 insegna sassofono, armonia, arrangiamento, composizione e musica d'insieme a Vicenza (scuola di musica "Thelonious" e laboratorio "Jazzland") e Padova (scuola di musica "Gershwin"). Ha suonato con Valerio Abeni, Marc Abrams, Mauro Beggio, Paolo Birro, David Boato, Guido Bombardieri, Roberto Bonati, Enzo Carpentieri, Piero Leveratto, Giovanni Maier, Massimo Manzi, Bruno Marini, Alberto Marsico, Saverio Tasca e Marcello Tonolo.

sabato 23 luglio 2016

LUCHE' - IL NUOVO DISCO "MALAMMORE" -





È IL DISCO ITALIANO PIÙ VENDUTO DELLA SETTIMANA

IN RADIO E ONLINE IL NUOVO SINGOLO

CHE DIO MI BENEDICA


È “MALAMMORE” (Universal Music Italia), il nuovo lavoro del rapper napoletano Luchè, disponibile dal 15 luglio online e nei negozi, il disco italiano più venduto della settimana secondo le classifiche di vendita FIMI. Attualmente è in radio e disponibile su Vevo il nuovo singolo “Che Dio mi benedica”.

“MALAMMORE” è un disco caratterizzato da rime esplicite, atmosfere gangster e una produzione sonora di alto livello dove ogni base è curata nei minimi particolari dal ritmo alle sfumature strumentali con innesti elettronici ricercati. “MALAMMORE” è fortemente ancorato alle radici ma è altrettanto teso verso atmosfere di livello internazionale.

Il disco è stato anticipato dal singolo “0’ PRIMMO AMMORE”, incluso in anteprima nella decima puntatadella serie tv Gomorra, e dal video relativo che ha già raggiunto oltre due milioni di visualizzazioni su Vevo. Tra i brani del disco anche la cover di Vasco “Non mi va”.

Ecco la tracklist del nuovo disco “MALAMMORE”: “Violento”; “Il mio nome”; “O' primmo ammore”; “Bello” (feat. Guè Pequeno); “Fin qui” (feat. Coco); “Che Dio mi benedica”; “Per la mia città”; “E' sord”; “Non mi va”; “Stesso viso” (feat. Da Blonde); “Quando non ero nessuno”; “Cos'hai da dire” (feat. Coco); “Ti amo”; “Quelli di ieri” (feat. Baby K); “Il mio ricordo”; “Andro' via da qui”; “Devi amarmi”; “E' cumpagn mie” (Bonus track); “Nisciun” (Bonus track).

Intanto prosegue il tour instore, ecco i prossimi appuntamenti: 25 luglio – Mondadori Duomo – Milano; 26 luglio – Varese Dischi – Varese e – Mondadori Megastore - Torino; 27 luglio – Feltrinelli – Bari e Lecce;28 luglio –  Mondadori c/o Centro Commerciale Vulcano Buono – Nola; 29 Luglio – Mondadori Centro Commerciale Buonvento – Benevento.

Luca Imprudente alias Luchè nato a Napoli il 7 gennaio 1981, inizia la sua carriera nel mondo dell'hip hop come rapper/producer del duo napoletano Co’ Sang. Il duo produce 2 album, "Chi more pe mme" (2005),“Vita Bona" (2009), ormai culto tra gli amanti del genere. I Co’ Sang si sciolgono all'inizio del 2012 e Luchè intraprende la sua carriera solista pubblicando L1 (2012) e L2 (2014).

martedì 19 luglio 2016

PAOLO BORSELLINO A 24 ANNI DALLA MORTE - VIA D'AMELIO LA STRAGE -



Paolo Borsellino, il giudice, può essere ricordato a 24 anni dalla scomparsa per i principi cardini, insiti e radicati, in un uomo giusto, ironico, un concentrato di valori:  legalità, libertà, indipendenza, servizio per lo stato.


Un esempio, un corpo sventrato, ma solo di un corpo stiamo parlando.
Diventa magistrato a 9 mesi di distanza dalla laurea avvenuta nel 1964, per consolidare la sua passione per la ricerca giuridica, e per sua stessa ammissione, timoroso di lavorare nell'intento di rincorrere parcelle di probabili clienti, si mette al servizio dello "Stato" con la "S" maiuscola.
Il rinnovato incontro con l'amico d'infanzia Giovanni Falcone nel 1980 gli spianano definitivamente  la strada. La sua terra ha bisogno di lui, di Giovanni, e degli uomini della scorta.
Una Sicilia di uomini onesti che ha bisogno di persone rette, poco interessate ai risvolti economici della propria professione, per dar voce alla "parte buona" di una terra magica. Uomini convinti, sorretti da una  rettitudine morale tale, da dedicare la propria vita alla lotta della criminalità mafiosa.
Il duro lavoro, il faro lontano intravisto in lontananza, ha portato Paolo Borsellino uomo, lontano dai suoi affetti più cari. Non contando le ore di lavoro, non distinguendo i giorni feriali dalle feste, macerando un'attività prolifica, "seme vitale" alla base di una nuova realtà siciliana. Perchè, a detta di Giovanni Falcone, la mafia prima o poi, fatta di persone, sarà sconfitta.
Il 19 luglio 1992 alle ore 17,00 a Palermo il Giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta vennero fatti esplodere nel tentativo vano di rimuovere il "seme buono" delle istituzioni.






I semi, com'è noto producono radici a volte invisibili, capaci di generare fiori splendidi.
Questo ci piace pensare di Paolo Borsellino, che ha sacrificato la sua sfera familiare, la moglie, i tre figli, allontanandosi in particolar modo da questi ultimi, nel tentativo di farli soffrire di meno, al momento della sicura dipartita, come per l'amico Giovanni Falcone.
Perchè il Giudice, e non fu il solo, ebbe la netta percezione che il tritolo a lui destinato, fosse arrivato a destinazione.
E forse, proprio per questo motivo si alzava tutte le mattine alle 5. Per rubare 2 ore di vita in più alla giornata, prolifica d'impegni, di appuntamenti, incastrati gli uni agli altri, con l'unico obiettivo: vincere e sconfiggere la mafia.

Vi segnaliamo il sito aperto dal fratello di Paolo Borsellino, Salvatore Borsellino: 
                                    
                                      www.19luglio1992.com


Doveroso ricordare la ricorrenza prossima della morte del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro ed il poliziotto di scorta Domenico Russo, avvenuta  il 3 settembre 1982, a Palermo, in Via Isidoro Carini, circa 10 anni prima delle stragi di Capaci e Via D'Amelio.
Prefetto di Palermo nel maggio del 1982, intento nel perseguire i medesimi obiettivi dei suoi successori, un unico nemico da abbattere: "la mafia".
Nelle sue parole, le medesime intuizioni future di Falcone e Borsellino:

« Mi mandano in una realtà come Palermo con gli stessi poteri del prefetto di Forlì, se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato, delle sue istituzioni e delle sue leggi, non possiamo delegare questo potere né ai prevaricatori, né ai prepotenti, né ai disonesti. »

Carlo Alberto dalla Chiesa nel momento in cui era generale di divisione.

Per rammentare la figura del Generale, il figlio Nando Dalla Chiesa nel 1984 ha scritto "Delitto imperfetto: il generale, la mafia, la società italiana.
Oggi 19 luglio, non è un'unica ricorrenza.
E' il frutto del ricordo, che ha germogliato, a distanza di molti anni, in un unico seme, scaturito dalle menti, dai pensieri, dai gesti, di uomini onesti al servizio dello Stato.

                               www.staresulpezzo.blogspot.it 



JAZZaltro - ESIBIZIONE DAL VIVO DI "VANESSA TAGLIABUE YORKE QUINTET A FAGNANO OLONA - INGRESSO GRATUITO -

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Artisti da tutto il mondo per ogni genere musicale

Sabato 23 luglio Vanessa Tagliabue Yorke Quintet dal vivo

presso il Cortile del Castello Visconteo di Fagnano Olona


Sabato 23 luglio, alle ore 21, presso il Cortile del Castello Visconteo (Piazza Cavour – Fagnano Olona - ingresso gratuito), per il festival JAZZaltro, si esibirà dal vivo il Vanessa Tagliabue Yorke Quintet, gruppo formato da Vanessa Tagliabue Yorke (voce solista), Mauro Ottolini (conchiglie e trombone tenore), Enrico Terragnoli (chitarra elettrica, banjo, podofono e tastiere), Vincenzo Vasi (basso semiacustico, theremin), e Gaetano Alfonsi (batteria).

Il quintetto presenterà il suo nuovo progetto musicale Contradanza, che prende il nome da una particolare forma musicale cubana tipica dell'Ottocento, sulla quale Vanessa ha scritto di proprio pugno dei testi ispirati alla figura di  Bas Jan Ader, artista olandese del Novecento scomparso proprio durante una propria rappresentazione artistica. Il tutto è caratterizzato dalla presenza di musicisti illustri e da strumenti musicali inusuali.


Vanessa Tagliabue Yorke nasce a Seregno (MB) frequenta il liceo artistico e nel 2006 si diploma in pittura alla  Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, dal 2004 è attiva nella scena del Jazz Tradizionale come cantante e svolge la sua ricerca musicale scavando dentro la ricchezza estetica del repertorio classico del Jazz: Pre-war Blues, Dixieland, Rag Time e Swing. Nel corso del tempo ha fatto concerti in Italia, Svizzera, Olanda, Inghilterra. Vanessa ha collaborato con alcuni dei più autorevoli esponenti italiani del jazz classico tra cui  Paolo Tomelleri, Paolo Alderighi, Alfredo Ferrario, Sandro Gibellini, Roberto Piccolo, Carlo Bagnoli, Massimo Caracca, Fabrizio Cattaneo, Vittorio Castelli, Luciano Invernizzi, Marco Fumo e inoltre con l'illustre pianista svedese di ragtime Peter Lundberg. Nel Marzo 2012 è stata inserita nella programmazione del Bix Beiderbecke Memorial Jazz Fastival di Racine (WI, USA) uno dei festival più strettamente filologici dellascena traditional americana, dove ha avuto il piacere di suonare con Andy Schumm, Josh Duffee, John Otto, Dalton Ridenhour, Yves Francois, esperienza dalla quale è nato un disco per l'etichetta americana Rivermont Records. Ha inciso nel'inverno 2012 insieme a Mauro Ottolini ed ai Sousaphonix il terzo lavoro discografico di questo ensemble, prodotto dall' Auditorium Parco Della Musica di Roma, cominciando così un esperienza musicale intensa con Mauro Ottolini, Daniele D'Agaro, Zeno De Rossi, Danilo Gallo, Dan Kinzelman, Mauro Negri, Enrico Terragnoli.


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