domenica 13 marzo 2016

BARBIE - "THE ICON" - AL MUDEC DI MILANO - UNA MOSTRA INCANTEVOLE - WWW.STARESULPEZZO.BLOGSPOT.IT


Non ci aspettavamo il penultimo giorno della mostra di dover fare una fila per entrare alla mostra della Barbie al Mudec di Milano. Sembrava di essere a Madrid, davanti al Reina Sofia, oppure al Museo d'Orsay di Parigi. Tre robusti ragazzotti sbarravano l'ingresso a chi non fosse provvisto di biglietto pagante. Le persone con i biglietti omaggio hanno dovuto fare la fila. La mostra "splendida" narra la storia di un'icona di stile, simbolo della donna contemporanea, emancipata di ogni cultura e di ogni paese. Nata nel 1959 ma sempre giovane e moderna, grazie ai suoi molteplici cambi di stile e filosofia.


Bambine, mamme, ragazze e fidanzati, armati di cellulari e macchine fotografiche hanno reso omaggio all'unica bambola che ha segnato la storia del costume, essendo stata prodotta e riprodotta per rappresentare cantanti, attrici, icone della storia del cinema e del mondo musicale.




Durante la mostra sono stati ripercorsi decenni della storia della moda, dove Barbie ha impresso il suo stile inconfondibile, rendendo grazie a stilisti famosi come: Armani, Calvin Klein, Versace, Dolce e Gabbana.
La prima Barbie del 1959 "Teen-age Fashion Model Barbie Doll, indossa un costume intero a righe in bianco e nero, rigorosamente accompagnato da un paio d'occhiali a gatta bianchi. La Linea Collectors parte esattamente da questa Barbie fino ad arrivare alla Hard Rock Cafè Baby Doll del 2004.





La mostra suddivisa in decenni partendo dal '59 al '69 approfondisce la bellezza delle sofisticate dive degli anni '50 da Elisabeth Taylor, Marilyn Monroe e Sandra Dee.


 

Barbara Millicent Roberts di Willows (Wisconsin) debutta alla Fiera del Giocattolo di New York proprio alla fine degli anni '60. Maria Callas, Jackie Kannedy, Audrey Hepburn con voluminose acconciature rappresentano la donna tipo, tanto amata da Kennedy durante la festa per il suo 45° compleanno.





Farrah  Fawcett, star della celebre serie "Charlie's Angel" viene rappresentata nella sua tipica interpretazione cinematografica, in costume, splendido corpo.


                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    






Gli anni '70 e la famosa modella inglese Twiggy con un abito stile country di Bill Gibb, rappresentano l'inizio del secondo decennio, dove il costume a due pezzi,  il monokini ed il tanga fanno la loro indroduzione.
Tra il 1975 ed il 1980, Barbie vince la medaglia d'oro olimpica nella ginnastica, nel pattinaggio artistico su ghiaccio e nello sci.




 




 

Gli anni '80 vedono l'introduzione della Black Barbie, quando ancora la moda non proponeva modelle di bellezza di colore. Sul mercato vengono lanciate le barbie: Black Barbie ed Ispanica Barbie.
Arrivando verso la fine del decennio a produrre la Fashion Jeans Barbie, in due versioni quella americana con stivaletti rosa ed europea con sneakers bianche.






Gli anni '90 dove s'impone la Totally Hair Barbie, la bambola più venduta della storia, prodotta nel 1982, celebra le appariscenti acconciature e gli abiti sgarcianti del periodo.



















 





 







 





 








 
 






Il nuovo millennio, il 2000 viene rappresentato dagli artisti emergenti, i Backstreet Boys, e l'arrivo della moda raffigurata dall'emergente  Street Style, contrapposta ad un'elegantissa Giulia Robert's con un abito di Valentino indossato durante la notte degli Oscar del 2001.

















 








 




 




 

 










 




 


Nel 2010 la Barbie, torna al Black code, un'eleganza minimal: vestiti semplice, neri, riprodotti nelle forme più disparate, e rigorosamente sopra il ginocchio.
Nel 2011 viene celebrata la compagnia di bandiera Alitalia. Per l'occasione Barbie in 15 divise ufficiali delle hostess, disegnate da celebri stilisti: Le Sorelle Fontana, Delia Biagiotti, Mila Schon, Renato Balestra e Giorgio Armani, vengono esposte in cilindri trasparenti.

L'amore della vita di Barbie, "Ken" è protagonista nel 2011 di una campagna pubblicitaria a Times Square a New York per riconquistarla. Il 14 febbraio del 2011 i due protagonisti si riconciliano.
A lui, sono dedicate un paio di teche riassuntive nella mostra, dove un paio di shelly e Barbie datate conducono la stessa verso la vita "patinata" di una "Star".
Il 2015 la vede protagonista delle passerelle della Settimana della Moda milanese nella sfilata di Moschino.

"Barbie è un'icona glamour con un guardaroba sterminato, una casa da favola e un sacco di amici simpatici. Come non amarla?

Cristina Lacroiz di lei ha detto:

".......E' un miracolo. E' eterna ed è l'incarnazione stessa della moda: sempre al passo con le ultime tendenze, non è soltanto un'icona di stile, ma anche un'ispirazione costante. E' un simbolo di energia. Quindi è un simbolo di vita......"

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sabato 12 marzo 2016

CANALE CINQUE OSPITA UN NUOVO COOKING SHOW -IL PRANZO DELLA DOMENICA - IL MAESTRO MARCHESI ED ELENOIRE CASALEGNO - DIRIGONO.




La prima sensazione è stata:

"Ci mancava l'ennesimo programma culinario?".

La curiosità ha preso il sopravvento.

Gualtiero Marchesi attento e caustico come al solito, Elenoire conduce tra presenze ed assenze sapientemente dirette.

La concorrente romana non ha rivali durante la preparazione di un menù completo della domenica, dovrà dare il meglio di sè stessa, non essendo in gara con altri concorrenti.

Parallelamente una diplomata di alta cucina, tenterà di riprodurre a suo gusto, gli stessi piatti proposti dalla concorrente.

In sostanza, un confronto tra una professionista ed un'amante della cucina.




Le differenze, le abilità culinarie, saranno oggetto di discussione per migliorare ed elevare i piatti proposti.

A latere, altri 2 o 3 giudici non è chiaro il numero, che commentano i piatti proposti e suggeriscono le probabili soluzioni.

La novità del propramma è certificata da una sapiente regia, sottofondi musicali efficaci, riprese fugaci ed evanescenze.

In primo piano ci sono le cuoche, la loro storia, la loro abilità. La conduzione della Casalegno è sormontata dalla voce narrante di un abile doppiatore, durante gran parte del procedimento.
La protagonista è la candidata, si arriva alla preparazione del dolce sottoposto  alla corte dei 3 giudici.
L'intero pranzo proposto non ha avuto un grande successo presso gli esperti, mentre il dolce ottiene un debole sorriso.

Gualtiero Marchesi assaggia con Elenoire, ed i giudici separatamente.

Virginia la concorrente per confrontare i suoi piatti, assaggia quelli cucinati da Fabiana la professionista.

La rivisitazione culinaria di Virginia, ripropone  una "sua matriciana", ed un menù al vaglio dei 4 giudici (Marchesi compreso).

Il risultato finale, criticato per gran parte, permette a Virginia di entrare all'Alma per un corso di alta cucina, dopo la valutazione severa dei professionisti. Valutazione data sul potenziale della cuoca, che dovrà dimostrare di meritarsi l'ingresso nella scuola. 





venerdì 11 marzo 2016

MASSIMO ZOARA LEADER DI B-NARIO AI MAGAZZINI GENERALI IL 21 MARZO A MILANO .






L’ATTESO RITORNO DAL VIVO DI UNA DELLE BAND
TRA LE PIU’ AMATE DEGLI ANNI ‘90

Lunedì 21 marzo, alle ore 21, ai Magazzini Generali di Milano Massimo Zoara, leader di B-nario, ritorna finalmente dal vivo per presentare il suo nuovo doppio disco “Le cose che cambiano – Le cose che restano” (QG/Believe).

La serata sarà molto più di un concerto perché Massimo Zoara, tra un vecchio successo e un nuovo inedito, si racconterà sul palco al microfono dall’attrice e conduttrice televisiva Tamara Donà.

«La dimensione live è sempre stata un punto fondamentale del mio lavoro. Essere anche il produttore e arrangiatore del disco mi ha fatto inevitabilmente scegliere musicisti che col tempo si sono affermati anche a livello internazionale e grazie ai quali ho costruito la credibilità che ha permesso ai B-nario di aprire l’History World Tour di Michael Jackson e di essere in tournée  con Eros Ramazzotti nel 1998»    

Ad accompagnare Massimo Zoara dal vivo, la nuova band: Alessandro Porri al basso, Marco Trinchero pianoforte e tastiere, Giovanni Risitano e Matteo Ratti alle chitarre, Enrico Ferraresi alla batteria. In scaletta oltre al nuovo singolo “Lettera di un serial killer” e gli inediti de “Le cose che cambiano” non mancheranno i grandi successi dei B-nario contenuti nel best of “Le cose che restano”.

“Battisti”, “Tra me e te”, “Notte senza donne”, “Dal cuore alla testa”, “Meglio da soli”, “Fosse per me”, “Stanotte” restituiranno ai loro fan quelle emozioni che attendevano da anni.

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I primi ’90, per Massimo Zoara, sono anni dedicati alla grande passione per la musica, le radio e le discoteche. Di giorno lavora a Radio CNR e la notte la passa in consolle nelle più importanti discoteche d’Italia. La svolta arriva quando incontra Claudio Cecchetto nel 1994, in quegli anni il “Re Mida” dei talent scout discografici italiani. Nasce B-nario insieme a Luca Abbrescia che debutta nel maggio del 1994, con la pubblicazione dell'album omonimo e subito disco d’oro grazie a singoli di successo come “Battisti”, primo dissing nella musica italiana e l’evergreen “Tra me e te”. L’Album in poche settimane vende oltre 50.000 copie ed è subito disco d’oro.
Nel 1996 esce il secondo album “La musica che piace a noi” a cui collaborano tra gli altri Max Pezzali, Paola e Chiara, Saturnino e Demo Morselli. Nel giugno dell'anno successivo apre l’unica data italiana dell'History World Tour di Michael Jackson. Il terzo album “S-cambio” è del 1998 e vede la collaborazione di Vasco Rossi, nel brano “Splendida così” mentre Eros Ramazzotti è coautore della ballad “Quando sarò grande”. B-nario segue il cantante romano nel suo tour europeo. Massimo Zoara continua la sua attività di cantante-produttore, e nell'estate del 2003, col singolo “Meglio da soli”, B-nario vince “Un disco per l'estate”. Il singolo sarà seguito l'anno successivo dal 4º album, dal titolo “Dal cuore alla testa”. Il quinto album esce, invece, nel maggio 2008 ed è un greatest hits intitolato “La raccolta”.

giovedì 10 marzo 2016

FIORELLO LA SUA EDICOLA HA CONVINTO LA GIURIA DI "E' GIORNALISMO". PREMIATO PER L'ANNO 2015.



L'Edicola di Fiorello nata da un progetto rischioso per molti, ma vincente per lui, progetto nato 5 anni fa ha meritato il prestigioso premio "E' Giornalismo".

Fiorello ha voluto su twitter ringraziare gli avventori, gli amici, passati per caso e per passione dalla sua edicola dichiarando:


 "Sono felicissimo per questo premio! Premio che condivido con gli amici che si sono avvicendati in questi 5 anni a Edicolafiore, dal primo filmato con Cesare 'l'edicolante' ad oggi con 'Agonia'" 

"con i tantissimi artisti che a orari impossibili sono venuti a divertirsi con noi", a partire da Jovanotti "artefice delle sigle dell'Edicola", ma anche "con tutto il pubblico del web, followers di Twitter, amici di facebook e con la stampa, la tv e la radio che hanno parlato di noi. Ancora grazie 


Fiorello ha vinto la ventesima edizione del premio ambito da molti, per l'innovazione, l'originalità, la normalità del giornalismo di strada, dell'uomo della porta accanto, dimostrando quanto un'idea nata dalla passione e dal divertimento, possa convincere e stravincere.

Il premio in origine è stato istituito da nomi illustri del giornalismo e della carta stampata: Indro Montanelli, Enzo Biagi, Giorgio Bocca e dall' imprenditore Giancarlo Aneri. 

La Giuria, assegnando il premio all'Edicola di Fiorello ha coscientemente effettuato una scelta contro-tendenza, e non è la prima volta.

La giuria composta da Giancarlo Aneri, come presidente, da Giulio Anselmi, Mario Calabresi, Paolo Mieli, Gianni Riotta e Gian Antonio Stella ha dimostrato ampiamente di apprezzare una nuova realtà emergente di giornalismo.
Puntuale informazione, divertimento ed innovazione.

Bravo Fiore!




"WOLF GANG 4ET " - DOMANI ESCE "SHINNEN" - DISCO D'ESORDIO DEL QUARTETTO JAZZ!



Wolf-Gang-4et-@-Spazio-Tadini




Da domani, venerdì 11 marzo, sarà disponibile nei negozi tradizionali Shinnen (Dasè Sound Lab) e su I-Tunes, il disco d’esordio del quartetto jazzWolf Gang 4et fondato da Riccardo Lovatto.  


Shinnen si basa sul metodo di scrittura musicale creato da Riccardo Lovatto (chitarra) insieme agli altri membri del quartetto (Giacomo Tagliavia – contrabbasso; Alessandro Rossi – batteria; Jacopo Mazza – pianoforte) per tradurre gli ideogrammi giapponesi in frasi e brani musicali. Inoltre, il disco fa parte del progetto MusicalShodo, che propone una fusione musicale e culturale tra due ambiti artistici molto differenti ma allo stesso tempo consonanti, derivati dal soggiorno a Tokyo di Riccardo Lovatto. Lo stile musicale del chitarrista risulta dunque una interpretazione della scrittura giapponese vista dagli occhi di musicisti italiani, per approfondirne via via il reale significato attraverso lo strumento denso del linguaggio musicale jazzistico.

˂˂"Shinnen" che in Giapponese può significare "anno nuovo" e allo stesso tempo "convinzione", è un album che parla del viaggio - commenta Riccardo Lovatto -, della scoperta e della difficoltà della lontananza. E' la volontà di comprendere un luogo e una lingua così diversi che mi ha spinto a tradurre questa esperienza in un linguaggio più universale e comprensibile come quello musicale. E' stato un viaggio fisico dall'Italia al Giappone, e un viaggio di linee dagli ideogrammi alla melodia". ˃˃


Riccardo Lovatto nasce il 15 marzo 1988 e inizia lo studio della chitarra classica all'età di 10 anni, sotto la guida della M. Laura Mancini. All'età di quattordici anni si iscrive ai corsi della scuola di musica "Sonoria" dove approfondisce il blues e il rock con i maestriAlex "Kid" Gariazzo e Luca Carlomagno. Si iscrive poi al corso triennale di Jazz presso il Conservatorio "A.Buzzolla" di Adria dove studia chitarra, arrangiamento e pianoforte con maestri quali Fabio Petretti, Antonio Cavicchi, Michele Francesconi, Matteo Turella e dove si laura nel 2011. Contemporaneamente frequenta i corsi del "Mastering jazz guitar" presso "Accademia del suono" di Milano dove nel 2011 si diploma con i maestri Bebo Ferra, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Andrea Pozza, vincendo nell'ultimo anno dei tre di corso la borsa di studio "Jazzin' accademy". Frequenta il corso biennale specialistico di Jazz presso ilconservatorio "G.Verdi" di Como con docenti quali Roberto Cecchetto, Carlo Morena, Marco Micheli, Paolo Silvestri, Maurizio Franco. Dal 2005 si esibisce in locali e festival italiani ed europei con il progetto "No root", sestetto la cui musica si incentra sull'arrangiamento in chiave jazz, funk e R'n'B di composizioni di ogni genere e provenienza musicale. Con questo progetto vince per due anni di seguito la borsa di studio indetta dalla provincia di Biella che gli permette di frequentare i corsi del seminario "Joung jazz puzzle for Europe" nella città di Mouscron, Belgio. Dal 2010 collabora con la "Ozkestra", orchestra torinese guidata dal batteristaSimone Bosco, nella quale ha l'occasione di collaborare con artisti del calibro di William Parker e Carlo Actis.  Nel 2011 insieme ad Alessandro Rossi, Giacomo Tagliavia e Jacopo Mazza fonda il "Wolf gang 4et" con cui si esibisce prima in Italia e poi in un tour nei jazz club di Tokyo e Kyoto. Dall'ottobre del 2012 vive stabilmente nella capitale nipponica dove si esibisce nei jazz club con varie formazioni e con musicisti provenienti da ogni parte del mondo.  Dal 2014 inizia lì l'attività di insegnante presso “The American Guitar Academy” e tiene seminari sul jazz e blues alla Università di Osaka. Nel 2015 diventa direttore artistico dello spettacolo “Latino-Americando”, per cui compone musica orchestrale di impronta latino americana.  Nel 2016 pubblica il suo disco di esordio “Shinnen”,basato sul metodo di scrittura musicale da lui creato per tradurre gli ideogrammi giapponesi in frasi e brani musicali.