martedì 24 febbraio 2015

ISOLA DEI FAMOSI 2015 NATA ALL'INSEGNA DI UN "LEITMOTIV": "VOGLIO ANDARE A CASA"!

 
 

 

Bisognerà cominciare a farsi una domanda seria nella nuova realizzazione del cast per il programma "L'Isola dei famosi del 2016". I concorrenti selezionati sono abbastanza motivati e forti? Oppure dobbiamo cominciare a rivedere qualcosa?
Secondo noi, ogni tanto buttare lì una "zavorretta " di cibo non può che far bene.
La prima a manifestare il malcontento è stata la mitica "Caterine Spack" a cui probabilmente nessuno ha passato la lista dei passeggeri del volo di sola andata.  Per poco anche la sorellina di Belen non ha cominciato a vacillare. Ora, l'ex fidanzata di Balottelli che ne avrà sopportate di ogni, vuole uscire dal programma  per la mancanza della nonna?
Qualcosa non torna.
Non vorremmo essere al posto di Alessia, a cui, sicuramente un esperto ha consigliato la frase: "Ne riparliamo tra 24 ore".
Si! Perché cosa direste voi in diretta di un programma seguito da milioni di persone?
Noi aggiungeremo anche: "Ricorda l'art. 21 del contratto firmato in cui si parla di penali e rimborsi in caso di motivi non addebitabili alla nostra produzione"
Oppure: "ricorda la penale del 30% sul contratto firmato".
La conduzione di Alessia Marcuzzi è brillante e giovane come di consueto, la simpatia di zia Mara e la tolleranza di Alfonso Signorini sono proverbiali.
Si perché, davanti a milioni di persone Mara potrebbe anche limitarsi ad esprimere epiteti nei confronti di Alfonso che incassa ed annota.
Ci sarà occasione per servire il conto!
Per il momento Alfonso guadagna un sacco di punti, per signorilità e self-control. Da buon Ariete, si rifarà al momento giusto.
E' di questi giorni la polemica sorta nei confronti di Pierluigi Diaco!.
A noi, sembra una polemica non solo sterile, ma anche inutile.
Le strategie di gruppo servono a prevenire le possibili uscite dal programma.
Noi vorremmo continuare a "sentire" Pierluigi Diaco, solitamente padrone dell'uso della parola ed in questa situazione difficile, continua a dimostrare il suo valore.
Un messaggio dovrebbe arrivare ai partecipanti dell'Isola dei famosi:
"Quando ci si ritrova al buio, di sera, a guardare le stelle ed a pensare alle realtà della vita, si desidera poter parlare, essere capiti, insomma interagire".
E' molto più pericolosa "Rachida" che amabilmente chiameremo la "strega di biancaneve", mentre fa il verso alla Buccino. Ragazza di cui non si può attestare l'enorme bellezza.
Mentre "Rachida" prepara da mangiare, girando il pentolone come in un film della Disney fa la matrigna di Biancaneve, si appresta ad eliminare le uniche che possono oscurare le sue doti culinarie:
"LA BELLEZZA".
Dono di cui essere gelosa, e da sopprimere.
Quale fastidio potrà mai dare all'interno di un gruppo di "avventori" un uomo come Pierluigi che possiede l'uso della parola, direttamente collegato al cervello?
Non è forse più pericolosa una bella ragazza?
E' finita l'epoca della bella e stupida.
E non è detto che per essere persone di valore bisogna dimostrare di essere delle ottime massaie.
Si è capito che guardiamo "L'ISOLA DEI FAMOSI"?
E allora.....................cari concorrenti fatelo lo sforzo di resistere sull'arcipelago di Cayo Cochinos, alla fine dei 2 mesi, uno di voi, oltre alla fama, porterà a casa 100.000.= euro.
Basta poco che ce vo?
 

lunedì 23 febbraio 2015

THE VOICE OF ITALY - UN TALENT PER TALENTI VERI -

Risultati immagini per FOTO COACH THE VOICE OF ITALY 2015

Questa terza edizione di The Voice of Italy 2015 è all'insegna della novità e del cambiamento. Il primo, l'uscita di Raffaella Carrà dai coach ed il ritorno ed un nuovo ingresso della coppia Facchinetti.
Ottima scelta da noi condivisa. Francesco ritorna a percorrere il percorso iniziato in Rai ed interrotto per diverso tempo. Il padre Roby Facchinetti è un degno sostituto di Raffaella Carrà: un valore aggiunto.
Sembra che queste non siano le uniche novità, ma la musica vedrà impegnati musicisti diversi suonare strumenti di sicuro non molto popolari.
Bisogna sperimentare e dare spazio ad ogni varietà, ad ogni stile, ad ogni innovazione che possa soddisfare il gusto sempre più raffinato a cui ci ha abituati il Talent "The Voice".
I coach rimangono fedeli al programma: Noemi, J.Ax, Piero Pelu' e le new entry Francesco Facchinetti e Roby Facchinetti del mitico complesso italiano (Pooh). Lo dico per i molteplici americani che ci leggono, anche le  canzoni dei Pooh hanno varcato l'oceano da diversi decenni, mietendo vittime non solo tra gli italo-americani.
Ma ritornando al programma sembra che il target d'età è notevolmente sceso.
Durante la conferenza stampa del programma Roby Facchinetti ha dichiarato:
C'è bisogno di un ricambio generazionale. Ben venga "The Voice" (e si rivolge ai giornalisti affinché scrivano dei talenti in futuro) Ci sono dei ragazzi eccezionali. Vanno aiutati, quando si spegneranno le luci, rischiano di ritornare nell'anonimato. Hanno messo in piedi una macchina straordinaria sia la  Rai sia i produttori.
 Noemi è convinta che, per rimanere in classifica, bisogna avere un progetto, impegno e comuni intenti.
J Ax: "Sono da un anno in Rai e già mi hanno trasformato in buono. Il format dà meno tempo di far ascoltare l'inedito, peculiarità del nostro Paese. Mi auguro che quest'anno la Universal ci segua maggiormente"
 Facchinetti jr ritiene che la voglia di sfornare talenti, ogni due giorni, è tutta italiana.
Piero Pelù ha un rapporto continuativo con Francesco Guasti a cui produrrà il suo prossimo lavoro discografico. E Giacomo Voli e Claudia Megrè, a Sanremo inconsapevolmente, durante gli spot di un noto marchio di abbigliamento femminile.
Teodoli: "Noi dobbiamo portare talenti alla ribalta, i percorsi li devono creare radio, case discografiche. C'è tempo e le condizioni giuste per emergere nella musica. Il programma è un'occasione".
Quest'anno si dovrà puntare esclusivamente su talenti veri, testi memorabili e musiche di un certo spessore.
The Voice of Italy darà molta popolarità iniziale agli artisti di contenuto, e non è poco. Di certo bisogna dimenticare Suor Cristina e voltare pagina.
Il lavoro impegnativo dei 5 coach consisterà nel saper riconoscere non solo il talento, ma "l'animale" che alberga nell'artista di razza. Non è un opinione solo nostra, ma di alcuni addetti al settore.
Solo con una bella voce ed un bel visetto non si va da nessuna parte.
Ci vuole uno stile preciso e identificabile, una personalità leggermente dannata, e dei testi importanti sorretti dagli arrangiamenti di validi musicisti.
La Rai, anche nell'ultimo Sanremo ha lanciato un messaggio. Un progetto da seguire anche nel talent "The voice". E poi, se il talento si scoverà davvero, i produttori faranno a gara per accaparrarselo.
Del tipo? Tiziano Ferro!
Progetto ambizioso?
Non crediamo! Siamo curiosi di conoscere le nuove voci. Tutti pronti?
Inizia "The Voice of Italy 2015"! 
 
 

domenica 22 febbraio 2015

KORN - BAND CALIFORNIANA - DI PASSAGGIO A MILANO.

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La band californiana con circa 20 anni di carriera i "Korn" sono recentemente arrivati a Milano per far ascoltare dal vivo il loro ultimo lavoro che risale ormai ad ottobre 2013: "The paradigm shift".
Il cantante, Jonathan Davis, diventa a far data dal 1994 subito un personaggio del neo-pessimismo post-yuppie. Nato a Bakersfield nel 1971, ma trasferitosi a Huntington Beach, in una delle contee piu' conservatrici di Los Angeles, Davis venne educato alla musica classica. Il suo stile di canto e' uno dei piu' terrificanti del nostro tempo, racchiude tutte le turbe psichiche dell'adolescente medio. Il resto del complesso applica pedestremente la lezione dei Sepultura e deve in realta` alla propria incompetenza tecnica lo stile ruvido e feroce che cattura i fans.
Pezzi come intensi e disperati come "Blind", oppure "Shoots And Ladders", che si apre con una specie di requiem suonato dalle cornamuse, e poi usa soltanto versi di "nursery rhymes" (filastrocche per bambini) che in alcuni casi risalgono al medioevo, mette in rilievo i risvolti psicologici piu' inquietanti dell'animo di Davis.
Come non ricordare i  duelli di chitarra fra James "Munkey" Shaffer e Brian "Head" Welch. La batteria di David Silvera e soprattutto il basso di Reggie "Fieldy" Arvizu.
Il disco che li consacra è "life Is Peachy edito dalla Epic nel 1996 e si dice salvi l'heavy metal dalla stagnazione. 
Gli amanti del dubstep, della musica elettronica in generale e del "nu metal", hanno sperato in quest'ultimo  lavoro di ritrovare il vecchio gruppo originario.
I Korn hanno cercato di dare ai loro fans la speranza dei primi dischi, riassoldando nel gruppo il chitarrista originario Brian "Head" Welch.
Sicuramente "The paradigm shift" segna un cambiamento, in quanto si differenzia da una prima produzione musicale di album da alcuni considerati molto simili tra loro. Ma,la produzione del disco da parte di "Don Gilmore" la dice lunga. L'influenza melodica e diretta all'ascolto radiofonico riporta la mente a vecchie produzione di Gilmore: i primi due album in studio dei Linkin Park:  "Hybrid Theory" e "Meteora". Oppure la produzione di prodotti discografici dei Lacuna Coil, Lit, Duran Duran, Avril Lavigne, Eve 6, Escape the fate ed altri.
Di conseguenza "The paradigm shift" non ha del tutto accontentato i vecchi fans dei "Korn" ma ci è andato molto vicino, non riuscendo a riprodurre l'irruenza, la voracità e l'impeto irrazionale dei primi dischi degli artisti.
Nel concerto di Milano i primi di febbraio all'Alcatraz, sono sembrati superati i problemi di salute di Jonathan Davis ed il rientro di Brian "Head" alla chitarra, hanno confermato la completa rinascita del gruppo, visto anche il soldout non facile di questi tempi.