“Io sono nato il 23 maggio. Era il 1992 e stavo preparando i festeggiamenti del mio ventottesimo compleanno. Ricordo come fosse adesso: alle ore 17.50 circa arriva una delle notizie più tristi del nostro paese, Giovanni Falcone, la moglie e tutta la scorta erano saltati in aria sulla strada che porta a Capaci. Non dimenticherò mai quel senso di impotenza, di sconforto e di ingiustizia. Non festeggiai, rimasi tutto il giorno incollato davanti al televisore piangendo. L’attentato aveva disintegrato il sogno di un paese onesto. La vita è strana, credo sia tutto scritto”. ricorda così Antonio Calò, in arte Bungaro, quel tragico giorno di 34 anni fa.
A distanza di anni il destino lo porta a conoscere Matilde Montinaro, sorella di Antonio Montinaro, caposcorta e uomo di fiducia del Giudice Giovanni Falcone. Nasce un’amicizia forte. Matilde le chiede di scrivere una musica per ricordare il fratello e dopo vari tentativi nasce “23 Maggio”, dedicata alla memoria di Antonio.
Una composizione strumentale struggente, scritta insieme a Max Calò, con i fiati del musicista jazz Raffaele Casarano, che si apre con la voce di Antonio tratta da un’intervista realizzata poco prima di morire (“La paura è qualcosa che tutti abbiamo. Chi ha paura sogna, chi ha paura ama, chi ha paura piange. È un sentimento umano. È la vigliaccheria che non si capisce, e non deve rientrare nell'ottica umana. Io, come tutti gli uomini, ho paura, indubbiamente, ma non sono vigliacco Me ne sarei già andato”), seguita dalla voce di Matilde: una lettera al fratello (“Antò un tempo lunghissimo che ci separa da quel 23 maggio 1992. Era un giorno come tanti, e lungo l'autostrada 29 la tua auto correva veloce. Il rombo sovrastava il suono del vento caldo di Sicilia, come se nulla potesse fermarla. La strada che percorrevi ti conduceva verso un futuro che nessuno poteva prevedere. All'improvviso un boato. 500 chili di tritolo esplodono sotto l'autostrada che porta a Capaci. La terra trema, la tua auto è sollevata da una forza immensa. Le lamiere si piegano, si disintegrano nell'aria come fossero carta straccia. Il 23 maggio 1992 il destino ti aveva raggiunto con una crudele velocità. Quel giorno, la vita ci ha sorpreso, segnato, e forse anche cambiato. Quei 500 chili di tritolo sono entrati violentemente in casa nostra. E da allora niente, dico niente, è stato più come prima. Il 23 maggio 1992, Fratello mio, è una di quelle date che ha segnato la fine di una vita, ma anche l'inizio di una storia, la tua, quella di Antonio Montinaro”).
Il video di “23 Maggio” è visibile al seguente link https://youtu.be/386VNukXixA Il montaggio è di Massimiliano Mammarella.
La composizione è contenuta nel recente nuovo album di inediti del cantautore brindisino dal titolo “Fuoco Sacro”.
Bungaro è un cantautore, produttore artistico e talent scout, tra i più raffinati ed eleganti del panorama musicale italiano. Nella sua lunga carriera (iniziata nel 1988 con il brano “Sarà forte” presentato al Festival di Sanremo) ha spaziato tra diversi territori dell'arte, dalla canzone d'autore al cinema al teatro. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui 4 Premi della Critica al Festival di Sanremo, 2 Premi Musicultura, 3 Premi Lunezia. Ha firmato diverse colonne sonore di film di successo, tra i quali "Perfetti sconosciuti”, ricevendo la candidatura ai David di Donatello per la miglior canzone originale, e vincendo il Premio Ciak D’Oro e i Nastri D’Argento.
Artista cosmopolita ed eclettico, ha collaborato con musicisti e cantanti di fama internazionale provenienti da Brasile, Cuba, Iran, Senegal, Spagna, Irlanda e Capo Verde, tra cui: Alejandro Sanz, Youssou N’Dour, Cesária Évora, Ana Carolina, Daniela Mercury, Chico Buarque, Jaques Morelenbaum, Omar Sosa, Guinga, Alireza Ghorbani, Kay McCarthy, Miùcha Buarque de Holanda, Paula Morelenbaum, Ivan Lins con cui ha ottenuto una candidatura ai “Latin Grammy” per il progetto “Inventario”. Numerose le collaborazioni con artisti italiani, tra cui Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Ron, Marco Mengoni, Eros Ramazzotti, Tosca, Malika Ayane, Chiara Civello, Simona Molinari, Paola Cortellesi, Neri Marcore’, Rocco Papaleo, Musica Nuda, tra gli altri.

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