martedì 27 maggio 2014

LIVIA E ALESSIA LE DUE GEMELLINE SCOMPARSE IL 30 GENNAIO 2011.

A distanza di oltre 3 anni, non si è pervenuto ad una conclusione concernente la scomparsa delle due gemelline Livia e Alessia Schepp, rapite dal padre, e presumibilmente uccise con del veleno.
Ma la domanda che non riesce ad avere una risposta è la seguente: "Possibile che non si trovino i corpi"?
Possibile che Matthias Schepp, abbia ideato a lungo un delitto così efferato, senza essere scoperto?
Che tipo di vita conduceva l'uomo?
A distanza di 3 anni, c'è qualcosa, una sensazione, una speranza nel rileggere le notizie apparse sui giornali.
Chi era la donna che accompagnava durante una passeggiata le due bambine e lo stesso Matthias?
E la teoria di una sensitiva nel dichiarare che le due gemelle sono in fondo al lago di Ginevra?
Non dovrebbero già essere state ritrovate, o quantomeno riemerse?
Se non ci fosse stato il gesto disperato del padre, che si è ucciso gettandosi sotto un treno nella stazione di Cerignola Campagna,  travolto da un treno in arrivo da Milano e diretto a Bari intorno alle 23, si potrebbe sperare in un miracolo.
Ma, la polizia indagando ai tempi, scopri che Matthias aveva premeditato tutto da tempo: i percorsi, le informazioni  su Internet sui veleni.
Allora, cosa sarà successo?
Dopo cena, le bambine presumibilemente sono state indotte a bere del veleno insapore, rinchiuse in due valige e sotterrate in un bosco.
Come d'evessere un luogo in cui  le bambine non saranno mai ritrovate?
Sono state queste le ultime parole del padre: "Le ho uccise e non le troverete mai".
Le bambine si debbono ritrovare, per dare una degna sepoltura, una tomba alla mamma su cui andare a trovarle.
Per questo motivo, speriamo riprendano le indagini, con discrezione, senza minimamente danneggiare la psedo-serenità raggiunta dalla mamma. Ricerche mirate, ripercorrendo i luoghi visitati da Matthias in gioventù. Luoghi che per l'uomo sono rimasti per sempre oasi di pace e silenzio, magari difficilmente raggiungibili. Una traccia deve averla inconsapevolmente lasciata di sicuro.
Basta continuare a cercarla.
 
Le piccole Alessia e Livia Schepp
 

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