Se le Variazioni Diabelli rappresentano, a detta di Arnold Schönberg, “il più avventuroso lavoro di Beethoven”, le 36 variazioni sulla canzone di Sergio Ortega, El Pueblo Unido Jamás Será Vencido, che Frederic Rzewski ha composto come contraltare alle più celebri, non possono che essere un vero esempio di grande, grandissima musica. Avventurose anch’esse, spettacolari, mobilissime, camaleontiche, quasi a rappresentare la forza e la determinazione, la resistenza e la paura di un popolo, come quello cantato da Ortega, in lotta contro la dittatura. Il risultato è un inno nell’inno, un capolavoro annoverato tra i capisaldi della letteratura pianistica del tardo Novecento.
Frederic Rzewski, pianista virtuoso e tra i più grandi talenti compositivi delle avanguardie americane, dopo lunghi anni di assenza, si ripresenta a Milano il 4 dicembre, h. 11, sul palco del teatro Manzoni. Partendo da un brano dall’impostazione eminentemente tonale, Rzewski trasforma la composizione originaria di El Pueblo Unido Jamás Será Vencido facendo uso di una molteplicità di tecniche e d’influenze, dalla tonalità pandiatonica al serialismo fino alla libera improvvisazione che è spesso presente, inserendosi perfettamente nel filone conduttore della 32ª edizione di “Aperitivo in Concerto”.
Il geniale compositore e pianista Rzewski non è certo un improvvisatore per vocazione o per mestiere, eppure in El Pueblo Unido Jamás Será Vencido l’improvvisazione è fortemente presente. Proprio Rzewski ha affermato: “Improvisation is the soul of classical music”.
Con: Grazia Migneco, Nicoletta Ramorino, Luca Bottale, Augusto Di Bono, Donatella Fanfani, Giulia Franzoso, Pino Pirovano, Sergio Romanò. Regia di Marco Rampoldi Produzione: Associazione Culturale CaNoRa
La tragicomica morte annunciata del re universale non si arrende alla perdita di potere, circondato dall’affetto della seconda moglie e della cameriera, e dalla cinica freddezza della prima moglie e del medico – portavoce dell’ottusa fiducia nella scienza – mentre ogni passo e ogni caduta vengono paradossalmente declamati al popolo dalla guardia.
Il surreale delicato commiato alla vita di una coppia di anziani coniugi, dopo aver predisposto tutto perchè l’umanità possa ascoltare la verità del misterioso oratore.
L’accostamento dei due capolavori forma una riflessione sulla morte e un implicito inno alla vita, facendo convivere farsa e dramma, il tutto messo in scena con la levità che ha sempre contraddistinto il lavoro di un maestro del teatro italiano italiano.
BIGLIETTI A €10
e per i più piccoli...
INIZIA LA RASSEGNA JUNIOR!
SABATO 19 NOVEMBRE | ORE 16.00
L'INVESTIGATOPO:
IL RATTO DI MADEMOISELLE CAMEMBERT
di Simone De Domenico regia di Federico Zanandrea con Vittorio Apicella, Chiara Amari, Rossella Guidotti
Non tutti sanno che nelle spesse mura di Cambridge, una delle più rinomate e prestigiose università del mondo, esiste una scuola altrettanto famosa, frequentata solo da topi. E’ Cheesebridge. L’istituto si estende per metri e metri di lunghe gallerie e vanta tra i suoi insegnanti solo le menti più brillanti dei roditori e tra i suoi alunni i topini più dotati e meritevoli. Proprio a Cheesebridge la sparizione di una insegnante, la burrosa Mlle Giselle Camembert seminerà timori e sospetti. A svolgere le indagini ci sarà il maestro Victor Cheddar, l’investigatopo, con la passione del mistero e della matematica e al suo fianco, la sua più brava alunna Sammy. Insieme i due riusciranno a dipanare l’imbrogliata matassa. L’investigatopo è un’avventura mozzafiato con sorprese e colpi di scena, ma anche una storia di amicizia e di fratellanza.
BIGLIETTI A €7
INFO BIGLIETTERIA
La biglietteria apre ogni venerdì dalle ore 17.00 alle ore 19.00. I giorni di spettacolo serale apre alle ore 18.00 e con le repliche pomeridiane alle ore 14.00.
Il Panettone della Prevenzione di Anlaids Sezione Lombarda
Quest'anno #Panettone fa rima con #Prevenzione. Sostieni il Progetto Scuola con il Panettone Solidale di Anlaids. Ordinarlo è semplicissimo www.conviviomilano.it
ANLAIDS Sezione Lombarda via Monviso 28 Milano, MI 20154 Italy
ARCHE' NATALE 2016
Cara Roberta, martedì 29 novembre, alle ore 18, p. Giuseppe Bettoni inaugura a Milano ArchéNatale, la tradizionale vendita benefica natalizia di Fondazione Arché, presso lo Spazio Unione Femminile Nazionale, in Corso di Porta Nuova 32. Da mercoledì 30 novembre a domenica 4 dicembre ti aspettiamo dalle 10 fino alle 19, mentre sabato 3 dicembre saremo li fino alle 20.30 e verrà allestito un ricco aperitivo accompagnato dalla musica di Gin e Toni street band. Condividi l'evento con i tuoi amici e parenti: è un'ottima occasione per fare del bene.
Ti aspettiamo!
Fondazione Arché Onlus Via Stresa, 6 | 20125 Milano Tel +39 02 603 603 | Fax +39 02 673 865 18 email: info@arche.it | www.arche.it
Anche il secondo appuntamento di “Aperitivo in Concerto” non ha visto posti liberi in sala. La coinvolgente e calorosa big-band israeliana guidata dal trombonista Avi Lebovich, con la partecipazione di un ospite d’eccezione come il pianista Omer Klein, ha entusiasmato e divertito il pubblico. Due ore di spettacolo dove i brani scritti e arrangiati dai musicisti si sono alternati a pezzi celebri del repertorio jazzistico e non, come Moanin’ di Bobby Timmons, Stolen Moments di Oliver Nelson e persino There There dei RadioHead. Sul canale YouTube, come sempre, è possibile rivedere l’intero concerto. Domenica 20 novembre un nuovo “intrigante” concerto!
Per il terzo appuntamento di Aperitivo in Concerto, vi presentiamo un incontro particolarmente emblematico come quello fra un improvvisatore norvegese quale Nils Petter Molvær e i giamaicani Sly Dunbar e Robbie Shakespeare. All’apparenza potrebbe sembrare un incontro “senza senso”, se non fosse invece l’esempio “alto” della lezione di inclusività che solo il jazz sa offrire. Un incontro che, nel suo apparente spiazzamento e stupore, rappresenta un cerchio che si chiude. Dove il jazz assume pienamente il suo ruolo di strumento etico, forma democratica e concezione di vita. Vi aspettiamo dunque per ascoltare una fra le più celebri sezioni ritmiche della musica degli ultimi trent’anni, quella appunto formata dai giamaicani Sly Dunbar (batteria) e Robbie Shakespeare (basso), insieme a un pioniere dell’electro-jazz come il poetico trombettista norvegese Nils Petter Molvær, con la collaborazione di due alchimisti dei suoni elettrici e elettronici più evocativi come il chitarrista Eivind Aarset e il mago dell’elettronica Vladislav Delay.
Alveare di specchi è uno spettacolo pensato e ideato per chi il teatro ce l’ha nel cuore. Una carrellata sul teatro che, dalla tragedia greca attraverso l’opera di Shakespeare e il dramma borghese, approda al teatro dell’assurdo del secolo scorso. Un viaggio intrapreso attraverso la voce di alcuni dei personaggi più emblematici della storia della drammaturgia occidentale. Da Edipo, al perfido Jago, arrivando a Godot. Scandagliando diverse tipologie di personaggi l’attore sulla scena potrà rappresentare l’evoluzione di questa arte, mettendo in luce le trasformazioni del linguaggio teatrale nei vari contesti storici e la sua capacità di mettersi in gioco. Un’indagine che vuole andare al cuore del messaggio teatrale, facendo divertire e comprendere quanto il teatro sia in realtà specchio e anima di ogni società. Una scoperta di come il teatro, da arte liturgica e oracolare, si sia trasformato nella forma che è pervenuta fino a noi, conservando l’arcano delle sue origini mitiche. Un discorso sulla vita, ripercorrendo il prisma di caratteri e di personaggi che della vita sono i più straordinari testimoni. Uno spettacolo capace di divertire e di raccontare, in modo del tutto inedito, la grande storia del teatro.
Domenica 27 novembre, ore 11, Teatro Manzoni a Milano, nel quarto appuntamento di “Aperitivo in Concerto 2016-7”, l’approccio improvvisativo si fa particolarmente sofisticato con Alexander Hawkins, nella sua unica data italiana. In una rassegna dedicata interamente all’improvvisazione non può mancare il pianista, organista, compositore e bandleader inglese, capace come pochi di muoversi con uguale efficacia nel complesso mondo delle avanguardie così come in quello della tradizione.
Del pianista inglese Alexander Hawkins, improvvisatore autodidatta, come lui stesso si definisce, da tempo non si fa che dire tutto il bene possibile. Hawkins, che molti conoscono per le sue proficue collaborazioni con protagonisti della scena musicale improvvisativa britannica quali il batterista Louis Moholo-Moholo e il sassofonista Evan Parker, è artista dalla spiccata originalità. Brillante pensatore musicale, questo pianista di Oxford sa rendere affascinante e persino accessibile una serie di complesse realizzazioni musicali, che s’arricchiscono non solo del suo virtuosismo, ma di un senso poetico che non rinuncia all’indagine, allo scandaglio gettato nel mare di nuove sonorità.
Hawkins, che tende quasi spasmodicamente a “riconciliare” il suo amore per la libera improvvisazione e la passione per la composizione, si presenta per la prima volta a Milano a capo di un brillante sestetto che comprende musicisti di eccezionale levatura come il sassofonista Jason Yarde e il contrabbassista Neil Charles, già collaboratore del celebre batterista Jack DeJohnette.
In questo quadro può essere interessante ricordare che per lungo tempo si è parlato della Swinging London ma pochissimo si è parlato e ancora si parla del jazz e della musica improvvisata inglese. Eppure, già fra il 1926 e il 1927 nascono proprio in Inghilterra pubblicazioni dedicate al jazz come Rhythm e Melody Maker, nel 1927 R. W. S. Mendl scrive un testo come The Appeal of Jazz e nel 1934 Stanley Nelson dà alle stampe un volume come All About Jazz.
Così come oggi non molti conoscono le origini e lo sviluppo della musica improvvisata africano-americana, che si tratti di Freddie Keppard, Jelly Roll Morton o Fletcher Henderson, altrettanto pochi conoscono la storia del jazz britannico o ricordano, ad esempio, che Louis Armstrong si esibì spesso in Gran Bretagna negli anni Trenta, così come Coleman Hawkins, Duke Ellington o Benny Carter che, addirittura, nel 1936 vi trascorse un lungo periodo. Proprio in quegli anni emergono talenti come quelli del band leader Fred Elizalde, del trombettista Nat Gonella, del contrabbassista Patrick Cairns ‘Spike’ Hughes.
Per info: Aperitivo in Concerto– Teatro Manzoni - www.aperitivoinconcerto.com
Medicinema Italia è un’associazione italiana che nasce nel 2013 ispirandosi all’esperienza
di MediCinema UK, charity attiva nel Regno Unito dal 1996. E’ una Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale), iscritta all’elenco della Regione Lombardia, dove ha la propria sede legale. L’ambito di attività è nazionale, in progressiva espansione dopo le prime esperienze a Milano e Roma. Dal 2014 ha il patrocinio del Ministero della Salute, dal 2016 gode del sostegno della Direzione Generale Cinema del Minsitero per i Beni e le Attività Culturali per le attività di promozione cinematografica.
La loro peculiarità è quella di allestire veri spazi cinema all’interno delle strutture ospedaliere e case di cura italiane, da adibire alla terapia di sollievo per pazienti degenti e familiari. Questi spazi riproducono la struttura di una sala cinema, ma dotandola di soluzioni particolari, come la totale accessibilità anche per pazienti a letto o in carrozzina, perché stare insieme nella malattia aiuta a stare meglio.
I pazienti in ricovero e cure ospedaliere potranno usufruire del servizio MediCinema, che consiste in incontri settimanali studiati secondo un proprio protocollo esclusivo mirato ai bisogni di ciascun partecipante. L’attività chiave del progetto è quella di utilizzare il cinema e le nuove tecnologie come risorse strumentali agli scopi terapeutici, quale processo di cura e recupero sociale.
L’utilizzo del cinema come elemento evasivo e di distrazione diventa una “cura” per alleviare la sofferenza fisica e mentale. L’applicazione di questo metodo e il suo costante monitoraggio negli ambiti pediatrici, psichiatrici, geriatrici, pre e post-chirurgici, nelle terapie riabilitative, intensive e nelle lunghe degenze, è un intervento che genera un beneficio e un’innovazione nel trattamento clinico, affiancando la tradizionale terapia medica.
La qualità della vita e il benessere della persona sono temi a cui MediCinema Italia rivolge il suo impegno che, in ambito socio-sanitario, vuole rispondere al miglioramento del servizio alla persona soprattutto nel trattamento delle problematiche neurologiche e psicologiche.
La terapia di sollievo con l’utilizzo del cinema e della cultura permette di formulare un percorso psicologico di supporto alla malattia, con ricaduta positiva sulle persone beneficiarie. MediCinema Italia è impegnata in una ricerca clinica che evidenzierà i risultati dell’applicazione di questo metodo.
MediCinema Italia è già presente all’interno del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma; Spazio Vita Coop Sociale-Ospedale Niguarda di Milano; Casa Pediatrica Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano; Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald Italia di Brescia; Centro Clinico Nemo di Milano Niguarda.
MediCinema Italia rappresenta il primo protocollo a livello nazionale di utilizzo continuativo di contenuto cinema e cultura in ambito ospedaliero con programmi mirati per ogni tipologia di paziente.
WALTER VELTRONI presenta il suo film “I bambini sanno” presso l’ospedale di Niguarda (Mi)
Spazio Vita – Ospedale Niguarda Ca’ GrandaPiazza dell’Ospedale Maggiore – Milano
Ingresso libero per pazienti, parenti e cittadini.
Continuano gli appuntamenti presso il centro Spazio Vita – Ospedale Niguarda Ca’ Granda organizzati da MediCinema, il progetto che costruisce e allestisce sale cinematografiche negli ospedali italiani. Gli appuntamenti – aperti a pazienti, personale medico-sanitario e ai cittadini – dedicati a grandi temi sociali come le relazioni familiari e la violenza di genere, la famiglia e la genitorialità, l’adolescenza ed i suoi problemi. Il prossimo appuntamento è per martedì 8 novembre, ore 17.30, con Walter Veltroni che interviene per parlare del suo film “I bambini sanno”.
Martedì 8 novembre, alle ore 17.30, a Milano, presso la Sala MediCinema del centro Spazio Vita Niguarda, Unità Spinale Unipolare, ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda Ca’ Granda, avrà luogo il secondo incontro-dibattito dal titolo: “ BASTA FERMARSI AD ASCOLTARE” .
L’incontro vuole esplorare le relazioni familiari ed il rapporto con i propri figli nell’età evolutiva. Il focus viene posto sulla sfera dell’apprendimento, sulla relazione genitoriale e l’interpretazione delle informazioni che ricevono all’interno della famiglia.
La scelta del film di Walter Veltroni, “I BAMBINI SANNO”, vuole essere lo spunto per un dibattito sui rapporti familiari anche in presenza di patologie neurologiche, ed un supporto per la miglior gestione della comunicazione familiare in un percorso educativo.
I Bambini sanno è un docu-film costituito da 39 interviste a 39 bambini di età compresa tra gli 8 e i 13 anni. Temi come solidarietà, fantasia, futuro, amicizia , Dio , la crisi….sono al centro delle risposte dei bimbi intervistati. Una esplorazione nella libera percezione di come i bambini recepiscono ed interpretano ciò che sentono e vedono.
La visione di un film dedicato sarà di supporto al dibattito alla presenza di medici e psicologi, personale sanitario, pazienti e pubblico esterno.
Ospiti di questo incontro Walter Veltroni che racconterà l’esperienza maturata durante le riprese del film e Paolo Gelli, psicoterapeuta e psicologo dell’età evolutiva, consulente di ASBIN Onlus, Associazione per la Spina Bifida e l’Idrocefalo Niguarda.
Sempre più il concetto di relazione ed umanizzazione ospedaliera viene qui elaborato con la realizzazione di eventi ed incontri pubblici, che MediCinema e Spazio Vita promuovono verso la cittadinanza.
Il progetto di incontri prevede una nuova tappa il 29 novembre, dedicata all’adolescenza con ospite Enrico Ruggeri.
Il Centro Spazio Vita è un luogo di incontro aperto a tutto il territorio milanese.
La struttura, completamente accessibile, offre spazi versatili per le molteplici attività previste e è rivolta non solo ai pazienti dell’Unità Spinale, persone che riportano lesioni al midollo spinale (esito di incidenti, traumi della strada, sul lavoro e sportivi), ai bambini e ai ragazzi affetti da spina bifida, ai loro familiari, ma a tutte le persone, con disabilità motoria e non solo, che potranno usufruire di attività di supporto psicosociale, formative e per il tempo libero difficilmente reperibili sul territorio.
Vengono realizzati laboratori di espressività artistica, di musica, PetTherapy, corsi di informatica, sportelli di orientamento e presa in carico, attività di informazione sull'avviamento allo sport per persone con disabilità, orticoltura e giardino coltura, attività ludiche e accompagnamento allo studio per i ragazzi, conferenze e proiezioni di anteprime cinematografiche,formazione professionale per gli utenti e per gli operatori, supporto psicologico e segretariato sociale rivolti sia agli utenti che ai famigliari, attività di consulenza alla pari, gruppi di mutuo aiuto, eventi aggregativi e congressuali su tematiche legate al tema della disabilità.
Riferimenti:
MediCinema Italia Onlus, via Fontana 22, 20122, Milano
Codice fiscale 97659150151
Presidente: Fulvia Salvi
Vice Presidente: Francesca Medolago Albani
Responsabile coordinamento scientifico: Prof. Celestino Pio Lombardi